Dilemma

ho letto oggi un articolo pubblicato sul quotidiano “La Repubblica”, questo articolo (cliccate qui per leggerlo) racconta della sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Modena per decretare lo scioglimento e la nullità del matrimonio contratto tra due cittadini italiani.

per farla breve cosa e’ accaduto… un uomo ed una donna si sono sposati diversi anni fa. dopo diverso tempo l’uomo, evidentemente con il supporto della moglie, ha iniziato il processo per il cambio di sesso, fino a completarlo e diventare di fatto una donna. a questo punto l’ufficiale d’anagrafe di Modena ha rifiutato all’uomo diventato donna lo status di “coniugato”. i coniugi hanno fatto ricorso ed il Tribunale d’Appello di Modena ha sciolto “d’autorita'” il matrimonio. in pratica ha divorziato i coniugi contro la loro volonta’.
i coniugi annunciano ricorsi in sede europea, davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

sicuramente un caso da seguire.

ora, visto che sicuramente anche i nostri inseparabili amici di pontifex leggono questo blog, vorrei porre una domanda ai detentori delle verita’ di fede e dottrina.

in questo caso specifico chi ha agito bene? ha fatto bene il tribunale a “divorziare” la coppia contro la loro volonta’? la motivazione della sentenza e’ che non si puo’ ammettere un matrimonio tra due persone dello stesso sesso. allo stesso tempo questa coppia era regolarmente sposata e non aveva nessuna intenzione di divorziare. e il magistero ci insegna che “non osi l’uomo separare cio’ che Dio ha unito”.

dov’e’ il giusto in questa storia? che risposte da la retta dottrina?

sono in attesa di sentire il parere di sommi teologi come carletto, foxy e, perche’ no? anche l’emerito Babini.

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Informazioni su sandro.storri

Progettista e sviluppatore di software precario (Sandro, non il software). Tipico prodotto delle periferie della capitale (aho!, che me 'mpresti na' sigaretta?). Appassionato di cinema e letteratura, usa l'italiano come un dialetto alternativo alla sua lingua madre, il romanesco. Sostiene la battaglia per i diritti civili anche se riconosce che spesso tratta la questione con degli incivili. Ha un pessimo senso dello humor e si vede, anche in questa breve biografia.

21 pensieri su “Dilemma

  1. S_Raffaele

    Secondo me l’iter proposto dai nostri amici sarebbe questo:
    “Innanzitutto il tribunale ha commesso un errore e peccato, perchè prima di agire non ha consultato la sacra rota ed il papa per intercessione diretta di Pontifex. Di poi la sacra rota ed il papa avrebbero dovuto chiedere a Pontifex come comportarsi in materia secondo i sacri canoni del Magistero, evitando così contaminazioni post CVII. A questo punto il verdetto pontifesso sarebbe stato:1) colui che ha cambiato sesso è un’immonda creatura, abominio, invertito, pervertito, pedofilo, in odore di comunismo, che però. avendo rinnegato Dio deve trascorrere il resto della sua esistenza in contrizione, astinenza e flagellazione; 2) la moglie che ha aiutato il marito nell’abominio sia esorcizzata per direttissima da un esercito di padre Amorth clonati;a tal proposito andrebbero contro la proposta di bischerata Babinica ( tanto olio di ricino come ai bei tempi andati, quando i treni arrivavano in orario), ma permetterebbero all’autore di best seller angelici di poter scrivere “365 giorni con gli angeli vendicatori dei matrimoni”…Dulcis in fundo Foxy troverebbe un politico barese a caso da incolpare, mentre CdP trascorrerebbere i 24 mesi sccessivi a copincollare articoli direttamente presi da altri autori non citati…

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    1. pao

      WOW S_Raffaele, complimenti! Ma lo sai che ció che hai scritto quasi non si distingue dallo stile Volpastriano ..oh, peró dovresti ogni tanto metterci qualche svista, tipo “ano” invece di “anno” e ti sei anche dimenticato qualche insulto pesante a Vendola..
      Vendola c´entra sempre, ha spodestato persino Elton Jhon…):D

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  2. Holtjar

    Premetto che il cambio di sesso mi mette a disagio e sono convinto che la legge in generale non dovrebbe permettere tali interventi (naturalmente è solo la mia opinione), ma visto che la legge lo permette ne segue un’altra domanda:
    se la coppia in questione è stata obbligata a divorziare in quanto formata da due indiviui dello stesso sesso, per quale ragione è vietato sposarsi tra un uomo e un “operato”? In questo caso non si tratta di due individui di sesso opposto?
    Ma!?

