Volano stracci a Salerno.

Seguiamo, come spettatori, la buffissima bufera che imperversa sulla provincia di Salerno.

Protagonisti Don Strazy ed il Barile…

Non è nostra intenzione scendere nei dettagli delle bagatelle tra Barile e Strazione, ci basta notare la curiosa coincidenza che lega le notizie da noi pubblicate con il seguente sfogo di Don Strazy.

http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/11171-il-vaticanista-ed-il-sacerdote-mago

Tempo fa ho saputo che è venuto a diverbio con i membri di una Confraternita del mio comune di Campagna e leggo dai Giornali che dice di essere stato picchiato perché questi della Confraternita del Carmine di Campagna per difendere l’onore di un prete di Campagna (che sarebbe il sottoscritto) che era stato da lui scacciato dal suo giornale (che poi è fallito) perché si diceva in giro che tale prete è un mago e pratica la stregoneria… gli avrebbero dato una lezione..

Vi affido al nostro precedente articolo per le vostre valutazioni.

http://pontilex.org/2012/03/storia-di-una-notte-di-mezza-estate/

No, decisamente non ci leggono. 😉

25 pensieri su “Volano stracci a Salerno.

  1. adminadmin Autore articolo

    Ringraziamo Marcellino per aver trovato il tempo, tra un libro, una manifestazione della Tommasi con Scilipotiens ed un tour angelologico, di gettare luce su questa vicenda…
    Non possiamo però non notare alcune “mancanze”. Mancano le date, i dettagli. Informazioni generiche, vaghe.

    Un esempio? Le informazioni relative al suo primo incontro con il Barile. Si trovano in rete parecchie informazioni relative ad una denuncia del Barile relativa ad insulti da lui ricevuti durante una visita in ospedale. Ma l’episiodio risale al 2008 e non coinvolge altre persone. Strazione invece cita una situazione simile, con alcuni dettagli diversi. Situazione che non trova riscontro, ad una prima veloce ricerca di fonti alternative alle parole dello stesso Strazy.

    Di seguito invece un esempio dell’interesse generato dagli insulti ricevuti dal Barile in un ospedale salernitano.

    http://www.storace.it/2008/02/01/interrogazione-di-storace-sul-ricovero-di-gianluca-barile/

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  2. adminadmin Autore articolo

    Qualche spunto di riflessione (per gli amici Pontifessi, ovviamente) circa le parole di Strazy…

    Scrive infatti eSSo:

    Anni fa avevo letto su un giornale locale che il “Vaticanista” sedicente era stato offeso per motivi religiosi da un medico del pronto soccorso dell’ospedale di Battipaglia perché aveva accompagnato ivi il cardinale Marchisano che si era sentito male e il medico per il disprezzo verso il Cattolicesimo l’aveva trattato male. Pensando che tale notizia fosse vera telefonai al “Vaticanista” e gli espressi la mia solidarietà .

    La notizia infatti è palesemente falsa, visto che nessuno l’ha mai riportata in questo modo. Le cose sono andate in maniera sicuramente diversa. E la testimonianza ci arriva da una testata insospettabile: Il Giornale.
    Alla faccia del “diritto all’oblio” che qualcuno vorrebbe qui invocare, vi invito a leggere il seguente articolo, che recita:

    Barile, che lavora nel campo della pubblicità, scrive di essere rimasto praticamente abbandonato, come «carne da macello» chiamando in causa un primo dottore, che non gli avrebbe prestato le dovute cure. Ma non è l’ennesimo presunto caso di malasanità ad aver indignato Barile. Il pubblicitario era stato in quell’ospedale lo scorso settembre per accompagnare un cardinale della Curia romana, Francesco Marchisano, in visita alla città, colpito da un malore. Uno dei medici in servizio quel giorno, Enrico Dini, mercoledì sera l’ha riconosciuto e – secondo quanto il denunciante riporta nell’esposto e nel sito Internet Petrus – lo avrebbe apostrofato con parole volgari offendendo il Pontefice

    Risulta evidente che la ricostruzione di Strazy è quantomeno errata. Forse anche un poco strumentale.

    http://www.ilgiornale.it/interni/insultato_perche_ammiro_papa/01-02-2008/articolo-id=238113-page=0-comments=1

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      1. adminadmin Autore articolo

