Oggi.

Quest’oggi ci sono moltissimi articoli prodotti dai nostri amici Pontifessi che meriterebbero le nostre attenzioni. Sono sicuro che durante la giornata troveremo tutti il tempo e la voglia di dedicare parte del nostro poco tempo libero all’analisi di quanto vomitato sul web dal loro sito.

Quest’oggi però penso sia giusto iniziare la giornata con una riflessione. Una riflessione che parte da una data simbolica ma che non si vuole fermare ad essa. Oggi ricorre un anniversario importante. Molto importante. Un simbolo.

Sappiamo tutti cosa è successo “qualche” anno addietro: i militari sovietici entrano nel campo di Auschwitz.

Abbiamo letto fiumi di parole sull’argomento. Abbiamo letto le statistiche, abbiamo letto il numero di morti, abbiamo visto immagini che descrivono le sevizie a cui erano sottoposti gli “ospiti” dei campi di sterminio. Registi più o meno famosi si sono cimentati nell’impresa di rappresentare in qualche  modo quanto accaduto in quegli anni. Sappiamo quali esperimenti furono effettuati su donne, uomini, bambini. Sappiamo come venivano sterminati gli “ospiti”. A centinaia per volta. Numeri, semplici numeri, parte di una macabra contabilità che non ci appartiene, che sembra quasi irreale.

Questa mattina la radio ha trasmesso un pensiero che condivido. Il popolo che ha partorito questa sciagura è lo stesso popolo che ha partorito geni del calibro di Bach, Beethoven, Goethe, Kant, Hegel, Feuerbach (tanto per citare i primi nomi che mi passano per la testa)… Nomi al cui cospetto tremano le gambe a chiunque. Il popolo che ha partorito questa sciagura è lo stesso popolo che ha saputo risollevarsi dagli errori, superare quanto accaduto senza dimenticare e con questa spinta ha costruito l’attuale Germania.

Non vogliamo “ricordare e basta”. Vogliamo ricordare perchè vogliamo che non accadano più sciagure simili. Vogliamo ricordare attraverso questa tragedia tutte le altre tragedie, più o meno grandi. Vogliamo trasmettere il ricordo di queste sciagure ai nostri figli, ai nostri nipoti, ai nostri amici più giovani. Non vogliamo con questo sminuire la Shoah o svuotarla di significato. Non ci importa se siano morti 4 o 6 milioni di ebrei: non ci pare faccia molta differenza.

Vogliamo ricordare che sono morte in maniera disumana persone innocenti. E tramite questo ricordo vogliamo non dimenticare tutte le ingiustizie perpetrate nel mondo. A danno di ebrei, musulmani, cristiani, atei. Non credo esista l’orrore di sinistra e l’orrore di destra. Fascismo e leninismo non sono così dissimili come si vuole far credere. Sono due totalitarismi che hanno prodotto risultati simili: il massacro di innocenti. Si può discutere in eterno sulle differenze tra i campi di concentramento di Stalin ed i campi di sterminio di Hitler. Questa discussione non cambia la proporzione della tragedia, non pone rimedio alla sofferenza di chi ha vissuto queste disgustose realtà. Questa discussione non pone rimedio al dolore di chi ha perso i propri cari. Questa discussione non riporterà in vita i milioni e milioni di morti.

Per non dimenticare.

http://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Sebastian_Bach

http://it.wikipedia.org/wiki/Ludwig_van_Beethoven

http://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Wolfgang_von_Goethe

http://it.wikipedia.org/wiki/Immanuel_Kant

http://it.wikipedia.org/wiki/Georg_Wilhelm_Friedrich_Hegel

http://it.wikipedia.org/wiki/Ludwig_Feuerbach

29 pensieri su “Oggi.

