GUARDATEVI LE SPALLE DALLA CASALINGA ANTI GAY

Negli ultimi mesi, potrebbe capitarvi, vagando su internet alla ricerca di una qualsiasi notizia che contenga la parola “gay”, di imbattervi in una persona in particolare:

ALIDA VISMARA.

Una casalinga che si è fatta strada con lo spam su internet, ovunque, per promuovere la “cura dell’omosessualità”, sparando alcuni tra i peggiori casi di vittimismo, di gravi lacune linguistiche, e di disonestà intellettuale presenti sul web. Avendo avuto a che fare con questa signora per molto tempo, scoprendo varie volte bugie su bugie, ci tengo a presentare solo alcune di queste (perchè andare a ripescare le centinaia di siti in cui si era infilata e in cui è stata smentita è un compito non facilissimo). Al massimo, l’articolo verrà ampliato ulteriormente in futuro.

personalmente, ritengo che l’esempio più eclatante di disonestà sia stato presente in questo sito (e in parte su youtube, dove liberi.tv la intervistò, facendola gongolare all’inverosimile).

http://www.ilgrandecolibri.com/2013/07/exodus-movimento-exgay.html#comment-form

ecco quindi i fatti:

alida vismara07 luglio 2013 00:58
hai ragione cosa vuoi che replico… modifico le ricerche scientifiche? Per parlare di insuccessi basterebbe pubblicare le statistiche ufficiali del Belgio sul matrimonio omosessuale, in particular modo quello delle lesbiche… e per quel che concerne il suicidio, le statistiche dei giovani che si dichiarano gay, I casi di suicidio aumentano del 10% in più ogni anno che si dichiarano prima. Bisognerebbe fare una legge che proibisce agli adolescenti di identificarsi, tantopiù che si sa benissimo che la loro sessualità puo’ cambiare anche più volte. Oppure le statistiche dei casi di problemi psicologici tra le persone LGBT. Magari vi interessa quelle prese dai dati ufficiali della Svezia dove la pedofilia tra omosessuali é 2400% volte in piu’ che tra eterosessuali. Ma anche queste sono andata io a modificarne i dati… e poi che serve? Mi interessa solo a far sapere alle persone CHE VOGLIONO cambiare che è più che possibile … li informo cos’è la sessualità e cosa non è l’omosessualìtà ecc.. Non preoccupatevi che chi è interessato comprende… il resto, amici come prima. Non sono io contro il matrimonio gay, è il matrimonio gay contro tutto il resto della società e I diritti dei bambini…

 

La cialtronata sul belgio è FALSA:
Partiamo dal fatto che quanto alida presenta nel documentino delle statistiche dei divorzi del belgio, è stato presentato come “scusa per non approvare il matrimonio gay in francia” . Il documento pone, in paragone, i divorzi omosessuali e quelli eterosessuali, peccando in paragoni numerici! Infatti, ecco come lo presenta: coppie etero 222431 . Numero di divorzi 6245 — coppie gay 5821 – Divorzi 197
Coppie lesbiche 5096- Divorzi 252 . poi fa un paragone tra i divorzi con il calcolo del “divorzi per ogni 1000 matrimoni”.
In realtà, la statistica dei divorzi gay in belgio, è che a 7 anni dall’introduzione del matrimonio, l’ 8% delle coppie ha divorziato in toto. Come documentato. Nel documento che  Alida mette in giro, in un anno, più del 3% delle coppie etero ha divorziato. In percentuale, invece, le coppie omosessuali non arrivano nemmeno al 3% e quelle lesbiche al 5% (e il documento prende in esame solo coppie sposate da 1 a 5 anni di distanza).

Vediamo di andare poi nel dettaglio:
1- è falso che i casi di suicidio tra ragazzi glbt aumenti del 10% per ogni anno prima in cui si dichiarano, almeno quanto è falso che il suicidio sia a causa del coming out stesso (che è invece provato avere l effetto contrario).
Del resto, alida, oltre a dimostrare di avere problemi con la lingua inglese , dimostra di averne anche nella matematica.
Non a caso, il coming out generalmente avviene verso i 18 anni, in media. Ponendo la base del 10% (statistica inesistente nel contesto presentato), va da sè che, procedendo verso i più giovani, ci si ritrova con dati fantaimmaginari: 20% per i 17enni, 30% per i 16enni, 40% per i 15enni, 50% per i 14enni, 60% per i 13enni, e via discorrendo, per arrivare a un 100% se qualche ragazzo glbt fa coming out a 8 anni(e ce ne sono!Ma, a onor del vero, sono ancora in vita).
Una statistica inventata di sana pianta e non ci vuole niente a capirlo.Del resto, le fonti dalle quali provenga, sono inesistenti, e  non sorprenderebbe che abbia interpretato come preferisce una statistica che dicesse tutt’altro (come è avvenuto per vari link che alida ha postato, che in realtà la smentivano).

2- è falsa la statistica, veramente comica, del “2400%” di casi di pedofilia IN PIù compiute da omosessuali rispetto a quelle compiute da eterosessuali. Partendo ovviamente dalla base che tale statistica non esiste in nessun testo accademico, ricerca scientifica o quant’ altro che tratti l argomento, sottolineerei nuovamente l’ignoranza algebrica di alida: poniamo il caso di una media di 100 casi di pedofilia compiuta da “etero”. Con una percentuale in più del 2400%, avremmo ben DUEMILAQUATTROCENTO casi di pedofilia attuati da omosessuali. Se poniamo un caso di 1000 abusi da parte di eterosessuali, avremmo , secondo tale percentuale, addirittura la fantacazzata statistica di VENTIQUATTROMILA casi di abusi da parte di omosessuali. Una roba veramente inesistente, anche perchè, come è comprovato da varie ricerche e soprattutto, dai registri delle associazioni che si occupano di pedofilia, la maggioranza dei casi di abuso avviene sempre dentro la famiglia (etero), specialmente da parte dell’eterissimo padre.

come ho già dimostrato nell articolo OMOFOBIS ( http://pontilex.org/2012/11/omofobis/ )

cito:

cito: (pag2) “questi reati vengono consumati PER QUASI IL 90% ALL INTERNO DELLE FAMIGLIE” , con un incidenza del 50% da parte dei PADRI BIOLOGICI, per poi scendere al 19% per i patrigni e il 15% per le matrigne.

è altrettanto curioso il dato che esce fuori dall’indagine del “telefono arcobaleno” , che entra in netto contrasto alle cialtronerie di alida:

cito (pag3) : 50000 le vittime dei pedofili all anno, il 73% SONO BAMBINE, IL 38% HA UN ETà COMPRESA TRA I 6-10 ANNI, E NEL 47% DEI CASI IL RESPONSABILE DEGLI ABUSI è IL PADRE.”

abbiamo un altro studio che smentisce le dichiarazioni assai infondate di alida:

http://www.azzurro.it/materials/a6558f88bf9c7f60e4b6592272f0ead5/fck_files/file/Telefono%20Azzurro_Dossier%20Pedofilia_%202011.pdf

il dossier del telefono azzurro.

alla pag4, si rileva :

Sesso del minore (informazione rilevata su 354 casi)

Valori percentuali 2008 – 2010

Maschio 31,6%
Femmina 68,4%
Totale 100,0%

e quando a pag.5-6 si parla di CHI commette tali abusi, nuovamente:

Presunto responsabile (informazione rilevata su 230 casi)
Valori percentuali 2008 – 2010

Padre 26,1
Altro parente 13,0
Amico/conoscente 10,9
Estraneo 9,6
Insegnante/educatore 9,1
Madre 7,4
Altro bambino 6,5
Convivente madre/padre 5,7
Nonni 5,2
Vicino di casa 4,8
Fratello/sorella 3,5
Categoria professionale 1,3
Prete/sacerdote 0,9
Altro 5,2

proseguendo, a pag8-9 , si hanno i dati riguardanti le segnalazioni di abuso al 114 EMERGENZA INFANZIA:

e , DI NUOVO, CITO:

“Se si considera il genere delle vittime, trova conferma il dato rilevato a livello internazionale secondo il quale bambine e adolescenti
costituiscono le principali vittime di abusi sessuali. Il 67% dei casi, infatti, ha riguardato bambine e adolescenti, a fronte del 33% dei casi che ha interessato minorenni di genere maschile “

infatti la tabella mostra:

Sesso del minore (informazione rilevata su 202 casi)
Valori percentuali 2008 –2010

Maschio 32,6
Femmina 67,4
Totale 100,0

per quanto riguarda gli abusanti, cito (pag10) “Per quanto concerne il presunto abusante, si rileva come nella maggior parte dei casi gli abusi sessuali siano commessi da persone appartenenti al nucleo familiare: padri, madri, nuovi conviventi/coniugi, altri parenti, nonni, fratelli/sorelle. Coerentemente con questi dati, il presunto responsabile delle situazioni riferite al 114 è nella maggior parte dei casi una persona che fa parte del contesto familiare del bambino e la relazione si configura quindi di natura prevalentemente intra-specifica. Solo nel 14,8% dei casi riguarda soggetti estranei al/alla bambino/a, negli altri casi si tratta di soggetti esterni alla famiglia, ma comunque conosciuti quali amici di famiglia, figure religiose, insegnanti, educatori, vicini di casa, etc.. Nel 4% dei casi si tratta di atti sessuali subiti da parte altri bambini/adolescenti.”

Presunto responsabile
Valori percentuali (variabile multipla: per ogni caso possono essere indicati più responsabili)2008 –2010

Padre 30,2
Estraneo 14,8
Altro parente 9,4
Convivente madre/padre 8,7
Amico/conoscente 8,7
Madre 7,4
Nonni 4,7
Altro bambino/adolescente 4,0
Fratello/sorella 2,0
Prete/sacerdote 2,0
Nuovo coniuge madre/padre 1,3
Insegnante/educatore 1,3
Vicino di casa 0,7
Datore di lavoro 0,7
Altro: 10,1

direi che è abbastanza. Non è un dato svedese, ma sono molteplici dati che riguardano la pedofilia da associazioni che ne trattano. Informazioni, ricerche e dati che alida non possiede e mai ha posseduto(e che mai potrà possedere in quanto inesistenti) per sostenere la fantomatica statistica “2400”.
A ciò , preme evidenziare che molto probabilmente, l’ignoranza in questo caso si spinge non solo alla matematica basilare o alla semplice capacità basilare di traduzione inglese, ma anche a concetti basilari di psicologia/psichiatria noti a tutti:

Il sesso del minore abusato, nei casi di pedofilia, non determina l’orientamento sessuale del violentatore/molestatore. La pedofilia indica un attrazione per il prepubero, ed è assai comune che degli etero pedofili compino molestie su bambini dello stesso sesso (e la cosa vale anche per l altra controparte). chiaramente, quando si parla di pedofilia , solo gli stolti e gli omofobi cercano di paragonare gli eterosessuali e gli omosessuali, quando si sa che la pedofilia, trattandosi di una parafilia , può colpire ambedue.
Considerando poi che alida, in una frase recente, conferma di considerare l omosessualità come una patologia mentale e, oltre a questo, contronatura e “dannosa” , non sorprende che sia caduta nell’inventarsi un’associazione tra omosessualità e pedofilia. Del resto, ricordiamoci chi è alida: una affiliata narth. e narth, con l’associazione tra pedofilia e omosessualità, ci va a braccetto. ovviamente senza alcun supporto scientifico.

proseguiamo con la smentita delle seguenti citazioni:

alida vismara07 luglio 2013 01:14
e questo è quello che raccontano (tradotto) dalla Clinica svedese: 06/05/12–00: 16: Clinic con la terapia gay presto in Svezia! (chan 6188132 )
Ora è finalmente deciso.
Sarà una clinica in Svezia per offrire il trattamento dell’omosessualità.
FINALMENTE
3- è falso che in Svezia vi sia una qualsivoglia “CLINICA” per “modificare orientamento sessuale”. non solo l’articolo di alida risale a oltre un anno fa, e tutt’oggi non esiste traccia di tale “clinica”, ma bisogna considerare che, per esser considerata “clinica”, servono determinati requisiti: un indirizzo, un numero di telefono, una persona di riferimento abilitata e professionista , con le dovute lauree di competenza medica (e non gli attestati per corrispondenza alla paperoga , come quelli che da la NARTH a gente come lei) , permessi legali e da parte dell OMS e delle associazioni sanitarie dello stato e regione in cui si trova la “clinica”, una partita iva con relative fatture (altrimenti avremmo solo un altro “gruppo LOT” che evade le tasse).
Niente di tutto questo è presente. Niente niente. Non esiste nemmeno un nome, un sito, niente. Alida ha cercato su google, ha letto il titolo, e , come di suo solito, ha preso per vero una cosa a caso, giusto perchè pensava “siiiii non so cosa sia ma mi da ragione!!!!” .

4- è falso che esistano “centinaia di migliaia di ex gay”. A malapena NARTH e compagnia parlano di qualche centinaia indefinita (perchè non hanno mai portato prove e mai ne hanno avuto intenzione, ironicamente), e quelle poche che sono state presentate finora, oltre a non esser rilevanti scientificamente, per la maggior parte sono o false (NARTH e co sono campioni nel definire ex gay i bisessuali o chi resta omosessuale ma modifica il comportamento sessuale) o smentite dagli stessi ex gay divenuti ex-ex gay (ovvero ammettendo di non esser mai stati ex gay). insomma, osservando i fatti, sono molti di più i “sopravvissuti” alle terapie riparative, con danni e molto altro, rispetto ai “fieri ex gay” che vogliono fare la paratina a fine luglio. (infatti a fargli eco sarà truth wins out, che ha contribuito per anni a smascherarli in modo veramente epico).

PS: IL PRIDE DEGLI EX GAY è STATO, PIù VOLTE IN PIù DI UN MESE, UN CLAMOROSO FALLIMENTO : prima cancellato… http://www.truthwinsout.org/pressrelease/2013/07/36181/  poi modificato in un party a pagamento (MOLTO costoso) http://www.truthwinsout.org/news/2013/08/36999/ poi conclusosi in una festicciola tra una sessantina di persone in hotel, a pagamento.

 

alida vismara07 luglio 2013 13:55
[…] Non per niente è gia’ apparsa la prima ammissione di una coppia gay che ha “adottato” un bambino e si è resa conto che manca la mamma. L’amore ti fa’ aprire gli occhi e vedere le cose per quel che sono veramente. Ognuno ha tempo per rendersi conto dei propri errori.. ma purtroppo nel frattempo sono i bambini a pagarne il prezzo di una società di ben pensanti (io per prima)
 La coppia fantasma di cui alida parla, che “ammetterebbe che manca una mamma”, non sono nient altro che Elthon John e il suo compagno. purtroppo, come al solito, Alida mente in merito alla notizia, che in realtà , mostra la preoccupazione di Elthon John in merito all’ omofobia che c’è ancora nella società. infatti Elthon mostra la sua preoccupazione in merito agli altri bambini che potrebbero prender in giro sui figlio perchè “non ha una mamma”, ma in nessun caso si pente di ciò e in nessun caso dice che suo figlio avrebbe “bisogno della mamma” (anche perchè il bambino ha già adesso figure femminili attorno ,fidate, tra cui parenti). Ilgiornale ,come Alida (dal quale magari avrà tratto la notizia), mente sulle affermazioni di Elthon traducendole male, asserendo che abbia detto “«Zachary mi chiama “daddy” e David “papa”. Per lui è naturale, ma un giorno, quando comprenderà, mi guarderà come si guarda a un pazzo scatenato»” in realtà, ciò è falso, perchè Elthon stava parlando di un altro contesto, del suo lavoro : “«Cerca di copiarmi in tante cose ma è così piccolino che ancora non capisce che cosa faccio, qual è il mio lavoro. Grazie a Dio. Un giorno lo scoprirà e magari mi darà del matto scatenato»” notare la disonestà de ilgiornale nel voler modificare le parole.Un pò come Alida.
a smentire definitivamente la notizia, è il fatto che Elthon John ha espresso un grosso desiderio che suo figlio “non sia figlio unico”, quindi di portare dentro la famiglia un altro bambino o bambina.

vedete, le fonti non le dice, perchè se poi le guardiamo, capiamo in mezzo secondo che ha detto il falso.

alle volte cita a caso la SIPPS per “mostrare prove contro i genitori gay”.

