risposta a “Contro Roberto dal Bosco”

riceviamo un commento da parte dell’utente Ernesto Esposito a proposito dell’articolo contro Roberto dal Bosco.

Riteniamo questo commento meritevole di essere evidenziato, pertanto lo copiamo integralmente e lo pubblichiamo come post. Speriamo che l’autore Ernesto Esposito gradisca questa iniziativa redazionale.

 

risposta a “Contro Roberto dal Bosco” di Ernesto Esposito

Caro Giampietro, mi aggiungo alle tue critiche con questo articolo. Grazie.
Ernesto

In opposizione a “Contro il buddismo” di Roberto Dal Bosco

Citare testi, in questo caso buddhisti, per comprovare i propri punti di vista e per affermare una presunta superiorità culturale su qualcosa che non si ha alcuna conoscenza diretta è un errore che lo scrittore Dal Bosco ha commesso e a cui in passato si è cercato di rimediare da quello che viene chiamato “Relativismo culturale”:

“Fino a tutto il XIX secolo, si riteneva che esistessero popoli provvisti di cultura e popoli privi di essa. I gruppi etnici diversi da quelli occidentali, seppur portatori di cultura, venivano considerati popoli di natura, “primitivi” o “barbari”. Questa divisione così netta era dettata da una forma di etnocentrismo dell’uomo occidentale, auto-proclamatosi unico detentore del sapere “universale”, in grado di proporre la propria cultura come termine di paragone per le altre. La tendenza di interpretare o valutare le altre culture partendo dalla propria, divenne evidente presso gli europei dopo le grandi spedizioni geografiche, con la scoperta dell’America, delle isole del Pacifico e dell’estremo oriente. Alcuni antropologi, ad esempio, consideravano i popoli pre-letterati privi di qualsiasi forma di religione (come fece Sir John Lubbock [1834-1914]) o provvisti di una “mentalità pre-logica” (come sostenne l’antropologo-filosofo Lucien Levy-Bruhl [1857-1939]), semplicemente perché il loro modo di pensare non corrispondeva a quello della cultura sviluppatasi nell’Europa occidentale. […]si sviluppò all’inizio del ‘900 il cosiddetto “Relativismo culturale”. Gli assertori di tale teoria combattevano l’etnocentrismo, negando l’esistenza di un’unità di misura universale per la comprensione dei valori culturali, poiché ogni cultura era portatrice di istituzioni ed ideologie che non avevano validità al di fuori della cultura stessa. Emerse un nuovo punto di vista che facilitò una profonda comprensione e un più sottile apprezzamento delle culture molto diverse dalla propria”). di Federica Triolo, laureata in scienze Demo-etno-antropologiche presso l’università La Sapienza di Roma.

Il Dal Bosco si è comportato allo stesso modo degli antropologi citati dalla Triolo. Evidentemente il sedicente “buddhologo” scrivendo quello che ha scritto, del “Relativismo culturale” ne è a scarsa conoscenza, o se ne ha sentito parlare ha scelto di ignorarlo, e ha usato testi buddhisti, interpretandoli a modo suo, per confermare i suoi pregiudizi verso qualcosa di cui non conosce assolutamente nulla. Per usare un paragone, sarebbe come per un non cristiano, che non avendo nessuna conoscenza del Cristianesimo, leggendo passi della bibbia e dei vangeli, dove si menziona che Gesù si intrattiene con Maria Maddalena, o Maria di Betania (Luca 7,36-50), giungesse alla conclusione, erronea, che Gesù era un habitué di bordelli …! Inoltre, il Dal Bosco ha messo insieme elementi disparati, come la guerra in Shri Lanka tra la popolazione Tamil e buddhista (da che mondo e mondo ci sono state guerre cristiane contro non cristiani, fra cristiani e cristiani, fra cattolici e protestanti, fra cattolici e cattolici, fra protestanti e protestanti, fra cristiani e buddhisti, fra cristiani e musulmani e via di questo passo; e questo cosa proverebbe? Forse solo che l’essere umano, cristiano, buddhista o quello che sia, guidato dall’ignoranza, odio e pregiudizio è in grado di commettere azioni disumane), e l’incidente in Giappone di pazzi squilibrati, le cui azioni assassine non hanno niente a che vedere con l’insegnamento del Buddha.

Il tutto per affermare quello che la sua mente, in preda all’illusione, percepisce come la realtà dei fatti, e con l’intento, spronato dalla malafede e dall’avversione, di aprire gli occhi a persone oneste e, secondo lui, condurle a una comprensione “veritiera” del buddhismo. Agendo in tal modo il Dal Bosco non si rende conto (ma forse ne è ben a conoscenza e in tal caso sarebbe veramente gravissimo) che con le sue azioni quello che invece sta accrescendo è solo l’odio nel suo cuore e per di più sta creando confusione nelle menti di persone ignare e credule. Idem per giornalisti come, Camillo Langone, che ha scritto recentemente su Il Foglio “Preghiera contro il buddhismo” e simili articoli di una volgarità inaudita, pubblicati poi sul blog di Don Camillo – blog gestito dal Prof. Giovanni Zenone, direttore di Fede & Cultura, la casa editrice che ha pubblicato il libro di Dal Bosco. Tutto questo, ci si potrebbe chiedere, a che scopo? Per diffondere odio, paura e ignoranza? E, come ha detto una mia amica: “Odio, paura e ignoranza creano mostri… talvolta di carta”.

