C’è chi fa e c’è chi (s)parla

Qualche tempo fa alcune delle pontifeSSerie diffuse dai nostri amici erano incentrate sulla ferma convinzione che lo scoutismo non sia altro che un mezzo per diffondere gli ideali massoni.

Per carità: niente di strano. I pontifeSSi bollano come “massone” chiunque osi muovere una qualsivoglia critica alla Chiesa. Massoni, sionisti, lobbisti gay… poco cambia, sono termini intercambiabili per i nostri amichetti.

Se chi ha scritto quegli articoli dovesse passare da queste parti (ma è chiaro che non capita MAI, giusto? Perché loro mica ci leggono, nonono) vorrei solo fargli notare che, mentre loro se ne stanno al calduccio (o, vista la stagione, al frescuccio) a casa loro a berciare telematicamente di come raggiungere sia possibile andare in paradiso seguendo le indicazioni del minidio pontifeSSo, gli scout da settimane stanno dando una grossa mano alle attività di sostegno ai terremotati dell’Emilia. E non perché gliel’ha ordinato qualche Gran Maestro. Ma perché SANNO che è la cosa giusta da fare. La cosa giusta e, per inciso, la cosa più Cristiana (maiuscola non casuale) da fare.

Come sempre, c’è chi si riempie la bocca di str**zate inaudite, intrise di odio e basate solo sulla fuffa che gli soffoca il cervello. E c’è chi si rimbocca le maniche e ci dà dentro. Curiosamente, i pontifeSSiani stanno sempre dalla stessa parte. Provate ad indovinare quale sia.

Nella foto: in un campo di accoglienza per i terremotati degli scout compiono un misterioso rito massonico, stranamente somigliante al montaggio di brandine per gli sfollati.

Questo articolo è stato pubblicato in Non meglio categorizzati il da .
Alessandro M.

Informazioni su Alessandro M.

Webmaster ("Te ddiverti a ffà ticchete e tacchete ar computer e vuoi pure essere pagato?"), giornalista ("Te diverti a scrive articoli e vuoi pure essere pagato?") e traduttore ("Ahò, e l'inglese lo sanno tutti, quanto te dovrei pagà?").. Di profonda ed indomabile fede juventina, ascolto musica che non conosce nessuno per darmi un tono e sembrare intrigante ed affascinante agli occhi del genere femminile. Con scarsi risultati, finora. Persino con la mia fidanzata. Parlo 4 lingue, a volte contemporaneamente. Dopo aver inutilmente lottato con la pancetta andando in palestra ogni due mesi per 20, a volte addirittura 25 minuti, ho deciso di puntare sulla simpatia. Sono una persona testarda e determinata, e porto a termine tutto quello che iniz

4 pensieri su “C’è chi fa e c’è chi (s)parla

  1. adminadmin

    Nella foto: in un campo di accoglienza per i terremotati degli scout compiono un misterioso rito massonico, stranamente somigliante al montaggio di brandine per gli sfollati.
    Riti massonici? Aspetta che chiamo l’esperto!
    Hiram Abif, corri, c’è bisogno di te! 😀

    Rispondi
    1. Hiram Abif

      caro admin,

      ti confermo che Lord Baden Powell era massone e che molti riferimenti educativi dello scoutismo affondano le loro radici nei “landmarks” massonici. ma come si fa a bollare valori come la Tolleranza, il Rispetto, la Liberta’, la Fratellanza con un’etichetta? Tolleranza, Rispetto, Liberta’, Fratellanza non sono valori massonici. sono valori UMANI. Rudyard Kipling, scrittore inglese autore de “Il libro della jungla” era massone anche lui. le avventure di mowgli, il bambino adottato dalla jungla sono un persorso iniziatico che gli permettono di uscire dalla jungla (o meglio entrarci consapevolmente) e diventare un uomo. il metodo educativo dei lupetti (i bambini scout piu’ piccoli) si basa sul racconto di Kipling.

      questo non vuol dire che gli scout sono massoni e neanche che i massoni sono scout. vuol dire che esistono valori universali che prescindono la condizione particolare. i valori, appunto, di Fratellanza, di Tolleranza, di Rispetto che fanno la differenza tra una Umanita’ capace di crescere e progredire ed una umanita’ incapace di andare oltre qualche stupida guerra e qualche altrettanto stupida dittatura dei dogmi.

      ben vengano gli scout, ben vengano educatori consapevoli che insegnino ai bambini ed ai ragazzi a pensare con la loro testa e a rispettare gli altri perche’ e’ da questo che deriva il rispetto per se stessi.

      Rispondi
  2. Gabriele

    pensa che ci siamo pure noi comunisti delle brigate di solidarietà attiva, delle fasce rosse e del partito sociale,…vedi che è un complotto plutogiudaicomassonicomaraziano

    Rispondi

Rispondi