        Non è dato saperlo…

        Ma è interessante notare che, anche se in maniera confusa e poco chiara, Strazy sostiene di essere entrato in contatto nei primi mesi del 2008. Sarebbe utile individuare qualche “impronta” lasciata da Strazy sui siti di Barile PRIMA del 2008 … 😉

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  3. Andrea Miglietti

    ma, scusami, il Barile non è giustamente ricorso presso le autorità competenti per trovare risposta?
    … don Strazio, fai lavorare in procura… avrai tutte le risposte…

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    1. adminadmin Autore articolo

      Mi mette in imbarazzo l’approssimazione con cui Strazy descrive gli eventi accaduti proprio nella sua parrocchia, ad opera di persone che dovrebbe conoscere bene…

      Tempo fa ho saputo che è venuto a diverbio con i membri di una Confraternita del mio comune di Campagna e leggo dai Giornali che dice di essere stato picchiato perché questi della Confraternita del Carmine di Campagna per difendere l’onore di un prete di Campagna (che sarebbe il sottoscritto) che era stato da lui scacciato dal suo giornale (che poi è fallito) perché si diceva in giro che tale prete è un mago e pratica la stregoneria… gli avrebbero dato una lezione..
      Dunque Strazy ha fedeli così devoti da ergersi a scudo per un prelato ma poi incapaci di rappresentargli le loro vicende (infatti dice “leggo dai Giornali”, cioè dal nostro sito), condividendo con lui le iniziative di Barile? Eppure i suoi concittadini sono chiamati ad Eboli, per le vicende processuali legate a quanto denunciato da Barile.
      Bizzarro il rapporto tra Strazy e questi ragazzotti della confraternita… Davvero bizzarro… 🙂
      Mi sovviene una possibile risposta: forse Strazy non c’è mai nella sua Campagna (impegnato nella promozione e scrittura dei suoi tomi oltre che per essere ben presente alle manifestazioni politiche/angelologiche) e dunque i suoi compaesani non sono stati in grado di raccontargli queste notizie!

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  4. adminadmin Autore articolo

    Spettacolare una delle frasi “ad effetto” usate da Strazy nel suo eloquio…

    Il far credere di avere potenti entrature in Vaticano serve al “Vaticanista” per sbarcare il lunario.

    Un poco come farsi credere demonologi.
    Un poco come far credere di avere appoggi in Vaticano che “garantiscono” per i contenuti proposti.
    Un poco come far credere di essere un “blog cattolico non secolarizzato”.
    Eh già, ognuno ha il suo modo per “sbarcare il lunario”

