[Quickpost] Cdp fa retromarcia?

Buongiorno a tutti.

Anche oggi mi tocca tornare a parlare del miniscisma della Congregazione PontifeSSa dei Fraterni Correttori. Non certo per volontà mia, ma per via di questo articolo postato oggi sulla home page del sitarello non secolarizzato:

DAL TESTO DI CARLO DI PIETRO “I CASTIGHI DI DIO”: LA NECESSITÀ E GLI SCOPI DEL GIUDIZIO UNIVERSALE

Il “contenuto” dell’articolo (in pratica una maxicitazione del Maldestro) è di secondaria importanza. Ciò che mi preme sottolineare è:

a) la firma dell’articolo, di tal “G. Riccò”. Come al solito i PontifeSSi ben si guardano da fornirci informazioni su chi sia “G. Riccò” ed a quale titolo scriva sul Pontifex.Roma.it. Pertanto fino a che non ci sarà data prova contraria, non ci resta che inscriverlo nella categoria Alias/Alter-ego/Ghino Di Tacco/Identità segrete/Amici immaginari dei soliti noti.
b) L’incipit dell’articolo che presenta alcune interessanti novità che riguardano proprio Calimeren:

“Dal testo di ultima pubblicazione del prof. Carlo Di Pietro,”

Notare come si sorvoli tranquillamente sul fatto che il titolo accademico di Carletto riguardi un ambito che nulla ha a che fare con gli argomenti del suo libro. Vabbè, passiamo oltre, il bello arriva ora:

“impegnato gratuitamente nella testimonianza e nella predicazione da laico e da membro di varie Associazioni cattoliche,”

Oihbò! La qualifica di Carletto ha subito una trasformazione! Prima veniva definito “predicatore laico”, ora è “impegnato nella predicazione da laico”. Insomma prima CidiPippen reclamava un ruolo ed un titolo che non esistono nella liturgia cattolica, mentre adesso, per interposta persona, fa sapere di essere “impegnato nella predicazione da laico”, che secondo il vocabolario pontifeSSo dovrebbe essere l’equivalente di ciò che nella religione cristiana si è soliti chiamare “testimone della fede”.
Una retromarcia mica da ridere. Come mai? Forse CidiPippen ha letto le varie critiche che gli abbiamo rivolto al riguardo nelle ultime settimane e, preso in castagna, ha deciso di correggere il tiro nel tentativo di salvare la faccia? Eppure eSSo asserisce di non leggerci (salvo poi inviare spassosissime mail con cui chiede la rimozione di presunti articoli diffamatori)… O forse qualcuno fra i compagni di merende PontifeSSi (Don Strazy, che non sentiamo da molto tempo? Brunello?) ha fatto notare a Carletto l’imprecisione e lo ha fraternamente corretto?
Ed il miniscisma pontifeSSo? Dobbiamo considerarlo sanato? Forse sì, forse no…

“”I castighi di Dio” edito dalla Segno di Udine, circa l’omelia prossima all’eresia di padre Cantalamessa, nella quale questi nega ambiguamente l’esistenza dei castighi di Dio, mi preme di citare un breve estratto in cui è spiegata chiaramente la necessità anche del Giudizio universale.”

Come si può capire da questa frase per il momento sembrano tornati alla cara vecchia linea del “fedeli a Roma ma…”, su un’eventuale evoluzione del miniscisma, attendiamo sviluppi.

Fonte PontifeSSa: http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/laici/12335-dal-testo-di-carlo-di-pietro-qi-castighi-di-dioq-la-necessita-e-gli-scopi-del-giudizio-universale

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