Sincretismo Pontifesso.

Oppure, se preferite, del doppiopesismo e della loro innata propensione al “voltagabbana”.

Non sapremmo altrimenti come descrivere un sito che si professa “blog cattolico non secolarizzato”, che definisce le altre forme di religione “eretiche”, che si oppone strenuamente agli incontri di Assisi (“il giorno della grande macedonia”, “manifestazione apostata”, “giornata massonica”…) e che poi leva gli scudi, in nome di un presunto nemico comune, a difesa di protestanti, evangelici e di altre correnti “deviate” del cristianesimo.

Leggiamo dunque i fatti, per come sono riportati dagli amici Pontifessi. E poi vediamo cosa accade in realtà.

Un pastore evangelico, Stephen Boissoin, è l’ennesimo ministro di culto cristiano denunciato davanti alla Commissione dei diritti umani di Alberta (Canada) per essersi espresso contro lo stile di vita omosessuale. Boissoin è stato incriminato per aver pubblicato una lettera nella quale ha denunciato l’omosessualismo come immorale e pericoloso, sostenendo che da quando è stato approvato il cosiddetto “matrimonio omosessuale”, i temi omosessualisti sono stati inclusi nei programmi educativi e scolastici, abbracciando ogni insegnamento.

Accidenti, un vero perseguitato, stando alle parole degli amici Pontifessi. Andiamo a vedere cosa ci riportano le cronache. Per farlo ci avvarremo della collaborazione della comunistissima omosessualistissima e massonicissima Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Lund_v._Boissoin.

In June 2002, Reverend Stephen Boissoin sent a letter to the Red Deer Advocate. The letter said, “Where homosexuality flourishes, all manner of wickedness abounds”. The letter claimed that “Homosexual rights activists and those that defend them, are just as immoral as the pedophiles, drug dealers and pimps that plague our communities.” The newspaper published the letter on 17 June 2002.

Ci permettiamo di offrire una sommaria traduzione, tanto per agevolare chi non è completamente a suo agio con la lingua della Perfida Albione.

Nel giugno 2002 il reverendo Stephen Boissoin ha inviato una lettera al “Red Deer Advocate”. La lettera affermava: “Dove fioriscono gli omosessuali, abbondano tutti i tipi di perversioni”. E di seguito: “Gli attivisti per i diritti degli omosessuali e quelli che li difendono sono immorali come i pedofili, gli spacciatori ed i magnaccia che ammorbano la nostra comunità”. Il giornale ha pubblicato la lettara il 17 giugno 2002.

Quanto avete letto qui sopra è la ragione per cui il reverendo è stato denunciato da Darren Lund, un docente dell’università di Calgary. Non ci pare che le frasi del “reverendo” siano esattamente sovrapponibili a quanto riportato nella cronaca dei fatti scelta dagli amici Pontifessi. Cronaca che per altro viene riproposta periodicamente da svariati sitarelli e situncoli, aggiungendo nuovi “episodi” e sviluppando ogni volta qualche specifico dettaglio. Non vi tedio con le diverse ripetizioni che si trovano facilmente in rete cercando le frasi dell’articolo Pontifesso.

Vediamo qualche altro passaggio della bellissima favoletta che cerca di trasformare l’orco in vittima sacrificale.

Gli attivisti omosessualisti esigono una ritrattazione sullo stesso organo di informazione. ll pastore non è disposto alla ritrattazione e rischia di essere condannato al carcere. Tra le altre cose, quello che gli attivisti omo-sessualisti non perdonano al pastore è che per causa sua vari adolescenti abbiano abbandonato l’omosessualità e la bisessualità.

Beh dopo aver letto le frasi usate dal “reverendo” mi parrebbe il minimo una ritrattazione. Carletto è venuto qui più volte chiedendo modifiche ai nostri articoli pur se questi sono fondati su prove documentali… Le bestialità proferite da Boissoin necessitano dunque di adeguata rettifica. Inoltre perchè in questo caso gli amici Pontifessi non vengono a richiedere l’opportuno “diritto di replica” per chi si sente offeso dalle parole del Boisson, esattamente come andrebbe garantito il “diritto di replica” quando si parla del preservativo, dell’aborto o dell’eutanasia in TV o sulla stampa? Già conosciamo il doppiopesismo dei nostri dirimpettai ma qui si rasenta veramente il ridicolo. Come se questo non bastasse, vengono fatti nuovi false claim. Come la pretesa “vendetta” contro Boissoin per gli adolescenti che avrebbero “abbandonato” l’omosessualità. Tutto ovviamente basato solo sulle parole dei vari personaggi che di volta in volta ripropongono pervicacemente questa narrazione. Volete una prova del fatto che, appunto, si tratta di una storiella? Beh i vari geniali integralisti cattolici si affrettano a denunciare persecuzioni (loro, i persecutori). Ma dimenticano che nel 2009 la Court of Queen’s Bench ha annullato la condanna a Boisson in virtù del principio della libertà di parola.