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    1. federicoB

      La transessualità non ha una causa identificata scientificamente senza ombra di dubbio, sembra comunque che le strutture cerebrali di una persona che vuole effettuare il cambio di sesso siano simili a quelle del sesso opposto. Non è quindi un capriccio e non ha niente a che fare con l’orientamento sessuale, semplicemente non ci si riconosce nel genere che è espresso dal proprio corpo. Non capisco perchè la legge lo dovrebbe vietare visto che non danneggia nessuno, se seguiamo lo stesso ragionamento si dovrebbero vietare tutti gli interventi di chirurgia plastica.
      Un trans “uomo” che porti fino in fondo il suo percorso diventa “donna” di fronte allo stato e quindi può benissimo sposarsi civilmente con un individuo di sesso maschile.

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      1. Holtjar

        Federico… per cortesia! Non danneggia nessuno? L’oggetto dell’operazione, per esempio, il/la trans!
        Ritieni che dopo un intervento del genere un maschio diventi una femmina, o viceversa? Non prendiamoci in giro!

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        1. federicoB

          Scusa ma non credo che i trans operati (fra parentesi dopo l’operazione non si chiamerebbero più trans…) pensino che l’operazione li abbia danneggiati ma anzi credo siano ben contenti di averlo fatto. Un trans uomo rimane geneticamente uomo ma a livello di organi sessuali e caratteri sessuali secondari è donna.
          Seguendo il tuo ragionamento bisognerebbe vietare di fumare, di bere, di mangiare cibi grassi e chi più ne ha più ne metta…
          In uno stato di diritto e liberale un’azione che non danneggia nessuno tranne che se stessi non può essere vietata.

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          1. Sandro Storri

            quoto e straquoto. il concetto che hai espresso e’ quello che fa la differenza tra un paese avanzato ed uno arretrato, la differenza che c’e’ tra Olanda ed Iran.

            La liberta’ di scelta individuale, la responsabilita’ individuale. questi sono i cardini per la costruzione di una socista’ sana. altro che dogmi e regole morali imposte dall’alto.

            liberta’ di scelta sessuale, liberta’ di unione tra individui a prescindere, liberta’ di scegliere come deve finire la propria vita, liberta di fumare marijuana, liberta di decidere per se stessi a prescindere da cosa possono volere i preti, i teologi, i moralisti ed i fascisti.

            questo e’ il punto.

          2. Holtjar

            Federico, gli organi sessuali di una persona operata non sono equivalenti a quelli del sesso opposto, nè per forma , nè per funzionalità, è una questione biologica, di leggi di natura.

          3. federicoB

            Chiaro che non siano equivalenti (non producono gameti ad esempio) però oggigiorno dal punto di vista estetico e funzionale si fanno miracoli.
            Come dice Oscar non è che si cambi effettivamente sesso ma i suoi effetti sociali si.

          4. Oscar Wilde

            l’operazione per cambiare sesso alla fine influenza solo la persona che la subisce e ognuno deve essere libero di sentirsi a proprio agio con sè stesso.
            Come rifarsi il naso.
            Hai ragione Holtjar a dire che anche dopo l’operazione non è che il soggetto abbia EFFETTIVAMENTE cambiato sesso, ma non è questo che importa, è uno status che serve solo a far sentire meglio il soggetto dell’operazione. Ribadisco influenza solo sè stessi come cambiamento e non danneggia altre persone. (se vogliamo dirla tutta non danneggia nemmeno chi la subisce, altrimenti se la considerassimo in questo modo, qualsiasi operazione di chirurgia plastica dovrebbe subire lo stesso ragionamento).
            Se l’operazione serve a far star meglio chi è uomo e si sente donna (o viceversa) buon per lui/lei.
            Perchè vietarglielo? Non fa male a nessun altro ed è una sua libera scelta.

  3. marione

    Ovviamente ci sta tutta questo cinema su una vicenda che credo sia un po’ trash e grottesca. Permettetemi di dire che sono esperto di sacra rota visto che da anni io e mia madre siamo in causa contro mio padre per l’annullamento del matrimonio (un giorno vi racconterò questa esilarante sotria). E questa è una di quelle cause (forse troppe) per cui la sacra rota concede gli annullamenti.
    Da quello che ho capito però i due coniugi hanno imputato una causa civile. Da un punto di vista cile i PACS o DICO o come diavolo li chiamano non esistono ancora e quindi l’anagrafe è stata costretta ad agire di conseguenza. Questo non ha nulla a che vedere con l’unione religiosa, che se sciolta invalida anche quella civile, mentre non è vero il contrario.
    Credo di poter dire che non ci sono molte speranze per questa coppia di Modena per l’unione civile. Per l’unione religiosa se mai c’è stata non mi esprimo e in ogni caso è presto detta la condanna scomunica eterna e imperitura della chiesa cattolica tradizionalista con a capo i pontifessi.

