Profumo di Volpe: constatazioni e complotti.

Ogni miserabile babbeo, che non abbia nulla al mondo di cui essere orgoglioso, si appiglia all’ultima risorsa per esserlo, cioè alla nazione cui appartiene: in tal modo egli si rinfranca ed è ora pieni di gratitudine e pronto a difendere πυξ και λαξ [con le unghie e con i denti] tutti i difetti e tutte le stoltezze caratteristiche di quella nazione

A. Schopenhauer, l’Arte di Insultare: I nazionalisti

Volpe, croce e delizia della logica. Delizia perché è interessante contare quante fallacie ed inferenza arbitrarie possa mettere insieme in due semplici frasi. Croce perché un logico, immagino, così definirebbe chiunque inflazioni le fallace ad ogni buona occasione.

Oggi [ieri per chi legge] ci troviamo dinnanzi un classico esempio di dico ut contraddicam o per i non classicisti il tipico esempio di antitesi concettuali di livelli macroscopici. Il tutto condito da generalizzazioni indebite e dati soppressi come nulla fosse.

Ma andiamo al sodo: lo scritto è la classica invettiva, stavolta diretta al Ministero Profumo il quale, oiboh!, si sarebbe accorto di un mutamento nel tessuto sociale-scolastico italiano e avrebbe avuto la perfida idea di adattare, appunto, la scuola alla società come ogni Ministro dovrebbe fare.

Il Ministro della Pubblica Istruzione ha detto che “i tempi sono cambiati, che la società è multietnica”: dunque bisogna rivedere l’ora di religione cattolica nelle scuole pubbliche. 

Direte voi: e con ciò? Dove sarebbe lo scandalo.

In effetti, l’entità della tare di certi scritti non sempre è immediata, quindi proseguiamo. Le parole successive daranno bene l’idea del tipo di ideologia che stiamo analizzando:

Certo, i tempi sono cambiati, ma in peggio.

Come promesso e premesso ora tutto il discorso assume il tono ad esso più consono al personaggio: «La società non va e non si deve cambiare pena l’autodistruzione della stessa». Più o meno è questa la falsariga.

Che dire? Preoccupante che un presunto detentore della Verità che dovrebbe dare gioia poi proprio nel momento a cui i suoi stessi insegnamenti [leggi: gli insegnamenti di qualsiasi dottrina filosofico-politica con impronta sociale] l’avrebbero dovuto preparare, l’incontro con il diverso, poi si riscopra di questa pasta. Come dire: dalla teologia del perdono al pensiero settario con sbocchi totalitari: l’insofferenza verso il cambiamento, vale a dire il mondo esterno.

La società si va scristianizzando e secolarizzando perché esistono atei e anticlericali come questo Ministro.

Che il Ministro sia ateo ed anticlericale mi par davvero difficile da credere per pochi e puntuali motivi, tanto per iniziare: il Governo di cui fa parte ha molti esponenti facevano parte direttamente di entourage direttamente collegati all’enclave d’Oltre Tevere, ad esempio l’attuale ministra della Giustizia (se non vado errato) figurava tra gli avvocati scelti dai vertici dello IOR; come secondo punto posso aggiungere che l’attuale Premier è un ospite di vecchia data dei Meeting Ciellini al pari di Marchionne; come terza cosa posso dire che la loro linea difensiva nei confronti della Crisi a prescindere che sia esatta o meno è dannatamente identica al programma dal presidente dello IOR Gotti Tedeschi.

Come ultima obiezione ricordo che poco sopra ha trascritto un dato di fatto del tutto opposto: la secolarizzazione, in questo caso tramite multiculturalismo, c’era già. E certo non è l’accertarsi di un dato di fatto che velocizza o rallenta la cosa.

Infine ricordo al caro Volpastren l’articolo numero 7 della Costituzione Italiana, nel caso se ne fosse dimenticato.

La società perde il senso di Dio con allarmante facilità perché esiste gente come questo Ministro, tanto disinformato da non ricordare che le origini del Continente europeo sono cristiane.

Direte voi: e io che mi ricordavo di una tal invasione di Indoeuropei, di tal Greci, Egiziani, Romani, Germani, Normanni…

E poi se anche fosse: forse Volpe sta dimenticando che non si sta parlando dell origini e che non per forza l’origine è la soluzione. Lui stesso che pretende veritiera punto punto il mito di Adamo ed Eva dovrebbe saperlo più di tutti.