Infine, parlare di estinzione del sé e di nichilismo nel buddhismo è fuorviante e dimostra che chi fa tali accuse ha una comprensione errata dell’insegnamento del Buddha. Il buddhismo non è affatto nichilista, anzi, e questo viene affermato a più riprese sia dal Buddha stesso che dai suoi discepoli. Infatti il Buddha era contro il nichilismo e il suo insegnamento è conosciuto anche come la Via di Mezzo, un insegnamento che evita posizioni “ideologiche” estremiste come il nichilismo e l’eternalismo; entrambe considerate dal Buddha erronee e da evitare. Per una giusta comprensione della Via di Mezzo del Buddha bisogna avere una certa dimestichezza della dottrina buddhista, sia in termini teorici (studio delle scritture) che pratici (riflettendo e usando questi insegnamenti nella pratica contemplativa e nella vita quotidiana). Uno degli insegnamenti essenziali per tale comprensione è quello sulla condizionalità (o causalità). Nel saggio di Paolo Vicentini “L’etica buddhista come ecologia profonda” 2005, parlando appunto dei vari livelli della causalità esposti nell’insegnamento buddhista dice: “…la condizionalità è di gran lunga la più significativa poiché è egualmente distante dai due estremi del determinismo (incondizionata necessità) e dell’accidentalismo (incondizionata arbitrarietà)”. Non si può essere d’accordo con tale dottrina, o la si può considerare comprensibile solo a pochi, e questo è senz’altro legittimo, ma affermare che il buddhismo è nichilista tout court dimostra solo che chi fa tali accuse non ha una reale conoscenza dell’insegnamento del Buddha e se ne ha, la sua conoscenza è superficiale, il che lo porta a conclusioni erronee e devianti, ben lontane dall’autentico significato inteso dal Buddha. Tali accuse diffamano il Buddha e i suoi seguaci.

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Informazioni su sandro.storri

Progettista e sviluppatore di software precario (Sandro, non il software). Tipico prodotto delle periferie della capitale (aho!, che me 'mpresti na' sigaretta?). Appassionato di cinema e letteratura, usa l'italiano come un dialetto alternativo alla sua lingua madre, il romanesco. Sostiene la battaglia per i diritti civili anche se riconosce che spesso tratta la questione con degli incivili. Ha un pessimo senso dello humor e si vede, anche in questa breve biografia.

52 pensieri su “risposta a “Contro Roberto dal Bosco”

  1. ladynuvoletta

    Questo commento è una polpetta di scemenze, viva Roberto Dalbosco e dopo che avete comprato il libro e lo avete letto allora cominciate a parlare. voi scrivete solo cavolate senza nemmeno leggere i libri. Ma come si può scrivere senza leggere? E’ come se io dico che questo storri che ha pubblicato l’articolo è basso e gli manca un piede senza conoscerlo.

    Rispondi
    1. sandro.storri Autore articolo

      ladynuvoletta,

      la prima a non leggere sei tu. l’articolo e’ stato pubblicato alle 17:12 e tu alle 17:14 lo hai definito “scemenze”. lo hai letto tutto in meno di 2 minuti? sono sicuro di no.

      pertanto sei tu la prima a non leggere prima di scrivere. cerca di essere seria e non dire scemenze tu, prima di tutto.

      Rispondi
      1. ladynuvoletta

        Io ho letto meglio di te e questo si basa su 2 o 3 frasi del libro che ha letto sui siti. Per leggere una porcheria del genere ci vogliono 60 secondi non di più. Quindi cerca di pensare alla tua lentezza mentale e non alla mia. Ma come si può scrivere senza leggere? E’ come se io dico che questo storri che ha pubblicato l’articolo è basso e gli manca un piede senza conoscerlo.
        Siete dei ridicoli troll e tutto il mondo cattolico vi conosce come cloaca. almeno siete consapevoli?

        Rispondi
        1. sandro.storri Autore articolo

          a dire la verita’ non ci risulta che il mondo cattolico conosca Pontilex come “cloaca”. Abbiamo notizie certe, invece, che buona parte del mondo dell’informazione cattolica segue con interesse le nostre iniziative e spesso ci incoraggia, in alcuni casi auspica anche la chiusura del web-trash-site pontifex.roma.it

          Rispondi
          1. paopao

            Sandro vedi, i pontizombies hanno una percezione distorta delle quantitá , dei numeri.. del mondo reale..
            Mi spiego:
            Se Volpastren ci chiama sito cloaca, allora per un pontimostro non secolarizzato ció equivale a “mondo cattolico” ed il Firmamento tutto!

            Un po´come la storia dei due milioni e mezzo di visite giornaliere..

          2. ladynuvoletta

            Storri mi sa che ti risulta molto male. Anche perché voi siete degli eretici infedeli quindi se qualcuno di chiesa vi fa gli elogi vuol dire che è qualche pecora zoppa. Ottimo Storri, si vede che hai una conoscenza della chiesa e di Gesù sotto la media nazionale di almeno 4 punti, quindi dato che la media è 5 tu sei a 1.

