riflessioni cattofobiche

attraverso canali che non sto qui a spiegare e dettagliare ho ricevuto, per l’ennesima volta, accuse precise di “cattofobia”. leggo questo neologismo come “avversione immotivata ed istintiva verso coloro che sono cattolici” ne piu’ ne meno di quanto la parola “omofobia” significhi “avversione immotivata ed istintiva verso coloro che sono omosessuali”.

vediamo in cosa consisterebbe la mia cattofobia :
– non ho mai detto che i cattolici dovrebbero essere incarcerati per la loro fede
– non ho mai detto che i cattolici dovrebbero essere bastonati per la loro fede
– non ho mai detto che ai cattolici dovrebbero essere negati i diritti civili fondamentali a causa della loro fede
– non ho mai detto che i cattolici sono malati di mente perche hanno fede
– non ho mai detto che i cattolici sono “perfidi” e “teste dure” a causa della loro fede
– non ho mai detto che la madre di un cattolico avrebbe fatto bene ad abortire piuttosto che mettere al mondo un cattolico

ho sempre sostenuto, invece, la liberta’ di espressione religiosa. confermo anche in questa sede che, anche da non cattolico e scomunicato, sono pronto a lottare perche’ i cattolici possano esercitare pienamente il loro diritto di culto.

la mia cattofobia consiste nel sostenere che tutti gli esseri umani sono uguali tra loro e tutti hanno diritto al rispetto a prescindere dal loro sesso, razza, religione e scelte etiche. se essere cattofobico consiste nell’essere questo e nell’opporsi con fermezza a quanti, in nome di una non meglio precisata dottrina religiosa, seminano odio ed intolleranza, allora sono orgoglioso di essere cattofobico.

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Informazioni su sandro.storri

Progettista e sviluppatore di software precario (Sandro, non il software). Tipico prodotto delle periferie della capitale (aho!, che me 'mpresti na' sigaretta?). Appassionato di cinema e letteratura, usa l'italiano come un dialetto alternativo alla sua lingua madre, il romanesco. Sostiene la battaglia per i diritti civili anche se riconosce che spesso tratta la questione con degli incivili. Ha un pessimo senso dello humor e si vede, anche in questa breve biografia.

12 pensieri su “riflessioni cattofobiche

  1. francesco t

    purtroppo per chi ti accusa di cattofobia , abusando della definizione in termini psicologici, essa sotto queto contesto non esiste.
    non mi risulta che vi sia la definizione in psichiatria di “cattofobia”.
    come la distinzione tra gay e omosessuale, la parola cattofobia è stata inventata dai cattolici. l omofobia, invece, è stata coniata da scienziati.
    non è un caso che della fantomatica cattofobia non vi sia traccia in siti di psicologia e psichiatria, così come non è un caso che nel motore di ricerca la parola cattofobia, pure se associata a psicologia o psichiatria, appaia unicamente in forum gay(come critica) e in forum cattolici (come supporto).

    la cattofobia esistente è solamente quella sociale laddove i cristiani sono perseguitati.
    i pontifessi sono soliti agredire come cattofobici tutti quelli che sono contrari anche solo a un idea cattolica, perfino quando la stessa idea cattolica è violenta di suo .

    allorchè un cattolico direbbe “eh ma allora anche voi gay definite omofobo chiunque non concordi con i gay”.
    beh, c è una bella differenza tra le cose. non si critica il cattolico IN QUANTO CATTOLICO, generalmente. si critica l IDEA del cattolico.
    e non si è contrari al fatto che il cattolico esista pubblicamente e non si è nemmeno contrari a come vive poichè sono fatti suoi.

    al contrario, il tipico pontifesso definisce “non concordare con i gay” le vicende in cui :
    si propone il reato di omosessualità
    si è contrari al riconsocimento legale dell unione, pertanto si invoca una limitazione della vita altrui
    si offendono i genitori gay, invocando che non abbiano figli, invocando quindi una limitazione della vita altrui.
    si pretende di voler curare i gay, invocando una limitazione della vita altrui.

    perchè se il pontifesso tipico si limitasse a dire “secondo il magistero cattolico, l atto sessuale non finalizzato alla procreazione non è in linea con il cattolicesimo e pertanto è condannato”, allora nessuno direbbe niente.
    ma se poi ci si infila nell ambito della vita altrui, eh beh, le cose si fanno diverse.

    al contrario, per loro è cattofobia il “pretendere che non vi siano offese verso gli omosessuali, ergo, protestare verso coloro che definiscono gli omosessuali malati mentali da curare”. questa per loro è cattofobia.

    conclusione:
    la cattofobia esiste solo in ambito sociale, ma al momento esiste solo in paesi limitati.
    l omofobia esiste ovunque , ed è espressa sia in ambito psicologico che sociale.
    la cattofobia cui fanno riferimento generalmente i cattolici pontifessi, è fasulla: pretende di esser al pari dell omofobia, senza averne le basi concrete.

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  2. Alessandro M.Alessandro M.

    Sapete cosa mi fa incacchiare?

    L’essere definito cattofobico semplicemente perché penso che Chiesa e Stato dovrebbero farsi ognuna in cazzacci propri.

    Se, per assurdo, domani Monti dovesse svegliarsi decidendo di avere tutto il diritto di dire la propria sull’agenda “politica” della Chiesa, o sulle loro procedure interne, ecc ecc, io sarei schierato senza se e senza ma in difesa della Chiesa, al grido di “Monti, fatt’i cazzi tò!”.

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  3. Gabriele

    Si costruiscono un nemico per farsi una identità, per non rendersi conto della realtà di chi sono e che non riescono ad accettare…

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    1. adminadmin

      Quello che scrivi è molto vero e molto pertinente… Certe volte provo quasi compassione per quelle povere persone che si nascondono dentro il sito Pontifesso e si fanno scudo di Santi e Madonne, trasformando la fede in una battaglia. Poi ripenso bene allo scempio che commettono e la compassione lascia spazio allo schifo.

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  4. giux

    … ma la gente ne spara di minchiate… cmq non esiste mai la cattofobia… cioè odio e repulsione verso i cattolici non ce l’hanno nemmeno i loro persecutori. +
    bleah che schifo i pontifeSSi.

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