segnalazione rapida: sai qual’è il problema?


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Visto il taglio provocatorio era accettabile anche una discussione accesa, ma si è raggiunto l’intollerabile,
ho marcato come del i commenti inaccettabili affinché ognuno possa vedere ove si possono spingere certi individui

Dopo i discorsi fantasmagorici della Lallolo e di qualche

mi sento di condividere questo video:

Lallolo, Cidippo, Uffas & company ascoltatevelo ….

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giux

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ciao, non so che scrivere.... vivo a Ossona nel bel parco del ticino:) Mi piacciono gli sport sopratutto quelli che mi permettono di stare all'aria aperta, il mio preferito mtb nei boschi:-) Qui mi iscrivo xkè cè gente simpatica che sa farmi ridere delle schifezze di pontifex che sanno solo farmi arrabbiare!

64 pensieri su “segnalazione rapida: sai qual’è il problema?

  1. affus

    Il preservativo non risolve l’Aids e aggrava il problema”.
    Harvard, l’università più prestigiosa al mondo, dà ragione al Papa
    .pubblicata da Papa Benedetto XVI il giorno sabato 26 febbraio 2011 alle ore 14.59.Nell’ultimo viaggio in Africa Benedetto XVI venne umilato da stampa e organizzazioni di tutto il mondo per aver detto che non si poteva pensare di risolvere la piaga dell’Aids con la distribuzione di preservativi, i quali avrebbero potutto persino aggravre il problmema, ma con un’opera di rieducazione sessuale e sentimentale della popolazione africana. Queste dichiarazione si tramutarono in una bufera e attacco mediatico mai visto. Qulle semplici -ed esattissime- dichiarazione fatte ad un gruppo di giornalisti sull’areo d’andata, oscurarono l’intero viaggio del Papa in Africa, che tra l’altro toccò argomenti dall’importanza vitale e anche scomodissimi, come l’accusa alle multinazionali occidentali di avere interessi al sussistere della tragedia della povertà in Africa. Tutto ciò non passò. E i quattro gioni di viaggio furono funestati dall’uragano “condom”.

    «Viva inquietudine» di Parigi, «costernazione» di Bruxelles per la «pericolosa provocazione del Papa» , «profonda indignazione» del Fondo mondiale per la lotta contro l’Aids, «imbarazzo» da Berlino, «no comment» dell’Italia, carnevalesca e provocatoria la reazione di Marid, cn Zapatero che ordinò l’immediato invio di un milione di preservativi in Africa.I preservativi di Zapatero Sembrò di ritornare ad un vero e proprio cesaropapismo: tutti governi temporali pronti ad attaccare il Pontefice e ad interferire col magistero spirituale della Chiesa Cattolica, decidendo loro stessi ciò che fosse “buono” o “cattivo” per la morale cattolica. Eppure oggi, a bufera termianta, a viaggio rovinato, a crisi d’immagine del Papato, a subita umiliazione mondiale, a scendere a fianco del Papa (che non pensò minimamente di ritrattare la dottrina della Chiesa) è stata proprio Harvard, l’università più famosa e prestigiosa al mondo.

    Matthew Hanley, ricercatore in Sanità Pubblica alla Emory University di Atlanta (USA) ed esperto in bioetica, con diretta esperienza sul campo in diversi paesi africani, ha recentemente pubblicato per l’American Public Health una relazione intitolata “The Catholic Church and the Global AIDS Crisis”, in cui quantifica il numero di infezioni che avrebbero potuto essere evitate in Africa se si fossero attuate politiche per promuovere l’astinenza e la fedeltà, piuttosto che attuare politiche per la distribuzione di massa di preservativi. Poiché la malattia è stata identificata nella metà degli anni Ottanta, si stima che abbia ucciso 25 milioni di persone in tutto il mondo, e oggi ci sono 65 milioni di portatori del virus.

