Le misteriose terapie di Gabriella Mereu

Sono venuto a conoscenza, attraverso un articolo comparso nel sito Giornalettismo, degli strani metodi utilizzati da una dottoressa (Gabriella Mereu) per curare le patologie più svariate. Sostenitrice (pare) delle terapie “alternative” (un poco come Scilipotiens e come molte amiche “angeliche” di Marcello Stanzione), ha sviluppato un suo paradigma terapeutico che si basa sulla parola. Se ho ben capito, secondo questa dottoressa (sono costretto a definirla in questo modo, stanti le sue qualifiche) i sintomi riflettono delle patologie che il paziente può curare da solo. Il compito del terapeuta è dunque quello di guidare il paziente in questo processo di auto-guarigione. Questo processo passa attraverso onomatopee, filastrocche, frasi tratte dagli spot e chissà quali altri “giochi verbali”. Nella sua brillante illuminazione ha sviluppato un dizionario che utilizza per tradurre i sintomi riportati dai pazienti nelle reali cause che portano al manifestarsi dei sintomi stessi (l’ha chiamato “pazientese”).

http://www.terapiaverbale.it/pazientese.htm

Suggerisco la visione dei due seguenti video. Ma fate attenzione, si tratta di roba “forte”.

Che Gabriella sia un bel peperino risulta evidente, ascoltando il suo tono risoluto ed il modo in cui risponde alle domande. Altre evidenze del caratterino della “dottoressa” provengono dalle affermazioni che si leggono nella sua fan-page.

La battagliera dottoressa ha raggiunto gli onori della cronaca perchè pare abbia suggerito di curare la cistite infilando una medaglietta sacra nella vagina ed andando poi a Messa. Ora non conosciamo i termini precisi della vicenda, mi limito a riproporre il relativo articolo di Giornalettismo.

http://www.giornalettismo.com/archives/201897/metti-una-madonna-nella-tua-vagina/

A giudicare dai video riportati più sopra e dal contenuto dell’articolo, si tratta di terapie davvero bizzarre… Che hanno ovviamente scatenato reazioni colorite tra chi partecipava alla conferenza. Volete sapere cosa pensa Gabriella delle reazioni? Vi affido alle sue parole.

Ok, quindi la medaglietta serve per rivalutare la donna, svalorizzata da schemi che si tramandano da millenni. Filantropica.

Che dire? Quali sono le vostre idee su questo controverso argomento?

A quando una bella intervista (magari direttamente dall’appuntita penna di Strazy) all’eclettica Gabriella?

60 pensieri su “Le misteriose terapie di Gabriella Mereu

  1. francesco t

    sarà una parente del sig fernando di pontifex che scrive :
    Quando ho studiato medicina l’omossessualità era ancora considerata una devianza o meglio, perversione. il fatto che l’OMS non la consideri più una malattia è semplicemente un fatto economico, così come si inventano ogni anno nuove malattie per vendervi nuove medicine. L’unica medicina per l’uomo è Dio e la parola del Cristo, tutto il resto è una costruzione del demonio. Le potenze occulte plutogiudaiche massoniche e comuniste vogliono ridurre in schiavitù il popolo dei credenti propagandando comportamenti depravati mascherandoli da libere scelte. inutile è la scienza senza la guida del Cristo, inutile la tecnica senza la sua parola salvifica.

    eh, che grandi medici che abbiamo. facciamo invidia agli sciamani!

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      1. Andrea Laforgia

        Certo che sì. Il lunedì, mercoledì e venerdì è un medico. Il martedì è maestro di danza, il giovedì fa l’avvocato e nel we è un astronauta.

