vasa inania multum strepunt

Carlo Di Pietro, come di consueto, si produce in una serie di scemenze spacciate per verita’ di fede e/o storiche. Una delle castronerie che il poveraccio spara oggi e’ contenuta in questo articolo a proposito della sedia stercoraria utilizzata durante la cerimonia di incoronazione del papa.

tralascio affermazioni come “quando il Papa era Re (quindi quando c’era civiltà)“, affermazioni indegne di qualsiasi commento, per concentrarmi sull’uso della sedia stercoraria come strumento per accertarsi della effettiva mascolinita’ del papa neoeletto, ovvero controllare la presenza di genitali maschili e che non ci fossero reazioni sessuali alla stimolazione dell’ano. ovvero l’accertamento che il papa fosse maschio ed eterosessuale.

in realta’, le tesi storiche piu’ accreditate ritengono che le sedie stercorarie abbiano avuto la funzione di rinforzare il concetto dei versetti del salmo 112 che i cantori intonavano durante la cerimonia :
suscitat de paupere egenum, et de stercore erigit pauperum ut conlocet eum cum principibus populi sui
affinche’ il papa appena incoronato si ricordasse di rimanere umile anche nel suo nuovo stato e la sua nuova elevata posizione. La spiegazione data da Carlo Di Pietro e’ riferibile a leggende popolari destituite di ogni fondamento.

nota : la traduzione dal latino manca volutamente. sono sicuro che Carlo Di Pietro, da grande uomo di cultura quale e’, sapra’ tradurre senza il mio aiuto.

Carlo Di Pietro, sei un ignorante. Studia e poi torna a sparare le tue stupidaggini.

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Informazioni su sandro.storri

Progettista e sviluppatore di software precario (Sandro, non il software). Tipico prodotto delle periferie della capitale (aho!, che me 'mpresti na' sigaretta?). Appassionato di cinema e letteratura, usa l'italiano come un dialetto alternativo alla sua lingua madre, il romanesco. Sostiene la battaglia per i diritti civili anche se riconosce che spesso tratta la questione con degli incivili. Ha un pessimo senso dello humor e si vede, anche in questa breve biografia.

37 pensieri su “vasa inania multum strepunt

  1. Gianluigi Loi

    Finalmente! Dopo il ginecologo cattolico la sedia scova – invertiti … pontifex scopre il metodo scientifico di controllo della sessualità … in spirito di correzione fraterna e amore per la ricerca rilevo, tuttavia, come lo strumento paia inadatto allo smascheramento di eventuali pederasti che abbiano una sessualità meno meccanica di quella che ci si immagina … e che facciano cilecca se stimolati da sotto una sedia con addosso i paramenti sacri davanti, immagino, a un gruppo di andrologi cattolici

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      1. Gianluigi Loi

        Non è malato, ha ragione. la sedia è utile almeno in due occasioni. Quando ti vuoi accertare della tua identità sessuale confusa e problematica. Quando ti vuoi accertare delle preferenze sessuali e della reale identità sessuale dei tuoi commensali, quando ti arrivano a casa persone sconosciute. Io stesso ne ho ordinato quattro su internet, da mettere in sala da pranzo. Purtroppo le vendono senza istruzioni su come praticare l’esame.

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        1. giuxgiux

          xò a quanto pare secondo CDP un maschio “pederasta” che non sopporti di essere toccato … la dietro… è ok 🙂
          Quindi si può… ma è questione di ruoli … come ai tempi dell’antica Roma.. quando per un cittadino Romano non c’era niente di male ad andare con un ragazzo… però non poteva avere ruolo ricettivo.. altrimenti scandalo e pena di morte. Infatti tale ruolo era riservato agli schiavi.
          Di Pietro l’impero in italia è caduto ufficialmente oltre 1500 anni fa… è il caso di aggiornarsi !

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          1. Gianluigi Loi

            Sinceramente mi ero fatto una idea più complessa e completa delle modalità d’uso della sedia a scopo ispettivo e stimolatorio. Inoltre dimentichi il fatto che consente di smascherare senza dubbio eventuali travestiti che avessero sembianze troppo femminee … E questo è un problema drammaticamente attuale … altro che impero romano

          2. giuxgiux

            xò non riesco a farmi un idea delle modalità d’uso 🙁 🙁
            Non sono in sintonia con i pontifessi:( 🙁 🙁 🙁 sob

  2. Ale CrAle Cr

    Ho chiesto a Carletto una fonte delle sue affermazioni, visto che le uniche che cita (e che sono per la “papessa”) sono del tgcom… che, quando si parla di storia, forse forse non è la fonte migliore!
    Aspetterò che risponda… (e lo scrivo con un’espressione sconsolata in volto, visto che non risponderà mai!).