    «Non nascondiamolo: le politiche di distribuzione del condom non sono riuscite a invertire il segno delle epidemie più gravi in Africa, quello che è servito è stato cambiare i comportamenti», ha detto Hanley. «I funzionari della sanità pubblica dovrebbero riconoscere questo. Ma la maggior parte di essi rifiutano gli approcci basati sul comportamento e prediligono soluzioni tecniche, come il preservativo». Eppure, tra il 1991 e il 2001 l’Uganda è riuscita a ridurre del 10% il numero di persone infette, seguendo un programma basato su “fedeltà” e “castita” e senza alcuna distribuzione del condom. Tuttavia, quando le agenzie mediche hanno insistito sul fatto i fondi sarebbero dovuti essere applicati per la distribuzione di preservativi, il numero di casi è aumentato di nuovo. Hanley conclude: “E’ da una vita che in Africa si distribuiscono profilattici. Nessuno si pone il perchè del fatto che i casi di infezione e morte da AIDS sono drasticamente aumentati?”

    Edward C. Green, director of the AIDS Prevention Research Project al centro Harvard per gli Studi su Popolazione Sviluppo, ha detto che l’evidenza conferma che il Papa è corretto nella sua dichiarazione secondo cui la distribuzione dei condoms aumenta il problema dell’Aids.

    “Il Papa è corretto – ha detto Green alla National Review Online mercoledì. “, o per metterlo in un modo migliore, la migliore evidenza che abbiamo è di supporto alle dichiarazioni del Papa”.

    E ha aggiunto: “C’è un’associazione costante, dimostrata dai nostrl migliori studi, inclusi i ‘Demographic Health Surveys’, finanziati dagli Stati Uniti, fra una maggior disponibilità e uso dei condoms e tassi di infezioni HIV più alti, non più bassi. Questo può essere dovuto in parte a un fenomeno conosciuto come ‘compensazione di rischio’, che significa che quando uno usa una ‘tecnologia’ a riduzione di rischio come i condoms, uno spesso perde il beneficio (riduzione d rischio) ‘compensando’ o prendendo chances maggiori di quelle che uno prenderebbe senza la tecnologia di riduzione del rischio”.

    “Un comportamento sessuale responsabile e la fedeltà al proprio coniuge sono stati i fattori che hanno determinato il fortissimo calo dell’incidenza dell’Aids nello Zimbabwe”. È ciò che sostiene nella sua ultima ricerca anche Daniel Halperin, ricercatore del dipartimento per la Salute globale e la Popolazione dell’università di Harvard, dal 1998 impegnato a studiare le dinamiche sociali che stanno alla base della diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili nei Paesi in via di sviluppo, quelli cioè maggiormente colpiti dal flagello dell’Aids. “Una ricerca – sottolinea l’Osservatore Romano che ne dà ampio risalto- che sull’Aids dà ragione al Papa” Halperin si è servito di dati statistici e di analisi sul campo, come interviste e focus group, che gli hanno permesso di raccogliere testimonianze fin dentro le sacche più disagiate del Paese africano. Il trend degli ultimi dieci anni è evidente: dal 1997 al 2007 il tasso di infezione tra la popolazione adulta è calato dal 29 al 16 per cento. Nella sua indagine Halperin non ha dubbi: la repentina e netta diminuzione dell’incidenza dell’Aids è andata di pari passo con la “riduzione di comportamenti a rischio, come relazioni extraconiugali, con prostitute e occasionali”.

    Secondo un editoriale di Bernardo Cervellera, direttore di Asia News, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’AIDS, UNAIDS, in uno studio del 2003 ha indicato che i profilattici sono inefficaci nella protezione dall’HIV almeno nel 10 per cento dei casi. “Altri studi hanno suggerito che i tassi di fallimento possano arriv are al 50 per cento. In Tailandia in Somchai Pinyopornpanich, a capo del Dipartimento di Controllo della Malattia a Bangkok ha detto che il 46.9 per cento degli uomini e il 39.1 per cento di donne che usano il condom sono infettati da HIV-AIDS.

