Vendesi spazioso e luminoso appartamento con bellissima vista su… centrale nucleare

« Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali. Si può parlare, semmai, di un nucleare innovativo. » Carlo Rubbia

« Noi nucleari proponiamo un patto col diavolo: possiamo fornire energia a condizione che le società  future assicurino una stabilità politica e istituzioni quali mai si sono avute finora.» Alvin Weinberg

Il titolo abbastanza stupido di questo mio post mi è venuto in mente mentre pensavo ad una cosa… ma coloro che parlano così tanto entusiasticamente del nucleare, vantandone sicurezza e vantaggi, sarebbero poi i primi disposti ad abitare tranquillamente a pochi chilometri da una centrale nucleare?

Anche se queste mie riflessioni sono scaturite dalla lettura di un articolo di Pontifex ( Nucleare, un’isteria irragionevole ) non mi riferisco in modo particolare a loro. Per la semplice ragione che do per scontato che questa loro presa di posizione sia solo di natura ideologica. Sono infatti sicurissimo che, se la proposta di affidarsi all’energia nucleare fosse stata una iniziativa della sinistra italiana, oggi Pontifex scriverebbe fiumi di articoli contro le “sataniche” e “massoniche” centrali nucleari.

Ovviamente mi chiedo se anche i pontifeSSi accetterebbero di vivere a pochi chilometri da una centrale nucleare.

Vi confesso ad ogni modo di non avere una posizione chiara e definitiva in proposito.

Quindi, più che per convincervi del mio punto di vista, sto cercando di offrire un’occasione per parlarne e per sapere cosa ne pensano gli altri.

Dunque voi cosa ne sapete e cosa ne pensate?

Personalmente la mia prima spontanea e istintiva reazione al nucleare è “no grazie”.

PERCHE’ NO ? perchè il nucleare rimane solo e soltanto relativamente “sicuro”.

In che senso? Nel senso che tutti sappiamo benissimo che potenzialmente una bomba a mano è “innocua” fino a quando non viene tolta la sua sicura. Ma quanti di voi terrebbero comunque una bomba a mano in casa come simpatico soprammobile?

E’ condivisibile l’affermazione secondo la quale il disastro di Chernobyl sia stato causato in primo luogo dall’incompetenza del personale e dalla carenza di efficaci sistemi di sicurezza.

Però il recente caso del Giappone dimostra come anche un popolo efficientissimo come quello giapponese possa poco contro possibili e imprevisti disastri indipendenti da qualsiasi responsabilità umana.

Certo, ovviamente i giapponesi hanno sempre giocato una partita rischiosissima puntando sul nucleare in una delle regioni più sismiche del pianeta (come costruire un castello di carte sopra una vecchia lavatrice che da un momento all’altro potrebbe mettersi in funzione), ma quando si parla di nucleare forse non esiste mai qualcosa di completamente sicuro. Basti pensare che resta sempre il problema del costoso (costosissimo) smaltimento delle scorie radioattive. Non bisogna pensare ai pericoli del nucleare solo in termini di eventuali disastri alle centrali. Gli incidenti alle centrali nucleari sono in realtà il rischio e l’aspetto negativo meno frequente di questo tipo di produzione di energia.

Costruendo centrali nucleari in luoghi non sismici e gestiti con efficienza non si evitano tutti i rischi del settore.

Ci sono altri aspetti negativi invece da tenere presenti, come appunto la questione delle scorie.

Le scorie radioattive rimangono pericolose e dannose per molti secoli, e vanno gestite con serietà e professionalità non meno necessaria di quanta ne occorre per rendere sicuro il funzionamento delle centrali stesse.

Perdonatemi se sono poco patriottico, ma io gli italiani non ce li vedo proprio a gestire con responsabilità il nucleare. Facciamo già fatica a smaltire con serietà i classici rifiuti e l’immondizia, figurarsi che genere di strani appalti mafiosi sarebbero in grado di mettere in piedi per lo smaltimento delle scorie radiottive ! Non riesco ad immaginare gli italiani capaci di gestire un sistema di smaltimento delle scorie serio, sicuro, efficiente e relativamente “ecologico” come quello svedese.

