La Mela del peccato… ma guarda un po’ c’ho azzeccato.

Perché andare in Marina quando si può essere un pirata?

Il fu Steve Jobs, pastafariano in incognito.

 

Guarda guarda. Che dire? L’avevo detto. Oracolo giusto sir. Tutto nella norma. Prevedibile.

A che mi riferisco? All’articolo di Brunello su Steve Jobs ovvio, guardacaso profetizzato, modestamente 😉 , dal sottoscritto. Dettaglio più dettaglio meno: http://pontilex.org/forum/?mingleforumaction=viewtopic&t=137.0#postid-713

Ma vediamo subito questa indubitabile perla del nostro canide preferito:

Steve Jobs certamente é stato un genio dell’informatica e un grande imprenditore: questo é fuori della discussione. Tuttavia ci sembrano eccessive e addirittura fanatiche le prese di posizione di molti media italiani e non.

Detto da un fanatico più o meno conclamato già fa un po’ ridere, ma soprassediamo momentaneamente sul dettaglio e andiamo oltre:

Se una grande enfasi era legittima negli Usa, tutto questo in Italia ci pare anomalo. Ovviamente ci attireremo i fulmini di molti lettori, ma analizziamo con calma. Esaminando tutta la traiettoria di Jobsmai e poi mai nelle sue esternazioni abbiamo letto, anche per sbaglio, il nome di Dio. Ha lodato e citato Ghandi, Martin L. King e via discorrendo in uno zibaldone di pensiero fragile e debole che indirettamente

Talmente debole che i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

ma con furbizia, tendeva ad accattivare in modo idolatrico i giovani. Era solo volontà di dialogo? Niente affatto: una calcolata strategia di marketing , ma negli Usa basta qualsiasi Tizio che la mattina si alzi e dica due cose mirabolanti con un tocco di trascendente, ma noncattolico, e il gioco é fatto.

Nuove nuove per il direttorissimo: gli USA sono a maggioranza protestante, quindi in questo senso l’accusa di marketing non regge.

Negli Usa, che credo di conoscere abbastanza bene, trovano pane e lavoro i cosiddetti conferenzieri della motivazione, in parole povere cialtroni che si arricchiscono raccontando con stile ed enfasi balle a soggetti depressi e dunque facili da abbindolare.

Quindi bisogna dedurre per forza di cose che tutti i compratori di americanate sono depressi. Bel lavoro Volpe, una difesa davvero intelligente…

Jobs ha rappresentato l’epigono della tecnologia che non si cura mai del trascendente ed é arrogante, crede di avere onnipotenza e questa furia modernista ha contribuito a vere follie: le corse di giovani e meno giovani a comperare l’ultimo modello della Apple quando veniva annunciato.

Questo non lo commento neanche.

Un poco come accade quando esce il libro di Potter.

😆 O il nuovo Libro di Stanzione. 😆 Che dire? Non è proprio nella posizione di poter giudicare…

Chi post mortem lo adula, farebbe bene a considerare quante vittime inconsapevoli ha fatto questo signore miliardario con prodotti che hanno contribuito ad una civiltà virtuale e mai reale.

Disse battendo le dita sulla tastiera… magari di un Mac. 😉

Non mettiamo in discussione la tecnologia, ma bisogna considerare che questa diventa nemica dell’uomo e amica di Satana, quando pretende di estrometterci e di regnare sovrana.

Qualcuno ha visto troppo Matrix…

Che dire di questo Ad-Hominem? Niente: il solito stile di Brunello. E della sua assenza di argomenti.

 

Fonte del facepalm: http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/9081-fanatismo-per-la-morte-di-steve-jobs profetizzato da http://pontilex.org/forum/?mingleforumaction=viewtopic&t=137.0#postid-713

6 pensieri su “La Mela del peccato… ma guarda un po’ c’ho azzeccato.