Dimentica che la religione cattolica, piaccia o non piaccia, è quella che rappresenta la maggior parte degli italiani

E qui casca l’asino: ma la società non si stava scristianizzando? E tutte le manfrine che ormai più nessuno è cattolico praticante?

E sorvoliamo sulla storia del Diritto in sé: forse eSSo non sa che se anche ci fosse un solo uomo in Italia di religione diversa lo Stato avrebbe tutto il dovere di non discriminarlo.

E lo sto scrivendo ad uno che dovrebbe essere avvocato.

e dunque riguarda il sentimento popolare

Un perfetto modo di confondere le proprie isterie con quelle di un intero popolo. Ricordo poi le parole di Introvigne: “la secolarizzazione interessa i 2/3 degli italiani”.

oltre a dimenticare che è proprio grazie al cristianesimo che si deve una società onesta, equilibrata e progredita.

Ma come? La società non stava scivolando verso il peggio?

Nel caso poi non se lo fosse dimenticato faccio al Nostro un breve sunto di cronaca recente riguardo proprio quei presunti esponenti cristiani che avrebbero reso questa società onesta, equilibrata e progredita:

  1. Le inchieste allo IOR riguardanti Marcinkus e la pista che ad essi porta collegata al riciclo della “Madre di tutte le tangenti”
  2. Il Caso Calvi e la strana morte di Sindona
  3. I Vescovi appartenenti allo loggia massonica deviata P2
  4. L’Inchieste Why Not e Oil for Food riconducibili agli ambienti di CL (notabile la foto di Tariq Aziz che stringe la mano a Roberto Formigoni)
  5. Il sistema economico-sociale di CL tendente a sfavorire qualsiasi concorrenza ed a ad indebolire lo Stato
  6. Il caso della “Clinica degli Orrori” gestita col la classica politica di sussidiarietà à la ciellina
  7. I pedinamenti compiuti oltre le Mura Leonine di agenti vaticani, non ultimo le fotografie dall’incerto scopo alla manifestazione della famiglia Orlandi
  8. La cacciata di Viganò  per pure questioni di rapporti di potere riguardanti, guarda un po’, Bertone e le analogie tra esso e il Caso Boffo
  9. Lo scandalo di Propaganda Fide e la questione dei terreni de L’Aquila ceduti alla Curia
  10. Il caso Don Verzé e lo strano suicidio di Mario Cal
  11. L’appoggio incondizionato dei prelati quasi sino all’ultimo (quando ormai era indifendibile) del discusso personaggio Silvio Berlusconi

Un bel quadretto non c’è che dire!

L’uscita del Ministro Profumo, tuttavia, non deve sorprendere: viene da un Governo poco attento ai valori cattolici [ma che ha puntualmente ottenuto il plauso dei porporati. Curioso, molto curioso]. Un Esecutivo amico di Banche e Grande finanza come può mai sentirsi vicino alla religione cattolica, al popolo, ai poveri? 

Evitiamo facili battute sul PDL e su CL per carità, eppure ammetto che son molto molto tentato.

Ad ogni modo non ritengo necessario ripetermi su questo punto.

Fa piacere che la stravagante uscita del Ministro Profumo venga dopo l’apertura di credito del cardinal Bagnasco al governo Monti. Ben gli sta.

E qui invece tocca ripetermi: da quando una constatazione è sinonimo di volontà ed opinione?

Il Nostro non accetta ciò che gli sta palesemente dinnanzi?

Ma dietro la sortita di Profumo si respira aria di ateismo o massoneria.

Un attacco alla Chiesa e alla religione cattolica. Vergogna … per Profumo “ci vuole un esorcista”!

Come volevasi dimostrare: non so precisamente se è isteria, ma a mio parere poco ci manca.

