“Io ti invoco…” Michele? “No, Zeus”…

PARADISO: nei cieli manca tutta la gente interessante

E nel tempo dei peccatori gli anni si accorceranno e la loro semenza sarà tardiva sulla terra […] E la luna modificherà la propria legge e non apparirà nel proprio tempo. […] E molti capi delle stelle di comando sbaglieranno e muteranno il loro corso e il loro agire e non appariranno ai tempi stabiliti per loro. E tutta la legge delle stelle sarà preclusa ai peccatori e le menti di quelli che stanno sulla terra erreranno a loro riguardo e saranno deviate da tutte le strade, sbaglieranno, ed esse (le stelle) ad essi sembreranno dèi.

Libro Enoc, Libro Dell’Astronomia, Parte XIV, 80,1-8. Apocrifi dell’Antico Testamento, Torino 2006 a cura di Paolo Sacchi.

Ho tolto un terzo della forza degli arconti di tutti gli eòni, ho girato il destino e la sfera retti da essi affinché quando il genere umano li invoca nei suoi misteri – quelli insegnati dagli angeli trasgressori per portare a compimento le loro cattive e inique azioni nel mistero della loro magia – da quest’ora in poi non siano più in condizione di portare a compimento le loro inique azioni perché hai tolto un terzo della sfera da loro, dai loro astrologi, dai loro indovini e da coloro che, nel mondo, predicano  agli uomini le cose future; sicché da quest’ora in poi non comprendano più, non predìcano più nulla di ciò che accadrà, poiché hai girato le loro sfere

Pistis Sophia, I 18,1-2. Testi Gnostici, Torino 2008 a cura di Luigi Moraldi

 Rieccoci di nuovo col nostro viaggio nel fantastico mondo della Militia Santi Michaelis Archangeli (n.b.: si dovrebbe pronunciare arkangheli essendo un grecismo). E sì: ho deciso di dedicarmi a questo fantastico sito perché i Nostri oggi paiono un po’ sottotono, quindi dedichiamoci al suo gemello. Ove per la cronaca han seconda sede il Maldestro e il prete di Campagna: il che è tutto un dire.

Il tema di oggi: preghiere. O maglio: invocazioni e così via.

Una cosa da far sbiancare gli Orfici e i loro Inni.

Ovviamente la premessa è sempre la stessa: coerente tutto tranne il fedele a Roma a trattini, e se va male anche la pretesa di monoteismo è al più ridicola. Ma sin a che rimangono tra loro e non pretendono di più o non citano alcun articolo del Cattolicesimo è anche intellettualmente sopportabile. Come dissi una volta: non mi importa cosa preghi. Per quanto detesti l’incoerenza.

La prima preghiera… ma perché?… La prima preghiera è ovviamente quella all’angelo custode. Sì: quella di cui mi motteggiò Affus dimentico dei suoi strali contro i PontifeSSi più papalini del Papa (è difficile che tale sua conoscenza venga da altri siti). Non è edificante:

Angelo santo, mio custode,  tutore e maestro,  mia guida e difesa,  mio sapientissimo consigliere ed amico fedelissimo,  a te io sono stato raccomandato,  per la bontà del Signore,  dal giorno in cui nacqui  fino all’ultima ora della mia vita. 

Ovviamente, essendo una preghiera non si discute manco per il piffero: non c’è discorso etc. Ma è normale. Eppure vorrei farvi riflettere un’attimino su una cosa: leggete qui

Quando tutte le anime ebbero scelto ognuna la propria vita, si presentarono a Lachesi secondo il turno del sorteggio. Essa inviò a custodire e sancire la vita prescelta quel demone che ognuna aveva preso per sé

Platone, Repubblica X, 620 d-e. Oscar Mondadori, pg. 842-3

Non vi ricorda niente? Parimenti verrà mai in mente ai Nostri che tali ossessioni per alter ego spirituali non fu già molto ortodossa bensì vicina ad alcune correnti Gnostiche che ne veneravano l’unione all’anima post gnosi e mortem?

Quanta riverenza ti debbo,  sapendo che mi sei dovunque e sempre vicino! 

