ci vediamo in tribunale

mi sembra di essere tornato ai tempi delle delle polemiche a botte di editoriali sui giornali degli anni ’60. va bene cosi’, piu’ scrivono piu’ si coprono di ridicolo.

gentile Sig. Di Pietro,

questa mattina ho letto con stupore il suo articolo su pontifex. Ad essere sincero i motivi di stupore sono molteplici.
Prima di tutto nel corpo del suo articolo Lei riferisce frasi di dubbio gusto attribuite a me. Le voglio ricordare che la polemica che ha prodotto quelle frasi, un anno fa, l’ha scatenata Lei insultando pesantemente tramite commenti su questo blog me, la mia famiglia e la mia ex-compagna. Rilevo una sostanziale differenza. Lei pubblica turpiloqui su un blog cattolico non secolarizzato al solo scopo di mostrare la “cattiveria” dei suoi avversari. Mi permetto di ricordarLe che i suoi “avversari” hanno avuto, ed hanno, il buon gusto di non aver mai pubblicati i suoi insulti e turpiloqui all’indirizzo di persone che non hanno nessuna “colpa” se non quella di essere miei familiari. In ogni caso i Suoi commenti offensivi e diffamanti sono ancora registrati nei server di pontilex.org. Mi spiace rilevare che Lei non ha il coraggio di menzionare il mio nome e preferisce nascondersi dietro un laconico “dato che ci sono denunce in corso”. Le fara’ sicuramente piacere rilevare che invece, come si fa tra persone serie ed adulte, qui si fanno nomi e cognomi. 

Lei dice di non essere antisemita. Molto bene, accolgo questa Sua dichiarazione con piacere. Se e’ vero, allora, che lei non e’ antisemita, prenda chiaramente le distanze dalle posizioni antisemite e negazioniste di personaggi come il Mons. Babini, il Mons. Pieronek, il Mons. Wiliamson, il Mons. Gherardini e tanti altri, incluso il Suo Direttore. Scriva un articolo dove Lei dichiara apertamente di non condividere quelle posizioni antisemite e negazioniste. Scriva chiaramente che Lei non pensa che gli ebrei siano deicidi, scriva chiaramente che Lei e’ profondamente rattristato al pensiero della shoah, fatto storico accertato e ormai inconfutabile, scriva chiaramente che il Mons. Babini sbaglia quando dice che “gli ebrei, con i nazisti, se la sono cercata perche erano usurai contro il popolo tedesco”, scriva chiaramente che il comportamento dello Stato di Israele, comportamento criticabile, non rappresenta la reale cultura ebraica che e’ tutt’altra cosa. Lo faccia e vedra’ che nessuno La accusera’ piu’ di essere antisemita. Nella vita si deve saper prendere una posizione. Prendo in senso comico la Sua dichiarazione “ho avuto anche una fidanzata ebrea”. Letta nel corrente contesto questa sua dichiarazione ha del comico e, purtroppo, del tragico al tempo stesso. Suona ne’ piu’ ne’ meno come quella della mia vicina di casa che dice “amo gli animali, infatti ho un cane”. Lei non perde mai occasione per dire stupidaggini.

Lei dice di non essere omofobo. Molto bene, accolgo anche questa sua dichiarazione con molto piacere. Potrebbe scrivere, allora, anche un articolo dove prende chiaramente le distanze dalle dichiarazioni del Dott. Bruno Volpe, di Mons. Babini, di Mons. Barracan e tanti altri che giornalmente insultano le persone omosessuali per il solo fatto di essere omosessuali. Scriva un editoriale, a nome del blog non secolarizzato che Lei amministra, dove chiede scusa al Dott. Vendola, Presidente della Regione Puglia, scusa per tutti gli insulti che ha ricevuto negli ultimi anni per il solo fatto di avere fatto scelte che competono solo il suo privato. Dica al Dott. Vendola che pontifex continuera’ a criticarlo per la sua azione politica ma che non lo critichera’ piu’ per le sue scelte sessuali e tantomeno si chiedera’ perche sua madre non ha abortito. Prenda pubblicamente le distanze dalle dichiarazioni dal Dott. Bruno Volpe rilasciate a Klaus Davi, dichiarazioni violente ed offensive all’indirizzo dell’On. Paola Concia. Faccia questo e vedra’ che nessuno le dira’ piu’ che Lei e’ un omofobo. Nella vita si deve saper prendere una posizione.

Potrei continuare su questa linea chiedendoLe di scrivere articoli dove Lei prende le distanze dalle posizioni xenofobe e razziste del blog che Lei amministra ma non voglio annoiare i lettori.
Le voglio solo ricordare che esiste la possibilita’ di individuare delle posizioni ideologiche a partire dalle opinioni che quelle posizioni producono. E’ un fatto che la seguente equazione corrisponda, nel 99,9%, a realta’ :

antisemita + negazionista + omofobo + xenofobo + razzista = nazista 

non vedo perche’, viste le posizioni espresse dal blog che Lei amministra, io non avrei il diritto di applicare tale equazione anche a Lei.

Lei dice di avermi invitato a casa Sua per vedere “di che pasta e’ fatto”. Pensavo che la mia non risposta fosse un segnale chiaro. Io, in genere, non frequento la casa di neofascisti. Sono pienamente consapevole della mia storia e delle mie radici. La mia storia e le mie radici mi impediscono di avere alcun rapporto con personaggi che si fregiano di titoli riferibili ad organizzazioni neofasciste. L’unico neofascista che ho incontrato, tra l’altro con mio grande piacere intellettuale, e’ stato il Dott. Adriano Scianca di CASAPOUND per una intervista, visibile nell’area video di questo pontilex.org.

Lei dice di essere stato accusato ingiustamente di non essere un buon cattolico. Io non Le ho mai mosso critiche in questo senso. Non ho le competenze e la levatura per poterlo fare. Ho solo preso atto che Lei collabora con un blog che pubblica idee ed opinioni molto distanti da quanto dichiarato dalla Chiesa Cattolica ufficiale. Ad esempio l’articolo di Mons. Gherardini che sostiene che gli “ebrei sono deicidi”. Mi sembra di ricordare che Papa Benedetto XVI abbia detto in piu’ occasioni l’esatto contrario, ovvero che “gli ebrei NON sono deicidi”. Mi risulta anche che un buon cattolico sia capace di allinearsi alle idee espresse dal Sommo Pontefice. Ho solo rilevato che Lei, in moltissimi articoli, questo Lei non lo ha fatto e, anzi, in molte occasioni ha diffuso informazioni religiose false ed inconsistenti. Ancora oggi sorrido al ricordo del Suo ridicolo “articolo” sulla sedia stercoraria usata per l’incoronazione dei Papi. Le uniche volte in cui Lei ha diffuso notizie degne di essere considerate si trattava di copia-incolla di articoli scritti da altri. 

Lei dice di avere sporto querela. Mi fa piacere, immenso piacere. Non perdo troppo tempo ad elencarle la quantita’ di querele sporte nei Suoi confronti e nei confronti di altri su pontifex. Sara’ sicuramente felice al pensiero che un giorno, prima o poi, Lei potra’ finalmente incontrarmi. Ci vedremo sicuramente in un’aula di tribunale e sara’ un piacere tutto mio ascoltare Lei, il Dott. Bruno Volpe, il Mons. Babini e tanti altri, che sono stati querelati negli ultimi anni, tentare di spiegare ad un Magistrato della Repubblica la correttezza dottrinale non secolarizzata delle vostre idee violente, omofobe, antisemite e razziste.

Concludo con una raccomandazione che spero Lei vorra’ accogliere con favore. 
Viste le sue posizioni pro-life, posizioni per altro condivisibili nei contenuti ma non nei metodi, sicuramente Lei avra’ a cuore principi come il rispetto per i piu’ deboli, per gli indifesi, per coloro che subiscono violenza. Si e’ mai chiesto se B.V., avvocato 49enne barese del quartiere Murat arrestato lo scorso anno per stalking su una ragazza 26enne corrisponde al Suo Direttore Bruno Volpe, avvocato e giornalista 49enne barese del quartiere Murat? Ha mai chiesto al Dott. Bruno Volpe se si tratta di un’altra persona? Se cosi’ non fosse sarebbe davvero intollerabile ed imbarazzante, per uno come Lei cosi’ attaccato ai valori della vita e del rispetto, collaborare con uno stalker che appende fegati di animale ai citofoni di povere ragazze indifese.

Distinti Saluti
Sandro Storri 

 

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Informazioni su sandro.storri

Progettista e sviluppatore di software precario (Sandro, non il software). Tipico prodotto delle periferie della capitale (aho!, che me 'mpresti na' sigaretta?). Appassionato di cinema e letteratura, usa l'italiano come un dialetto alternativo alla sua lingua madre, il romanesco. Sostiene la battaglia per i diritti civili anche se riconosce che spesso tratta la questione con degli incivili. Ha un pessimo senso dello humor e si vede, anche in questa breve biografia.

