Le fortuite coincidenze, i veri CdP e le false Annalise.

Per una strana coincidenza Carlo Di Pietro (o chi si spaccia per il nostro amico Charles) ha provato ad aggiungere un suo “commento” ad ogni articolo che gli è capitato a tiro. I nostri filtri antispam l’hanno beccato ed hanno eliminato i suoi messaggi. Indovinate da quale indirizzo IP arrivano i messaggi di CdP? Per una curiosa coincidenza esattamente dallo stesso indirizzo IP da cui provenivano quelli di Annalisa ieri… Davvero curioso che un utonte di Potenza ed una utontessa toscana raggiungano il nostro blog usando sempre lo stesso indirizzo IP. Misteri della rete Internet. Magari c’è anche materiale interessante per chi vuole perseguire il reato di sostituzione di persona (art 494 cp).

Il tentativo di spamming di Carlo conteneva semplicemente la ripetizione del solito messaggio (presente pure su tutte le pagine di Pontifex ma privo di qualsiasi validità).

Non siete in acun modo autorizzati dall’amministrazione di Pontifex.Roma a pubblicare qualsivoglia articolo, commento od altro di nostra proprietà. Vi viene fatto ufficiale richiamo da parte mia, che sono il webmaster e che detengo i diritti di copyright su tutto quanto viene pubblicato sul sito http://www.pontifex.roma.it . Grazie. NB: se il vostro comportamento persevererà, saremo obbligati ad agire per vie legali.

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Fingeremo di non aver letto questi tentativi di intimidazione che si concluderanno in maniera molto infruttuosa per CdP e la sua cricca. Spiace leggere tali corbellerie. Spiace poi ancora maggiormente quando chi scrive (CdP) dice di conoscere la legge. Evidentemente si sbaglia. Nel senso che molto difficilmente conosce la legge.

33 pensieri su “Le fortuite coincidenze, i veri CdP e le false Annalise.

  1. adminadmin Autore articolo

    Riceviamo anche una mail di [email protected] (che mette in copia la Polizia Postale di Roma). Alleghiamo di seguito la nostra risposta.

    Riceviamo dal webmaster di pontifex.roma la segnalazione che il nostro sito violerebbe quotidianamente i “diritti” di Pontifex.Roma.

    Stupiti chiediamo di fornire una qualche evidenza di quali diritti vengano violati.

    I “diritti” a cui fa riferimento la legge 633 sono i diritti di sfruttamento dell’opera di intelletto.
    E nessuno all’interno del sito Pontilex.org si sogna di appropriarsi della proprietà intellettuale dei contenuti di Pontifex. Anzi ce ne dissociamo profondamente. E tantomeno alcuno dei contributor di Pontilex.org trae profitto dalla citazione del contenuto di Pontifex.Roma.

    Limitatamente al solo diritto di critica (tutelato dalla legge 633) vengono citati su Pontilex.org alcuni passaggi degli articoli di Pontifex.Roma. A maggior tutela della proprietà intellettuale di Pontifex.Roma cerchiamo di citare sempre la fonte delle citazioni che riportiamo o delle affermazioni che critichiamo, indicando all’interno delle pagine del nostro piccolo blog il link verso il sito di pontifex.roma proprio per consentire a chi lo desidera di leggere direttamente dalle pagine di Pontifex.Roma gli articoli nella loro interezza. In questo modo generiamo traffico aggiuntivo (e quindi introiti aggiuntivi) verso il sito Pontifex.Roma.

    Per prevenire l’eventuale indisponibilità del sito Pontifex.Roma preferiamo pubblicare link che utilizzano un servizio di web caching (ma non ci risulta che questo sia un reato). Questa non è ovviamente una norma stringente ma solo un suggerimento che diamo ai contributor.

    Restiamo a disposizione del webmaster di Pontifex.Roma e della Polizia Postale per chiarire ogni ulteriore dubbio

    Porgiamo distinti saluti.

