Zenone Zenti Zuzzurellone

Ho seguito in silenzio e ridendo sotto i baffi la vicenda sollevata da molti dei siti cattolici estremisti di nostra conosenza. E’ doveroso sottolineare che in questo caso pontifex.roma ha solo riportato gli estremi di una polemica alla quale e’ estraneo.

Nonostante questo sono andato a fare un po di ricerche per farmi un’opinione su quanto raccontato.

 

I fatti sono piu’ o meno questi : a Verona, il prof. Zenone, professore di religione, e’ rimosso dal suo incarico su indicazione del Vescovo mons. Zenti. Il professore viene spedito a fare il bibliotecario e successivamente, secondo il racconto del professore, a fare il bidello. Il professore non riesce a spiegarsi il motivo di tanto “accanimento” da parte di mons. Zenti e, dopo due anni di sofferenze, porta allo scoperto la storia facendo scoppiare la polemica attualmente in corso.

Sembra che le motivazioni di questa rimozione dall’incarico si possano trovare nel metodo e nei contenuti “estremisti” adottati dal professore nelle sue lezioni. Sembra, ad esempio, che avesse imposto, nelle sue classi, il catechismo di San Pio X e che comunque tentasse di trasmettere una visione ortodossa ed oltranzista del cattolicesimo. Sembra, quindi, che l’azione di mons. Zenti sia stata dettata dalla necessita’ di non estremizzare i contenuti dell’insegnamento della religione.

Mi permetto di fare alcune considerazioni personali :

I programmi ministeriali prevedono, per l’insegnamento della religione, la trasmissione di concetti e nozioni storiche sulla religione. L’ora di religione, nelle scuole, non e’ “l’ora di catechismo”, e’ l’ora nella quale un esperto di religione trasmette agli studenti nozioni storiche sulle religione e trasmette visioni di comprensione e tolleranza tra le diverse religioni. Un professore che insegna con il catechismo di Pio X in mano, che crea divisioni tra “buoni” e “cattivi” su basi religionse, non e’ un buon professore. Sara’ sicuramente un buon catechista, un buon teologo, un buon cristiano. Non un buon professore che assolve con diligenza i compiti che gli sono stati assegnati.

Se un professore di scienze trasmettesse nozioni parziali e distorte sulla genetica solo per le sue convinzioni personali, lo lascereste insegnare? Credo di no. Se un professore di storia insegnasse cose false o distorte sul nazismo o sul fascismo a causa delle sue convinzioni politiche lo lascereste insegnare? Credo di no.

Perche’, allora, permettere l’insegnamento ad un professore che ha scambiato l’ora di religione con l’ora di catechismo?

So bene di entrare “a gamba tesa” in questa polemica ma sono giorni che la seguo e penso che certe lamentele e contumelie da parte di certi siti estremisti non abbiano alcun senso. Il vescovo di Verona ha fatto bene a fermare chi non ha ben capito il senso dell’insegnamento della religione. Il prof. Zenone, viste le sue enormi capacita’ e competenze, puo’ sempre andare a fare il catechista in qualche parrocchia, di certo non in una scuola pagata con i soldi del contribuente.

 

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Progettista e sviluppatore di software precario (Sandro, non il software). Tipico prodotto delle periferie della capitale (aho!, che me 'mpresti na' sigaretta?). Appassionato di cinema e letteratura, usa l'italiano come un dialetto alternativo alla sua lingua madre, il romanesco. Sostiene la battaglia per i diritti civili anche se riconosce che spesso tratta la questione con degli incivili. Ha un pessimo senso dello humor e si vede, anche in questa breve biografia.

6 pensieri su “Zenone Zenti Zuzzurellone

  1. Compagno ZCompagno Z

    “I programmi ministeriali prevedono, per l’insegnamento della religione, la trasmissione di concetti e nozioni storiche sulla religione. L’ora di religione, nelle scuole, non e’ “l’ora di catechismo”, e’ l’ora nella quale un esperto di religione trasmette agli studenti nozioni storiche sulle religione e trasmette visioni di comprensione e tolleranza tra le diverse religioni.”