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  3. FSMosconiFSMosconi

    Non che m’aspettassi niente di meglio da chi crede a chi sostiene che l’Impero Romano (d’Occidente!) sia caduto per colpa dei gay… 🙄 😀 😉

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  4. S_Raffaele

    ammetto di essere ammalado e rinco, ma tutta questa infallibilità di questa sedia? Oltre a non sapere cosa sia la vagina, adesso difetta anche del proprio corpo???

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  5. Gianfranco Giampietro

    Leggendo l’articolo di Carlo Di Pietro sono rimasto incuriosito riguardo a questa particolare patologia:

    che cos’è la SCHIZZOfrenia ?

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    1. giuxgiux

      SCHIZZOfrenia[SCHIZ-ZO-FRE-NI-A] s.m. (pl. -CI) * Uomo che pratica la dipietria; in senso più ampio e oggi più freq., pontifesso, allucinato

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    2. adminadmin

      Dal tardo aramaico “frenius” (che indicava l’impossibilità di portare a termine una azione) e del tardo latino imperiale Schizzus (spruzzo, getto).
      Impossibilità di schizzare. Volgarmente usato per indicare l’impotenza. 😆

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  6. Michele Ferri

    Senza parole.. Come sempre sparano castronerie l’una dopo l’altra, senza sosta! Spero con tutto il cuore che non ci siano persone che credano davvero a quanto scrivono…

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  7. Giacomo

    Io sono sbigottito… Ma con che coraggio alcuni vescovi emeriti rilasciano interviste a quest sito??
    Ma soprattutto, in che scuole ed università hanno studiato i Pontifessi??? No, per favore, spiegatemelo!

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  8. Davide

    “Non ostante” (Volpe) io sia schi”zz”ofrenico (Di Pietro), riesco ancora a riconoscre che siamo di fronte alla mediocrità più totale. Se fossi in Vaticano mi preoccuperei: questi due stanno sfasciando 2000 anni di certosina gestione del potere.

    I vescovi emeriti sono ultrasettantenni: a malapena sanno accendere la lampadina della loro sacra stanza, capirai accendere un pc e collegarsi ad internet. Ora meno che mai dopo che Carletto ha appurato che Satana è un abile navigatore della rete.

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      1. Sandro Storri

        questi devono avere qualche protezione in alto. sono stati denunciati decine di volte in diverse procure della repubblica, segnalati alla polizia postale centinaia di volte, segnalati al UNAR migliaia di volte… eppure continuano imperterriti a pubblicare i loro articoli deliranti farciti di omofobia, razzismo ed antisemitismo.

        evidentemente qualcuno li protegge, mi piacerebbe sapere chi…

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        1. giuxgiux

          e se la spiegazione fosse semplice semplice semplice….

          cioè una parte consistente dei cattolici la pensa come loro.. e nessuno ha il coraggio di prendere posizioni che possano in qualche modo essere interpretate come anti-cattoliche.
          Posso pure capirlo… se la chiesa non fosse ipocrita dovrebbe mettere la parola fine a pontifex lei per prima.

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          1. adminadmin

            Infatti basterebbe un bel comunicato ufficiale in cui il Vaticano si dissocia da tutto questo marciume che cresce nel sottobosco del Cattolicesimo per eliminare qualsivoglia equivoco. In mancanza di comunicati ufficiali ci tocca subire questo sottobosco di invertebrati che strisciano nella penombra.

          2. giuxgiux

            stiamo cmq parlando di una istituzione che ha quasi 2000 anni di storia … continua… uno dei + antichi sistemi statali del mondo..
            Se è come gli altri sistemi statali tenderà all’immobilismo … quindi dovremo aspettare molto a lungo prima che loro prendano posizione.. e sempre se funziona come gli altri sistemi statali sarà una posizione volutamente equivoca.

          3. Gianluigi Loi

            sono d’accordo
            loro si esprimono in modo pittoresco e fuori dal politicamente corretto ma intercettano il consenso di una parte seppure minoritaria di cattolici, specie di quelli praticanti e osservanti

      2. Sandro Storri

        temo che per Di Pietro non si possa fare nulla dato che il suo nome non risulta ne’ come giornalista professionista ne’ come giornalista pubblicista, almeno per quanto riguarda l’annuario dell’ordine dei giornalisti italiani 2010.

        per quanto riguarda Volpe, sempre secondo l’annuario, e’ giornalista pubblicista dal dicembre del 1983. in questo caso un esposto all’ordine dei giornalisti ci potrebbe stare.

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        1. adminadmin

          Confermo quanto affermato da Giux. Siamo in possesso del numero di tessera di CdP. E’ regolarmente iscritto come pubblicista a Potenza.

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          1. Davide

            Essendo pubblicista non è la sua professione principale. Quale sarebbe l’altra professione? Web Monster?

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