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  5. Gianluca Barile

    Tra i “lupi” uno dei tanti è stato un sedicente “Vaticanista” di Battipaglia che anni fa dirigeva un quotidiano on-line che poi col tempo fallì in quanto data la sua mediocrità culturale ed intellettuale non era capace di portarlo avanti.
    Risposta: Sedicente vuol dire falso; vaticanista vuol dire ‘conoscitore, osservatore, studioso di fatti che riguardano il Vaticano e la Chiesa in generale’. Non sarò il vaticanista ufficiale del Corriere della Sera, ma sono un giornalista regolarmente iscritto all’Albo e dal 2005 mi occupo di informazione religiosa.
    Com’è che avvenne il fatale incontro? Anni fa avevo letto su un giornale locale che il “Vaticanista” sedicente era stato offeso per motivi religiosi da un medico del pronto soccorso dell’ospedale di Battipaglia perché aveva accompagnato ivi il cardinale Marchisano che si era sentito male e il medico per il disprezzo verso il Cattolicesimo l’aveva trattato male. Pensando che tale notizia fosse vera telefonai al “Vaticanista” e gli espressi la mia solidarietà . Questi mi invitò subito a casa sua a Battipaglia ed io dopo qualche giorno vi andai. La casa del soggetto era piena di foto che lo ritraevano con papi e cardinali ed il soggetto vantava di essere il segretario del cardinale Marchisano e di avere grandi entrature in Vaticano. Il “Vaticanista” di Battipaglia mi chiese di collaborare periodicamente con qualche articolo al suo giornale on-line ed io accettai pensando che per me si aprisse così un nuovo ed interessante campo di apostolato. Iniziai così una frequentazione più intensa con il “Vaticanista”.
    Risposta: Dunque, siccome si è parlato di questo caso anche più volte su questo sito, è bene fare un po’ di luce. Quel medico venne ritenuto responsabile dell’accaduto da parte degli Ispettori inviati dall’allora manager dell’Asl Salerno 2 e allontanato dall’Ospedale di Battipaglia ad un ufficio dell’azienda sanitaria di un altro comune. Furono i medici e gli infermieri stessi in servizio quella sera, che loro malgrado assistettero all’accaduto, a confermare, dalla prima all’ultima parola, la mia versione dei fatti. E’ vero che il sacerdote che ha avuto il tempo di dedicarmi questo articolo mi telefonò per esprimermi solidarietà. Ma non era la prima volta che ci sentivamo. Come è possibile constatare nel libro ‘Il curato di Campagna’, il sacerdote era stato più volte intervistato da me per fatti di cronaca nera relativi al satanismo ed avvenuto nella provincia di Salerno. E più volte era stato a casa mia. Conservo ancora le sue dediche di stima e ammirazione su alcuni suoi libri. E’ vero che lo invitai a casa, perché da anni non mi rivolgeva più la parola (diceva di non condividere il modo in cui avevo pubblicato una sua intervista anni prima). E’ vero che in casa mia – sottolineo mia, quindi un luogo in cui sono padrone di fare ciò che mi pare e piace -, ho delle foto ricordo con il Santo Padre ed i Cardinali che, via via, ho avuto il piacere e l’onore di conoscere. Non vedo dove sia il reato. Non vedo dove sia l’immoralità. Io non mi sono mai vantato di essere il segretario di nessuno. Piuttosto, questo sacerdote mi chiese di invitare nella sua parrocchia Sua Eminenza, siccome conoscevo tale porporato da anni, ma questi declinò l’invito dopo pochi giorni, perché numerose autorità del luogo lo sconsigliarono, proprio per le brutte voci che circolavano sul parroco. Fu così che intercedetti per farvi giungere un altro Cardinale (tenemmo segreto il nome fino all’ultimo per evitare ulteriori boicottaggi) e si tenne una bella cerimonia. Peccato che il giorno dopo il sacerdote partì all’improvviso per Roma e restai a far fronte a tutte le spese (tranne l’auto, che fu offerta da un’associazione di suoi amici). Per il resto, sì, proposi al sacerdote di scrivere per il mio giornale on line. Ritengo tuttora che sia un buon conoscitore e un buon narratore di cose di Chiesa.
    Sono sempre stato un po’ idealista e quando il “Vaticanista” si lamentò perché non aveva soldi per pagare il suo webmaster del suo sito subito gli diedi 500 euro che quel Natale avevo raccolto tra i miei fedeli.
    Risposta: Verissimo. Siccome non sono mai stato ricco, ma solo ed esclusivamente un onesto lavoratore, si trattò, ad un certo punto, di versare un’altra rata a chi aveva creato il sito. Io non chiesi nulla al sacerdote, ma fu lui a proporsi. Non era Natale ma, credo, Pasqua. E’ stato uno dei gesti più generosi che abbia mai ricevuto. Se ne privò lui, che pure non navigava nell’oro, per aiutare me e il sito. Io, al contrario di altri, non sono solito negare la realtà.
