Perché i cattolici devono essere a favore del matrimonio gay

Per quale motivo i cattolici (che da sempre ritengono la famiglia come la base della società) dovrebbero essere a favore del matrimonio gay?

Lo spiega il mio mentore Barney Stinson: assolutamente “leggen (pausa) dario”.

Per ironia della sorte l’attore Neil Patrick Harris (che in “How I met your mother” interpreta il single impenitente Barney Stinson) è veramente omosessuale ed ha una relazione con l’attore David Burtka: i due sono padri di due gemelli nati da madre surrogata.

Cagliostro
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@Cagliostro1743

17 pensieri su “Perché i cattolici devono essere a favore del matrimonio gay

  1. Faggot79

    Peccato che la condizione ideale della persona omosessuale sia la promiscuità. Pertanto il matrimonio omosessuale costituisce paradossalmente anche la tomba delle libertà omosessuali. Anzi, volendo essere più corretto, dico semplicemente che il matrimonio è la tomba delle libertà, punto e basta.
    Che cosa è il matrimonio omosessuale se non una versione più moderna, sofisticata e socialmente accettabile del vecchio rogo medioevale o dei più recenti manicomi criminali? Subdolo marchingegno di controllo che ha come unico obbiettivo quello di normalizzare e conseguentemente annientare le diversità sociali. E direi che funziona pure molto bene dato che molti gay, spinti spesso dal desiderio di accettazione, purtroppo ci cascano.
    Poi, per carità, ciò che non piace a me può benissimo piacere a te; a chiunque dovrebbe essere concesso il diritto di farsi del male. Ragione per cui il matrimonio gay DEVE essere istituito, purché non cerchino di coinvolgermi.

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    1. adminadmin

      Non sono d’accordo con te. Non completamente.
      La tua affermazione secondo me deve essere trasformata leggermente per essere accettabile.

      Peccato che la condizione ideale della persona omosessuale sia la promiscuità.

      Perchè questa eterofobia? Perchè gli etero non possono essere promiscui? 🙂
      Mi spiego meglio: non credo che la promiscuità derivi dall’omosessualità. Si tratta di una spinta innata del genere umano. Si possono trovare anche ragioni “darwiniste” per spiegare questa spinta. Mescolare i geni producendo più varianti al fine di avere maggiore variabilità e dunque adattabilità all’ambiente circostante. Oppure basta ammettere che all’essere umano (non solo agli omosessuali) piace divertirsi.

      Ecco, applicato a questo contesto, il tuo ragionamento si può ritenere condivisibile. 🙂

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      1. Faggot79

        Geneticamente omosessuali ed eterosessuali non sono differenti. Alla formazione della persona però non influisce esclusivamente la genetica ma anche l’educazione ricevuta. Educazione che, nella stragrande maggioranza dei casi, è eterosessista oltre che orientata alla monogamia. Non è raro quindi che un omosessuale, una volta preso finalmente coscienza della propria condizione con conseguente piena accettazione di sé, sia pervaso da uno spirito di ribellione che lo spinge al totale rifiuto dell’educazione impartita, inclusa la visione monogamica della vita.

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        1. adminadmin

          Grazie per il chiarimento. Continuo a ritenere che anche un etero possa ribellarsi al modello monogamico che ci viene inculcato.
          E nella mia esperienza ho incontrato in proporzione molti più monogami tra gli omosessuali che altrove. 😉

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    2. CagliostroCagliostro Autore articolo

      Faggot79,
      con tutto il rispetto ma alle volte faccio fatica a capire i tuoi commenti.
      Io non so se gli omosessuali siano più promiscui degli altri. Mi sembra una visione un po’ stereotipata ma non ho elementi né per affermare che sia vero né che sia falso.
      Io credo (o voglio crederci) che anche la persona più promiscua davanti al vero amore voglia solo dedicarsi alla vita di coppia….
      Matrimonio tomba delle libertà? Forse hai ragione ma – almeno nel 2000 e passa – nessuno è obbligato a sposarsi: alla fine ognuno è libero di perdere la sua libertà.
      Matrimonio omosessuale paragonato al rogo medioevale ed ai manicomi criminali? Oddio……
      Se il matrimonio omosessuale fosse uno strumento di controllo non credi che sarebbe stato approvato da tempo?
      Quello che volevo intendere con questo video spiritoso è un concetto molto semplice.
      Fonti cattoliche retrograde affermano che “modelli omosessuali” spingerebbero all’emulazione e quindi le persone diventerebbero omosessuali “per imitazione”: non so se ridere o piangere per questa scemenza.
      Comunque forse un minimo di verità c’è in fondo a questa scemenza. Forse gli omosessuali riescono veramente a fare più “tendenza” almeno per quanto riguarda il costume. Di sicuro non spingeranno le persone a diventare omosessuali ma qualche comportamento potrebbe essere imitato: quindi se cominciassero a sposarsi anche gli etero potrebbero essere portati a sposarsi.
      Poi – se fossimo in un Paese normale – approvare il matrimonio gay sarebbe anche un’ottima occasione di business: e sui soldi meglio non sputarci.