94 pensieri su “ci vediamo in tribunale

  1. Giuseppe Lanzani

    io non ho potuto leggerlo tutto l’articolo di Carletto, ci ho provato te lo giuro, ma
    quando ha ripreso l’unico commento in cui tu avevi perso la pazienza, dopo che aveva offeso una tua amica in modo ignobile, senza peraltro palesare il proprio obrobrioso comportamento, ho provato un tale schifo che ho dovuto smettere di leggere:(
    … e per fortuna che loro sono le brave persone per la società, i veri italiani, coloro che si reputano così perfetti e puri (e lo sono per la maggior parte delle persone!).
    Che scandalo la gente …

    Rispondi
    1. Compagno Z

      Neanche io ci sono riuscito a completare la lettura del pezzaccio…
      Sono arrivato alla “fidanzata ebrea”, poi ho detto basta…

      Rispondi
      1. Andrea Laforgia (derealizzato)

        Scherzaci. Lui non è antisemita. Prova ne è il fatto che lui e la sua fidanzata ebrea passavano lunghe nottate a giocare a briscola.

        Rispondi
  2. adminadmin

    Sandro non posso davvero aggiungere altro. Infatti carletto dedica un lungo articolo a te (senza mai nominarti, adducendo ragioni che fluttuano tra il ridicolo ed il patetico) e, come spesso accade, dimostra di essere davvero maldestro. Ogni volta che mette mano alla tastiera, combina qualche disastro. Combina disastri quando pretende di trasformare la sua ex fidanzata in una specie di animale da mostrare e da sfoggiare: Guardate quanto sono tollerante, ho anche la fidanzata ebrea!… Certo, dopo il suo exploit con le tartarughe, non potevamo aspettarci nulla di diverso anche con gli esseri umani.

    Rilevo solo che l’anonimo e misterioso lettore (torneremo presto sull’argomento) che ha segnalato i nostri articoli a Carletto arriva a scrivere, parlando di noi, le seguenti frasi:

    Eravamo alla Marcia per la Vita (in più di 100), avete per caso visto dei violenti o degli squilibrati? Per scelta abbiamo anche evitato di esporre la nostra bandiera, onde evitare che l’odio che voi avete fomentato nei nostri confronti avrebbe potuto provocare disordini.

    Poveri… erano in 100 ma non hanno mostrato lo striscione Pontifesso. Avevano paura… Ma come, il loro minidio non detesta quelli “tiepidi”? La loro scarsa autostima li porta a desiderare di essere vomitati? Poi parla di odio che avremmo fomentato nei loro confronti. Dove? Quando? In che modo? Illazioni, bugie, false claim. Come altro definire tutte queste balle?

    E come non condividere le parole di AlbertoB (qui: http://pontilex.org/2012/05/buon-compleanno-cidippino/comment-page-1/#comment-33180 )

    Rispondi
    1. paopao

      Io si, voglio aggiungere qualcosa e ci tengo..anche perché non dimentico…non dimentico e non perdono proprio niente:
      Don ABRAHAMOVIC.. quello che afferma di non sapere a che servivano le camere a gas.. forse a disinfettare!!

      Rispondi
      1. paopao

        un´altra cosa:
        Senti Cdippí, se non ti piace essere chiamato nazista non lavorare per i nazisti.
        Uno come te, che ” chiuderebbe le donne in gabbia perche´peccano solo col pensiero”(e l´articolo, anche se l´hai vigliaccamente fatto sparire da pontifex.roma.it, come hai fatto con tanti altri pezzazzi scomodi, ingiuriosi, omofobi e discriminanti, io ce l ho ancora in archivio!) ha una fifa tremenda di bruciarsi il cervello con la marjuana?
        Posto che tu ne abbia uno, vai tranquillo, é lampante che tanto non ti serve!!

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        1. StevenY2J

          Ciao a tutti, ora so che mi porrò un po’ fuori dal coro ma non riesco proprio a non spezzare una lancia a favore di Di Pietro.

          Non lo conosco personalmente, ovviamente, e ricordo che sono stato pure bannato da Pontifex, però solo io ho l’impressione che ora si stiano alzando un po’ troppo i toni?

          Voglio dire, non condivido una virgola di quello che scrive nei suoi articoli, però sono sempre riuscito ad avere un confronto amichevole e sereno con Carlo. A me sembra una persona ragionevole, al di là delle posizioni che, ripeto, non condivido.

          Mi sembra che anche con Francesco abbia avuto degli scambi di opinione piuttosto pacati e, a memoria, non ricordo che abbia mai espresso le sue idee (opinabili) con la violenza verbale e le espressioni forti di altri utenti di Pontifex.

          Sinceramente, etichettare Di Pietro come “nazista” o “razzista” mi sembra, francamente, un po’ troppo. Non mi pare che le sue idee – per quanto diverse dalle mie – siano paragonabili a quelle di Stormfront, tanto per fare un esempio di vero razzismo.

          Poi, si può non essere d’accordo e le ideologie si possono liberamente criticare, però questo genere di critica mi sembra davvero eccessiva. Forse sarebbe il caso di smorzare un po’ i toni o mi sbaglio?

          Rispondi
          1. paopao

            Caro Steven,
            apprezzo la tua posizione, ma evidentemente non lo conosci bene o abbastanza.

            Anche Cdippino, pur restando “il meno peggio”della triade pontifeSSa é complice, anche solo attraverso i suoi silenzi, (ma non solo) della diffusione di pericolose idee nazifascistoidi. Punto.

            Che ora ipocritamente si dia un tono da persona pacifica perbene o da martire della fede, non lo esime comunque dalle sue responsabilitá.
            E´il webmaster di un sito che promuove la discriminazione..contro le donne, gli ebrei, gli omosessuali, i musulmani e gli stranieri.
            I suoi “toni pacati” si limitano al nick che porta il suo nome ..per offendere usa altri alias
            (é stato beccato + di una volta e naturalmente ha sempre vigliaccamente negato di essere stato lui, anche di fronte a prove evidenti).
            Tieni presente che, se veramente fosse interessato ad un dialogo, non ti avrebbe bannato.. o sbaglio?

          2. Compagno Z

            Steven, capisco le buone intenzioni con cui proponi di abbassare i toni ma personalmente sento di dover fare alcune osservazioni su quanto scrivi:
            1. Posso anche essere d’accordo sul non utilizzare il termine “nazista” per definire CdP. Se preferisci puoi usare l’espressione “simil-Borghezio nativo di Potenza”, la definizione non cambia di una virgola quello che Carletto è alla prova di fatti: antisemita (e “velatamente” negazionista), omofobo, “velatamente” xenofobo.
            2. Circa la reazione agli insulti, io sono un sostenitore del detto talmudico “Vivi bene. E’ la miglior vendetta”. Poi ognuno ha il suo livello di sopportazione: se uno si sente pesantemente offeso dagli insulti dei pontifessi, per me è eticamente giustificato a mandarli a quel paese di rimando…
            3. Buon per te se sei riuscito ad avere un civile confronto con Carletto.
            Ciò non toglie che Carletto cerca insistentemente di proporre ciò che lui pensa come l’Unica Verità, ciò che dicono gli altri per eSSo o son menzogne o è spazzatura. Non è esattamente il tipo di persona di cui necessita qualsiasi società civile, in particolare la nostra, quindi, per come la vedo io, ben vengano le critiche anche “feroci”…
            4. last but not least: non mi pare che Sandro abbia scritto qualcosa sul “modus operandi” che non sia debitamente provato e documentato.

          3. Andrea Laforgia

            Ti sbagli. Di Pietro ha più volte dimostrato di essere un razzista (anche solo per la sua manifesta omofobia) e scrive su un sito che appoggia il fascismo e l’estremismo di destra (non dimentichiamoci che Volpe ha fatto spesso apologia del fascimo su Pontifex e scrive su atuttadestra.net). Per chi non lo sapesse, i fascisti sono quelli che nel ’38 hanno varato le leggi razziali e hanno nutrito di ebrei i campi di sterminio nazisti. Se Carlo Di Pietro non vuole rendersi uno zimbello pubblico, poi, è libero di farlo, evitando di scrivere quel che scrive, ed evitando di dare dettagli così intimi della propria vita. Se esponi certe informazioni su di te su un sito liberamente accessibile, sei tu che presti volutamente il fianco. A me meraviglia che tu trovi Di Pietro “ragionevole”, date le bestialità che scrive. Uno che afferma che i gay sono malati è una persona ragionevole?

          4. StevenY2J

            Caro Andrea, una persona che afferma che i gay sono malati é una persona che sbaglia.
            Potrebbe trattarsi di Hitler o potrebbe trattarsi di Giovanni Paolo II: con il primo trovo un po’ difficile ragionare, con il secondo si poteva ragionare.

            A me “sembra” (non lo conosco di persona) che con Di Pietro si possa ragionare (anche se sbaglia quando fa certe affermazioni aberranti ma – posto per ipotesi che sia una persona ragionevole come a me sembra – con un sano confronto potrebbe correggere il tiro).

            Con altre persone come Bruno Volpe, Toffali, Casini e Cielo, invece, ragionare non é possibile perché non soltanto sono irremovibili nelle loro convinzioni (il che può anche starci) ma sono anche aggressivi quando fai presente le tue idee.

