Ben nascosta, la risposta.

Voi non potete conoscere ancora i dettagli delle comunicazioni che Carletto ci manda via fax. Già in passato avevamo risposto pubblicamente al Maldestro che ci intimava di rimuovere articoli a suo piacimento. Ovviamente le pretese del Geniale non ci hanno convinto e, come in passato, abbiamo scelto di lasciare online le pagine “incriminate”. Questa volta però c’è una buffa “coda” all’incidente in cui è incappato il Maldestro.

Come in passato non posso svelarvi il contenuto completo delle comunicazioni che ci ha inviato Carletto, ma posso sicuramente svelarvi alcuni dettagli. Ad esempio posso svelarvi che il fax originale recava l’indicazione esplicita di alcuni destinatari “per conoscenza”. Esponenti delle forze dell’ordine oltre che di uffici il cui compito è la lotta alla discriminazione raziale. Contattati il giorno seguente nessuno dei destinatari “per conoscenza” aveva ricevuto le comunicazioni del Maldestro. Pensando di fare cosa gradita, abbiamo provveduto ad integrare la sua mancanza ed abbiamo provveduto ad inviare copia del fax ai diretti interessati in modo da metterli a conoscenza di fatti che li riguardano (secondo il Maldestro) e di cui non erano a conoscenza, forse per la fretta di Carletto, forse per qualche problema tecnico, forse per l’ennesima rottura della sua centralina ADSL. Abbiamo ovviamente provveduto ad informare delle nostre azioni il Maldestro che, per tutta risposta, ha replicato con una serie di “false claim” e di assurde pretese, mettendo in copia (finalmente) sia la Polizia Postale che l’UNAR. Una delle accuse che ci viene mossa è la fantomatica “cattofobia” (argomento affrontato anche di recente qui: http://pontilex.org/2012/04/riflessioni-cattofobiche/).

A questa accusa ho risposto molto serenamente chiarendo che i nostri articoli possono essere critici ed anche sarcastici ma che mai ci permettiamo di attaccare “i cattolici”. Al massimo critichiamo gli amici Pontifessi e le loro strambe corbellerie. Poi ho citato le parole di Padre Lombardi (che leggete in coda ad ogni nostra pagina) per chiarire che il sito Pontifesso non rappresenta “i cattolici” e dunque l’accusa mossaci di “cattofobia” è quanto di più assurdo e ridicolo io possa aver mai letto fino ad ora.

La replica del Maldestro è stata quasi immediata: una lenzuolata infinita di citazioni alla pene di segugio per ridimensionare le parole di Padre Lombardi.

Tutto questo per spiegarvi la ragione per cui Carletto di recente ha riproposto (questa volta pubblicamente) le valutazioni sulle parole di Padre Lombardi che aveva già espresso privatamente nella squallida sceneggiata che ha inscenato prima con il ridicolo fax e poi con le assurde email che ci ha inviato.

Potete leggere dunque le parole del Maldestro direttamente dal sito Pontifesso oppure qui di seguito.

IL CASO BARRAGAN E PADRE LOMBARDI

Un particolare estrapolato della dichiarazione che il Cardinale Barragan rilasciò a Pontifex.Roma nel novembre del 2009 – “Trans e omosessuali non entreranno mai nel Regno dei Cieli, e non lo dico io, ma San Paolo” – ben strumentalizzato anzitutto dagli ambienti ecclesiastici progressisti, quindi in odore di eresia, e dai circoli gay, portò addirittura padre Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, ad esprimersi come segue:

“First of all I would like to point out that the site, pontifex.roma.it, lacks authority and is not a good source for understanding with objectivity the church’s thoughts on complex and delicate issues like evaluating homosexuality. It would be better, for example, to refer to the Catechism of the Catholic Church, which does talk about homosexual acts as ‘disordered,’ but takes into account the fact that ‘the number of men and women who have deep-seated homosexual tendencies is not negligible […]”. [13]

Questa dichiarazione di padre Lombardi, per altro doverosa, è ormai da anni strumentalizzata; in particolare si è estrapolata la seguente dichiarazione e se ne è costruito un castello di sabbia “pontifex.roma.it, lacks authority and is not a good source”.

Motivazione?

Cercare di censurare e disonorare a tutti i costi l’unico sito cattolico che ha avuto il coraggio di affrontare l’argomento in maniera chiara ed a fini di amorevole correzione fraterna. Certo, talvolta qualche editorialista ha usato termini forti, tuttavia questo non giova ai fini della pura teologia che, lo ripeto, non è mai stata manomessa.

A determinate sollecitazioni, Pontifex.Roma ha rivisto la propria linea, pertanto anche i toni talvolta più “ruvidi” e “arcigni” sono stati mitigati e, in vari editoriali, è stato ben precisato che qualora il lettore dovesse ravvisare espressioni – a parer suo – forti, Pontifex.Roma sarà solerte nel provvedere – ove opportuno – ad apportare modifiche.

Tutti i siti od organi deputati alla comunicazione, oltre www.vatican.va e gli altri organi di stampa ufficiali della Santa Sede (ben specificati sia sul sito www.vatican.va che sul sito Pontifex.Roma), sono da reputarsi “not a good source” o “lacks authority”; l’alba lontana dell’ex Dicastero della Curia Romana detto «Pontificium consilium de communicationibus cocialibus».

Fu proprio Papa Pio XII ad istituire il suddetto Dicastero. Successivamente lo stesso Pontefice promulgò la «Miranda Prorsus» per meglio definire i compiti degli esperti facenti parte del Dicastero stesso.