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  4. luigia di palma

    Cari ragazzi, non confondete la vera fede con il dire cristiano, nella fede non si scende a compromessi.
    sono una mamma di famiglia e al momento della nascita la gioia di sentirmi dire un bel mascietto o una bella femminuccia, così come è avvenuto, “grazie a Dio per me che credo”, la gioia più grande è che i miei figli si amano nella propria natura,
    cioè i maschi felici di essere maschi, la femmina felice di essere femmina, amarsi è molto importante e bello, soprattutto accettarsi.
    forse è troppo profondo, l’uomo o donna, che sessualmente si rifiutono, ..perchè questo è il problema,…. non ci accettiamo più,…. non voglio più avere un genitale maschile o femminile, …quindi cambio, …ragazzi il male lo fate solo a voi stessi, non confondiamo ciò che depravazione con normale amministrazione, l’uomo e la donna comunque invecchiano comunque si muore, l’esame di coscienza dono prezioso nella vita per chi lo possiede, fa vedere la realtà : quindi difronte a un gay o una lesbica malgrado tutto non la diversità è essere contro natura per il proprio malcontento ed esebizionismo, in questo modo mi notano, sono al centro dell’osservazione, oppure mi nascondo dietro a un violenza per questo divento contro me stesso.
    le cause del diverso sono tante non vanno represse o annulate ma vanno pazientemente curate, per non far diventere un epedimia, mal comune mezzo gaudio.
    Mettete DIO nella vostra vita e sarete curati e AMATI.

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    1. Holtjar

      Luigia, generalizzi, qui non c’è gente che non si accetta, qui c’è gente che sta benissimo con se stessa, mi sa che hai frainteso nella tua pia vocazione all’altruismo.

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    2. S_Raffaele

      Mi perdoni signora Di Palma, io sono omosessuale non ho problemi con il mio membro nè lo cambierei, ho 35 anni e non ho complessi egodistonici come le perizie necessarie per lavoro e praticate a tutti quelli che lavorano qui hanno sancito. Nessuno di noi impone ad altri di curarsi perchè hanno differenti visioni dalla nostra, semplicemente chiediamo il diritto di vivere legalmente completamente riconosciuti. Del matrimonio in chiesa non saprei che farmene, del matrimonio civile o quel che lo si voglia chiamare che permette di poter assistere il mio compagno o trasferirgli i miei beni in caso di morte, sì. Sulle adozioni non mi pronuncio, poichè personalmente credono che da tutte le parti nascano per la maggior parte per egoismo. Quindi Cara signora Di Palma, le “cure” o quelle che solo voi credete tali, a noi non servono. Grazie. Piccola digressione quando dissi a mia madre che ero gay, le mi propose di diventare prete…quel giorno per la prima volta l’ho mandata a fare in culo, sa perchè? perchè credo che quando si facciano certe scelte le si debba fare per vocazione e non per riparazione. Quelli che le fanno per riparazione, o magari cura cxome nel caso di “Luca”, te li ritrovi prima o poi nelle saune nei luoghi di batouage e quant’altro. Mi dispiace signora Di Palma, il dio ( d volutamente minuscola) che volete imporre è sconfitto dal Mr. Hyde che vive nell’uomo.

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  5. TheOracle

    carissima luigia, le tue parole dimostrano la tua beata ignoranza.
    parli di epidemia: beh, la disforia di genere non è una malattia infettiva, ergo non preoccuparti che non rischi nulla.

    lo sai che il sesso assegnato alla nascita non conta molto, se non in termini legali? esistono individui che hanno l’assetto cromosomico XX e un pene svettante tra le gambe, se è per questo. L’operazione per la riassegnazione del sesso non fa male a nessuno, al massimo fa BENE. e non è un capriccio, lo dimostra il complessissimo iter da evadere per arrivarci. non è che un giorno mi alzo, vado da un chirurgo a caso e via.

    e andiamo, ancora parli di cura? scherzi vero? DIO CI VUOLE FELICI. e una persona transessuale dopo aver cambiato sesso raggiunge la vetta della felicità interiore0, lo dico perchè ne conosco.

    Sai qual è il tuo problema, purtroppo molto comune, luigia? sei plagiata, dalla chiesa e dai media, e non sai come vanno realmente le cose. magari pensi anche che quando un uomo diventa donna gli viene tagliato via il pene e scavato un buco.

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