            Parlo solo della mia esperienza e, finora, sono stato insultato da Cielo e condannato all’inferno da Toffali, ma con Carlo Di Pietro il confronto é stato sereno e pacato. Tutto qua.

          5. paopao

            Steven:”…una persona che afferma che i gay sono malati é una persona che sbaglia.”

            Si, se lo fa in buona fede perché e´ignorante come una zappa!
            Se invece, oltre ad essere ignorante, é in malafede, si accanisce tutti i giorni, ma anche solo tollera e diffonde o aiuta a diffondere , che” i gay sono malati, sono un abominio, meglio se non fossero mai nati e che dovssero subire violenze é perché se la sono cercata..che tutti i sodomiti meritano l´Inferno, che sono untori, che fanno schifo, e giú minacce da AT…”
            é un OMOFOBO ed esalta la discriminazione .Punto. Non é che ci sia molto da discutere.

            Tu poi, prima ci racconti che Carlo di Pietro ti sembra ragionevole,d´altro canto affermi che non lo conosci..e riporti varie volte che con Cielo non ci si puó discutere..
            e “Cielo” é, con assoluta certezza, il caro Cdippino che poi´ é l´essere ” ragionevole”” che “si mette in discussione “MA che ti ha BANNATO!
            Ora Steven..su cosa esattamente stiamo discutendo??

          6. Andrea Laforgia (derealizzato)

            Una persona che afferma che i gay sono malati non è una persona ragionevole. Io non credo, poi, che con Di Pietro si possa realmente discutere di alcunché, perché lui, come Volpe, si trincera dietro un muro di certezze inaffondabili. Non c’è differenza tra loro, basta vedere il numero di articoli che firmano insieme. Di cosa si può parlare? Forse del tempo, di come preparare patate riso e cozze o il piatto tipico di Pignola, ma prova a mettere in discussione cose un po’ più profonde, prova a fargli accettare il tuo punto di vista, e vediamo se non viene fuori il 666 che è in lui.

          7. StevenY2J

            Stiamo discutendo soltanto di un’impressione, niente di più.
            Non sto difendendo Carlo di Pietro e le sue idee aberranti, fuori dal mondo e anacronistiche né tantomeno le condivido in alcun modo.
            Sto solo evidenziando che con Di Pietro ho sempre avuto un buono scambio di opinioni, anche se ci spostiamo su binari lontani anni luce.
            Poi, come faccio ad essere sicuro che Di Pietro e Cielo siano la stessa persona? Anche questa é una tua impressione o no? Certo, se le cose fossero realmente come dici, il mio discorso cambierebbe ma lo stile di Carlo e di Cielo mi sembrano molto diversi. In base a cosa sostieni che siano lo stesso utente?

          8. adminadmin

            Sappiamo per certo che Carletto non è nuovo a questo giochino dei finti commentatori Pontifessi. Stante la similitudine molto spinta tra le espressioni usate dal Carletto “esagitato” e quelle di Cielo, risulta naturale e spontaneo immaginare si tratti della stessa persona. In dubbio, pro reo. Ma se il reo è recidivo vengono a mancare le attenuanti generiche. ;-)

          9. paopao

            Steven: Certo, Carletto quando si reprima cerca di darsi un tono educato mentre Cielo é “il suo lato oscuro”. Come faccio ad essere certa che Cielo e Cdp siano la stessa persona? Semplice, lo conosco! Per quanto faccia il furbo gli scappano le stesse parole, stesso stile d´esposizione, stessi schemi mentali, stessi errori grammaticali e non sono l´unica ad essersene accorta.
            Non é la prima volta che CdP si presenta a noi con un nick femminile che lo adula e lo difende a spada tratta (insomma si autoadula), ha urgentemente bisogno di una figura femminile che stia dalla sua parte, almeno quanto la fidanzata ebrea.
            Quante donne conosci che si lascerebbero turbare dal mio avatar? Credimi, si é tradito e piú di una volta. certo la certezza assoluta é un modo di dire ma se Cielo NoN é Cdp…. é la sua sorella siamese!

          10. Andrea Laforgia (derealizzato)

            La persona che viene criticata pubblicamente, su questo sito, è l’autore di quegli articoli. Se dietro quell’autore ci sia veramente un Carlo Di Pietro e se quella sia la sua vera personalità poco importa, ma vorrei farti notare che l’autore di quegli articoli per primo, ci tiene a spargere ovunque riferimenti alla sua vita privata (vedi fidanzata ebrea). Se gioca a impersonare qualcun altro, allora è un troll. In ogni caso, non si scappa. La mia perplessità è come faccia a sembrarti una “brava persona”, uno che scrive tali scempiaggini. Io, se lo incontrassi per strada, avrei paura.

  3. francesco t

    vorrei puntualizzzare sul fatto che di pietro mi ha detto , nell occasione della diffamazione avuta da bruno volpe nei miei confronti, che LUI NON è il webmaster, non è l amminsitratore del sito. il webmaster, apriti cielo, è bruno volpe.
    (va da sè che contattai bruno volpe per ottenere le prove di quanto affermava nei miei confronti, cosa che non è mai avvenuta perchè si è saggiamente dileguato).

    ora, a me suona tanto da scusa banale, anche perchè come dici tu sandro non gli costa nulla a di pietro scrivere un articolo in cui si dissocia dalle posizioni che hai elencato che rendono pontifex, di fatto, un covo di omofobia, antisemitismo, xenofobia e razzismo.

    comunque volevo solo far sapere questo “aggiornamento”, chiamiamolo così.

    Rispondi
    1. adminadmin

      Bruno Volpe webmaster? Tendo a rifuggire questa idea: nella nostra esperienza Brunello s’è dimostrato incapace di produrre una mail priva di errori. E se non si trova a suo agio con una banale email, come può gestire un sito complesso come quello Pontifesso?

      Curioso poi osservare come, nel giro di pochi giorni, abbiamo ricevuto commenti a nome prima di “Pontifex.Roma”, poi di “M.S.M.A.” e da ultimo a nome di “Carlo Di Pietro”, tutti provenienti dalla stessa zona geografica, dallo stesso PC.

      Scusami ma nutro fortissimi dubbi che quanto affermato da Carletto corrisponda a verità. :-)

      Rispondi
    2. Andrea Laforgia (derealizzato)

      Naahhh il wm è CdP… tanto è vero che c’è la sua nota a fondo pagina, sotto il copyright, che riporta la versione del sito: [VApr12_Rev2.1.2_CdPbyJ]

      Rispondi
  4. Betta

    Io trovo semplicemente sbalorditivo che questo capolavoro di medievalità in salsa bigotta abbia solo 36 anni. Mi pare talmente fuori contesto che stento a crederci.

    Rispondi
  5. francesco t

    lol ma le “panzanate” (indovinate da ci ho preso il termine, si, proprio da lei!! –> ) della povera Cielo fanno sempre ridere XD
    il bello è che ora, la povera sociopatica (mi tocca dirlo perchè è evidente che non sa rapportarsi civilmente con le persone e ha una particolare ossessione compulsiva) posta i “documenti” che dimostrerebbero la violenza TRA gay e lesbiche quando IO gia in passato glieli confutai UNO AD UNO XD

    povera pesciolina, lei e il suo principio di “non contraddizione”. credo che da qualche parte in psicologia sia trattato anche chi in modo ossessivo e compulsivo ripete continuamente una frase, un proverbio o simili, anche al di fuori del suo contesto.
    Cielo è un ottimo esemplare per la psichiatria e la psicologia mondiale. nuove scoperte potrebbero essere fatte in merito alle ossessioni psicopatologiche XD

    Rispondi
    1. adminadmin

      Occorre declinare correttamente il “principio di non contraddizione” di Cielo. Una qualsiasi affermazione è “non contraddittoria” se non opposta alle idee di Cielo [email protected] Tutto quello che non si adegua alle idee di Cielo, è “contraddittorio”. :-)

      Rispondi
      1. francesco t

        volevo trovare l alrto articolo in cui aveva copia-incollato quelle cose ma su google non mi trova nemmeno l articolo di oggi :S se riesci admin mi dai una mano?

        Rispondi
          1. francesco t

            eh no. cielo aveva pubblicato quell ambaradam gia in un altro articolo di pontifex. però non lo trovo (non si trova nemmeno l articolo di oggi dove ha pubblicato la medesima roba).

        1. francesco t

          ho provato a cerare mediante la tecnica del “site: xxx” su google ma non mi trova nessuna traccia dei commenti anche se li copio e incollo direttamente :S admin, tu che conosci bene i trucchetti di google , dammi qualche dritta :P

          Rispondi
          1. adminadmin

            Ah ok, vuoi cercare le pagine in cui Cielo ha copiaincollato quell’immondizia…
            Purtroppo hanno modificato il loro sistema di gestione dei commenti e temo che questi non vengano più indicizzati da Google… In pratica i commenti sono un applet java che, dal punto di vista di Google, risulta essere vuoto.

      2. Andrea Miglietti

        scusate… ma non vi sembra che il commento dell’utente cielo sia “particolarmente” simile alle “opere” di di pietro?
        ma non è che l’utente cielo IN REALTà è di pietro?