  1. Compagno Z

    Eeeh… Pure quando ha l’occasione di dire cose giuste Foxy riesce a mandare tutto in vacca…
    Invece di lamentarsi della “scarsa spiritualità” nei discorsi di Jobs perchè non ha parlato dei tanti lati oscuri dell’azienda Apple? Sarebbe stata una bella occasione per mettersi in luce come quel giornalista non allienato che tanto pretende di essere visto il modo in cui i Tg italiani si sono prostrati di fronte alla notizia della morte di Jobs…

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  2. Gaber_RicciGaber_Ricci

    Sono d’accordo con Compagno Z: attaccare Jobs perché mancava di spiritualità è come attaccare Hitler perché portava i baffi (è un paragone, né una reductio ad Hitlerum né un’identificazione di Jobs con Hitler). Non è obbligatorio né avere (anzi, parlare) di spiritualità, né tagliarsi i baffi; è invece da un lato scorretto tenersi nel cassetto per vent’anni le novità, vendere prodotti “quasi copiati” da quelli altrui e presentare come novità (sapendo bene che il popolo bue pende dalle nostre labbra) oggetti che novità non so, e dall’altro CRIMINALE (quindi ribadisco, Jobs non è Hitler) uccidere sei milioni di ebrei e provocare la Seconda Guerra Mondiale.
    Come al solito, Volpe tira acqua al suo mulino, ma lo fa in maniera talmente illogica che non capisco come diavolo (è proprio il caso di dirlo) faccia ad esserci qualcuno che gli va dietro.

    P.S.: Jobs, grazie alla complicità dei media, l’ultima pubblicità, gratis, se l’è fatta morendo. Abbiamo perso di vista la reale proporzione delle cose; ho sentito una ragazza paragonarlo a Newton!

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    1. adminadmin

      Jobs è un personaggio sicuramente controverso. Come ogni personaggio controverso ha pregi e difetti. Chi lo adora, ne nota principalmente i pregi, trascurando i difetti. Per chi ne è un detrattore, i pregi passano in secondo piano e prevalgono i difetti. Prendi un qualsiasi oggetto prodotto da Apple negli ultimi anni: ha suscitato reazioni profondamente divergenti. Un oggetto prodotto da Apple non lascia mai (o quasi) indifferenti: either lo ami or lo odii. No compromises.

      Prendi l’appstore. Prendi un iPod. Prendi i MacBook. Prendi lo stesso MacOs… Io sono -forse- tra i pochi che è sempre rimasto “agnostico” circa il fenomeno Apple. Ma attorno a me la morte di Jobs produce una spaccatura netta, radicale. Una vera dicotomia. Either l’hai amato or l’hai odiato. Come i suoi prodotti. Almeno di questo dobbiamo dargli atto. 😀

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  3. AlbertoBAlbertoB

    Ho sempre ignorato , scientemente , qualunque tipo di prodotto della Mela per una sorta di antipatia “a pelle” , basata comunque sul nulla in quanto non ho mai messo mano su qualcosa marchiato Apple , neanche un iPod. Anzi , a dirla tutta ho appena ordinato un iPod , preso con la raccolta punti della mia carta di credito , per cui l’ho pagato zero… e dato che sono parecchio schizzinoso riguardo la qualità audio non so che fine farà , magari verrà riposto in un cassetto e dimenticato.
    Ad ogni modo , tralasciando le insignificanti cazzate di Volpe che sono il solito concentrato di nulla cosmico sotto vuoto spinto condito di ignoranza e arricchito di disonestà intellettuale , bisogna dire che Jobs è stato un imprenditore a dir poco geniale : considerando anche l’indotto e una strategia di marketing che ha realmente reso indispensabili i prodotti Apple per un qualunque consumatore che voglia “sentirsi figo” , credo che se in giro ci fossero più imprenditori e affaristi come è stato Jobs sarebbe una buona cosa per molti , forse non per tutti ma per molti sicuramente.

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