PERCHE’ SI’ ? Ad oggi ci ritroviamo ancora davanti ad un grosso problema, che è la prospettiva dell’esaurimento delle fonti di energia non rinnovabili, prima tra tutte quella dei combustibili fossili.

Mi capita spesso di rimanere stupito dal fatto che molti non percepiscano con DRAMMATICITA’ l’imminenza di questo problema energetico sempre più vicino alle conseguenze finali con le quali dovremo molto presto fare i conti. Ci troviamo paradossalmente in una situazione di crescente fabbisogno energetico globale a fronte di una disponibilità di energia in costante diminuzione ed esaurimento. La maledizione delle fonti di energia non rinnovabili non è soltanto l’inquinamento, ma il fatto che prima o poi ci lasceranno a piedi e totalmente incapaci di sopperire alla loro assenza se non per vie solamente parziali.

A fronte di un simile grosso problema non sono molto ottimista nei confronti delle fonti di energia rinnovabili come quella solare ed eolica. Per la semplice ragione che molto probabilmente queste fonti di energia da sole non sono sufficienti a compensare tutto il fabbisogno energetico oggi compensato dall’uso di fonti non rinnovabili.

Questa semplice ragione è anche alla base dell’infelice (infelice per un paese a così alto rischio di disastri naturali) scelta del nucleare per esempio da parte dei giapponesi, che non si sa bene come avrebbero potuto fare senza questa risorsa (si pensi che il nucleare in Giappone produce quasi il 30% dell’energia del paese).

Questa ragione potrebbe essere alla base di una futura scelta del nucleare anche nei nostri paesi. Anzi, nel nostro paese. Perchè, a conti fatti, l’Europa è già piena di centrali nucleari in funzione spesso non molto lontane da noi. Come ho già detto, non è tanto la scelta del nucleare in sè a potermi turbare (essendo una realtà già presente in Europa), quanto piuttosto la mia diffidenza verso gli italiani. In questo infatti riconosco di avere i miei pregiudizi verso quello che in teoria dovrebbe essere il “mio” popolo di appartenenza.

ALLORA SI’, NO O FORSE? E’ qualcosa che ancora mi chiedo. La “fame” di energia, che difficilmente potrà essere in futuro saziata soltanto dalle fonti di energia rinnovabili a fronte dell’inevitabile futuro esaurimento di quelle non rinnovabili, mi porta a pensare che il nucleare prima o poi si rivelerà essere la scelta quasi obbligata dei prossimi anni a venire. Ci aspetta un probabile futuro (salvo nuove scoperte scientifiche e tecnologiche) in cui non sarà possibile fare affidamento solo su poche estese fonti di energia, ma in cui saremo costretti a ricorrere ad ogni opzione possibile, inclusa appunto quella del nucleare.

Tuttavia gli eventuali svantaggi del nucleare non si limitano solo ai rischi sulla sicurezza e sull’impatto ambientale. Ci sono anche i problemi dei costi.

La costruzione delle centrali nucleari è molto lenta e costosa.

Lo smaltimento sicuro delle scorie richiede spesso nel tempo costi persino più alti di quelli che sono stati necessari alla costruzione delle singole centrali.

La vita media dei reattori delle centrali è decisamente breve. Lo smantellamento richiede costi e tempistiche addirittura superiore a quelle di costruzione (anche per questo ho più volte ribadito che si tratta di una spesa per nazioni che se lo possono permettere e che sono famose per la loro serietà ed efficienza… io l’Italia non ce la vedo proprio per niente a gestire seriamente qualcosa del genere)

Infine il nucleare NON è una fonte di energia rinnovabile. Si passa semplicemente dalla dipendenza da carburanti fossili a quella per l’uranio ed suoi simili.

(fonte : http://www.educambiente.tv/nucleare.html )

A causa di questa fitta rete di vantaggi e svantaggi, è ancora difficile per me prendere una posizione definitiva a favore o a sfavore del nucleare, sebbene “istintivamente” io sia portato ad essere contrario.

Credo sarebbe interessante fare qui una discussione su questo argomento. Mi piacerebbe leggere le vostre opinioni.

Gianfranco Giampietro.