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  2. Carlo Di Pietro

    Annalisa è mia sorella, bé c’è qualche problema se si collega dal suo pc per difendere la fede e Pontifex? No, fatemi capire. E lo ripeto, ci sono problemi se ho una sorella cattolica che parteggia per Pontifex e per suo fratello maggiore? Dove sta il mistero? Fatemi capire.! E poi, con questi indirizzi ip. Ma qualcuno di voi vuole delle lezioni d’informatica dal sottoscritto (ho quasi 10 anni di insegnamento nelle scuole private, dove si fa la “botta”) … Ignoranti (perché ignorate), lo smistamento dell’assegnazione degli ip di Potenza e provincia ovest dipende dal nodo di Cava Dei Tirreni. Ah, che poveretti. E’ un mese che la menate con gli indirizzi ip. Ho 34 anni, i “trace” li facevo a 10 anni con l’atari, quindi non venite a fare gli hacker con me.!!!! Dopo il “trace”, devi fare l'”house routing”, ma forse non sai neanche di cosa sto parlando.! Solo in qul modo arrivi all’assegnazione specifica dell’idirizzo ip, ovvero all’ultimo nodo di smistamento prima dell’abitazione (la ricerca del cui indirizzo è fattibile solo dalla polizia postale o da enti preposti – o da software di cui, forse, non sapete neanche dell’esistenza).

    Personalmente, per concludere, mi ritengo gravemente offeso da specifici vostri articoli, sia nell’onorabilità della mia persona, che nella mia etica e deontologia professionale di pubblicista (per altro messa in discussione). Siete pregati di non nominarmi più.
    —8<---8<--- VOI NON POTETE CITARE NEANCHE UNA VIRGOLA DI QUELLO CHE C'E' SCRITTO SU PONTIFEX.ROMA, SIA CHIARO. VE LO VIETO.!!!!! DOMANI PRESENTERO' LA PRATICA AL MIO LEGALE E RICEVERETE REGOLARE DENUNCIA (NON ESPOSTO) ... IO NON SONO UN VILE !!! Grazie per la cortese attenzione. Carlo Di Pietro

    Rispondi
    1. adminadmin Autore articolo

      1) qui sei a casa nostra. rispetta le regole di casa nostra oppure accomodati altrove. Internet è grande. L’hai suggerito tu stesso a coloro i quali non gradiscono i contenuti del vostro glorioso Pontifex.Roma, no? Grazie.

      2) se vuoi urlare, fallo sul tuo blog. Grazie.

      3) Dei fratelli e sorelle di CdP ci frega proprio nulla. I dati di fatto sono incontrovertibili. Annalisa dichiara una sera di essere in Toscana (anche se l’indirizzo IP viene associato alla città di Napoli). Il giorno dopo lo stesso indirizzo IP viene usato da CdP per pubblicare altri commenti (da Potenza, immaginiamo). Questi sono dati di fatto. Tutto il resto (comprese le parentele di CdP) sono un venticello leggiadro.

      4) qui nessuno fa l’hacker. Perchè ora CdP si spaccia anche per hacker?

      5) non nominare più il nome di CdP? Perchè non dovremmo nominare il nome di CdP? Un nuovo comandamento oltre ai 10 ben noti? Per caso il nome Carlo Di Pietro è protetto da Copyright? Esiste un articolo 633 relativo ai nomi ed al loro uso?

      6) l’associazione tra indirizzi IP e collocazione geografica non è attendibile per definizione. Vogliamo fare a gara a chi l’ha più lungo? Su, dai, cerca di ragionare da persona adulta e non da ragazzino. Tu non sai nulla di noi. Nulla. Non sai quali sono le nostre competenze, non sai quale lavoro svolgiamo. Non sai neppure chi siamo (whois). Vero?

      7) Attenzione alle liti temerarie ed alla calunnia. Denunciare reati inesistenti è reato. Affidarsi alle forze dell’ordine e sottoporre un esposto alla loro attenzione non è segno di codardia o viltà. Affidarsi alle liti temerarie è segno di debolezza e di arroganza.

      8) ultimo avviso. Non verranno tollerati altri commenti da utenti non verificati ed a nome di Carlo Di Pietro. Vista l’importanza di questi commenti e la loro rilevanza penale necessitiamo della certezza che arrivino da Carlo Di Pietro e non da un troll.

      9) da oggi è vietato fumare mentre si legge Pontilex.org. I trasgressori verranno puniti con una sanzione da 27,6 euro a 276 euro.

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      1. StayRelaxed

        azz… mi hai beccato con la cicca in mano… Mi mandi gli estremi per il pagamento? Preferirei Paypal, me l’ha consigliato un amico hacker :-)

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    2. adminadmin Autore articolo

      Apprezziamo la voglia di fare chiarezza. A questo punto occorre un chiarimento: “Annalisa”, tua “sorella”, si trova fisicamente a casa tua ed usate lo stesso computer?