    L’Agenzia Italia riporta invece un’intervista a Rose Buingye, responsabile del “Meeting Point” di Kampala. Ecco il testo: “Mio marito sta morendo e ho sei figli che tra poco saranno orfani: a cosa mi servono queste scatole che voi mi date?”. Ha replicato così una donna sieropositiva alla distribuzione a Kampala, capitale dell’Uganda, di migliaia di preservativi come risposta al suo dramma. “L’emergenza di quella donna, e di tantissime altre come lei, è avere qualcuno che la guardi e le dica: ‘donna, non piangere!'”, spiega Rose Busingye, responsabile del Meeting Point che in una città disperata come Kampala rappresenta un luogo di rinascita per 4mila persone, tra malati e orfani, altrimenti condannate a vivere nel silenzio e nell’abbandono il loro destino di marchiati dall’Hiv. “Chi alimenta la polemica intorno alle dichiarazioni del Papa”, spiega l’operatrice intervistata da ‘Il Sussidiario’, “deve in realtà capire che il vero problema della diffusione dell’Aids non è il preservativo; parlare di questo significa fermarsi alle conseguenze e non andare mai all’origine del problema: alla radice della diffusione dell’Hiv c’è un comportamento, cè’ un modo di essere”. Per Rose, “è assurdo pensare di rispondere al suo bisogno con una scatola di preservativi, e l’assurdità è nel non vedere che l’uomo è amore, è affettività”.

    Il Papa, ricorda ‘Il Sussidiario’, chiede invece che “le cure per questa malattia in Africa siano gratis e che si possa procedere in un cammino di maggiore ragionevolezza e sviluppo nella battaglia all’Hiv, visto che i soli preservativi non bastano, anzi spesso aggravano il problema. La soluzione vera e longeva è un rinnovo della spiritualità e un nuovo modo di vivere la sessualità in maniera responsabile e adulta”. “Parole sante”, conclude il sito cattolico, “ma come al solito travisate da una stampa miope e generalizzatrice, e anche maliziosa. Visto che Benedetto XVI ha esortato alla responsabilità e a un atteggiamento ragionevole dinanzi alla sessualità, poiché’ i soli preservativi di certo non sconfiggeranno l’Aids se non ci sarà un cervello umano pensante a porsi davanti alla realtà”.

    Altre fonti mediche cattoliche citano la rivista britannica “Lancet”, che nel gennaio 2000 aveva paragonato il preservativo alle cinture di sicurezza che offrono una falsa percezione di protezione: infatti negli anni ’70 dopo averne introdotto l’obbligo aumentarono gli incidenti per l’aumento dei comportamenti a rischio. Concludeva l’articolo: “ci dovremmo chiedere perché la promozione del preservativo non ha effetto nei paesi del terzo mondo e se abbiamo il giusto equilibrio tra questi messaggi e quelli sull’invito alla riduzione dei partner”.

    E riportano anche una dichiarazione di Norman Hearst della University of California San Francisco che segnala un pattern allarmante di correlazione tra l’aumento della vendita di preservativi in Kenya e Botswana con un incremento della sieropravalenza da HIV. “Le più recenti metanalisi parlano di un’efficacia del preservativo attorno all’80%, ma si stanno educando generazioni di giovani in Africa che credono che sia sufficiente. Quello che conta è il numero dei partner”. Insomma, per dirla in poche parole, esattamente quello che aveva detto Benedetto XVI.

    1. giuxgiux Autore articolo

      no sono gente come te che aggrava il problema

      Il preservativo protegge dal virus, negare ciò è da delinquenti.
      Comunque vattene da questo sito.

