il breve sunto della confusione più totale

non potevo resistere. leggere così tante, tante castronerie scientifiche è per me un abominio , e i miei occhi, il mio ego, e la mia intelligenza, mi negano di ignorare una tale confusione psicologica (non riguardo alla confusione, ma proprio ai contenuti!).

visto comunque che quanto segue è nato come un commento , mi scuserete del fatto che non è organizzato come il solito “citazione” e “risposta”.cercherò di rimediare mediante qualche copia incolla .

Cosa ci insegna, brevemente, il dott. Bruti: alla patologia dell’omosessualità contribuiscono fattori psicologici (per esempio: assenza di figura paterna nel caso maschile) e fattori sociali (per esempio di ribellione, come risposta alle oppressioni del campo sociale, specialmente per il caso femminile).

Esistono perciò associazioni per la cura dell’omosessualità (“terapia riparativa”, in genere associata ad un cammino di conversione religiosa) che testimoniano “guarigione” mediamente in due terzi dei casi (chiaramente, senza la volontà di guarire, rimarranno tali).

annamo bene….sembra di esser tornati agli anni 60.

ma io che devo dire, che la figura paterna l ho avuta, che mia madre non è mai stata ossessiva, che non ho avuto nessun caso di ribellione, non ho avuto nessun oppressione in campo sociale?cioè ma porca troia, com è che tutti hanno il culo di diventare gay per gli errori degli altri e io invece mi devo accontentare di esser così perchè son venuto fuori così? eh che cavolo….sono l unico essere PURO della mia razza!!!

no vabbè…seriamente…:

1- promulgare, pubblicizzare e incoraggiare false terapie che hanno UCCISO dei minorenni portandoli al suicidio, o causando una forte depressione nonchè problemi psicologici, è un atto CRIMINALE.

2- l omosessualità non può essere considerata patologia/malattia per il semplice fatto che non ha alcuna caratteristica riconducibile al suddetto termine:
malattia- complesso di fenomeni che si instaurano in un organismo vivente quando una causa qualsiasi alteri l’integrità strutturale delle sue parti oppure ne faccia deviare il funzionamento in senso dannoso.
patologia-Studio delle malattie di animali e piante: p. umana, vegetale; in partic., settore della medicina che studia cause, sviluppo ed effetti delle malattie: p. generale, cardiocircolatoria
2 estens. Malattia, disfunzione: p. di origine genetica
disfunzione-1 med. Anomalia nel funzionamento di un organo o nella distribuzione quantitativa di una sostanza: d. cardiaca, ormonale

l omosessualità, non rientra in nessuna di tali definizioni.

3-se qualcuno soffre per la sua condizione e volesse procedere alla lobotomia o all elettroshock, ciò non legittimerebbe di fatto tali “terapie”, assodate come anti scientifiche e dannose.
stesso discorso con la terapie riparativa.
sorprende che , pur essa abbia causato vittime anche minorenni, si ignori tale fatto per puro egoismo ideologico.
per inciso: meglio un figlio morto che un figlio gay.

l’APA, la stessa associazione che ha dichiarato scienza la propria opinione (con 4/7 dei voti degli aventi diritto –  e gli altri 3/7 erano psichiatri / scienziati ignoranti ??????), declassando l’omosessualità da patologia a “orientamento” (?!?), ha fatto nel 1994 la stessa operazione con la pedofilia, e vista la “normalizzazione” effettuata dai media nei confronti degli attivisti gay, c’è seriamente da temere per quella sulla pedofilia (normalizzazione prossima ventura)

Nel 1994 il consiglio direttivo dell’APA tolse dal settore delle patologie anche la pedofilia, affermando che sarebbe un “disturbo” solo se il pedofilo prova sensi di colpa (!!!).

4- AFFERMARE CHE L APA(american PSYCHOLOGICAL association) ABBIA ELIMINATO LA PEDOFILIA COME DISORDINE è FALSO.
a parte il fatto che sarebbe opportuno mostrare delle prove a sostegno di tali affermazioni(e invece nemmeno viene mostrato il TESTO che proverebbe ciò)..

prima di tutto tale accusa è mossa all AMERICAN PSYCHIATRIC ASSOCIATION . che NON è l american PSYCHOLOGICAL association.

è alquanto facile smentire tuttavia tali accuse verso l american PSYCHOLOGICAL association: infatti, il DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) è un sistema creato UNICAMENTE dalla american PSYCHIATRIC association.
pertanto, l american PSYCHOLOGICAL association non ha alcun diritto o potere verso il DSM, e non ne ha uno tutto suo, ma si rifà appunto a quello dell ordine degli psichiatri(poichè è usato come base generale, come la classificazione ICD europea dell OMS).

in ogni caso, anche l accusa verso l american PSYCHIATRIC association è priva di fondamento: infatti, la pedofilia , nel DSM, era ed è rimasta un disturbo mentale. infatti, come è enunciato dalla stessa american PSYCHIATRIC association:
Pedophilia, included in the American Psychiatric Association Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM) since 1968, continues to be classified as a mental disorder.

e viene anche aggiunto:
Darrel A. Regier, M.D.,
M.P.H., Director, American Psychiatric Association’s Division of Research states, “there are no
plans or processes set up that would lead to the removal of the Paraphilias from their
consideration as legitimate mental disorders.”
ovvero : “non ci sono piani o processi in corso che possano portare alla rimozione delle parafilie dalla loro condizione come disturbi mentali”

questo, signor di pietro, è tratto dall American Psychiatric Association Statement
Diagnostic Criteria for Pedophilia
Laurie Oseran, June 17, 2003

5- l american psychological association ha unicamente distinto i pedofili “attivi” (coloro che praticano pedofilia) e chi non lo fa.questo studio è reperibile presso il sito ufficiale dell american PSYCHOLOGICAL association.
la critica che tuttavia ha mosso tali accuse, è stata una ricerca alquanto superficiale che ,prendendo dei campioni di soggetti abusati nell infanzia(tra 50 e 60 persone), ha riportato una MANCANZA di conseguenze psicologiche a seguito di tali abusi.
ovviamente, tale ricerca, oltre ad essere non rappresentativa(numeri di soggetti troppo esigui), è stata analizzata dall accusa quanto dalla difesa in modo superficiale, poichè non ci si è scomodati ad analizzare i caratteri sociali che caratterizzavano i soggetti della ricerca (personalità, attitudine, motivi dell abuso, contesto ecc).
alla fine, si è reputata tale ricerca come un tentativo di affermare che la pedofilia non è dannosa per le vittime.
COSA ASSOLUTAMENTE FALSA.

