Voci in Rete – Adriano Scianca (Casa Pound)



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Informazioni su sandro.storri

Progettista e sviluppatore di software precario (Sandro, non il software). Tipico prodotto delle periferie della capitale (aho!, che me 'mpresti na' sigaretta?). Appassionato di cinema e letteratura, usa l'italiano come un dialetto alternativo alla sua lingua madre, il romanesco. Sostiene la battaglia per i diritti civili anche se riconosce che spesso tratta la questione con degli incivili. Ha un pessimo senso dello humor e si vede, anche in questa breve biografia.

37 pensieri su “Voci in Rete – Adriano Scianca (Casa Pound)

  1. Groucho

    Hai la mia immensa considerazione per essere riuscito a dialogare con un fascista per 81 minuti, anche se educato e non interamente delirante pur sempre figlio di una brutta razza. Molti punti sono condivisibili ma il quadro totale non è molto differente dal discorsetto che potrebbe fare un qualsiasi politicante della squallida sinistra italiana. Poi quando parla del fascismo storico si tradisce arrivando ad affermazioni assurde come quella che sia stato l’unico movimento rivoluzionario non tendente all’eliminazione fisica degli avversari politici…forse dimentica qualcosa. Poi dovrebbe spiegarmi in cosa consiste la pretesa “rivoluzione” fascista visto che come potere è sempre stato asservito alla grande industria, alla monarchia e alla chiesa tralasciando tranquillamente gli interessi del popolo e negandoli completamente con l’entrata in guerra. Non credo possa esserci dialogo con chi mistifica la storia, con chi adotta una dottrina che si basa sulla differenza razziale.

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    1. adminadmin

      Groucho la nostra scelta è di dare voce a chi vuole raccontarci il suo pensiero. Non abbiamo la pretesa di fare giornalismo. Ma facciamo domande e riportiamo le risposte di chi magari non ha voce altrove. Ci interessa il confronto: anche forte. Mai la censura. Dunque se CasaPound, Gianluca Barile, Helena Velena (e molti altri, come vedrete nei prossimi giorni) hanno “cose da dire”, noi concediamo volentieri un poco del nostro spazio (e del nostro tempo) per dare voce alla loro voce. Ed ospitiamo le eventuali discussioni che queste voci possono generare. Ma senza censura. :-D

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    2. Oscar Wilde

      Poi quando parla del fascismo storico si tradisce arrivando ad affermazioni assurde come quella che sia stato l’unico movimento rivoluzionario non tendente all’eliminazione fisica degli avversari politici…forse dimentica qualcosa.

      Sono d’accordo con te Groucho.
      Forse qualcuno in quel momento avrebbe dovuto dire a voce alta:
      “eh certo, vallo a raccontare alla famiglia Matteotti….”

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      1. Sandro Storri

        Oscar Wilde, mi sembra che questo sia stato detto. Non a voce alta (non era quello il contesto) ma mi sembra che la questione del fascismo come impianto ideologico di un regime totalitario e repressivo sia stata ricordata a piu’ riprese, come e’ stato ricordato il delitto Matteotti. Dalle risposte traspare una presa di distanza da quei metodi e l’intervistato ribadisce che sia l’eliminazione fisica sia la violenza non fanno parte della prassi fascista di casapound. queste sono affermazioni delle quali ora casapound deve assumersi la responsabilita’. qualora dovessero avvenire eventi di violenza fascista riconducibili a casapound faremo in modo di chiedere conto della contraddizione.