          3. Gianfranco Giampietro

            In questo articolo si parla di cristianesimo? quindi da cosa deduci le conoscenze sull’argomento di chi vi ha scritto?

            E tu quanta conoscenza ne hai? Vediamo… nella Genesi quante volte Dio crea il mondo (nel senso di quante versioni della stessa creazione ci sono?)

            Cosa dice Dio quando l’uomo mangia dell’albero della conoscenza del bene e del male, e come mai l’onnipotente Dio si spaventa?

            Cosa risponde quel fesso di Nicodemo quando Gesù gli parla di rinascita spirituale?

            Vabbè che basta aprire anche wikipedia per saperlo… in ogni caso so bene di persona che la maggior parte dei cristiani nemmeno conosce bene le proprie Scritture…

            E qui si lanciano accuse contro la mancanza di lettura di un testo che si sa già in partenza quanto ignori il significato reale del buddhimo.

            Ti faccio una domanda… se da qualche parte leggi che il libro “x” afferma che Gesù predicava sacrifici umani, hai bisogno di leggere il libro per capire che l’autore non capisce molto il cristianesimo.

            Se non capisci questo punto significa che sei solo un inutile troll che ha soltanto voglia d’insultare a vuoto.

      2. Ernesto Esposito

        Cara Ladynuvoletta,

        E tu che ne sai che non ho letto l libro di Dal Bosco?

        Non discendo al tuo livello con invettive gratuite. Ho una certa conoscenza del buddhismo è sto parlando da quella prospettiva, sennò non mi sarei permesso, cosa che al Dal Bosco manca, poiché da quello che scrive, vista la superficialità con cui tratta l’argomento, è evidente che del vero buddhismo ne sa ben poco. Se fossi in te invece di inveire mi porrei alcune domande. Se, per ipotesi, qualcuno avesse scritto un libro contro il cristianesimo con una copertina raffigurante il volto del Cristo come un demone, tu come avreste reagito? Gesù non ha forse detto: “Non fare agli altri ciò che non vorresti che facessero a te”, o qualcosa di simile? Come mai questo libro è apparso proprio in questo periodo storico (la Chiesa Universale è a conoscenza del buddhismo da decenni, se non da secoli). Forse per distogliere l’attenzione dai problemi interni che sta avendo in questo momento, spostandola altrove e per mettere nel dimenticatoio i casi, riportati e documentati dalla stampa internazionale, di preti pedofili e di cui la Chiesa ne ha ammesso la colpa scusandosi pubblicamente e “risarcendo” le vittime di tali abusi? E infine, il Dal Bosco e i suoi amici a chi vogliono prendere in giro, loro stessi? Gesù non ha anche detto: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”?
        Rifletti cara prima di aprire bocca! Tanti cari saluti.

        Rispondi
        1. paopao

          Caro Ernesto Esposito, mi dispiace, ma quale pontifeSSologa di fama internazionale ti avverto, temo che dovrai abbassare drasticamente le tue aspettative riguardo Lux/[email protected]
          Vedi, l´unica cosa che Lux sa riflettere é il verbo pensare!


          Rispondi
          1. ladynuvoletta

            Cloaca Pao vedi che io sono una femmina e non sono quello che tu dici Lux che è maschio e lo conosciamo tutti e che ha pure parlato alla marcia per la vita. Esposito che hai anche un cognome delle mie parti tu puoi chiacchierare come ti pare. Tu il libro di Delbosco manco sai quante pagine ha. Allora dimmi a pagina 137 che c’è scritto sul primo rigo. Allora taci e cerca di recensire libri che almeno hai letto, altrimenti la figura della cloaca degna di questo sito.

          2. Gianfranco Giampietro

            Rifaccio anche qui la stessa domanda…

            se da qualche parte leggi che il libro “x” afferma che Gesù predicava sacrifici umani, hai bisogno di leggere il libro per capire che l’autore non capisce molto il cristianesimo?

            Qui vale la stessa cosa… che Roberto Dal Bosco non capisce il buddhismo si capisce da pochissime affermazioni… il libro non può essere da meno delle sue dichiarazioni nelle interviste. A meno che egli non giochi a dichiarare pubblicamente una cosa e poi a dirne una completamente contraria nei suoi libri. Ma se tanto mi dà tanto…

            E tu su che base puoi prendere le difese del libro? Oltre ad aver letto il libro hai anche una buona conoscenza dell’argomento “buddhismo”. Oppure hai l’abitudine di tifare per qualcuno soltanto perchè milita nella tua stessa chiesa e chi se ne frega di cosa possa dire e di controllare se sia corretta o meno?
            Se non capisci questo punto significa che sei solo un inutile troll che ha soltanto voglia d’insultare a vuoto.

      3. Alessandro M.Alessandro M.

        Questo mi ricorda una famosa battuta di Woody Allen (si, cara Nuvoletta/lux: adoro e cito un regista ebreo):

        “Ho fatto un corso di lettura veloce, ho imparato a leggere a piombo, trasversalmente la pagina, e ho potuto leggere ‘Guerra e pace’ in venti minuti. Parlava della Russia.