  1. Oscar Wilde

    Amen.
    Quoto.
    la storia è importante.
    la storia ci permette di ricordare e di non fare gli stessi errori del passato.
    La storia è importante.
    Per questo il governo Berlusconi (sottoforma di Gelimini) l’ha esclusa dalla lista dell’agenzia che valuterà gli atenei e che deciderà sugli stanziamenti.
    http://www.repubblica.it/scuola/2011/01/25/news/universit_senza_umanisti-11623683/

    come dice l’articolo: per noi italiani
    Non esiste, in sostanza, quella tradizione di saperi che conserva il patrimonio e la memoria di un paese.
    e la maggioranza di noi se ne frega.
    Ne sono circorndato ogni giorno.
    E l’impulso a tirare ceffoni è irresistibile.

    Bell’articolo admin. Non ho niente da aggiungere.
    Respect.

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    1. Oscar Wilde

      Tra parentesi, proprio perchè siamo un’Italia di ignoranti, stiamo commettendo un errore del passato:
      Cicerone aveva già avuto a che fare con il Berlusconi di un tempo.
      Mai sentito parlare di Catilina?
      Ecco. Appunto.
      Dopo quasi 2000 anni ricadiamo nello stesso errore, solo che stavolta nessuno porterà Catilina da un giudice per essere giudicato.
      E infatti l’Italia va a rotoli.
      Perchè siamo e resteremo un paese di ignoranti, con la pancia piena e la testa vuota.

      “Chemmenefregammèdelle guerre Puniche!?”
      “Scurdammoce ‘o passat”

      Quanto mi fa schifo sto paese…

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      1. AlbertoBAlbertoB

        Come ho sempre sostenuto , ribadisco che la cultura è uno degli enormi problemi del nostro Paese , anche grazie a 20 anni di lavaggio del cervello ad opera della televisione di proprietà del solito noto.
        Riguardo la Shoah , 600 o 6.000.000 la sostanza non cambia : rimane una macchia sulla coscienza del genere umano. Ovviamente per chi una coscienza non ce l’ha , come ad esempio gli squallidi e cialtroni negazionisti , il problema non si pone : essi disquisiscono sulle cifre , arrampicandosi sugli specchi , non arrivando alla comprensione delle implicazioni più profonde… a causa della scarsità morale e intellettuale che li contraddistingue.
        Attendiamo con ansia le nuove dichiarazioni al riguardo da parte degli squallidi lefebvriani.

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    2. Diego

      E’ un fatto strano, perchè avrei giurato che a questo governo importasse la nostra tradizione, la nostra storia, le nostre radici, la nostra cultura!! Sarà stato un abbaglio. O forse interessano altre CUL-ture.

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  2. diegopig

    Vogliamo ricordare che sono morte in maniera disumana persone innocenti.

    Purtroppo questa è la frase fondamentale.
    Dico “purtroppo” perchè questa frase nasconde anche il seme della ripetizione di quelle tragedie.
    E’ sufficiente, infatti, vedere l’altro non più come una persona innocente ma come un nemico (quindi colpevole a priori).

    I nazisti vedevano gli ebrei come “non persone”, come animali infetti. E li hanno sterminati
    I sionisti vedono i palestinesi come “non persone”. E li sterminano.
    Nella guerra in Yugoslavia i musulmani vedevano i cristiano come “non persone” e li sterminavano (e viceversa).

    Oggi in Italia gli immigrati sono visti da molti come “non persone”, come nemici.
    Pontifex vede gli omosessuali come “non persone”, come nemici. E, se potesse, li sterminerebbe.

    Purtroppo c’è un’unico modo per cui una persona può essere salvata: che venga vista come un consumatore

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    1. adminadmin Autore articolo

      Hai giustamente colto il punto che volevo sottolineare anche io. Hai usato parole diverse dalle mie. Ma hai fatto ottimi esempi di quello che intendevo dire io.
      Ti prego soltanto di spiegare meglio l’ultima frase, grazie.