        Rispondi
    1. silvana

      la dottoressa Mereu è un poco eccentrica e irriverente ma dice cose che in psicoterapia e in PNL si conoscono benissimo: che c’è un aspetto simbolico sotteso alle malattie, ceh la malattia stessa è un messaggio epr il maalto, è un linguaggio, anche per chi sta vicino a lui, che l’uomo vive e si ammala dentro relazioni spesso “ammalanti” o anche “guarenti” e che in tutto questo non giocano solo virus, batteri, dna ecc, ma anche l’inconscio collettivo che è latore di questi simboli e metafore interpretative.
      La medicina ufficiale negli ultimi 200 anni ha aderito alla metafora “militare” per parlare di salute e malattia. le parole sono “combattere”, “lottare” e via dicendo.
      L’aspetto simbolico della malattia ed eventuali “riti” che possono supportare un percorso terapeutico sono noti da sempre nei loro effetti. Rimando a Jung, alla psineuroendocrinologia, a R. Dhalke a R. Steiner, a A: LOwen ma anche a Levi- strauss e agli studi del grande antroplogo e medico Piero Coppo, che ha molto studiato queste cose presso gli africani Dogon. Si sa da sempre, dai tempi di Ippocrate che ciò che cura prima e ancora più del farmaco è la relazione terapeutica.
      Pertanto le cose che la dottoressa Mereu dice in maniera un pò cabarettistica (ma da cabaret mistico, secondo la lezione di Jodorovsky, un altro grande) come una moderna sciamana affondano le radici nel tempo, non sono nuove; semmai è curioso ed originale il modo che lei ha di porli ela sua intuizione.
      In tutte le culture antiche, anche in quella nostra, contadina, c’erano riti più o meno religiosi, fatti con medagliette, preghiere ecc che a volte funzionavano a prescindere! in questo caso è la “cultura” in senso antropologico, che cura! Basti pensare ai segni e alle segnature che si facevano nelle nostre campagne per curare l’herpes zoster e alle varie benedizioni!

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      1. adminadmin

        Perdonami: citi la PNL e la psicoterapia. Tutto molto bello. Ma la cistite non si cura con la psicoterapia. E sulla PNL preferisco evitare commenti. Tu preferisci chiedere aiuto ad una psicologa quando hai la febbre?

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        1. silvana

          una cosa non esclude l’altra! però il concetto che la malattia è una “metafora”, un linguaggio anche sociale oltre che corporeo ce lo dicono gli psichiatri, gli antropologi da sempre. per es. nel caso delle malattie mentali in passato prevalevano i disturbi di tipo isterico (legati alla repressione sessuale) mentr eoggi prevalgono le depressioni, legate ad un altro tipo di contesto sociale.
          Io per la cistite ho preso l’antibiotico ma mi sono poi anche chiesta se magari sbagliavo qualcosa nell’alimentazione o nell’igiene o nell’abbigliamento e in genere curo il sintomo ma mi chiedo sempre cosa mi vuole dire il mio corpo con quel sintomo….che la malattia sia un linguaggio è pacifico e spesso la parola è terapeutica…e ancor di più la risata!
          Inoltre esiste la “psicoterapia conversazionalista” che usa tecniche di psicanalisi e anche di ipnosi con fascinazione diretta.

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          1. adminadmin

            Temo tu stia facendo molta confusione: un antibiotico non cura i sintomi. Un antibiotico cura l’infezione ed elimina i batteri che la producono. In questo modo si eliminano i sintomi attraverso l’eliminazione della causa. Quando si parla di terapia dei sintomi s’intende altro. Per esempio quando ad un malato terminale si somministrano antidolorifici, non si cura affatto la causa del dolore, ci si limita a lenire la sofferenza. Nel tuo caso, la cura dei sintomi corrisponde a prendere del paracetamolo per abbassare l’eventuale febbre.

            Che la malattia sia un linguaggio è pacifico per te.

      2. Caffe

        Tutto vero o, almeno, verosimile, specialmente se mi spieghi come fa ad essere una meningite fulminante, dovuta a meri fattori psicosomatici; però voglio darti retta: aboliamo la penicillina!

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        1. silvana

          no, non aboliamo la penicillina! e neppure la chirurgia e gli ospedali attrezzati! ma ciò non toglie che la malattia abbia sempre una spetto simbolico che rappresenta la nostra Ombra e qui cito Jung.
          la Mereu, in modo un pò sfacciato, dice alcune cose condivisibili: che molte problematiche di tipo cronico derivano da repressione dell’istinto vitale, dal fatto che il sesso non è gioioso e affettuoso e liberatorio come dovrebbe essere e che nella nostra società, ‘ -maschio è ancora pesantemente condizionato, dalla mamma!!!E questo attaccamento alla mamma è all’origine di molte patologie!