        Rispondi
  2. ladynuvoletta

    Ciao bella gente e dite all’admin che non c’è bisogno che si mette al fare il maniaco delle ricerche tanto non ne azzecca una. Vergognatevi per quello che pubblicate voi siete dei ragazzini cresiutelli.

    Rispondi
      1. Kamjay - Fool In The Rain -

        Ma Pao dovresti sapere che Lux ha personalità multiple: sul sito pontifesso si firmava con 5-6 nickname!

        Rispondi
        1. paopao

          eh Kamjay, lo so.. ma é cosí bello vederla saltare!
          Ti sveleró anche di piú.. la “femmina verace campana” (di forma e di regione) in realtá é un … uomo…vabbeh uomo é troppo… é un ometto, ecco!

          Rispondi
      2. ladynuvoletta

        Ti ho già detto che se tu hai problemi di sessualità io no. Io sono femmina, campana e pure verace e ne michiamo Lux e ne sono maschio. Vatti a fare una doccia che si sente puzza di zolfo lontano mille miglia.

        Rispondi
    1. Neuromante

      Considerando la profonda conoscenza della lingua italiana dimostrata da ladynuvoletta, ritengo estremamente plausibile che abbia letto e compreso il contenuto del post in meno di due minuti…

      Rispondi
      1. Gianfranco Giampietro

        Ma il cuoricino alla fine di ogni commento è una specie di trollata?

        “ciao, sei una brutta cacca, cuoricino”

        Lol, mi metto anche io allora ad insultare, tanto poi basta aggiungere un cuoricino xD

        Rispondi
    1. ladynuvoletta

      Mi hanno cancellato il commento e io lo rimetto. Tu Esposito che hai pure un cognome delle mie parti, non hai nemmeno comperato il libro di Dalbosco. Tu commenti e fai le recensioni senza leggere i libri. Non sai nemmeno quante pagine ha il libro. Dimmi a pagina 150 che c’è scritto sul rigo 2. Forza e coraggio, altrimenti scialla e commenta le cose che sai.

      Rispondi
      1. Gianfranco Giampietro

        E tu ladynuvoletta prova a spiegarci il concetto di “vacuità” della dottrina buddhista… va bene anche l’interpretazione di una scuola di pensiero buddhista a caso.

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      2. Alessandro M.Alessandro M.

        “Tu Esposito che hai pure un cognome delle mie parti, non hai nemmeno comperato il libro di Dalbosco”

        Si vede che aveva già la carta igienica a casa.

        Rispondi
    1. adminadmin

      Tu scrivi: prezioso sito

      Il nostro sito non è affatto prezioso: non facciamo pagare nulla, non chiediamo offerte, non abbiamo pubblicità.

      Esposito ha copiato un suo precedente intervento. Ci piace il contenuto del suo messaggio. Non pubblichiamo il materiale misurando con il cronometro il tempo impiegato per scrivere un certo contributo. Ci scusi per queste nostre scelte assurde?

      Francesco hai per caso qualcosa a che fare con i cattotalebani veronesi ed in particolare con la Castagna Matta di Agerecontra?

      [reinserisco una frase che avevo rimosso perchè inutile ma a cui Francesco ha risposto]

      Rispondi
    2. Gianfranco Giampietro

      Ringrazio Francesco per avere postato il link a quella grande perla di sito che è agerecontra (metto cuoricino anche io, che ultimamente va di moda)

      dai commenti dei cattotalebani del sito:

      “E chi sarebbero i saggi? I bonzi in vestaglia? Ha ha ha… Si converta e creda al Vangelo”
      raffinato e acuto…

      ” “Tutti gli dèi delle genti sono Demoni” dice S. Paolo. Buddha è un idolo creato dalla gente. “

      quindi potrei dire lo stesso, dal mio punto di vista, anche del paleo-dio ebraico successivamente importato qui da noi dai cristiani?
      Leggendo la storia delle religioni semitiche delle origini vedo solo un sacco di piccoli villaggi di contadini illetterati impegnati a proclamare il proprio dio come il migliore e tutti gli altri vicini come demoni. Per fare un esempio… Baal, Belzebù, ecc. ecc. sono tutti nomi delle divinità dei popoli vicini agli ebrei… se per caso “vinceva” una divinità diversa da Adonai, oggi il nome del dio ebraico sarebbe stato usato per dare uno dei tanti nomi al diavolo.

      “Caro Tommaso, se quando dicevi che “la madre degli stolti che resta sempre incinta” intendevi tua madre, beh, chapeau alla tua onestà intellettuale e biografica, almeno su questo importante tema.”

      altro commento raffinato… quando non ne puoi più del dialogo con qualcuno, insulta anche sua madre…

      A proposito, la persona che parlava della madre degli stolti sempre incinta è autore di uno dei pochi commenti realmente cristiani della pagina:

      Sono un cattolico e proprio perchè sono fermo nella mia Fede posso guardare con serenità e con interesse a chiunque cerchi Dio nel profondo del proprio cuore.
      Lo spirito soffia dove vuole…
      Ho conosciuto tanti lama, anche gente molto semplice, non solo dei Rimpoche, che hanno da inseganrci tante cose anche ai noi cristiani, non certo la Dottrina, ma un accostamento alla fede ed al valore della preghiera che abbiamo perso in questo mondo alla deriva. In quanto ai riti satanici, non c’è bisogno neanche di parlarne. La gente parla senza conoscere, approfondire, eppure esprime giudizi. Purtroppo, la madre degli stolti è sempre incinta.

