OMOFOBIS

la vicenda del ragazzo 15enne morto suicida , in queste ultime settimane ha fatto molto parlare.

mi sembrava strano, effettivamente, che ancora pontifex non avesse gettato fango sulla vicenda , e in particolar modo sul ragazzo, con un articolo degno di tale compito.

e invece….questo fatidico dovere è stato adempiuto da G.Toffali, ben noto per le sue caratteristiche azioni discriminatorie e lesive nei confronti di qualunque glbt (per usare un eufemismo).

http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/13319-il-suicidio-del-giovane-quindicinne-e-la-retorica

analizzo quindi il testo, e, con uno sforzo enorme pur di non avere un rigetto gastrofaringeo, cercherò di replicare.

Il suicidio del quindicenne che amava vestirsi e laccarsi le unghie di rosa, ha scatenato l’isteria collettiva. I promotori  della pedofilia e dell’omosessualità (i dati statistici indicano che i pedofili sono prevalentemente uomini e le loro prede bambini maschi),

Toffali non poteva perdere tale occasione: “parlo di gay e lesbiche? allora per forza di cose devo anche dire che sono dei pedofili!” . purtroppo per lui, i dati statistici indicano che la maggior parte dei pedofili sono parenti e in particolar modo padri di famiglia che conducono una “normalissima vita etero” (per tale motivo spesso e volentieri non si sospetta nulla). ora se io fossi come Toffali, direi che è un dato lampante che indica che i padri di famiglia etero sono promotori della pedofilia. fortunatamente, io un cervello ce l ho e lo uso.

oltretutto, è sempre comodo ignorare come la pedofilia non abbia relazione con l orientamento sessuale, questo perchè il soggetto è attratto dal PREPUBERO. è per questo motivo che , proprio secondo i dati statistici, ci sono maschi etero che stuprano bambini maschi, pur non essendo omosessuali.

ma volendo essere concreti, ovvero non cianciare di statistiche a caso come Toffali, ecco qualche ricerca:

cito: (pag2) “questi reati vengono consumati PER QUASI IL 90% ALL INTERNO DELLE FAMIGLIE” , con un incidenza del 50% da parte dei PADRI BIOLOGICI, per poi scendere al 19% per i patrigni e il 15% per le matrigne

è altrettanto curioso il dato che esce fuori dall indagine del “telefono arcobaleno” , che entra in netto contrasto alle cialtronerie di Toffali:

cito (pag3) : 50000 le vittime dei pedofili all anno, il 73% SONO BAMBINE, IL 38% HA UN ETà COMPRESA TRA I 6-10 ANNI, E NEL 47% DEI CASI IL RESPONSABILE DEGLI ABUSI è IL PADRE.”

abbiamo un altro studio che smentisce le dichiarazioni assai infondate di Toffali:

http://www.azzurro.it/materials/a6558f88bf9c7f60e4b6592272f0ead5/fck_files/file/Telefono%20Azzurro_Dossier%20Pedofilia_%202011.pdf

il dossier del telefono azzurro.

alla pag4, si rileva :

Sesso del minore (informazione rilevata su 354 casi)

Valori percentuali 2008 – 2010

Maschio 31,6%
Femmina 68,4%
Totale 100,0%

e quando a pag.5-6 si parla di CHI commette tali abusi, nuovamente:

Presunto responsabile (informazione rilevata su 230 casi)
Valori percentuali 2008 – 2010

Padre 26,1
Altro parente 13,0
Amico/conoscente 10,9
Estraneo 9,6
Insegnante/educatore 9,1
Madre 7,4
Altro bambino 6,5
Convivente madre/padre 5,7
Nonni 5,2
Vicino di casa 4,8
Fratello/sorella 3,5
Categoria professionale 1,3
Prete/sacerdote 0,9
Altro 5,2

proseguendo, a pag8-9 , si hanno i dati riguardanti le segnalazioni di abuso al 114 EMERGENZA INFANZIA:

e , DI NUOVO, CITO:

“Se si considera il genere delle vittime, trova conferma il dato rilevato a livello internazionale secondo il quale bambine e adolescenti costituiscono le principali vittime di abusi sessuali. Il 67% dei casi, infatti, ha riguardato bambine e adolescenti, a fronte del 33% dei casi che ha interessato minorenni di genere maschile

infatti la tabella mostra:

Sesso del minore (informazione rilevata su 202 casi)
Valori percentuali 2008 –2010

Maschio 32,6
Femmina 67,4
Totale 100,0

per quanto riguarda gli abusanti, cito (pag10) “Per quanto concerne il presunto abusante, si rileva come nella maggior parte dei casi gli abusi sessuali siano commessi da persone appartenenti al nucleo familiare: padri, madri, nuovi conviventi/coniugi, altri parenti, nonni, fratelli/sorelle. Coerentemente con questi dati, il presunto responsabile delle situazioni riferite al 114 è nella maggior parte dei casi una persona che fa parte del contesto familiare del bambino e la relazione si configura quindi di natura prevalentemente intra-specifica. Solo nel 14,8% dei casi riguarda soggetti estranei al/alla bambino/a, negli altri casi si tratta di soggetti esterni alla famiglia, ma comunque conosciuti quali amici di famiglia, figure religiose, insegnanti, educatori, vicini di casa, etc.. Nel 4% dei casi si tratta di atti sessuali subiti da parte altri bambini/adolescenti.”

Presunto responsabile
Valori percentuali (variabile multipla: per ogni caso possono essere indicati più responsabili)2008 –2010

Padre 30,2
Estraneo 14,8
Altro parente 9,4
Convivente madre/padre 8,7
Amico/conoscente 8,7
Madre 7,4
Nonni 4,7
Altro bambino/adolescente 4,0
Fratello/sorella 2,0
Prete/sacerdote 2,0
Nuovo coniuge madre/padre 1,3
Insegnante/educatore 1,3
Vicino di casa 0,7
Datore di lavoro 0,7
Altro: 10,1

direi che è abbastanza per poterlo dire: G.Toffali basa le proprie affermazioni, in tale contesto, sull ignoranza e sul pregiudizio, totalmente infondato e unicamente atto a ledere la dignità di una determinata categoria di persone.

 oltre a prendersela con in compagni di classe del ragazzo, hanno versato fiumi di fango sui cosiddetti “omofobi”, vale a dire coloro che preferiscono il richiamo della natura, alle “novità” della modernità.

vediamo di capire. è constatato che il ragazzo venisse vessato a scuola in vari modi, tra cui anche frasi di matrice omofoba. ora, nessuno può comprendere come, nella testa di tal signor Toffali, gridare al “frocio!” verso un ragazzo minorenne, possa essere identificato come un atto da parte di persone “che preferiscono il richiamo della natura alla novità delle modernità”. certo, a meno che per “richiamo della natura” non intenda “seguire la propria natura violenta mirata a danneggiare una persona”.

Invece di ricordare ai genitori con figli affetti da identità sessuale “disturbata” che le problematiche psicologiche degli adolescenti si risolveranno con l’arrivo della maturità, o al massimo con l’ausilio di qualche specialista,

la “confusione di identità di genere”, o la “confusione di identità sessuale” (due cose DISTINTE) , esistono , e vengono adeguatamente controllate dai professionisti seri, che non cercano di imporre NESSUN orientamento sessuale specifico(perchè non è l obiettivo della terapia) , ma basano la propria terapia sul rendere il paziente conscio di ciò che è realmente. ci sono poi adolescenti che sperimentano, vuoi per trasgressione o per scoperta del proprio corpo, chi già ha un orientamento sessuale specifico e ne è conscio, e chi invece lo scoprirà appieno solo più avanti negli anni , vuoi per rifiuto personale, o per normale evoluzione degli eventi.

certo , si sa che Toffali in questa frase sta solamente dicendo, in breve “i genitori con figli gay e lesbiche o trans dovrebbero dirgli che sono dei malati e farli curare “. ma considerato che tale frase si basa sul nulla più assoluto, se non sulla sua indole discriminatoria e pregiudizievole verso tali categorie, non merita ulteriori commenti.

le lobby pedofile ed omosessuali (il cui fine ultimo giova ricordarlo, è la perversione e la “gayzzazione” della società)