Accostare il gay al pedofilo è un azzardo, quindi non mi permetterei mai di farlo (CI MANCHEREBBE), tuttavia occorre far notare che, come emerso dall’ultima relazione “preti ed abusi sui minori”, trattasi quasi sempre di casi di pedofilia od efebofilia di natura omosessuale. Eppure già da dodici anni a questa parte “il pedofilo che non si sente colpevole della sua pedofilia, non è malato, ma ha solo un «diverso orientamento»!!!” . Così come dichiarato dall’APA.
6-affermare di non voler paragonare l omosessualità alla pedofilia, per poi affermare in modo intellettualmente disonesto che “la maggior parte degli abusi sui minori è quasi sempre di natura omosessuale”, è alquanto ipocrita.
una veloce ricerca presso le associazioni che si occupano di pedofilia, e si possono trovare i dati che confermano che la maggioranza degli abusi avviene in famiglia,spesso da padri o zii e per la maggior parte su bambinE.
non serve poi aggiungere che il turismo sessuale pedofilo (cosa orribile mostrata in vari documentari) è soprattutto concentrato su bambine. in india e tailandia vi è uno sfruttamento orripilante di minorenni proprio su queste basi.
anche di minorenni maschi, ovviamente. ma soprattutto bambine , costrette anche a esibirsi in locali e a prostituirsi.
serve inoltre ricordare, di pietro, che il PEDOFILO per definizione psicologica è attratto dal PREPUBERO. il sesso del prepubero è un fattore puramente secondario.
non è un caso che dei padri di famiglia assolutamente etero abbiano rapporti PEDOFILI (non omosessuali, PEDOFILI,poichè non è la stessa cosa) con bambini maschi (in generale figli o parenti) pur restando etero.
non è l organo genitale del bambino a eccitare il pedofilo, ma il bambino di per sè.
quindi prima di fare affermazioni su disordini mentali, sarebbe opportuno non inventarsi le cose, perchè la pedofilia è una cosa seria.
7-ora andiamo ad analizzare i vari “studi” psicologici postati:

Tanti altri sono i pareri degli esperti che ritenevano e ritengono la tendenza omosessuale una patologia derivante da vari fattori:

partiamo bene!! di pietro copia e incolla studi presi a caso, non accertati, e afferma che ritengono l omosessualità una PATOLOGIA??? ma almeno li ha letti, questi studi?io SI.

Kohut individuava come cause dell’omosessual ità i concetti di empatia della madre il principale strumento di costruzione del “Sé-grandioso” infantile, e quello dell’atteggiame nto empatico del padre, il quale, offrendosi al bambino come “Oggetto-Sé” idealizzato, consente al Sé del bambino di formarsi come struttura ordinatrice individuale

-partiamo dal fatto che tale teoria risale a prima degli anni 80.e prima degli anni 80 erano tante le teorie….tant è che gli omosessuali si curavano con l elettroshock, negli anni 70.
comunque..
la teoria di kohut, presa così, è estremamente superficiale e fa pensare che kohut considerasse l omosessualità un disordine causato da madre o padre.ovviamente, c è molto più di questo e per capirlo andrebbe analizzata tutta la “psicologia del sè” di kohut.
lui basa molto di tale psicologia sul fatto che per crescere in modo equilibrato, il bambino deve assorbire un determinato quilibrio di narcisismo dal padre e dalla madre, i ltutto per raggiungere un determinato livello di autostima, che all inizio è assicurata dagli altri (genitori) ma con la maturazione psicologica verrà assicurata dal ragazzo stesso.
questa è ovviamente una sintesi.
ma in ogni caso , LO studio di kohut rimane nella pura filosofia che nella psicanalisi vera e propria.
è un accenno di teoria freudiana , in minima parte, e questo vuol dire che è molto superficiale.
questo perchè per kohut , come spiegato nei libri di testo, la patologia nasce dall inadempienza inconsapevole del genitore rispetto al suo ruolo di oggetto-sè.
inoltre, basa la psiche quasi esclusivamente sul rapporto con gli altri, ovvero la psiche si costruisce con i rapporti sociali (ed è una teoria in parte funzionale).
va da sè però che tale teorie sono troppo semplicistiche, e di fatto, oggi sono considerate come una base(come per freud), ma non come una legge della psicologia o psichiatria(soprattutto quest ultima) generale.
tant è che se per kohut deve esserci un determinato equilibrio narcisistico per fare una sorta di “transfert” al figlio, nella realtà ciò non è praticamente possibile, poichè è una teoria troppo precisa e matematica che non trova riscontro nella variabilità della realtà che ci circonda(ovvero i genitori non applicano praticamente mai un medesimo metodo di isegnamento o di comportamento, in quanto non esiste un modello matematico e in quanto non si può applicare un modello matematico alla famiglia).

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Schellenbaum diceva che se la madre non riflette sufficientement e il figlio nella sua mascolinità o se il padre non gli offre una valida immagine guida per la sua costruzione del Sé maschile, allora si creano le condizioni per una “fissazione” dell’omosessual ità, caratterizzata dalla ricerca ossessiva del maschio e da comportamenti promiscui che presentano tutti i tratti caratteristici di una situazione “morbosa.

