Cattofobia bis

Ed ecco la nuova denuncia della Chesa, vittima di aggressioni ed attentati!

L’Arcidiocesi di Campobasso-Bojano, l’Ufficio  Diocesano per le Comunicazioni Sociali e l’Ufficio Stampa diocesano, smentiscono categoricamente quanto appreso sui quotidiani regionali e nazionali, in quanto la fonte della notizia (Abruzzo 24 quotidiano on line) diffusa ampiamente anche a livello nazionale evidenziandone un chiaro attacco verso la Chiesa Cattolica  con speciali e “Forum”   esclude ogni attendibilità. Nella diocesi di Campobasso-Bojano non esiste alcuna Chiesa del Santo Spirito né un parroco  di nome don Achille  e di conseguenza il fatto non sussiste.

Vergogna, amici Pontifessi, che avete diffuso questa notizia evidentemente falsa e chiaro esempio di una cattofobia dilagante!

La fonte della smentita ufficiale: http://www.diocesicampobassobojano.it/online/2012/02/comunicato-stampa-2/

 

5 pensieri su “Cattofobia bis

  1. Andrea Laforgia

    Ragazzi, scusa l’off-topic, ma vorrei che dedicaste un post alla gnù entri “Famiglia Cattolica”. Le bestialità che cost(u/e)i afferma sono veramente degne di nota. Ha esordito nel commento al post su Giordano Bruno rivendicando il diritto della Chiesa ad ardere gli eretici, e ha scritto una risposta favolosa nel thread riguardante il trito e ritrito, gay e rigay Di Tolve. Estraggo la perla di saggezza: “Queste associazioni gay andrebbero chiuse, arrestate, per favoreggiamento della prostituzione , apologia alla pedofilia, atti osceni in luogo pubblico(gay pride)e privato..orge e sesso .. e plagio su persone debolie d in difficolta’…. invece arrestano solo gli etero che fanno queste cose! Come mai tale protezione giudiziaria?”
    Da notare che cost(u/e)i vorrebbe che si arrestassero le “associazioni gay” per “atti osceni in luogo privato”. Magari un bel rogo a Campo de’ Fiori.

    Rispondi
    1. adminadmin Autore articolo

      Tu scatta fotografie alle perle che vedi… Troveremo sicuramente il modo di pubblicare il materiale “interessante” 😉
      Comunque il breve passaggio che ci riporti è davvero imbarazzate… Roba ai limiti della denuncia penale. Purtroppo in Italia questi reati non vengono ancora perseguiti adeguatamente. Fossimo in Svezia il personaggio che si è permesso di pubblicare quei commenti verrebbe immediatamente indagato.

      Rispondi
      1. Andrea Laforgia

        Mah, guarda, io credo che questi commentatori non esistano sul serio. Secondo me è il buon Di Pietro che in perfetto stile hitchcockiano si traveste di volta in volta. Ovviamente, mettendosi una parrucca diversa tutte le volte può dire tutte le bestialità che vuole.

        Rispondi

Rispondi