Dal Big Bang al Bosone: i deliri mistici sulla Sindone continuano

Ecco: il metodo dei Nostri è quello a destra. Solo che nemmeno ci provano a farlo apparire razionale!

Quando dicono che Dio è pneuma, sotto questo aspetto i Cristiani non differiscono affatto dagli Stoici greci, i quali affermano che Dio è pneuma che penetra attraverso tutte le cose e contiene in sé tutte le cose

Celso, Discorso Vero: fr. 71 liber VI

Già: il Truman Show continua, la farsa spacciata come realtà e che a ben ripensarci più che a Truman lascia pensare a commedie di gran lunga più comiche con protagonisti Benigni o Totò. E sì: i Nostri ritornano sulla Sindone, non fisicamente, non paghi delle figuracce accumulati nello scorso delirio e rincarano la dose con ulteriori violenze alla razionalità e al buon senso.

Bontà loro: han fatto cut-and-paste di un articolo di “Libero” ma in fondo è anche questo che rende la faccenda ancor più comica!

Inizia Socci sminuendo la portata della scoperta del Bosone:

In questi giorni è stata strombazzata in tutto il mondo la scoperta del famoso “bosone di Higgs”, la cosiddetta “particella di Dio”. Ma c’è anche un’altra “scoperta” – rimasta pressoché sconosciuta – a cui voglio accostarla: più che la “particella di Dio” essa mostra Dio stesso. Si tratta di uno studio sulla Sindone di Giuseppe Baldacchini, uno scienziato italiano già dirigente al laboratorio dell’Enea di Frascati (vedihttp://www.sindone.info/BALDAKKI.PDF).

Eh, già: come se bastassero i toni agiografici a rendere meno risibile il risibile, ma soprattutto a dar più senso logico a tali uscite.

La prima scoperta – quella del bosone – ci dice che in effetti esiste una particella che alcuni fisici teorici avevano ipotizzato come necessaria per il funzionamento del mondo subatomico.

Anche se pone un po’ di problemi perché comunque non è identica identica alle previsioni, diciamo che a grandissime linee si possa esemplificare così.

Non continuerà con i toni da trip mistico vero?

Già Albert Einstein si stupiva constatando che il mondo dell’infinitamente piccolo e quello dell’infinitamente grande sono stati fatti non dal caso, né dal caos senza leggi, ma secondo una grandiosa e perfetta Razionalità, tanto che la razionalità umana può intuire l’esistenza di queste realtà subatomiche prima ancora che vengano scoperte sperimentalmente.

Be’, in realtà no: tralasciamo che non basta il nome a dar ragione di un’opinione personale, ma se l’intero Universo fosse come lascia intendere Albert be’…. non esisterebbe lo stesso stupore! Spiego: l’uomo reagisce in funzione di ciò che gli accade, ma spesso capita che quando si tratta di dati fenomeni (i risultati di una gara sportiva, di una scommessa, la risposta dei suoi simili alle domande…) esso a causa della sua indole abbia già in mente determinate risposte e tenda quindi a minimizzare o ad ampliare determinati risultati in ragione che questi gli diano o non gli diano ragione. Ora: visto che la ragione è comunque passibile di questi meccanismi, non a caso esiste la Peer Review in ambito scientifico, e se il mondo è tale da essere modellato su tale meccanismo come leggeremmo più avanti questo non ci parrebbe eccessivamente appagante e prevedibile? Non a caso ho citato lo stupore: esso se notate bene avviene quando un dato avvenimento non è nelle nostre aspettative né nel bene né nel male, nel senso che né lo confermano né lo smentiscono.

Non per dire che Einstein ebbe ragione perché tali aspettative furon reali, mi contraddirei, ma vien tanto da pensare ad un auto-induzione di tipo religioso in quanto tale idea er già preesistente prima di lui e non certo a lui sconosciuta. Se si fosse ricordato della sua frase sui modelli fisici certo si sarebbe imbarazzato non poco del suo scivolone mistico.

Ciò significa che la stessa Razionalità che ha fatto l’universo, ha fatto anche la ragione umana.