      Rispondi
    3. paopao

      Fratello di Pietro,
      vedi, le bugie hanno le gambe corte…e da grande apologeta et miliziano qual 6 dovresti saperlo.
      Non c´e´nulla di male che tua sorella Annalessie ti difenda e torni a cuccia, da brava sorella cattolica, premesso che esista epremesso che sia vero che lo faccia..(spero di no, sinceramente avevo sperato che almeno una in famiglia…vabbeh, sorvoliamo)
      Noi non lo sappiamo, ma come vedi ci basiamo sui dati di fatto e i dati di fatto sono che il tuo stesso IP di utente 34 residente a Potenza viene usato da tale sorella residente in toscana…hmmm, hmm a volte non basta giocare con l atari a 10 anni per considerarsi un genio informatico…eppoi, veramente, quando non sai con chi hai a che fare é meglio che non ti esponi troppo per evitare spiacevoli figuracce.Lo dico per la salvezza del tuo ego..ehh??
      Comunque avresti potuto risolvere elegantemente con una balla tipo..”mia sorella, che é in vacanza da me e non ha nulla di meglio da fare che servirmi costantemente e perdere la sua anima su pontilex.org per darmi manforte nelle mie crociate deliranti (sempre che tu le abbia prima aperto la gabbia…).
      Giá dai primi articoli di Pontilex avresti dovuto capire che siamo creaturine diabolicamente ribelli e abbiamo qualche difficoltá a farci prendere per i fondelli …soprattutto diventiamo creaturine fastidiose et insopportabili quando si cerca di offendere la nostra intelligenza. Nessuno ti vieta di raccontar balle ..ma se proprio proprio ne senti la necessitá cerca di farlo in maniera un pochino piú furba, soprattutto quando ci sguinzagli la sorellina cattolica.

      Personalmente devo ringraziarti per questa bella sfuriata, era tempo che ormai mi annoiavo al leggere le tue solite tediose farneticazioni ..TU NON SAI come mi piace disobbedire…soprattutto quando mi vietano qualcosa…Grazieeeeeeeee di cuore di pietruccioooo!!!

      pontifex.roma pontifex.roma pontifex.roma pontifex.roma pontifex.roma pontifex.romapontifex.roma pontifex.roma pontifex.romapontifex.roma pontifex.roma pontifex.romapontifex.roma pontifex.roma pontifex.romapontifex.roma pontifex.roma pontifex.romapontifex.roma pontifex.roma pontifex.romapontifex.roma pontifex.roma pontifex.romapontifex.roma pontifex.roma pontifex.romapontifex.roma pontifex.roma pontifex.romapontifex.roma pontifex.roma pontifex.romapontifex.roma pontifex.roma pontifex.romapontifex.roma pontifex.roma pontifex.romapontifex.roma pontifex.roma pontifex.roma

      questo per quanto riguarda il divieto di citar virgole da pontifex…
      Comunque ti perdono perché so che non ce la fai proprio ad essere un po meno …arrogantino.

      saluti maligni ):D

      Rispondi
  3. Andrea ☮ il giullare matto Speaks

    scusate un attimo… ma l’indirizzo ip non è univoco ed associato ad un solo computer? Quindi le ipotesi sono le seguenti:
    1) Carlo e Annalisa sono la stessa persona (furto d’identità dipietrina/annalisiana o Annalisa è un personaggio di fantasia?);
    2) CDP e Annalisa utilizzano lo stesso computer

    Rispondi
  4. adminadmin Autore articolo

    Pao hai notato la reazione esagerata quando CdP ha scoperto di non avere il controllo su quello che succede qui dentro? Non hai potuto vedere il messaggio seccatissimo in cui “esigeva” venissero pubblicati i suoi commenti (che erano stati filtrati dal filtro antispam). Peccato che qui lui non possa esigere nulla. Neppure se urla o minaccia.

    Il profilo psicologico tracciato a suo tempo sembra essere confermato. Probabilmente è il caso di segnalare la situazione a chi di dovere, che forse potrà offrirgli l’assistenza necessaria.

    Rispondi
    1. paopao

      lui é una creaturina insicura e vulnerabile Admin, massimo massimo controlla le formiche.., insomma, che dire, forse sull´atari con cui giocava a 10 anni il filtro antispam non c´era ..
      In psicologia secondo me é un caso da Premio Nobel.Ti prego, perdonalo,admin!
      Suvvia, in fondo é il nostro potentiSSImo hacker pontifeSSo preferito, nevvero???
      ):D

      Rispondi
  5. Gianfranco Giampietro

    Annalisa: “Io segnalerò la dicitura a Carlo Di Pietro, con cui ieri sera abbiamo discusso molto su msn. Va bene l’ironia, va bene lo sfottò, però certe affermazioni sono davvero insopportabili e bugiardelle. Dare degli xenofobi ai Cattolici, a gente che il sabato sera non esce, ma va a fare volontariato alla mensa dei poveri e degli extra comunitari. Ma che ne sapete voi?”

