sondaggio di “La Repubblica”

La corrente giornata politica e’ caratterizzata da una polemica tutta interna al centro-sinistra a proposito della dichiarata disponibilita’ di Rosy Bindi a discutere di unioni omosessuali.

Lasciando da parte le polemiche mi fa piacere pubblicare il link ad un sondaggio pubblicato da “La Repubblica”. Questo sondaggio, pur non avendo nessun valore statistico, puo’ dare una sensazione di massima su quale sia l’orientamento degli italiani.

questo il sondaggio

questo il risultato

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Informazioni su sandro.storri

Progettista e sviluppatore di software precario (Sandro, non il software). Tipico prodotto delle periferie della capitale (aho!, che me 'mpresti na' sigaretta?). Appassionato di cinema e letteratura, usa l'italiano come un dialetto alternativo alla sua lingua madre, il romanesco. Sostiene la battaglia per i diritti civili anche se riconosce che spesso tratta la questione con degli incivili. Ha un pessimo senso dello humor e si vede, anche in questa breve biografia.

2 pensieri su “sondaggio di “La Repubblica”

  1. Gabriele

    Credo semplicemente che la questione sui diritti civili che giustamente reclama il mondo LGBT sia solo l’ennesima arma di distrazione di massa per evitare di parlare delle enorme ristrutturazione sociale ed economica che si sta attuando in Italia ed in Europa. Questo non toglie dignità alla lotta, anzi, ma fino a che rimane slegata alle altre mille lotte ( dal diritto al lavoro ed a una via dignitosa, al diritto alla casa, all’istruzione, a poter avere ognuno secondo i propri bisogni e capacità) sia lettera morta o semplicemente merce di scambio per cassare altre conquiste fatte.

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    1. Sandro Storri

      corretto. il punto e’ che oggi come oggi nessuno puo’ pensare seriamente di portare avanti una lotta sui temi sociali senza “specializzarsi”. un singolo oppure una organizzazione che pretendano di fare una lotta a “tutto campo” non otterrebbero altro che disperdere le proprie forze. si deve trovare il modo per coodinare le forze delle tante organizzazioni per un programma coordinato, una visione organica di una societa’ moderna e piu’ equa.

      il movimento 5 stelle, ad esempio ha mostrato e mostra gravi limiti, senza una visione organica e’ destinato al fallimento. sul movimento pesa anche la gestione quasi patriarcale di uno show-man.

      occorre invece che le forze sociali trovino il modo per coordinare i propri sforzi anche superando delle barriere ideologiche che in molti casi sembrano piu’ create ad arte dalle forze reazionarie che effettive.

      cosi’ come la regolarizzazione di una unione (gay o etero che sia) e’ un diritto del cittadino, anche la liberta’ di impresa e di commercio e’ un diritto del cittadino, come il diritto al lavoro ed alla casa. occorre una visione d’insieme di tutte quelle istanze che permetteranno ai cittadini di essere piu’ liberi.

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