    Man mano che diventavo intimo del “Vaticanista” notavo i suoi forti disturbi di personalità: diceva in continuazione bugie, era affetto da continui scatti di ira e vantava continuamente amicizie con personalità eminenti della Chiesa, della politica dello sport fissando appuntamenti che poi sistematicamente non si realizzavano mai. Si capiva che aveva i deliri di onnipotenza. Inoltre aveva un linguaggio sboccato con continui riferimenti ambigui sessuali. Pur essendo laico portava al dito un anello episcopale e sosteneva di essere un esorcista e di scacciare i diavoli. Inoltre non aveva un lavoro retribuito e campava con la pensione della mamma vedova.
    Risposta: Qui, probabilmente, il sacerdote mi confonde con altri o mente sapendo di mentire. Chi mi conosce, sa del mio ‘caratteraccio’; sono infatti un po’ burbero, e non lo nascondo. Ma scatti d’ira non ne sto avendo neanche ora che leggo tutte queste diffamazioni sul mio conto… Quindi… Fate voi… Quanto alle amicizie, me ne vanto, sì, perché sono partito da zero (sono figlio di casalinga e orfano di padre dall’età di 18 anni), non mi ha mai regalato niente nessuno e sono onorato di aver stretto bei rapporti umani con persone sante e sincere. Se essere orgogliosi dei propri sacrifici significa essere in preda a deliri di onnipotenza, ditemi voi… Sul linguaggio sboccato non intervengo affatto, lo trovo superfluo, soprattutto detto da un sacerdote che più volte ha umiliato una sua collaboratrice domestica, peraltro diversamente abile, in presenza mia e di miei amici con frasi irripetibili. Veniamo adesso al ‘famigerato’ anello. E’ un anello recante una Croce, di come ne vendono a centinaia in qualsiasi oreficeria. Però, siccome lo indosso io, si vuol far credere cosa? Che io mi spacci per Vescovo? Sono senza parole! Quanto al mio lavoro, vediamo un po’: premesso che non desidero e trovo indelicato, anche perché questo sacerdote conosce le condizioni di salute di mia madre, tirare in mezzo genitori in vicende che non li riguardano, ritengo opportuno elencarvi quali sono state le mie fonti di rendita. Dal 1994 al 1996 sono stato corrispondente per il Giornale di Napoli; dal 1996 al 2001 sono stato addetto stampa del senatore Roberto Napoli e, contemporaneamente, corrispondente del quotidiano ‘la Città’, edito dal gruppo editoriale l’Espresso; tra il 1995 e il 1996 sono stato anche redattore di una Tv locale, ‘Telelibera Battipaglia’; nel 2002 ho terminato il mio rapporto con ‘la Città’ per assumere, sino al 2006, l’incarico di responsabile dei rapporti con i media, delle relazioni esterne, del bollettino comunale e del sito istituzionale del Sindaco di Battipaglia; ho poi iniziato la mia attività come libero professionista e sono tuttora iscritto all’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani. Grazie a Dio, il lavoro non mi è mai mancato.
    Tutti quelli che lo avvicinavano prima o poi lo lasciavano andare perché rimanevano scandalizzati dal suo modo di fare e lo consideravano uno squilibrato.
    Risposta: Il bue che da’ del cornuto all’asino… Siete tutti invitati a casa mia… E’ sempre bella piena di amici… Ma solo amici… Gli altri no, non sono bene accetti. Io sono molto equilibrato nel selezionare le mie amicizie.
    A quell’epoca facevo parte del Rotary di Battipaglia ed il “Vaticanista” mi fece arrivare una lettera di encomio per il Rotary firmata da un cardinale ma poi in seguito si scoprì che sia la firma sia il sigillo del porporato era stato contraffatto dal “Vaticanista” ed il cardinale in questione non ne sapeva niente. A quell’epoca il presidente del Rotary di Battipaglia era il dottor Gaetano D’Aniello che mi disse di voler entrare a far parte dei Cavalieri di Malta e mi chiese come mettersi in contatto con loro.
    Risposta: Strano, non ho mai ricevuto una denuncia, una telefonata di rimprovero o un ammonimento da nessuno. Viviamo in un Paese in cui è possibile fare impunemente queste cose? E poi, perché avrei dovuto correre questo rischio? E chi sarebbe questo Cardinale? Sono certo che chiunque esso sia, smentirebbe all’istante tale circostanza.
    Accompagnai D’Aniello a Napoli per prendere i contatti con i Cavalieri ma il “Vaticanista” intervenne sostenendo che il cardinale Sergio Pignedoli allora vivente e protettore dell’ordine di Malta era amico suo intimo e che ci avrebbe fatto avere subito un incontro con lui. Per ben 4 volte proprio quando stavamo per andare a Roma il “Vaticanista” intervenne dicendo che il cardinale Pignedoli era, per impegni, improvvisi fuori Roma e si scusava grandemente con noi. Alla fine con Gaetano ci procurammo il numero di telefono dell’appartamento del porporato e grande fu la nostra meraviglia quando telefonammo e proprio sua Eminenza in persona ci rispose e ci diede subito appuntamento. Andammo a Roma dal Cardinale Pignedoli e come volevasi dimostrare il Cardinale non aveva mai saputo dei nostri appuntamenti con lui.
