Le barzellette quotidiane.

Quest’oggi il bel sito Pontifesso titilla le nostre papille con splendidi accrocchi carrucolati ed ipercubi nello spazio. Gli argomenti? I soliti. Ovviamente. Lefebvre, Medjugorje, gli omosessuali. Di grazia, hanno mollato la presa su WOT.

Partiamo con la spettacolare creatività di Brunello che si occupa (a modo suo) della rottura del dialogo tra la Chiesa e la FSSPX dell’eretico Lefebvre.

Il nodo insolubile è il Vaticano II. Quel Concilio ebbe effettivamente natura pastorale e non dogmatica e dunque è liberamente (con le opportune misure) criticabile; il Vaticano II, non per sua colpa, ma per quella di cattivi interpreti, ha portato un generale rilassamento nella Chiesa, quello che il Papa oggi definisce “analfabetizzazione religiosa”, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Il nodo insolubile è il CVII? Evidentemente allora il problema stà soltanto nell’incapacità della FSSPX a recepire gli insegnamenti di Santa Romana Chiesa. Perchè il CVII, piacente o nolente, è parte degli insegnamenti di Santa Romana Chiesa. Se gli appartenenti alla FSSPX non ne accettano il contenuto (per qualsivoglia ragione) si pongono automaticamente fuori dalla Chiesa. Ammirevole il tentativo di arrampicarsi sugli specchi con i soliti “distinguo”. In questo caso risultano del tutto inutili. Come inutili ed anche parecchio capziosi suonano i suggerimenti di Foxy agli eretici Lefebvriani:

Si trattava di accettare anche se di non condividere il Vaticano II e, in tutta sincerità, non era un sacrificio troppo elevato; non certo si trattava di accentarne gli abusi. Bene o male, anche quello ormai appartiene al Magistero non dogmatico. Accettarne i testi, non significava condividerli dalla testa ai piedi, valutando che anche Lefebvre in parte li aveva firmati.

Crediamo che queste ultime vili parole siano quanto di più simile alla “supercazzola” abbiamo letto negli utlimi anni. Accettare ma non condividere? Ma di quali grandissimi quarzi stiamo parlando? Che fine ha fatto il relativismo? Gli inglesi liquiderebbero certe Pontifesserie con una semplice espressione: bullshit!

Altro articolo, altra sega mentale. Questa volta interviene Sandro Pasquino (che in passato si era occupato anche dello spettacolo di Castellucci) e si inventa stranissime suddivisioni all’interno della Chiesa.

I Cattolici, prima del Concilio Vaticano II erano semplicemente “Apostolici Romani”. Da quel Concilio sono moltiplicate le etichette piu’ fantasiose: Carismatici, neocatecumenali, focolarini, ciellini, papaboys, giovannipaolosecondisti, fino a giungere  ai   modernisti e tradizionalisti.

Occorre mettere qualche “puntino” sulle tante, troppe “i” del Pasquino. L’ultima categoria che eSSo introduce deriva direttamente dalla scissione posta in atto da Lefebvre. Conseguenza del Concilio? Sicuro, ma non si tratta certo di una scelta della Chiesa: si tratta di una iniziativa autonoma dell’eretico e della sua FSSPX. L’ignoranza che contraddistinque questo Pisquano si evince poi facilmente dal fatto che cita, tra gli “effetti” del CVII, i “modernisti”. Urge ricordare all’ignorante Pisquano che fin dal 1907 il “mitico” Pio X ha affrontato l’argomento del “modernismo”. Si vedano al proposito le pagine di Wikipedia e gli articoli di Sandro Magister.

http://it.wikipedia.org/wiki/Modernismo_teologico

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/172543

Dunque risulta facile comprendere che l’intera trattazione dell’argomento risulta lacunosa, parziale ed, in sostanza, errata. Inutile spendere altre parole per il Pisquano.

L’ultimo sorriso lo strappa Carletto. Scusandoci in anticipo per la dimensione dell’immagine, vi prego di notare il contrasto stridente tra gli intenti del Maldestro (che vorrebbe correggere in fraternità Padre Livio Fanzaga) e la quantità immonda di pubblicità che caratterizza le pagine del sito Pontifesso. Correzione fraterna? No, al massimo solo veniale ricerca di click facili menzionando Padre Livio e Medjugorje!

Le fonti del divertimento quotidiano:

http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/11017-fraternita-san-pio-x-e-santa-sede-dialogo-tra-sordi
http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/opinioni/laici/11016-ci-son-cattolici-e-qcattoliciq–il-termine-tradizionalista-non-ha-senso
http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/11020-medjugorje-la-gospa-padre-livio-fanzaga-e-la-setta-scismatica-lettera-aperta-ai-miei-lettori-ed-a-padre-livio-fanzaga-con-sincero-amore

5 pensieri su “Le barzellette quotidiane.

  1. adminadmin Autore articolo

    Ovviamente non affrontiamo neppure “di striscio” le Pontifesserie sulle terapie riparative perchè riteniamo sia tempo sprecato. Ormai abbiamo raggiunto la consapevolezza dell’assurdità di certe posizioni. Il ripetere bugie in continuazione non rende meno riprovevoli le teorie riparative. Anzi, ne conferma la fallacia e l’assurdità.

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  2. Andrea Laforgia

    Ho invitato il buon Carletto, ovviamente in spirito di correzione fraterna, a trovarsi una donna. Credo che non ci sia terapia migliore per lui. Ma ci credete che perde tutto quel tempo a stilare ‘sti papiri pieni di scemenze? Certo che a Pignola la gente non ha proprio un c…o da fare!!

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