Papa Paolo VI, con il motu proprio «In fructibus Multis» decise che il Dicastero divenisse «Pontificia Commissione per le comunicazioni sociali»; definì ulteriori regole e più moderni metri di valutazione e di supervisione. La Commissione è in continua e costante attività, anche per adeguarsi alle nuove tecnologie.

Quindi, per chiarire una volta per tutte la faccenda strumentalizzata ad hoc, non è MAI possibile definire “good source” o dotato di “authority”, in materia di retta ed ortodossa evangelizzazione, qualsiasi organo di informazione che non sia supervisionato (direttamente o indirettamente) dalla «Pontificia Commissione per le comunicazioni sociali» o dalla stessa sala stampa della Santa Sede.

Come farebbe il Vaticano a dare l’ “imprimatur virtuale” a tutti i siti cattolici del mondo? Sarebbe impossibile.

Lo stesso Papa Giovanni Paolo II, nel 1988 con la «Pastor Bonus», stabilì dettagliatamente compiti e competenze dei vari Organi, Dicasteri, Congregazioni, Commissioni, Consigli, ecc … ecc …

E’ da sempre stato stabilito che tutti gli organi di informazione non verificati (direttamente o indirettamente) dalla «Pontificia Commissione per le comunicazioni sociali» o riportanti bollettini della sala stampa stessa (privi di alterazioni o considerazioni personali), vanno letti con il “dovuto discernimento” e non godono di “autorità”.

Questo concetto è ben indicato anche su Pontifex.Roma, ma vale per il sito del prete, per il sito del vaticanista, per il sito della parrocchia, per il sito della congregazione privata, per quello dell’associazione, per il sito della confraternita, come per qualsiasi altro sito che tratta di tematiche cattoliche (nessuno escluso).

Se un cardinale, non sia mai, dovesse ubriacarsi e pubblicare corbellerie sul suo sito, le sue dichiarazioni andrebbero lette con il dovuto discernimento e non certo ne sarebbe responsabile la Santa Sede.

Carletto sei libero di agitarti e di urlare, sei libero di interpretare, distorcere, modificare quello che vuoi. Puoi illuderti di essere vittima di dieci, cento complotti. Puoi affermare che le frasi sono manipolate, rimaneggiate. Rimangono i fatti. Padre Lombardi ha detto con chiarezza che il tuo sito NON è una fonte affidabile per comprendere il pensiero del Vaticano su temi delicati come l’omosessualità. Con le tue affermazioni qui sopra tu infanghi l’onorabilità di Padre Lombardi, lo accusi di essere un gossipparo disinformato, uno stupido irresponsabile che parla senza documentarsi. Stai molto attento a quello che scrivi, Maldestro!

Il discorso di Padre Lombardi è sufficientemente generico da rendere ridicole tutte le tue precisazioni ed i tuoi colpi di cesello. Le parole di Padre Lombardi sono molto più lesive della vostra onorabilità di qualsiasi critica vi abbiamo mai mosso dalle nostre pagine. Renditi conto di cosa afferma la Chiesa sul vostro operato: Padre Lombardi non ha detto che il vostro sito Pontifesso non è un sito ufficiale. Egli è andato oltre. Ha affermato che il vostro sito non è una buona sorgente per comprendere il pensiero della Chiesa circa argomenti delicati. Ed ha citato un esempio, l’omosessualità. Tu puoi appigliarti ad encicliche, uffici ed ogni altra scemata che ti passa per la testa. Ma resta il fatto che dal punto di vista della Chiesa il tuo sito vale tanto quanto il nostro. Punto. Con l’unica piccola differenza che noi non pretendiamo di essere voce di una moltitudine. Tu invece con i tuoi amichetti di merende della “AdP” pensate di essere dei nuovi crociati. Attento a non fare la fine di Breivik!

La fonte da cui leggere le rimostranze di Carletto ferito nel suo orgoglio:

http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/11313-spagna-il-vescovo-juan-antonio-reig-pla-qi-gay-andranno-allinfernoq-vedremo-cosa-dira-questa-volta-la-santa-sede

7 pensieri su “Ben nascosta, la risposta.

    1. adminadmin Autore articolo

      Beh probabilmente quando è lontano dalle fasi acute del disturbo bipolare può anche farsi passare per sano di mente. Ora siamo nella parte centrale del Carletto-Quixote, quindi a parole spacca il mondo. Ora ci attende la fase Calimeren, quando mette in testa il guscio e si lamenta di tutte le vessazioni di cui è oggetto. Il fax che ci ha inviato manifesta già alcuni di questi atteggiamenti, quindi è probabile che a questo giro la transizione sia rapida e repentina. Stiamo alla finestra a leggere i suoi “articoli”, utile indicatore del suo umore.

      Rispondi
        1. Caffe

          Non avete capito nulla; CdP è in piena meamorfosi; per trent’anni è stato un verm… ehm, no, un bruco, attualmente è una crisalide che borbotta articoli illeggibili, sia per i contenuti che per la sintassi, ma vedrete, che prima o poi si trasformerà in una splendida farfalla, cioè un giornalista obiettivo come Emilio Fede e simpatico come Vittorio Feltri. Abbiate pazienza, è solo questione di tempo.

          Rispondi
          1. adminadmin Autore articolo

            prima o poi… L’indeterminazione temporale insita nell’espressione che hai usato suggerisce di non trattenere il respiro nell’attesa del lieto evento… o_O

          2. Caffe

            Lieto evento? l’apparire dal nulla uno che assomma le doti di Fede e Feltri, per me, equivale all’ultimo terremoto in Giappone e relativo Tsunami!

Rispondi