Purtroppo per lei, la SIPPS non è la più grande associazione di pediatri australiana (infatti è ITALIANA e non è la “più grande”), e preme rammentare che solo il direttore della sipps ha scritto una letterina in cui ciarla di contrarietà alle adozioni gay inventando danni inesistenti.Eh si, perchè come è stato in seguito dimostrato, la SIPPS non ha mai presentato, ne approvato, ne fatto o scritto, alcuno studio sull omogenitorialità. ergo, la SIPPS non possedeva e non possiede alcuna prova scientifica , ma solo una lettera basata sul nulla di un direttore incompetente (perchè solo un incompetente ciarlerebbe di contrarietà alle adozioni gay appellandosi a studi inesistenti e risultati ancor più inesistenti).
http://www.giornalettismo.com/archives/328952/la-bufala-dei-gay-che-non-possono-essere-buoni-genitori/

il fatto poi che  concentri tutta la sua crociata contro l omosessualità sulla base dell “uso dell’ano” (esclusivamente dai gay tra l’altro, ignorando le lesbiche), descrive molto la persona in sè.
come ha avuto modo di dimostrare su youtube : http://www.youtube.com/watch?v=AS0i4_Fv40A
inventando di sana pianta la costituzione italiana cercando di spingerla alla giustificazione di qualsiasi terapia che piaccia a un paziente (verrebbe da chiedersi quindi perchè non legittimare le sanguisughe, l’elettroshock ecc).
Inventando anche le parole dell’APA stessa in merito alle posizioni prese dalla stessa APA sulle terapie riparative.
Alida  infatti, o per disonestà intellettuale, o per ignoranza dell inglese, mente in merito alle conclusioni dell APA (ma anche in merito al testo del DSM) .

intanto, Alida cita gente che , alla fine, la smentiscono:
Alida Vismara 4 mesi fa
Neuroscienze, Psicologia Sperimentale ed altre scienze psicologiche hanno ampiamente dimostrato che la sessualità è un’emozione inconscia e l’eccitamento il suo effetto somatico. Molti libri come quello del prof. A. Imbasciati “L’emozione sessuale” spiegano come le varianti sessuali NON SONO INNATE ma derivano da molti fattori e dalle nostre esperienze individuali. Nuove esperienze nel corso della vita come pure le psicoterapie possono cambiare le emozioni (sessuali comprese).

Purtroppo per alida, ha affermato il falso. è falso che  Imbasciati abbia detto che l’ orientamento sessuale “Non è innato”, e in nessun modo quel libro supporta o sostiene alcuna teoria di “modifica dell’orientamento sessuale”. Precedentemente, Alida Vismara spammava in qualsiasi sito gongolando che il libro citato sostenesse il suo pensiero, attribuendolo però all’autrice, Chiara Buizza.Ma visto che le bugie hanno le gambe corte, una volta che la stessa Chiara Buizza ha preso visione dell’abuso che la signora stava facendo del suo libro, ci tenne a precisare quanto ciò fosse falso.

AGGIUNTA: visto che la signora ha sottovalutato il sottoscritto dandomi del “bamboccio”, pensando che io avessi meramente denunciato senza riportare alcuna prova ,immagine o fonte dell abuso che la stessa ha compiuto (avanzando l accusa che la dottoressa Buizza abbia smentito qualcosa che io mi sono inventato, e che quindi la dottoressa Buizza nemmeno si fosse presa la briga di controllare i fatti) , aggiungo la mia mail di denuncia alla dottoressa :

denucia

 

niente di più semplice: ho riportato la fonte diretta (il profilo che, ai tempi della denuncia, riportava appunto il testo completo, visibile sotto,che spammava ovunque), e la parte del testo incriminata. con l aggiunta del fatto, ovvio e inconfutabile, che la signora utilizza tale libro per strumentalizzarne il messaggio(abusando quindi della frase che “la sessualità è un emozione”, prendendo spunto dal libro di Chiara Buizza ma, come confermato dalla stessa, il quale contiene un messaggio completamente differente da quello immaginato dalla signora vismara) e i contenuti al fine di supportare e promuovere le terapie riparative. 

a seguito di tale mail, la risposta è stata la seguente:

 

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=4661789072573&set=o.387057307997627&type=1&theater

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cito la risposta:
condivido pienamente le cose che afferma e rimango molto colpita dalla sua mail ed anche piuttosto stupita, perchè nel testo, che ho scritto in collaborazione con il prof. Imbasciati, non si sostiene la legittimità delle terapie riparative. In particolare, nel capitolo 10, che è quello dedicato al tema dell’orientamento sessuale gli autori affermano che: Le evoluzioni teoriche che abbiamo delineato hanno, dunque, permesso di mettere in discussione quelle teorizzazioni psicoanalitiche che consideravano l’eterosessualità come una componente ineliminabile di sanità psicologica e l’omosessualità come di per sé patologica.

Sempre nello stesso capitolo si sfatano vecchi pregiudizi sulle coppie omosessuali.

Per quanto riguarda poi il concetto di “emozione”, nel testo non si afferma riduttivamente che l’omosessualità è un’emozione. Al contrario, si cerca di offrire una visione diversa (rispetto all’opinione comune) della sessualità, quale evento complesso. Noi sosteniamo infatti che la sessualità non si esaurisca semplicemente in automatismi fisiologici uguali per tutti (la sessualità non è un istinto), ma la manifestazione somatica di un’emozione che accade nel cervello emotivo del singolo individuo, secondo le funzionalità che si sono strutturate in quel singolo cervello nella sua peculiare e individuale maturazione dovuta ai suoi apprendimenti primari. Ciò significa che come noi siamo, come viviamo la nostra sessualità (indipendentemente dal nostro orientamento sessuale, che sia eterosessuale o omosessuale, rispetto al quale nel libro non si esprime mai un giudizio di valore per persone omosessuali) dipende da chi noi siamo, dalle relazioni che abbiamo vissuto con i nostri caregiver, dal nostro patrimonio biologico, ecc.

Non so chi sia la Sig.a Vismara, ma evidentemente ha travisato i contenuti del libro, oltre a non averlo compreso nella sua essenza. Sono molto dispiaciuta che il suo contenuto possa essere così strumentalizzato.

Cordialmente
Chiara Buizza

Proseguiamo con le smentite:
alida vismara cita , troppo spesso, Cummings:
Alida Vismara 4 mesi fa
Cummings è l’ex-presidente dell’APA ed ha dichiarato di avere con il suo staff cambiato l’emozione omosex di 16’000 uomini.

Purtroppo, nuovamente afferma il falso.

Cummings è stato presidente PER UN ANNO a malapena. . Cummings non afferma MAI alcun dato effettivo e di successo sui “pazienti” che Alida cita.Lui dice solo di AVER VISTO 2000 pazienti gay, e il suo staff 16000. Parla di “successi di cambiamento” solo per qualche centinaio su 18MILA. Stranamente non fa numeri, e , come ben si sa, non esiste nessuna prova, nessuno studio e nessuna ricerca che dimostri ciò (il che è ironico ,considerando l ENORME numero proclamato).
In compenso afferma che il rimanente 1/3 dei pazienti non vide nessun risultato e ne conseguirono promiscuità continua, depressione, assunzione di droghe, ecc.
(gli altri, all’infuori di questo 1/3 e dei “centinaia” citati prima, avevano fatto terapie non riparative ne di cambiamento,ma di ben altri motivi, che conseguirono una vita (omosessuale) più felice e stabile).

Qui la testimonianza di Cummings di fronte alla corte del New Jersey durante il dibattito della legge (in seguito approvata) che vieta le terapie riparative sui minorenni.
http://www.consciencedefense.org/contents/media/Nicholas_Cummings_Declaration.pdf

proseguiamo:

Alida Vismara 4 mesi fa
[…] Non ho mai detto che il prof. Imbasciati supporta il cambiamento, supporta che la sessualita’ e’ un’emozione, ma lo psichiatra Stephane Clerget nel libro “come diventare gay o etero”, lui sì. […]

Tralasciando che l’autrice del libro affiancata da Imbasciati ha ampiamente smentito Alida in merito… Stephane Clerget non sostiene il cambiamento, proprio no. Stephane Clerget sostiene che si diventa etero o omosessuali (e non usando le blande teorie di nicolosi della madre soffocante o padre assente), che è diverso, il tutto aggiungendo tra l altro che esiste una parte “innata” .

