Ma di cosa stiamo parlando?

Apprendiamo in tempo quasi reale che finalmente il nostro avvocato-giornalista preferito ha prodotto sul suo adorabile sito Pontifesso alcuni documenti relativi allo “scandalo” del nuovo polo oncologico di Bari. La vicenda è presto riassunta: a Bari è stato inaugurato un nuovo ospedale, dedicato alla cura dei tumori. L’inaugurazione però è stata fatta “a mezzo servizio” per via di un problema fastidioso denunciato da alcuni lavoratori del polo ospedaliero: una fastidiosa puzza in alcuni ambienti. Una puzza definita “di fogna”. I responsabili della struttura hanno spiegato che la puzza poteva dipendere da lavori svolti poco prima dell’inaugurazione e che la situazione si sarebbe normalizzata nel giro di 24 ore. Domani proveremo a contattare l’ospedale per capire se a meno di un mese di distanza dal’inaugurazione la puzza è ancora un problema oppure, come promesso, ora è tutto in perfette condizioni. Trovate qualche traccia dello “scandalo” anche qui:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/12/12/apre-il-nuovo-oncologico-ma-mezzo-servizio.html

Grazie ai documenti che Brunello ha reso disponibile nel suo prodigioso articolo (in cui ci menziona anche se indirettamente, grazie Foxy!) possiamo ora capire meglio alcune delle allusioni e delle allegorie che hanno popolato i suoi criptici articoli delle ultime settimane.

http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/6400-ora-ce-anche-il-documento-solidarieta-vaticana-dal-messico

Conserviamo copia dei documenti pubblicati da Brunello, qualora dovesse essere difficile ottenerli direttamente dal sito Pontifesso.

Ci piacerebbe sapere da Brunello come ha ottenuto i documenti di una azienda che ha svolto lavori per un ospedale. Ma siamo sicuri che a questa domanda non riceveremo mai una risposta convincente. Entrando nel merito dei documenti (e delle affermazioni di Brunello), ci tocca osservare che le buone intenzioni di Foxy si scontrano con la tecnologia demoniaca che consente di acquisire in formato elettronico i documenti cartacei. Infatti Brunello afferma (ed incolliamo fedelmente, senza apportare alcuna modifica):

Non citiamo la ditta, cancellata in nero per motivi di riservatezza e per non fare gratuita,  (non la meritano e da certe ditte meglio stare alla larga), ma é proprio quella che vinto il controverso appalto di bonificazione all’Oncologico di Bari.

Innanzitutto non comprendiamo come un articolo Pontifesso potrebbe procurare più lavoro ad una ditta che si occupa di sanificazione degli ambienti. A parte questo, osserviamo che manca il termine “pubblicità” tra “fare” e “gratuita” e più sotto manca un “ha” tra “che” e “vinto”. Licenza poetica? A giudicare dalla forma delle mail che riceviamo da Brunello, abbiamo l’impressione che ci sia poco di poetico in queste dimenticanze. Inoltre leggendo i PDF resi disponibili da Brunello si possono leggere senza alcuna difficoltà le informazioni che Foxy ha cercato vanamente di occultare. Si riconosce distintamente il nome dell’azienda (Servizi Speciali srl, il cui sito è questo: http://www.servizispecialisrl.it/) ed è facile notare che il logo maldestramente cancellato sulla carta intestata coincide perfettamente con quello presente sul sito appena citato. A questo punto le cancellazioni di Brunello diventano completamente vane, visto che dal sito dell’azienda si possono recuperare altre informazioni, come ad esempio l’indirizzo ed il numero di telefono della “Servizi Speciali SRL”. Troviamo particolarmente interessanti un paio di informazioni: la data di esecuzione dei lavori (30 novembre 2010, ben visibile) ed il nome di chi ha firmato il documento in questione: Pietro Volpe. Dunque questo documento, gentilmente offerto da Brunello, ci conferma che Pietro Volpe esiste e lavora per la Servizi Speciali. Come avevamo ipotizzato anche noi. Grazie Brunello per la conferma. Troviamo curiosa la data di esecuzione dei lavori: 30 novembre. Non ci pare sia proprio “a ridosso” dell’inaugurazione, avvenuta l’11 dicembre. Quasi due settimane di distanza: difficile credere che nel tempo trascorso tra l’esecuzione dei lavori e l’inaugurazione nessuno si sia accorto della puzza. Incredibile poi che i lavori svolti dalla Servizi Speciali (che hanno coinvolto praticamente tutto il blocco operatorio) abbiano lasciato “puzza” solo in un paio di sale operatorie. Perchè nelle altre no?

Perchè non proviamo ad ipotizzare che i lavori svolti “all’ultimo minuti” siano altri? Quali, non lo sappiamo, ma non ci pare che il 30 novembre sia esattamente “all’ultimo minuto”.

Il documento è interessante perchè spiega molti dei mantra che Foxy ha ripetuto ossessivamente in queste settimane. Ora, con questo documento alla mano, potremo decodificare la maggior parte delle cose che Brunello ha cripticamente nascosto nei suoi edittoriali (si, abbiamo scritto edittoriali con due “t”, volutamente cari lettori Pontifessi) nell’ultimo mese.

Una questione rimane ancora aperta: Brunello più volte parla di gara privata per assegnare i lavori alla Servizi Speciali. Ma con quali prove sostiene questa sua teoria? Attendiamo documenti. Ma ringraziamo per quelli fino ad ora prodotti: hanno fugato molti dubbi, rafforzando le nostre convinzioni. Grazie Brunello!

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