    Risposta: Ma tu guarda un po’… Il Cardinale Pignedoli era vivente e protettore dell’Ordine di Malta… Peccato che il Cardinale Pignedoli sia morto nel 1980, quando io avevo appena 4 anni!!! Quindi, con chi ha parlato questo sacerdote? Si è messo in contatto con l’aldilà? Allora è vero che ha doti paranormali?!? Lascio ai lettori qualsiasi altro tipo di considerazione.
    Quella ennesima bugia fu la goccia che fece traboccare il vaso e telefonai al presunto “Vaticanista” dicendogli che lasciavo la collaborazione al suo giornale perché delle sue megalomanie, dei suoi inganni e delle sue pazzie non ne volevo più sapere.
    Risposta: No, gli vietai io di collaborare, e questo non lo ha mai smentito dal 2008 ad oggi, non vedo perché lo faccia a distanza di 4 anni… Problemi di memoria?
    Dello staff del giornale on-line faceva parte parimenti Bruno Volpe che era anche lui stanco dei continui inganni e bugie del “Vaticanista” e decidemmo insieme di creare un altro giornale on-line.
    Risposta: Non entro nel merito, non sapendo come sia nata la loro collaborazione. Quello che posso dire è che Volpe sia stato il miglior collaboratore di quel giornale. I suoi articoli, in perfetta aderenza alla deontologia professionale e al Magistero della Chiesa, erano seguiti da migliaia e migliaia di lettori.
    La vendetta non si fece attendere il “Vaticanista” scriveva e diceva in giro che era stato lui a cacciarci e spesso cambiava versione: una volta diceva che lo aveva fatto perché gli chiedevamo i soldi per gli articoli e che quindi eravamo dei volgari venali, un’altra volta diceva che Volpe era stato cacciato per improduttività mentre io perché ero un prete donnaiolo; poi cambiò versione su di me affermando che io ero un magone e che gli avevo fatto un fattura per cui era stato ricoverato in ospedale in fin di vita a Battipaglia…
    Risposta: Si produca un solo articolo in cui sostengo mezza di queste cose. Si distorce ancora una volta la verità. Semplicemente, vi furono problemi di carattere personale e punti di vista diversi su come gestire il giornale. Io ero contro la pubblicazione di banner pubblicitari, altri a favore. Fu così che, se anche con qualche parola di troppo, le nostre strade si allontanarono. Quanto alla mia salute, pregherei questo sacerdote di non ironizzare. Fu una fibrillazione atriale, non avevo bisogno delle sue maledizioni, anche perché stento a credere che un prete possa maledire qualcuno.
    Di fronte ad un individuo del genere bisognava veramente stare alla larga perché se uno si scorda per un attimo di essere un prete è molto facile passare un guaio… Gli anni trascorrono ma il “Vaticanista” di Battipaglia continua a sputare odio e calunnie…
    Risposta: Passare un guaio? Cioè un sacerdote, un uomo di Chiesa, un alter Christus, sta scrivendo che se non fosse stato un consacrato, mi avrebbe ucciso? Un bell’esempio per i cuoi parrocchiani. Complimenti.
    Tempo fa ho saputo che è venuto a diverbio con i membri di una Confraternita del mio comune di Campagna e leggo dai Giornali che dice di essere stato picchiato perché questi della Confraternita del Carmine di Campagna per difendere l’onore di un prete di Campagna (che sarebbe il sottoscritto) che era stato da lui scacciato dal suo giornale (che poi è fallito) perché si diceva in giro che tale prete è un mago e pratica la stregoneria… gli avrebbero dato una lezione..
    Risposta: Non ho detto che lo abbiano fatto per questo. Ho riferito la loro frase secondo la quale avrei dovuto stare alla larga da questo prete se non avessi voluto avere guai peggiori. Non ho detto che il mandante sia stato questo sacerdote. Anzi, personalmente, considerato che tutto avvenne all’improvviso, ritengo che il sacerdote non sapesse nulla dell’aggressione.
    In realtà ci sono decine di testimoni che attestano che dopo la messa di un cardinale il “Vaticanista” era subito andato in sacrestia a farsi bello ma i membri della Confraternita gli avevano chiesto di stare fuori perché il cardinale sudato si stava cambiando.
    Risposta: Il Cardinale a cui si riferiscono è uno dei Presidenti Onorari della mia Associazione. Ho con lui un rapporto continuo di stima e amicizia. Prima di quel giorno, avevo partecipato con lui a svariate cerimonie, alcune organizzate da me. Non avevo certamente bisogno di ‘farmi bello’ ai suoi occhi. La verità è che io stavo uscendo dalla Chiesa al termine della Messa e il sindaco del luogo mi fece segno di entrare in sagrestia con lui. Ne fummo entrambi ‘cacciati’ dalla Confraternita, io in modo violento.