-questa è una teoria vecchia, retrò e attualmente smontata.
il motivo è assai semplice..come kohut, anche schellenbaum applica una teoria matematica alla famiglia, escludendo di fatto la variabilità delle famiglie reali.
la sua teoria lascia intendere che se un padre è assente(o inesistente), o se la madre è troppo “”femminile”” (il che in quest ottica implica un esser meno forte,meno virile, più apprensiva e molto attaccata al figlio), allora il figlio svilupperà un omosessualità intesa come una ricerca del modello maschile attraverso il sesso.
è alquanto logica la falla di questa teoria: prima di tutto, non può MAI esserci una mancanza della figura maschile, a meno che il soggetto non sia recluso da qualche parte e possa solo conoscere il sesso opposto.si da quindi per scontato che l unica figura maschile che permette la crescita al figlio sia il padre(escludendo quindi zii, nonni,amici coetanei e non, e via dicendo).
al tutto si aggiunge un imposizione che PRETENDE di vedere la madre come il genitore “debole”, e che una qualsiasi variante di tale debolezza includa una conseguenza “omosessuale” nel figlio.
altresì anche una figura paterna “meno forte” presuppone che influenzerà negativamente la crescita del figlio.
è chiaro che tali teorie sono assolutamente superate: a dimostrazione di ciò, ci sono milioni di figli che crescono con madri molto autoritarie e padri meno autoritari( tutto questo però è dato dalla personalità dei genitori, per questo non esiste una formula matematica per la famiglia: perchè siamo tutti variabili), senza che ciò causi danno ai figli.
ci sono al massimo casi di genitori in GENERALE troppo permissivi che causano una costante ribellione dei figli (comportamenti violenti o irrispettosi).
è un argomento tuttavia estremamente diverso, perchè riguarda il comportamento.
a ogni modo, tornando al discorso di prima, ci sono esempi di milioni di famiglie che non rispecchiano la visione tipica e matematica di schellenbaum; eppure, i figli di queste famiglie rientrano perfettamente nella norma.
altresì ci sono famiglie che RIENTRANO nella visione di schellenbaum ma che hanno figli omosessuali o lesbiche.
per tali motivi, la teoria cade, seppur mantenga una certa validità UNICAMENTE sul piano del comportamento sociale del figlio, sulla personalità, sull educazione. cose comunque che variano non a seconda della mascolinità del padre e della madre, ma a seconda della personalità di questi ultimi, cosa ben differente.

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Jung diceva che l’omosessualità deriva da un’identificazi one con le componenti controsessuali, che nel maschio sono rappresentate dalla sua “Anima” e nella femmina dal suo “Animus”. La personalità di un uomo identificato con l’Anima assume una inclinazione femminile che lo indurrà a ricercare un partner maschile; il contrario succede con la donna identificata con il suo Animus.

– qusta è filosofia più che psicologia, ed è una fusione delle due teorie precedenti.
da un lato filosofizza sul concetto di sè, dall altro applica una causa sulla versione maschile o femminile.
anche questa teoria, quindi, ha delle pecche non da poco.

iniziamo con il definire cosa sia per jung l “anima”:
Jung teorizza che il sè (la totalità dell’individuo)
è costituito da un tetramorfo psichico, ovvero da 4 persone
nell’uomo sono 3 persone maschili e una femminile
nella donna sono 3 persone femminili e una maschile.
per l’uomo le 4 persone:
– io (conscio, maschile)
– ombra (inconscio personale, maschile)
– anima (inconscio collettivo “prevalente”, femminile)
– animus (inconscio collettivo residuale, maschile)

per la donna le cose sono speculari.

arrivando al discorso omosessualità, quindi,quello che dice Jung parlando di omosessualità
è che avviene una identificazione tra io ed anima (parlo del caso maschile)
l’anima viene quindi vissuta e agita nel conscio
e viene sostituita nella sua funzione inconscia dall’Animus, maschile
che quindi nell’omosessuale maschio sarebbe la controparte della “coniunctio”

questo è puramente un concetto filosofico, non psicologico ne psichiatrico. e non è un caso, visto che jung risale agli anni antecedenti al 1950.
la valenza scientifica della sua teoria, quindi , era gia nulla in origine e lo è tutt oggi.
a invalidare tale teoria vi è il fatto che jung classifica in un determinato modo la personalità degli uomini e delle donne. e questo, sempre nel nome della variabilità umana, è sbagliato.
ci saranno donne in cui non troveremo tracce maschili come in altre, e uomini in cui non troveremo tracce femminili come in altri. oltretutto, la “traccia” femminile e maschile nasce dalla distinzione (puramente ideologica) tra maschio forte e donna debole (psicologicamente parlando), tra sentimenti forti (uomo) e sentimenti deboli(donna).
ovvero, un uomo particolarmente sensibile sarebbe, per jung, un uomo prettamente femminile (detta in senso stretto).
ma sappiamo benissimo , oggi, che tali peculiarità variano da persona a persona, dipendono dalla personalità e non certo dal sesso di ognuno.

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Numerosi studi (Bailey, Zucker, 1995; Berenbaum, Hines, 1992; Berenbaum, Snyder, 1995; Zucker, Bradley, 1995) hanno dimostrato l’esistenza di una relazione diretta tra omosessualità maschile nell’adulto e preferenze di giochi e comportamenti “femminili” nell’infanzia e, analogamente, tra omosessualità femminile e preferenza di giochi e comportamenti “maschili” nelle bambine.

-queste teorie sono smentite dai fatti, poichè ci sono bambini che prediligono giocattoli da femmine , ma per motivi diversi rispetto alle femmine, per dirne una.lo studio inoltre di berenbaum e snyder si basava su circa 40 bambine e 40 bambini. un numero davvero ridotto per giungere a conclusioni ragionevoli.
inoltre lo studio poneva un paragone tra i bambini affetti da congenital adrenal hyperplasia e quelli che non l avevano.
per inciso, la sindrome si chiama anche Sindrome Adreno – genitale ,ed È causata da un difetto enzimatico trasmesso geneticamente che riguarda la sintesi degli ormoni prodotti dalle ghiandole surrenaliche
le conclusioni sono state:

CAH girls preferred boys’ toys and activities. They also had greater preference for boy playmates than controls, but this was largely attributable to 4 girls. CAH boys did not differ significantly from controls. Activity and playmate preferences were not related. It was concluded that early androgen has a major effect on childhood activity preferences but only a weak influence on playmate preferences.

tradotto, le ragazzine affette dalla sindrome preferivano i giochi e le attivita “maschili”, e 4 di esse(cifra esigua,sottolineata) mostravano preferenza a giocare con bambini maschi.il risultato della ricerca mostrò solo una relazione tra i problemi di ormoni e le attività di svago dei bambini, e una debole influenza sulla scelta dei compagni di giochi.
cosa più importante, però , è la seguente frase:

activity and playmate preferences may be differently predictive of sexual orientation; andhormonal influences on sexual orientation are likely to be complex.

ovvero, le attività e le preferenze per i compagni di gioco possono differentemente “predire” l orientamento sessuale(in altre parole, non è detto che un bambino che giochi con bambine o giochi con giocattoli di bambine possa essere gay).
e infine, le influenze ormonali sull orientamento sessuale sono probabilmente molto complicate(nel senso che è molto difficile che ciò accada).

la loro ricerca continua sempre basandosi sui bambini affetti dalla patologia degli ormoni, senza incentrarsi per forza sull orientamento sessuale.
fa solo un riferimento alla ricerca di Bailey & Zucker, 1995, che “dimostrerebbe” che gli omosessuali nell infanzia giocano più con il sesso opposto e con giochi del sesso opposto.
a onor del vero, quindi, la ricerca che afferma tale cosa è quella di bailey e zucker, NON di Berenbaum o di Snyder.
rimane comunque il fatto che affermare che vi è una relazione diretta tra omosessualità e preferenza di giochi femminili (viceversa maschili per le lesbiche) è di una superficialità unica.
questo perchè :
1- la scelta dei giochi dipende dalla personalità del bambino: un bambino creativo e a cui piace cucinare potrebbe interessarsi a giocare al cuoco con il “gioco femminile” del piccolo forno.e il tutto restando etero.
altresì, una bambina atletica cui piace fare sport(nei limiti di un bambino) potrebbe avere interesse a giocare a calcio.il tutto restando etero.
ovviamente, ciò vale anche per gay e lesbiche. non è assolutamente pensabile che gay= giochi da femmina ed etero=giochi da maschio(parlando dei bambini maschi).