Già: una Fallacia Antropocentrico di tipo periferico. Vero fulcro di queste dissertazioni a dir poco ingenue: invero se davvero le leggi fisiche, biologiche o quant’altro fossero davvero insite e immutabili non esisterebbe la necessità di alcuna revisione né discussione in merito avendo il dato di fatto dinnanzi agli occhi per tutto il tempo mentre ai fatti tale cose in ambito scientifico, e non solo aggiungerei, ciò non avviene. Tale principio di falsificabilità deriva infatti dal fatto che le leggi scientifiche non sono perfette descrizioni di una natura intrinseca ma bensì solo descrizioni di avvenimenti frequenti,e  dico frequenti perché come disse quel tale anche solo un dato discordante basta a rendere inesatta un’ipotesi.

Invero tale pretesa è solo un metodo puerile di far entrare dalla finestra ciò che si era cacciato dalla porta: il giusnaturalismo unitamente alla poco ragionevole idea che un universo di migliaia di galassie sia stato fatto solo in vece dell’essere umano. E si nota anche tanto.

Einstein diceva:

“Chiunque sia seriamente impegnato nel lavoro scientifico si convince che le leggi della natura manifestano l’esistenza di uno spirito immensamente superiore a quello dell’uomo, e uno di fronte al quale noi, con le nostre modeste facoltà, dobbiamo essere umili”.

Tanto razionale che, per come l’intenderà questo povero articolista, ha bisogno di superare la razionalità scadendo quindi necessariamente nella follia.

Einstein – contestando sia il positivismo che il panteismo – spiegava così il suo razionale riconoscimento di Dio:

“La mia religiosità consiste nell’umile ammirazione dello spirito infinitamente superiore che rivela se stesso nei minimi dettagli che noi siamo in grado di comprendere con la nostra fragile e debole intelligenza. La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell’incomprensibile universo, fonda la mia idea di Dio”.

Tralasciando che così fosse il dio di Einstein sarebbe una via di mezzo tra il Platonico Demiurgo e un God of The Gaps, perché nessun essere razionale avrebbe sminuito la sua capacità di arrivare verso tali mete, ma devo di nuovo ricordare che si tratta di un’opinione personale che nulla a che vedere con la scienza in sè?!

E’ proprio grazie alle riflessioni di Einstein e alle ultime scoperte della scienza che Antony Flew (uno che non fece per niente sfoggio di ciò…), il padre dell’ateismo filosofico, il capostipite degli attuali divulgatori dell’ateismo come Richard Dawkins, annunciò, nel 2004 a New York, di essere giunto alla certezza razionale dell’esistenza di Dio: “I now believe there is a God!”, affermò dopo una gloriosa carriera da ateo.

Buon per lui, ma in sostanza?

Sarebbe la dimostrazione di… ?

Nel clamoroso libro in cui spiega questa sua svolta filosofico-razionale, “There is a God” (Harper One 2007), si interroga anche sulla possibilità che questa Intelligenza onnipotente si sia messa in contatto con gli uomini o addirittura che sia venuta sulla terra facendosi uomo.

Come dire: può il mio numero di telefono diventare essere vivente e venire a vivere sulla mia agenda?

No, perché alla luce di quanto sopra questo suona…

I greci antichi chiamavano “Logos” l’evidente razionalità dell’universo. E il cristianesimo è entrato nel mondo proprio con questa notizia: il Logos, la Ragione-Parola con cui Dio ha creato il mondo e le leggi razionali che governano il cosmo, è un uomo fra noi.

Un tantino in ritardo visto che Hermes aveva assunto tale identico spiccicato titolo e le storie su di lui erano già note.

Stesso poi si può dire di del persiano Thraetaona: incarnazione di Vohu Mana (Buoni pensieri), egli sarebbe già venuto a sconfiggere il male nella forma del drago tricefalo Azi Dahaka punto poi legarlo sul monte Damavand.

Poi, arrivando in ambito ebraico, eSSo ignora la dottrina attribuita a Simon Mago contenuta nell’Apocrifo di Giovanni, così come pure ignora le dichiarazioni di Celso sui vari Θεραπευταί antesignani al cosiddetto Messia, la cui bibliografia fu per altro sconosciuta perlomeno sin al 150 come attestazione. E questo senza infierire sulla loro inusuale origine.