    Scusate gente, non voglio giocare a fare lo Sherlock Holmes, ma mi sono domandato una cosa. Io non sono un esperto di informatica, ma l’indirizzo IP corrisponde se non sbaglio ad un unico pc ? Sottolineo UNICO. Se Annalisa adopera un computer con lo stesso IP, suppongo abitino insieme. Nulla di strano per un fratello e una sorella.

    E per chiacchierare usano MSN (vedi affermazione sopra)? sullo stesso Pc? Non è un pò strano?

    Certo una spiegazione ci può essere… Annalisa era a casa e usava MSN con il pc di casa. Mentre Carlo si trovava altrove e usava un altro pc.

    Tuttavia Annalisa dice di avere parlato la sera prima con Carlo. Annalisa lo ha scritto la mattina del 5 ottobre.

    Ergo “ieri sera” si riferisce alla sera del 4 ottobre.

    Ma la sera del 4 ottobre Carlo di Pietro ha rilasciato alcuni suoi commenti su Pontilex. Anzi, li ha rilasciati anche Annalisa.

    Ora, qualcuno di Pontilex (admin, Stefano, Andrea, ecc.) è in grado di dire se tali commenti sono stati fatti con lo stesso indirizzo ip ?

    Da quello che ho letto sembra di sì. Quindi è piuttosto singolare che due persone facciano una “lunga discussione” su MSN usando lo stesso computer…

    Tra l’altro a quanto pare Annalisa diceva di trovarsi in Toscana… altra regione, diverso computer, stesso IP ? O.o”

    No, sinceramente qui non serve Sherlock Holmes. Per risolvere il “giallo” qui ci basterebbe persino l’imbranatissimo Ispettore Gadget.

    Comunque complimenti a Carlo di Pietro per il largo uso di “sboronaggine”, atteggiandosi a “genio del web” che cerca di stupirci con la sua sapienza…. Wow, come se un medico venisse da me vantandosi del fatto che lui sa cos’è il deossiribosio, mentre io no. In che altro modo ci dimostrerà la sua superiorità? Battendo un bimbo di cinque anni a braccio di ferro?

    L’umiltà non era la virtù cristiana per eccellenza? E lui non si vanta sempre di essere umilissimo e riservato? Sorvolando sul fatto che una persona davvero umile e modesta non dice mai di essere umile e modesta. Per ovvie ragioni è qualcosa che ti possono dire soltanto gli altri. Ma una persona davvero umile e modesta non dirà mai di esserlo. Perchè nel momento stesso in cui lo afferma, smette di esserlo. Un pò come il silenzio, che dice di sè: “se dici il mio nome, non ci sono più”.

    “—8<—8<—8" ….ma che tristezza, pure i disegnini -.-''

    Riguardo il fatto di pubblicare indirizzi ip e indagare sulla vita privata delle persone…. Dico anche io di lasciar perdere queste cose. Concentriamoci sull'attaccare le idee, e non le persone. Certo questo non significa che non dirò, di chi dice che l'AIDS è una punizione di Dio, che egli sia un idiota e un ignorante (aggiungerei anche che è un blasfemo, visto che implicitamente dice che Dio è un imbranato con una pessima vista, visto che il tale presunto Dio sarebbe davvero orbo o tonto nel mandare sulla Terra una malattia per punire gli omosessuali che nel quasi 70% dei casi NON colpisce omosessuali, ma gente povera e oppressa del terzo mondo e – per molto più della metà – donne e bambini). Però lascerei perdere l'approfondire troppo la vita privata di queste persone. Sappiamo tutti che la gente, più si atteggia a "santa" e "immacolata", e più invece fa il contrario di ciò che dice e predica.

    Riguardo la faccenda del Copyright, il caro Carlo Di Pietro si informi presso i suoi legali riguardo il diritto di citazione breve… Questo Paese è ancora una nazione "massonico-satanica", ovvero incentrata sulla libertà e tutela della libertà di pensiero e parola. Lo so che Carlo ed i suoi amici bramano tanto uno Stato teocratico-proibizionista-fascista, ma l'Italia non lo è (non ancora, ma poco ci manca), e quindi… nada. Ma Carlo può sempre assoldare delle guardie svizzere per fare un golpe e annettere l'Italia al Vaticano. In questo modo potrebbe dar fuoco alla Costituzione e alle carte sui diritti umani.

