Riti sacri e profani.

Ricordate le critiche precise e puntuali rivolte dagli amici Pontifessi contro le chitarre nelle chiese, contro i sacerdoti che vestono paramenti inadeguati (secondo il loro metro di giudizio), contro le funzioni celebrate in luoghi non consacrati (come la palestra di Brembate o lo stadio di Avetrana)?

Ecco, gustatevi allora questo divertente siparietto che ci mostra le condizioni in cui il negazionista tradizionalista lefebvriano neonazista Floriano Abramocicc ha celebrato la sua “Messa Riparatrice” seguendo ovviamente il mini-magistero Pontifesso ed invocando il mini-dio Pontifesso.

Immagine di Abramocicc

I cronisti di Repubblica hanno catturato questo divertente siparietto.

Chissà se tra i convenuti si nasconde anche il caro Brunello nostrano. Magari in compagnia di B.V. lo stalker tradizionalista di Murat.

Altre notizie relative alle iniziative veterocattoliche scaturite dalla rappresentazione del Castellucci qui di seguito:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/25/castellucci-terremoto/186382/

7 pensieri su “Riti sacri e profani.

  1. Caffe

    Ma quello nella fotografia è paragonabile ad un altare da campo, ricordate il Don Camillo cappellano militare? In caso di necessità non ci sono espressi divieti ad un sacerdote di celebrare la messa in luoghi non consacrati, basta avere a disposizione del vino, ostie, una stola da indossare, un panno per coprire l’improvvisato altare ed eseguire il rito nei modi previsti. I sacerdoti tradizionalisti di stampo naziclericolefebvriano e i tromboni PontifeSSi sono due volte coglioni: difendono a spada tratta una legge che semplicemente non esiste, dato che, se è vero che il modo di celebrare la messa è stato codificato nella liturgia cattolica in tutti i suoi vari aspetti, la stessa liturgia subisce inevitabilmente, col mutare dei tempi, delle modifiche, ma non esiste, ribadisco, un espresso divieto ad apportare modifiche alla celebrazione del rito se le circostanze lo richiedono, avendo cura di rispettarne gli elementi fondamentali, quelli ai quali ho già accennato, per considerare la celebrazione così eseguita, comunque corretta. Coglioni due volte, dicevo, questi nazifascisti in abito talare e i loro manutengoli cosiddetti laici, perché prima si scagliano contro chi infrange divieti mai esistiti, poi, quando pare a loro, fanno esattamente quello contro cui combattono con fervore degno di miglior causa, tanto Dio non si offenderà mai con loro perché sono gli unici veri cristiani.

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        1. AlbertoB

          Nella foto numero 3 (della gallery di Repubblica) l’occhialuto invasato sgranatore di rosari è l’impareggiabile Castagna Matteo , il patron di Agere Contra e del Circolo Christus Rex.
          Nella foto numero 9 invece il tizio con la banderuola di Militia Christi dovrebbe essere uno dei gerarchi della stessa associazione , mi sfugge il nome del tizio ma mi pare di averlo visto in tv tempo fa a sproloquiare qualcosa a proposito di qualche argomento che non ricordo e non voglio ricordare.
          In entrambi i casi stiamo parlando comunque di personaggi che mi piace definire “vergogna del genere umano”. Leghisti , nazi/fascisti , antisemiti , negazionisti… come altro definire questa gente se non “feccia”?

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