        1. giuxgiux Autore articolo

          neanche quando inneggiava a hitler da ragazzo??…
          cmq io non sto criticando il papa bensi tu.. che vieni qui a sparare cazzate

          Ma ti rendi conto… di quello che tu dici. Il preservativo protegge da svariate malattie tra cui alcune mortali (sopratutto in posti come il continente africano ove non esistono cure mediche).
          Dire il preservativo aggrava il problema è assurdo… allora qui (in questo articolo) non si parla di fedeltà… di castità o altro… si parla di corretta informazione.
          Almeno la canzone la hai sentita?
          La gente è abbastanza intelligente da capire quali sono i valori e come vivere senza bisogno che gli si nascondano le informazioni.

          Mai sentito parlare di libera scelta??

          Ma probabilmente tu questi concetti così semplici non li puoi capire.. d’altronde sei talmente stupido che mi chiami al femminile solo xkè sono gay.

          1. affus

            il papa da ragazzo era in seminario , non inneggiava a Hitler anzi il padre nutriva un odio personale per quell’ uomo . leggiti piuttosto il bombardamento di Dresda ; c’è anche un film
            “Su Dresda furono provocate distruzioni terribili. La città non aveva alcun interesse militare nè alcun interesse strategico: era priva di impianti industriali. Era inoltre una delle città più belle della Germania e tra l’ altro stava per essere investita direttamente dall’ avanzata russa. Era quindi affollata di profughi che provenivano dai territori ormai invasi dall’ armata rossa. Anche per questo non è mai stato possibile quantificare con esattezza le vittime. Come ad Amburgo due anni prima anche a Dresda si produsse una tempesta di fuoco. ”

            il papa da piccolo fu utilizzato per dare una mano nelle batterie contraeree, tutto qui. Sappi che per diletto gli alleati , per non tornare con le bombe indietro all’areporto, lanciarano le bombe su una scuola di ragazzi delle elementari ammazzando 200 bambini !!!! ma questo non te lo dirano scuola , vai su interbet ,informati , solo li trovi la verita storica .

        2. diego

          il papa è un pericoloso criminale.. si salva perchè fa parte di una potentissima mafia con tentacoli in tutto il mondo.

          1. adminadmin

            Uffas non fotocopiare le minchiate altrui. La “mafia gay” esiste solo nella mente di Carletto. Su su riprova, e magari cerca di applicarti meglio ed usare più fantasia 😀

      1. affus

        il preservativo non protegge dal virus ma ti permette di fare il porcellus piu tranquillo ……diciamola tutta la cosa …

        1. giuxgiux Autore articolo

          ti rendi conto di quanto sia una contraddizione in termini questa frase…

          non ti protegge ma ti protegge hai scritto!

          1. affus

            ti illude di proteggere, è un fatto pseudopsicologico.
            ma pure che fosse, anche se ti proteggesse tecnicamente ,non protegge la tua psiche creando un squilibrio psicologico mentale . Ti crea uno squilibrio mentale inconscio perchè la legge è ordine , equlibrio, rispetto della norma naturale .
            La sanità mentale infatti si trova solo quando c’è l’equlibrio morale , quando la norma è rspettata con convizione si guarisce , altrimenti ti opprime e ti distrugge piano piano.
            Conserva l’ordine e l’ordine coserverà te .

          2. adminadmin

            uffas ma ti rendi conto che queste fesserie valgono solo per te?
            Tu parli di ipotesi fantasiose mentre noi preferiamo fatti concreti: il preservativo impedisce la proliferazione di molte malattie a trasmissione sessuale. Quelle si che fanno male alla testa, non il preservativo!

          3. adminadmin

            Pao ma qualcuno ha spiegato ad Uffas che il preservativo, oltre a non far passare i virus, non fa passare neppure l’aria? Rischia il soffocamento! 🙂

          4. pao

            eh, adminappunto! il cervello senza l´ossigeno va in pappa…secondo me deve averne usato anche piu´di uno..):D

          5. paopao

            Uffas..l´ultimo dei tuoi problemi é il preservativo che ti crea “un squilibrio psicologico mentale!!” credimi, in questo senso ..non hai nulla da temere!!!):D

          6. giuxgiux Autore articolo

            sono d’accordo con te… la sanità mentale si ha con un equilibrio morale (condizione necessaria ma non sufficiente), purtroppo a te manca… lo si deduce dalla violenza con cui ti atteggi verso gli altri.