2- la scelta dei compagni di giochi dipende da svariati fattori: la timidezza o meno del bambino, la simpatia che prova il bambino verso i compagni o la simpatia che provano loro nei suoi confronti, il carattere del bambino.
impensabile affermare che se un bambino ( o un ragazzo) ha più amiche femmine, allora è omosessuale.

in altre parole, si tratta l argomento con una certa superficialità.sarebbe come affermare che tutti i gay parlano come donne, mentre invece è una grossa minoranza e , a dirla tutta, ci sono anche etero che si comportano in modo simile(e nella cultura di oggi, ciò viene visto come un impronta di omosessualità, anche se magari non c è).
gli studi citati non superano praticamente mai le 100 unità di soggetti usati per gli studi, il che rende il tutto estremamente fallibile:
non a caso, nel mondo siamo miliardi, e gli omosessuali sono dal 3-4 al 10% (se non di più, includendo la bisessualità). uno studio su un numero inferiore a 1000 soggetti è alquanto poco rappresentativo, seppur interessante dal punto di vista scientifico nel puro nome della ricerca.

detto questo, anche se lo studio fosse rappresentativo , mostrerebbe che la scelta dei giochi o dei compagni di giochi dipende dal sesso e da fattori genetici.
ma seppur questa visione abbia quel fascino retrò che vuole categorizzare in modo matematico l essere umano, le condizioni che portano qualcuno a scegliere un gioco o un compagno di giochi sono ben altre, e variano dai fattori culturali a quelli ambientali , sociali e personali del soggetto.

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Numerose ricerche hanno evidenziato la presenza di un maggior numero di fratelli maggiori tra gli uomini omosessuali rispetto agli eterosessuali (Bailey, Pillard, Dawood, Miller, Farrer, Trivedi, Murphy, 1999; Blanchard, 1997; Bogaert, 1998; Ellis, Blanchard, 2001; Purcell, Blanchard, Zucker, 2000).

questa teoria parla di genetica: la teoria principale vede come causa che può portare all omosessualità un cambiamento all interno del grembo materno a seguito delle gravidanze.
in parole semplici, il grembo materno (o per inciso, le difese della madre) “femminizza” il nascituro maschio dopo un tot di parti precedenti.
tale teoria segue la logica , quindi, che man mano che si partorisce, si hanno più possibilità di generare un figlio omosessuale.
tuttavia, tale ricerca rimane non rappresentativa: esistono milioni di omosessuali figli unici oppure fratelli maggiori. questo basta a smontare la teoria.
altresì la teoria non ha trovato logicamente i medesimi risultati per quanto riguarda le donne lesbiche, e questo quindi smonta particolarmente il tutto, visto che non vi è differenza tra lesbiche e omosessuali, quanto a orientamento sessuale.
insomma, seppur io sia convinto e sicuro(per esperienza personale) del fatto che l orientamento sessuale(ETEROSESSUALITà , omosessualità e bisessualità) siano qualcosa che NON si apprende, che NON si diventa, lungi da me dal supportare delle teorie blande che si contraddicono da sole.

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Blanchard (2001) ha recentemente stimato che le probabilità per una coppia di avere un figlio omosessuale si incrementano dal 2%, che corrisponde alla prevalenza di omosessualità stimata dall’autore per il primo figlio maschio, al 6% per il quinto figlio maschio.

-medesima teoria. spiegata più o meno nel medesimo modo. gli antigeni della madre dopo varie gravidanze “attaccano”(sarebbe più opportuno dire “modificano”) il cervello del feto , causando il cambiamento di orientamento sessuale.
comunque, blanchard afferma : “It has been hypothesized”, che tradotto vuol dire “è stato IPOTIZZATO“. NON DIMOSTRATO. ipotizzato.
da tali IPOTESI ha poi fatto una stima. una stima IPOTETICA.
ripeto: il fatto che io sia certo di non esser diventato gay, non vuol dire che debba supportare qualsiasi teoria che si rivela non rappresentativa.
del resto, se io supporto l idea che il cancro non sia contagioso attraverso , che so, un bacio, sosterrò ciò sulla base che la totalità delle persone NON contrae un cancro mediante il bacio. non lo supporterei nel nome di uno studio che “ipotizza” che un bacio non trasmette il cancro.

occorre fare però sottolineare una cosa a questo punto: finora di pietro ha inserito (con alcuni copia incolla, ed è dimostrabile) teorie che supportano la NON CURABILITà dell omosessualità, ma che anzi ne supportano la teoria che sia INNATA.
pertanto, di pietro pubblicizzando le “terapie riparative”, si contraddice non una ma più volte di seguito.

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Rahman e Wilson (2003a) riferiscono anche di ulteriori ricerche riguardanti la natura dell’orientamen to sessuale, in cui se ne evidenziano le caratteristiche di familiarità: gli uomini omosessuali presentano circa il 15% in più di fratelli omosessuali rispetto agli eterosessuali e le donne omosessuali presentano circa il 10% in più di sorelle omosessuali (Bailey, Bell, 1993; Bailey, Benishay, 1993; Bailey et al., 1999; Pattatucci, Hamer, 1995).