          Rispondi
          1. Caffe

            Scusami Silvana, volevo solo essere ironico: conosco perfettamente il fatto che molte patologie hanno origine o sono molto favorite da squilibri di origine psicologica, che innescano, con meccanismi ancora in gran parte misteriosi, le stesse patologie; l’ironia origina dalla necessità di invitare tutti, da parte mia, alla cautele, di tenere alta la guardia, cioè, nei confronti di presunti “guaritori” o santoni, ciascuno dei quali, millantante presunti poteri o la conoscenza di terapie anticonvenzionali, capaci di sbaragliare malanni, dei quali, la medicina ufficiale, non riesce ad avere ragione. Un triste fenomeno, questo, che purtroppo è molto diffuso e che specula sulle speranze di quelle e sono tante, che si aggrappano a certi ciarlatani; inutile citare singoli casi, che li conosciamo tutti. Tutto qui, niente di meno ma soprattutto, niente di più.

          2. adminadmin

            Cara Silvana, temo che tu abbia capito poco della tua cara Mereu. Ad esempio quello che segue è l’incipit con cui accoglie i visitatori di un suo gruppo su Facebook. Mi pare poco in linea con quello che affermi tu.

            Avviso per i nuovi arrivati (nel gruppo Amici di Gabriella Mereu)
            Poiché come medico di medicina olistica considero la causa della malattia risiedente nel terreno, vi chiedo di non parlare più come causa delle patologie di virus e batteri . In questa pagina ci applichiamo nella ricerca e nelle cure attraverso il concetto di pulire e fortificare ” il terreno ” nel quale si svolge la patologia . È ora di finirla con la balla della malattia che proviene da cause esterne e che per questo deve essere curata con i farmaci e con la chirurgia e quindi continuare ad alimentare il relativo mercato . Ricordatevi d’ora in poi che dovete prendervi la responsabilità della vostra malattia perché la malattia è vostra e proviene da voi stessi.
            Gabriella Mereu

      3. silvana

        in effetti i seminari della Mereu sono un pò irriverenti, volutamente irriverenti, e lei forse si è un pò costruita un personaggio controcorrente e siamo tutti d’accordo che in caso di febbre alta occorre prendere provvedimenti e che le infezioni gravi vanno curate con gli antibiotici ecc. E menomale che ci sono, antibiotici, bravi chirurghi,ospedali attrezzati. Però….niente toglie che le malattie abbiano una struttura simbolica e che il modo di considerarle, soprattutto le malattie croniche, dipenda molto dalla società di cui si fa parte. In questo senso la malattia è un linguaggio sia individuale che sociale e questo lo sanno gli psichiatri, gli psicologi, gli antropologi ecc. Addirittura Lacan e in parte Massimo Recalcati, noto psicoterapeutica accademico, usano tecniche psicoterapiche che sono tecniche di “terapia verbale”. Esiste poi anche la “terapia conversazionale” che è una forma di psicanalisi ed esiste l’ipnosi che si può fare nel modo classico – ipnosi formale – o con fascinazione diretta, come fanno gli operatori delal PNL che è disciplina molto seria ed efficace. Rimando per la PNL a Mauro Scardovelli, persona seria ed equilibrata, un vero maestro.
        E’ anche vero che le religioni condizionano pesantemente la vita delle persone e certi “riti” un pò dissacranti possono avere un effetto anche a livello somatico. La Mereu suscita spesso irritazione perchè dice apertamente quanto la gente sia repressa a livello sessuale anche nel mondo moderno, quando la gioia di vivere, la cosidetta “libido” che è pulsione di vita sia inibita da ideologie e religioni: E soprattutto dice quanto , specie in Italia, i maschi siano condizionati dalle madri e quanta retorica c’è nel familismo italiano!

        Rispondi
  2. Demart81

    Ma è capace che i nostri eroi non apprezzino la dottoressa perché la medaglietta nella vagina mette a contatto il sacro e il profano, la virtù e il peccato. Meglio una bella sessione di preghiere con tanta tanta castità.