Interessante citare parte della sentenza.

On Dec 3, 2009, Alberta’s Court of Queen’s Bench overturned the AHRC ruling. In his decision, Justice Earl Wilson wrote that Boissoin’s views may be “jarring, offensive, bewildering, puerile, nonsensical and insulting,” but that the letter isn’t hate speech.

http://www.xtra.ca/blog/national/post/2010/04/12/Stephen-Boissoin-back-in-court-over-anti-gay-letter.aspx

Perchè ad oltre 2 anni dalla sentenza del ACQB questa storiella ancora circola senza le opportune integrazioni? Perchè non si riportano TUTTE le informazioni relative a questo caso? Perchè si riportano soltanto parzialmente le frasi usate dal reverendo che hanno scaturito la denuncia del prof. Lund? Perchè si inventano vere e proprie falsità (come quella relativa agli adolescenti)? La risposta è ovvia: perchè si tratta di una bufala coltivata ad arte dai lupi per farsi passare per agnelli.

Curioso poi notare, come abbiamo fatto all’inizio di questo articolo, che gli amici Pontifessi, abitualmente molto critici nei confronti delle altre religioni, quest’oggi diventano particolarmente tolleranti e si ergono a difensori dei diritti di perfetti sconosciuti che giudicano, nelle pagine del loro sito, come eretici, blasfemi. Anche in questo caso, il nemico del tuo nemico è il tuo migliore alleato. Infatti dopo aver levato gli scudi (inutilmente come abbiamo visto) per l’evangelico Boisson, intervengono in difesa di un protestante! Addirittura un pastore protestante, difeso soltanto perchè si è scagliato contro gli omosessuali. Quanta doppiezza nei comportamenti degli amici Pontifessi! In un articolo usano il termine “protestante” quasi fosse un insulto, in quello seguente invece si ergono a difensori di un protestante! Anche in questo caso, informazioni parziali e non pertinenti.

In Svezia, il 29 giugno del 2004, è stato condannato ad un mese di carcere un pastore protestante per aver osato criticare, con citazioni tratte dalla Bibbia, il “matrimonio omosessuale”. Si tratta della prima sentenza, in Svezia, poi annullata in appello ed attualmente all’esame della Corte Suprema, che considera il dis-senso verso il matrimonio omosessuale come un incitamento all’odio razziale.

Beh il nome del pastore protestante? Le frasi incriminate? Nulla di tutto questo viene proposto, in modo da rendere difficile (non impossibile) l’identificazione dei dettagli di quest’altra vicenda. Il nome del pastore: Ake Green. Le frasi usate? Non abbiamo trovato l’intera trascrizione del sermone incriminato, ma è opinione diffusa che le parole incriminate siano le seguenti, usate per descrivere gli omosessuali: “abnormal, a horrible cancerous tumour in the body of society”). Anche in questo caso, volete la dimostrazione di quanta approssimazione si annida nelle “notizie” che vengono riportate dagli amici Pontifessi? Beh in Svezia la Giustizia ha tempi molto più rapidi che non in Italia. Infatti si è già svolto il terzo grado di giudizio e la Corte Suprema ha già lasciato cadere (almeno stando al sito dei fan del reverendo protestante) le accuse contro il reverendo protestante. Prima di ogni vostra domanda: la sentenza è del 29 novembre 2005. Ma ovviamente tutto questo non viene neppure riportato dagli amici Pontifessi, provetti giornalisti ed apologeti sopraffini. Riportiamo le parole di Johan Munck (il giudice della Corte Suprema che ha formulato la sentenza):

If we had only considered an interpretation of the Swedish law, then Pastor Green would have been convicted.  The background to the law are very clear and there is no dispute over that.  But when we considered the European Court, charged with interpreting the European Convention on Human Rights, then we could do nothing but acquit.  We are convinced that a guilty verdict would not have been held up in the European Court.