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      1. Oscar Wilde

        Ti prego soltanto di spiegare meglio l’ultima frase, grazie.
        ci provo io.
        Purtroppo c’è un’unico modo per cui una persona può essere salvata: che venga vista come un consumatore
        Ti “salvo” perchè mi sei utile più di quanto non ti odi.
        O ancora meglio: non “ti salvo”, ma piuttosto “non ti ammazzo perchè mi sei più utile rispetto a quanto ti odio”.
        L’egoismo umano.

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        1. diegopig

          E’ più o meno quello che intendevo io.

          A quello che hai detto tu aggiungo la seguente considerazione:

          Solitamente è la violenza tra poveri ad essere “violenza incontrollata” perchè chi attacca non ha niente da guadagnare dal nemico se non con la sua eliminazione.

          Ma nelle situazioni in cui c’è “il più forte” che percepisce di poter sfruttare il più debole, allora la violenza viene controllata.

          Anche nel caso della shoah i nazisti non sterminarono tutti gli ebrei, ma cominciarono prima a sfruttare come forza lavoro coatta quelli abili e sterminare gli inutili (categoria in cui finivano i primi man mano che venivano sfruttati).

          Oggi viviamo in un mondo in cui “i più forti” non sono solo le nazioni ma anche i poteri economici che comandano il potere politico.

          In quest’ottica lo sterminio totale del nemico non è più visto come un obbiettivo, ma come una perdita di mercato.

          Questo è uno dei motivi, ad esempio, per cui in Afghanistan bombardano a tappeto con i B52 mentre non lo fanno in iraq: perchè gli afgani sono dei morti di fame che non hanno nemmeno i soldi per comprarsi una cocacola, mentre gli iracheni qualche soldo ce l’hanno.

          Quindi, quando “il più forte” decide cosa farne del nemico, lo decide non più in base all’odio ma in base alla convenienza.

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    2. Gianfranco Giampietro

      Quoto anche io… in maniera sintetica, quello che hai scritto è l’essenza del problema, che si ripete sempre… cambia solo il periodo storico, forse il luogo e spesso i nomi e le “etichette”.

      Però anche io non ho capito bene l’ultima frase: Purtroppo c’è un’unico modo per cui una persona può essere salvata: che venga vista come un consumatore

      Qual’è il significato da intendere con “consumatore” ?

      Rispondi
    3. Diego

      i clandestini arrivano in italia in condizioni pietose, vengono chiusi in prigioni e sono un costo, perchè consumano e basta: allora si è fatta un’alleanza con la libia per tenere i clandestini in africa, ma non ne sappiamo in che condizioni.

      A metà degli anni 30 in Germania malati psichici, carcerati, disadattati erano nutriti a spese dello stato e consumavano: la Germania era allora alla miseria, aveva pagato le riparazioni alla Francia ed era il paese che più subiva la crisi del ’29. Perchè mai dei lavoratori che pagavano le tasse e non avevano nessun stipendio (perchè mangiato dall’inflazione) dovevano farsi carico di queste persone?

      Pontifex vorrebbe gli omosessuali in carcere o in cura: perchè sono ammalati, perchè possono infettare la società e sono inadatti al lavoro. Gli omosessuali diventerebbero un costo, la povera gente che non riesce a prendere 1000 € al mese quando la vita ne cosa 1200 € perchè dovrebbe pagare le tasse e prendersi loro carico?

      Gli handicappati, malati di sindrome di Down, altre malattie disabilitanti sono mantenuti a spese dello stato: consumano risorse dello stato che potrebbero essere volte ad altro, perchè continuare a farlo?? (in realtà i diversamente abili hanno quasi sempre un lavoro)

      Io son convinto che è inutile ricordarsi degli stermini, bisogna ricordarsi dei motivi che li hanno scatenati, altrimenti la storia continuerà a ripetersi.