123 pensieri su “Vendesi spazioso e luminoso appartamento con bellissima vista su… centrale nucleare

    1. Gianfranco Giampietro Autore articolo

      Già, è una cosa da tenere senza dubbio presente.

      Però sai una cosa? Mi fido molto di più a vedere centrali nucleari in mano agli svizzeri che in mano agli italiani. Pregiudizi personali, s’intende 😀

      Rispondi
      1. max91fg

        certo che ci vuole coraggio a dire ste cose….ma scusa tu sei italiano?? se nn lo sei saranno fatti nostri,se lo sei bhe vattene in svizzera io ti disconosco come italiano 🙂

        Rispondi
        1. Gianfranco Giampietro

          Sì, sono italiano, ma non riesco a capire cosa tu voglia intendere… Mi spiace, ma non sono mai stato un tipo da “tifoseria”. Non mi importa se sono italiano, ligure, chiavarese o appartenente a qualche altro sottogruppo di appartenenza (di tipo etnico, religioso o culturale)… io mi limito a dire ciò che penso obiettivamente (“obiettivamente” ovviamente dal mio limitato e fallibile punto di vista relativo e soggettivo)… Non ho mai guardato in faccia niente e nessuno… se una cosa la trovo difettosa o criticabile, non mi importa minimamente il fatto che faccia parte del mio luogo di appartenenza o che sia Dio in persona… poco mi importa.

          Fatta questa premessa ci tengo a precisare che non parlo male degli italiani guardandoli dall’alto verso il basso (essendo io stesso italiano, e molto probabilmente anche io affetto dagli stessi difetti) e per il gusto di criticare. Ma ciò non toglie che io sia dell’idea di dire le cose come stanno secondo me.

          Non ho capito quindi il pieno significato del tuo commento… cosa intendevi farmi capire? Che siccome sono italiano non dovrei criticare gli italiani, dovrei cercare di essere orgoglioso di essere tale e sventolare nazionalisticamente la nostra bandiera? Mi spiace, ma non sono il tipo. Non mi è mai fregato molto nemmeno delle nazionalità. Non mi sento italiano, bianco, occidentale, cristiano o indù. Io mi sento soltanto Gianfranco Giampietro. Quindi posso dire le cose come stanno. E posso dire che l’Italia è un paese che non funziona. Siamo sicuramente un popolo simpaticissimo, artisticamente brillante, che sa godersi la vita, che sa arrangiarsi, ecc. ecc. ma dal punto di vista politico e amministrativo lo sappiamo tutti benissimo che noi italiani siamo un rinomato disastro e, anzi, una famosa barzelletta. E siccome costruire e gestire centrali nucleari non è soltanto una questione ingegneristica (e noi italiani non dobbiamo invidiare nessuno da questo punto di vista), ma anche e soprattutto amministrativa e di serietà, io NON mi fido di vedere il nucleare gestito dagli italiani. Va bene avere vicini francesi o svizzeri che se ne occupino, ma personalmente ho un brivido lungo la schiena al solo immaginare gli italiani con il nucleare in mano.

          Poi ovviamente la mia non è una affermazione assolutistica. E’ ovvio che esiste l’individuo mentre i popoli sono soltanto una astrazione. Non esiste un carattere univoco per un intero popolo, con pregi e difetti. Chi ci crede cade nei classici pregiudizi e stereotipi. Quelli che per esempio fanno dire che tutti gli scozzesi sono tirchi, che tutti gli italiani sono buffoni o mafiosi, che gli svizzeri sono pedanti maniaci dell’ordine o che i giapponesi sono tutti infaticabili lavoratori.

          Però esistono le tendenze generali, e quelle bisogna saperle riconoscere, anche quando si tratta di quelle del nostro paese. E noi italiani, come ho già detto, siamo troppo spesso un vero e proprio disastro in termini di serietà, efficienza, ordine e amministrazione. Vuoi che non lo dica solo perchè sono io stesso italiano? Non vedo perchè dovrei abbellire e ricamare il boccone amaro. Sarebbe come dire che non dovrei criticare il mio aspetto fisico semplicemente perchè si tratta del mio aspetto fisico e quindi dovrei vantarmi di essere invece bellissimo. Tanto posso inventarmi quello che voglio, ma che io lo voglia o no, “eppur si muove”.