    Rispondi
  3. Caffe

    La dottoressa afferma che il rito della medaglietta rivaluta il ruolo della donna; qualcuno dovrebbe dire a questa deficiente che sono proprio i religiosi, di ogni religione, che hanno sempre avuto il vizio di confinare le donne alla funzione, se va bene, di animaletti domestici riservando loro, generalmente, ruoli di badante non stipendiata; la dottoressa, con le sue tesi, interpreta la parte dell’utile idiota portavoce di una casta che da sempre predica bene e razzola male.

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    1. faunita

      Ma soprattutto: perché se ho la cistite non posso usare un banale antibiotico ed evitare di andare in piscina o al mare per qualche giorno ma devo scorticarmi la vagina (che con la vescica c’entra poco) infilandoci dentro una medaglietta, col rischio di infezioni varie???

      E per curare che so, l’emicrania che faccio, mi infilo una medaglietta di San Cristoforo nell’orecchio?

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      1. stefano Autore articolo

        Vedi, il tuo errore deriva dal non aver letto tutto il sito della “dottoressa”. Ed anche dal fatto che non ti sei presa la briga di ascoltare le teorie della stessa. Altrimenti tu avresti già capito che la medaglietta è solo uno strumento per distruggere i falsi miti e le credenze che circondano l’organo sessuale femminile. Il paziente ti dice “cistite” ma il suo problema è diverso: deve rivalutare l’eros e l’organo attraverso cui questo eros si estrinseca. Si vede che io e te facciamo parte di quelli che la Mereu definisce senza tanti fronzoli “TONTI”. :-)

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        1. adminadmin

          Io ho provato a guardare i video, ma ho trovato abbastanza indisponente la dottoressa. E le sue idee mi sono sembrate al pari dei riti di scientology. Quindi ho chiuso tutto.

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          1. adminadmin

            Ma guarda, è tutta una questione di testa: la cistite è solo un sintomo… Il problema è diverso… E la tizia risolve tutto con gesti magici e linguaggi metaforici …. Brrrr! :-)

  4. Andrea Laforgia

    Siete solo dei risiconi criticoni. Io stamattina avevo un fortissimo mal di testa, ho chiamato il mio medico che mi ha urlato al telefono: “Custu è su porcu! Custu da Mortu!”.
    P-A-S-S-A-T-O.

    Rispondi
  5. paopao


    Hmm..io stamattina mi sono alzata o alzato ed ho pensato: “Qui curano tutti, il medico, l´omeopata, il prete, l´esorcista, il macellaio.. Bella storia! Sai che ti dico? Anch´io voglio!Tanto piú che non sono affatto [email protected] (solo qualche volta..) eppoi voi non sapete che la lingua universalen é il tetesken e voi lo conoscete perfettamente, solo che non lo sapete! Non appena ricevuto un adeguato bonifico bancario, vi mando le metaforen telepaticamente, via eteren, per telefonen e via email. Voi, se volete, guarirete subito… altrimenti tutto da rifare.

    Scherzi a parte la tizia é preoccupante..ma l´ Ordine degli Psicologi non l´ha ancora universalmente radiata dall´albo ?

    Rispondi
    1. Andrea Laforgia

      Credo che per essere radiati da qualunque ordine, bisogna prima entrarci. Dai, a una così non le daresti manco mezza cipolla.

      Rispondi
  6. valeria

    Per avvicinarci al diverso dobbiamo essere diversi noi.Se preferite farvi prendere in giro o peggio farvi sfruttare da chi si e’ arrogato il diritto di assurgere ad unica verita’ -la medicina ufficiale-che si permettere di sputare in un occhio a tutto e tutti,accomodatevi pure ma non pensate che cosi’ si vada avanti.Dispiace vedere che si demonizzi una persona solo perché dice cose che menti ottuse non vogliono nemmeno tentare di capire.Nel medioevo si poteva capire perché non c’erano strumenti culturali e mentali ma oggi la caccia alle streghe e’ abberrante.

    Rispondi
    1. adminadmin

      Carissima Valeria… Come possiamo noi, “menti ottuse” risponderti adeguatamente?
      Tieniti la tua verità e noi ci teniamo la nostra. E se un giorno vorrai sostituire le medagliette della Madonna con un vibratore, facci sapere l’effetto che fa.