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      1. Oscar Wilde

        Io son convinto che è inutile ricordarsi degli stermini, bisogna ricordarsi dei motivi che li hanno scatenati, altrimenti la storia continuerà a ripetersi
        Bè, è implicito che se ti ricordi dello sterminio, ti ricordi anche della causa scatenante.
        Come è chiaro che se ti tagli un dito tagliando la legna a causa della disattenzione, ogni volta che ti guardi la mano non ricordi solo del dito tagliato ma anche della disattenzione che è stata la causa, e la prossima volta starai più attento quando usi l’accetta per farlo.
        Non penso che le persone ricordino le cose a compartimenti stagni.

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        1. Oscar Wilde

          ah un precisazione: è ovvio che se invece non facciamo attenzione a imparare dai nostri errori, PER NATURA, come tutte le specie animali a cui è successo, ci estingueremo.
          Se non sei destinato ad evolverti, sei destinato ad estinguerti. E’ la natura.
          E concedetemi anche di dire: “ce lo meriteremmo”, ora come ora!!!

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        2. Diego

          I punti che ho elencato sono in armonia tra loro: ovviamente i governi europei non vogliono che accada un altro sterminio in europa, però la situazione dei clandestini non è diversa dalla situazione dei disadattati in Germania negli anni 30. Quindi ci siamo dimenticati la causa scatenante della Shoa, perchè la stiamo ripetendo. Così i pontifessi si dichiarano contrari agli sterminii, addirittura negano la Shoa per lavarsi la coscienza, però ripeterebbero volentieri le cause che l’hanno scatenata.

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        3. Gianfranco Giampietro

          In realtà non credo che la cosa sia così semplice. Chiaramente siamo in grado di conoscere e ricordare la causa di qualcosa che sia capitato direttamente a noi (e nemmeno in quel caso è detto che lo sappiamo davvero… può sempre succedere che si imputi la causa a qualcosa di diverso da quella che è la REALE causa scatenante), ma è molto meno frequente che la gente abbia mediamente chiara la causa di qualcosa di più distante dal nostro vissuto concreto e reale.

          Il tuo esempio del dito tagliato facendo la legna è un buon esempio di “evidenza della causa e del ricordo di essa”, ma si tratta appunto di qualcosa di personale vissuto sulla propria pelle.

          Nemmeno il fatto che un evento sia personale significa per forza che ne comprendiamo le cause. Domani potremmo essere rapiti da qualcuno in maschera, essere imprigionati e non sapere nè comprenderne il perchè.

          Personalmente io avuto modo di verificare che molte persone, che potremmo generalizzare come “la massa”, hanno una conoscenza molto scarna delle reali cause degli eventi della storia remota e della cronaca più recente. Per fare un esempio, in pochi sanno che la causa della crisi drammatica della Germania dopo la Prima Guerra Mondiale è da imputarsi alle pesantissime sanzioni imposte dalla Francia e dalle nazioni vincitrici come risarcimento dei danni provocati dalla guerra. Le sanzioni furono talmente pesanti da portare la Germania al collasso, in realtà gettando i semi inevitabili di una nuova guerra che altro scopo non avrebbe avuto che quello di riscattarsi dalla crisi. Non importa quanto una nazione sia in torto alla fine di una guerra, se si esagera con le sanzioni non si fa altro che spingere quella nazione sul baratro della disperazione o della necessità di rifarsi in un prossimo conflitto. Già a quei tempi vi fu chi commentò questa “pace” come “un armistizio solo per i prossimi venti anni a venire”.
          E questo non solo non lo sanno in molti oggi, ma si presume che non lo sapessero bene nemmeno ai tempi di Hitler, dato che quest’ultimo riuscì a scaricare la colpa di tutto sugli ebrei. Un popolo consapevole di quanto accaduto avrebbe risposto ad Hitler “ma che cazzo dici? non lo sai che ci troviamo così a causa di come si è conclusa la guerra e di come sono state poste le condizioni per una pace?”