      a cui uno ha risposto

      Il cattolico ha un solo Dio, Uno e Trino. E’ luterano dire che lo spirito soffia dove vuole. E genera sincretismo condannato dal Magistero Perenne della Chiesa perché vorrebbe dire che tutti possono scegliere il “dio” che più gli aggrada. Non è così. Altrimenti Gesù Cristo sarebbe morto e risorto per niente. “Chi crede in Me (Gesù Cristo) vivrà in eterno”. Il discrimen che vale per tutti è quel “ME”. O Lui o contro di Lui. L’uomo è libero di scegliere Lui. Se usa male il libero arbitrio sceglie il male cioè tutto ciò che non è Lui. La madre dei catto-liberali purtroppo si riproduce a ritmi davvero sorprendenti…

      O Lui o contro di Lui. L’uomo è libero di scegliere Lui.
      concetto incredibilmente affascinante…

      Sei libero di scegliere… però se fai la scelta sbagliata vai all’inferno.
      Però sei “libero” di scegliere… Un pò come puntare la pistola in testa a qualcuno e dirgli “sei libero di scegliere se darmi il tuo portafoglio o di farti ammazzare”… Cielo, quanta libertà di scelta!

      A quanto pare i primi ricatti mafiosi risalgono ai tempi delle Scritture…

      L’uomo è libero di scegliere Lui. Se usa male il libero arbitrio sceglie il male cioè tutto ciò che non è Lui.

      Concetto ancora più affascinante. Se pensi a QUALSIASI cosa diversa dal Dio cristiano, sei malvagio. Stai scegliendo il male.

      Stai pensando a tua moglie invece di pensare a Dio? Stai pensando al male.

      Stai pregando con sincerità e amore Dio, ma con il nome sbagliato? Stai pregando il demonio.

      E così via… ahahaha, che spasso!

      “come fai a dirti cattolico e poi difendi i buddisti e i loro riti satanici (perché di questo si tratta)?

      Come fai a dirti cattolico e poi intrattenere rapporti con i lamaisti!

      Ma vergognati!”

      Ahahahahaha, ancora grazie per il link alla bellissima pagina

      p.s.

      Al personale di Pontilex: Esposito ha copiato ed incollato da un suo intervento sul sito di estremismo cattolico agerecontra in data 3 luglio 2012
      http://www.agerecontra.it/public/press20/?p=11097

      Non so se per lo sforzo di copy/past merita una pagina intera del vostro prezioso sito

      Franci

      Ci sarebbe da far notare che un gran numero di articoli di Pontifex sono semplici “copia e incolla” da articoli presi da altri siti, spesso pure senza citare la fonte ed il reale autore…

      Direi che è meno grave del normale copiare ed incollare UN PROPRIO commento, no?

      Rispondi
    3. Ernesto Esposito

      Caro Francesco,

      Si, ho copiato e incollato un mio articolo, e allora? Sto cercando di diffonderlo il più possibile (lo messo in vari siti cattolici dove fanno pubblicità al libro di Dal bosco) per contestare detto libro… L’articolo e mio e non ci vedo niente di male metterlo dove voglio. Un caro saluto.

      Rispondi
      1. Ernesto Esposito

        Il Blog di Don Camillo, gestito da Fede & Cultura, la casa editrice che ha pubblicato il libro di Dal Bosco fa la stessa cosa; copia e incolla articoli pubblicati da vari giornalisti su quotidiani come Il Foglio e il Corriere della Sera per fare pubblicità al libro…. almeno questo è in mio articolo e non di altri. Vacci a dare un occhiata se non ci credi e contestali pure se ti va. Buona giornata!

        Rispondi
  3. Francesco

    no, non c’entro proprio un bel nulla con i cattolici veronesi, ma sto seguendo il dibattito sul libro di Dal Bosco perché sono buddhista, e vedo che quelli che vogliono difendere la mia religione della pace lo fanno con metodi che pacifici non sono. Strilla, urli e insulti, e la parola “ignorante” che vola ogni 3 secondi.
    Per il dialogo bisognerebbe venirsi incontro, leggere il libro scandalo – io lo sto facendo, con difficoltà enorme, ma lo sto facendo. Non posso dire che sia privo di fonti o di idee come fanno tutti quelli che invece lo insultano a scatola chiusa. Per vincere davvero ci vogliono argomenti, studio, argomenti, altrimenti abbiamo abbaiato e basta.
    Esposito è uno che abbaia di relativismo culturale come se fosse una novità irrinunciabile. In realtà è un pittore che dipinge dei Buddha – cosa che non so se mi piace – e quindi difende il suo prodotto da un libro che deprezzerebbe le sue opere.
    http://fineartamerica.com/featured/the-buddha-ernesto-esposito.html

    Dico sito “prezioso” perché unico. 😀

    Franci

    Rispondi
    1. adminadmin

      Franci guarda, se vuoi scrivere una tua risposta al libro di Dal Bosco saremo lieti di darti tutto lo spazio necessario. Posso eventualmente metterti in contatto con FSMosconi e Gianfranco, due persone la cui conoscenza dell’argomento supera probabilmente quella della media.