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        1. Groucho

          Vorrei fare 2 precisazioni. Quando poco sapevo di casapound alcune loro iniziative mi erano piaciute, mi ricordavano una destra decisa e vagamente libertaria che forse non è mai esistita…poi venuti a galla gli intrallazzi politici ed economici di questi pseudo intellettualoidi fascisti con la memoria corta la simpatia è scemata. Secondo punto è relativo alla memoria storica che li vede ciechi di fronte al crimine umanitario commesso dal loro capobranco e dai suoi accoliti….lasciando perdere Matteotti, che comunque fu un delitto di stato che la dice lunga sul tipo di potere esercitato dal fascismo o le cure con l’olio di ricino di cui ancora qualche bastardo si vanta, vorrei ricordarvi la morte di circa 41.000 alpini mandati al massacro in russia con abbigliamento a dir poco ridicolo e sacrificati per coprire la ritirata ai tedeschi. 41.000 giovani fra i 20 e i 30 anni che hanno lasciato un buco enorme in quasi tutti i paesi del nord. Poi quell’idiota viene a spiegarci che l’8 settembre lo fa vergognare di essere italiano. Essere fascista dovrebbe farlo vergognare di essere italiano. Piccoli idioti cresciuti col mito della patria, veramente convinti che benito li abbia resi grandi agli occhi del mondo senza rendersi conto che ogni centimetro tolto alla libertà rende più povera una nazione.

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          1. Sandro Storri

            Groucho, la mia posizione personale non e’ molto distante dalla tua. Io, personalmente, critico sia l’ideologia fascista in quanto tale, sia la sua realta’ storica inerente l’esperienza degli anni 1922-1945. La mia opinione e’ che quella esperienza storica e l’ideologia che l’hanno ispirata e’ stata una delle peggiori tragedie della storia italiana.

            In queste ore sto ricevendo telefonate e mail di critica pesantissime per “aver dato voce ai fascisti”. Prendo le critiche come opinioni costruttive. Rimango tuttavia sulla mia posizione. ritengo che il miglior modo per essere antifascisti sia di dare voce a tutti, anche ai fascisti. Il “fare muro”, tenere isolati coloro che si ispirano a quella ideologia (casapound e’ una di questi) significa permettere loro di rimanere nella nebbia dell’indeterminatezza, in quella zona d’ombra che permette di creare anche dei miti.

            Farli parlare e chiarire le loro posizioni significa anche portarli a doversi assumere delle responsabilita’ sui contenuti e sui fatti attuativi. Sono convinto che piu’ saranno lasciati liberi di parlare piu’ le contraddizioni verrano a galla con la conseguenza di ridimensionare la loro immagine ed il possibile mito che, in certi ambienti, sta venendo fuori.

          2. paopao

            Personalmente comprendo la tua posizione Sandro e l´ammiro, cosí come ammiro la tua professionalitá
            delle tue interviste.
            Disgraziatamente vivo in un Paese dal passato pesante ed in qualche modo, noto una strategia ben precisa dietro l´innocua facciata di movimenti e partiti “di destra”, costituzionalissimi, contro la violenza, dediti a progetti socio-culturali.
            Poi, dietro quella facciata in realtá esistono la propaganda ed il braccio armato, con tanto di liste di vittime ed obiettivi da colpire.
            Davvero dobbiamo dargli spazio? Le responsabilitá non se le assumeranno, semplicemente se qualcuno dei loro membri sará coinvolto in atti di violenza, loro ne prenderanno ufficialmente le distanze .. ma ufficilamente, solo ufficialmente.

          3. adminadmin

            Le responsabilitá non se le assumeranno, semplicemente se qualcuno dei loro membri sará coinvolto in atti di violenza, loro ne prenderanno ufficialmente le distanze
            Esattamente quanto successo con il “filosofo” che ha ammazzato due immigrati a Firenze. Il copione è lo stesso di Breivik. Dopo il gesto violento, si dissociano formalmente. Formalmente. Perchè poi se scavi sotto la buccia, trovi il marcio, trovi i vari siti come Stormfront e robaccia simile, dove le gesta di questi “filosofi” vengono invece esaltate… Sob!

          4. Gianfranco Giampietro

            Disgraziatamente vivo in un Paese dal passato pesante ed in qualche modo, noto una strategia ben precisa dietro l´innocua facciata di movimenti e partiti “di destra”, costituzionalissimi, contro la violenza, dediti a progetti socio-culturali.
            Poi, dietro quella facciata in realtá esistono la propaganda ed il braccio armato, con tanto di liste di vittime ed obiettivi da colpire.