          Posso dire molte cose positive sull’Italia, ma non posso sorvolare sulle sue note mancanze e difetti. Noi italiani non sappiamo gestire seriamente e onestamente ospedali, scuole ed il corretto smaltimento dei rifiuti, figurati delle centrali nucleari ! Non a caso la mafia con le mani in pasta nel nucleare italiano è GIA’ una realtà (vedi il link qui sopra), non si può nemmeno dire che sia solo una fantasia precoce.

          Riguardo al fatto di andarmene dall’Italia, ti dirò: lo farei molto volentieri, ma sono sempre stato scoraggiato dalle lingue straniere, che al massimo posso imparare a leggere e a scrivere, ma che sono negatissimo nell’imparare a parlarle e ad ascoltarle. E siccome le mie sole abilità di “brillanti” sono confinate solo ed escusivamente alla trasmissione di idee e pensieri al prossimo, mi darei la zappa sui piedi da solo nel trasferirmi in un’altra regione del mondo nella quale non sarei in grado di usare il mio solo e unico “talento”, quello della comunicazione di pensieri e idee complesse.

          Certo se ne avessi avuto l’occasione, mi sarebbe piaciuto molto poter nascere in paesi decisamente migliori dell’Italia (migliori solo amministrativamente parlando) come l’Inghilterra, la Francia, la Germania, l’Olanda, la Danimarca ed i paesi scandinavi. Sì, anche la Svizzera. Già a partire dal fatto che sono questi veri esempi di paesi laici e moderni, altro che Italia!

          Perdona la mia ruvida sincerità, ma non lo posso nascondere perchè dire in faccia ciò che penso è una mia regola fondamentale.

          Non capisco perchè dovrei parlare entusiasticamente dell’Italia solo perchè sono italiano.
          Questo significa che se io fossi cinese non potrei dire che la Cina (non culturalmente, ma sempre politicamente e amministrativamente) fa schifo ed è un regime di merda?

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          1. Ale Cr

            Anche a me è parso abbastanza oscuro, ma credo che il concetto fosse “Se sei italiano, devi leccare il suolo patrio dove posi il piede; se sei straniero, non osare nemmeno alzare lo sguardo sulle nostre faccende interne”.

            Del resto…
            Il paradiso è un poliziotto inglese, un cuoco francese, un tecnico
            tedesco e un amante italiano: il tutto organizzato dagli svizzeri.

            L’inferno è un cuoco inglese, un tecnico francese, un poliziotto
            tedesco, un amante svizzero, e l’organizzazione affidata agli italiani.

            😉

          2. OscarWilde

            ho avuto la tua stessa sensazione AleCr e cioè ho pensato anche io che il concetto fosse:
            “Se sei italiano, devi leccare il suolo patrio dove posi il piede
            e avrei voluto dire qualcosa, ma poi ho pensato che GG è in grado anche molto meglio di me di dire quello che pensa per chiarire i concetti!

            Ho adorato la tua concezione di paradiso e inferno!
            Non poteva essere più azzecccata di così ahah 😀

          3. Ale Cr

            E’ tratto da qualche post che ho visto in giro on-line, non è farina del mio sacco!
            Se fosse stato un pensiero davvero mio, sarebbe stato [in base alle mie esperienze in giro per il mondo]:

            Il paradiso è un poliziotto giapponese, un cuoco thailandese, un tecnico
            tedesco e un amante spagnolo: il tutto organizzato dagli svizzeri.

            L’inferno è un cuoco polacco [sulla cucina tedesca niente da eccepire], un tecnico thailandese, un poliziotto svizzero, un amante giapponese, e l’organizzazione affidata agli spagnoli.

          4. OscarWilde

            Se fosse stato un pensiero davvero mio, sarebbe stato [in base alle mie esperienze in giro per il mondo]:
            L’inferno è … …un amante giapponese,…..

