Tranquillo, nano Tanfolo.

Rapiti dall’ilarità per l’ormai imminente dispensa-enciclica Pontifessa dedicata al corretto uso della tovaglia per unire (hmm forse avvolgere) l’intera famiglia alla tavola, abbiamo trascurato il pensiero del caro Toffali, assente da qualche giorno (con nostro sommo dispiacere) dalle pagine Pontifesse. Per dimostrarci la sua completa e totale appartenenza ed aderenza alle idee Pontifesse si è affrettato a riproporsi (come la peggiore peperonata) con un articolo degno della nostra attenzione.

Già perchè il nano ha deciso di partire da un fatto per costruire il solito castello di illazioni e porsi delle domande che hanno risposte ovvie, banali. Ma proprio per questo sfuggono al Tanfolo le risposte, visto che lui, l’ovvio prioprio non lo sopporta, non lo apprezza. O forse non ci arriva.

La cronaca, come sempre quando si parla degli amici Pontifessi, è presto riassunta. Tutti sapete che il sindaco di Verona è un leghista DOC. Parliamo di Flavio Tosi. Parliamo di un sindaco che si è distinto per i metodi scarsamente diplomatici ma efficaci, per la concretezza degli annunci unita ad una realizzazione rapida di quanto dichiarato. Parliamo di un sindaco che ha meriti e demeriti, comunque un sindaco tra i più apprezzati dalla gente (sopratutto dai suoi elettori) e fortemente osteggiato da chi è allergico a quell’alone di xenofobia che circonda l’attività della Lega (e quindi anche di Tosi). Parliamo comunque di un sindaco del XX secolo. La dimostrazione dell’appartenenza di Tosi al nostro secolo deriva dalle parole stesse del nano Tonfolo:

A Verona, il 23 giugno 1995 durante un’infuocata discussione in Consiglio comunale sul tema della famiglia, l’esponente leghista Romano Bertozzo,  parlò dei gay come malati mentali. Definizione dalla quale presero le distanze sia il sindaco Michela Sironi, sia l’allora capogruppo della Lega Flavio Tosi, attuale primo cittadino.

Dunque il Tosi si rifiuta di definire i gay “malati mentali”. In tempi recenti il Tosi, ora divento sindaco di Verona, in sintonia con l’intera giunta ha deciso di “rimediare” alle offese di quel 1995. Questo basta al povero nanetto per affermare:

Strano a dirsi, solo i gruppi tradizionalisti cattolici veronesi hanno reagito con veemenza contro la singolare sponsorizzazione dell’ideologia gay da parte dell’amministrazione veronese.

Chi si vuole offrire per spiegare a Tonfolo che probabilmente i gruppi tradizionalisti veronesi sono rimasti gli unici a manifestare comportamenti più xenofobi di quelli mediamente espressi dai leghisti? Chi si vuole sacrificare per cercare di inculcare nella piccola testolina del Tanfolo il semplice concetto che l’essere rimasti una sparuta minoranza (“solo i gruppi tradizionalisti cattolici veronesi”) non dimostra automaticamente di essere nel giusto, anzi dovrebbe suggerisce riflessioni e meditazioni profonde per comprendere il proprio ruolo nel mondo.

Il tenero nanetto si è pure preso la briga di correggere la Curia. Scrive infatti:

La curia scaligera … non si è nemmeno presa la briga di precisare che “la Sacra Scrittura presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni e che la Tradizione ha sempre dichiarato che gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati e che in nessun caso possono essere approvati (capitolo 2357 del  Catechismo della Chiesa Cattolica).

Esigiamo l’immediata elezione per acclamazione (dei cattolici tradizionalisti) del Tanfolo al rango di Vescovo. Vista la sua salute mentale potrebbe ambire a diventare già emerito, visto che lo stile delle sue castronerie ricorda molto da vicino quello degli emeriti pensionati Pontifessi nei momenti di forma più smagliante. Santo Emerito Tanfolo, Vescovo ri-emerito di Ca-sua, provincia di Ca-stò.

La parte più buffa e divertente arriva sul finale, quando il Tonfolo si erge ad ottimo amministratore della Cosa Pubblica e rifila una bella tiratina d’orecchie al Sindaco:

Può dunque spiegare il sindaco Tosi alla stragrande maggioranza dei cittadini eterosessuali, quale bene comune dovrebbe scaturire dal soddisfare i pruriti di quattro gatti sodomiti?

Restiamo in attesa della replica di Tosi, che ovviamente avrà letto la domanda di Tanfolo e si premurerà di rispondergli pubblicamente (visto che la domanda è pubblica). Anzi se qualche amico di Verona volesse evidenziare al Sindaco Tosi questa netta presa di posizione del nostro beneamato nano, godrebbe della nostra riconoscenza eterna.