Alida Vismara 4 mesi fa
Cynthia Nixon, attrice ex-eterosessuale: “hanno cercato di farmi ritrattare, ma per me è una scelta, non importa se siamo “volati” qui o abbiamo “nuotato” fino a qui, è importante che siamo qui e siamo un gruppo e smettiamola di fare una prova del nove per chi è considerato gay e chi non lo è. ” “Perché non può essere una scelta? Perché è meno legittimo? Trovo anche offensivo che la gente pensa che non mi sono accorta d’essere lesbica, offensivo anche per tutti gli uomini che ho amato”.

 afferma il falso su Cinthya Noxon, la quale , ha specificato, è BISESSUALE, e ha altrettanto specificato che lei, in quanto tale, ha potuto scegliere il target verso cui “puntare” (ma non di chi innamorarsi, ovviamente).Il problema nasce dal fatto che è restìa, per sua ammmissione, dall usare il termine “bisessuale”, in quanto i bisessuali sono molto discriminati anche all interno della comunità glbt (il che è una realtà effettiva in svariati casi).
http://www.dailymail.co.uk/tvshowbiz/article-2091379/Now-Cynthia-Nixon-says-bisexual-doesnt-like-use-term.html
insomma, bastava analizzare il contesto delle sue parole e delle sue dichiarazioni.

ma  non si ferma qui:

Alida Vismara 4 mesi fa
La Dott.ssa Kristine Falco, una terapeuta affermativa gay, nel suo Psychotherapy with the Lesbian Client (Psicoterapia con la Cliente Lesbica) si oppone alla nozione che l’identità sessuale possa essere lesbica o eterosessuale, l’una o l’altra. Lei crede che l’identità sessuale sia una continuum, specialmente per le donne, e nota che “sia l’identità sia il comportamento possono fluttuare nel corso della vita di una donna.”

Kristine Falco non supporta in nessun modo e in nessun libro la modifica dell orientamento sessuale, ma sostiene la fluidità della sessualità della donna, per quanto non mostri prove , ricerche, o quant altro. il suo libro si trova generalmente solo nei siti anti gay che promuovono la “cura per la malattia dell omosessualità”.Al link sottostante si riesce a leggere, in parte. Certo è che il libro non parla di ciò che dice Alida, perchè la descrizione è tutt’altra: 
An explanation of who lesbians are, how psychotherapy with this population is unique, how therapists and patients are influenced by homophobia and what the therapist brings to the therapeutic relationship. It presents models of lesbian-affirmative psychotherapy and offers guidelines for therapists.

Insomma, il libro promuove proprio il contrario della terapia riparativa.

http://books.google.it/books?id=N4j-mUv4JwAC&pg=PP1&lpg=PP1&dq=kristine+falco+lesbian+client&source=bl&ots=K3MtsDlx2C&sig=KL_5RMng-IQmFJ_CUz_2ARC-fZU&hl=it&sa=X&ei=wwloUrauI8PVtQbnmYC4CA&ved=0CGkQ6AEwBg#v=onepage&q=kristine%20falco%20lesbian%20client&f=false

 

Alida Vismara 4 mesi fa
Fluidità di attrazione omosessuale studi recenti, sulla fluidità omosessuale nelle donne la Dr. Ellen Schechter del Fielding Graduate Institute ha presentato la sua ricerca per l’American Psychological Association.
Nel suo studio ha potuto dimostrare che 11 donne auto-identificate come lesbica per più di 10 anni, attualmente vivevano felicemente in relazioni eterosessuali da più di un anno.

afferma il falso in merito alla ricerca di Ellen Schecter , che non mostrò un cambiamento in eterosessualità(e nemmeno sostiene tale “cambiamento” o la modifica),ma le 10 donne specificano la bisessualità (o si definiscono ancora lesbiche), in un indagine telefonica.Un numero troppo esiguo in una ricerca che si pone come conclusione il fatto che le donne, più degli uomini, abbiano una sessualità più aperta.

http://www.goodtherapy.org/blog/sexual-fluidity/

http://sunzi.lib.hku.hk/ER/detail/hkul/3520330

A conferma del fatto che tale ricerca non dice ASSOLUTAMENTE quello che alida vismara vuole far credere, è proprio tale conclusione:

Note that the research does not prove that sexuality is fluid, only that it can be. Studies have shown that sexual fluidity is not uncommon. It is found more frequently in women than men, though it clearly exists in both sexes. This does not necessarily mean that we all experience a degree of fluidity, nor that we are all really bisexual.

It does not mean that coming out as gay or lesbian is reversible or a phase. Nor does it imply that sexual orientations are a choice, or that non-heterosexual people can be guided to embrace heterosexuality. It simply means that while the majority of people experience a stable sexual orientation congruent with their sexual and romantic attractions or behavior, many of us do not.

Ecco poi quando e come Alida cerca di abusare di un documento dell’APA cercando di fargli sostenere le terapie riparative:
Alida Vismara 8 mesi fa
L’APA nell’ultima risoluzione del 2009 cita le testuali parole:
Non ci sono studi di adeguato rigore scientifico per concludere se i recenti sforzi per il cambiamento di orientamento sessuale riescano o non riescano a modificare l’orientamento sessuale di una persona.
Poi aggiunge in un altro punto: l’APA si oppone alla distorsione dei dati scientifici circa l’omosessualità da parte di organizzazioni che cercano di influenzare l’opinione pubblica e assumere un ruolo guida.

Ovviamente, falso.
Perchè si dimentica di citare le parti che seguono a quelle frasi: Scientifically
rigorous older work in this area found that sexual orientation was unlikely to change due to efforts
designed for this purpose. Some individuals appeared to
learn how to ignore or limit their attractions. However,
this was much less likely to be true for people whose
sexual attractions were initially limited to people of the
same sex.
L’ultima parte che cita, invece, è proprio in riferimento a coloro che promuovono le terapie riparative.
infatti, l’APA nel documento specifica : That the American
Psychological Association advises parents, guardians,
young people, and their families to avoid sexual
orientation change efforts that portray homosexuality
as a mental illness or developmental disorder and to
seek psychotherapy, social support and educational
services that provide accurate information on sexual
orientation and sexuality
la risoluzione dell’APA del 2009 , in nessun punto, giustifica l’utilizzo o permette l’utilizzo di terapie volte a modificare l’orientamento sessuale.
http://www.psicologiagay.com/report-apa-ita.php/

inutile poi aggiungere che, nei suoi commenti, come abbiamo visto, Alida cerca volontariamente di associare omosessualità e pedofilia. Nondimeno, preme rammentare che la signora in questione è , per sua ammissione, una affiliata alla narth.
CONCLUSIONE: GUARDATEVI LE SPALLE  DALLA CASALINGA ANTI GAY.

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giunge voce che , a causa di una certa ingenuità del NON LEGGERE LE RICERCHE CHE LINKA, ha avuto l ardire di pubblicare, a sostegno delle “terapie riparative”, lo studio di tali Jones e Yarhouse sulle change therapies e la loro efficacia e mancanza di effetti iatrogeni.

purtroppo per alida, questo studio si smentisce non solo per le metodologie, ma per i suoi stessi risultati che dicono ESATTAMENTE il contrario di quanto la signora vuol far credere:  che la terapia riparativa non funziona ed è dannosa!!

ci provò pontifex.roma ,pensando che nessuno leggesse la ricerca…ma la verità viene a galla, purtroppo per queste persone:

http://pontilex.org/2012/04/terapie-riparative-la-non-scienza-che-logora-e-uccide/

http://www.exgaywatch.com/2007/11/a-critique-of-jones-and-yarhouses-ex-gays-part-1/
http://www.exgaywatch.com/2007/11/a-critique-of-jones-and-yarhouses-ex-gays-part-2/
http://www.exgaywatch.com/2007/11/a-critique-of-jones-and-yarhouses-ex-gays-part-3/

riporto nuovamente la smentita, TRADOTTA in italiano:

basta fare una ricerchina veloce per capire come sia stato svolto questo “studio”…perchè si sa, le associazioni quali narth e simili, si guardano bene dal mettere certe informazioni che contraddirebbero quanto sostengono.altre volte addiritura falsificano i risultati(ne ho le prove riguardo la narth).