    2. adminadmin

      Spiegami l’attinenza del tuo contributo con l’argomento dell’articolo. Se ci riesci lascio i tuoi post. Altrimenti li spazzo via con un soffio.

      1. affus

        azz, se non è attinente questo,mi domando quale . Si parla di preservatavi da vari punti di vista . Anche i fascisti e chi non la pensa come te ha diritto ad avere un idea che non gli puoi cancellare dalla testa .

    3. paolo

      Affus mi è caduto un marone sul pavimento e ha scheggiato la piastrella.
      Sei una parentesi di noiosa tristezza in un ambiente interessante e stimolante.

        1. adminadmin

          No. Assolutamente. Ti garantisco che non facciamo test con la sedia tanto cara agli amici Pontifessi. Ma il tuo trolleggiamento inizia ad essere molesto. Ti ho lasciato la libertà di argomentare liberamente. La tua argomentazione pare deboluccia e sembri più propenso al cut&paste. Preferiamo leggere meno parole ma che provengano dalla tua testolina, eventualmente supportando i tuoi pensieri (i tuoi pensieri!) con link ad altri siti.

        2. paolopaolo

          Non credo. Almeno, a me nessuno ha mai chiesto se sono sodomita o no. Sono propenso a credere che qui i parametri per valutare le persone siano altri. Ed è proprio questo che non ti entra in testa. Se hai degli argomenti, sei bene accetto. Se vuoi solo dare fastidio no. Facile facile.

  2. affus

    tempesta di fuoco.

    “Le decine di migliaia di incendi si fusero in una sola gigantesca fiammata; dalla periferia un vento artificiale, sempre più violento, puntò verso il centro, infuocandosi e raggiungendo una velocità di 300 chilometri all’ora; chi si trovava all’aperto, sparì trascinato nel cielo; a terra, intanto, tutto bruciava con tale violenza che venne meno l’ossigeno necessario alla respirazione” (da Mario Silvestri (fisico), La decadenza dell’Europa occidentale – Einaudi)
    Uno spettatore involontario dell’ olocausto di Dresda fu lo scrittore americano Kurt Vonnegut, che era stato fatto prigioniero durante la battaglia delle Ardenne ed era in prigionia a Dresda. Vonnegut, che rimase traumatizzato da ciò che aveva visto, si salvò poiché rinchiuso in una grotta ricavata sotto il mattatoio della città, normalmente utilizzata per l’immagazzinamento della carne. Questo episodio, anni dopo, verrà ripercorso nel suo romanzo più famoso, Mattatoio 5, ma a più riprese nelle sue opere si possono trovare accenni a quell’ esperienza che lo avrebbe segnato per tutta la vita.

    Anche quei prigionieri americani all’ indomani dei bombardamenti furono impegnati nell’ opera di rimozione dei cadaveri. In “Armageddon in Retrospect”, apparso postumo, e che raccoglie vari scritti Vonnegut torna a lungo sull’ argomento:

    …it is with some regret that I here besmirch the nobility of our airmen, but, boys, you killed an appalling lot of women and children. The shelter I have described and innumerable others like it were filled with them. We had to exhume their bodies and carry them to mass funeral pyres in the parks, so I know.The funeral pyre technique was abandoned when it became apparent how great was the toll. There was not enough labour to do it nicely, so a man with a flamethrower was sent down instead, and he cremated them where they lay. Burnt alive, suffocated, crushed – men, women, and children indiscriminately killed….
    The occupying Russians, when they discovered that we were Americans, embraced us and congratulated us on the complete desolation our planes had wrought. We accepted their congratulations with good grace and proper modesty, but I felt then as I feel now, that I would have given my life to save Dresden for the world’s generations to come. That is how everyone should feel about every city on earth. (K.V.)