Il Vangelo di san Giovanni inizia così (inizia? Ma se è il quattordicesimo versetto!!): “Il Logos si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi”.

Già: proprio il più gnostico e tardo è andato a pescare: perché non mi stupisco? Al più che è proprio dall’incipit che si coglie questa curiosa intromissione di dottrine altrimenti definite eretiche. Rigorosamente pro tempore.

Ma non si stancano ad accumular figuracce?

Flew sostiene che certamente “la figura carismatica di Gesù” è così umanamente straordinaria che si deve prendere in seria considerazione l’annuncio che lo riguarda.

Potremmo mai usar lo stesso metodo di prova del carisma per validare la validità delle visioni di qualche dittatore? Demagoghi… ?!

In effetti con quale altro volto Dio avrebbe mai potuto rivelarsi?

Un attimo che stilo una lista:

  1. un apocatastasi immediata ove non c’è bisogno di assurdi paradossi come la verginità perpetua(?) per farsi conoscere, oltre che di puerili lotte celesti
  2. un Avatara ben cosciente del suo ruolo senza necessità di indugiare in assurdi trucchetti come i miracoli ma dalla razionalità incontrovertibile
  3. una visione collettiva con tanto di premonizioni e indicazioni
  4. troncare il dubbio alla radice non creando la capacità di dubitare della sua natura e della sua esistenza
  5. un personaggio meno ambiguo che prima dice porgi l’altra guancia poi maledice fichi rei di non aver fruttificato fuori stagione (ma non aveva tirato fuori una parabole proprio su questo?) per non parlare delle minacce di Geenna (ma non era più simile a un purgatorio che a un inferno?) per chi gli si opponesse
  6. data la sua onnipotenza avrebbe potuto far nascere una generazione di semi-Sé stesso

E la lista continua per Ercole!

Perfino l’ateo Bertrand Russel definì il Nazareno “un uomo eccezionale”.

Altro nome celere per stilare un eulogio sperticato, direi un panegirico, altrimenti esistente solo nell’ideologia di tali fanatici. Che noia…

Gesù è una figura così sublime, immensa e insuperabile che – come scrisse J. Malegue – dopo di lui “il difficile non è l’accettare che Cristo sia Dio; il difficile sarebbe accettare Dio se non fosse Cristo”.

Lo dicevo: un panegirico. Ora provate a fare questo giochetto se vi siete stancati quanto me: provate a sostituire i termini Cristo e Gesù con i seguenti nomi: Maometto; Zarathustra; Gautama Siddharta; Platone; Socrate; Krishna; Zalmoxis; Apollonio di Tiana; Apuleio; Trimalcione; Darth Fener; Mazinga; il Grande Puffo; Jeeg Robot; Yatta 1 e Yatta 2; Calendar Man; Babbo Natale; il Grinch; la Fata Turchina… visto? Suona identico!

E’ possibile incontrarlo oggi e seguirlo solo perché egli – essendo il Logos di Dio – è risorto dai morti ed è vivo.

Come la buona parte degli dei agrari… è un classico.

A proposito: dove vivrebbe ora? In Cielo? E dove nel cielo? In Sirio come già fu Iside, o in Orione come furono già Osiride e Horus il giovane? O forse è l’astro diurno e il suo paredro venere come Mitra?

 Come si fa a sapere che è veramente risorto?

… Posto che nei codici più antichi della versione della biografia più antica trai canonici (Marco) mancava proprio di questo cruciale passaggio?

Anzitutto per le testimonianze storiche di chi lo ha visto e toccato vivo, dopo la crocifissione: testimonianze che tutti gli apostoli hanno sempre dato affrontando le persecuzioni, le torture e il martirio. Non esistono testimoni più attendibili di coloro che confermano a costo della vita ciò che hanno visto e toccato con mano.

Dovunque anche credere al Demone Socratico visto che il saggio ateniese non solo morì per testimoniare questo ma in fondo morì anche per testimoniare sé stesso?