To be included in the study participants had to be at least 18 years old, involved with Exodus due to same-sex attractions, and “involved in the change process for less than three years” at the start of the study (p. 126). Jones and Yarhouse claim this is a prospective study, involving 98 participants at the start of the change process (pp. 39, 366).

traduzione: per essere inclusi nello studio i partecipanti dovevano avere almeno 18 anni, ed essere partecipanti a EXODUS (simil narth) a causa dell attrazione per lo stesso sesso, e“partecipanti al processo di cambiamento per meno di tre anni” dall inizio dello studio.

j e y dichiarano che questo sia uno studio possibile con 98 partecipanti (non 61) all inizio del “processo di cambiamento”.

First, technically the study is not prospective because 41 individuals were involved in the Exodus program for one to three years prior to the study (p. 121). This is important in that the authors claim these participants demonstrated higher levels of change than those who were in the change process for less than one year (p.276). In other words, the participants that relied on recollection for their original condition (a retrospective appraisal) reported the most change. The difference in change may have been influenced by the prospective or retrospective component, not whether change actually occurred.

traduzione: primo, tecnicamente lo studio non è “possibile” perchè ben 41 soggetti erano inseriti nel programma di exodus da uno a 3 anni PRIMA dello studio. e gli autori dichiarano che questi partecipanti dimostravano alti livelli di cambiamento rispetto a quelli che entravano nel processo di cambiamento da meno di un anno.

in altre parole, i partecipanti che fecero un analisi retrospettiva (un auto analisi basata sulla memoria della loro condizione originale) riportarono il maggior cambiamento.

la differenza nel cambiamento può esser stata influenzata dalla componente prospettiva o retrospettiva, non dal fatto che il cambiamento sia attualmente avvenuto.

Second, the claim that participants were at the start of their change process is misleading. Jones and Yarhouse report 54 of the participants had previously taken “concrete steps” to change their orientation through non-Exodus programs: 21 for three to five years, 18 for 5.5 to 12 years, and 15 individuals for 13 years or more (p. 150). To be clear, on page 126 the authors assert that to be included in the study participants had to be “involved in the change process for less than three years” but on page 150 they indicate 54 individuals, more than 50 percent, did not meet this criteria. Additionally, 49 of the 98 participants previously attempted to change their sexual orientation through other religious-ministry organizations (p. 151), while 56 previously used professional therapy in an effort to achieve the goal (p. 150). Suggesting the individuals in this study are “starting the change process” is incorrect. Perhaps this was their first attempt with Exodus ministries but that is not the same as “starting the change process.” Nonetheless, when reporting the results the authors frequently, incorrectly, and misleadingly portray the individuals as being in the “change process” for either less than one year or three to four years at most (see pp. 232, 276, 353 for examples).

traduzione:secondo, la dichiarazione che i partecipanti erano all INIZIO del processo di cambiamento è fuorviante.

j e y riportano che 54 dei partecipanti fecero “passi concreti” per cambiare orientamento sessuale mediante programmi non provenienti da exodus: 21 dai 3 ai 5 anni, 18 dai 5 ai 12 ANNI, e 15 dai 13 ANNI IN POI. 

per essere chiari, a pagina 126 gli autori dichiarano che i partecipanti allo studio “devono esser partecipanti al processo di cambiamento per MENO DI TRE ANNI” dall inizio dello studio, ma a pag 150 indicano 54 soggetti , PIù DEL 50%, che NON incontrano tali criteri. inoltre , 49 dei 98 partecipanti tentò di cambiare il proprio orientamento sessuale con altri enti religiosi, mentre 56 utilizzarono aiuti in ambito psicologico. sostenere quindi che i soggetti “INIZIANO il processo di cambiamento” è falso. inoltre, quando è il momento di proporre i risultati , gli autori , frequentemente, erroneamente, e in modo fuorviante, che i soggetti sono stati inseriti nel “processo di cambiamento” da meno di un anno o da tre a 5 anni AL MASSIMO (vedere pag 232 , 276, 353 per esempi).

In the opening chapter Jones and Yarhouse honestly and correctly state this study cannot establish if long-term, permanent and enduring change occurs because that would require a long-term study (p. 17). Contrarily, they later suggest the results demonstrate sexual orientation is changeable (pp. 42, 325), evidenced by 11 “Success: Conversion” cases out of the original 98. The conclusion is unwarranted because: 1) they acknowledge multiple anecdotal cases from previous “ex-gay” success stories who later recanted their “conversion” to heterosexuality (pp. 63-64, 72); 2) they freely acknowledge that people in ex-gay programs declare they are heterosexual even if they experience exclusive and powerful homosexual attractions (p. 220); 3) they admit that one of their 11 “Success: Conversion” cases recanted his claim of change, confessing his homosexual attraction was unchanged after the book manuscript neared completion (p. 285; Jones and Yarhouse did not remove his “success” from their data); and 4) the only way to determine if change actually occurred is through a long-term study, which this is not.

traduzione: nel capitolo di apertura , gli autori onestamente e correttamente indicano che NON è POSSIBILE STABILIRE SE IL CAMBIAMENTO PERMANENTE,DURATURO E A LUNGO TERMINE SIA POSSIBILE, PERCHè CIò RICHIEDEREBBE UNO STUDIO A LUNGO TERMINE.(pag 17)

contrariamente però, in seguito affermano che l orientamento sessuale si può cambiare.(pag 42,325) in base a 11 (UNIDICI) “successi” (su 98!!!).

la conclusione è totalmente arbitraria , in quanto : 1- riconoscono molteplici casi di “ex gay” considerati successi, che però in seguito dichiararono di non esser affatto diventati eterosessuali (pag 63-64,72) 2- sanno benissimo che gli “ex gay” dei programmi quali exodus e simili si dichiarano etero anche se hanno pulsioni omosessuali. (pag 220) 3- ammettono che uno degli undici “successi” dello studio alla fine disse di non esser mai diventato eterosessuale, poco prima del completamento del manoscritto ( pag  285) . e ciònonostante, NON LO RIMOSSERO DALL ELENCO DEI “SUCCESSI”. 4- l unico modo per stabilire un cambiamento di orientamento sessuale,  è mediante uno studio a lungo termine, e non è questo il caso.

The authors suggest the results presented in Tables 7.4 through 7.6 (pp. 239-240) present a “modest portrait of positive progress” in the change process (p. 246). Yet, there is no change based on the data presented in Table 7.4: at both the start and end of the study nine participants declare themselves heterosexual while 51 declare themselves homosexual. Jones and Yarhouse state there is “no indication of significant change” based on the data presented in Table 7.5 (p. 248) and no statistically significant change in Table 7.6 (p. 249). Nonetheless Jones and Yarhouse declare the results represented in these three tables to be “positive progress.” Simply put, their conclusion is not based on the evidence: progress requires positive change.

traduzione: gli autori affermano che i risultati presenti nelle tabelle da 7.4 a 7.6 (pag 239-240) presentano un “modesta immagine di progresso” nel processo di cambiamento (pag 246). eppure , non c è alcun cambiamento in base ai dati presentati nella tabella 7.4 : sia all inizio che alla fine dello studio, 9 partecipanti si dichiarano eterosessuali, mentre 51 si dichiarano omosessuali. j e y affermano che “non c è indicazione di un significativo cambiamento” basandosi sui dati presentati nella tabella 7.5 (pag 248), e non c è un significativo cambiamento statistico in queste 3 tabelle per esser definito “modesta immagine di progresso”. semplicemente, le loro conclusioni non si basano sui fatti : il progresso richiede un cambiamento positivo (e non vi è).