è opportuno notare come Toffali , disonestamente, accomuni associazioni glbt e i pedofili come fossero un tutt uno, puramente per il gusto di offendere.

cita poi un ipotetico “fine ultimo”, che tuttavia non trova alcun riscontro reale: come giustamente un utente stesso di pontifex afferma, non è certamente vero che gli omosessuali, o le associazioni glbt, intendono “gayzzare” la società , poichè gay e lesbiche non vogliono un mondo di soli gay e lesbiche (a differenza di “qualcuno” che vorrebbe un mondo di soli etero). le associazioni glbt mai hanno dato prova di voler cancellare l eterosessualità, quantopiù di voler veder riconosciute legalmente le coppie facenti parte dell categoria glbt, oltre che al difendersi da chi, come Toffali, li addita come dei malati,pervertiti, e PEDOFILI.

al contrario, vediamo a cosa mirano le associazioni PEDOFILE. i pedofili non sono necessariamente omosessuali,nemmeno in maggioranza, ed è stato ben stabilito dalle statistiche che IO ho presentato e che certamente hanno molto più fondamento di 4 parole in croce scritte a caso da “qualcuno”.

le associazioni pedofile mirano, ovviamente, a una riduzione dell età del consenso per i minorenni, o in casi estremi, alla netta cancellazione di tale limite. le associazioni pedofile cercano al massimo di insinuarsi nel tema glbt , sfruttandolo per i propri scopi(una strategia ovvia: una minoranza cerca potere unendosi con un altra minoranza…certo non funziona se l altra non accetta). così come del resto, i pedofili possono credere anche nel matrimonio etero religioso , e alcuni sono anche pedofili omofobi contrari ai diritti glbt.eppure questo non legittima certo il dire che le associazioni anti-gay e le associazioni per il matrimonio siano associazioni collegate a quelle pedofile.

al contrario, le associazioni glbt vere, non pubblicizzano mai la pedofilia, non sostengono la pedofilia, e non hanno mai richiesto leggi a favore della pedofilia.la generalizzazione di Toffali, alla fine, è solo uno spauracchio dettato dall odio.

si sono fatte in quattro per diffondere la convinzione che le sofferenze e i suicidi degli omosessuali sono imputabili ai sensi di colpa inoculati loro dagli eterosessuali e dalla morale cattolica.

e immagino già che Toffali negherà il tutto

Niente di più falso! I fatti e la storia, e non le ideologie postmoderne veicolate da chi ama riempirsi la bocca di concetti astratti come democrazia, libertà ed autodeterminazione, dicono che la vera felicità (non quella fittizia scaturita da un attimo di brivido contronatura) si raggiunge unicamente dall’unione sponsale di un uomo con una donna. Atto che diviene sublime, quando aperto alla vita.

in altre parole, non potendo dire niente di sensato, afferma che i minorenni gay si suicidano perchè non hanno una donna da fertilizzare. trattenendomi da una giustificatissima e pesante offesa nei confronti di tale affermazione, più in basso darò una risposta ben più concreta.

Attestare, come dicono i propagatori dell’ideologia di genere, vale a dire quel sistema di pensiero che ritiene che il sesso non sia determinato al momento della nascita, bensì dettato da percorsi culturali individuali, è simile a prendere a calci la ragione e la stessa legge morale naturale inscritta nel dna degli esseri umani.

qui Toffali si è perso. da orientamento sessuale, è passato a identità di genere, tutt un altro argomento. chiaramente, Toffali ignora che nessuno mette in dubbio il sesso BIOLOGICO con cui si nasce, ma il problema sorge quando vi è il conflitto tra identità di genere e lo stesso sesso di appartenenza. citare la natura, tuttavia, non è tra le tecniche migliori per contrastare tutto questo: questo perchè in natura ci sono animali che cambiano sesso a comando (in particolar modo i pesci) e altri che letteralmente si comportano come esemplari del sesso opposto (varie razze di uccelli per esempio). parlare di DNA mi sembra alquanto precoce , visto che l argomento in neuroscienza è talmente ampio e pieno di sfaccettature, che non può ridursi a una frase tirata lì dal primo che capita.oltretutto le neuroscienze spiegano anche che l orientamento sessuale è dato da vari elementi del DNA (poichè sarebbe stupido parlare di un singolo “gene gay”), quindi Toffali rischia di darsi la zappa sui piedi entrando nel merito della materia.