        Rispondi
        1. adminadmin

          Cielo non ha mai commentato qui sul nostro sito. Non possiamo quindi fare altro che affidarci all’analisi dei suoi testi oltre che dei suoi contenuti. E tutto punta nella direzione che tu hai indicato. ;-)

          Rispondi
    2. Giuseppe Lanzani

      ma Cielo non esiste, cielo è carlo di pietro probabilmente, se confermata, mi chiedo perchè un uomo di 36 anni, con l’ossessione per i gay, che ha dimostrato anche oggi di considerare le donne oggetti(la ragazza ebrea), continui a usare nick da donna.
      E’ quanto meno singolare, a me per esempio non è mai in tutta la mia vita venuto in mente di farmi passare per donna, mi piacerebbe sapere quanti tra i lettori uomini di pontilex abbiano provato a chattare con nick da donna…. (spezzo una lancia a favore degli etero, non consideriamo quelle volte che siete andati a chattare con nick da donna x fare gli scemi con vostri amici! )

      Rispondi
      1. adminadmin

        Ammetto in passato di essermi nascosto dietro un nick da donna. Devo però confessare che si trattava di un’opera di bene: le studentesse dell’università che frequentavo venivano importunate da un molestatore che, quando vedeva un nick di donna, iniziava a tempestare la sventurata di messaggi provocatori e fastidiosi. Un giorno d’accordo con alcuni amici, abbiamo creato un profilo femminile ed abbiamo gettato l’amo. Ed il povero sfigato ha abboccato immediatamente, producendosi in pippe mentali incredibili… Dopo avergli dato corda ed aver registrato tutto, gli abbiamo svelato l’inganno. Si è dissolto come neve al sole. :-)

        Da allora, mai più usati nick femminili.

        Rispondi
  6. marco nicolao

    ma avete letto l’ultima volpata sui baci gay?
    niente di nuovo ma, come ho scritto in un post su pontifex che mi è stato censurato l’ossessione per i complotti (paranoia) i maneggi di lobby oscure e inesistenti (sempre paranoia, e magari ci fosse una lobby gay…), la demonologia (A. Di Nola nel suo libro sul diavolo parlava di oggettivazioni di fantasie sodomitiche), l’angelologia (pessimo rapporto con il sesso visto come una cosa sporca da irregimentare e da limitare o meglio da abolire), sono segnali chiari di un’ossessione sessuale che si può chiaramente identificare in: pusioni omosessuali rimosse.
    questo è evidente anche per Lux, non so se è così anche per Cielo in quanto non sono mai riuscito ad interpretare un suo testo se non come un insieme di frasi sconnesse. io la chiamavo Miss Anacoluto. anche se di anacoluti non ne faceva molti, la sua prosa è più vicina al delirio.
    quindi pontifex è acclaratamente un sito di gay repressi. poveri loro, magari possono provare la cura Nicolosi. ci sapranno dire se funziona. se a qualcuno può interessare.
    per il momento i loro 180 documenti sui gay “guariti” sono stati sbeffeggiati per quato possibile, io stesso ne ho segnalati due praticamente identici attribuiti a due persone diverse. sembrano tutti presi dalla propaganda della chiesa Presbite Intercostale di Guzzanti, se qualcuno se la ricorda. nel caso:
    http://www.youtube.com/watch?v=mkNIwx98ejs

    nel post di Carlo mi ha colpito la citazione della sua ragazza ebrea, ma l’impressione più forte è stata quella sulle centinaia di gay che conoscerebbe. io sono scrupolosamente gay e ne conoscerò una cinquantina al massimo. ed essendo gay non so se mi piacerebbe frequentare il Carlo, ma penso di no. proprio no.

    alla fine non riesco a capire come facciano a proporsi come NON omofobi, NON razzisti e NON antisemiti. forse non rileggono quello che scrivono.
    del resto all’ombra di Dio qualsiasi aberrazione è libera di crescere. si può convincere un credente a farsi saltare in aria dentro ad uno scuolabus: provate a chiedere la stessa cosa ad un ateo e vedrete dove vi manda.

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    1. francesco t

      ma seriamente pensi che abbiano 180 testimonianze di gay guariti ? falsissimo XD basta fare una ricerca nello stesso sito XD

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  7. marco nicolao

    caro Francesco, per l’affidabilità che gli attribuisco avrebbe potuto anche scrivere 18.000. però prendo le dichiarazioni per quello che sono, visto che siamo in un blog.
    anche se mi fanno ridere.

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  8. sandro.storri Autore articolo

    scrivo qui perche non mi piacciono i commenti “stretti” . Un altro motivo e’ perche’ questo commento e’ una risposta all’intervento di StevenY2J ma allo stesso tempo vuole essere uno stimolo per tutti.

    Dare del nazista a Di Pietro non e’ lo scopo della mia vita, tutt’altro. E’ altrettanto vero che pontifex propone idee ed opinioni decisamente al di fuori della visione di una societa’ e di una umanita’ “sane di mente”. Non c’e’ bisogno che io ricordi tutte le cose orribili e violente che sono state pubblicate su pontifex.

    Come tutti sanno pontifex non si autoalimenta. c’e’ qualcuno che tutti i giorni pensa, scrive e poi pubblica gli articoli che poi abbiamo sotto gli occhi. Se devo essere sincero fino in fondo, io penso che Di Pietro, in fondo, sia solo un ragazzotto di provincia che cerca di fare quel che puo’ per dare una mano in parrocchia. Il problema e’ che Di Pietro sembra non rendersi conto delle cose che pubblica sul blog che aministra. Delle due l’una : Di Pietro e’ pienamente consapevole dei contenuti che gestisce oppure non lo e’.

    Nel primo caso va ritenuto responsabile tanto quanto chi certe frasi le pronuncia. Se Mons. Babini pronuncia frasi omofobe ed antisemite, Carlo Di Pietro le pubblica rendendosi conto di cosa sta pubblicando, anche Carlo di Pietro e’ un omofobo ed antisemita. In caso contrario, ovvero se Carlo Di Pietro non fosse consapevole di cosa pubblica, allora gli stiamo offrendo una possibilita’ per dimostrarcelo.

    Per fare un esempio : Il caporale delle SS che stava di guardia al cancello di Auschwitz sicuramente non ha mai ucciso fisicamente un ebreo, non ha mai aperto la valvola del gas, non ha mai ammassato corpi nei forni crematori. Potremmo dire che quel caporale delle SS e’ un innocente? Secondo me no. Quel caporale ha visto entrare centinaia di migliaia di persone nel campo e non le ha viste uscire. Troppo comodo dire “non sono stato io”. Lo stesso per Di Pietro. Lui legge cio’ che pubblica, anche se non scritto da lui, percio’ ne e’ corresponsabile. Se Di Pietro pubblica un articolo negazionista, Di Pietro e’ un negazionista, anche se l’articolo non l’ha scritto lui, a meno che non si dichiari estraneo e contrario a quanto pubblicato. Questo lui non lo ha mai fatto.

    Questo sentivo di voler dire a proposito degli animi esacerbati. Gli animi non sono esacerbati. Si tratta solo di stabilire chiaramente i ruoli e le responsabilita’, il famoso “si si no no” tanto caro a quelli di pontifex.

    Parlando invece della sponda laica, diciamo la sponda di coloro che criticano le idee violente ed estremiste di pontifex vorrei fare una raccomandazione, se permettete.
    Evitiamo di cadere nell’integralismo contrario. Io scrivo cio’ che scrivo, ci metto la faccia ed il nome perche sono convinto che gli esseri umani abbiano il diritto di scegliere la vita che vogliono liberamente, senza imposizioni. Io lotto per l’affermazione del principio in base al quale ogni cittadino deve essere libero senza le imposizioni di una morale di stato ispirata dalla chiesa. Le mie posizioni sono decisamente antidogmatiche e antitotalitarie. Assisto ultimamente ad una deriva, non qui su pontilex ma in generale nella societa’, che sembra portare verso un nuovo dogmatismo che e’ quello laico. Sara’ una mia impressione ma non vorrei trovarmi un giorno a dover combattere un nuovo dogmatismo, dopo aver fatto pulizia da quello della chiesa cattolica, il dogmatismo laico.

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    1. Giuseppe Lanzani

      secondo me ti illudi.
      Non riuscirai affatto a fare pulizia del dogmatismo cattolico, e non lo vedrai finire nella tua vita, quindi non ci sarà un “dopo aver fatto pulizia da quello della chiesa cattolica”.
      Per quanto riguarda il dogmatismo laico, ancora una volta ti illudi,
      non cè una deriva verso il nuovo dogmatismo laico, ma ci siamo già.
      Non ci facciamo mancare nulla del peggio!
      Cmq CDP ha già 36 anni, oramai è un uomo matura, io potevo vederci nel ruolo di ragazzotto a 16 anni, non a 36, siamo con 20 anni di ritardo, è pienamente consapevole di quanto scrive oppure è un idiota. Io escludo sia un idiota… quindi..