            Lo sapevo… alla fine contano sempre e solo le dimensioni per voi donne 😀 😀

  1. francesco t

    il nucleare intanto non è la migliore risorsa di energia presente e che potremmo attuare, ne qualitativamente ne quantitativamente.
    in secundis chi già utilizzava il nucleare ha ampiamente parlato di fattori negativi , che però in italia lungi dal farlo notare.

    faremmo gà un grossissimo passo avanti investendo sull energia eolica(non passata perchè “non piaceva esteticamente) , e sull energia solare(pannelli fotovoltaici).
    invece si sta parlando solo del nucleare lasciando da parte queste altre risorse che sono di fatto non pericolose e comunque assai utili.

    ah ricordiamo che al referendum , per dire NO bisogna votare SI.
    mi sembra quasi che l abbiano fatto apposta a confondere le idee .

    Rispondi
    1. giuxGiux

      ma ne stanno costruendo ancora in europa di centrali… x es in svizzera ce ne sono in costruzione due. Se fosse come dici sarebbe stupido…. mi spiace non ti credo… non almeno se la presenti così.
      Giuseppe

      Rispondi
  2. AlbertoBAlbertoB

    Per quanto mi riguarda attualmente sono contro il nucleare : ma non a priori , sono contro il nucleare in Italia.
    Perchè? Non per motivi “campanilistici” del tipo “fate quello che volete ma non fatelo a casa mia” , ma per altri motivi , semplici e contemporaneamente importantissimi (imho).
    Innanzitutto il problema scorie. Abbiamo tutti ben presente cosa succede in Campania riguardo ai rifiuti : bene , ora ipotizziamo che al posto di bucce di banana e bottiglie di plastica ci siano scorie nucleari. Riuscite a immaginare cosa riuscirebbe a combinare “chi di dovere” , invece di immagazzinarle in luoghi di stoccaggio appositi , cedendo alle lusinghe o alle minacce di questa o quella organizzazione criminale? Si arriverebbe semplicemente al punto che , un giorno , si dovrebbero evacuare regioni intere , rese inabitabili per millenni… qualche barra di plutonio in quel campo là in fondo sotto 20 centimetri di terra , un po’ di fusti di materiale radioattivo rovesciati in mare , qualcuno nei fiumi , qualche altro nella discarica più vicina. Vi sembra uno scenario poco plausibile? A me no.
    Parliamo poi della costruzione delle centrali : di fronte ad un governo che indice bandi e fornisce appalti per investimenti di qualche miliardo di euro , chi pensate che si presenterà per primo , chi si aggiudicherà gli appalti? Di sicuro non il più capace e il più coscienzioso… già vedo tutta la faccenda in mano a qualcuno dei soliti avventurieri (i nomi li sappiamo , sono sempre quelli) e intrallazzoni vari , spalleggiati molto probabilmente da una o più delle varie mafie.
    Discutiamo anche dei costi di costruzione e gestione : oggi , in Italia , qualcuno è disposto a scommettere che una centrale che abbia come costo ipotizzabile sui 4-4,5 miliardi di euro (http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=eneaperdettagliofigli&id=127) venga costare alla comunità meno di 10 miliardi e che sarà terminata , se sarà terminata , in tempi biblici?
    Spendiamo anche due parole sul fatto che l’attuale responsabile per la sicurezza nucleare è Veronesi : un medico di 86 anni. Così per dire , un fisico o qualcuno che ha studiato e lavora nel campo , magari cinquantenne o giù di lì non esiste? Tutti occupati a fare altro?

    Rispondi
    1. giuxGiux

      “Spendiamo anche due parole sul fatto che l’attuale responsabile per la sicurezza nucleare è Veronesi : un medico di 86 anni. Così per dire , un fisico o qualcuno che ha studiato e lavora nel campo , magari cinquantenne o giù di lì non esiste? Tutti occupati a fare altro?”

      secondo me la polemica è così vergognosamente squallida come tutto quello che passa in questi anni dai palazzi della politica che chi ha competenza se ne guarda bene da accettare l’incarico.
      Sarebbe umiliante ritengo…

      Rispondi
    2. Ale Cr

      “Per quanto mi riguarda attualmente sono contro il nucleare : ma non a priori , sono contro il nucleare in Italia.”