Se la propaganda”omosessualista” che sta inondando ed infettando i media di mezzo mondo (fortunatamente tranne quello islamico) dovesse prendere piede, aspettiamoci un futuro abitato, anzi, poco abitato (due organi dello stesso sesso non generano vita) da tristi e infelici.

tipica conclusione dell anti-gay mediio “diamo diritti ai gay e il mondo diverrà gay”. allegassero almeno delle prove in merito! inutile dire che si tratta di pura fantascienza, così come lo sarebbe dire “immaginate un mondo popolato da sole donne o da soli uomini”.

è curioso poi l elogio che fa Toffali per il mondo islamico. si “compiace” del fatto che gli omosessuali non abbiano vita facile lì e che i loro diritti siano letteralmente calpestati.

we, Toffali: nei paesi islamici gli omosessuali vengono MANDATI A MORTE!!! e pensa, PURE I CRISTIANI!! ma finchè ammazzano minorenni e maggiorenni gay, a te che te ne importa, dopotutto.

veniamo però alla mia concreta risposta in merito all’oscenità scritta poco fa in merito al fatto che “i minorenni gay si suicidano perchè non si fanno una donna, non certo perchè vengono vessati, chiamati con i peggiori aggettivi ogni giorno,picchiati,derisi, e via dicendo”.

credo che queste immagini, con tanto di storia documentata, dicano già abbastanza senza che io aggiunga altro:

come alcune di queste storie dimostrano, non serve necessariamente essere omosessuali per dover MORIRE DI OMOFOBIA. e non si pensi che in Italia queste cose “Non succedono”. nel corso degli anni sono avvenuti vari suicidi di ragazzi minorenni perchè gay o presi di mira perchè presumibilmente gay. la differenza con i casi sopra esposti, è che l identità dei ragazzi italiani in questione è ignota, nonostante ci siano articoli di giornale in merito.

come ho gia detto in altre occasioni, ripeto:

che il povero Andrea fosse o non fosse gay, non dovrebbe importare più di tanto. si grida alla strumentalizzazione della vicenda da parte dei gruppi glbt, ma ciò a cui era sottoposto, confermato dalla madre, era sempre e comunque un bullismo basato anche sull omofobia. la condanna del bullismo è stata comunque netta e sempre presente, indipendentemente dall orientamento sessuale effettivo della vittima. perchè non è quello l importante. al contempo, ci sono persone che gongolano sul fatto che “non fosse gay”, come se questo rendesse l omofobia inesistente, come se fosse tutto falso. inutile dire di che persone si tratta, si può immaginare. ma non serve impuntarsi su ciò che era la vittima. si spreca così tanto tempo su dettagli che ormai non servono più, che si finisce per ignorare ciò che importa davvero: un educazione, una politica contro il bullismo, di qualunque matrice esso sia.

———

spazio personale:

rinnovo le affermazioni fatte tempo addietro: persone come Toffali, e molte delle persone che girovagano e scorrazzano per pontifex, sono ciò che spinge questi ragazzi al suicidio.

chiaramente, si parla di responsabilità indiretta (nel caso “qualcuno” volesse interpretare a proprio piacimento quanto scritto). si tratta del comportamento, dell attitudine che tali persone attuano, che li rende comuni tra loro e li rende pericolosi per la vita di molti minorenni.

non ho alcun timore, nuovamente, ad affermare che chi si macchia di crimini d odio, siano essi atti di bullismo, di violenza fisica, o anche solo di discriminazione verbale verso una determinata categoria (e per un attimo esco dall unico contesto dell omofobia), di fatto è complice di chi si suicida a causa degli stessi , o di chi davvero uccide una vittima sulla base di tali motivazioni.

pontifex è indirettamente complice. così come lo è , per esempio, il sito stormfront nei confronti di ebrei e persone di colore. e così come lo sono alcuni siti di matrice islamica nei confronti dei cristiani. non sto a pontificare su chi abbia più colpe , chi ha portato più violenza e via dicendo.