In secondo luogo l’altra “prova” è data dal fatto che Gesù si dimostra veramente vivo oggi. Lo si può sperimentare: “vieni e vedi…”. La vita cristiana fa toccare con mano la sua presenza e quello che lui fa accadere

Ottimo esempio ne solo i fatti riportati da Nuzzi.

Bellissimo poi l’inciso:

(compresi i miracoli, che compie oggi come duemila anni fa).

Peccato però che proprio Agostino ne lamentasse la penuria nella propria epoca e se proprio volessimo tener conto di questi ennesimi paradossi [il]logici non dovremmo neppur disdegnare quelli dei tanto deprecati pagani.

E – come dice la scienza per le particelle subatomiche o per altre realtà fisiche – è razionale riconoscere una causa dagli effetti che produce e che si possono constatare sperimentalmente (anche alcuni corpi celesti sono stati scoperti così: per le perturbazioni che creavano).

Salvo poi dire che il Dio Cristiano è per sua natura inconoscibile pur se lo si vedesse e che non va indagato per non intaccare il senso del mistero.

Mi chiedo come un dio del genere infatti sia rilevabile: che sia anche questo l’ennesimo God of the Gaps?

Ma ecco pronta la subitanea rivelazione:

Ma siccome a Dio piace riempire di meraviglia e di ragioni il cuore e la mente degli uomini – come mostra la magnificenza del mondo – ha voluto abbondare anche con altri segni che parlano all’intelligenza umana.

Non devo ricordare di nuovo qui la Fallacia Antropocentrica vero?

E qui veniamo alla seconda scoperta (era anche l’ora…), quella, a cui accennavo all’inizio, del fisico Baldacchini. Il quale si è cimentato con un reperto unico, la Sindone, che porta le tracce scientificamente studiabili di ciò che accadde nel sepolcro di Gesù nella notte fra l’8 e il 9 aprile dell’anno 30.

Questo se si ignorano le discordanze sui vari regnanti vigenti alla nascita e si prende per buona la versione di un solo scritto, visto che altri narrano di un tal venerdì, altri di sabato e altri del giorno dopo di questo. Controllare per credere.

Sappiamo che quel lenzuolo ha certamente avvolto il corpo di un uomo morto (con tutti i supplizi narrati dai vangeli)

Questo se si ignorano l’altezza spropositata, la raffigurazione del volto troppo vicina ai canoni medievali, il fatto che i supplizi siano la descrizione di uno strano misto di fonti discordanti a sfavore di quella maggioritaria (perché porta segni di un patibolo portato a spalla se tutti i vangeli tranne Giovanni affermano esplicitamente che glie l’avesse portata Simone il Cireneo?!) secondo canoni troppo paolini e cattolici per essere casuale…

Insomma se si ignora il proverbiale elefante nella stanza.

sappiamo che quel corpo morto non è stato nel lenzuolo per più di 40 ore perché non contiene traccia alcuna di decomposizione

Peccato che per essere risorto il terzo giorno servono almeno 2 giorni di morte che equivalgono a 48 ore! Ed è l’ennesima volta che lo ripeto.

e infine sappiamo – grazie allo studio delle macchie di sangue – che quel corpo non è stato tolto dalla fasciatura del lenzuolo con un movimento fisico, ma si è come smaterializzato.

Oppure che non c’è mai stato o/ma che c’hanno premuto su molto dolcemente un cadavere con le caratteristiche cui sopra tanto che le macchie apparissero lievi per poi tirarlo su senza stropicciare il lenzuolo.

Quale è secondo voi l’ipotesi più plausibile?

Infine sappiamo che un’esplosione di energia sconosciuta ha lasciato sul lenzuolo un’immagine delle due parti del corpo tuttora inspiegabile, un’immagine non dipinta, ma ottenuta come per bruciatura superficiale e che contiene informazioni(?) tridimensionali.

Perché essere un semplice panno dipinto a strati e bruciato era troppo semplice.

Ma andiamo: sono seri?

Tutto questo è spiegabile solo con un evento eccezionale come la resurrezione e una resurrezione dove il corpo non torna semplicemente in vita, ma acquista proprietà uniche, diventando capace – per esempio – di attraversare altri corpi, come il lenzuolo.