      Rispondi
    2. Ernesto Esposito

      Caro Francesco,

      Guarda che sono buddhista anch’io da più di 20 anni ed è vero che sono anche un pittore e che ho dipinto dei Buddha e allora? Cosa centra? Ho anche dipinto una Madonna sei ti interessa….! a me non sembra proprio che urlo e strepito, fino a prova contraria gli urli li stai emettendo tu…! essendo un buddhista penso che chiudere gli occhi a tali accuse non serve, bisogna pur fare qualcosa…

      Rispondi
      1. Ernesto Esposito

        Caro Francesco,

        Non avevo notato che hai messo il link al sito americano del mio quadro del Buddha… guarda che così mi stai facendo pubblicità, cosa che io non sto minimamente cercando di fare su questo sito e di cui non ne ho bisogno. Il fatto che sono pittore lo hai tirato in ballo tu! Peccato però che non hai notato che il mio quadro del Buddha non è in vendita. Quello che sto cercando di fare e di difendere da calunnie e falsità qualcosa che è per me veramente prezioso – l’insegnamento del Buddha, il Dharma. Ovviamente l’ho sto facendo a modo mio (posso solo farlo in quel modo) e se nel processo qualcuno si offende, mi dispiace, non si può accontentare tutti. Se vuoi, come ha suggerito l’admin, puoi scrivere tu un articolo ed farlo a modo tuo, come è giusto che sia.

        Rispondi
    3. Gianfranco Giampietro

      Penso di essere io quello dai toni più “acidi” di tutti, eppure nemmeno io mi riconosco nella definizione di colui che “urla” (quelli che “urlano” nei forum sono quelli che scrivono con il caps lock) e insulta.

      Riconosco di avere una posizione molto critica nei confronti delle religioni monoteistiche di derivazione semitica (cristianesimo, ebraismo e islam) perchè queste religioni hanno l’insana tendenza ad additare qualsiasi altra fede religiosa diversa dalla propria (comprese quelle più o meno loro “cugine”) come “erronea” e “diabolica”. Anzi, delle tre forse quella che si salva di più è proprio l’ebraismo, che non avendo la pretesa di fare proseliti e non avendo una vera e propria figura rilevante del “diavolo”, tende (lo dico volgarmente) a farsi i più sani cazzi suoi.

      Basta sfogliare siti come Pontifex e Agerecontra per constatare i gioiosi risultati di certe religioni che affermano “o credi nella nostra fede o vai all’inferno, e tutte le altre fedi diverse dalla nostra sono inevitabilmente cattive e socialmente negative”… Lo stesso Roberto Dal Bosco è in buona parte un risultato evidente di questa mentalità.

      Io non mi professo buddhista, pur riconoscendomi in quasi tutte le “verità” del buddhismo. Se segui il buddhismo, credi nel potenziale di ogni essere umano al “Risveglio”, e quindi non segui il Buddha come il “profeta” dell’unica vera religione. Ci sono stati sicuramente altri “illuminati” prima di Buddha, così come qualsiasi civiltà anche al di fuori di questo mondo deve aver avuto o avrà i suoi “buddha”.

      E questa idea si concilia con la maggior parte dei misticismi di tutto il pianeta. Io mi professo “gnostico” perchè questa corrente è culturalmente più vicina all’occidente, ma credo anche io nella possibilità (non dogmatica, quindi aperta a smentite) della reincarnazione (non della personalità), nella possibilità del “Risveglio”, e in tutta una serie di valori precisi. Al massimo tendo a non riconoscere la necessità del ritiro dal mondo o del non potersi sposare se si decide di essere “monaci”, perchè non credo nell’utilità del ritiro dal mondo (concetto simile alla “fuga” per me). Quindi sono più propenso per un buddhismo “laico” fatto di persone che non si ritirano dal mondo e che sono “possibili buddha” che si sposano, che amano e che lavorano come tutti.

      Riconosco in quello che hai detto il giusto approccio “buddhista” alle cose (che ricorda molto il metodo scientifico, cioè fatto di esperienza diretta delle cose), ma come ho già spiegato più volte non occorre leggere il libro di Dal Bosco per comprendere la mentalità dell’autore ed i suoi errori.

      Personalmente non ho bisogno di leggere tutto il libro per comprendere che l’affermazione che il buddhismo sia la negazione della vita e socialmente negativo è l’affermazione di qualcuno che non ha capito il buddhismo. Capisco anche che ci siano casi di fanatismo e “belligeranza” nel buddhismo. Tutte le fedi hanno un lato “oscuro” e “corrotto”. Ma non si può usare questo “lato oscuro” (che tra l’altro nel buddhismo forse più che in altre forme di spiritualità è un aspetto fortemente minoritario) per gettare fango su TUTTO il buddhismo.