Stanti le leggi svedesi, il pastore doveva essere condannato. Senza dubbi. I giudici hanno preferito evitare scontri con la Corte Europea e con la Convenzione dei Diritti Umani. La prossima volta che qualche Pontifesso si inventa la fiaba dell’Europa cattofobica, ricordategli il caso di Ake!

Accipicchia, quanta fastidiosa approssimazione nelle notizie riportate dagli amici Pontifessi. E quanto doppiopesismo!

La fonte:

http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/esteri/10816-omosessualismo-grave-minaccia-alla-liberta-di-pensiero

6 pensieri su “Sincretismo Pontifesso.

  1. adminadmin Autore articolo

    Uhsignur è comparso (non ci avevo fatto caso) un bizzarro articolo del solito Gianfranco Amato (l’espertone di etica che confonde il coma vegetativo con la sindrome di lock-in) che evidenzia una notiziona: un vescovo cattolico denunciato in Irlanda (la cattolicissima Irlanda) perchè con i suoi sermoni avrebbe incitato all’odio verso gli atei e gli agnostici. Ed ha supportato la sua tesi con i dati delle ricerche di un Gesuita (Michael MacGreil).

    Il povero Amato, così come confonde il coma vegetativo con la sindrome locked-in, ora confonde la libertà religiosa con la libertà di insultare gli altri. La libertà religiosa è la libertà di credere in qualsivoglia fede (contrariamente ai dettami del minimagistero Pontifesso), non la libertà di incitare i propri fedeli a demonizzare coloro i quali non credono.

    http://www.donegaldaily.com/2012/01/29/revealed-bishop-boyce-could-face-charge-over-controversial-knock-sermon/

    La notizia è recentissima, meno di un mese addietro. Attendiamo notizie sull’argomento nei prossimi mesi. L’Amato pubblica la sua “notiziona” qui:

    http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/esteri/10803-un-emblematico-caso-irlandese-indagini-sulla-fede

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  2. Compagno Z

    Personalmente rispetto sempre il lavoro dei colleghi giuristi ma, in base a quanto riportato sopra, devo dire che non condivido la motivazione delle sentenze. Ammetto di non conoscere nè la legge candese nè quella svedese, ma se si vuole risolvere la questione sul piano dei diritti costituzionali, allora il punto non è la libertà di religione, ma la libertà di parola e la libertà di espressione che, come tutti i diritti, trovano un limite invalicabile nell’abuso di diritto. Entrambi i sacerdoti, quello evangelico e quello protestante, hanno chiaramente abusato dei loro diritti costituzionali allo scopo di offendere gratuitamente chi non gli va a genio o demonizzare chi non crede come dice Admin.

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    1. adminadmin Autore articolo

      Il caso canadese è forse più chiaro… Da quello che ho capito leggendo vari articoli sull’argomento, pare che la norma canadese preveda, per poter parlare di “hate speech” non solo l’azione dell’oratore che proferisce parole di odio ma anche una concreta minaccia, derivante dalle parole stesse, per una specifica persona tutelata dalla norma stessa. In questo caso pare sia venuto a mancare questo secondo prerequisito. Nel caso degli Svedesi sono completamente d’accordo con te. Ed esiste sempre la possibilità di sollevare la questione alla Corte Europea, piuttosto che evitare aprioristicamente la questione in maniera codarda.

      http://en.wikipedia.org/wiki/Hate_speech

      Al solito Wikipedia ci offre una utile panoramica sull’argomento. Notevole l’assenza dell’Italia nell’elenco.

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      1. Compagno Z

        Hai usato la parola giusta Admin: “codarda”. Sono codardi sia quelli che per quieto vivere rifiutano di affrontare la questione, sia i cristiano-talebani in genere, a prescindere dal fatto che siano cattolici, evangelisti, protestanti o pontifeSSi, che prima non riconoscono i principi dello Stato di diritto e vomitano stupidaggini come quelle sopra ma poi corrono a trincerarsi dietro i diritti costituzionali.
        Dell’assenza dell’Italia nella pagina di Wikipedia non mi stupisco. Analizzare criticamente come vengono trattati certi temi nel nostro paese sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.

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