      Rispondi
    2. stefano

      A me par di essere nel medioevo proprio perchè ci sono idioti come te (e mi permetto di chiamarti idiota perchè tu chiami indirettamente me “mente ottusa”) che credono a questi santoni ciarlatani, la dottoressa se così la si può chiamare pretende di curare non solo blande infezioni, ma addirittura paralisi e tumori! È documentato lei dice di guarire i tumori e che i germi non esistono, ora questo è pericoloso perchè ammazzerà qualcuno facendogli sospendere i farmaci(che lei non vieta ma sconsiglia eh), a tal proposito leggi la storia di jessica ainscough, nel medioevo si poteva capire perchè effettivamente non c’erano mezzi culturali e mentali, ma oggi la vostra esistenza non si può capire

      Rispondi
  7. Irene

    Ma perché prima di giudicare non andate da lei a provare ? Avete la mente limitata , guardatevi i video di Daniele penna sulle case farmaceutiche prima di aprire Boca .. Prendete antibiotici paracentamolo e farmaci in genere !! Questa si che è intelligenza …

    Rispondi
    1. Compagno ZCompagno Z

      Veramente Irene per logica spetterebbe a chi sostiene la veridicità ( o, come in questo caso, l’efficacia) di qualcosa dimostrare che ha ragione. I vittimismi alla Davide Vannoni non servono a nulla…
      Inoltre anche volendo,io personalmente non potrei provare proprio nulla essendo un uomo e difettando quindi dell’apposito orifizio in cui introdurre la medaglietta!!

      P.s. : Cacchio c’entrano le case farmaceutiche? Qui si sta parlando di terapie, non di farmaci. Ti sfugge la differenza forse?

      Rispondi
    1. Caffe

      Infatti i bambini che credono a Babbo Natale hanno la mente mooolto aperta; per questo sono tutelati in modo particolare, noi adulti, signora Irene, addirittura possiamo scegliere anche di non farci curare: detto questo, conscio delle bufale storicamente contrabbandate nel campo della medicina, per panacee contro tutti i mali, sempre se lei me lo permette, io vorrei che l’efficacia di un qualsivoglia ritrovato o procedimento per sconfiggere una o più patologie, fosse sottoposto a rigorosi accertamenti scientifici. Se poi lei mi tira fuori il solito gomblottismo alla Beppe Grillo, delle bieche case farmaceutiche, che tramano nell’ombra per screditare questo tipo di ritrovati economici ed in questo caso, addirittura ultraterreni, che invece sarebbero miracolosi per ogni male, allora mi arrendo: il suo atteggiamento è oltremodo pericoloso, non per lei, che è liberissima di farsi del male come crede, ma per quei poveri di spirito che si illudono di guarire da gravissime patologie dando credito alle strampalate tesi che lei contribuisce a propagare. Io ho qualche problema di salute, se lei mi dimostra in modo incontrovertibile e verificato da più di un autorevole ente scientifico internazionale, e non per sentito dire, come appare evidente da come lei scrive, l’effettiva efficacia di questa ed altre terapie “esoteriche” alternative alla medicina ufficiale, che per esperienza diretta, io ritengo, nonostante problemi ed errori (siamo umani), del tutto affidabile e collaudata, nemmeno allora forse ricorrerei a questo tipo di “cure”, ma, almeno, prenderei in considerazione l’opportunità di ricorrervi, astenendomi dal riempirla di pernacchie, come avrei la tentazione di fare adesso. http://pontilex.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_bye.gif

      Rispondi
      1. stefano

        @Caffe

        La cosa assurda è che le case farmaceutiche gomblottano per avere grandi guadagni (da documenti non ancora alla conoscenza dei più sembra addirittura che si siano uniti alla lobby ebraica, col nuovo protocollo dei savi di sion e ginevra( che è sede dell’OMS) le due potenti lobby di ebrei e bigpharma prenderanno il controllo del nuovo ordine mondiale sotto la bandiera del grande fratello!!!!!! Presto bruciamo farmaci ed ebrei, così grazie a stalin e la mereu fermeremo le lobbies!!!!!)ma i 50€ a seminario+90€ a visita privata + vendite di libri e DVD tutti rigorosamente non fatturati della mereu sono solo per il benessere dei pazienti.