    Il “Vaticanista” invece sostiene non solo di essere stato picchiato dopo la Messa ma addirittura di essere stato rinchiuso con forza in uno stanzino.
    Risposta: Continuo a leggere Vaticanista tra virgolette. Forse l’artefice di questo articolo ha fatto copia e incolla da qualche altra parte. Mi risulta, infatti, che più volte siano giunte segnalazioni di plagio all’Arcidiocesi di Salerno relative a suoi libri che avrebbe copiato, in parte, dai testi di altri autori. Ma io non ci voglio credere… Io non credo alle chiacchiere… Io credo a ciò che vedo… E quella sera c’ero io, non lui… Quindi come fa a dire che non è vero che sia avvenuto questo fatto? La pensa diversamente il Sostituto Procuratore della Repubblica di Salerno, Dr. Francesco Rotondo, che ha disposto il giudizio immediato per il priore e il fratello del priore di tale Confraternita per lezioni, minacce, ingiuria e violenza privata. Il processo inizierà il 13 marzo del 2013. Anche un magistrato della repubblica italiana ha le allucinazioni?
    E’ interessante che, se si va su internet, si legge di non so quante volte il “Vaticanista” ha fatto denunce dicendo di essere stato offeso o addirittura picchiato e tante volte stava addirittura per morire … (come nel caso della presunta fattura)
    Risposta: Lettori di Pontilex, fate questa ricerca su Internet e vediamo cosa ne esce… Oltre all’episodio del medico – che, ripeto, è stato accertato e considerato veritiero dall’Asl – e a quello della Confraternita – che ha instaurato un processo, con un Pm che ha dato ragione alla mia tesi avendo avuto i relativi riscontri -, non penso che troverete altro. Ennesima bugia di un sacerdote che non dovrebbe mentire…
    Che dire al “Vaticanista”? Quello che già tanti anni fa gli dissi: “Che San Michele, il giudice di Dio, ti dia quello che giustamente ti meriti!”.
    Risposta: Sì, ricordo, conservo ancora quell’sms, anche se non diceva proprio così, ma semmai invocava una punizione diretta (un bell’esempio di sacerdote buono e misericordioso). Comunque sia, San Michele sembra avermi dato più di quello che meriti, perché grazie a Dio non mi manca nulla, compresa la pazienza per leggere e subire certe fandonie.
    In coscienza, da sacerdote ho messo in guardia alcuni cardinali dal non recarsi a Battipaglia a ritirare premi e medaglie da una fantomatica associazione internazionale che il “Vaticanista “ ha messo su come specchietto per le allodole.
    Risposta: Strano, c’avrà anche provato, ma temo che non vi sia riuscito. Perché tutti e 15 i Cardinali sinora invitati alle nostre cerimonie, hanno sempre regolarmente accettato il nostro invito. Tre di essi sono addirittura diventati nostri Presidenti Onorari dopo aver conosciuto e apprezzato la nostra fedeltà al Magistero, la nostra serietà e la nostra ortodossia. E’ l’ennesima menzogna gettata lì come fango col solo scopo di calunniarmi. Ma, come sempre, tirate voi le somme.
    Il far credere di avere potenti entrature in Vaticano serve al “Vaticanista” per sbarcare il lunario. Un padre vuole far entrare il figlio a far medicina alla Cattolica od al Campus biomedico dell’Opus Dei? C’è il “Vaticanista” che promette posti all’università o di lavoro / onorificenze grazie ai cardinali che lui dice di ben conoscere… e così si sente di essere qualcuno nella società… e poi magari gli arrivano persino i regali…
    Risposta: Mi spiace per il sacerdote, ma non avendo la possibilità di favorire nessuno per entrare in questo o quell’ateneo né in qualsiasi altri luogo, non mi è mai giunto neanche nessun regalo. Se può dimostrare il contrario, lo faccia, ma con nome e cognomi. Leggo anche di Onorificenze. Le uniche che posso rilasciare sono quelle della mia Associazione. E, cmq, nella società non debbo dimostrare di essere nessuno. Sono solo un povero verme di terra, uno scarabocchio di Dio, e di questo, senza falsa umiltà, ne sono ben conscio.
    Solo che il guaio per lui è che la verità prima o poi viene a galla! Chiedete di lui a Battipaglia ne sentirete delle belle!
    Risposta: Sì, venite a Battipaglia e chiedete di come ho servito le istituzioni della mia Città; poi informatevi su quante migliaia di fedeli partecipino alle cerimonie promosse da me, insulsa persona; infine recatevi in qualche paese vicino e chiedete su qualche parroco del posto. Allora sì ne sentirete delle belle e potrete toccare con mano quale sia la verità!