      Rispondi
    2. marco nicolao

      per quanto riguarda l’ultima parte del tuo post non posso essere d’accordo con questa posizione “terzista”.
      mi ricorda quella che recitava “bisogna uscire dalla sterile contrapposizione tra berlusconismo e antiberlusconismo”, utile solo all’ Unto del Signore o, in peggio, la presunzione di uguaglianza tra i partigiani e i repubblichini. (so che non hai mai detto questo, ma ne sento il pericolo)

      tra una posizione oltranzista e settaria ed una libertaria c’è una bella differenza, e inoltre non riesco ad immaginare in cosa possa cosistere un’oltranzismo laico: forse che finalmente le persone potrebbero fare quello che vogliono seguendo la ragione e non la religione (sempre che questo non faccia male a nessuno) al di fuori dei diktat di qualsiasi credo?
      in tal caso, dove si firma?
      io oggi non vedo affatto una deriva laica, casomai un’affermazione delle parti più retrive della religione (santorum, bxvi, neonazisti in Grecia).
      dogmatismo laico è un ossimoro, tanto quanto ghiaccio bollente o silenzio assordante, e gli ossimori come i paradossi servono solo a gente come Ferrara o Sgarbi che hanno costruito una carriera su esternazioni senza significato semantico.
      scusa la foga ma certi argomenti mi imbufaliscono.

      Rispondi
      1. sandro.storri Autore articolo

        marco, nessun problema. per fortuna siamo tra persone che ritengono la differenza di opinione una risorsa e non un limite.

        quando parlo di dogmatismo laico mi riferisco a coloro che invece di osservare le cose in funzione dei risultati prodotti le osservano in base alla loro provenienza. mi spiego meglio. all’interno della chiesa cattolica, ad esempio, ci sono molti uomini che stanno lavorando per produrre veri miglioramenti per le persone. Mi vengono in mente personaggi come Don Gallo, come Don Ciotti, lo stesso Padre Maggi che ci sta tanto a cuore. Si tratta di uomini di chiesa, preti. Eppure questi uomini, con le loro azioni, producono effetti benefici sulla societa’. un certo laicismo, che tu definisci oltranzista, fiisce per emarginare questi personaggi, solo perche’ uomini di chiesa, personaggi che invece andrebbero aiutati nella loro azione.

        intendevo questo con il mio riferimento al “dogmatismo laico”

        Rispondi
        1. marco nicolao

          dopo questa precisazione mi sembra chiaro che ti ho capito male, ma la dizione “dogmatismo laico” continua a sembrarmi fuorviante. i personaggi cattolici che hai citato hanno tutto il mio rispetto, anche se mi dispiace, da ateo, che facciano da foglia di fico per un’organizazione che probabilmente loro stessi aborrono e che contribuisce un bel po’ alla somma del male sul pianeta.
          come dice il Vangelo ” li riconoscerete dalle loro azioni” e le azioni di Don Gallo sono molto diverse da quelle di BXVI, per citare il primo che mi viene in mente.

          Rispondi
        2. Andrea Laforgia (derealizzato)

          Definire Don Gallo (un grande uomo) come “all’INTERNO della chiesa cattolica” mi sembra un po’ forzato. Lui è semmai un emarginato dalla Chiesa Cattolica. Vedi, il problema è che tu puoi prendere i voti e diventare sacerdote ma puoi pagare caro il disallineamento all’esercito clericale. Per Don Gallo è stata auspicata spesso la scomunica. E in ogni caso ti ricordo che hai fatto l’esempio del membro delle SS al cancello di Auschwitz. Non era da considerarsi innocente, giusto? Bene, io considero l’uomo al cancello del Vaticano, intendendo con questo l’ultimo dei preti, non meno colpevole di ciò che i vertici del Vaticano dicono e fanno. Se si fa parte di un’istituzione, se ne avallano i principi. Se si aderisce alla Chiesa Cattolica, se ne avallano le azioni, misfatti inclusi. Dire che all’interno della Chiesa esistono anche uomini buoni, che possono discolpare in parte l’istituzione, è come affermare che tra le SS c’erano soldati che non avrebbero mai ammazzato un ebreo.

          Rispondi
          1. StevenY2J

            Beh, però Sandro ha ragione. Io non sono cattolico, però la chiesa cattolica si fonda su un messaggio che é molto positivo (quello di Gesù) e non si può negare che la chiesa, molto spesso, é l’unica forza dove non arrivano le istutizioni (e penso alle varie missioni nel mondo). Non si può fare un paragone con le SS che avevano come obiettivo il dominio e lo sterminio. Il fondamento della chiesa non é certo questo. Purtroppo, ci sono persone nella chiesa e sostenitori della chiesa (tipo Pontifex) che si nascondono dietro il messaggio di Cristo per giustificare quelli che, di fatto, non sono altro che pregiudizi verso chi ha idee e cultura diverse da quelle “tradizionali”.
            Ma non é corretto, per questo, colpevolizzare migliaia di sacerdoti e suore che hanno aderito alla chiesa per seguire il (vero) messaggio di Gesù che non é certo sparare giudizi al veleno come fa Babini, ma é mettersi in prima linea a Gerusalemme e nelle zone povere del mondo come Carlo Maria Martini.
            D’altra parte, se una persona fa il ragioniere e ha famiglia é un po’ difficile che riuscirà a dedicarsi seriamente, ad esempio, ad una missione in Africa. I preti (alcuni) svolgono un ruolo secondo me irrinunciabile a livello sociale.

          2. Andrea Laforgia (derealizzato)

            Il paragone con le SS, in generale, lo ha fatto Sandro, non io. Non si possono usare due pesi e due misure. Se si dice che un nazista è un nazista anche se sta sulla porta del campo di concentramento, allora un appartenente alla Chiesa cattolica, che ha compiuto e compie misfatti, è complice anche quando fa cose buone. Appartenere alla Chiesa Cattolica significa avallare quel che i vertici della Chiesa cattolica fanno e dicono.

  9. Caffe

    Una lancia per CdP la spezzerei volentieri, si, ma sulla sua schiena, ma sono un non violento e mi limito alla pernacchia, se trovi eccessivo il tono in fa, posso abbassare il tono della stessa di mezza ottava, ma ad un individuo del genere la pernacchia non va risparmiata, è doverosa, è cosa buona e giusta.

    Rispondi
  10. StevenY2J

    Beh, sono riuscito ad animare la discussione, va… mi sento proprio orgoglione di me

    Scherzi a parte, rispondo un po’ a tutti in generale.
    Comprendo bene le vostre posizioni perché non ho mai risparmiato neppure io critiche a Pontifex e alle persone che lo gestiscono. Tuttavia – e questo é solo il mio punto di vista – non me la sento di dare giudizi così trancianti, come “nazista” o “razzista” o altri giudizi personali, senza prima conoscere almeno personalmente il soggetto.
    Dalle impressioni che io ho avuto, nei suoi confronti con lui, Carlo di Pietro mi sembra una brava persona con idee sbagliate e che non condivido. Spero che possa cambiare almeno qualcuno dei suoi punti di vista ma non me la sentirei proprio di offenderlo, solo per gli articoli che scrive su Pontifex.

    E’ il mio punto di vista, poi ognuno é libero di pensare quello che vuole, però:
    1. gli articoli di DiPietro mi sono sempre sembrati corretti dal punto di vista “espositivo”. Non ho mai letto le stesse espressioni volgari e violente usate da Bruno Volpe o da Toffoli (finocchio, femminiello…). Sui contenuti, ovviamente, é un altro discorso però, secondo me, dovremmo allora limitarci alla critica di questi;
    2. su Internet, ognuno di noi, chi più chi meno, indossa una specie di “maschera”. Si scrivono cose frettolose, poco pensate, magari e poco argomentate. Mi rifiuto proprio di giudicare una persona per ciò che scrive su internet. Chissà quante scemenze avrò lasciato in giro anch’io, sui vari forum, sui blog, su fb…

    Posso pensare, ad esempio, che Di Pietro scriva sul suo blog che l’omosessualità é una malattia o un peccato e, poi, magari, é il miglior amico di un omosessuale (non ne ho idea, la butto come ipotesi). E quante persone ci sono che, via web, si proclamano paladini della tolleranza e, poi, ai fatti concreti, ti dicono “io non ho niente contro i gay, ma mi fanno un po’ schifo”? Quante volte ho sentito questa frase da gente apparentemente “laica” e “liberale.”

    Quindi, premesso che questo sito mi piace molto e che ritengo fantastici tutti voi che fate sentire la vostra voce per la tolleranza, la libertà e l’uguglianza (in particolare, apprezzo tanto l’impegno di Sandro, anche con i suoi video), il mio intervento era finalizzato solo a calmare un po’ le acque perché certi giudizi rilasciati a caldo, rischiano, a mio avviso, di farci passare dalla parte del torto e offrono anche gioco a chi vuole rovesciare la frittata, dicendo “visto, i cattivi sono loro!!!”.

    Ciao a tutti

    Rispondi
      1. StevenY2J

        Beh, sai che noi “attivisti gay” a pagamento per stare davanti al pc abbiamo bisogno di contante spesso e volentieri… PRINCIPIO DI NON CONTRADDIZIONE WRAAAAARRRRRGHHHHH!!!!