          Quindi il problema non è la mancanza di memoria, quanto l’ignoranza, l’unico vero “peccato” e unica vera “debolezza” di sempre, di cui gli sciacalli dell’odio aprofittano sempre. Ancora oggi c’è chi riesce ancora a far breccia in questa ignoranza e a far credere cose assurde, come il fatto che l’olocausto non ci sia stato, o che i tedeschi abbiano fatto quello che hanno fatto perchè la causa di tutto furono gli ebrei (vedi Volpe). In realtà lo si chiama spesso “giorno della memoria”, come se la gente dovesse ricordare qualcosa che sa già. Non è corretto in realtà, perchè questo giorno serve anche a far conoscere alle persone qualcosa che la “massa” spesso crede di sapere, ma che in realtà molti ancora non sanno bene. Ed è su questo non sapere davvero le cose che i negazionisti o i vari pontifessi o simili cercano di far breccia per gettare i soliti vecchi semi del dubbio, del pregiudizio e infine dell’intolleranza.

          Il vero Male con la “M” maiuscola non si combatte con le “crociate” o con gli “esorcismi”, come pensano i pontifeSSi, ma semplicemente con la conoscenza. “La verità rende liberi”… sicuramente rende liberi dalle manipolazioni e dalle vaccate che sparano certe persone, che gettano i semi dell’odio e dell’incomprensione. Se i tedeschi a quei tempi avessero avuto una reale coscienza e un minimo di ricordo delle reali cause della loro crisi, non avrebbero mai dato retta ad Hitler, che si sarebbe pure beccato dalla folla anche una bella e giusta botta di “ignorante”. Ma erano disperati e hanno ceduto alla tentazione di tutti gli esseri umani disperati e spiritualmente poco evoluti: trovare qualcuno abbastanza vicino sul quale potersi sfogare e dare la colpa di tutti i mali, qualcosa o qualcuno che si è in grado di raggiungere e colpire senza pericolo di ritorsione.

          Purtroppo spesso la gente non è molto consapevole o informata delle vere “cause”. E il Male si intrufola da questi buchi e vuoti lasciati dall’ignoranza.
          “Illumina l’oscurità” : l’unico modo in cui si vince il Male è questo. Accendi una luce, ed esso svanisce… combattilo, odialo, e ne incrementi soltanto la forza e la presa sul mondo.
          Per me “il giorno della memoria” ha questo significato.

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          1. adminadmin Autore articolo

            Il tuo esempio del dito tagliato facendo la legna è un buon esempio di “evidenza della causa e del ricordo di essa”, ma si tratta appunto di qualcosa di personale vissuto sulla propria pelle.

            Mi hai fatto ripensare ad un “proverbio” molto usato da mio padre, secondo il quale “Ci sono due modi per imparare: ascoltare quello che ti dicono gli altri oppure sbatterci il naso”. Io sono solito replicare che “Ascoltare il racconto di altri mi aiuta a non pestare il naso, non ad imparare”.

  3. FSMosconiFSMosconi

    Non ritengo di dover aggiungere niente a quello che avete già detto. Se non “il sonno della ragione genera mostri”: ricordo che molti giustificarono con “eseguivo gli ordini”, fate vobis…

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  4. pao

    Oggi giorno della liberazione di Auschwitz ricordiamo gli ebrei, i Sinti e Rom, gli omosessuali, i perseguitati politici e religiosi , i malati e le persone con handicap e con loro tutte le vittime del Nazismo. Ricordiamo e combattiamo l´ideologia disumana e razzista, fanatica e xenofoba che ha portato agli orrori della guerra e dei campi di concentramento.
    Grazie admin!

    PS: il primo che osa venirmi raccontare che i lager non sono esistiti, che le camere a gas non sono esistite, che tutto é una macchinazione sionista….lo sfascio!!!