    Gentili lettori di Pontilex, tanto vi dovevo.
    Fatto salvo ogni mio diritto
    Gianluca Barile

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    1. adminadmin Autore articolo

      Come da richiesta di Gianluca, rimuovo i due messaggi precedenti per lasciare quest’ultima versione, migliorata nella leggibilità.

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    2. Andrea Miglietti

      Gianluca, come detto in precedenza, saranno le autorità competenti a dare risposta ai tuoi (e suoi) quesiti. Piuttosto, non posso fare a meno di notare che toni e modi utilizzati da questo signore siano poco assimilabili alla funzione che ricopre. Fateci caso, sono i classici metodi di chi (in modo maldestro) cerca di mettere in moto la macchina del fango, che utilizza termini intimidatori, che reca offese gratuite… senza pensare al fatto che il pulpito da cui proviene la predica è un sito già abbondantemente giudicato inattendibile dalla rete, dalla sala stampa vaticana e dai suoi lettori.

      Rispondi
    3. Sandro Storri

      ho avuto diversi scambi di idee con il Dott. Barile, prima e dopo la famosa video-intervista, e ho sempre rilevato una grande prudenza ed un grande equilibrio nelle sue parole. questo e’ quanto posso dire da uomo che guarda sempre ai fatti e poco alle chiacchiere. al contrario, leggendo “l’articolo” (notare le virgolette, prego ) di Don Stanzione, non posso che rilevare una certa analogia, nei toni minacciosi e scomposti, con un altro grande “giornalista” che srive su pontifex (devo fare il nome?). in questo caso vale il detto “Dio li fa e poi li accoppia”.

      personalmente trovo tutto questo veramente divertente. non se la prenda il Dott. Barile che forse farebbe a meno di essere bersagliato in questo modo ma, per me, tutto questo rasenta il ridicolo.

      da umile conoscitore della rete e di un poco dell’animo umano comprendo che questo e’ un “flame” d’altri tempi. cio’ che comprendo meno e’ che sia provocato da persone che almeno sulla carta dovrebbero volare piu’ alto. voglio pensare che il buon Don Stanzione abbia avuto una reazione cosi’ scomposta solo perche sollecitato da altri personaggi da poco chiamati a rispondere delle loro azioni davanti al Tribunale di Eboli. Non riesco a spiegare altrimenti certi toni nelle parole di un sacerdote.

      per il resto ognuno discuta con la propria coscienza prima di alimentare polemiche che finiscono solo per rendere ancora piu’ ridicoli coloro che vi sono coinvolti.

      Rispondi
  6. paopao

    oddiooooohhh, admin! Hai pubblicato un commento di Barile.
    aspettiamoci rappresaglieh… dalla squinternatahhh

    e da Strazy…. il malocchio??