        Rispondi
          1. paopao

            Come, come, come?? Ma admin, paghi lui e me no?
            Allora anch io voglio altrimenti scateneró contro di te lla potente e terribile lobby dei succhi di frutta! Eccheccavolo, mica posso sempre lavorar gratis!!!

    1. Caffe

      Steven, per quel che vale, ti stimo come persona civile e tollerante; detto questo, CdP, per il solo fatto di avallare le sconsideratezze scritte sul suo sito da emeriti nazisti e da lui stesso, merita l’esecrazione (non violenta) del resto del genere umano, tu praticamente lo descrivi come uno dei meno peggio di loro e ci inviti (con modi decisamente urbani) a non esagerare con i toni, spiacente, ma non posso accettare che certe nullità continuino a diffondere un’ideologia malata e potenzialmente pericolosa senza almeno manifestare il mio radicale dissenso a suon di pernacchie, se tu non approvi, me ne farò una ragione.

      Rispondi
      1. StevenY2J

        Grazie, Caffé, ricambio la stima. Io ammiro l’impegno che tutti voi mettete su queste pagine per difendere la tolleranza, lo sapete.
        Io non voglio approvare il comportamento di nessuno, non mi permetterei mai. Non sono nessuno per farlo. Io ho lanciato soltanto il mio punto di vista. Ho fatto parlare un po’ e a me sta bene così. Non lancio anatemi o ritorsioni. Ho esposto il mio punto di vista e ho chiesto “ehi, raga, cosa ne pensate?” Tutto qui.

        Rispondi
    2. adminadmin

      Non ho mai letto le stesse espressioni volgari e violente usate da Bruno Volpe o da Toffoli (finocchio, femminiello…).
      Aggiungo solo un dettaglio. Non dimenticare che Carletto ha passato l’ultimo anno cercando disperatamente di ricostruirsi una verginità che non merita. Ha iniziato facendo scomparire misteriosamente la maggior parte dei suoi articoli (quelli antecedenti la data della “purificazione”) dal bel sito Pontifesso. Poi, non contento, è venuto qui con la pretesa (assurda ed infondata) di non aver mai lasciato commenti sul nostro sito, attribuendo dunque quei commenti a misteriosi personaggi che si sarebbero impossessati della sua identità. Insomma comprendiamo il desiderio di Carletto di “cambiare”. Ma se vuole “cambiare” gli basta mollare quella chiatta alla deriva che è il sito Pontifesso. Se non ne condivide le idee può sempre farsi il suo blog, lui che è tanto bravo con l’informatica, il giornalismo ed il cattolicesimo.

      Rispondi
      1. StevenY2J

        Beh, non é da escludere (almeno, io non lo escludo) che Carlo si renda conto che, magari, persone come Volpe, Babini e Toffali nonché utenti come Cielo, vadano troppo spesso sopra le righe e, così facendo, offrono un pessimo servizio a quel messaggio cristiano che lui apprezza tanto. Magari, si renderà conto che, forse, potrebbe anche aprirsi un suo blog e tagliare i Ponti(-fex) con il sito “estremista” di Volpe.

        Vedi, io ho sempre apprezzato anche il fatto che Carlo risponda ai commenti. Lo vedo, comunque, come un modo di mettersi in discussione. Anche poco, ma se ti metti in discussione vuol dire che puoi già cambiare idea. Rispetto a Bruno Volpe che lancia la stupidaggine via articolo e, poi, non tiene in considerazione nessuna critica e non partecipa al commento, Carlo, per lo meno, ha fatto un lavoro di lettura dei commenti, ha dovuto riflettere sulle obiezioni poste e ha dovuto argomentare (spesso male) però, almeno, mettendosi in gioco. E, magari, chiedendosi, dopo aver letto qualcuno dei nostri commenti (miei, di Betta, di Francesco…) “ma é proprio del tutto giusto quello che penso io?”

        Ok, magari sono un illuso ma tanto cos’ho da perdere?

        Ciauz…

        Rispondi
        1. adminadmin

          Ok, magari sono un illuso ma tanto cos’ho da perdere?

          Vedi, quando abbiamo aperto questo sito, abbiamo tutti apprezzato l’apparente apertura di Carletto che, unico tra i Pontifessi, all’inizio veniva qui a commentare. Quando poi l’abbiamo beccato ad usare un nick femminile, si è arrampicato sugli specchi e si è lanciato in supercazzole prebaturate (ma senza scappellamento). Visto che detesto parlare senza sostenere le mie affermazioni in qualche modo, ti faccio un “breve” recap di quanto avvenuto.

          Devo dunque invitarti a cercare i commenti lasciato usando un nome femminile “Annalisa” ed una mail farlocca ([email protected]). Puoi trovare uno dei commenti di Annalisa qui:

          http://pontilex.org/2010/10/no-voi-no/comment-page-1/#comment-823

          Per una coincidenza quasi fortuita e per il fatto di non ricevere milioni di commenti al giorno, avevo notato alcune stranezze. Le ho riassunte qui:

          http://pontilex.org/2010/10/le-fortuite-coincidenze-i-veri-cdp-e-le-false-annalise

          Tra le reazioni a quell’articolo si trova anche un commento a nome di Carletto. Commento che in seguito ha cercato di ripudiare (infruttuosamente), cercando di ingannarci affermando che esisteva qualche altro losco figuro il cui unico compito nella vita era quello di lasciare commenti a nome di Carlo Di Pietro, tanto per infangarne la sua reputazione. Leggi quanto accaduto l’estate scorsa. Leggi i vari commenti ed in particolare quello di AlbertoB (il nostro Sherlock piemontese)

          http://pontilex.org/2011/06/latest-breaking-news-from-potenza/

          Tornando ad Annalisa, noterai che nel suo commento al nostro brano riportato qui sopra Carletto afferma solenne:

          Annalisa è mia sorella, bé c’è qualche problema se si collega dal suo pc per difendere la fede e Pontifex?

          Ora posso svelare un retroscena: Carletto, in quel momento, stava forse lavorando allo sviluppo del sito della Venneri ed aveva installato sul suo computer una serie di software sviluppati dal una ditta che si chiama Bsalsa. Questi software lasciano una traccia all’interno dei commenti che egli lasciava sul nostro sito. Curiosamente, cercando tra i commenti (oltre 32mila, ad oggi) quelli lasciati da qualcuno che utilizza i software della BSalsa, io ottengo 239 risultati. 239 su 32mila.

          Vuoi sapere i nomi degli utenti che hanno lasciato commenti usando un computer su cui sono installati i software della Bsalsa?

          Tre nomi.

          “Carlo Di Pietro” (nelle varie varianti con e senza Pontifex.Roma e combinando maiuscole e minuscole), “Annalisa” e poi due commenti lasciati da un genio usando il PC della Venneri (commenti che non sono mai stati pubblicati ma resi visibili attraverso una fotografia dello schermo).

          Io non ho dubbi che “Annalisa” e “Carlo Di Pietro” sono esattamente la stessa identica persona. Ne ho la matematica certezza.

          E se fai attenzione, nell’immagine che accompagna l’articolo sulle coincidenze, troverai una bella immagine dello scambio di commenti tra Carletto ed “Annalisa” avvenuto sul sito Pontifesso. Servono prove ancora più evidenti del fatto che Carletto è un pusillanime che si spaccia per altre persone pur di dare una parvenza di democraticità a quel covo di illiberalismo che è il suo bel sito Pontifesso? Nessuno mi proibisce di pensare che le “persone” con cui tu hai potuto avere un dialogo siano solo alcune delle personalità multiple (Annalisa, CdP, Pontifex.Roma, tanto per citarne alcune) che vivono nella testolina del Maldestro.

          Dunque di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di un poveraccio ignorante (visto che, come ebbe a scrivere lui, ignora) che non conosce come funziona la rete e continua a lasciare impronte ovunque. La sua ignoranza lo porta a sentirsi invulnerabile. Ma così non è. E le sue “marachelle” vengono sempre smascherate. E’ dunque colpa nostra se la sua ignoranza lo porta a comportarsi come un ragazzetto di 16 anni?

          In sintesi, io non posso più pensare che un bugiardo, affetto da grossi problemi, visto che si spaccia un giorno per “Annalisa”, l’altro per “Carlo Di Pietro”, poi cambia nick e si presenta come “M.S.M.A.”, quindi come “Pontifex.Roma” e da ultimo ancora come “Carlo Di Pietro”, sia sinceramente interessato ad un dialogo. Ti sembra questo l’atteggiamento di una persona seriamente interessata al dialogo? Ti sembra interessata al dialogo una persona che cancella tutti i suoi articoli dal suo bel sito Pontifesso (adducendo una scusa banale, come l’attacco degli hacker, forse solo per nascondere la sua ignoranza informatica) e poi viene qui ad affermare che tutti i commenti lasciati fino a quel momento sono stati lasciati da altri?