When one examines the statements of the “Success: Conversion” participants it is once again clear that Jones and Yarhouse’s claim of change is unfounded. In addition to the “Success: Conversion” male who recanted his success, another male admits to still having “unwanted sexual attraction to men” (p. 297), while a third admits to continuing homoerotic dreams (p. 298).

traduzione: quando uno esamina le conclusioni dei partecipanti del “success: conversion”, appare nuovamente chiaro che la pretesa di j e y di cambiamento è INFONDATA.

ad aggiungersi al soggetto del “success: conversion”  citato prima che alla fine negò di aver subìto alcun cambiamentoun altro maschio ammette di avere “un attrazione sessuale non voluta verso gli uomini” (pag 297), mentre un altro ammette di di continuare ad avere sogni e pensieri omosessuali (pag 298).

Meanwhile, the authors report 23 percent of the participants achieved success in changing their sexual orientation by embracing chastity. However, once again the actual desires and longings of the individuals remain homosexual. One “Success: Chastity” female relinquished her goal of getting rid of homosexual feelings and longings (p. 302), a “Success: Chastity” male admits to continued same-sex attractions (p. 303), while another male still fantasizes to the point of orgasm about being with a man and admits continued homosexual feelings and longings (p. 304). While Jones and Yarhouse acknowledge these individuals did not experience a “strong movement toward heterosexual attraction” (p. 291), they nonetheless consider them “successes.”

traduzione: nel frattempo, gli autori riportano un successo del 23% nel cambiare l orientamento sessuale abbracciando la castità. tuttavia, ancora una volta i desideri o comunque l orientamento sessuale dei soggetti resta omosessuale.

una donna del “success: chastity” ha ABBANDONATO l obiettivo di cancellare i desideri etc omosessuali (pag 302), mentre un altro maschio ha ancora fantasie omosessuali e ammette di continuare ad avere desiderio e sentimenti omosessuali (pag 304). nonostante j e y sostengano che questi soggetti non abbiano ottenuto un “forte cambiamento verso l attrazione eterosessuale” (pag 291), continuano senza alcun senso a considerarli come dei“successi”.

The comments and data indicate these “successful” participants, whether classified as “Success: Conversion” or “Success: Chastity,” retain same-sex attraction, desire and arousal. Thus, using Jones and Yarhouse’s definition (p. 209), the participants continue to have a homosexual orientation. Jones and Yarhouse suggest the continued presence of homosexual desires, attraction and arousal does not negate successful change because a person successfully treated for depression can still be expected to become depressed from time to time (pp. 193-194).

traduzione: i commenti e i dati indicano che questi partecipanti indicanti come “successi”, nonostante siano classificati come “conversione” o “castità”, rimangono con l attrazione per lo stesso sesso, desideri e simili. inoltre, usando la definizione di j e y (pag 209) , i partecipanti continuano ad avere un orientamento omosessuale. j e y affermano poi che la continua presenza di desideri , attrazione et simila omosessuali, non nega il successo del cambiamento, perchè “una persona trattata con successo per depressione, può ancora aspettarsi di diventare depressa di tanto in tanto”.

The authors confess a change from homosexual orientation does not coincide with a change to heterosexual orientation (p. 263) and accept asexuality as a functional opposite of homosexuality. Based on the depression analogy it appears that Jones and Yarhouse would declare a person “healed” from depression if they ceased to have any and all emotions, for the person would no longer be intensely and persistently sad. I suspect the psychological community would define success in other ways. Likewise, as the opposite of depression is not a lack of all emotions, the opposite of homosexuality is not a lack of all sexual desires: being “healed” of a homosexual orientation is not evidenced by self-imposed behavioral celibacy; repression is not conversion.

traduzione: gli autori confessano che un cambiamento dall orientamento omosessuale, non coincide con il cambiamento A un orientamento eterosessuale (pag 263), e accettano lASESSUALITà come un opposto funzionale dell omosessualità. basandosi sull analogia della depressione sopracitata, viene curioso pensare che essi considererebbero quindi“guarita” una persona affetta da depressione  anche se ESSA CESSASSE DI AVERE ALCUNE O TUTTE LE EMOZIONI, con l obiettivo che la persona non sia più intensamente e persistentemente depressa.sospetto che la comunità psicologica definirebbe questo “successo” in un altro modo.

c è quindi da aggiungere che come l opposto della depressione NON è una mancanza delle emozioni, l opposto dell omosessualità NON è una mancanza di tutti i desideri sessuali e psicologici. essere “guariti” da un orientamento omosessuale non è in alcun modo definibile mediante un imposizione del comportamento casto. REPRESSIONE NON è CONVERSIONE.

Despite explicitly stating that this study cannot demonstrate whether long-lasting change is possible, despite admitting that individuals in ex-gay ministries misreport their condition, despite knowing that previous testimonies of change were untrue, despite knowing that one of their own “Success: Conversion” participants later recanted his proclaimed “conversion” to heterosexuality, and despite the fact that “Success: Conversion” and “Success: Chastity” participants retain a homosexual orientation (using Jones and Yarhouse’s own definition), the authors claim that homosexual orientation is changeable! Clearly their conclusion is not consistent with the evidence: a continued homosexual orientation is not evidence of “healing” from homosexuality.

così , nonostante l esplicito fatto che questo studio non può dimostrare se un cambiamento a lungo termine sia possibile, nonostante sia ammesso che i soggetti dei centri ex gayRIPORTINO in modo SBAGLIATO(metodologicamente parlando) la propria condizione, nonostante si sappia che le precedenti testimonianze di cambiamento erano FALSE,nonostante si sappia che uno dei loro stessi “successi” ha in seguito proclamato di non esser mai stato eterononostante il fatto che i soggetti del “success conversion” e del “success chastity” rimangano OMOSESSUALI , gli autori dichiarano che l orientamento sessuale si può cambiare!! chiaramente, le loro conclusioni non sono in linea con i fatti . un orientamento sessuale continuo nel tempo, non è una prova di “guarigione” dall omosessualità.

The American Psychological Association and American Psychiatric Association regard attempts to change sexual orientation as “potentially” harmful or risky. However, Jones and Yarhouse misrepresent the American Psychological Association as saying that such involvement “would be” harmful (p. 353) or “is highly likely” to be harmful (p. 365). Likewise, the authors state they are examining whether the change process is “always” harmful (p. 19), “potentially” harmful (p. 77), or “likely to be harmful” (p. 77). They conclude there is “no evidence” such attempts are harmful (pp. 296, 332), it is not harmful “in and of itself” (p. 359), there is “no meaningful” evidence for it being harmful (p. 363), there is “little evidence” for harm (p. 365), and it is “not harmful on average” (p. 367), the latter being a far cry from there being no evidence it is harmful!

traduzione: la american psychological association e la american psychiatric associationdichiararono che cambiare l orientamento sessuale è “potenzialmente”  dannoso o rischioso.tuttavia, j e y riportano ERRONEAMENTE la american psychological association affermando che tali processi “potrebbero essere” dannosi (pag 353), o che “sono altamente portati” a essere dannosi (pag 365). inoltre gli autori dichiarano che stanno esaminando se il processo di cambiamento sia “sempre dannoso” (pag 19) , “potenzialmente dannoso” (pag 77), o “portato a essere dannoso” (pag 77). concludono che “non ci sono prove” che tali processi siano dannosi (pag 296,332) DI PER Sè, non c è nessuna prova evidente che essi siano dannosi(pag 363), C è UNA PICCOLA EVIDENZA DI DANNO (PAG 365) E non è dannoso in generale(pag 367).