Peccato che un corpo che d’improvviso dotato di onnipotenza all’improvviso scelga solo di infrangere la legge di impenetrabilità sia tutt’altro che razionale. Inoltre spiegatemi: Gesù si sarebbe rintanato dentro le viscere del Sepolcro giusto per dare il contentino ai futuri fedeli di imprimere l’immagine su ambo i lati del tessuto?

Questo in effetti narrano i vangeli del corpo risorto di Gesù che entrò nella stanza del cenacolo sebbene le porte fossero sbarrate.

Per poi mangiare fisicissimo cibo e far fisicamente toccare le piaghe (brrr!) ai suoi seguaci. Ma andiamo!

Alcuni fisici hanno ipotizzato il formarsi del “corpo meccanicamente trasparente” (“mechanically transparent body”, Mtb), ma la reazione nucleare che presuppone avrebbe investito tutta Gerusalemme.

Ok, ridete pure: non esiste commento più azzeccato in effetti. Come se questa ipotesi fosse più razionale.

Allora si è affinata l’ipotesi con la teoria del “metodo storico consistente” (Historically consistent method, Hcm).

Che si vedrà dall’esporre.

Ma nel suo studio Baldacchini osserva: “l’unico fenomeno conosciuto in Fisica che conduca alla sparizione completa della massa con produzione di energia equivalente è il ‘processo di annichilazione materia-antimateria’ (AMA) che oggi può essere riprodotto solo a livello subatomico nei laboratori di particelle elementari, ma che è stato dominante invece subito dopo il Big Bang, cioè negli istanti iniziali di esistenza del nostro universo”.

Era molto più dignitosa l’esplosione. Quanto meno perché conteneva un’esplosione: poteva essere d’intrattenimento alla meno peggio.

Ma passando a quest’altra: dove diavolo l’ha trovata l’energia un corpo umano per contenere dell’antimateria? Antimateria che ricordo non essere qualcosa di diverso dalla materia tanto che può essere rilevata…

E poi: ma risorgere e basta senza trucchetti del genere: sarebbe stato comunque il Dio incarnato secondo questa visione, perché non usa questa sua caratteristica invece di usare la materia? Gli costava tanto rendere la cosa meno cervellotica e insensata?

Le difficoltà che insorgono in questa ipotesi (come il reperimento dell’antimateria) possono trovare possibili soluzioni nei cosiddetti “stati virtuali” che però “non esistono in natura”.

E cioè: introducendo altri elementi di cui non possiamo dare dimostrazione e mandando a… meretrici in dizione vernacolare tutto l’uscita del dio ordinatore dell’Universo, visto che se fosse vero avrebbe introdotto ciò che è poco per un prodigio infimo in confronto a ciò che lui stesso avrebbe ordinato andando sostanzialmente contro la sua stessa natura. Complimenti per la logica!

Baldacchini a questo punto formula delle equazioni che potrebbero descrivere le conseguenze fisiche dell’eccezionale fenomeno e spiegare sia il formarsi dell’immagine, sia la smaterializzazione del corpo, sia il fatto che non vi sia stata un’esplosione nucleare che avrebbe devastato l’area, sia l’istantanea possibile rimaterializzazione dello stesso corpo in un altro luogo.

Ma… dati fisici? fattuali? No: perché per introdurre così tanti elementi logica vuole che ci sia qualche altra motivazione pratica per farlo. Ripeto: qualche buon motivo che non sia tirare avanti credenza assurde?

Naturalmente con ciò non intende spiegare né la causa, né la vita successiva di quello stesso corpo e le sue caratteristiche. Qui si entra infatti in un ordine superiore alla fisica, l’ordine spirituale, che ruota attorno al mistero di Dio il quale delle leggi cosmiche e della materia è il Creatore, l’Autore e l’assoluto sovrano.

Perché per capire un’idea razionale si ha bisogno di dar il benservito alla ragione. Deliri mistici: farebbero sclerare persino la Pizia.

Altro che la “particella di Dio”, tutto l’universo è di Dio

Ma… questo non è stoicismo? O quantomeno Panteismo laonde il cristianesimo non è panteistico? 