Ok, questo invece fa dubitare sulla situazione emotiva del recitante: perché mai avresti bisogno di rompere le scatole a costui se sei in buona fede e in pace con te stesso? Allo stesso modo: di cosa avresti tanto paura aver bisogno di questa specie di guardia del corpo 24-ore-su-ventiquattro? Mah…

Con quanta riconoscenza ti devo ringraziare  per l’amore che nutri per me,  quale e quanta confidenza  per saperti mio assistente e difensore!

Ok, se a questo punto fossi l’invocato in questione spunterei senza troppi riguardi di davanti agli occhi del tipo che m’ha disturbato e gli direi: senti falla corta e sputa il rospo: che ti serve? sarebbe assai poco dignitoso per un essere di tal calibro, se mai fosse, accettare tutte queste lusinghe senza avere la creanza di rifiutare lusinghe per meriti inesistenti o comunque non superiori all’ordinario.

Insegnami, Angelo Santo,  correggimi,  proteggimi,  custodiscimi e guidami  per il diritto e sicuro cammino  alla santa Città di Dio.

Risposta diretta diretta papale papale: Senti bello, già lo faccio, e già è faticoso, poi ti ci metti te a scatafrangiarmi i santi zebedei quando non t’ho fatto nulla.. e mettiti l’anima in pace. Ché non voglio certo fare tutto il lavoro io! E comunque no: la Città Celeste è una metafora del Cielo fisico. Non ti sono sembrate sospette tutte quelle descrizioni di porte parallele e numeri noti e stranoti? 

Non permettere  che io faccia cose  che offendano la tua santità e la tua purezza.

Ché è come dire che l’angelo in questione dovrebbe bloccare il suo custodito per evitare d’essere anche involontariamente offeso. Ha senso in una visione concernente il Libero Arbitrio e l’offesa concernente in sé necessariamente la consapevolezza. Come no…

Presenta i miei desideri al Signore,  offrigli le mie orazioni,  mostragli le mie miserie  ed impetrami il rimedio di esse  dalla sua infinità bontà  e dalla materna intercessione  di Maria Santissima tua Regina. 

Ma il Dio cosiddetto Onnisciente e Onnipotente non potrebbe, anzi: dovrebbe, saperlo autonomamente senza il ricorso a tali metodi di informazione umani? Chiedo eh…

Vigila quando dormo

Risposta diretta: comprati un antifurto se c’hai tanta paura, come già detto: già lo faccio. O  dubiti per caso di me?

sostienimi quando sono stanco

Ma invece perché non ti fai una bella dormita? Visto mai che ti rimette informa?

sorreggimi quando sto per cadere

Spiacente sono immateriale: chiedi a un amico o trovati un bastone. È un consiglio, eh?

alzami quando sono caduto

E le tua gambe a che servirebbero scusa?

Indicami la via quando sono smarrito

Un GPS ti sarebbe più che utile. O comunque senti: prendi due o tre punti di riferimento e orientati in base a quelli. Se ti perdi, torna là. Ce l’hai il senso dell’orientamento tu, sì?

rincuorami quando mi perdo d’animo,  illuminami quando non vedo,  difendimi quando sono combattuto.  E specialmente nell’ultimo giorno della mia vita,  siimi scudo contro il Demonio. 

Ok, a questo punto rimane solo un’obiezione:

E chi vuol intendere intenda. Specie l’angelo: se esiste perché mai si lascerebbe bistrattare così? 

In grazia della tua difesa e della tua guida,  ottienimi infine di entrare  nella tua radiosa dimora,  dove per tutta l’eternità  io possa esprimerti la mia gratitudine  e glorificare insieme a te  il Signore e la Vergine Maria,  tua e mia Regina.

Ok, a questo punto immagino l’angelo sbroccherebbe: Ma che sta’ fa’? Stai dicendo che non vedi l’ora di darmi il benservito?! Ma **********!!!

Non avrebbe torto, eh… non l’avrebbe per niente.

La seconda preghiera da analizzare è l’invocazione a Michele. Come se quella appena passata non fosse sufficientemente pagana… va be’:

San Michele arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.

E sì: l’immagine del guerriero non è che sia proprio d’aiuto. Fortuna che l’han dissimulata con la lotta spirituale, dimentichi che comunque il loro invocato venga sempre descritto intento in battaglia fisiche: Enoch e l’Apocalisse di Giovanni sono chiari in proposito.

Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e tu capo della milizia celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo per perdere le anime.

