Il cardinale di Bologna è posseduto. Chiamate l’esorcista!

In questa fine d’anno i preti stanno perdendo la testa… Prima don Corsi a dire che le donne violentate e uccise provocano i loro violentatori e assassini, adesso addirittura un alto prelato, esperto di maternità (!), il quale si permette di giudicare quali madri amano i loro figli e quali no! Questa chiesa è finita.

Alla Festa della Sacra Famiglia a Bologna, il cardinale Carlo Caffarra ha pronunciato un’omelia di rara violenza contro le donne ed in particolare contro quelle madri che non potendo avere il “dono” della maternità, il regalo se lo fanno da sole ricorrendo alle tecniche della procreazione assistita.

“E’ convinzione di molti – commenta l’arcivescovo – che il figlio non può essere semplicemente ‘aspettato’, ma deve essere ‘voluto’…  E il rapporto del genitore col figlio ‘voluto’ è profondamente diverso dal rapporto col figlio ‘venuto’. La diversità consiste nel fatto che il figlio ‘voluto’ rischia di essere considerato non come qualcuno, ma come qualcosa di cui ormai ho bisogno per il mio benessere psicologico. Il passaggio poi alla visione coerente del figlio come proprietà è, in questa logica, un rischio assai reale. Esattamente il contrario di quanto ci dice la parola di Dio”.

Il discorso di Caffarra non manca solo di prudenza e di carità cristiana, ma soprattutto di logica. Per quale motivo un figlio non si dovrebbe “volere”? Capisco che la Bibbia dice sia fatta la volontà di Dio, ma è la prima volta che sento dire da un prete che è vietato desiderare i figli anche in  prima persona. E per quale motivo un figlio “voluto” si dovrebbe amare meno, o in maniera più egoistica, di un figlio capitato? Forse dovremmo spiegare al cardinale – che evidentemente il desiderio di maternità non lo ha mai provato – che desiderare un figlio (anche a costo di sottoporsi a durissime cure ormonali eccetera) non è un atto di egoismo, ma di amore. E aggiungerei anche che desiderare addirittura che nasca sano, anzichè ammalato, è un atto di umanità.

5 pensieri su “Il cardinale di Bologna è posseduto. Chiamate l’esorcista!

  1. paopao

    Mi fanno tremendamente ridere questi ” esperti della famiglia”….Invece di riempirsi la bocca di cose che non conoscono, dovrebbero piuttosto assumersi la responsabilitá di farsi una bella autocritica.Ma magari si facessero un giro negli orfanatrofi, nei centri di accoglienza, nei centri di soccorso per le donne maltrattate.. e si rimboccassero le maniche ..ma scendessero dal piedistallo, vah!

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  2. Alcofibras

    Penso che le dichiarazioni del cardinale probabilmente tradiscono il nervosismo sulla prossima pronuncia della grande chambre della corte di strasburgo che dovrebbe giudicare in appello sulla sentenza che in primo grado ha sancito l’illegittimità della famosa legge 40 nella parte in cui vieta la diagnosi pre-impianto. Se – come credo – il verdetto sarà una conferma del primo grado, della legge 40 rimarrebbe in piedi solo il divieto di eterologa, essendo già caduto per intervento della corte costituzionale il limite alla creazione di tre embrioni per ciclo di cura e del folle obbligo di impiantarli tutti.

    In questa prospettiva Carraffa non fa altro che ribadire la dottrina cattolica sul punto, la quale peraltro non sembra tenere in adeguata considerazione che il corpo femminile dispone di strumenti per l’eliminazione naturale degli embrioni malati (che in un’ottica di sopravvivenza della specie la natura non ha alcun interesse a far nascere).

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