    Rispondi
    1. adminadmin Autore articolo

      Per correttezza occorre segnalare che “i disegnini” erano solo l’indicazione (per Carlo) che avevo provveduto a tagliare (quindi le forbici) una lunga parte del tutto inutile (il solito disclaimer stile spam che ha tentato inutilmente di pubblicare altre 12 volte).

      Quindi i disegnini sono opera dell’admin che ha solo dimenticato di evidenziare l’editing del messaggio originario.

      Editing per altro svolto con l’unico intento di chiarire a Carlo che qui è a casa nostra e non valgono le SUE regole ma le NOSTRE regole. :-)

      Rispondi
        1. adminadmin Autore articolo

          Ti assicuro, pur non avendo mai subito la moderazione di CdP (non mi sono mai iscritto al sito Pontifesso, quindi non ho mai risposto ai loro articoli), è stata una gratificazione non indifferente leggere i suoi messaggi in cui mi “intimava” di pubblicare i suoi messaggi… Alcuni li ho già cancellati, altri rimangono nella coda dello SPAM (filtrata in automatico dal nostro WordPress) :-)

          Non era lui che sosteneva di essere padrone a casa sua? Beh, qui NON è padrone di alcunchè.

          Rispondi
    2. paopao

      GG: forse Annalessie é chiusa in gabbia nella stanza degli ospiti di suo fratello con il suo pc …da brava donna pontcattolica!che c´é di male?..):D

      Rispondi
    3. adminadmin Autore articolo

      Ho ora l’occasione di rispondere ad alcuni tuoi rilievi ed affermazioni.

      1) la questione dell’indirizzo IP.
      Quello che posso assolutamente confermare è che “Annalisa” e CdP scrivevano nello stesso momento da due indirizzi IP diversi. La cosa curiosa è che a poche ore di distanza CdP ci scriveva usando l’indirizzo utilizzato da “Annalisa” poche ore prima. Ogni altra valutazione tecnica sull’accaduto è praticamente impossibile. I due indirizzi appartengono apparentemente alla rete di Telecom Italia e sembrano fare capo all’area di Napoli. Come già segnalato, la localizzazione degli indirizzi IP è quantomeno difficoltosa se non, per taluni tipi di connessioni, impossibile. Quello che è possibile fare è associare una subnet ad una determinata area geografica. Ma non c’è garanzia che gli indirizzi della subnet non vengano poi utilizzati da utenti che si trovano in zone diverse da quella a cui è associata la subnet (ad esempio usando connessioni wifi a lunga portata con protocollo 802.11a oppure usando VPN). L’argomento è particolarmente lungo e complesso. Possiamo provvedere alla stesura di un opportuno articolo se c’è interesse per l’argomento. Sempre sull’argomento “indirizzi IP” c’è da comprendere anche un ulteriore dettaglio. Chiunque, quando si collega tramite una qualsiasi ADSL, ottiene un indirizzo IP che è univoco. Ma non è proprietario di quello specifico indirizzo IP, infatti collegandosi in un secondo momento potrebbe ottenere (si Carlo, tramite DHCP, pat pat sulla testolina) un diverso indirizzo IP.

      2) E’ stato pubblicato un solo indirizzo IP quando abbiamo avuto il profondo timore che l’utente che usava quell’indirizzo si stesse spacciando per CdP. A maggior tutela di CdP abbiamo deciso di rendere visibile a tutti (quindi anche al vero CdP) l’indirizzo da cui provenivano commenti fatti usando il suo nome e cognome. Pertanto ogni ulteriore affermazione sull’argomento ci troverà fermi nel sostenere che qui cerchiamo di difendere SEMPRE sia la privacy sia l’onore delle persone che scrivono. La scelta alle volte è difficile. Faccio anche presente che -stante quanto detto qui sopra circa la dinamicità dell’assegnazione degli indirizzi stessi- risulta del tutto inutile conoscere l’indirizzo IP di una connessione effettuata ieri. Oppure effettuata anche solo pochi minuti fa. Nel frattempo l’indirizzo potrebbe essere già cambiato. Quindi si faccia attenzione alle affermazioni troppo spinte circa la “violazione della privacy”.