Potete leggere una cronaca dei fatti qui:

http://www.larena.it/stories/380_in_piazza/241612_un_patrocinio_del_comune_allarcigay_per_riparare_alle_offese_del_1995/

Potete leggere il parere del Toffali qui:

http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/7213-flavio-tosi-ed-i-gay

26 pensieri su “Tranquillo, nano Tanfolo.

  1. paopao

    no ho il coraggio di andarmi a rileggere tutto il vomitato tonfoliano…oh eroico admin!
    il mio stomaco non lo sopporta..
    cmq e´n´altro che schiattera´presto..é sempre cosí incaxxat0!

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  2. diego

    Può dunque spiegare il sindaco Tosi alla stragrande maggioranza dei cittadini eterosessuali, quale bene comune dovrebbe scaturire dal soddisfare i pruriti di quattro gatti sodomiti?

    sicuramente di fare una bella figura alla gente per bene e per quieto vivere civile. Basta che non soddisfi i pruriti dell’unico gatto nazista.

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  3. diegopig

    Beh, dai, il Toffalino è il Toffalino: bisogna volergli bene così com’è.
    Chissà se, scontenti della “poco virile mollezza della lega”, il buon Toffalino non decide che non basta più la successione del veneto, ma voglia la successione della propria provincia, che poi si separerà nei singoli paesi, scavando fossati tra i singoli quartieri, dogane in ogni portineria di condominio per infine dichiarare stato sovrano il pianerottolo.

    Eh, quando uno si fa prendere la mano dalla secessione non si sa dove si vada a finire….

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    1. adminadmin Autore articolo

      Hai descritto esattamente lo scenario che ci aspetta. Il nord dal sud. La Lombardia dal Veneto. Vicenza da Verona… E via di seguito.
      Siamo ancora l’Italia dei comuni. Un complesso collage di piccoli pezzettini. Tenuti assieme per forza da una unità poco gradita ad alcuni, poco compresa da molti, ma fondamentale per tutti!

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          1. adminadmin Autore articolo

            Beh applicheremo su scala locale gli accordi di Shengen. Sperando che nessuno conceda permessi di soggiorno temporanei 😉

  4. GIANLUIGI

    Alè ci risiamo.
    Pontifex è di nuovo più attiva che mai contro i gay.
    Ma questi signori non hanno altro a cui pensare invece che ad una minoranza che in genere non rompe più di tanto le scatole?????????

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    1. adminadmin Autore articolo

      Attento: ora gli amici Pontifessi si limitano a fare da aggregatore di Pontifesserie. Leggono su altri blog e siti “tradizionalisti” (quindi diversamente abili ad adeguarsi alle novità) per poi riproporre sulle loro pagine le peggiori scovate scavando.

      In particolare il Tanfolo non è parte integrante (almeno, non ci risulta) della schiera dei Pontifessi. Collaborano quando c’è da infangare qualche categoria di persone. Non regolarmente.

      Il “target” principale degli amici Pontifessi risulta essere la vicenda del buon De Mattei, vicepresidente per meriti politici del CNR, con l’obiettivo malcelato di distruggere il buon nome di questo importante ente dedicato alla ricerca scientifica. Gli omosessuali sono vittima del lavoro di raccolta e decantazione di gossip tipico dei periodi di stanca (come questo). 🙂

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      1. federicoB

        A proposito di De Mattei, stamattina se n’è uscito con una delle sue… Il paradiso terrestre sarebbe stato una realtà storica!
        Ma quand’è che smetteremo di farci prendere per il c. da tutto il mondo?

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        1. AlbertoBAlbertoB

          “Anche sul paradiso terrestre come realta’ storica De Mattei afferma di fare riferimento al Pontefice: “Io ripropongo una cosmologia cristiana che fa capo alla stessa visione di Benedetto XVI”, dice il vicepresidente del Cnr”.
          ‘Anvedi che scienziato!
          I clericali bigotti e baciapile nuocciono gravemente alla salute…

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          1. giuxGiux

            cè un solo modo… boicottare il cnr… se possibile.
            A questo punto non ha credibilità… con un vicepresidente del genere… chiudiamolo 🙂
            Basta cominciare a non dare nulla alla ricerca come segno di protesta.
            Vedrete che pur di non perdere i soldi cambieranno personaggi…

          2. adminadmin Autore articolo

            Strada pericolosa: il CNR è UNO degli enti di ricerca. Penalizzare il settore già martoriato della ricerca per causa di un vessato mi sembra come buttare anche il bimbo con l’acqua sporca. Ed ho scritto sporca, non s-porca 🙂

          3. giuxGiux

            si è una strada pericolosa… ma se non si è disposti a rischiare non si ottiene nulla… io credo che solo l’idea che una cosa del genere possa capitare realmente sia sufficiente a silurare quell’essere….

            Ricorda che i nostri politici non hanno morale ma capiscono solo e bene la legge dell’euro 😀

            Giuseppe

        1. adminadmin Autore articolo

          E se fosse così abile da fagocitare le torte che gli lanciamo? Certe presone avide ci riescono. Magari anche lui. 😉

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