Così parlò Scilipoti… ma anche no.

 

Se dovremmo dar ragione a Volpe perché le sue opinioni sono anche quelle di Scilipoti, allora perché lui non ci da ragione sul riscaldamento globale visto che le opinioni dei pastafariani sono basta sul Libro Sacro del Prodigioso Spaghetto?

“Si piglia gioco di me?” interruppe il giovine. “Che vuol ch’io faccia del suo latinorum?”

Renzo Tramaglino, I Promessi Sposi

 

Come risposta è un po’ poco, ma è già una risposta. E benché sia una malignata mi vien da pensare che sia de facto della tastiera di Volpasten, c’ha utilizzato l’Auctoritas dello Scilipotens per due semplici motivi:

  1. Non dover rispondere nel semplice caso gli si controbatta adducendo la paternità del pensiero a qualcun altro
  2. Far valere la sua opinione tramite un Ad Auctoritatem adducendo le sue opinioni a qualcun altro oltre lui

Ripeto: starò malignando, ma Sandro ha notato la stranezza dell’assenza del comunicato nel sito dell’onorevole (AHAHAHAHAHA!), cosa già strana dal principio in quanto i comunicati non sono interviste.

Detto ciò, iniziamo col dire che non sarebbe la prima volta per me, e nemmeno oggi visto che ha risposto al mio articolo sulle sue orribili parole con un altro articolo ancor peggiore. Ancora: non sono necessari ulteriori commenti…

E allora vediamo come risponde sulle mie parole, dedotte dai suoi scritti per inciso, manco l’avessi inventate:

Le piace la messa antica, quella tridentina?

“sono sempre stato affascinato da quella messa, dal latino, dal canto gregoriano. Dava una idea del sacro e del divino elevate. Una messa molto bella che ci metteva in contatto con Dio. Credo che le tradizioni vadano sempre rispettate e coltivate”.

Sì, esatto: l’unica messa vera, giusta, dottrinalmente corretta dovrebbe (in sintesi) essere unicamente quella Tridentina tutta in latino.

Lo so: parrà azzardato, ma è quel c’ho provato a dedurre da questa attribuzione indebita di posizioni, della serie quando qualcuno non c’è gli si può far dire quello che vuole. Poi Volpe potrà sempre correggermi o smentirmi: la mia è pur sempre una generalizzazione per sommi capi, ne sono cosciente. Sempre che ci legga. 😉

ma ritorniamo alla questione: come feci notare infatti persino nella messa Tridentina ci sono delle parti in lingua locale (volgare, comune, plebea: chiamala come vuoi Volpe…) e non basta certo una lingua più aulica a rendere più degno un rito, specie se con questo diventa meccanico e incomprensibile. Sempre che per Volpe il senso di sacralità non sia un’estensione della lode all’ignoranza in sé e per sé. In poche parole: una visione poco edificante, seppur – non me ne vogliano i credenti Pontilessi – più pane-al-pane del senso del mistero.

Nel caso allora, anche la Preghiera a Marmar cantata in Chiesa, se si è ignari del suo significato, varrebbe quanto un’altro canto, se cantata alla maniera Gregoriana:

enos Lases iuvate
enos Lases iuvate
enos Lases iuvate
neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris
neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris
neve lue rue Marmar sins incurrere in pleoris
satur fu, fere Mars, limen sali, sta berber
satur fu, fere Mars, limen sali, sta berber
satur fu, fere Mars, limen sali, sta berber
semunis alterni advocapit conctos
semunis alterni advocapit conctos
semunis alterni advocapit conctos
enos Marmor iuvato
enos Marmor iuvato
enos Marmor iuvato
triumpe triumpe triumpe triumpe triumpe.

Carmen Arvale a Marmar (Marte)

In poche parole Volpasten ha un senso del mistero molto terra terra. Diciamo anzi molto imbarazzante: farebbe venir voglia di saper qualunque cosa, anche la più stupida, per non ridursi in quello stato di compiacimento della propria palese ignoranza. Difatti, e qui si va a colpo sicuro visti gli innumerevoli precedenti, non mi risulta che i PontifeSSi abbiano gran dimestichezza con le lingue straniere.

Vi lascio infine con un’ultima chicca:

Chi è contro il Signore?

“chi vive nel peccato non per la sua oggettiva fragilità, ma solo perché davvero intende contrastarlo e ribellarsi a lui. Intendo dire chi per sua volontà, ama stare nelle tenebre”.

Un oscuro e tentatore ribelle a Dio nella realistica visione PontifeSSa. Notare lo sguardo assatanato.

 

 

Fonte dall’Appello all’Autorità e fallace simili: http://www.pontifex.roma.it/index.php/interviste/politici/9597-scilipoti-affascinato-dalla-messa-antica-no-alladozione-di-bimbi-a-coppie-gay-senza-di-me-italia-a-profumo risposta, tra le tante, a http://pontilex.org/2011/11/la-coerenza-di-volpasten-un-po-piu-indietro/http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/laici/9589-adozione-contro-natura-poveri-bimbi lapasissima risposta a http://pontilex.org/2011/11/no-comment/http://www.pontifex.roma.it/index.php/interviste/religiosi/9594-mons-franco-cuccarese-avvento-tempo-di-speranza-omosessuali-contro-dio-se-

3 pensieri su “Così parlò Scilipoti… ma anche no.

  1. Dark_AnsemDark_Ansem

    LOL l’immagine del Cercatore delle Tenebre ci sta tutta!
    facile dire che piace la messa tridentina: il fedele medio che ne sa del latino?

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    1. FSMosconiFSMosconi Autore articolo

      Poi Riku c’è da dire ch’è d’un figo 😀
      Anche se non so se mi piace di più la versione Dark o quella del II (o la versione coi capelli tagliati di Dream Drop Distance) 😐

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      1. Dark_AnsemDark_Ansem

        Riku posseduto (ogni allusione è voluta e desiderata LOL) dalle tenebre reminescente di Vanitas batte tutti 😛

        comunque, i latinorum ci metteranno pure in contatto con Dio, ma secondo me lui non ci capisce! Lo stordiamo con tutti questi “oremus”!

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