    Diciamo che in teoria dovrebbe essere così. Nella realtà, anche quando seguono correttamente il dettato del programma ministeriale, la maggior parte degli insegnanti di religione, laici o chierici che siano, non rinuncia a fare propaganda alla religione cattolica con argomentazioni che non vanno più in là del dirsi migliori per differenza dalle altre religioni.
    Il prof. Zenone ha semplicemente pisciato fuori dal vaso più degli altri…

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    1. AlbertoBAlbertoB

      Nella mia esperienza scolastica non ci sono insegnanti di religione , tra cui alcuni preti , che facessero cose simili a quelle “imputate” a Zenone , sono stati tutti molto corretti… sarò stato fortunato e , in effetti , mi stupisce un po’ questa cosa.

      Copioincollo dall’articolo di Riscossa Cristiana (se mai ci fosse un nome più ridicolo in giro fatemelo sapere) :

      “Mi hanno sottratto, con una motivazione paradossale, una parte essenziale della mia vita – racconta – quella legata alla formazione umana e spirituale dei giovani”

      Costui ha capito proprio una fava : la formazione spirituale la vai a fare in parrocchia durante il catechismo a persone che vogliono farlo per loro scelta , oppure in una scuola paritaria cattolica. Di sicuro non nella scuola pubblica che , per definizione , è pluralista ed egualitaria… per cui a molti probabilmente non interessava per nulla l’opera di apologetica cattolica che Zenone portava avanti.

      “Un insegnante cattolico di prim’ordine che fa un’opera apologetica di portata nazionale” viene definito Zenone.
      E appunto per questo , dico io , è stato giusto sospenderlo : l’errore di base è stato mettere un attivista clericale ad insegnare ai ragazzi , così come sarebbe stato un errore metterne uno comunista o uno fascista.

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      1. Compagno ZCompagno Z

        Sei stato fortunato sì, Alberto.
        Io al liceo mi sono ritrovato un monsignore che aveva scambiato l’ora di religione per quella di propaganda vaticana!

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  2. alessandrapiccinini

    “I programmi ministeriali prevedono, per l’insegnamento della religione, la trasmissione di concetti e nozioni storiche sulla religione. L’ora di religione, nelle scuole, non e’ “l’ora di catechismo”, e’ l’ora nella quale un esperto di religione trasmette agli studenti nozioni storiche sulle religione e trasmette visioni di comprensione e tolleranza tra le diverse religioni.”
    Perchè le cose stessero veramente come dici non ci dovrebbe essere un vizio di fondo: il singolare metodo di reclutamento degli insegnanti di religione in Italia. Nel nostro paese il metodo di reclutamento è totalmente di tipo privatistico (la curia assume chi vuole) fatto salvo poi essere pagati dallo Stato. Per non parlare poi del fatto che questi insegnanti anche nei casi migliori saranno tolleranti verso le altre religioni ma comunque sono sempre e solo cattolici e per questo la materia è rifiutata da quasi tutti gli studenti di altre religioni e le scuole nel migliore dei casi non hanno soldi per fornire un’alternativa seria all’ora di religione (mio figlio entra un’ora più tardi quando ha religione)
    Insomma non sarebbe meglio che la scuola pubblica di uno stato laico dicesse che la formazione religiosa dei bambini dipende dai genitori e non deve essere a carico dello Stato? d’altra parte sono tante le cose che sono a esclusivo carico delle famiglie

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  3. Priapus

    Alessandra, ma l’Italia, cortile di casa del Vaticano, potrà mai essere uno
    stato laico? Lo è stato in parte, dal 1860 al 1922, ma poi è arrivato l’Uomo della Provvidenza! E non se ne è più andato via!
    Tu stessa evidenzi l’anomalia della nomina degli insegnanti, fatta dalle curie;
    l’asino resta dove lo lega il padrone!

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  4. Fulvio Magni

    Se l’insegnamento del catechismo di S. Pio X è stato bandito dalla Chieda Cattolica è perchè dietro ci sta un motivazione politica ben precisa. E non è un caso che, al contrario, sia tanto lodato da chi ben conosciamo.
    Insomma, questo Zenone non potrebbe neppure insegnare il catechismo all’oratorio. Potrebbe giusto essere adibito alla pulizia dei cessi.

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