– beh, anche qui di pietro si contraddice inserendo un EVIDENTE teoria GENETICA dell omosessualità. differisce dalle altre perchè qui si cita un legame tra consanguinei, basandosi proprio sul fatto dell esser fratelli o sorelle, e non dal fatto dell ordine di nascita.
comunque,non riferisce i che la MAGGIORANZA dei gay con fratelli ha fratelli gay, ne che la maggioranza di lesbiche con sorelle abbia sorelle lesbiche.
afferma solo che ,statisticamente, gli omosessuali con fratelli tendono ad avere più fratelli omosessuali rispetto agli eterosessuali con fratelli.il tutto ovviamente in chiave GENETICA. quindi nessun “ciccio diventa gay”.
comunque, tale ricerca è palese che sia alquanto limitata: se la popolazione gay è dal 3-4% e oltre , e quella etero è la restante, anche analizzando solo i non figli unici, gli etero sarebbero comunque quelli con più fratelli omosessuali(e gli stessi ultimi farebbero poi parte di quel 3-4-10%).
del resto, tra gli stessi gay e lesbiche non è molto comune trovarne con fratelli o sorelle del medesimo orientamento sessuale,seppur ci siano.
è una questione che riguarda anche e soprattutto i gemelli omozigoti. svariati condividono lo stesso orientamento sessuale, altri no.
finora, tra tutti gli studi postati da di pietro, questo è quello di maggior rilevanza e ancora in studio. insomma, è in una posizione di stallo.
infatti non risponde a una regola fissa genetica, ma ipotizza un collegamento genetico con l orientamento sessuale, motivandolo sulla base di esistenti fratelli gay e sorelle lesbiche(nei loro campioni erano maggiori queste similitudini tra consanguinei rispetto agli eterosessuali, ma non è regola generale) e di gemelli omozigoti che condividono lo stesso orientamento.
ovviamente, questa teoria pone delle stime al massimo, ma non ancora delle certezze in ambito biologico e genetico.
certo, è tra le più quotate, e direi a buon ragione, visto che l orientamento sessuale in generale non si apprende.
trovare le tracce genetiche di questo, però, è difficile come trovare le tracce genetiche che mostrino che a tale persona non piacciono i peperoni.ciò però non eslude che il gusto del cibo sia dato dai geni.
sottolineo nuovamente: di pietro sta riportando studi che suppotano l origine genetica dell orientamento sessuale.
questo contraddice in modo palese il suo sostegno a fantomatiche “cure” dell omosessualità, considerando che , se l orientamento sessuale è dato da fattori genetici, essa sarebbe(lo è già) unicamente una violenza gratuita.
certo, che lo sia effettivamente è dimostrato dalla non scientificità di tali false terapie e dalle persone che ne hanno subìto grossi danni (non so voi, ma io non ho mai sentito di gente che è caduta in depressione o ha tentato il suicidio a causa di una terapia scientifica affermata che mostri risultati positivi oltre l 80% dei casi.)..

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Tra i possibili eventi ambientali che possono provocare preferenze sessuali sessualmente atipiche, viene classicamente citato lo stress materno durante la gravidanza, che altererebbe l’ambiente ormonale intrauterino, andando a interferire con il funzionamento dell’asse ipotalamico-adrenalinico-gonadale del feto e causando deviazioni dalla normale differenziazion e sessuale (Dorner, Geier, Ahrens, Krell, Munx, Sieler, Kittner, Muller, 1980; Dorner, Schenk, Schmiedel, Ahrens, 1983; Ellis, Cole-Harding, 2001)

– questo non è un “evento ambientale”, ma genetico, visto che, per far si che accada, la cosa dovrebbe presentarsi fin dalla formazione primaria del feto (sapete, l ipotalamo e il cervello non posson esser aggrediti a casaccio in un mese di gravidanza qualunque).
tuttavia, questa teoria , che è simile a quelle presentate poco fa sull ordine delle nascite (con causa sempre del grembo materno), è estremamente fantascientifica! :
intanto gia affermare che la causa sia “lo stress materno” è una cosa superficiale come poche: TUTTE le madri incinta sono stressate , durante la gravidanza! chi più chi meno, ma lo sono! in certi giorni no, in altri si, oppure in altri casi lo sono spesso.
secondo questa logica quindi , TUTTE le madri danneggerebbero l asse ipotalamico-adrenalinico-gonadale del feto!! chi più chi meno, ovviamente…. il che fa un pò ridere!
oltretutto, un danneggiamento al cervello in tal senso causerebbe ben altro, altro che “cambiamento di orientamento sessuale”!
insomma, è pur vero che lo stress a una donna incinta non fa bene, prima di tutto a lei e in secundis al bambino, ma questo perchè è puramente questione di transfert: le situazioni di stress indeboliscono la madre, e di conseguenza indeboliscono il bambino nel medesimo modo.
ma da qui al dire “signora stia attenta a non stressarsi se no danneggerà l ipotalamo del feto rendendolo omosessuale”, ce ne passa molto.
è palese che tale ricerca sia solo una teoria senza fondamento concreto.
se così non fosse, avremmo ben più del 10% di omosessuali al mondo.provate a chiedere a un pò di madri nel mondo come vivono la loro gravidanza(non nel senso che sia un peso o un disagio, ma nel senso che è stressante).
ultima considerazione: un danneggiamento dell asse ipotalamico e pincopanco è una roba grossa, come ho gia detto.
come tale, verrebbe evidenziata in qualsiasi analisi del cervello o autopsia. eppure, a quanto pare , tali danni non sono mai stati ritrovati nella generalità dei soggetti omosessuali.
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Un’altra teoria sulle origini dell’omosessual ità presentata nella citata rassegna (Rahman e Wilson, 2003a) chiama in causa l’instabilità nello sviluppo, cioè il grado di vulnerabilità di un organismo agli stress ambientali e genetici durante lo sviluppo fetale (Lalumiere, Blanchard, Zucker, 2000; Moller, Swaddle, 1997).

Lalumiere et al. (2000) hanno proposto un’ampia meta-analisi di più di 20 studi in cui sono stati individuati alcuni indicatori di instabilità nello sviluppo – quali asimmetrie in tratti somatici bilaterali (ad esempio nelle dita), caratteristiche atipiche di lateralità cerebrale, mancinismo, ecc. – che hanno mostrato correlazioni con l’omosessualità nell’adulto.