The participants themselves refute the authors’ assertion that change therapy is not harmful. One participant says these groups are not “healthy or necessarily beneficial” (p. 301), another reports his faith is “taking a beating” (p. 313), a third feels “hopeless”, “helpless”, “empty”, “frustrated”, “hurt”, and “very alone” (p. 314, all after 3 years in the Exodus program), a fourth bemoans he spent so many years trying to change that he has missed out on other goals in his life (p. 316), and a fifth claims involvement in the therapy made life “more difficult” (p. 317). One wonders what would have to be the reports of the participants for Jones and Yarhouse to declare the ministry harmful? However, they do recognize that the 23 participants (of an original 98) who dropped out of the program may have been harmed, but they cannot be sure of such a conclusion (p. 354). Nonetheless, dismissing this possibility and ignoring the statements of the participants that remained in the program, Jones and Yarhouse confidently declare the change process is not harmful. Once again, their conclusion is not based on the evidence: those who declare they are hurt by the process are evidence of harm.

traduzione: GLI STESSI PARTECIPANTI rifiutano la teoria degli autori secondo cui il processo non sia dannoso.un partecipante afferma che “questi gruppi non sono necessari o benefici” (pag 301), un altro afferma che la sua fede si sta spezzando (pag 313), un altoancora afferma di sentirsi “senza speranza”, “senza aiuto”, “vuoto”, “ferito” e “molto solo” (pag. 314 e DOPO 3 ANNI NEL PROGRAMMA EXODUS)un altro poi afferma di aver passato così tanto tempo a cercare di cambiare, al punto da aver perso tutti i suoi alti obiettivi di vita (pag 316) , e un altro ancora afferma che la terapia ha reso la sua vita molto più difficile (pag 317) . ci sarebbe da chiedersi di cos altro dovrebbero aver bisogno per dimostrare che tale processo è dannoso.

comunque, riconoscono che 23 partecipanti (degli originali 98) , che hanno rigettato il programma POTREBBERO ESSER STATI FERITI/DANNEGGIATI, ma non possono esser sicuri di tale conclusione (pag 354). nondimeno, scartando questi fatti e ignorando quelli dichiarati poco sopra dagli stessi partecipanti, j e y affermano che il processo non è dannoso. nuovamente, le loro conclusioni non si basano sui fatti: coloro che affermano di esser stati danneggiati dal processo, indicano che tale processo è dannoso.

Jones and Yarhouse recognize that individuals who enter ex-gay ministries are vulnerable (p. 64). Thus, it is disappointing to have the authors draw unwarranted conclusions that are in direct opposition to their own decree as to what the study can and cannot indicate. While their book will be likely and erringly used to convince some homosexual Christians or their families that change is possible, the results demonstrate nothing of the kind. How many lives must be broken before the authors realize the actual damage caused by these ministries outweighs any potential good?

traduzione: j e y riconoscono che i soggetti che entrano nelle aziende ex gay sono VULNERABILI (pag 64). insomma, è deludente che gli autori scrivano conclusioni infondate che sono in diretto contrasto con il loro ordine come con ciò che lo studio può e non può indicare.

mentre il loro libro verrà probabilmente usato per convincere qualche omosessuale cristiano o la sua famiglia che il cambiamento è possibile, i risultati non mostrano niente di tutto ciò. quante vite devono esser spezzate prima che gli autori realizzino l attuale danno causato da queste aziende ?

The evidence indicates that while a person can change his or her behavior, sexual orientation cannot be changed. Homosexuality is not a disorder or illness that requires healing. Contrary to the conclusions of Jones and Yarhouse, the data from the current study adds additional support to this conclusion.

traduzione: i fatti di questo studio indicano che mentre una persona può cambiare il suo comportamento sessuale, l orientamento sessuale non può essere cambiato.

l omosessualità non è un disordine o una malattia che necessita di una cura.

contrariamente alle conclusioni di j e y , i dati di questo studio supportano QUESTA conclusione.

caso strano, visto che la ricerca conteneva SOLO partecipanti di exodus international, è doveroso informare che tale associazione si è sciolta volontariamente, e che il presidente ha affermato di non aver MAI visto un vero cambiamento dell orientamento sessuale tra i pazienti. e si è anche scusato per le sofferenze causate. ovviamente, dopo questo avvenimento, Alida Vismara ci tiene a precisare che quelli della narth (ovvero lei e i suoi amichetti di giochi) sono felicissimi che abbia chiuso e li denigrano in svariati modi…. poi però , vediamo che Alida cita una ricerca che si basava proprio su EXODUS INTERNATIONAL. dimostrando nuovamente che 1- non legge il contenuto ma solo il titolo , 2- è incoerente 3- è disonesta intellettualmente.

touchè

ps: signora vismara….capisco che essere sbugiardata con i fatti sia una cosa che la possa lasciare alquanto stizzita, ma sa, se posta boiate su internet, non si può lagnare se qualcuno dopo un pò glielo fa notare.

e si, quello che scrivo qui è inevitabilmente vero. a differenza delle sue baggianate elencate. perchè io ho dimostrato che lei ha mentito e falsificato dati ,ricerche e notizie. ovviamente con le prove delle sue affermazioni e le prove che ciò che abbia detto sia falso, ovvio.

27 pensieri su “GUARDATEVI LE SPALLE DALLA CASALINGA ANTI GAY

    1. francesco t

      non che io sappia a dire il vero. ma si prendono soldi per le terapie che la narth pratica. e se la narth abilita qualcuno a farle, li abilita anche a esser pagati. poi che la narth paghi della gente per fargli la pubblicità..beh assai probabile.

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  1. Faggot

    Le scarse conoscenze di Alida Vismara sono palesi, quando evidentemente confonde la pedofilia con la pederastia ( che è comunque un reato, ma non è considerata una patologia mentale).

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      1. francesco Autore articolo

        semplicemente perchè dare del pedofilo a qualcuno costituisce reato per diffamazione/ingiuria. il termine pederasta viene usato più liberamente dai cattotalebani, ma non certo perchè “si fanno scrupolo” o “non sia mai che paragonino i gay ai pedofili”. usano il termine a scopo denigratorio in primis, e in secundis come collegamento vago alla pedofilia (in base al fatto che si parla di relazione tra adulto e una persona molto più giovane).
        alla fine, l obiettivo di denigrare i gay è ampiamente dimostrato da chi ci chiama pederasti perchè , generalmente, cadono sempre in accostamenti tra omosessualità e pedofilia.
        oltretutto, pederasta è un termine più “antico” .pedofilo è un termine clinico,psicologico e più recente. nella loro mentalità ristretta pensano che dare del pederasta sia giustificato, un pò come dare agli ebrei dei “deicidi”.

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    1. Remo

      Non capisco quale sia la differenza tra pedofilia e pederastia, a rigor di logica etimologica tutt’e due si riferiscono all’attrazione per i bambini quella per i giovincelli dovrebbe essere l’efebofilia e l’*efeberastia

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      1. francesco Autore articolo

        in realtà la pederastia coinvolge una relazione (anche sessuale) tra un adulto e un adolescente. la pedofilia con un prepubero.
        il termine pederasta oltretutto non è scientifico, e non mi risulta che sia presente nel dsm. certo è che faggot, tra tutte le cose criticabili di alida vismara, ha preso quella meno importante e francamente fuori contesto.

        infatti, alida vismara pone nei suoi dati falsi, proprio accuse di PEDOFILIA. mettere in mezzo il discorso pederastia , è alquanto fuori dal contesto presentato.

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        1. Remo

          Nel DSM ci sono “efebofilia e efeberastia”? O__O a parte il fatto che il secondo termine l’ho coniato io testé, ma mi pare che ovvio che nel DSM ci dia la pedofilia, ma l’efebolia (attrazione per gli/le adolescenti: cioè dai 14 anni in su) mi par strano, a meno che non si voglia considerare praticamente patologica almeno la metà del genere maschile.

          P.S. per chi volesse leggere un po’ di lacrime di coccodrillo e di speculazione spicciola sulla tragedia di un ragazzo appena morto… http://www.tempi.it/ogni-volta-che-un-ragazzo-omosessuale-si-toglie-la-vita-penso-angoscia-che-ho-provato-anch-io#.Um-6kVOvP_p

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          1. francesco Autore articolo

            hai perfettamente ragione, scusami. nella fretta del parlare di pedofilia e efebofilia (ed ebefilia) , ho confuso le parafile elencate dal dsm, oltre al fatto che l efebofilia è presente solo quando presenta altri disturbi, non certo per sè stessa, perchè la preferenza non è patologica.
            infatti rispondendo a faggot mi son guardato bene dal classificarla come patologia, ma avevo proprio rimosso la confusione che ho fatto in risposta al tuo post.

            inutile avere parole per “eliseo del deserto”, una persona che non accetta la propria omosessualità, che supporta le terapie riparative dietro l anonimato, e che sputa sentenze sui morti (non è la prima volta). ho voluto comunque creare una risposta…. ma siccome 1- tempi.it mi ha bannato in ogni dove e in ogni quando e 2- il blog di eliseo è quanto di più mal programmato al fine di inserire i commenti, inserisco qui la mia risposta.