            Sinceramente non pensavo che la situazione nel tuo paese fosse velatamente così brutta. Cioè, sapevo che “l’erba cattiva” ci fosse ancora, ma non immaginavo fosse così dissimulatamente già così ben diffusa. Mi spiace davvero :-(

            In Italia però forse siamo messi persino peggio -forse- perchè io noto che il fatto di abbracciare apertamente gli estremismi di un tempo, e farne persino apologia e portarla tranquillamente in politica, non porta a nessun tipo di provvedimento legale, nonostante il fatto (almeno che io sappia) che dovrebbero esserci precisi divieti a riguardo di ciò.

            Pao, hai mai visto il film “L’Onda” ? In Germania (il film è tedesco) si intitola “Die Welle”… l’ho trovato davvero molto sensato e vero.

          5. paopao

            Giagia: intendevo che é una strategia comune dei fascisti europei, e non é da ora, é da decenni che viene portata avanti.
            In Germania sono appena stati scoperti omicidi (passati inosservati per circa un decennio) a concittadini turchi che avevano la sola colpa di essere stranieri. I colpevoli? I bravi ragazzi iscritti all´NPD (che aborrisce assolutamente la violenza) con la complicitá di infiltrati servizi segreti.
            Ora si parla di rendere fuorilegge il partito, che peró é conforme alla Costituzione tedesca, se ci cascate non ve li scollate piu´.

          6. Groucho

            Caro Sandro, ti ribadisco l’ammirazione: io non sarei mai riuscito a portare a termine l’intervista con la pacatezza che tu hai saputo avere. Come già detto in altro intervento qualche decennio fa scendevo in piazza per non far parlare i fascisti (il caro giorgio almirante, la cui compagna delirante è spesso ospite di volpemerd), ancora oggi non so dirmi se fosse giusto o meno ma certo i fascisti erano molto più defilati di adesso anche se si facevano sentire con le bombe, ora, dopo avere avuto la loro parte nel governo. al comune di Roma e in qualche amministrazione regionale hanno alzato la voce e io li vedo pericolosi. Il fascismo in Italia non è mai morto, ha avuto anni dormienti dove vecchi balordi sono riusciti a fare proselitismo e ora si ritrova con la russa e gasparri al governo (non più speriamo), alemanno nella capitale e la polverini in regione…. la colpa? Una sinistra inconcludente, incapace di arginare un silvio che ha spalancato le porte alla destra…

          7. Oscar Wilde

            Il punto è che essere fascisti è un crimine.
            Non è consentito dalla legge:
            http://it.wikipedia.org/wiki/Apologia_del_fascismo

            Cito:
            L’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”), anche detta Legge Scelba, che all’art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «faccia propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista», oppure da chiunque «pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche»
            punto e basta.
            Ora, mi sta bene la libertà di parola, ma c’è pur sempre un limite.
            Io non conosco tutte le sfaccettature di casa pound, il punto è che se davvero il loro “movimento” si discosta così tanto dall’ideologia fascista come dicono, allora che non si parli e non si facciano dichiarazioni tali da pensare ad una loro simpatia nei confronti di essa.
            Il fascismo è stato un regime.
            Come tale ne consegue che è stato caratterizzato dalla presenza di prepotenti che toglievano libertà agli altri.
            Violenza e olio di ricino all’ordine del giorno.
            In emilia romagna siamo abbastanza sensibili sull’argomento.
            Qua c’è gente ancora viva che RICORDA e RACCONTA.
            E io ho ascoltato.

            Ora, al di là delle mie considerazioni personali, il fascismo rimane comunque un crimine.
            Rispettare la legge significa rifiutare il fascismo e le ideologie legate ad esso, così come si rifiutano il furto o l’omicidio.
            E non ci sono sfumature sull’argomento.
            Il resto sono solo chiacchiere.