 

Riferimenti:

  • A. Schopenhauer, Die Kunst der Beleidigung → A. Schopenhauer, L’arte di insultare; F. Volpi (a cura di). Adelphi 2010
  • Gianluigi Nuzzi; Sua Santità. Le Carte Segrete di Benedetto XVI, Milano, Chiarelettere, 2012
  • Ferruccio Pinotti; La Lobby di Dio. Fede, affari e politica, la prima inchiesta su Comunione e Liberazione e la Compagnia della Opere, Milano, Chiarelettere, 2010
  • Gianluigi Nuzzi; Vaticano S.p.A. Da un archivio segreto la verità sugli scandali finanziari e politici della Chiesa, Milano, Chiarelettere, 2012

Link:

http://pontilex.org/2012/06/massimo-introvigne-la-secolarizzazione-interessa-i-23-degli-italiani/

L’articolo PontifeSSo in questione: http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/12811-profumo-di-ateo-il-governo-attacca-la-religione-cattolica

8 pensieri su “Profumo di Volpe: constatazioni e complotti.

  1. CagliostroCagliostro

    Se “la religione cattolica, piaccia o non piaccia, è quella che rappresenta la maggior parte degli italiani” così come dice Volpe allora il problema non si porrebbe.
    Il punto è che la religione cattolica non rappresenta più la maggioranza degli Italiana (o almeno c’è una considerevole minoranza) sia per la presenza dei cosiddetti stranieri (dico cosiddetti perché soprattutto i bambini nati in Italia da genitori stranieri sono italiani a tutti gli effetti) e sia per una società che si sta secolarizzando forse anche per la presenza di tipi come Volpe.
    Sapete che – da laicista – mi viene da dire che più “volpi” ci sono in giro, prima la società si secolarizza. W la Volpe!

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  2. alessandra piccinini

    Sig. Mosconi ci deve essere un errore nella sua biografia: lei non può essere nato nel 1994 ed essere già così colto e intellettualmente maturo. Mio figlio grande è del ’98 e gli allaccio ancora le scarpe!!!
    Comunque in merito all’articolo vorrei commentare che:
    1. come Lei ha osservato, è tipico dei cattolici alla Volpe attribuire alla cristianità il merito di vivere in una società più progredita e democratica di quelle non occidentali. A tal proposito ricordo sempre che la democrazia non è un’invenzione cristiana ma dei greci pagani nel 490 a.C. ;
    2. in Germania non esiste (nemmeno nella cattolicissima Baviera) l’ora di religione cattolica, ma quella di Etica. Gli insegnanti sono assolutamente laici e per ricoprire il posto che occupano non devono seguire l’iter di tutti gli altri insegnanti. In altre parole non sono dei raccomandati delle curie pagati dallo Stato, ma dei laureati in Etica, Filosofia ecc.
    Faccio comunque fatica a pensare che l’etica sia una materia come le altre che possa essere insegnata a scuola: “vi insegno cosa è giusto e cosa è sbagliato” e poi sulla base di quali valori universalmente condivisi? Lascio la domanda aperta e mi complemento nuovamente con Lei

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  3. faunita

    Povero Volpastren, peraltro concittadino dello stalker B.V., temo rimpianga i “bei tempi” pre 1984 dell’ora di religione cattolica obbligatoria a scuola… Anche se è un po’ grandino per andare a scuola e non mi risulta che abbia figli…. Curioso che non abbia nuovamente chiesto di togliere la potestà ai genitori che non istruiscono religiosamente i figli (ad esempio non facendo loro frequentare l’ora di religione a scuola)…

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  4. Alessandro M.Alessandro M.

    Perdonatemi, forse mi sono diplomato da troppo tempo per ricordare bene, ma non mi sembra di aver mai fatto ore di “Religione cattolica”, ma semplicemente di “Religione”.

    Dal momento che, piaccia o non piaccia, la religione fa parte della cultura popolare (nel senso non dispregiativo del termine) penso sia più che giusto studiare LE religioni.

    Se invece nell’ora di religione si studia solamente LA religione, ossia quella cattolica, allora diventa un’ora di catechismo non richiesta. E la cosa mi farebbe girare un attimino le balle.

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    1. alessandra piccinini

      Il suo ragionamento sarebbe accettabile se gli insegnanti di religione non fossero selezionati dalla curie (che mi risultano essere solo cattoliche e non di altre religioni) e tra l’altro con criteri totalmente aribtrari, pur essendo pagati dallo Stato come qualsiasi altro insegnante.

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