      Quoto: un paese come il nostro che ha costruito un fantastico ospedale PERFETTAMENTE antisismico, nuovissimo, all’ultima tecnologia, decantato da tutti, a L’Aquila… e che ha fatto la fine che conosciamo benissimo, perchè non era perfettamente antisismico, ma avevano MENTITO… un paese come questo non ha l’onestò nè l’intelligenza per costruire nulla di più pericoloso di una pista ciclabile (e anche lì, scommetto, troveranno modi per fregarci).

      Rispondi
      1. giuxGiux

        … siiiiiii ti possono fregare in due modi:
        1) come han fatto in piemonte… se vuoi ti porto le foto… piste ciclabili nei boschi di fianco a strade bianche in cui non passa nessuno… e per di + transennate!
        2) piste ciclabili nel parco del ticino (lombardia)… con panchine… piazzuole… statue … luoghi di preghiera…. (se vuoi porto foto)…. divieto di accesso a pedoni e biciclette… ovviamente strapiene di gente… ma tutte multabili!

        posso documentare tutto con foto!

        Rispondi
  3. FedeB

    Da ingegnere ho letto alcune inesattezze nel post…
    Mi pare lampante che una centrale nucleare sia solo relativamente sicura, nessuna opera dell’uomo è perfetta al 100%…
    Quello che conta è la valutazione del rischio, siamo certi che una centrale termoelettrica convenzionale sia più sicura per la salute di una centrale nucleare? Una centrale a combustibile fossile immette nell’atmosfera tonnellate di fumi che contengono prodotti cancerogeni (diossine, ecc ecc), una nucleare solo vapore acqueo (in condizioni normali s’intende). Quindi bisognerebbe studiare l’epidemiologia di una centrale classica a confronto di una nucleare tenendo in considerazione la probabilità di eventuali incidenti, anche se uno studio di tal genere è molto lungo e complesso.

    Per quanto riguarda le rinnovabili, chi lo dice che non sarebbero sufficienti? Dico solo un dato: stimando di utilizzare il 5% dell’energia radiante che dal sole arriva sulla terra si genererebbero 10000 TeraWatt mentre il consumo mondiale attuale si aggira sui 15 TeraWatt, teoricamente l’energia c’è, è solo un problema tecnico. Sicuramente è una tecnologia ancora giovane e immatura quindi anche qui bisogna fare delle valutazioni basate su dati oggettivi. Quanto dureranno ancora i combustibili fossili? 50 anni? Fra 50 anni le energie rinnovabili saranno in grado di sostenere la domanda di energia mondiale? (senza contare che forse fra 50 anni si potrebbe avere energia praticamente illimitata da fusione nucleare).
    La risposta a questa domanda è fondamentale, se la risposta è si mi pare inutile investire ora risorse sul nucleare, se è no bisogna pensare a delle soluzioni, il nucleare non è l’unica. Ad esempio si potrebbe passare gradualmente alle rinnovabili (solare termico a sali fusi, fotovoltaico ed eolico sono le più promettenti) riducendo il fabbisogno di combustibili tradizionali e quindi aumentandone la durata…

    Sta di fatto che io di un piano energetico serio non ho ancora sentito parlare ed è questo che mi preoccupa di più

    Rispondi
    1. Stefano

      FedeB mi permetto di rispondere al tuo post.
      Premetto che sono contrario all’uso della fissione nucleare. Sia per scopi militari sia per la produzione dell’energia elettrica, almeno con le tecnologie attuali.
      Sono contrario perchè, come giustamente dici tu, è tutta questione di rischi. Bisogna conoscere i rischi a cui ci si espone. Si può provare a gestire/mitigare il rischio ma non si può eliminare il rischio.

      Il rischio non è solo un problema di probabilità: un evento remotissimo che però può portare all’estinzione della razza umana è sicuramente più rischioso (“ha un rischio maggiore”) che un evento anche probabile ma non pericoloso, come picchiarsi il dito mentre si pianta un chiodo.
      Abbiamo dunque condiviso che il problema fondamentale è il rischio. E come si gestisce il rischio.
      A giudicare da quanto avvenuto in Giappone, mi pare che sia difficile credere agli esperti che abbiamo sentito pontificare in questi giorni. Le loro previsioni sono sempre state rigorosamente smentite dai fatti.