          8. Gianfranco Giampietro

            Oscar Wilde, secondo me la colpa non è affatto di casa pound e simili… l’ho già detto in altre occasioni e lo ripeto: la colpa è dello Stato Italiano, punto.

            Se, per fare un esempio, in uno Stato la gente è libera di spaccare la vetrina di un negozio e di portarsi a casa quello che vuole senza essere perseguita per tale azione, ad un certo punto non me la prendo nemmeno più con chi lo fa, ma me la prendo con chi non fa niente, soprattutto quando almeno in teoria ci sono precise leggi che condannano tale tipo di azioni.

            In Italia esiste una tale stupidità su questo argomento (ma è una stupidità tipicamente italiana) fondata sul concetto che se faccio apologia al fascismo, ma non lo chiamo fascismo, allora non è apologia al fascismo.

            Così se io fondo un partito che si chiama “I tenerosi Orsetti del Cuore” ed al suo interno vi faccio chiara apologia all’ideologia fascista, magari senza mai definirla apertamente tale, mi sono teoricamente parato il culo dall’accusa di crimine di apologia al fascismo. Mi si perdoni la volgarità, ma questa stronzata funziona solo in un paese come l’Italia. Anzi, no… in Italia possiamo proprio dire che ormai si può anche fare tranquillamente apologia fascista, ci si può persino iscrivere nelle liste elettorali: se chiami il tuo partito “Forza Nuova” e non esplicitamente “Partito Fascista”, allora “non è reato”. La verità è che ormai in Italia il fascismo può apertamente persino candidarsi in politica e farsi eleggere, l’unica fortuna è che lo votano in quattro gatti.

            La verità è che in Italia essere fascisti è un crimine che esiste soltanto in teoria, che non viene mai applicato e che puoi facilmente aggirare con qualche giro di parole retorico (come ho già detto è sufficiente dare al tuo movimento un nome qualsiasi che non sia apertamente “Movimento Fascista Che Se Prende Di Nuovo Il Potere Vi Apre Il Culo: M.F.C.S.P.I.P.V.A.I.C.”: lo chiami “I tenerosi Orsetti del Cuore” e sei libero di andare quanto vuoi e dove vuoi con il braccio destro teso…).

            Poichè l’Italia è un paese che presta attenzione solo ai nomi e non alla sostanza, ecco come stanno le cose.

            Alla fine io nemmeno me la prendo più di tanto con questi neofascisti. Sono liberi di fare quello che vogliono e sanno benissimo di esserlo. La colpa è dello Stato e di una legge COSTITUZIONALE (che in teoria dovrebbe essere alla base dell’esistenza stessa della nostra Repubblica) contro il fascismo che di fatto è puramente simbolica.

            Questa è l’unica cosa che gli italiani hanno ereditato bene dagli antichi romani: l’abilità di salvare le apparenze con le chiacchiere, come ai tempi di Cesare Augusto, quando il dittatore di fatto di una intera “repubblica”, prossima ormai a diventare di fatto impero sotto un monarca quasi assoluto, poteva salvare le apparenze dicendo di essere paradossalmente “primo tra pari” (cosa priva di senso anche dal punto di vista grammaticale)…

  2. Groucho

    E fate benissimo!!! La mia non voleva essere una posizione di chiusura, ho solo espresso la mia opinione in base alla mia esperienza e alla mia, labile, coscienza politica. Detto questo, ascolto tutti e parlo con tutti….anche se con volpe farei molta fatica.

    Rispondi
    1. adminadmin

      Scuami, non volevo “accusarti” di alcunchè… Ho preso spunto dal tuo commento per delineare meglio la ragione per cui abbiamo iniziato a produrre questo tipo di contributi. Tutto qui. :-D

      Rispondi
    2. paopao

      Invece la mia é una posizione di chiusura totale (ho i miei limiti ragazzi, scusate)!
      No al Fascismo, anche a quello cortese e da salotto…fullstop e basta!