    Andrea Chiodi – 2007

    ——————————————————————————–

    fonti – approfondimenti:

    http://cronologia.leonardo.it/storia/a1945n.htm

      1. affus

        scusa dovrei perdere ore e ore per descriverti i bombardamenti che con i quali i liberatori hanno ammazzato centinaia di migliaia di innocenti , e te li descriverei anche male sintatticamente e con paratassi e sintassi incerta ,mentre a questo modo faccio prima e meglio.

        1. federicoB

          Mai sentito parlare di rielaborazione e sintesi? Troppo difficile e faticoso??
          Su dai che con un po’ di sforzo riesci a fare un riassuntino pure te

  3. affus

    A ragà , mio nonno Filippo diceva : CONSERVA L’ORDINE E L’ORDINE CONSEVERA’ TE !!!!
    Sono sagge parole della traizione che lui aveva come filosofia di vita . Conservate sempre l’ ordine morale e non soffrirete di insonnia , di ansie, non adrete mai da un terapeuta e non entrerete mai in un manicomio . La pace e la tranquillità regnerà nei vostri cuori .

    1. adminadmin

      Uffas, massimo rispetto per tuo nonno… Ma credo che l’affermazione di tuo nonno sia valida un poco per tutte le stagioni… Puoi applicarla al cibo, agli armadi dove tieni i vestiti. Puoi anche applicarla alla tua vita sessuale. Ma non puoi pretendere che “l’ordine” che vale per te sia lo stesso ordine che vale per un individuo diverso da te. Tu sei allergico a qualcosa, Affus? Beh prova a mangiare l’alimento a cui sei allergico. Tranquillo, è parte dell’ordine (alimentare) di qualche altra persona. Non ti farà certo male. Spero.

      1. affus

        Questa affermazione di mio nonno va applicata all’ ordine morale soprattutto , che non è molto diverso dell’ordine naturale . metti che una cellulla dell’organismo umano incominci a funzionare male , cosa succede ? Abbiamo a lungo parlato di leggi generali universali valide per tutti , si tratta di applicarle e di crederci. Spesso la mente umana , ha dentro di se un falso accusatore che crea ancora piu caos fingendosi un puritano dell’osservanza , un falso accusatore dei nostri atti che condanna senza pietà , quello è il diavolo che si serve della voce della coscienza e l’ annebbia . Egli cosi ottiene la ribbellione alla legge naturale ,la ribellione alla norma fingendosi un puritano . Ma noi conoscendo la sua astuzia e non ci dobbiamo cascare, però lo dobbiamo smascherare . Prima lo smascheriamo e prima ci salviamo .

    2. giuxgiux Autore articolo

      Affus mio nonno Adelarlo diceva sempre: non rompere le palle .. va via!… a quelli come te

        1. adminadmin

          Uffas guarda che i missionari, almeno per come li intendo io, sono sacerdoti. quindi “scopano” assai poco. Sicuro di non sniffare? Si direbbe il contrario da quello che scrivi.

          1. adminadmin

            Uh dunque tantissima verità dentro di te, a giudicare dalla quantità di vino smodata di cui fai uso. Oppure non è solo vino? 😀

        2. S_Raffaele

          hai dimenticato “non penso con la mia testa, se qualcuno è paratassicamente e sintatticamente più certo di me”…

          Regà in due giorni di lontananza ed avete generato questo meraviglioso troll?!? complimenti! Punizione del dio pontifesso?