      A questa considerazione iniziale (che mi fa preferire altre forme di generazione dell’energia al nucleare) aggiungo le condivisibilissime affermazioni di GG: favorevoli o contrari al nucleare devono scontrarsi con la nostra realtà. Non sappiamo tenere pulite le strade di Napoli. Come possiamo pensare di gestire razionalmente e con coscienza i rifiuti nucleari? E che dire del cemento con cui costruiamo le scuole? Non tuteliamo i nostri ragazzi ed i nostri bambini. Come posso fidarmi di chi costruisce scuole con cemento scadente e pure “diluito”?

      Chiarito il mio punto di vista (fortemente contrario al nucleare), aggiungo che tra poco celebrerò il primo anno di operatività del mio impianto fotovoltaico da 5.92 kwp. E proprio perchè ho un buon numero di pannelli sul tetto posso raccontarti quello che è il limite fondamentale del fotovoltaico. La produzione è legata alla presenza del sole in cielo. Il consumo ormai è abbbastanza costante. Il consumo notturno complessivo non è tanto diverso dal consumo diurno complessivo. Si pone dunque il problema di recuperare l’energia quando non c’è il sole. La risposta? Ancora non c’è.
      Per l’eolico si può fare un discorso simile: produce energia quando c’è vento. Ma per esempio in Italia sono poche le zone adatte. E la presenza di vento non è costante.

      In sintesi dunque: abbiamo un problema. Non abbiamo una soluzione. Invece di lavorare per cercare una soluzione ci abbassiamo a questi mezzucci (il nucleare ed il petrolio)… Si investissero i soldi delle centrali nucleari in ricerca!

      Rispondi
      1. FedeB

        “Si pone dunque il problema di recuperare l’energia quando non c’è il sole. La risposta? Ancora non c’è.”
        Il solare termodinamico funziona anche di notte…

        “Il rischio non è solo un problema di probabilità: un evento remotissimo che però può portare all’estinzione della razza umana è sicuramente più rischioso (“ha un rischio maggiore”) che un evento anche probabile ma non pericoloso, come picchiarsi il dito mentre si pianta un chiodo.”
        Infatti il rischio che si valuta in ingegneria comprende sia la probabilità che un incidente si verifichi sia gli effetti di tale incidente, si avrà quindi una cifra del tipo:
        centrale nucleare = n morti ogni 100 anni
        centrale convenzionale = m morti ogni 100 anni
        Conoscendo n ed m si potrebbe fare un confronto, io queste cifre non le conosco per questo sospendo il giudizio in attesa di dati verificabili. (Nelle cifre n ed m è anche compreso il danno ambientale prolungato e di smaltimento delle scorie, ecc ecc).

        “Invece di lavorare per cercare una soluzione ci abbassiamo a questi mezzucci (il nucleare ed il petrolio)… Si investissero i soldi delle centrali nucleari in ricerca!”
        Su questo sono d’accordo con te… Il progetto ITER per la fusione nucleare ha un budget di 11 miliardi, a mala pena sufficienti per costruire un paio di centrali nucleari…

        Rispondi
        1. Stefano

          Il solare termodinamico funziona anche di notte…
          Non sono informatissimo sull’argomento. Mi pare che il grosso limite di questa tecnologia sia legato ai sali usati per raccogliere ed immagazinare l’energia. I sali si solidificano nelle tubature ed al mattino si “spreca” parte dell’energia per far liquefare nuovamente il mezzo di trasporto. Ma ripeto, non sono informatissimo.

          Sull’argomento “rischio”: anche io non ho dati precisi. Non sospendo il giudizio 😉

          Rispondi
    2. adminadmin

      A “discolpa” di GG aggiungo soltanto che non è un tecnico, quindi le sue affermazioni possono essere tecnicamente migliorabili… 😀

      Rispondi
    3. Gianfranco Giampietro

      FedeB, come spero di essere riuscito a fare intendere nel mio post, la mia intenzione non era tanto quella di “illustrare” il problema dal mio punto di vista e dare un mio giudizio, quanto piuttosto offrire l’occasione in sè di uno spazio specifico in cui avrei potuto ascoltare l’opinione di tutti voi.
      Scrivendo in questo spazio anche tu stai contribuendo alla discussione nella quale io speravo.