-queste le prendo insieme perchè sono quantomeno ridicole: vorrei sottolineare prima di tutto questa associazione : instabilità dello sviluppo-mancinismo. no, avete letto bene? INSTABILITà DELLO SVILUPPO-MANCINISMO.
il mancinismo è dovuto a una instabilità dello sviluppo????? da quando???? il mancino è tale perchè utilizza maggiormente l emisfero DESTRo del cervello!non è dovuto a nessun instabilità!è oltretutto accertato che contrastare il manicnismo provoca DANNI al soggetto, perchè entrano in contrasto i due emisferi del cervello!
ma secondo voi, gente che paragona il manicinismo a un instabilità dello sviluppo, quanta credibilità meritano da 1 a 10?
la seconda chicca, invece, sono le asimmetrie delle dita: sapete a quali asimmetrie si riferiscono? alla lunghezza dell indice e dell anulare!ovvero che tali lunghezze dipendono dalla “mascolinizzazione” del soggetto!
queste erano teorie che risalgono agli anni 70, in cui giravano opuscoli che facevano vedere mani con anulari più lunghi dell indice, indicandoli come segno di omosessualità!!
ma vi pare?
è talmente ridicolo che non serve nemmeno commentare scientificamente.viste le premesse del mancinismo, poi!

cioè, dai…

————-

concludo rispondendo a tale precisazione:

“Questo articolo non è assolutamente omofobo, ma riporta solo alcuni pareri medici, dichiarazioni APA e dati di fatto accertati.”

-allora, sul fatto dell omofobia, sulla primissima parte in cui si elogia la cura dell omosessualità si potrebbe benissimo discuterne, senza confondere l omofobia psicologica con quella sociale.
-che riporti pareri medici è un parolore: riporta teorie fatte da svariati tipi di medici.
dichiarazioni apa è un GROSSISSIMO PAROLONE.quel poco che è stato messo in bocca all apa è assolutamente falso, come ho mostrato!
dati di fatto accertati è invece una affermazione assolutamente mendace: per il 90% dell articolo si postano teorie, di cui molte assolutamente smentite, non fatti, men che meno accertati.
e l accusa all apa? fasulla! per niente accertata, e l ho dimostrato!

insomma, magari il contenuto dell articolo non si può considerare prettamente omofobo, e non è nemmeno nel mio interesse farlo…
ma CONTRADDITORIO….quello si. e un bel pò anche, come ho spiegato.

francesco t.

 

 

 

 

41 pensieri su “il breve sunto della confusione più totale

  1. adminadmin

    Francesco tu hai scelto (avendone la possibilità) di replicare alle strampalate teorie Pontifesse punto per punto. Io mi sono limitato a notare la “preoccupante” somiglianza tra la pletora di citazioni di Carletto presenti mi guarda con la faccia un pò stravoltanel suo articolo ed il contenuto della tesi di laurea di un signore che si è fatto “il mazzo” andando sul campo e verificando le sue teorie con studi, verifiche. E giungendo a conclusioni del tutto ortogonali a quelle del Geniale Webmaster… Poor Carletto!

    Rispondi
  2. Xodroont

    A parte la forte confusione che si manifesta non sono d’accordo con quello che avviene affermato per quello che riguarda alcuni studi riguardanti la genetica e l’ epigenetica.
    Sono degli studi che vanno incoraggiati non semplicemente criticati e ridicolizzati, considerando che sono agli albori e che si trovano ad affrontare situazioni molto complesse…

    Rispondi
      1. Xodroont

        Non sono d’accordo nel bollarli come ridicoli, sono comunque studi in peer review al momento pionieri e che traggono delle, per alcuni versi buone, conclusioni anche dal punto di vista etologico-evolutivo.
        In più per quanto riguarda il fattore genetico come rapporto gemelli omozigoti-fratelli, l’omosessualità supera di gran lunga la quasi “certezza”, se si mette a confronto con caratteri sicuramente genetici come il labbro leporino.

        Rispondi
        1. francesco t

          se avessi letto bene quello che ho scritto, avresti notato che non ho bollato tutte le argomentazioni genetiche come “ridicole”.
          infatti, quella più autorevole (come teoria) è appunto quella che tratta la genetica tra consanguinei, nonchè quella che mostra qualche legame con la realtà, seppur ancora non preciso.
          inoltre, tale teoria non supporta affatto la visione dell omosessualità come patologia. cdp si inventa di sana pianta questa cosa.

          le restanti ho ampiamente spiegato il perchè sono ridicole e lo ribadisco: sono ridicole.

          Rispondi
          1. Xodroont

            Io ho risposto all’ admiXD
            E poi anche quella di origine epigenetica non è stupida, almeno per quello che riguarda la disforia di genere, è un dato di fatto che i transessuali maschi hanno un dimorfismo sessuale del cervello di tipo femminile e viceversa, e molto probabilmente le cause riguardano alcuni, chiamiamoli problemi, nello sviluppo anche dovuti allo stress materno.
            Certo sono ipotesi ma non sono così ridicole. Vah dico una cosa stupida e semplicistica, ma non ci vedo nulla di strano se nel momento in cui si sviluppa il cervello l’ intervento di alcuni ormoni inibisce alcuni geni de cromosoma Y (parlo dei M to F) in quella determinata fase facedolo sviluppare in modo “femminile”.
            Per quel che riguarda la questione delle dita non è mai stato fatto un nuovo studio, ma non ci vedrei nulla di così strano se così fosse (anche se è una cosa molto difficile), è più una curiosità che altro…

          2. francesco t

            ripeto: la teoria dello stress materno è estremamente, troppo fallace, proprio perchè qualunque madre subisce dello stress durante la gravidanza.
            e ci sono madri che hanno avuto gravidanze tremende(dolori, nausea e via dicendo) ma che hanno figli etero.
            ripeto inoltre che una modifica dell asse ipotalamico ecc è un danno non da poco, che causerebbe ben più che un “cambio di orientamento sessuale”.
            se l ipotalamo e delle zone del cervello subiscono delle varianti, vi sono effetti visibili anche a livello fisico.
            l ipotalamo, per dirne una , controlla pure la temperatura corporea.
            per quanto riguarda la questione dell identità di genere, cosa DIVERSA dall orientamento sessuale (e in queste ricerche si citava ESCLUSIVAMENTE l orientamento sessuale), su base genetica è possibile che il feto si sia formato nel sesso “sbagliato”.
            ovvero: all inizio, il feto è asessuato, e tutti i feti sono uguali. per questo sia uomini e donne hanno i capezzoli: perchè essi si formano prima del genere sessuale.
            considerando ciò, è molto più plausibile che avvenga un evoluzione del feto non in linea con il cervello del feto, piuttosto che il cervello muti a seguito di un attacco causando un cambiamento.
            questo perchè nel primo caso si parla di una trasformazione naturale del feto, nel secondo caso di un aggressione al cervello. quest ultima, come ho detto, può inoltre avvenire solo nei primi periodi di formazione del feto: l asse ipotalamico ecc non può esser modificato quando il cervello è gia formato, altrimenti i danni sarebbero ben più grandi e si noterebbero gia alla nascita.
            infine, come ho detto, una differenza di asse ipotalamico nei cervelli di omosessuali rispetto agli eterosessuali è qualcosa che si può scoprire facilmente con le tecnologie di oggi.
            ma niente ha dato prova di ciò.

