Quick Post: un emerito in meno all’arco di Brunello.

Apprendiamo con dolore che il buon Cosmo Ruppi (uno degli emeriti abbondantemente abusati da Brunello nelle sue interviste) è passato a miglior vita.

http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=27896

Ammiriamo la sua pazienza nel tollerare le molestie di Brunello e ci auguriamo che il nostro prode giornalista pugliese smetta, da oggi, di vessarlo.

Ed ecco il ricordo di Brunello per Cosmo Ruppi.

http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/7811-e-morto-monsignor-francesco-cosmo-ruppi-uomo-retto-e-santo-caro-amico-di-pontifexroma-addio-vescovo-buono-ci-mancherai

 

15 pensieri su “Quick Post: un emerito in meno all’arco di Brunello.

    1. adminadmin Autore articolo

      Se Brunello ritiene che queste brevi righe “ironizzano sulla morte di Mons Ruppi” proceda come meglio crede. Forse gli è sfuggito che l’unica ironia è proprio nei suoi confronti. Il nostro testo è chiaro e limpido.

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      1. Gianfranco Giampietro

        Mi raccomando non fate pubblicità a questo sito DEMONIACO.

        DEMONIACO per i pontifeSSi è come il verbo “puffare” per i puffi… va bene per dire qualsiasi cosa.

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  1. Oscar Wilde

    io non gioisco della morte di nessuno.
    Però ho visto milioni di cattolici/protestanti ecc. gioire per la (presunta) morte di Bin Laden.

    in più un appunto a Bruno Volpe:
    “…sostenendo che viene a mancare un emerito in meno a Pontifex” è una doppia negazione. “Mancare” significa già avere qualcosa in meno. La frase corretta è “sostenendo che VENGA (congiuntivo!) a mancare un emerito a Pontifex”.

    “Siete avvoltoi della rete…blabla….non cristiani…e neppure degni di portare il nome di giornalisti”
    Mai detto di essere cristiano (me ne GUARDO BENE!) nè giornalista.
    Inoltre, “Giornalista” può essere considerato un titolo, un mestiere, non certo un nome(giusto in analisi grammaticale). E nessuno mi pare abbia mai sostenuto di essere tale.
    noi non siamo giornalisti, ma sicuramente sappiamo che per poter essere degni di considerarsi tali, non si dovrebbero scrivere le castronerie grammaticali/logiche che spesso si leggono su Pontifex.

    E questa è una mia modesta opinione su dati DI FATTO che liberamente esprimo.

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    1. adminadmin Autore articolo

      L’attacco di Brunello è strumentale e perfettamente inutile. Le sue parole ci lasciano totalmente indifferenti.

      Chi strumentalizza è proprio Foxy che non offre ai suoi lettori la possibilità di formarsi un giudizio: preconfeziona accuse e giudizi (pre-giudizi) nei nostri confronti senza citarci. Spiace perchè noi non cerchiamo pubblicità, chiediamo solo di poter scrivere i nostri pensieri. Spiace perchè qui nessuno si è mai qualificato come “giornalista”.

      Anzi ci siamo ben guardati dall’ammantarci con quella parola. Noi non facciamo giornalismo. Noi semplicemente scriviamo qui, pubblicamente, quello che pensiamo. Non abbiamo un “progetto” (accusa vana mossaci più volte dal Maldestro), non cerchiamo pubblicità, non abbiamo banner, non facciamo spamming. Noi siamo fatti così. E ci piace pensare di essere differenti dal carrozzone costruito dagli amici Pontifessi.

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    1. adminadmin Autore articolo

      Zitta tu, altrimenti diranno che anche dalla Teutonica Crante Cermania arrivano insulti alla memoria dell’emerito! 😀

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      1. pao

        ioooo??? Ma noooo, io stavo per proporre un minuto di silenzio per ricordare il galantuomo tutto d´un pezzo …pace all´anima sua.
        Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
        Cosmo Francesco Ruppi

        Arcivescovo della Chiesa cattolica Stemma di Cosmo Francesco Ruppi Fides Victoria Nostra
        Nato 6 giugno 1932 ad Alberobello
        Deceduto 29 maggio 2011 ad Alberobello

        Cosmo Francesco Ruppi (Alberobello, 6 giugno 1932 – Alberobello, 29 maggio 2011) è stato un arcivescovo cattolico italiano. È stato arcivescovo di Lecce dal 1988 al 2009.

        Indagini giudiziarie

        Il prelato è stato coinvolto due volte nelle indagini su reati contro il patrimonio. Nel 2002 fu indagato per peculato nell’ambito dell’inchiesta sullo storno di fondi pubblici destinati alla fondazione “Regina Pacis” che gestisce l’omonimo centro di permanenza temporanea [2], venendo poi assolto nel 2005; in un’inchiesta correlata è stato peraltro condannato per diversi reati don Cesare Lodeserto, già presidente della Fondazione “Regina Pacis” e stretto collaboratore di monsignor Ruppi, che lo ha inviato in missione fidei donum in Moldavia, evitandogli il carcere.

        Nel 2006 è stato indagato per corruzione nell’ambito di un’inchiesta sulla sanità pugliese che ha coinvolto anche l’ex presidente della Regione Raffaele Fitto, amico di famiglia del prelato.

        certo che i pontifeSSi hanno uno strano concetto di “galantuomo”
        ):D

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  2. pao

    certo che il povero Mons. Ruppi non ha avuto fortuna.
    Un´altro perseguitato dalla Giustizia che come tutti sappiamo é in mano a Satana…che dire..perlomeno questa volta si é risparmiato lui il viaggio in Moldavia.

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