No comment…

Irritarsi per una critica vuol dire riconoscere di averla meritata.

Tacito

 

Incommentabile. Davvero: almeno un eufemismo. No, stavolta niente cappello introduttivo di dieci righe né commenti: oggi sono davvero basito.

“La domanda che da prete e vescovo mi faccio spesso è: siamo ancora un Paese cattolico?” […] Lo sfogo viene dopo una nostra domanda sulla omosessualità e sul perché di scelte depravate: “il problema è complesso e delicato. Dopo il Vaticano II, ma non per sua colpa, è invalsa una mentalità disordinata secondo la quale ogni cosa è permessa, tutto è tollerato e lo stesso senso del peccato affievolito. In questo contesto socio – teologico, la cultura di ieri e quella contemporanea hanno pensato che la libertà lasciataci da Dio nelle nostre posizioni, sia un sinonimo di libertinaggio. Ecco che condotte peccaminose come il sesso sregolato a fine non riproduttivo o gli atti omosessuali, quasi vengono percepiti come normalità”. Eppure siamo in una nazione cattolica: “secondo la contabilità dell’anagrafe e per tradizione, certamente. Ma mi domando: oggi possiamo davvero e nel concreto considerarci una nazione cattolica?”.

impazza la critica al mio pensiero sui malati di Aids. Ripeto: massima comprensione, solidarietà, preghiera e coraggio per costoro. Ma va detto che quando una persona, pur consapevole del rischio e di quello che fa, contrae un così grave malanno è colpa sua e non del destinoPoteva e doveva pensarci prima, seguendo gli insegnamenti del Signore che ci parla di corpo inteso come “tempio dello Spirito”. Se il gay va con altro gay o l’etero si accompagna a donne da postribolo, il contagio é  molto probabile; queste condotte sessuali andrebbero rifuggite; nessuno, difatti, aveva ordinato a costoro vite disordinate e in contrapposizione a Dio. Il libero arbitrio dice che chi é causa del suo mal…  Da questa angolazione, il drogato morto, il rapinatore o il bandito sparato, pari sono, prede di opzioni negative e suscettibili di esito tragico. […] L’obeso o il diabetico meritano meno tutela degli sventurati che hanno contratto una malattia grave come l’A.I.D.S.? Placito l’intervento della lobbie, quella dei perversi e dei libertini a 360° (siano essi etero – omo), pronta a tutelare i nuovi untori. La vita va salvaguardata a tutti i costi, è il dono più grande che il Signore poteva farci.

No, mi spiace ma proprio non riesco a essere calmo e freddo quando mi capita di leggere cose del genere scritte, e stavolta spero di no per Volpe, consapevolmente.

L’unica cosa che mi vien in mente è la posizione del Papa nel Processo del film In Nome del Papa Re:

httpv://www.youtube.com/watch?v=tgmnkhg9ojg

 

C’è bisogno di ulteriori commenti?

 

Fonte dello sdegno, ma sdegno sdegno: http://www.pontifex.roma.it/index.php/interviste/religiosi/9570-sprovieri-italia-sei-ancora-cattolica-liberta-intesa-come-libertinaggio-genitori-deboli-incapaci-nel-dire-nohttp://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/9571-monti-qcanonizzatoq-vada-a-lourdes-gli-untori-di-malanni

3 pensieri su “No comment…

  1. Caffe

    Ho pietà di questo tipo di uomini, l’emerito cretino e il dottor (de che?)Volpe, il loro inferno lo stanno già vivendo qui sulla terra, nel loro cervello; quando verrà il momento saranno ben allenati a sorbirsi quello vero, con diavoli e forconi, perché, se esiste un paradiso, a cacche come loro, il buon Dio glielo farà vedere col cannocchiale!

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  2. adminadmin

    Io sono disperato: speravo che trascorrere l’intera giornata lontano dalle Pontifesserie mi avrebbe risollevato l’animo. Invece mi tocca scontrarmi con una povertà ed una pochezza imbarazzanti!

    Come è possibile che “lux” risponda con la seguente frase all’unico commento di “mary mary” che compare nell’intero sito Pontifesso?

    lun: bene mary mary. ben detto. ben tornata.

    http://www.google.it/search?q=%22mary+mary%22+site%3Apontifex.roma.it

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  3. AlbertoBAlbertoB

    Sapete qual’è il punto secondo me? Il punto è che certe questioni e certi problemi non possono essere affrontate da persone limitate (culturalmente , emotivamente , umanamente e svariati altri -mente) come l’emerito dott. Volpe.
    Il discorso AIDS è una di queste questioni e problemi.
    Volpe ha mai conosciuto persone sieropositive? Ha mai condiviso un pasto o una serata in compagnia con persone malate di AIDS? Ha mai conosciuto persone che in seguito sono morte di AIDS? Io si , Volpe sicuramente no. Per questo dovrebbe soltanto tacere e vergognarsi , se avesse un minimo di decenza e di coscienza di sè… ma , come tutti sappiamo , non possiede nè una nè l’altra.

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