      3) Pontilex è un lavoro collettivo, dove ognuno si sforza di contribuire con quel poco che ha a disposizione. Alcuni di noi hanno un eloquio fluente, competenze specifiche, abilità nel raccogliere informazioni. Ognuno di noi contribuisce per quanto possibile allo sviluppo delle informazioni contenute all’interno di Pontilex. Non mi sento di condannare l’operato di chi ha scelto di usare google per capire dove compare il nome di Carlo Di Pietro. Non mi sembra un “dossieraggio”. E non si “svela” nulla di segreto. Nulla di riservato. Quindi anche qui credo sia il caso di dare una giusta dimensione alle informazioni che divulghiamo dalle pagine di Pontilex. Divulghiamo SEMPRE e SOLO informazioni LIBERAMENTE disponibili. Se poi chi le ha messe a disposizione non ne è consapevole, sono SOLO problemi SUOI. Se Carlo Di Pietro non è consapevole che la registrazione di un dominio rende visibili dati come l’indirizzo di casa oltre che il telefono di casa a tutto l’universo mondo, beh questo è solo un suo problema. Se Carlo Di Pietro mette online un video con il suo numero di cellulare e poi si lamenta (tramite le parole di sua “sorella” Annalisa) perchè riceve telefonate anonime, beh è SOLO un SUO problema. Prima di agire, occorre ragionare. Se non si ragiona e si agisce d’impeto poi si può solo piangere sul latte versato. Questi sono solo due esempi dei diversi che potremmo portare a sostegno della nostra pervicace insistenza nel chiamare CdP “Carletto il geniale webmaster”. Spiace dirlo, ma non si rende conto di come funzionano gli strumenti con cui lavora. E non è un nostro problema.

      Rispondi
      1. Gianfranco Giampietro

        Grazie per le precisazioni. Vedo che l’argomento degli indirizzi IP è particolarmente complesso. In definitiva quindi non si può escludere a priori l’esistenza di questa “annalisa”. Resta ambiguo solo il fatto che Annalisa abbia detto di avere discusso per tutta la serata con Carlo su MSN (quindi si presume fossero distanti tra loro e con diversi computer), mentre, per quanto credo di aver capito, qui su Pontilex sono stati postati in breve tempo commenti di entrambi con il medesimo indirizzo IP (cioè dallo stesso computer).

        Riguardo il pubblicare dati personali delle persone, non intendo di certo criticare chi lo fa, anzi spesso mi congratulo per l’accurato lavoro che francamente non saprei mai fare. Solo che questa gente (come i pontifessi) si aggrappano a qualsiasi argomento pur di criticare e accusare. Quindi ci tenevo a sottolineare il fatto che a noi interessa soprattutto criticare le idee di pontifex, piuttosto che attaccare le persone in quanto tali.

        Rispondi
        1. paopao

          GG:
          io ho un´altra teoria..te la bisbiglio (cifrata) all´orecchio…sorella=fratello…
          psssssttt…e chissá quante altre ne ha in canna! Lasciamoci sorprendere.

          Resta di stucco, é un barbatrucco…):D

          Rispondi
  6. AlbertoBAlbertoB

    “Ma qualcuno di voi vuole delle lezioni d’informatica dal sottoscritto”
    Perchè no Carlo , la cultura è una cosa che non si rifiuta mai.
    In cambio io le posso dare qualche ripetizione di umiltà e qualche lezioncina di vita , nonostante abbiamo la stessa età , perchè credo che l’abitare in un paesello di campagna e lo stare troppo davanti ad un monitor le abbiano precluso parecchie esperienze.
    Mi faccia sapere.

    Rispondi
    1. adminadmin Autore articolo

      Rinnoviamo allora l’invito.

      Carlo Di Pietro registrati al nostro sito. Riceverai “ad honorem” l’autorizzazione a scrivere articoli. Ma dovrai attenerti ad articoli di tema informatico (altrimenti l’editore e l’amministratore intervengono censurandoti ghghghghghgh) :D

      Anzi, pensandoci bene potremmo anche provvedere alla registrazione coatta di CdP (l’indirizzo email l’ha già indicato lui per poter commentare i nostri articoli)… Già abilitato alla pubblicazione di articoli … Si, devo meditare sull’argomento che trovo affascinante ed intrigante! :D

      Rispondi
    2. Diego

      io non vorrei mai una lezione d’informatica da Carlo, ne di nessuna altra cosa. Da come scrive nel suo sito interpreta a modo suo qualunque cosa, quindi mi terrei distante, non vorrei diventare uno straignorante!!!

      Rispondi
  7. [email protected]

    Carissimo Di Pietro (o chiunque tu sia), in un post avevo fatto una domanda a quella che tu dici essere tua sorella… visto che non ho avuto risposta provo a rivolgerla direttamente a te:

    Tu che parli di violazione della privacy, credi sia corretto mettere il mio nome e cognome sul tuo blog, e sentirmi dire che San Francesco mi prenderebbe a calci nel sedere… che non sono degno di essere figlio di San Francesco… Credi che queste non siano offese? Credi che questa non sia una violazione della privacy? Da dove hai preso il mio nome? Cosa sai di me? Sai cosa faccio dalla mattina alla sera? Come ti permetti di giudicarmi e calunniarmi senza sapere assolutamente niente di me? Sei tu il mio Provinciale? Il mio Vescovo?

