Volpe il Donchisciotte e il Mulino di Zuckerberg

Rappresentazione grafica della coerenza dei ragionamenti e delle risposte di Carlo Di Pietro

Dal rivoluzionario non ci si deve aspettare nulla di nuovo.

Legge di Murphy

Già, quando si dice non rileggersi. O essere inconsciamente bipolari. O essere capre. O ancor peggio essere in una spiazzante malafede. A che mi riferisco? Al vagheggiante articolo di Cidippinen riproposto da Brunello ove l’ormai ex geniale Web Master pur di difendere con le mani e coi denti la sua opera omnia (il sito PontifeSSo obviously) si lascia trascinare da razionalizzazione di risentimenti pregressi – dico pregressi perché a suo sentire questa sarebbe la goccia c’ha fatto traboccare il vaso – sfociando nel complottismo più spinto.

L’articolo pare collegato alla notizia che c’ha dato Davide sull’azione congiunta di WoT e Facebook, ovvero il taglio dei ponti (dei link) da parte del Network in questione.

ma sentiamo un po’ questi deliri:

Dopo aver snocciolato una serie di nozioni tanto amplificare quanto note (eccezion fatta per gli errori che a ben vedere si potrebbero ascrivere unicamente al suo caso: E’ accaduto […] che la piattaforma Facebook riportò dei bug di sistema; se si stava svolgendo una normale procedura di modifica del proprio profilo, usando una particolare opzione di “anteprima delle modifiche”, era possibile accedere liberamente alle chat in corso di tutti i pertinenti contatti.) il Nostro esordisce con un tanto paradossale quanto schietto

Io non sono un complottista e, sinceramente, non ammiro chi vede l'”uomo nero” ovunque

Dico paradossale perché, di là dai titoli dei paragrafi invero puerili, poche righe sotto eSSo se ne esce con

La risposta è nel progetto stesso di Facebook che, parallelamente, sposa il progetto massonico di governo globale, di supervisione delle identità e di controllo capillare di movimenti ideologici e di attivismo.

Diceva, Carletto? Ma continuiamo col delirio:

Altro parametro non negabile è il fruttuoso guadagno che, come fa gola ai massoni che decretano le linee dell’organizzazione, in egual misura è parametro d’importanza di Facebook che, attualmente, vale 500 milioni di utenti (mercificazione massonica dell’uomo).

Già: il fatto che l’iscrizione sia volontaria, e io ne sono la controprova dacché non sono iscritto al Network, non passa nemmeno sotto nota. Forse che dietro questa frase rancorosa si nasconda il germe dell’invidia?

Analisti di chiara fama, come Lou Kerner, sostengono che il valore complessivo della società nel 2015 potrebbe raggiungere i 200 miliardi di dollari ottenendo incassi per 32 miliardi di dollari, di cui 27 soltanto dalla pubblicità. In prospettiva, l’azienda di Zuckemberg potrebbe arrivare a controllare il 20% dell’intero mercato pubblicitario su Internet.

Sì. Invidia più pura. Come se il seguito o l’assenza di seguito parimenti alla proprietà o all’assenza di proprietà di denaro siano una prova. Ma d’altronde su questo assunto non si reggevano proprio i PontifeSSi: molti nemici molto onore?

Nel paragrafo successivo troviamo l’ennesima frase stridente con l’assunto di sopra: Io non sono un complottista

Cosa fa gola ai massoni?

Il controllo. Non tanto quello economico, ma quello delle menti. Il massone, seppur si veste di candido bianco, così come fa Facebook, nasconde intenti satanici e di appannaggio delle loro uniche logge. Tale è la pericolosità della massoneria che, negli ultimi secoli, non un Pontefice ha mai avallato questo movimento, perché ritenuto pericolosissimo, anti sociale, anti religioso e blasfemo, a tal punto che ne sono state dedicate Encicliche e che il massone è dichiarato “ipso facto” scomunicato, quindi escluso della Grazia e dai Sacramenti.

Coerenza, perché ti sei dipartita così bellamente? In conclusione, il Nostro sulla base di queste schiaccianti prove da il colpo di grazia al suo avversario:

Affidereste la vostra vita alla massoneria?

Facebook, per concludere, è l’eldorado del giudaismo e di tutto ciò che è anti cattolico.

Nel Giugno del 2010 (se non erro) Pontifex.Roma pubblicò sulla propria pagina Facebook un link ad un editoriale presente sul sito titolato: “Rabbino israeliano: fa lapidare un cane perchè reincarnazione di un avvocato miscredente”, leggibile quihttp://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/esteri/7903-rabbino-israeliano-fa-lapidare-un-cane-perche-reincarnazione-di-un-avvocato-miscredente, riportando un normalissimo fatto di cronaca.

Orbene, l’amministrazione di Facebook, puntuale come un orologio svizzero, non solo rimosse l’articolo, ma intimò al gestore del gruppo Pontifex.Roma su Facebook, di non pubblicare più link del genere, pena la chiusura dell’account.

Casi come questo sembrano essere più una barriera a priori ed hanno la parvenza di una censura preventiva, a prescindere.