          Facciamo notare tutto questo in spirito di fraterna correzione ovviamente. Non certo per colpire la persona. Ma per indurla a crescere, ad essere meno infantile. Magari per farsi curare da uno bravo visto che il suo amico e terapeuta Cantelmi (l’ha scritto lui, non invento nulla) non sembra aver raggiunto grandi successi.

          Rispondi
          1. StevenY2J

            Guarda, admin, io non ho incominciato questo sito insieme a voi, in realtà commento qui abbastanza da poco e non so tutti i precedenti. Mi sono limitato, semplicemente, a far notare che Di Pietro, tra i vari “collaboratori” di Pontifex mi sembra quello più aperto al confronto ma questa é l’impressione che ha dato a me, non conoscendolo di persona.

            Come hai scritto tu stesso, non lo sto “difendendo” né, tantomeno, sto criticando qualcuno (Sandro é una delle persone in prima linea su questo sito e per questo lo ammiro).

            Il mio intervento andrebbe visto più come una specie di consiglio, del tipo evitiamo di scendere al livello degli insulti perché ci farebbero passare dalla parte del torto e sarebbe gioco facile, per chi vuole zittire il pluralismo e la laicità, far passare loro per vittime loro e noi per carnefici.

            Ciao

            P.S. con questo, rispondo anche ai commenti di Pao qui sotto. Ciao anche a te, Pao

          2. paopao

            Steven: in principio il tuo consiglio e´ragionevole.
            Carlo di Pietro ti sembra quello piú aperto al dialogo, di fatto non lo é,
            …io neppure, da sempre! (almeno, non con eSSi).
            le mie ragioni le trovi qui:

            http://pontilex.org/2010/09/pontifessi-come-riconoscerli-e-proteggersi/

            Tu invece hai deciso di provare, di instaurare una comunicazione, anche ok.
            Vero anche che, a volte, si usano toni forti (non mi preoccuperei troppo
            che qualcuno di Pontilex possa abbassarsi ai loro livelli…eSSi sono irragiungibili!) ma se ci fai caso, sono sempre reazioni alle bestialitá provenienti da quel sito!
            Per quel che mi riguarda, nessun pontifeSSo mi puó scalfire (e tranquillo che ci hanno provato.., dato che per me contano zero!

            Altri (o altre) peró sono piú sensibili a certi argomenti e reagiscono in maniera diversa.
            Sinceramente non vedo perché dovrebbero reprimersi!
            Se i pontimostri non sanno incassare che non offendano le persone, le loro famiglie, i loro affetti con i loro deliri.
            Ció vale anche per il Calimero pontifeSSo che ci tiene a dare un´immagine pulita e colta di sé ma in realtá si é rivelato + di una volta un grandissimo ipocrita ed anche un tantino vigliacco (nel senso di non eroe!)…pazienza!
            Tutto ok, caro Steven e ricambio i saluti.

          3. paopao

            caro Steven, da parte mia non c´e´piú nulla da aggiungere, se vuoi possiamo chiudere l´argomento.
            Puoi, anche se bannato, continuare comodamente a “dialogare” con Cdppino da Pontilex.

          4. StevenY2J

            Su Pontifex preferisco non rilasciare più nessun commento. Io sostengo il dialogo ma se mi si chiude la porta in faccia non continuo certo a rompere le balle.
            E, poi, francamente, il dialogo nelle condizioni in cui si trova Pontifex, ora, con utenti che sanno soltanto insultare, non ha spazio e preferisco evitare.
            Mi trovo bene a commentare su Pontilex e andrò avanti così. Io ho espresso solo il mio punto di vista, nessuno lo deve condividere se non é d’accordo.

            Un caro saluto anche a te, Pao

    3. Andrea Laforgia (derealizzato)

      “Carlo di Pietro mi sembra una brava persona con idee sbagliate e che non condivido”

      Definire Di Pietro una “brava persona” è un giudizio talmente azzardato quanto definirlo “nazista”; forse di più. Le brave persone si valutano dal contenuto delle loro idee, non dalla forma in cui le esprimono. I documenti ufficiali nazisti non parlavano mai esplicitamente di sterminio degli ebrei o di camere a gas, ma si faceva riferimento ad una “soluzione finale”. Molto corretti e ben esposti, quei documenti, senza riferimenti espliciti alla violenza. Basterebbe per definire chi li ha redatti una “brava persona”?

      E’ chiaro, in ogni caso, che si giudica il Di Pietro che scrive su quel sito. Se nella vita reale è diverso, perché dovrebbe offrire un’idea distorta di sé?

      Rispondi
  11. paopao

    Steven:”Tuttavia – e questo é solo il mio punto di vista – non me la sento di dare giudizi così trancianti, come “nazista” o “razzista” o altri giudizi personali, senza prima conoscere almeno personalmente il soggetto.”

    ….quindi per dare del nazista ad un nazista , devo prima conoscerlo di persona? Altrimenti che faccio? Sto zitta perché non l´ho mai incontrato?
    E se un nazista é ben educato e cortese, che faccio? Gli do´un bonus?Lo lascio in pace perché ci posso “discutere”?

    Te lo richiedo..com é che se sono cosí pacati, interessati al confronto ed al dialogo ti hanno bannato?

    Rispondi
    1. StevenY2J

      Mah, guarda, cara Pao, forse mi darai dell’illuso ma io sono sempre della convinzione che il dialogo sia la nostra arma più affilata.

      Escludendo situazioni estreme, in cui il dialogo é impossibile e, allora, lascio perdere e vado per la mia strada (é il caso di Cielo, ad esempio, da cui non ho ricevuto altro che insulti), sono convinto che una buona discussione possa far emergere punti in comune anche fra persone diversissime tra loro. E’ chiaro che un dialogo via internet é, dal mio punto di vista, penalizzante perché non permette di confrontarsi e di spiegarsi bene come un incontro faccia a faccia.

      Per questo non me la sento di condannare DiPietro, per il semplice fatto che l’impressione che ho avuto di lui (opinioni e idee a parte) é quella di una brava persona che, dal mio punto di vista, ha giudizi e (pre)giudizi sbagliati.

      Le cose che scrivi (e, in particolare, il ban che non mi riesco ancora a spiegare) sono condivisibili, però (e ora mi darai del pazzo ), ti dico la verità, se incontrassi un nazista ben educato e cortese non avrei problemi a dialogare con lui, senza perdere la calma e senza cadere nell’insulto, pur non condividendo nulla di una simile e aberrante ideologia.

      Del resto, ho alcuni amici leghisti (non sfegatati ma andavano ai raduni di Pontida) e per me la Lega é il partito che mi fa più ribrezzo (specialmente nelle realtà locali dove il politically correct vale come il due di picche con briscola cuori) eppure sono riuscito sempre ad avere buoni rapporti, a mantenere le mie idee e i miei valori e, spesso, anche a far dire loro “beh, si, in effetti hai ragione…”

      Secondo me, una persona non può, di punto in bianco, cambiare le proprie idee. Ha bisogno di rifletterci su. Le idee e il carattere di una persona dipendono tanto dal contesto sociale in cui la persona stessa é nata, é cresciuta, ha vissuto. Questo non vuol dire assolvere tutti, ma cercare di capire la posizione dell’altro. Chiedersi, come sarei diventato io, se non fossi cresciuto, ad esempio, in una famiglia “liberale”?

      E’ ovvio che, non essendo xenofobi i miei (sono quanto di più lontano dal razzismo io possa immaginare), difficilmente avrei potuto esserlo io (magari frequentando amici razzisti ma, grazie al cielo, non é accaduto).
      Tuttavia, mi pongo nei panni di altre persone. In tribunale, ho avuto modo di sentir parlare un capo-mafia, il quale spiegava che, da bambini, li costringono, fin da piccoli, a uccidere cani, gatti e cuccioli, sgozzandoli, per “abituarli alla crudeltà e alll’omicidio.” E’ chiaro che simili influenze, non possono fare di te un’operatore di pace.

      Marco Nicolao, rispondo al tuo post qui sotto (spero che tu legga qui Tu dici che le persone sono le loro idee. Io dico che le persone sono le loro esperienze di vita. Le idee delle persone nascono dalle loro esperienze di vita. Per questo, mi sono imposto (e mi piace) giudicare le idee e i comportamenti, ma mai le persone, specialmente se le conosco solo via web. Anche tu ammetti, per esempio, che tua mamma hai dei preconcetti sbagliati però, nello stesso tempo, dai una spiegazione per questo e contestualizzi: tua mamma é nata in un determinato periodo storico e si é subita una “propaganda”.
      Non la giudichi come una persona cattiva, ma, al più, cercherai di farle capire i suoi errori, di farle cambiare idea e, magari, ci riuscirai a piccoli passi. Ma sbattendole in faccia frasi dure tipo “sei razzista” o “sei nazista”, rischieresti solo di ottenere l’effetto opposto.

      Attaccare costantemente l’altro, con etichette come “omofobo” o “nazista” o “razzista” (per quanto mi rendo conto che sono tre gravi mali della nostra società), può essere controproducente. Portare le proprie idee, metterle al tappeto e far notare errori e contraddizioni, invece (che é quanto facciamo un po’ tutti qui su Pontilex), può portare anche a delle sorprese positive.