          1. adminadmin

            Ammettilo: un troll serio come Uffas ci mancava! L’avvocatessa Lalli ci ha provato (senza generare troppo consenso). CdP1 e CdP2 si sono impegnati, senza però centrare l’obiettivo. Uffas invece riesce a scontentare proprio tutti… tutti! 😀

    3. Caffe

      Mi dispiace per tuo nonno ma se avessimo applicato la sua filosofia alla Buttiglione, gli esseri umani vivrebbero ancora sugli alberi per scansare i predatori, passando il tempo a spulciarsi a vicenda, arte della quale, a sentirti parlare devi essere un grande specialista.
      Il progresso detesta l’ordine costituito e immutabile amministrato da caste privilegiate, le idee sclerotizzate, i dogmi di fede, l’immobilismo, l’oscurantismo. Non a caso queste sono le caratteristiche tipiche di chiese e tiranni; il richiamo alle tradizione è spesso solo un modo di cercare di tenersi buoni i loro sudditi. Il progresso pretende prezzi da pagare, non è esente da errori e tragedie, non è la perfezione in terra, ma a vivere come un’ameba nella sua tranquilla pozza d’acqua io non ci stò, tu puoi sguazzarci a tuo piacimento, non sarò io ad impedirtelo.
      Della tua pace e tranquillità da servo della gleba non so che farmene. Salutami il tuo psichiatra.

      1. affus

        scusa, ma di sta crisi finanziaria che fra poco il tuo progresso ci condurrà tutti alla fame cosa mi sai dire ? sei sicuro che l’ha provocata il papa e la chiesa e non la casta dei massoni illiberali , il gruppo trilateral , il gruppo bidelberg che come te che presumono di avere le chiavi della scienza ? non è che al posto dei giudici che condannarono galilei, ora vi siete seduti voi e vi siete messi la colla sotto il sedere per pontificare in nome di una falsa scienza e falso progresso fatto di leggende metropolitane ? non è che avete preso voi il posto degli oscurantisti e potificate ? Sei sicuro che il mondo ha bisogno solo di progresso ? Non è che ha bisogno di giustizia ? Non di ugualitarismo , ma di giustizia !!!! Hai mai sentito sta parola ?

          1. affus

            hai il chiodo fisso,la vita non è fatta solo di triangoli , c’è anche il cerchio , diglielo a renato zero .

  4. affus

    E cosa fanno oggi psicoterapisti e sociologi del cavolo ? Ti insegnano a ribellarti alla norma, a non avere paura ” sono convenzioni sociali …., tradizioni degli antichi che noi esseri civili abbiamo superato con la falsa scienza … ”
    Sapete che in svezia, in percentuale , la categoria di professionisti suicidi è proprio quella dei psicologi , dicono le statistiche .
    Come mai ? madicae , cura te ipsum , diceva un saggio in israele .

  5. giuxgiux Autore articolo

    Segnalazione rapida

    Uffas questo articolo l’ho fatto io, questo mi conferisce il potere di fare qualsiasi cosa io decida con i commenti in questo articolo quindi ti avviso se vedrò:

    1) qualsiasi parola vagamente razzista, omofoba, antisemita o anche solo vagamente intollerante;
    2) qualsiasi lungo copy & paste da altre siti
    3) qualsiasi chiacchera da ubriaco

    modererò o rimorrò OGNI ogni tuo commento a mio insindacabile e inappellabile giudizio.
    E con questo ti dico che mi hai proprio scocciato.. questo articolo doveva portare a un confronto intelligente.. non a cazzate tipo che mio nonno era proprio (…..) <- che non hai il coraggio delle parole?
    o che a tuo giudizio qui per commentare bisogna essere "sodomiti"… o che scopi come un missionario..
    di come e dove ti metti tu il preservativo o se lo metti o meno non me ne può fregare di meno.

    Smettila di sporcarmi l’articolo sono stato chiaro?

    Giuseppe

    1. adminadmin

      che non hai il coraggio delle parole
      Tranquillo, lui il coraggio delle parole l’ha anche avuto. Ma sono passato prima io a censurare il suo insulto a tuo nonno.

I commenti sono chiusi.