Come i cieli e terra nuova dell’eternità. Iniziati in quel sepolcro di Gerusalemme l’8 aprile dell’anno 30.

Se si riferisce al cambio di punto vernale e con esso cambio di configurazione equinozio-solstiziale ha più o meno ragione. Se si riferisce al passo dell’Apocalisse dovrebbe rileggersi Plutarco:

[sulla dottrina zoroastriana, dopo aver riferito di Ahura Mazda e Angra Mainyu e della loro lotta]  Ma verrà il tempo – è fissato dal destino – che Arimanios, l’apportatore di peste e fame, sarà necessariamente annientato dai mali stessi da lui creati, e scomparirà. La terra sarà pianeggiante e uniforme, ed esisterà una sola vita, una sola cittadinanza e una sola lingua per tutti gli uomini, finalmente beati. Teopompo afferma del resto, seguento le dottrine dei magi, che per tremila anni il potere dei due dèi si alternerà, mentre nei tremila successivi si faranno la guerra e uno distruggerà il potere dell’altro: alla fine Ades dovrà soccombere, e gli uomini troveranno la felicità, non avranno più bisogno di mangiare e non proietteranno più ombra. Il dio che avrà fatto tutto questo potrà finalmente riposarsi per un certo periodo di tempo, non molto lungo per un dio, ma corrispondente, diciamo, al nostro sonno. Questi sono i caratteri della mitologia dei magi.

De Iside et Osiride 370b-c

Fonte della ridicolaggine ulteriormente rimpolpata: http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/laici/12280-la-vera-particella-di-dio, in risposta a http://pontilex.org/2012/07/la-sindone-e-il-big-bang-come-scadere-nel-ridicolo-rimanendo-seri/ che confuta http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/12245-la-sindone-e-il-big-bang-il-recente-studio-di-baldacchini-basato-sulla-teoria-dellannichilazione

Fonte citazioni:

  • Discorso Vero, Celso; Milano 1987 (a cura di G. Lanata)
  • Iside e Osiride, Plutarco; Milano 2009 (a cura di D. Del Corno)

11 pensieri su “Dal Big Bang al Bosone: i deliri mistici sulla Sindone continuano

  1. Jean

    Io non ho capito.
    L’intero corpo è andato a contatto con l’antimateria?
    Perchè un kg di materia a contatto con un kg di antimateria produce un’eregia circa 3.000 volte quella prodotta dalla bomba di Hiroshima. (correggetemi se sbaglio)
    Se Gesù pesava 65 kg…. beh fate i conti.
    Se invece solo una parte del corpo sa entrata a contatto con l’antimateria, il resto del corpo che fine ha fatto?
    Ma soprattutto: come si spiega la ricomparsa del corpo? Quando la materia entra a contatto con l’antimateria si trasforma INTERAMENTE in energia. Non ricompare.
    Perchè dare pubblicità a queste teorie che sono facilmente confutabili? E’ come darsi la zappa sui piedi.
    Vabbè, primo commento. Complimenti per il sito.

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    1. adminadmin

      Tu prendi troppo seriamente le argomentazioni degli amici Pontifessi. Loro sono analogici, ragionano per analogie. In questo modo riescono a saltare di palo in frasca pur credendo di fare un “ragionamento”. In questo modo prendono una serie di fesserie assortite, le mescolano per bene, ci aggiungono un pizzico di “minimagistero” (cioè quella parte delle Scritture che fa loro comodo) e producono un “articolo”…

      Tu non puoi pretendere di spiegare ad un Pontifesso che l’antimateria stessa non è parte della Bibbia, dunque stando alle loro strampalate teorie non dovrebbe neppure esistere. Ed invece esiste. E viene usata da un cattotalebano che era riuscito ad infiltrarsi nell’ENEA per spiegare la genesi della Sindone. Estigrandissimiquassi! 😉

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    2. Gianfranco Giampietro

      “L’annichilazione della materia con l’antimateria produce circa 70 volte l’energia prodotta dalla fusione nucleare dell’idrogeno in elio e quattro miliardi di volte l’energia prodotta dalla combustione del petrolio”

      (rapporti presi da wikipedia, ma immagino siano più affidabili di chi mischia antimateria e sudari miracolosi)

      Inoltre il contatto tra antimateria e materia produce SEMPRE energia, e in maniera proporzionale alla quantità.