resta il fatto che persone come Toffali, istigano a tali suicidi, e agli atti che possono essere  le motivazioni per cui tali vittime arrivano a una fine così tragica.e dopo il suo “”articolo”” la cosa è estremamente cristallina.

per quanto concerne il recente evento che ha visto protagonista Bruno Volpe (vari casi di presunta minaccia di morte, con annessi oggetti di varia entità alla sua abitazione), sarò sincero:

1- l utilizzo di animali uccisi per fare vigliaccamente da spauracchio a qualcuno che non ti va a genio, è vomitevole.

2- uccidere un animale , per poi usarlo per fini egoistici quali “vendetta” o peggio “ripicca”, è ancora più vomitevole.

3- tali gesti , se reali, sono ridicoli e assolutamente inutili, in quanto da un lato si uccide un animale innocente, e si abusa della sua carcassa  al fine di spaventare qualcuno,per due secondi di “soddisfazione personale”. da un altro lato, sono tecniche di intimidazione che ricordano tanto “il padrino”, e oggi siamo un paese che alle provocazioni in stile mafia, ha imparato perlopiù a rispondere a tono. da un altro lato ancora, è inutile in quanto ridicolizza chi lo fa e vittimizza chi lo subisce.

4- in pura sincerità, ho seri dubbi in merito alla storia. sia per vicende passate, sia per vicende tecniche che ora non sto a spiegare. ma la vicenda passata invece mi preme evidenziarla:

tempo addietro, il signor Bruno Volpe, mi ha ripetutamente diffamato in alcuni suoi articoli, citando tra l altro pure la mia FAMIGLIA , sputandoci letteralmente sopra . identificandomi come “il gay dichiarato dal viso imberbe”, sputava sentenze sulla mia famiglia. l apice arrivò con un “articolo” , tutt ora presente su pontifex (con i miei commenti di risposta tra l altro), in cui lo stesso Bruno Volpe mi ha accusato di aver incitato azioni violente verso di lui e di aver fatto MINACCE DI MORTE. si, Bruno Volpe mi ha accusato di reati penali.

quello che però risulta altamente fastidioso, è che tali accuse erano e rimangono INFONDATE. non solo Volpe si è inventato di sana pianta varie delle affermazioni che ha scritto (affermando dunque il falso), ma alla richiesta di prove di quanto affermasse,nonostante la mia disponibilità, si è rifiutato di presentarle (benchè affermasse di aver salvato le “prove”).

considerando quindi questo apice di disonestà vera e propria, con accuse di reati PENALI mai fatti, mi suona dunque molto difficile credere a ogni sua storia senza la benchè minima prova di quanto afferma (una foto , un documento, non dico tanto).

ironicamente, io e Volpe condividiamo queste esperienze di minacce:

tempo fa, io fui perseguitato letteralmente su internet da un certo numero di ragazzi fascisti anti gay, particolarmente simili , quanto a dialettica e ideologie, a Volpe(ma anche a molti altri di pontifex). sia chiaro che non sto accusando Volpe dei fatti accaduti.

comunque, queste persone , per oltre un anno, mi hanno diffamato su facebook e in altri siti in vari modi che ora elencherò:

1- hanno inizialmente creato profili con il mio nome e cognome storpiati, usandoli per attività omofobe.

2- hanno creato gruppi e pagine facebook con foto MIE e contro di me, indicandomi prima come prostituto, poi come gay in cerca di cure, poi come gay guarito grazie a nicolosi, poi come frequentatore di bagni pubblici. il tutto associato a illazioni sulla mia famiglia.

3- hanno utilizzato foto mie in cui appare anche mio fratello minore (all epoca della foto di 2 anni circa), per creare gruppi e pagine facebook in cui mi indicavano come PEDOFILO verso mio fratello.

4- hanno pubblicato queste mie foto  in giro per facebook indicandomi come pedofilo e invitando a denunciarmi alla polizia postale

5- hanno clonato varie volte il mio profilo per inserire annunci e inviti presso il mio indirizzo e la mia mail.