    Rispondi
  7. Gianluca Barile

    Chiedo scusa, abuso ancora della vostra ospitalità per chiarire altri due punti:
    1) ‘Petrus’ non è affatto fallito, ma ‘semplicemente’ fatto il suo tempo. Aveva un senso tenere in piedi quel giornale quando, nel 2005, non ve ne erano di simili in Internet; poi, col boom di siti e blog cattolici, molti dei quali curati da veri professionisti del settore, nel 2011, a maggio, abbiamo deciso di sospendere le pubblicazioni. Fare un giornale ‘fotocopia’ di altri non ci sembrava molto professionale. La testimonianza che ‘Petrus’ non sia fallito è nelle tante tesi di Laurea di Scienze della Comunicazione, e non solo, in cui viene citato sempre con giudizi lusinghieri. E’ stata una bella esperienza, ma come tutte le esperienze umane, ha avuto un inizio e una fine. Inoltre, abbiamo concentrato tutti gli sforzi sulla nostra Associazione che, grazie a Dio, ottiene ogni giorno attestati di stima dal mondo ecclesiastico.
    2) A proposito delle preghiere di liberazione. Il reverendo signor parroco, che insinua e finge di non ricordare, non è lo stesso che ha effettuato preghiere di liberazione con me su una signora posseduta dal demònio? E tali preghiere non sono avvenute nella sua parrocchia, nel 2008, nella sua sagrestia e in un locale di sua proprietà attiguo alla parrocchia? Quanti testimoni occorrono? La signora, la di lei figlia, 3 persone di Battipaglia e 3 di Paestum bastano? O avrei corrotto tutti??? Ora, atteso che non c’è nulla di male se un laico effettua preghiere di liberazione (anzi, la Chiesa si raccomanda di praticarle in favore dei fratelli posseduti, ed i più grandi esorcisti, come padre Amorth, incoraggiano tale pratica), di cosa mi dovrei vergognare? Di aver tentato di dare sollievo a delle persone afflitte? Di aver pregato per loro?

    Rispondi
    1. adminadmin Autore articolo

      Nessun abuso… Ti abbiamo citato, credo sia legittimo ascoltare anche il tuo punto di vista. A differenza di chi, non [email protected] inizia a lasciare decine e decine di messaggi. E, dopo aver attirato la nostra attenzione, si lamenta per le attenzioni ricevute. 😉

      Rispondi
    2. Andrea Miglietti

      Gianluca, visto che abbiamo l’opportunità di discutere e chiarire le rispettive posizioni in uno spazio libero da ogni censura, vorrei chiedere se hai avuto modo di sapere chi è BV, 49 anni nell’estate 2011, residente nel quartiere di murat in Bari, arrestato in flagranza di reato per atti persecutori nei confronti di una giovane 26enne biologa. Hai percaso elementi che possano ricondurre questo BV ad un personaggio con cui hai (giustamente, a mio modo di vedere) interrotto ogni tipo di rapporto?
      Naturalmente, Gianluca, rispondere non è un dovere, ma un gesto molto apprezzato.
      cordialità

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  8. Gianluca Barile

    Francamente, come ho già spiegato a qlc altro amico di Pontilex, farei a meno di questa ‘pubblicità’, nel senso che ho cose più importanti a cui pensare che non a basse insinuazioni. Capisco che voi fate la vostra parte, ovvero riprendete polemiche altrui e ne date notizia. Così facendo, da circa una settimana mi ritrovo al centro di fatti inesistenti e palesemente viziati da malafede (certamente non a causa vostra). Ma tant’è, si dice il falso pur di colpire e gettare fango sul prossimo. Ne è la prova più evidente l’incontro che il curato di campagna avrebbe avuto con un Cardinale morto nel 1980. Secondo il curato, l’incontro ci sarebbe stato solo qlc anno fa e durante tale incontro, il Cardinale avrebbe smentito di conoscermi malgrado io mi vantassi della sua amicizia. Ripeto: questo Cardinale è morto nel 1980, quando io avevo appena 4 anni, quasi 30 anni prima dei fatti narrati dal mio accusatore. Quindi le cose sono due: o il mio accusatore mente o debbo dedurre che abbia parlato con un morto.Qualora crediate a questa seconda ipotesi, vi consiglio di giocare il 47 sulla ruota di Napoli. Già, 47: morto che parla.
    Saluti a tutti

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    1. adminadmin Autore articolo

      Gianluca il fatto che Strazy menzioni il cardinale morto nel 1980 probabilmente avvalora la tua tesi: la vostra conoscenza è MOLTO antecedente il 2008 (come dichiarato invece dal prete di Campagna) 😉

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        1. Caffe

          Una curiosità con l’acca, qui non te lo ha chiesto nessuno, almeno non l’ho letto, ma tu centri qualcosa con una certa Deborah?

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