      PS: A gente cosí preferisco i naziskins, almeno sai chi hai di fronte… ):D

      Rispondi
          1. paopao

            uff, ma se é giusto! Inteso come evento-processo va scritto maiuscolo..e io qui a raccontar balle, grazie mille Satana!

          2. Groucho

            E’ una questione personale, non grammaticale…anche vaticano va maiuscolo, anche volpe…ma non se lo meritano

          3. paopao

            hai ragione Groucho, ma sai..strapazzo giá fin troppo la lingua italiana, poi mi vengono i rimorsi.. ):D

  3. paopao

    Giagia: si che ho visto il film “die Welle” é un film -cult.. molto inquietante!
    Hai ragione anche sul fatto che certi delitti in Italia non vengono perseguiti.
    Una volta entrai in una salumeria fuori Bolzano, in uno scaffale bottiglie di liquore con l´effige di Benito Mussolini e quella di Adolf Hitler (onestamente c erano anche quelle con l effige di Che Guevara) fuoco e fiamme chiesi al salumiere in tedesco:
    ” Lei lo sa chi sono quelli?” puntando il dito verso le bottiglie.
    Un po´stupito mi rispose: “Ja, il duce e Adolf Hitler”
    Io:”Lo sa che sono criminali vero? E NON SI VERGOGNA???” divenne rosso e mi rispose insicuro:” si..ma le comprano!”
    Ecco, questo é lo spirito italiano..allora, hei buon divertimento Casa Pound!

    Rispondi
    1. Gianfranco Giampietro

      ” Lei lo sa chi sono quelli?” puntando il dito verso le bottiglie.
      Un po´stupito mi rispose: “Ja, il duce e Adolf Hitler”
      Io:”Lo sa che sono criminali vero? E NON SI VERGOGNA???” divenne rosso e mi rispose insicuro:” si..ma le comprano!”

      Pao, hai perfettamente riassunto lo spirito degli italiani! Il fatto è che in parte è qualcosa che mi piace, in gran parte lo detesto. Mi riferisco al fatto che io apprezzo il fatto di sapere stare un pò sopra le righe, il fatto di non essere troppo bacchettoni e inflessibili nei confronti di regole ed etichette varie. Gli italiani non prendono mai le cose troppo sul serio. Ma è anche il loro peggiore difetto, perchè decisamente esagerano, e infatti si vede benissimo da come funziona l’Italia, dove tutti fanno un pò quello che gli pare.

      Io mi ricordo gli scambi culturali che faceva la Germania con il mio liceo… a volte alcuni studenti tedeschi osservavano il fatto che “In Italia ci sono molte meno leggi rispetto alla Germania”. Ed i miei professori: “No, non è così… in Italia ci sono più o meno le stesse leggi che avete voi, solo che noi non le rispettiamo quasi mai alla lettera”

      E, detto per inciso, non rispettare “alla lettera” una legge significa semplicemente non applicarla.

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      1. paopao

        Si, ti capisco Giagia, vivo la stessa schizofrenia.
        Ora, su certe cose, poche, sono intransigente…”cervice dura”, come direbbe il buon Volpastren, ed il fascismo é una di queste.

        Rispondi
  4. Oscar Wilde

    che belle personcine quelle di casa Pound eh ?
    gioire per la morte di un’altra persona, che prova di maturità e di umanità.
    Alla stessa stregua dei PontifeSSi quando gioivano per la (presunta) morte di Bin Laden.

    Non mi stancherò mai di ripeterlo: il fascismo è un crimine e quindi va condannato.
    Le persone che lo promuovono sono, secondo la legge, criminali.
    Punto.
    Non ci sono nè vie di mezzo nè compromessi. Nè salottini fighetti in cui si parla di fascismo atteggiandosi ad intellettuali davanti ad un vino stagionato da assaporare davanti a due salatini. Non basta darsi un altro nome per nascondere il fatto che sei un nostalgico di un ‘epoca in cui o stavi col regime o erano botte.

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