            la questione delle dita può esser curiosa e magari pure comoda.
            però rimane non scientifica e superata:
            la crescita delle dita dipende da svariati fattori, non dalla mascolinizzazione(ergo dal testosterone) del soggetto. il testosterone è causa della crescita dei genitali , della peluria , e della muscolatura, non dell aspetto fisico di per sè. quelli sono tratti genetici che si “apprendono” dalla famiglia.
            di fatto, se uno ha le dita grosse , ossute, sottili, lunghe, affusolate , non è a causa di testosterone, ma di pura e semplice crescita e di genetica ereditaria.
            oltretutto, tali lunghezze delle dita variano anche nei piedi. trattasi sempre di arti come la mano, quindi anch essi dovrebbero formarsi con le stesse caratteristiche delle mani. eppure non è così. la relazione quindi della lunghezza delle dita con l orientamento sessuale è (a iniziare dal fatto che molti con dita etero sono gay e viceversa) ridicola.

        2. giuxgiux

          eh in effetti l’epigenetica sta diventando sempre più importante in campo medico.
          In effetti è stupefacente scoprire come le condizioni ambientali possano modificare in modo ereditario il comportamento del tuo codice genetico.
          E’ un argomento veramente affascinante e sono fortemente propenso a pensare che gli orientamenti sessuali abbiano una forte base di tipo epigenetico.

          Rispondi
          1. Xodroont

            Sul labbro leporino ed i gemelli omozigoti non sono ancora riuscito a trovare nulla, comunque era un esempio fatto a lezione per spiegare che non è detto che i due omozigoti con lo stesso genoma avessero le stesse malformazioni anche se erano genetiche, l’ incidenza del labbro leporino nei gemelli omozigoti se non ricordo male era tipo del 40%.
            Mi ci vuole più del previsto per trovare i dati…
            Per l’ omosessualità il tasso di incidenza è documentata nel 60% degli omozigoti e nel 25% degli eterozigoti. L’ articolo stesso riporta le fonti di questo fatto.

  3. giuxgiux

    Francesco… ho provato con la mano! Come suggerisce l’immagine.
    Ho scoperto di essere etero!!!!! Ora cosa devo fare???

    Rispondi
  4. paopao

    ….ho guardato a lungo le mie dita,
    poi il disegno,
    poi la punta delle mie dita ….
    …oppsalá….
    sono GAY e non lo sapevo!!!

    Rispondi
          1. SandroSandro

            E tra una cosa e l’altra chissà come hanno preso la notizia data in conferenza stampa dalla CEI secondo cui è possibile cremare i morti, anche se non è possibile spargere le ceneri.

            Domani mi aspetto: superpippone mentale di EdiochesonoCarletto con un post chilometrico in cui ci enuncia tutta una serie di suppostoni che nessuno riuscirà ad avere tempo e pazienza di leggere.

            Volpastren, invece, chiamerà padre Amorf per far fare una visitina a Bagnasco e si scaglierà contro quei modernisti della CEI.

            http://www.altroquotidiano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5010645:la-chiesa-si-alla-cremazione-ma-senza-spargere-le-ceneri&catid=77:3

          2. adminadmin

            Si, è ufficiale. Carletto ha deciso di stroncarci con la sua vuota e prolissa prosa.
            Ogni volta che mette mano alla tastiera, tra le sue sparate ed il copiaincolla supera sempre agilmente il mega di puro testo. Poi suddivide tutto in pillole (in modo da rendere meno traumatica l’assunzione del suo pensiero agli adepti Pontifessi) ed inizia a pubblicare una puntata al giorno per mesi e mesi… ;-)

    1. adminadmin

      Certo che l’abbiamo notato. E l’abbiamo anche scritto.

      Volete sapere da dove arriva l’improvvisa illuminazione di Carletto? Dal lavoro paziente di documentazione di Domenico Berardi. Potete leggere la tesi di Domenico qui di seguito:
      http://pontilex.org/2012/03/labisso-piu-profondo/

      Ed abbiamo anche contattato Domenico, segnalandogli di aver citato il suo lavoro (nel mio articolo) ed invitandolo a suggerire eventuali rettifiche/correzioni/precisazioni.

      Rispondi
  5. Faggot79

    Io questo articolo lo avrei titolato con una citazione di Goebbels: “Mentite, mentite, mentite! Qualcosa resterà.” Che è anche la summa della filosofia pontifessa.
    Bisogna essere proprio (ponti)fessi per non capire che la patologizzazione della pedofilia non comporta alcuno svantaggio per il pedofilo, ma semmai potrebbe comportarne un vantaggio, poichè in virtù di tale considerazione potrebbero aprirsi ipotesi di riduzione della pena in caso di abusi. In realtà poi questo non avviene, almeno nella maggior parte dei casi perchè, pur essendo malato, il pedofilo non è matto e non viene pertanto considerato incapace di intendere e di volere.
    Dopotutto, il giudizio della società non si basa esclusivamente su valutazioni di carattere medico-scientifico, ma anche etico e morale. O forse, per i pontifessi, ladri e assassini dovrebbero stare a piede libero perchè “non malati”?
    Non mi stancherò mai di sottolineare che le disquisizioni psichiatriche in merito alla pedofilia andrebbero lasciate agli addetti ai lavori. Ciò che dovrebbe invece importare a noi comuni mortali è che la pedofilia costituisce innanzitutto un CRIMINE, considerato che chi abusa di altri individui non può essere altro che un criminale.
    Capisco che sia un concetto difficile da digerire per chi, come Nicolosi, pontifessi e compagnia bella, abusa psicologicamente delle persone omosessuali. Ma così è.
    Anziché sprecare tempo a spiegarci come mai, a loro dire, gli omosessuali sono malati, ci raccontino piuttosto in che modo l’omosessualità costituirebbe un crimine o un pericolo per la società. Ma perfavore ci risparmino (metto le mani davanti) la vecchia storiella dei gay che irretiscono i ragazzini nei bagni pubblici al fine di omosessualizzarli. Dimostrino almeno di avere ancora un briciolo di dignità.