    Rispondi
    1. adminadmin Autore articolo

      Pao: posso immaginare cosa provi. Anche io ho avuto l’opportunità di visitare Oświęcim … Il silenzio surreale che ancora risuona fragoroso tra le mura riempie le mie orecchie. Ho visitato Brzezinka ed ancora ho negli occhi la perfetta macchina pensata per distruggere le vite degli “ospiti”.

      No Pao, nessuno può dire che quei luoghi non sono esistiti.

      Nessuno.

      Rispondi
      1. Oscar Wilde

        Purtroppo però admin, c’è sempre “qaulcuno” che piscia fuori dal vaso.

        l’articolo è del solito Volpacchiotto:
        http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/6580-cattolici-protestate-insorgete

        il quale perde l’occasione di stare zitto un’ennesima volta e, dopo aver vomitato una quintalata di idiozie conclude l’articolo con un:
        Una ultima annotazione: giusto ricordare le vittime della shoa, un crimine efferato e vigliacco, ma quante shoa si dimenticano oggi nel mondo? Quelle di Stalin, quelle dei paesi comunisti, quelle della fame. Ma vale solo quella ebraica, forse hanno maggior peso tanto da bloccare o cercare di farlo, la beatificazione di papa Pio XII. Vergogna.

        no vergognati tu Foxxy.
        Se l’ignoranza fosse un filo d’erba, tu saresti un prato.

        Rispondi
        1. Diego

          ma perchè vorrebbero beatificare Pio12?? ha fatto qualche miracolo?

          comunque la vergogna è stata beatificare il metro cubo di letame, colpevole di atrocità di ogni genere.

          In quanto all’eseguivo gli ordini, di solito se si è dentro un esercito non si ha altra scelta. Quelli che si sono ribellati agli ordini (e ce ne sono stati) sono stati fucilati subito dopo. Cosa sarebbe successo se i soldati americani si fossero rifiutati di obbedire agli ordini se gli sembravano sbagliati? La verità è che i nazisti erano stati ben indottrinati e le idee di base così radicate nella loro coscienza che quello che facevano era giusto per loro. In un esercito si obbedisce e basta, non c’è alta soluzione se non il caos. La scusa “eseguivo gli ordini” è stata data peraltro da gerarchi che avevano paura della loro sorte, ma quelli tipo “Goringer” (o come si chiamava) non hanno dato la scusa di obbedire gli ordini al processo di Norimberga, hanno esposto le loro tesi tanto da mettere in imbarazzo coloro che li accusavano.

          Rispondi
        2. FSMosconiFSMosconi

          Incredibile: mi vengano a spiegare i PontifeSSi come le porcate di uno possano sminuire le porcate di un’altro… loro alleato (vi ricordate lo Zentrum e la Rat Line?), cosa che però spergiureranno SEMPRE? 😯 👿

          Rispondi
      2. pao

        Eppure c´é chi lo fa e ci crede anche!
        Apprezzo particolarmente che tu abbia anche accennato ai campi di sterminio stanlinisti, a tutti i campi di sterminio nel mondo.
        Anch´io, come te, non credo all´orrore di parte.
        Insomma, noi e molti come noi questi orrori non vogliamo si ripetano mai piú, in nessun luogo, per nessun essere umano.

        Certe ideologie e certi fanatismi, certi pregiudizi ed anche l´indifferenza portano agli orrori come Auschwitz, capito pontifeSSi?

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  5. Ale Cr

    Visto che oggi è il giorno della memoria, vorrei ricordare la situazione in Uganda: l’omosessualità è illegale, è punita col botte e carcere e si sta cercando di approvare una legge che condanna a morte i sospettati (oltre che provati) gay. Oggi, l’attivista gay David Kato è stato ucciso a bastonate… proprio il giorno in cui si ricorda dell’uccisione di milioni di innocenti colpevoli di avere una religione diversa, un’orientamento sessuale diverso e un colore di pelle divero.

    Vi lascio l’ultimo servizio fatto in Italia al riguardo:
    http://current.com/shows/vanguard-it/92749052_dio-odia-i-gay.htm

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