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    3. Gianluigi Loi

      sono d’accordo con la seconda parte del tuo discorso. La promisquità è anche secondo me la condizione ideale, oltre che moralmente più avanzata,ma per ogni persona. Solo un amore eccezzionale e mostruosamente coinvolgente può essere meglio della promisquità e della “libertà”. Il matrimonio è una cosa diversa. è un patto giuridico fra due persone che regolano davanti a terzi le ragioni della loro unione, che incidentalmente può essere amorosa. Lo ritengo anche io uno strumento repressivo e di controllo, oltre che moralmente discutibile, in quanto promette qualche cosa che non è nelle disponibilità dei nubendi, ma è una base giuridica sufficiente per giustificare benefici e prebende pubbliche. Per questi motivi sono favorevole esclusivamente all’estensione dell’istituto giuridico del matrimonio anche a persone dello stesso sesso e non ad altre forme giuridiche di tutela delle convivenza che possono essere gestite con piccoli cambiamenti al codice civile.

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  2. paopao

    Faggot:
    sai, non credo che la promiscuitá sia la condizione ideale solo delle persone omosessuali, ma credo appartenga alla natura umana in generale.
    Il matrimonio é un´istituzione inventata che non ha nulla a che vedere con i sentimenti.
    Purtroppo qualcuno un giorno ha deciso che chi é sposato debba essere socialmente piú tutelato rispetto a chi convive, costringendo le persone ad una “scelta coercitiva di massa”.
    mah!

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  3. GiuX

    ciao io credo che sia giusto che chi è sposato sia più tutelato di chi convive, perchè comunque ti assumi delle forti responsabilità reciproche e fai un patto davanti a tutta la collettività. A quel punto è giusto che la collettività tuteli la coppia.
    E’ bello scegliere di prendersi la responsabilità di stare con una persona, nel bene e nel male, e dirlo orgogliosamente davanti a tutti.

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    1. paopao

      Giux: Sarebbe a dire che chi convive non si assume la responsabilitá reciproche davanti alla collettivitá?
      Se sto con una persona e me ne assumo la responsabilitá é perché voglio .
      Personalmente metterci la firma non mi cambia di una virgola..alla collettivitá invece si!

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      1. GiuX

        non è quello Pao, è che sposarsi è rendere l’unione un atto pubblico anziché privato, quindi assume una valenza DAVANTI a tutti, è come se io ti dico privamente “ti prometto che farò questa cosa per te”, oppure davanti a 1000 persone “ti prometto che farò questa cosa per te”, secondo me la seconda opzione ha un sapore diverso .

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      2. GiuX

        e poi nel secondo caso gli altri DEVONO RISPETTARE la tua unione, perchè è riconosciuta dalla collettività, mentre nel primo caso… beh di fatto si sentono autorizzati a non rispettarla.

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    2. Remo

      Metterlo sotto il piano delle responsabilità è un’idiozia: conosco persona spostati da 40 e che hanno si sono cornificate più volte, e altre che convivono da altrettanto tempo eppure sono rimaste sempre fedeli: che è più responsabile dei due?
      Il problema, dal punti di vista giuridico, diventa invece quello della certezza del legame, che si sposa lo dichiara pubblicamente e quindi rende ben identificabile le persone tra cui tale legame deve essere tutelato, chi non si sposa invece lo dichiara solo ai parenti o agli amici, ma non insomma allo Stato, e quindi diventa difficile dover tutelare un legame in un contesto di incertezza.

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      1. GiuX

        scusa ma cosa c’entra? Cioè secondo te essere responsabili verso una persona si riduce a un fattore puramente sessuale?
        Non è un idiozia assumersi una responsabilità verso una persona!
        Appunto come poi dici il problema è dichiarare una cosa in modo pubblico e quindi lo stato può tutelare questo legame!

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