La cosa rimanda, come già detto rimarca Enoch:

Lega Azazel mani e piedi e ponilo nella tenebra, spalanca il deserto che è il Dudael e ponilo colà […] E nel grande giorno del giudizio, sia mandato nel fuoco!

Enoc, LV Parte II X 4-6. Apocrifi dell’Antico Testamento 1, pg. 477. Torino 2006 a cura di Paolo Sacchi

E in minor parte l’Apocalisse, ove il dettaglio delle catene non viene menzionato:

7 E ci fu una battaglia nel cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone. Il dragone e i suoi angeli combatterono, 8 ma non vinsero, e per loro non ci fu più posto nel cielo. 9 Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli.

Apocalisse 12:7-9

Mentre il dettaglio degli spiriti maligni potrebbe venire da Paolo:

 il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti.

Efesini 6:12

Inutile rimarcare ulteriormente le profonde radici astronomiche di tante metafore: basti di nuovo ricordare il Libro dei Morti che si lamentava dei figli di Nut che a suo dire operarono iniquità in segreto (cit. in Il Mulino di Amleto. X: Il Crepuscolo degli Dei. Adelphi, pg. 184-7). Azazel è al più comprensibile conoscendo il mito di Ba’al. Niente più.

Il tutto va ovviamente a sfavore di tali discorsi a dir poco apocalittici e pseudo-filosofici.

Detto questo, questa invocazione apparirà giusto un po’ ridicola:

San Michele Arcangelo Prega per me.

E a che pro visto che è comunque destinato a sconfiggere il Cattivo per eccellenza e con essi i suoi seguaci, compresi quelli che dovrebbero tentare alla tua anima? 

E poi arriva il secondo incomodo:

San Raffaele guidami sempre sul cammino della virtù e della perfezione

Ma sgus’ (cit.), ma chi l’ha fatto entrare questo?! (cit.)

Ora che ci siam tolti la parte più leggera… relativamente, ecco che spunta fuori il mattone. Lasciamo perdere come disamina generale: non ne vale la pena. Ma prendiamo due o tre dettagli per capire il tipo di preghiera:

S. Michele Arcangelo  PREGA PER NOI 
San Michele, capo dell’esercito celeste  
Custode indefettibile delle anime nostre 
Guida delle anime al cielo

Si: ridondante: si capisce. E non aggiunge alcuna informazione in più sinora di quanto detto prima. Ma tant’è.

E visto che è ridondante basti sapere che è solo un seguito di titoli è di meriti da far impallidire un dio pagano.

Qualche esempio:

Modello di salda giustizia 
Difensore del popolo di Dio  e della Chiesa Cattolica  
Valoroso oppositore delle forze del male 
Vigile custode della grotta del Gargano, La Celeste Basilica   
Tu che hai sconfitto il dragone scacciandolo dai cieli e precipitandolo sulla terra   DIFENDI LA NOSTRA ANIMA
Tu che hai il compito di pesare le anime dopo la morte 
Tu che rivelasti alla portoghese Antonia de Astonac la corona angelica  
Tu che apparisti al vescovo Lorenzo Maiorana promettendogli  la vittoria contro Odoacre

Sì: insomma: la spudorata inflazione di episodi semi-mitici e leggendari, per non dire superstiziosi, gioca qui la parte da leone.

Rimarco solo due o tre dettagli:

Vigile custode della grotta del Gargano, La Celeste Basilica  

Non vi suona come quell’adagio pitagorico di Crono  che custodisce la Grotta o di tutti i brillanti esempi offerti da Porfirio?

Tu che hai il compito di pesare le anime dopo la morte 

Divertente ricordare come questo sia il compito già affidato da Anubi, Seth e Maat nei culti egizi e sincretisti greco-romani. A quale di questi assomiglierà di più?

Protettore dei mestieri che usano la bilancia 
Protettore dei pellegrini e degli infermi 

E qui vediamo invece Michele soffiare il posto al greco-romano Hermes-Mercurio, mentre qui:

Conforto interiore di chi versa nella malattia 

Lo ruba ad Asclepio. Ridicolo nevvero?

Infine l’invocazione finale non lascia ben sperare:

O Dio, hai investito l’arcangelo  S. Michele del ruolo di protettore attivo e militante delle nostre anime. Fortifica la  nostra devozione e fedeltà a Lui, affinché possiamo sentirlo accanto a noi , come valido alleato nella lotta contro il male. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Che senso avrebbe pregare per sentire una cosa a cui dovresti credere già senza vedere? La cosa fa pensar facilmente male.