      E’ come dire che puoi criticare il cristianesimo, ma non il Cristo. Perchè Gesù, se è figura storica, è un personaggio ammirato e rispettato anche da chi non è cristiano.
      Tutti gli insegnamenti di uomini come Gesù o “Buddha” (che è un titolo, non una persona, anche se di solito per “Buddha” si intende il più conosciuto, Siddharta Gautama) alla fine degenerano in culti e in forme di “addomesticamento” e controllo del genere umano (dicasi “religioni”), ma questo non deve sminuire la grandezza dei grandi Maestri che sono alla loro origine.

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    4. Gianfranco Giampietro

      Dimenticavo che anche io sono rimasto un pò perplesso per la cosa dei dipinti sul Buddha.

      Cosa ci sarebbe di sbagliato? Forse perchè nel raffigurare in Buddha vedi una forma di venerazione che invece il Buddha aveva proibito?

      Ma in tal caso sarebbero da biasimare anche le millemila statue del Buddha che tutto il mondo buddhista ormai raffigura allegramente.

      L’arte è espressione di umanità, non vedo come questo possa turbare un – potenziale – Buddha

      Rispondi
  4. Ernesto Esposito

    Mi permetto di inviavi questo scambio di mail con il signor Arrigo Muscio, direttore di “Genitori Cattolici”, che ha intervistato il Dal Bosco. Detta intervista è stata pubblicata su vari siti cattolici on line e, se trovate questo scambio interessante, siete liberi di pubblicarlo su vostro sito.

    Per ovvie ragioni ho cancellato gli indirizzi e-mail, sia del signor Muscio che il mio.

    Buona giornata!

    Ernesto Esposito

    Il giorno 09/lug/2012, alle ore 11:40, Ernesto Esposito ha scritto:
    Gentile Signor Muscio,

    Le scrivo per replicare alla sua intervista di Roberto Dal Bosco pubblicata sul giornale on line di Genitori Cattolici. Poiché tale possibilità non viene concessa su detto giornale ho deciso di scrivere a Lei direttamente.

    Auspicandomi un confronto attendo una Sua gentile risposta.

    Distinti saluti
    Ernesto Esposito

    Da: Arrigo
    A: Ernesto Esposito
    Inviato: Lunedì 9 Luglio 2012 12:00
    Oggetto: Re:

    Preg.mo Sig. Esposito,
    Le suggerisco di inoltrare le sue contestazioni direttamente all’autore del libro, regolarmente reperibile nelle librerie. Io mi sono limitato ad intervistarlo al riguardo. Tenga inoltre presente che noi non abbiamo un “giornale on line” dell’associazione come da lei erroneamente scritto. La mia intervista è stata diffusa da altri.
    Cordialmente.

    Arrigo Muscio

    Da: Ernesto Esposito
    Inviato: lunedì 9 luglio 2012 21:02
    A: Arrigo
    Oggetto: Re:

    Gentile Signor Muscio,
    La ringrazio per la sua risposta e mi scuso per la mia svista. Infatti la sua intervista al Dal Bosco è stata diffusa da vari siti on line. Ho notato però che c’è un link per accedere alla Sua intervista anche sulla pagina di “Genitori Cattolici” di facebook.

    Mi sarebbe piaciuto aver un Suo riscontro, ma non è d’importanza vitale. In quanto a contestare il Dal Bosco direttamente credo che la cosa migliore sia lasciare lui e il suo libro al loro destino – nel dimenticatoio cosmico. Mentre invece il Buddha continuerà a sorridere (lo sta facendo da 25 secoli e continuerà a farlo nei secoli a venire, malgrado tutte le calunnie).

    Grazie ancora per la Sua gentile risposta.

    Ernesto Esposito

    Da: Arrigo
    A: ‘Ernesto Esposito’
    Inviato: Martedì 10 Luglio 2012 12:21
    Oggetto: R:

    Preg.mo Sig. Esposito,
    nella libera scelta che Dio ha donato all’umanità personalmente preferisco il “sorriso di Gesù Cristo”, il Vivente, che con segni e prodigi ha dimostrato d’essere Dio ed è morto in croce per redimere l’umanità. Secondo quanto scritto da Dal Bosco nel suo libro la prima bomba atomica indiana è stata chiamata il “sorriso del Budda” . Tra i due sorrisi, come ripeto, non ho dubbi su quale scegliere.
    Cordialmente.

    Arrigo Muscio

    Da: Ernesto Esposito
    Inviato: martedì 10 luglio 2012 14:59
    A: Arrigo
    Oggetto: Re: R:

    Gentile signor Arrigo,

    Lei ha il pieno diritto di scegliere in cosa credere e a chi dare le Sue preferenze ma, per favore, lasci agli altri la libertà di fare le loro scelte senza imporre le Sue. Io ho fatto la mia scelta e non la impongo né su di Lei né su nessun altro. Forse Lei preferirebbe un ritorno al Medio Evo o al periodo della Riforma Protestante quando si bruciavano persone vive come me per il “loro bene”… oggi non si può! Purtroppo, per Lei, il Dal Bosco, e i suoi amici, il Buddha è qui per restarci ed interagirà con la cultura occidentale e il Cristianesimo; infatti lo sta già facendo da un bel po’ e, grazie a Dio, se mi permette di usare questa espressione e non la trova blasfema essendo pronunciata da uno come me, ci sono cristiani, cattolici e non, anche qui Italia (e guardi bene sto parlando per esperienza personale), che non sono così integralisti come Lei. In quanto a Dal Bosco e a quello che ha scritto nel suo libro ribadisco quello che ho detto nella mia precedente mail.