        * Lo scrivo per evitare equivoci, il commento è evidentemente ironico, lungi da me il voler deridere o screditare il popolo Ebraico, si voleva mostrare solo quanto l’assurdità del complotto bigpharma sia simile all’assurdità del protocollo di sion, curare i tumori col bicarbonato(simoncini) o le medagliette(mereu) è come accendere una camera a gas, è OMICIDIO non chiusura mentale

        Rispondi
  8. fiorella

    Ciao gabriella mi ha parlato di te ieri una mia amica neva che ti conosce e segue i tuoi corsi e conferenze
    so che vieni a firenze vorrei parlare con te perchè io abito a Gorizia un saluto fiorella

    Rispondi
    1. Caffe

      “perchè io abito a Gorizia”; chiedo scusa per l’intrusione, ma mi sfugge il nesso; avrei capito se lei abitasse a Prato, Siena o Pistoia, il che, in occasione della visita della signora a Firenze, avrebbe agevolato un vostro eventuale incontro: quel “perché”, nel contesto della frase, è una congiunzione subordinata, ovvero io faccio qualcosa “perché” ho un motivo: messo lì, ad capocchiam, quel “perché” non ha senso, lo avrebbe avuto, se la signora in questione, abitando lei a Gorizia, la sua conferenza la dovesse tenere a Trieste o ad Udine; dunque vediamo: frase sconclusionata, assenza totale di punteggiatura, congiunzioni ripetute ogni tre sillabe, nome di città e persona, con iniziale minuscola, il tutto, in tre righe scarse; insomma, lei già sta messa così così: è sicura di voler ricevere il colpo di grazia definitivo, intrattenendo un colloquio con la simpatica signora Gabriella?

      Rispondi
  9. Elisa

    La mamma degli idioti, come quella degli stronzi, è sempre incinta…… con tutte le truffe che sono state smascherate negli anni c’è ancora gente che crede a queste storie… non c’è nemmeno il tanto di chiedervi se ci siete o ci fate, ci siete e basta!! Fiera di far parte dei “TONTI” !!!!!!!!!! Ripigliatevi creduloni! http://pontilex.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_bye.gif

    Rispondi
  10. mau

    La dottoressa mereu è una grande.
    Magari i dottori fossero come lei.

    Lei stessa ammette che non riesce sempre a guarire i suoi pazienti, ma almeno lei ci prova.

    È una grande fortuna essere “maltrattati” dalla mereu.
    Io la vedo più come una esorcista, anche se tale termine è del tutto inappropriato. In quanto la sua abilità sta nel riuscire a scacciare la personalità malata dal corpo.