    Se ti dicessi che da quando è stato pubblicato il mio nome e cognome sul blog di pontifex ricevo telefonate anonime di minaccia, email offensive, danni alla mia automobile, blocchi alla connessione internet?

    Hai visto un video dove i frati ballano davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli in Assisi ed hai sentenziato contro di loro. Sai niente di quei frati? Di quei giovani? Sai niente dell’intenso percorso di conversione e di fede svolto da quelle persone? Sai che quel giorno, in Assisi, migliaia di giovani hanno incontrato il Dio della Misericordia nel Sacramento della Riconciliazione? Sai quanti giovani hanno incontrato Gesù Cristo? Cosa ci trovi di tanto blasfemo in quella danza? Sai che Francesco e i suoi primi compagni andavano cantando le meraviglie di Dio con le Laude: testi religiosi adattati a melodie PROFANE (proprio come il waka waka di Assisi – testo adattato a musica)? Sai che lo stesso Gesù veniva denominato mangione e beone, amico di pubblicani e peccatori?
    Carissimo io accetterei volentieri che tu mi facessi lezioni di informatica… ma di francescanesimo no!
    Semmai sarei io a dartene! Anzi! Inizierei subito:

    – Prima regola: alla base della spiritualità francescana sta la PRATICA DEL BUON ESEMPIO! Dimostriamo agli altri di essere cristiani con la nostra testimonianza di vita e non giudicando la “presunta” cattiva condotta degli altri.
    Sai quante prostitute ci passeranno avanti nel Regno dei Cieli? E noi, che siamo sempre con Lui potremmo sentirci dire: “Non vi conosco!”

    Pace e Bene!

    Rispondi
    1. stefano

      E’ inutile… è arrabbiato con noi. Ora terrà il muso per qualche giorno. Ci vuole fare un dispetto. Non risponderà alla tua domanda. Sei stato cattivo e meriti una punizione.

      Potete scrivergi: è il webmaster di pontifex.roma.it. Con una semplice sostituzione di ” di ” con “@” ottenete l’ovvio indirizzo tramite cui raggiungere l’illuminatissimo Carlo Di Pietro.

      Per il resto… Che dire? Una delle ragioni che hanno stuzzicato Andrew e me medesimo (principali autori delle “ricerche” su CdP) è stata proprio la pubblicazione sulle pagine di Pontifex di nomi e cognomi di alcuni frati francescani. Abbiamo letto abbondantemente delle lamentele e delle rimostranze mosse dagli amici Pontifessi al Vescovo di [email protected] Non abbiamo letto la risposta del Vescovo agli amici Pontifessi… Probabilmente non abbiamo seguito con adeguata assiduità gli articoli “interessanti” dei nostri amici Pontifessi… Colpa nostra, ovviamente.

      Rispondi
      1. paopao

        Ma no Stefano,
        non ´e arrabbiato, sta solo stendendo la denuncia per i suoi affezionati& gratis legali, vedrai che torna.
        Lui senza noi ..non ci puo´stare, in fondo (molto in fondo) ci ama..
        ci manderebbe tutti al rogo col Magistero alla mano ..ma ci ama!

        Rispondi
        1. stefano

          Urca se è arrabbiato … E quando è arrabbiato esce il vero Carletto che -oltre ad essere un geniale webmaster- è pure nostalgico. Un nostalgico di bestia… Anzi, nostalgico bestiale. Tanto nostalgico da scrivere il seguente commento ad un articolo in cui si parla di Fini e di Kippah.

          “Allora hai studiato poco la storia. Tutto ciò che di sociale esiste in Italia (e dico tutto … dalle strade alle ferrovie … dalla sanità agli enti previdenziali … dall’istruzione pubblica alle università … dagli stadi alle strutture ricreative … dalle colonie alle cure termali … dalla dottrina sociale al … ecc… ecc…. ecc…. Potrei scrivere per ore. Il lustro sociale del ventennio è innegabile. Anche un cieco se ne renderebbe conto, se solo avesse la possibilità di vedere e di studiare”

          A parte il fatto che inizia un periodo (“Tutto ciò che …”) per non finirlo, rimane da incorniciare la chiusura del “pensiero”. Il lustro del ventennio. Stupidi noi che non abbiamo studiato e continuiamo a credere che il fascismo non sia solo “il ventennio” ma anche le deportazioni e tutto il resto. Lui si che ha studiato. La storia come la legge, evidentemente.