      Poi, ribadisco ancora che questo é il mio pensiero, magari sbagliato e un po’ “strano”. Non suggerisco a nessuno di comportarsi in modo diverso, non pretendo certo di impedire a nessuno di questo sito di scrivere o parlare, ci mancherebbe altro.

      Ho ritenuto opportuno soltanto far sentire la mia voce di dissenso e, magari, aprire qualche spunto di riflessione. Mi sembra che ci sia riuscito, dopotutto.

      Cheers

      Rispondi
      1. paopao

        Steven: ti dó ragione, il dialogo e´la nostra arma piú affilata
        MA per dialogare bisogna essere in due.. e tu sei solo.
        Tu non dialoghi con Carlo di Pietro, ne´con nessuno dei pontifeSSi..tu monologhi e vieni usato quando ad eSSi fa comodo; fai quota!
        Ora, quando non gli servi piú, ti bannano,..il resto é un film che ti vivi tu, perché sei una persona sana, una persona pulita,una persona con ideali..ed ognuno rispecchia quel che é.
        Scusa, ma é la realtá.
        La buona notizia é che presto verrai riammesso al Paradiso dei Commenti pontifeSSo, magari anche solo per smentire ció che ti sto scrivendo.
        Non saró certo io ad impedirti di sprecare il tuo tempo, scelta tua!
        Io, lo dico per me, non getto le perle ai porci.
        Odio essere presa per i fondelli e piú che preoccuparmi del “nazista cortese” preferisco difendere chi ne é vittima.
        Non posso dialogare con chi non rispetto.Ora, dovessi doverlo fare in casi estremi (per es. quando c´e´di mezzo una vita umana) dialogherei anche col diavolo!
        Anch´io, come te, tengo presente l´infanzia e l´intorno sociale di una persona, perché in fondo, nessuno nasce mostro.
        Ora, arrivati ad un certo limite e differenziando la capacitá d´intendere e volere di una persona adulta (ed i pontifeSSi sono nella tenera etá di 36, 50 e passa ecc annetti) non puoi giustificare tutto con la scusa “dell´infanzia triste”.
        Non tutti coloro che hanno avuto un´infanzia violenta diventano dei mostri. Troppo comodo!

        Rispondi
      2. Andrea Laforgia (derealizzato)

        “se incontrassi un nazista ben educato e cortese non avrei problemi a dialogare con lui”

        E così anche con un mafioso, un pedofilo, un serial killer, magari, no?

        Rispondi
  12. marco nicolao

    io non sono particolarmente d’accordo con questo “volemmose bbene” che mi sa un poco da pacificazione forzata.
    adesso la dico grossa: le persone sono le loro idee.
    un esempio molto personale che non vorrei esporre in altra sede perchè mi fa male.
    mia madre è ideologicamente una razzista.
    questo perchè si è subita la propaganda mussoliniana ed è stata in Etiopia durante gli anni della colonizzazione (è nata nel 27). ne ha ancora un ricordo felice ed ottimo, ma quando vede un nero alto e allampanato che cammina per strada non può fare a meno di notare che il motivo della deambulazione ondivaga non è l’altezza, è solo che è da poche generazioni che portano le scarpe e”loro” non si sono ancora abituati. razzismo e lamarkismo mescolati in un pastone unico.
    (hey, è mia madre, niente commenti offensivi, ok?)
    una persona è razzista per quello che pensa, e anche per quello che fa.
    il pensiero è la base della personalità, e definisce anche una responsabilità individuale. i pensieri, come le parole, sono cose, e spesso purtroppo sono pietre.
    per cui non riesco a separare una persona dalle sue idee razziste. sono sempre un tutt’uno.
    poi, si può anche decidere i soprassedere, tipo io con mia madre ottuagenaria. ma non è che per questo motivo approvo le sue idee.

    Rispondi
  13. paopao

    Steven:”Posso pensare, ad esempio, che Di Pietro scriva sul suo blog che l’omosessualità é una malattia o un peccato e, poi, magari, é il miglior amico di un omosessuale (non ne ho idea, la butto come ipotesi).”

    ..Con amici cosí i nemici sono superflui…

    Steven: “2. su Internet, ognuno di noi, chi più chi meno, indossa una specie di “maschera”. ”

    Personalmente non ho una maschera, sono cosí come mi leggi e mi assumo la responsabilitá delle cose che scrivo. Commetto errori, a volte sbaglio o mi lascio trasportare.. questo si, sono umana.

    Steven;”Si scrivono cose frettolose, poco pensate, magari e poco argomentate. Mi rifiuto proprio di giudicare una persona per ciò che scrive su internet. Chissà quante scemenze avrò lasciato in giro anch’io, sui vari forum, sui blog, su fb…”

    Si, a volte siamo stanchi, incaxxati e a volte scriviamo scemenze.. commenti poco pensati, poco argomentati.. a volte ci sfoghiamo …quello che vuoi!
    Non é questione di giudicare, ma di criticare.
    Non sono le scemenze che vengono criticate, né gli errori o i difetti, ma la malafede, il cinismo, l´ipocrisia , l´odio di cui é carico il sito pontifeSSo.
    E ti chiedo, qual é il limite? Qual é il limite della tolleranza?
    Dobbiamo accettare tutto ció che si scrive in internet perché a tutti succede di scrivere scemenze?
    E la responsabilitá che fine fa?

    Rispondi
    1. StevenY2J

      Ops, mi era sfuggito questo post… ti ho risposto più sopra.
      Sulle questioni che poni qui, ti devo dare ancora ragione.

      Critichiamo, appunto, la malafede e l’ipocrisia che traspare dal sito Pontifex, ma critichiamone le idee, i contenuti, sveliamo le contraddizioni, gli scivoloni e le arrampicate sugli specchi (come abbiamo – anzi, avete – più voi che io – sempre fatto finora, tanto che abbiamo (avete) attirato anche nuovi lettori).
      Prendersela direttamente con la persona, secondo me, va oltre la critica proprio perché nessuno di noi ha la possibilità di conoscere al completo l’essenza e la personalità di chi si nasconde dietro un nick o un avatar.

      Quando parlavo di “maschera” mi riferivo proprio a questo. Non ad una specie di doppiogiochismo ma al fatto che, su Internet, non é possibile esprimere in toto la propria personalità. Tu sei così come ti leggo, ad esempio, ma, sicuramente, non sei SOLO quello che leggo.

      Magari, tu o gli altri, leggendo i miei commenti o le mie risposte vi sarete fatti una certa idea di me che potrebbe corrispondere in tutto o solo in minima parte oppure non c’entrare nulla con quello che sono realmente.

      Per quello anche a me darebbe fastidio se qualcuno mi bollasse in qualche modo, senza nemmeno conoscermi. Ad esempio, come ha fatto la mia cara amica Cielo, qualificandomi come “attivista gay” a pagamento: io, nei miei commenti, voglio difendere i diritti delle persone. Non sono un tesserato di qualche arcigay. Non c’é niente di male ad esserlo, ma non é il mio caso, quindi é un giudizio affrettato e superficiale. Che nasce dal fatto di non conoscermi personalmente.

      Io spero soltanto di aver fatto riflettere un momento, proponendomi come voce fuori dal coro, ecco. Poi, la mia stima per il lavoro di questo sito, per Sandro e per tutti voi, rimane davvero inalterata.

      Un caro saluto

      Rispondi
      1. Andrea Laforgia (derealizzato)

        “Prendersela direttamente con la persona, secondo me, va oltre la critica proprio perché nessuno di noi ha la possibilità di conoscere al completo l’essenza e la personalità di chi si nasconde dietro un nick o un avatar.”

        Non è così. Le persone si giudicano anche per quel che dicono e per quel che fanno. D’altronde se compi un reato, il giudice non aspetta di conoscerti a 360 gradi, prima di decidere se sbatterti in galera o no. La parola, a voce o scritta, implica delle responsabilità.

        Rispondi
  14. paopao

    Senti Steven, posto che la stima fra noi non é in gioco ne´, per quel che mi riguarda, lo é mai stata, hai tutti i diritti di esprimere liberamente le tue opinioni.

    Ok, l´ipocrisia, la malafede, l´odio ..
    IL RAZZISMO, L´ANTISEMITISMO, IL NAZISMO, LA XENOFOBIA..che traspaiono dal sito PontifeSSo vanno combattuti.
    Ok, posto che il sito pontifeSSo non sia un´entitá campata per aria con un´anima propria o un´intelligenza artificiale che si autoriproduce, esistono delle responsabilitá!
    Il sito pontifeSSo é l´insieme dei bei tomi che conosciamo e che dispongono della capacitá d´intendere e volere (anche se a volte, lo ammetto, é difficile crederlo).
    Insomma, t´invito a porre attenzione a chi, cosa e quando difendi anche perché sinceramente, non mi sembri del tutto convinto nemmeno tu.

    Rispondi
      1. paopao

        nemmeno io voglio che si arrivi alla persecuzione degli omosessuali, degli ebrei, degli stranieri, dei musulmani, delle donne…

        Rispondi

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