Tale sicumera può venire solo dal vecchio adagio pastafariano: prima traiamo le conclusioni e poi troviamo le prove (per i pontifeSSi che non l’avessero capito: è una parodia, ma nemmeno troppo, del pensiero fanatico-religioso in campo scientifico). Difatti son bravi tutti a strillare al primo caso del genere, specie se si è tanto tonto da non leggere il contratto e le avvertenze. Ovvio che anche Facebook ne ha uno e, partendo a logica e anche un filino a memoria, che io sappia questo concerne di non mettere materiale offensivo per parti terze o vicine, come certo altri qui sapranno spiegare meglio di me. Ora: mai venuto in mente al nostro Geniale Carletto o chi per lui che il fatto di ritenere che X sia vero prescinde dall’effettiva realtà delle cose e tanto più che per via di ciò bisogni sempre metterci quel giusto di cervello prima di sbandierare questo X? E ciò va a maggior ragione se le proprie idee partono da auto-convincimento: è per questo che i fanatici da che mondo e mondo non sono mai stati veramente accettati (vedasi Osea 9:7).

Per il Febo Apollo!

Su Facebook, difatti, esiste un’apposita funzione di segnalazione dei contenuti offensivi delle religioni ma, come denunciato da tanti lettori di Pontifex.Roma, la censura avviene a senso unico.

Quod Erat Demostrandum. Ma leggiamo ancora:

Ovvero: se pubblichi qualche articolo, anche innocuo, in cui dissenti dal giudaismo, vieni censurato ed ammonito, mentre le altre religioni sono “pan per cani”. Da non confondere il giudaismo con Israele.

Ah-ah. Immagino che noi tutti conosciamo il significato PontifeSSo di innocuo su questi temi.

Evidenza è la seguente: provate a cercare su Facebook un gruppo od una sola pagina che dissenta dal giudaismo? Non la troverete.

Provate a cercare su Facebook un gruppo od una pagina che denigri il cattolicesimo e Cristo?

Ce ne sono a migliaia. Si parte dai gruppi di bestemmia (che dovrebbero essere sanzionati così come previsto dalla legge in Italia), si passa ai gruppi con fotomontaggi blasfemi, ci si imbatte in “Gesù cane”, in Padre Pio con il naso di maiale, in croci capovolte, in foto di Papi artefatte e riprovevoli, in gruppi di autentico odio dei cattolici (si parla anche di uccisioni, minacce, esultanze alle stragi in Nigeria), in fotomontaggi di Benedetto XVI “nazista” e tanto altro letame simile.

Al solito il Nostro ignora che i Server di Facebook sono in tutt’altro posto e non già in Italia. Tanto più che a cagione di ciò è palese che in quell’altro posto ciò non è considerato censurabile né riprovevole per via delle leggi vigenti sulla libertà di parola. Tutto ciò sfugge ovviamente al Geniale Carletto che deve inventarsi donchisciotteschi mulini più grandi della misura quanto meno credibile, insomma balle senza capo né coda meritevoli solo di scherno… tipico del personaggio direi.

Personalmente non sono mai stato a guardare e, per molto tempo, ho inviato migliaia di segnalazioni, catalogando circa 850 pagine Facebook catto fobiche e gravemente offensive della religione cattolico cristiana.

Prepariamoci all’ennesima tanto promessa quanto mai realizzata Lista Nera PontifeSSa ordunque…

Premesso che Pontifex.Roma non è affetto da cecità e che sta preparando un dossier che sarà oggetto, salvo feroci censure, di interrogazione parlamentare e premesso che Pontifex.Roma sconsiglia a chiunque di iscriversi a Facebook, anzi, ne raccomanda il boicottaggio, data la pericolosità sociale del sito, posso trarre delle conclusioni:

1) Facebook non tutela adeguatamente la privacy del cittadino;
2) Facebook non assicura tutela ai minori, assolutamente;
3) Facebook potrebbe essere socialmente pericoloso ed usato per scopi delinquenziali;
4) Facebook potrebbe essere pilotato o protetto dalla massoneria;
5) Facebook è palesemente anti cristiano cattolico;
6) Facebook tutela, a senso unico, solo il giudaismo.

Sarà l’ennesima promessa da marinaio?

Fonte del ridicolo oltre ogni dire: http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/laici/10101-linganno-facebook-massoneria-giudaismo-e-cattofobia-cattolici-boicottiamo-satana

9 pensieri su “Volpe il Donchisciotte e il Mulino di Zuckerberg

  1. paopao

    ma é peggiorato! La Thailandia non gli ha fatto niente bene.. nop.. 🙁
    boicottiamo Satana, FB invece no, eSSo lo usa eccome! Ennesimo esempio della proverbiale coerenza pontifeSSa..

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    1. adminadmin

      ALT! Pare che eSSo sia scomparso da FB. Quest’estate hanno chiuso “per ferie” senza mai riaprirla la pagina su FB. No no, non ci sono più su FB… 😀

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  2. adminadmin

    Ma se Facebook è cattofobico, perchè hanno chiuso i gruppi che avevamo costruito e che schernivano proprio il sito Pontifesso? Che memoria corta, anzi cortissima, il Maldestro!

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    1. AlbertoBAlbertoB

      Si trovassero un lavoro da persone normali e andassero a guadagnarsi la pagnotta come tutte le persone un po’ a modo , invece di intasare la rete con queste minchiate di dimensioni colossali… dico tutti eh , l’ex avvocato , il geniale webmaster diversamente istruito e l’ass A.di P. tutta intera… Poi vedi che la sera andrebbero a dormire invece di passare ore a studiare e poi scrivere cazzate di questo calibro…

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      1. adminadmin

        L’idea delle interrogazioni parlamentari l’hanno mutuata da Previte. Hanno capito che si tratta di grasso che cola. Poca spesa e tanta resa. Anzi nessuna spesa ma l’effetto scenografico è assicurato. 😀

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