    Rispondi
    1. Caffe

      Mau, ma lo hai riletto quello che hai scritto, prima di propinarcelo? Se non l’hai fatto: male, perché ad ignorare questa elementare norma di prudenza, si rischiano figure barbine; se l’hai fatto: peggio ancora, perché le figure barbine di cui sopra, tu te le vai proprio a cercare. Premetto che ho già dichiarato che sono al corrente del fatto che molte patologie possano originare o essere amplificate da problemi psicologici di natura ancora in parte misteriosa e/o controversa, ma qui si esagera! Tu, tra le altre amenità affermi: “Lei stessa ammette che non riesce sempre a guarire i suoi pazienti, ma almeno lei ci prova.” : a parte che mi pare allucinante quel “non sempre”, inserito nella frase che implica che invece, QUASI SEMPRE lei riesca a guarire i suoi pazienti, cosa che, correggimi pure se mi sbaglio, non è riportata da nessuna pubblicazione scientifica degna di questo nome; così, ad occhio e croce, dubito molto che la signora abbia pubblicato saggi sulla sua opera, che, per essere di una qualche attendibilità, devono essere notoriamente corredati e corroborati da dati di osservazione e test condotti con standard eseguiti secondo rigorosi criteri di meticolosità, precisione e ripetibilità; io credo e sono pronto a scusarmi, se mi sbaglio, che nulla di tutto questo sia alla base del lavoro della signora Mereu e che lei si basi su una sorta di autoreferenzialità che trova riscontro solo nei suoi libri e nelle sue conferenze, in nessun modo avallati dalla scienza ufficiale e divenuti virali, solo per la morbosità di un certo pubblico, verso il modo pittoresco di affrontare certi drammi adottato dalla signora in questione; non solo, ma, se ho capito bene, secondo la tua tesi, mutuata dall’operato dalla nostra gentildonna, per curare un tumore al cervello che è CERTAMENTE causato da un aspetto malato della mia personalità, è del tutto inutile affidarmi ad un medico divenuto tale, dopo anni di studi e specializzazioni, compiuti per il solo motivo di uccidere meglio i suoi pazienti; per te, IN OGNI CASO, è meglio la Mereu la quale: “almeno ci prova”. “Gesù, Giuseppe,San’Anna e Maria!” Esclamerebbe la mia povera nonnina, “Chist’ è’pazz!”, concluderebbe la stessa, che pure era una fervida credente e molto restia a ricorrere all’insulto: la stessa, io dubito fortemente che, per combattere tutti gli acciacchi che l’hanno portata alla tomba, si sarebbe mai affidata alle cure di una che: “almeno ci prova” ; lei si è spenta per accumulo di patologie e questo al paese mio si chiama “morire di vecchiaia”; neanche se me lo cantate in rima baciata, tu e la Mereu, potrò mai credere che la mia amata nonnina sia morta per un disagio esistenziale dovuta ad una “personalità malata”; la prossima volta che intervieni in un forum, tienilo presente che, forse, ti stai rivolgendo a gente capace di intendere e di volere.

      Rispondi
  11. Giulia

    Sono esterrefatta. Nel 2015 ci sono ancora persone che non hanno la capacità di ragionare con la propria testa e che si fanno abbindolare dai ciarlatani. Mi dispiace per le menti deboli che provate dalla disperazione si aggrappano a qualsiasi speranza di guarigione, ed è assurdo che persone come la tale Mereu (definirla dottoressa è vilipendio alla medicina) continuino ad approfittarsene. Ho sentito testimonianze di persone affette da gravi malattie che per dare retta a questa pazza, affermano di stare bene perché plagiate, ma che si ritrovano con un forte peggioramento dei sintomi che si evince dalle cartelle cliniche. Poi ci chiediamo perché il mondo va male, perché ci sono ancora persone capace di farsi prendere per i fondelli. Mi sembra di stare ai tempi del medioevo. Che folli!

    Rispondi
    1. stefano

      @Giulia

      Legga la storia di jessica ainscough, modella di rara bellezza che a 22 anni ebbe la diagnosi di sarcoma epitelioide al braccio sinistro, cancro a lento decorso e curabile all’80% all’inizio, aspettativa di vita se non curato di alcuni anni. Jess si affidò al metodo gerson, simile al di bella italiano,stessa efficacia delle medagliette per dire e morì rientrando nei parametri della prognosi medica. Il fatto curioso è che continuo a publicizzare il metodo dicendo di essere guarita, a farsi scattare foto coprendo il braccio mutilato dal tumore fino alla fine, plagiata è sicuramente la parola giusta. La mereu non so se ha già ucciso indirettamente qualcuno con i suoi consigli ma come gerson, di bella, simoncini ecc lo farà!

      Rispondi
          1. Giulia

            Esattamente. Purtroppo alla fine siamo noi che ci distruggiamo con le nostre mani, anche permettendo ad altri di farlo

  12. rosanna pellegrino

    Adoro Gabriella Mereu….chi non la ama, si limiti a non seguirla e si imbottisca pure di farmaci e quant’altro!! ;-)

    Rispondi
        1. adminadmin

          Appunto. Segui le indicazioni della Mereu. Imbottisciti la vagina di medagliette della Madonna. Lo sapevi che ora non è neppure iscritta all’albo dei medici? L’hanno cacciata. Eh sicuramente per te è colpa della lobby di BigPharma… Altra medaglietta: magari mettitela nel naso. Spingi bene. Ecco.

          Rispondi
          1. adminadmin

            Bah a dire il vero sei tu che sei arrivata qui elogiando le doti della tua veggente di fiducia… contenta tu, contenti tutti! :D

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