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            1-provo disgusto per l ipocrisia di eliseo. perchè prima promuove terapie per curare l omosessualità, poi lotta contro i diritti di tutela per l incolumità dei giovani glbt in favore di chi li chiama contronatura, poi lotta contro i diritti civili glbt. e nello stesso articolo citato, indica l omosessualità come un problema che nasce per mancanza di autostima e di mascolinità . però poi fa lacrime di coccodrillo se un gay si suicida.

            2- a eliseo per dire che l omofobia a roma non esiste e che roma non è omofoba, basta che gay street sia “molto frequentata”. evidentemente, non sa NIENTE DI OMOFOBIA. eppure a roma abbiamo gente come forza nuova che ogni anno , fin troppe volte, crea e sparge pubblicamente manifesti contro “gli invertiti” , definendoci appunto nel peggiore dei modi. manifesti in cui ci paragonano ai pedofili. manifestazioni in cui ci danno dei porci. grida in strada con il megafono auspicando e incitando a una legge anti gay come quella russa (facendo anche manifesti in sostegno di tale legge). a roma stessa vi sono stati vari casi di aggressione fisica (quasi omicidi tra l altro) e verbale verso i gay in quanto tali.
            ma no, per eliseo, l omofobia non c è.

            3- il pensiero di suicidio di eliseo , è totalmente diverso da quello che nasce per odio omofobo. come racconta, il suo era meramente odio per se stesso, perchè incentrava la vita sulla promiscuità, sul sesso. una cosa che di certo non dipende dall omofobia e non dipende nemmeno dall omosessualità.
            per chi invece ha DAVVERO vissuto l omofobia sulla pelle, si sa che la depressione, la disperazione, la sofferenza, possono avere il sopravvento sulla razionalità della mente. e non tutti sono in grado di controllarlo. io ho vissuto omofobia sulla mia pelle per anni, 2 dei quali estremamente gravi in quanto dei fascisti omofobi mi hanno perseguitato online , cercando di ledere la mia vita fisica e psicologica, la mia famiglia, la mia vita sociale e lavorativa. arrivando a fare gruppi contro di me indicandomi come pedofilo, usando foto mie e di mio fratello minore. queste erano le stesse persone che gridavano “no ai matrimoni gay” , che indicavano l omosessualità come una patologia, che ne pubblicizzavano le cure, che indicavano i gay come pervertiti e malati. alcuni di essi, facenti parte di “azione universitaria”, gruppo fascista.
            probabilmente, se non fossi stato me stesso, e non avessi avuto la forza di superare il tutto grazie a chi mi era accanto, potrei essere un altro nome su cui tempi.it potrebbe sputare , e un altro nome su cui gente come eliseo piangerebbe lacrime di coccodrillo pur essendo complice morale del gesto.

            4-sono anni che abbiamo casi di aggressioni omofobe, fisiche e verbali come ho detto, e suicidi di giovani gay in italia, con il minimo comune denominatore dell omofobia. ma questo per voi, per quelli di tempi.it , non basta. non basta mai. nemmeno lettere in cui si parla apertamente di omofobia prima di suicidarsi vi bastano per ammettere che essa esiste nella nostra società e che l omofobia UCCIDE.
            cosa potrebbe farvelo ammettere? una strage?

            5- a seguito di questa notizia, i siti come tempi.it gridano allo sciacallaggio solo se si parla di legge anti omofobia (che chiaramente non ha il potere di impedire i suicidi, ma ha un impatto sociale non da poco, soprattuto se impedisse la propaganda di istigazione all odio verso i gay).
            tuttavia, leggendo commenti su commenti nei siti delle principali testate giornalistiche, si trovano cose agghiaccianti che praticamente ESULTANO del suicidio o che negano l omofobia alludendo che fosse tutto un problema psichiatrico del giovane.

            6- scoprirsi omosessuale non è una tragedia se non cresci con l idea che lo sia.io sapevo di esser differente fin dalle elementari, per poi scoprire l “etichetta della parola gay” verso la prima media. mai stata una tragedia e di certo non avevo problemi di autostima e di “mascolinità”. le uniche paure nascevano non per l ambito famigliare, ma per quello sociale: amici che gridavano “frocio di qua e frocio di la”, politici che già in quegli anni tuonavano contro i gay , e , man mano che crescevo, continuavano a farlo. ma , per mia fortuna (fortuna non concessa a tutti), sono nato e cresciuto in un ambiente aperto, non omofobo , tollerante e con amici altrettanto aperti. l aspetto religioso non mi ha mai interessato troppo, non essendo una famiglia praticante e cattolicissima, e non essendo entrato nei meandri della concezione dell omosessualità per la chiesa. queste cose le ho analizzate di mia volontà con analisi razionali negli anni, e pur essendo credente, sono stato ben lungi dal considerarle in modo letterale come alcuni.
            l omosessualità non è una condanna a morte, ma molte persone nella nostra società fanno intendere che lo sia, “a meno che non ti penti e ti redimi”.

            7- online si trovano persone come alida vismara che colpevolizza, pensate un pò, la comunitò glbt per i suicidi delle persone gay. perchè? perchè “gli impedisce di diventare etero”. perchè “gli dice che sono nati così”. perchè cerchiamo di aiutarli ad accettarsi per ciò che sono, a vedere un futuro per ciò che sono.
            ma forse eliseo sarà d accordo con la vismara, non so. e magari negherà che tali affermazioni della suddetta , siano di per sè causa di omofobia dilagante e di sofferenza, non so.

            8- ha ragione dicendo che non dobbiamo lasciarci rubare la speranza. peccato che la speranza cercano di rubarcela persone come lui, che negano l omofobia, promuovono “cure per gli omosessuali”,negano diritti civili per il nostro futuro , negano tutele civili per la nostra incolumità.
            nei suoi post, più volte eliseo è complice della sofferenza delle persone glbt e dell omofobia che le colpisce. che lo sappia. e ricordiamo le parole del ragazzo, perchè sono riferite tanto quanto a quelli di tempi.it, a quelli di uccr, a tale alida vismara, anche a eliseo : esiste l’omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza.

    2. francesco Autore articolo

      poni la questione fuori dal suo contesto. alida parlava proprio di pedofilia. la pederastia (efebofilia) non c entrava proprio nel discorso. alida vismara , come ogni cattotalebano che si rispetti, sottointende che omosessualità e pedofilia siano correlate.

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  2. Marcello Mori

    Ho postato questa pagina sul sito uscire dall’omosessualità di Alida Vismara, così per integrare le informazioni che dà. Spero non vi spiaccia.

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    1. Francesco

      La signora vismara è ben conscia dell esistenza di questo articolo. Certo,non fa che dire che io mento,mento,mento.. Ma a conti fatti le cose false le ha citate lei. Nessun problema dunque, sempre che il sup post abbia vita logeva sul blog della casalinga anti gay.

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  3. Franco Genzi

    Buongiorno a tutti cio’ che maggiormente fa’ rifletrere e’ il commento della sigra vismara a riguardo la terapia riparativa per i gay praticata con ippoterapia, suddetta pratica viene o verrebbe usata in uno stato o peses americano, e il coomento della sigra e’: se ci si convince che andando a cavallo si puo’ cambiare il proprio orientamento sessuale….
    Questo commento e’ verificabile facendo la ricerca su google digitando curare omosessualita’ con ippoterapia, dove parla di una chiesa di cow boy(?). e leggerete il commento della sigra

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    1. adminadmin

      Dopo una momentanea pausa di riflessione abbiamo deciso di eliminare commenti inutilmente violenti che nulla aggiungono al dialogo. Gli attacchi d’ira servono a nulla. Quindi sono stati eliminati.

      Grazie.

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    1. Caffe

      Pietro Melis, se questo, è il tuo nome, tu disonori quella nobile gente che sono i sardi, altrimenti, disonori solo te stesso: se è vero che la mamma degli imbecilli è sempre incinta, allora sarà bene che la tua, cominci a prendere la pillola.

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