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    2. Diego

      aproposito di San Francesco, una volta ho avuto una lunga discussione sul nostro sito preferito con un utente che non ricordo… in pratica questo utente sosteneva che S. Francesco era un bachettone, che era contro i Reietti ed appoggiava il modo di fare delle gerarchie ecclesiastiche e che se ora fosse tra noi appoggerebbe il papa e criticherebbe i gay al gaypride.

      Rispondi
      1. [email protected]

        A Francesco interessava innanzitutto la prorpia conversione.
        Un frate che gli chiese perchè tutto il mondo gli andava dietro, Francesco rispose che il Signore non avrebbe potuto scegliere uomo più vile e peccatore per manifestare la Sua bontà e grandezza.

        Vi propongo qualche brano dalle Fonti Francescane (FF)

        In questi 2 scritti Francesco si rivolge ai frati:

        FF 37

        -E non si adirino, perché chiunque si adira col suo fratello, sarà condannato al giudizio; chi avrà detto al suo fratello “raca”, sarà condannato nel Sinedrio; chi gli avrà detto “pazzo”, sarà condannato al fuoco della Geenna (Mt 5,22). E si amino scambievolmente, come dice il Signore: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate scambievolmente come io ho amato voi” (Gv 15,12). E mostrino con le opere l’amore che hanno fra di loro, come dice l’apostolo: “Non amiamo a parola né con la lingua, ma con le opere e in verità” (Cfr. Gc 2,18; 1Gv 3,8). 7 E non oltraggino nessuno (Tt 3,2); 8 non mormorino, non calunnino gli altri, poiché è scritto: “i sussurroni e i detrattori sono in odio a Dio” (Rm 1,29 e 30). E siano modesti, mostrando ogni mansuetudine verso tutti gli uomini (Cfr. Tt 3,2). Non giudichino, non condannino; e come dice il Signore, non guardino ai più piccoli peccati degli altri, ma pensino piuttosto ai loro nell’amarezza della loro anima (Cfr. Mt 7,3; Is 38,15).
        E si sforzino di entrare per la porta stretta (Lc 13,24), poiché dice il Signore: “Angusta è la porta e stretta la via che conduce alla vita; e sono pochi quelli che la trovano” (Mt 7,14).

        FF 81

        E coloro che hanno già promesso obbedienza, abbiano una tonaca con il cappuccio e un’altra senza, coloro che la vorranno avere. E coloro che sono costretti da necessità possano portare calzature. E tutti i frati si vestano di abiti vili e possano rattopparli con sacco e altre pezze con la benedizione di Dio. Li ammonisco, però, e li esorto a non disprezzare e a non giudicare gli uomini che vedono vestiti di abiti molli e colorati ed usare cibi e bevande delicate, ma piuttosto ciascuno giudichi e disprezzi se stesso.

        Dalle biografie:

        FF 1469

        dalla Legenda dei Tre Compagni:
        Insisteva perché i frati non giudicassero nessuno, e non guardassero con disprezzo quelli che vivono nel lusso e vestono con ricercatezza esagerata e fasto, poiché Dio è il Signore nostro e loro, e ha il potere di chiamarli a sé e di renderli giusti. Prescriveva anzi che riverissero costoro come fratelli e padroni: fratelli, perché ricevono vita dall’unico Creatore; padroni, perché aiutano i buoni a far penitenza, sovvenendo alle necessità materiali di questi. E aggiungeva: « Tale dovrebbe essere il comportamento dei frati in mezzo alla gente, che chiunque li ascolti e li veda, sia indotto a glorificare e lodare il Padre celeste ».
        Era suo vivo desiderio che tanto lui quanto i frati abbondassero di opere buone, mediante le quali il Signore viene lodato. E diceva: « La pace che annunziate con la bocca, abbiatela ancor più copiosa nei vostri cuori. Non provocate nessuno all’ira o allo scandalo, ma tutti siano attirati alla pace, alla bontà, alla concordia dalla vostra mitezza. Questa è la nostra vocazione: curare le ferite, fasciare le fratture, richiamare gli smarriti. Molti, che ci sembrano membra del diavolo, possono un giorno diventare discepoli di Cristo ».

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        1. Ratios sin Fides

          Quanto apprezzo, di questo commento, che il “Magistero” a cui fa riferimento il poverello di Assisi siano (almeno in questo caso) i Vangeli, e non le lettere di Paolo di Tarso, o gli scritti dei papi, o di filosofi “graditi” o parole di odio e discriminazione scritte prima ancora della nascita del Cristo.

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