6 pensieri su “Massimo Introvigne: la secolarizzazione interessa i 2/3 degli Italiani

  1. adminadmin

    ed una percentuale minima pensa che la colpa sia dei comunisti.
    Certo che queste persone della diocesi di Piazza Armerina hanno davvero ottima memoria… Si ricordano ancora dei comunisti…

    Se non fosse per Berlusconi (e per gli amici Pontifessi) sarebbe già sparito anche il ricordo dei comunisti… 😀

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  2. adminadmin

    A commento di tali dati il sociologo Introvigne (autore della ricerca) ha affermato che la secolarizzazione interessa i 2/3 della popolazione
    La prossima volta che Brunello o Carletto la menano con balle varie sulla cattolicissima Italia, conviene ricordare loro gli “studi” del Massimo esperto di brevetti: Introvigne. Se anche lui conferma quello che tutti già sanno, si fornisce una nuova prova a sostegno della teoria che certune posizioni sostenute dagli amici Pontifessi sono sintomatiche di una sindrome che possiamo paragonare alle allucinazioni: vivono in un loro mondo, totalmente disgiunto dalla realtà. Vivono in un film, in una realtà parallela creata dalla loro mente.

    E nuovamente torna a fare capolino l’idea che, forse, un bel TSO non farebbe loro male. Anzi!

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  3. Fed87

    Io sono assolutamente d’accordo sul fatto che gran parte degli Italiani siano ormai “secolarizzati” a differenza del blog pontifeSSo. Devo però riconoscere che il fatto che il campione del sondaggio sia estratto da solamente due diocesi, che si trovano per altro nella stessa regione e che non mostrano grandissime differenze da un punto di vista della diversità, chiamiamola, culturale; potrebbe rappresentare un punto debole dello studio stesso. Mettendomi nei panni dei pontileSSi (mi sento male al solo accenno di questa empatia), credo che questa potrebbe essere una critica che potrebbe “reggere”.
    Ci vorrebbe uno studio un po’ più comprensivo che si basasse su un campione decisamente più rappresentativo della popolazione Italiana da poter portare come argomentazione valida, seria e scientificamente comprovabile della secolarizzazione della nostra Italia.

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    1. CagliostroCagliostro Autore articolo

      Federico,
      da una parte concordo con te. Queste ricerche vanno prese sempre con le “pinze” proprio perchè la sociologia non può giungere a dati precisi come altre discipline.
      Ad ogni modo credo che se questi dati sono imprecisi, lo sono per “difetto” e non per “eccesso”: infatti penso che se fossero state considerate altre diocesi (magari dell’Italia centrale e settentrionale) la secolarizzazione sarebbe ancora più diffusa.
      Se consideriamo la diffusione dei matrimoni civili sul totale dei matrimoni, la media nazionale è di circa il 36,5% mentre – nelle diocesi della ricerca di Introvigne – la % scende al 19,2%. Ovvio che la diffusione dei matrimoni civili è un importante segno della secolarizzazione nella società.
      Quindi se Introvigne afferma (estendendo a tutta la penisola i dati delle due province siciliane) che la secolarizzazione investe i 2/3 degli Italiani, fatta la dovuta proporzione anche con la maggiore diffusione altrove dei matrimoni civili, direi che questo processo riguarda i 3/4 della popolazione.

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      1. Fed87

        Cagliostro,

        io sono assolutamente d’accordo con te. Mi azzarderei nel dire infatti che probabilmente al centro ed al nord Italia questo fenomeno potrebbe essere ancora più accentuato, però questo non si può dire con assoluta certezza fino a quando non si hanno dati alla mano forniti da un campione statisticamente rappresentativo.

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