      Insomma, la resurrezione di Cristo non sarebbe certo passata inosservata… o forse sì, perchè sarebbero morti quasi tutti.

      Ma, a meno che Gesù non sia risorto a Tunguska, mi sembra che l’antimateria venga chiamata in causa un pò a caso.

      Ma si potrebbe dire “va bene, ma Dio è Dio e può tutto”.

      Ok, ma allora a cosa serve cercare di fare un discorso scientifico?
      La Scienza indaga il plausibile. Se si può aggirare la plausibilità delle cose con la universale scusa del “perchè Dio può tutto, anche l’impossibile” allora lasciamo perdere la scienza. Non capisco perchè questo tentativo di sbattersi di dare delle premesse scientifiche alla resurrezione di Cristo, quando poi le implicazioni suscitate (per esempio il noto comportamento dell’antimateria secondo le leggi della fisica) vengono affidate nuovamente al mistero della “Fede”…

      Cioè… non m’intendo di fisica e quella che conosco è solo attraverso la divulgazione scientifica “popolare”, e Baldacchini potrebbe dimostrare l’incontro tra materia e antimateria che non produce energia… Appunto, potrebbe. Credo che una dimostrazione matematica per profani sarebbe doverosa… E proprio questa parte viene a mancare nell’articolo ?!

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        1. FSMosconiFSMosconi Autore articolo

          Il bello è che comunque non risolve niente nemmeno a sparargli: visto che afferma che l’energia si sarebbe potuta trasformarsi in carica per il corpo, visto che a prova contraria il corpo umano rimane composto di un buon 8/9 decimi d’acqua e vista che un sepolcro sarebbe comunque umido, specie dopo le operazioni di abluzione del cadavere, mi spiegate dove cavolo è possibile che quell’energia non si sia propagata nemmeno per un attimo distruggendo il telo? Dico io: deve caricare elettricamente un corpo di 78 kg (o almeno così ipotizza) per permettergli di fare un teletrasporto “ad antimateria”, mica deve accendere una lampadina!

          Ma soprattutto: MI SPIEGA COME TUTTO QUESTO AMBARADAN POSSA ESSERE IN ACCORDO CON IL RASOIO DI OCCAM?!!!

          Rispondi
  2. Jean

    E poi non ho mai capito il tentativo di spiegare con la scienza le ragioni divine.
    Perchè proprio l’antimateria? Perchè non un buco nero?



    Non male questa. Spiegherebbe la scomparsa del corpo. E forse anche la sua ricomparsa in un altro luogo. E le radiazioni prodotte dal buco nero avrebbero potuto creare la sindone.
    Questa gliela rivendo.

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  3. Simo

    Il saggio di Baldacchini è un mix di Giacobbo, Dan Brown, Zichichi, Carlo Di Pietro e Mazinga.. Che senso ha voler spiegare in maniera scientifica qualcosa che dovrebbe trascendere la fisica? Fanno più bella figura a rimanere nel mistero. La sindone ha la vera impronta di Cristo e amen. In fondo non stiamo parlando di fede? Chi devono convincere?

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    1. stevenY2J

      Dovrebbero convincere gli atei e gli agnostici… Nel mio caso, qualche strampalata ipotesi scientifica buttata lì a casaccio (peraltro, io di fisica non capisco un quarzo) non serve a molto nel farmi cambiare idea.

      Continuo a vedere un’enorme casualità in questo mondo e mi sono sempre chiesto:
      se Dio ama tutti, atei e agnostici compresi, perché non viene da me (e dagli altri atei e agnostici) e mi spiega un paio di cose? Gli offrirei anche una pizza e una birra. A quel punto, non avrei difficoltà a credere in lui.

      Quando ho fatto notare questo piccolo dettaglio agli amici di Pontifex mi hanno risposto che, così ragionando, rischio addirittura di “scandalizzare” i veri credenti (= porre loro delle domande concrete e farli ragionare con la loro testa e non con quella di altri).

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