La terzultima invocazione invece è solo una sequela simile alla precedente di episodi del tutto irrilevanti nella Bibbia. O almeno, son il dito che indica la luna in tutto il racconto: nella fiaba del gatto con gli stivali sarebbero come il dettaglio preciso di dove si svolge il racconto o il nome dei fratelli del protagonista.

Un esempio per tutti:

Per l’angelo, inviato con un cibo prodigioso al profeta Elia, per sostenerlo nel suo cammino – noi ti rendiamo grazie, Padre

Ma poi mi chiedo: in questa ossessiva ricerca nell’Antico Testamento per cercare angeli dappertutto non s’annoieranno? E soprattutto: non rischiano prendendo alla lettera i racconti di essere avvicinati agli eretici protestanti?

Abbiam quasi finito.

Eccovi la consacrazione:

Principe nobilissimo delle angeliche gerarchie, valoroso guerriero dell’Altissimo, amatore zelante della gloria del Signore, terrore degli angeli ribelli e bla bla bla desiderando io di essere nel numero dei tuoi devoti a te oggi mi offro e mi dono.

E indovinate cosa offrirà?

Pongo me stesso, il mio lavoro, la mia famiglia, gli amici e quanto a me appartiene sotto la tua vigile protezione.

Ma non aveva detto offro me in dono?! Inoltre, mi sovvien or ora una citazione quanto mai azzeccata al tema:

Ora te, inquit, Echion centunarius, meluis loquere.”Modo sic, modo sic” inquit rusticus: varium porcum perdiderat

“Ti prego” disse il rigattiere Echione “Parla un po’ meglio e non fare il menagramo. Fai anche tu come quel contadino che aveva perduto il maiale pezzato e si rassegnava dicendo:”Quello che gli dei vogliono non è mai troppo”

Satyricon, Petronio Arbitro. Mondadori, pg. 111

E’ piccola la mia offerta essendo io un misero peccatore, ma tu gradisci l’affetto del mio cuore. 

Non trovate anche voi inquietante questa sorta di auto-tortura del vantarsi di definirsi peccatore? In più: un’ostentazione di umiltà è di fatto un’ammissione di superbia: non l’hanno mai detto a lo scrittore di questa litania?

Ricordati che se da quest’oggi sono sotto il tuo patrocinio, Tu devi assistermi in tutta la mia vita.

Non suona anche a voi come una velata minaccia? “RicordaTI che se… TU devi.

Segue la solita sfilza di doveri degni di un contratto alla Zio Paperone che la presunta presenza angelica, il quale evidentemente non dispone di un sindacato, dovrebbe compiere.

L’ultima preghiera kitsch che infine andremo a vedere… be’: è tale è quale a quanto detto sopra, visto che è una sfilza di imperativi nella sua parte centrale:

San Michele, assistimi nell’ora della morte, incatena lo spirito maligno, affinché non possa attaccarmi né nuocere alla mia anima.

[…] 

San Gabriele, ottienimi una fede viva, una speranza ferma, un amore fervente e una grande devozione verso i Santissimi Sacramenti.

[…] 

San Raffaele guidami sempre sul cammino della virtù e della perfezione

Che dire: poveri angeli che se le dovono sorbire tutte queste petulanti richieste.

E comunque: chi alla fine di tutto questo si ricorda più che eSSi si professano monoteisti?

Fonti delle litanie più kitsch che più kitsch non si può:

Se proprio vuoi sapere qualcosa di più su questi improbabili e pittoreschi soggetti: http://pontilex.org/2012/03/de-militiae-michaelis-sesquipedale-fuffa-aut-de-angelologia-pontifexarum-eccillis/

1 pensiero su ““Io ti invoco…” Michele? “No, Zeus”…

  1. Andrea Miglietti

    ma sto sammichele, con o senza la potenza di fuoco delle sue milizie armate, un bel giro in quel di murat non se lo fa mai?
    orde di avvocati 49enni persecutori di biologhe 26enni, imbrattatori di muri, fegai animali appesi ai citofoni…

    invochiamo tutti sammichele ed i suoi camerati/commilitoni (soprattutto quelli potentini che con la jaguar arrivano prima) affinchè la sua giustizia ci liberi dallo STALKER DI MURAT

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