6- mi hanno mandato mail minatorie di cui una intitolata “perchè mettere in pericolo la tua famiglia”. mi hanno anche minacciato di voler farmi perdere il posto di lavoro, e speravano di spaventarmi asserendo che avevano contattato i miei ex luoghi di lavoro e il mio ex liceo.

7- questa campagna diffamatoria è proseguita poi su siti quali giornalettismo e altri siti glbt, in cui veniva usato il mio nome e cognome (sono l unico di tutta la regione) associati alla mia città, per scrivere frasi e discorsi omofobi. fortunatamente queste sono state le cose minori.

che voglio dire con questo……che i casi di minacce e intimidazione li comprendo appieno.certo, questa vicenda dimostra da una parte che Toffali non sa un beneamato NIENTE su ciò che può spingere un ragazzo gay al suicidio, e dall altro dimostra che le ideologie sparse su pontifex ispirano tali atti (questi ragazzini citavano link da pontifex di tanto in tanto eh).

in merito alla vicenda di Volpe, se io usassi il metro di giudizio che usa in genere  lui stesso  quando parla di violenze verso delle minoranze, direi “eh sono cose da condannare, TUTTAVIA è ovvio che certe cose se le tira”.

ma essendo diverso da lui, fortunatamente, io dico che tali azioni (se vere) nei suoi confronti o nei confronti di altri utenti di pontifex SONO DA CONDANNARE E PUNTO. non ci sono ma, non ci sono tuttavia.

le azioni , gli articoli, tutto l ambaradam di pontifex che offende e ha offeso, non è una motivazione valida per giungere ad atti che,come ho precedentemente affermato, sono vomitevoli , ridicoli e inutili.

l ignoranza, la discriminazione, le STRONZATE, non si combattono certo con atti mafiosi . che razza di modo sarebbe di rispondere?  le cose si prendono di petto, si affrontano. SI ARGOMENTANO.

altrimenti che differenza ci sarebbe tra chi fa questi pseudo-tentantivi di minaccia e i signori di forza nuova, ben conosciuti per azioni di tal genere?

che differenza ci sarebbe con gli stessi beoti che mi hanno diffamato e perseguitato per più di un anno?

io mi vergogno per quelli di forza nuova, e mi vergogno doppiamente se quel qualcuno (se esiste) che attua tali intimidazioni verso pontifex e chi ne fa parte è una persona che sostiene, che so , i diritti glbt, o altro.

io alle cazzate ho sempre risposto in maniera logica, smentendole su basi scientifiche o comunque fondate, non certo mostrando che “ce l ho più grosso io” , per fare una metafora.

detto questo, rinnovo comunque il mio disgusto per G.Toffali, così come rinnovo il mio disgusto per chi ospita un “””””articolo”””””” che non si potrebbe definire tale nemmeno in un giornalino scolastico. un accozzaglia di roba che solamente un sito che incita alla discriminazione può ospitare. ora potrete anche dire che quando affermo queste cose sono io che ispiro “minacce” verso tale sito o chi per giù, ma i fatti restano: se tu scrivi che io , gay , sono un malato mentale E PEDOFILO, non puoi negare che hai detto una cosa discriminatoria e che istiga alla violenza e alla discriminazione. si tratta solo di constatare un dato di fatto. ed è quello che faccio.

Francesco

17 pensieri su “OMOFOBIS

  1. Remo

    Noto che almeno negli Stati Uniti non si nega l’esistenza di omosessuali adolescenti, invece nella vicenda del ragazzo suicidatosi si sono da tempo accumulate asserzioni di eterosessualità pure da parte della madre, con però un seguito di precisazioni che lasciano davvero basito.