    Buona giornata a Lei e che Dio la protegga.

    Ernesto Esposito

    Da: Ernesto Esposito
    A: Arrigo
    Inviato: Martedì 10 Luglio 2012 16:11
    Oggetto: Re: R:

    ….dimenticavo. In quanto al fatto che l’India ha chiamato la prima bomba atomica il “sorriso del Buddha” forse Lei è il Dal Bosco non siete a conoscenza che l’India è di maggioranza Hindu il che non è la stessa cosa del buddhismo e che forse gli integralisti Hindu, e ce ne sono anche in quella religione, l’hanno chiamata proprio così per screditare i buddhisti. Infatti di buddhismo e di buddhisti in India, fino a poco tempo fa, non ne era rimasta nessuna traccia e solo in tempi recenti, con Ambedkar e il suo movimento, ci sono state “conversioni” in massa al buddhismo da parte di Dalit [fuoricasta], di cui Ambedkar è il più famoso, per protesta contro la discriminazione da parte degli Hindu verso [i fuori]casta Dalit. I buddhisti in India sono comunque una piccolissima minoranza e ancora oggi l’India è di maggioranza Hindu. Prima di emettere giudizi sarebbe meglio per lei e Dal Bosco, informarvi su cose che avete scarsa conoscenza, leggendo la storia recente dell’India, appunto.

    Da: Arrigo
    A: ‘Ernesto Esposito’
    Inviato: Martedì 10 Luglio 2012 16:16
    Oggetto: R: R:

    In quanto ho scritto dove trova espressioni impositive? Io sono libero di esprimere ciò che penso e lei è libero di fare ciò che vuole. Purtroppo lei non conosce il Vangelo che propone e non impone, come non conosce il contenuto dei nostri siti dove non si impone, ma si propone! Ciò premesso continui pure, nella sua libertà, ad adorare Budda. Io preferisco adorare Gesù Cristo! Fine del dialogo.

    Arrigo Muscio

    Da: Ernesto Esposito
    A: Arrigo
    Inviato: Martedì 10 Luglio 2012 16:36
    Oggetto: Re: R: R:

    Lei è libero di esprimere quello che pensa, fintantoché non calunnia le altre religioni… Il Vangelo l’ho letto e l’ho studiato è ho abbastanza conoscenza del cristianesimo per poter intrattenere dibattiti sull’argomento, mentre invece Lei non conosce niente delle scritture buddhiste… nel buddhismo non si adora nessuno, neanche il Buddha, lo si prende come esempio e guida da seguire… un altra prova che Lei e il Dal Bosco non sanno niente del buddhismo e parlate e scrivete a vanvera.

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    1. Gianfranco Giampietro

      Dialogare con queste persone non è possibile perchè loro vedono nella stessa esistenza di altre religioni un attacco diretto alla propria.

      Infatti lo hai notato? E’ bastato citare il sorriso di Buddha per mettere l’altro sulla difensiva, manco avessi cercato di convertirlo alla tua fede.

      Infatti questa gente risponde “io preferisco adorare Gesù Cristo, punto”.

      Va bene, ma chi gli ha mai detto di fare altrimenti? quando invece si sta solo chiedendo per favore di non insultare e non lasciare insultare un’ altra fede diversa dalla propria solo per il gusto di inventare e spettegolare…

      E’ il segno che questa gente vive sulla difensiva. Il solo fatto che tu scriva a loro probabilmente appare nella loro mente come se un eretico corrotto dal demonio stesse cercando di fuorviarli verso la dannazione.

      E si badi bene… se un “Roberto Dal Bosco” in versione anticattolica rilasciasse una intervista simile contro il cristianesimo (simile nel senso di inesatta e piena di pregiudizi e invenzioni) sarebbero i primi a tuonare contro l’autore, e in maniera anche meno gentile (almeno noi non accusiamo gli altri di essere posseduti dal demonio o di aderire a qualche lobby segreta per il dominio della galassia…)

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    2. Gianfranco Giampietro

      Io partirei sempre dal presupposto che chi critica il buddhismo e parla di “adorazione del buddha” non conosca nemmeno l’abc dell’argomento e non abbia mai aperto un libro serio su di esso.

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      1. Ernesto Esposito

        Ciao Gianfranco,
        Si hai ragione, sono anch’io arrivato alla stessa conclusione – è impossibile dialogare con certe persone. Però nella mia esperienza, soprattutto in Inghilterra, ma a volte anche in Italia, il dialogo è veramente possibile. Ho trovato i cattolici inglesi molto aperti e genuinamente interessati a voler capire le altre religioni. Una volta una suora cattolica mi ha detto che per lei era liberante rendersi conto che “loro” non avevano tutte le risposte. Ho poi conosciuto un monaco benedettino ultra ottantenne che andava spesso a stare in un monastero buddhista per alcuni giorni e meditava con i monaci buddhisti. Diceva che per lui Dio era presente in quel luogo. Forse perché in Inghilterra i cattolici sono una minoranza, ma a dire la verità anche gli anglicani sono molto aperti.

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