    Rispondi
  6. giulia

    lo so che non ci credete, ma vi segnalo questa comunità che organizza dei seminari di guarigione, non giudicano proprio nessuno, qualsiasi sia il problema, si prega e si sta insieme
    io ne ho fatti 3 e ho ricevuto tante grazie dal buon Dio, ero assetata dell’amore di Dio

    la prossima settimana sarà a Perugia, dal 23 al 28 giugno, venite a vedere, che avete da perdere? o avete paura?
    io non vi giudico, ciao

    http://comunitamagnificat.org/blog/2012/04/seminari-guarigione-2012/

    Rispondi
    1. adminadmin

      lo so che non ci credete
      Non crediamo in cosa?
      Tra di noi ci sono cattolici, protestanti, atei… Non puoi fare queste generalizzazioni: non si addicono ad una persona seria. E tu sei una persona seria, vero?

      Di grazia, “seminari di guarigione” cosa significa? Da cosa fanno guarire? Dalla stitichezza? Dall’acne? Dalla leucemia? Puoi spiegare meglio questo concetto?

      Rispondi
  7. giulia

    http://www.comunitamaria.net/sitoCM/pagine/pagine.php?id_pagina=192&id_intro=0&sezione=testimonianze&linkmenu=15

    questa comunità si trova a roma, dietro la sinagoga, anche qua c’è tanta brava gente, e soprattutto si può sentire in tutta semplicità la presenza del Signore, ve lo testimonio

    e comunque sia se vi sentite giudicati da qualcuno, pensate alla parola del trave nell’occhio di chi vi giudica, scrollate le spalle e continuate a pregare il buon Dio, invece di perdere tempo on line, con tutto questo parlare, perché vi sentite soli, entrate in una chiesa deserta, mettetevi davanti al Santissimo e parlategli a cuore aperto, vi risponderà

    l’Amore di Dio tutto può, l’Amore di Dio tutto ama, l’Amore di Dio non giudica, l’Amore di Dio tutto spera, l’Amore di Dio è più forte della stessa morte,

    http://www.comunitamaria.net/sitoCM/pagine/calendario.php?linkmenu=21&lin=ita#
    ciao!

    vi aspetto, un abbraccio

    Rispondi
    1. adminadmin

      Giulia convinci i tuoi amici Pontifessi che l’amore di Dio può tutto. Loro preferiscono parlare dei castighi che il loro minidio manda sulla terra un giorno si e l’altro pure.

      Rispondi
    2. adminadmin

      Povera Giulia… ammetto di provare un poco di tenerezza per te. Dimostri di non conoscere i lupi di cui ti circondi. Il sito che hai indicato qui sopra è parte del movimento dei Carismatici. Ti copiaincollo un paio di titoli. Indovina da quale sito arrivano…

      La setta dei carismatici: i falsi profeti, gli imbroglioni, i visionari e gli “impositori di mani abusivi”. In parole povere “l’ecumenismo massonico” di gruppi protestanti, mascherati da Cattolici

      MEDJUGORJE, I CARISMATICI, LA GOSPA ED I NAZIFASCISTI USTASHA (5 VIDEO SCIOCCANTI)

      Rispondi
    3. paopao

      hmmm, no!
      Senti Giulia, io non mi sento giudicata proprio da nessuno, ma se anche qualcuno ci provasse (come fanno i bei tomi che frequenti, i pontifeSSi) l´effetto sarebbe ” zero”, no problem.
      Sono spesso online per esigenze anche di lavoro, ed anche se trovo carino da parte tua preoccuparti di prescrivere agli altri come devono vivere, t´invito, in spirito di fraterna correzione, a non proiettare la tua vita ed il tuo piccolo mondo su di me/noi. Insomma, se ti rende felice ed allevia la tua solitudine e le paure che ti angosciano frequenta pure gruppi, seminari sugli angeli, le sedute di guarigione e di preghiera, insomma fai ció che ti fa star bene.Cerca peró anche di risolvere la tua solitudine e sii piu´felice..insomma take it easy, vedrai che ce la fai.
      Per tua tranquillitá io al momento sto benissimo,
      non sono affatto sola ed ho una vita piena d´amore e di gioie, oddio, con qualche inciampo ogni tanto che rende la vita piú interessante…anche se ne farei volentieri a meno.
      Se vorrai scrivermi in pvt usa pure il messenger di pontilex.

      Rispondi
      1. adminadmin

        Giulia non mi pare essere registrata al nostro piccolo sito.. Lascia i suoi commenti in forma “anonima” usando come credenziali il suo indirizzo email. Non puo’ quindi usare i messaggi privati… :-)

        Rispondi
          1. adminadmin

            Io le ho scritto una mail… Quella che leggi qui di seguito.

            Buon giorno Giulia…

            … Noi amiamo leggere idee diverse dalle nostre. Ma non ci piace dover aspettare troppo tempo per leggere le tue risposte alle nostre domande…

            I tuoi messaggi ci interessano e spero tu vorrai tornare presto, prestissimo.
            Se vuoi, puoi anche registrarti al nostro sito (è gratis, noi non chiediamo soldi come il sito Pontifex.Roma) ed usare tutti i nostri servizi, quindi i messaggi privati (per comunicare privatamente con gli altri utenti registrati), i forum (dove puoi proporre i tuoi contenuti e leggere le nostre reazioni indipendentemente dagli articoli che proponiamo in homepage)… Insomma ci farebbe piacere leggerti più spesso sulle nostre pagine.

          2. adminadmin

            Beh le domande le trovi qui, tra i commenti. Le ho chiesto se ha trovato un lavoro, le ho chiesto se può declinare meglio di quali malattie parla quando menziona i “seminari di guarigione”… Attendiamo risposte alle mie domande ed alle vostre! :-D

          3. adminadmin

            Giulia ci riserva piacevoli sorprese…

            http://www.giuliasalfi.blogspot.de/2012/05/cosa-ce-dietro-fatimatv-un-movimento.html

            Prova a leggere questo suo brano ed applica le sue riflessioni al sito Pontifesso. Ad esempio, leggi cosa scrive Giulia…

            Con pazienza guardo i video degli anni precedenti, dove chi interviene, parla con dietro il microfono una bella scenografia del cupolone id S.Pietro , e la statua della Madonna di Fatima, a fianco, ma so che il Vaticano non c’entra assolutamente nulla…

            In pratica descrive perfettamente il sito Pontifesso: tanti simboli usati (forse abusati) per abbindolare i lettori… Ma il Vaticano non c’entra assolutamente nulla! ;-)

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