    Rispondi
    1. francesco Autore articolo

      come ho detto ,in italia non ci sono tali dichiarazioni perchè le identità dei ragazzi suicidi restano nascoste.
      da una parte è lecito perchè del resto si tratta di privacy e la famiglia ha il diritto di stare sola con il proprio dolore.
      dall altro bisogna considerare che se i ragazzi in america che ora sono delle “icone” della lotta contro il bullismo (e mica solo quello omofobo, ce ne sono altri morti per altri tipi di bullismo) sono stati supportati dagli amici , che hanno creato siti internet, pagine facebook, tutto per solidarietà della loro storia, non certo per pubblicità gratuita o sfruttamento.

      quì non accade lo stesso.in particolar modo quando si tratta di ragazzi gay.una volta morti, sembra che non fossero mai esistiti.

      le dichiarazioni su andrea si sono sprecate, ma si sono rivelate più volte molto contradditorie tra loro, così come le dichiarazioni in merito alla pagina facebook.
      non che la cosa conti molto, adesso, l ho gia detto.

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      1. CagliostroCagliostro

        Guarda, secondo me si potrebbe arrivare ad una corretta via di mezzo.
        Non credo che si debbano e si possano pubblicare le identità dei ragazzi omosessuali suicidi o cumunque vittime di omofobia: la vita sessuale è un cosiddetto dato sensibilo e quindi è tutelato dalla privacy.
        Purtroppo la polizia non raccoglie statistiche sui crimini d’odio (reati a sfondo razziale, omofobico, etc.): l’Fbi ad esempio lo fa.
        Senza rivelare i nomi si possono pubblicare i numeri del fenomeno: farà meno presa sentimentalmente ma è sempre qualcosa.

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        1. francesco Autore articolo

          le identità pubblicate di questi ragazzi, hanno avuto come conseguenza delle manifestazioni in loro nome, dei titoli scolastici dedicati a loro, delle associazioni nate dalla loro vicenda e dei gruppi di supporto in merito al bullismo scolastico.
          sono queste le cose che dovrebbero accadere quando avvengono eventi così tragici.

          non lacrime di coccodrillo e poi chi s è visto s è visto. troppo facile dimenticare.

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          1. Fulvio Magni

            Non sono molto d’accordo.
            Questi gesti, anche se dettati da buoni propositi, possono avere come side effect quello di creare invidia sociale nei giovani e conseguentemente spirito di emulazione.

          2. francesco Autore articolo

            cioè uno si suicida perchè spinto dall invidia del fatto che a un suo coetaneo morto suicida a causa di bullismo omofobo, gli sono stati creati dei gruppi di sostegno ? e allora tanto vale non parlare di nessuna morte, tanto vale non ricordare nessun morto, tanto vale ignorare qualsiasi suicidio o omocidio mosso da intolleranza e negare qualsiasi riconoscimento pubblico alle vittime di atti vandalici. non sia mai che a qualcuno venga in mente di mandarsi al rogo perchè invidioso dell attenzione rivolta alle vittime ebree (etc) per l olocauso.

          3. CagliostroCagliostro

            Concordo però le storie di questi ragazzi (a volte parliamo anche di eterosessuali ritenuti gay e per questo vittime di bullismo omofobo) possono solo essere rivelate dalle loro famiglie: non di certo dalla polizia.

          4. francesco Autore articolo

            anche dagli amici. poi in genere la famiglia rispetta il desiderio degli amici di ricordare un amico che tanto hanno amato.
            poi invece ci sono le famiglie omofobe, che cercano di far chiudere gruppi a nome del figlio gay morto (era il caso del ragazzo gay vj morto per un incidente, la cui famiglia ritenne doveroso prendere la sua salma senza che il suo ragazzo potesse vederla e minacciando quest ultimo se fosse andato al funerale, e via discorrendo).

        2. Remo

          Tutelare la privacy di chi è morto non ha tanto senso, anzi se una persona è morta per una discriminazione è bene che si sappia affinché i muri d’omertà e ipocrisia vengano abbattuti, perché è all’ombra di questi che si consumano le maggiori vessazioni.

          Rispondi
      2. CagliostroCagliostro

        Poi bisogna dire che davanti a notizie del ragazzo suicida nella migliore ipocrisia cattolica italiana si dice sempre: “La migliore cosa è ricordarlo in silenzio”. Eh no! Troppo facile: altro che silenzio, bisogna fare casino.

        Rispondi
  2. Faunita

    Quanto mi disgusta quando leggo le solite balle (o come le chiamiamo al mio paese “mozze”) sulla equiparazione “omosessualità = pedofilia”…. Potrei persino leggerci una sottile vena misogina, del tipo “essere donna vuol dire andare a cercarsela anche a 4 anni”… Quanto alla triste vicenda del ragazzo suicida: non ho parole. Davvero non ne ho. Vorrei che tutti quelli che definiscono gli omosessuali “malati” riflettessero seriamente – ma so che non lo faranno……

    Rispondi
    1. notimenowhere

      Faunita.

      Secondo alcune notizie che girano in rete l’hanno già detto che sono i bambini a provocare. Un vescovo mi pare. O roba simile.
      Non avendo approfondito non so se siano veriterie e per come sono fatto, e per la mia anziantità nella rete, fin quando non “vedo e tocco” non credo. :-D

      Rispondi
  3. Faunita

    Per quanto riguarda le vergognose vicende che ti hanno colpito (e che da se stesse qualificano chi ha fatto questo genere di “giochetti”), ti esprimo peraltro tutta la mia solidarietà – e ti consiglio di munirti di avvocato e

    Rispondi
    1. francesco Autore articolo

      a queste cose ci avevo già pensato. purtroppo , nonostante la polizia postale avesse di fatto rintracciato l ip dei responsabili, non ha mai ricevuto il NECESSARIO permesso giudiziario per avviare l indagine e rintracciare lo stesso ip. conclusione? tutto fermo.

      Rispondi
  4. notimenowhere

    Faccio outing e affermo che alle scuole medie anche io ho bullizzato un compagno gay.
    In verità non mi vergogno di averlo fatto. Posso solo scusarmi.
    Ero troppo coglione e soprattutto ignorante su tante cose.
    Se tornassi indietro però sicuramente non le rifarei certe cose.
    Un vero motivo per quell’atteggiamento per quanto mi riguarda alla fine non c’era. Sicuramente non erano motivi religiosi. Seguivo il branco. E lui non era il solo ad essere preso di mira anche se per motivi completamente diversi.
    Alla fine gli esseri umani sempre animali sono. Almeno si spera fino ad certo punto. Poi ci si deve evolvere per affermare di essere migliori che in passato.
    Con lui alla fine, quando poi ci ritrovammo alle superiori, diventai amico. E mi scusai per il passato. Per quello che poteva valere.
    Ci sentiamo tuttora di tanto in tanto. Vive a Parigi da anni.

    Francesco, posso solo augurarti un grosso in bocca al lupo per le tue vicende.

    Rispondi
  5. FSMosconiFSMosconi

    Anzitutto Francesco hai tutta la mia solidarietà.

    In proposito di crimini d’odio, poi, l’avete letta l’ultima infornata su Orban farcita dei più ritriti luoghi comuni e dietrologia?
    Per altro: come si fa a definire nazionalista uno che ha praticamente svenduto il diritto alla sua cittadinanza in cambio dei Bond nazionali (250mila €)? – E menomale che la politica dell’autarchia funzionava… –

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    1. StevenY2J

      Ho conosciuto personalmente un ragazzo ungherese che si é lamentato in tutti i modi del “nazionalismo” di Orban. Proposte come queste sono soltanto stupide cazzate razziste. Anche perché, sinceramente, non comprendo come i cittadini di origine ebraica possano “inquinare” il voto elettorale. Forse andrebbero a votare due volte???
      Piuttosto, c’é da domandarsi quanto sia breve il passo dalla “registrazione” all’ “esclusione dal voto” fino alla “persecuzione”. Mi sembra che un tizio coi baffetti si sia mosso in maniera pericolosamente simile.

      Provo enorme dispiacere a leggere le biografie di tutti questi ragazzi vittime di un’innegabile omofobia. Peccato leggere, su siti “razzionali” come UCCR, commenti di persone che negano la realtà, arrivando a sostenere che questi atti di aggressione fisica e psicologica siano “ingigantiti ed estremizzati” dalle “lobbies gay” (???) e che, in fondo, é normale prendere per il culo una persona perché porta l’apparecchio ai denti, é obesa, coi brufoli o indossa pantaloni rosa.

      “Each man’s death diminishes me,
      For I am involved in mankind.
      Therefore, send not to know
      For whom the bell tolls,
      It tolls for thee.”

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