      Come ho avuto modo di scrivere, non ho ancora una posizione chiara e definitiva sull’argomento, e le mie conoscenze sul tema sono quelle di un qualunque profano che è in grado di sapere solo ciò che riesce a leggere qui e là. Se quindi mi si faranno notare palesi e precisi errori in quanto ho scritto, provvederò a modificare e migliorare il contenuto del post.

      Riguardo al maggiore, uguale o minore rischio per la salute e l’ambiente di una centrale nucleare rispetto ad una di un altro genere… non ci sono dubbi riguardo a quanto siano migliori i vapori acquei (in condizione di normalità) di una centrale nucleare rispetto a quelli tossici a base di diossine ecc. ecc.
      Non ci piove… Il problema in realtà rimangono le scorie radiottive da smaltire.
      Pao nel suo commento ha parlato di ben 450 tonnellate di rifiuti radioattivi all’anno per la sola Germania. Quando ho parlato dei rischi del nucleare, pensavo soprattutto al problema dello smaltimento sicuro delle scorie. Il rischio di disastro alle centrali è un problema molto meno importante e frequente rispetto al problema costante delle scorie. Una centrale è relativamente sicura se non la si va a costruire in un paese altamente sismico e soggetto a disastri naturali, e se i sistemi di sicurezza e il personale sono ai massimi livelli di qualità.
      Le scorie invece credo siano un bel diverso paio di maniche. Se il pianeta Terra è un grosso tappeto, non possiamo pensare di potere tenere la stanza “pulita” soltanto continuando a nascondere i rifiuti radioattivi sotto al tappeto. Gestire i rifiuti radioattivi e tossici richiede altissimi standard di qualità e di gestione, spazio (e tempo, visto quello richiesto per il decadimento del tasso di radioattività e pericolosità delle scorie) e soprattutto molti soldi.

      Quindi c’è sempre da chiedersi se il gioco vale la candela.

      Riguardo alle fonti rinnovabili, mi dici che uno sfruttamento pari al 5% dell’energia solare teoricamente produrrebbe 10000 TeraWatt a fronte dei 15 necessari all’attuale fabbisogno mondiale. Detto così è molto invitante, perchè se non ho capito male significa che teoricamente potremmo alimentare l’equivalente di 666 (spero che i pontifeSSi non leggano questo numero, o penseranno che anche il Sole è satanico… una buffa curiosità, per i pitagorici il numero 666 era considerato come il “numero magico del Sole”) copie del pianeta Terra.

      E’ allettante, anche se ovviamente non credo che disponiamo di una capacità attuale di riuscire a sfruttare così bene il potenziale energetico del nostro astro.

      Sta di fatto che io di un piano energetico serio non ho ancora sentito parlare ed è questo che mi preoccupa di più

      Condivido assolutamente. Io non sono un allarmista catastrofista, però mi lascia basito constatare come l’imminente esaurimento dei combustibili fossili non sia percepito dalla società con la dovuta gravità. E posso capire la spensieratezza della gente comune, ma ancora più incomprensibile è questa mentalità “da cicala” dei governi che sembrano quasi voler dire “a questo problema penseremo quando arriverà il tempo”.
      E’ sconcertante. Altro che NASA e progetti spaziali… al momento la più grande priorità a livello mondiale dovrebbe essere il problema energetico!

      senza contare che forse fra 50 anni si potrebbe avere energia praticamente illimitata da fusione nucleare

      Magari! Ho sempre sognato la realizzazione di una tecnologia di produzione dell’energia a fusione nucleare. Ma c’è qualche progresso o speranza in proposito ? Per quanto mi è dato sapere in linea generale sapevo che l’energia richiesta per produrre energia da fusione è ancora superiore all’energia ricavata.

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      1. FedeB

        Ahahah 666 😀
        Io non sto difendendo il nucleare a prescindere, vorrei solo far capire che per effettuare una scelta che è essenzialmente di natura tecnica bisogna basarsi su dati concreti e fare una stima generale dei danni e dei vantaggi e poi scegliere in base alla meno peggio.
        L’energia perfettamente pulita non esiste, ad esempio la produzione di pannelli fotovoltaici è inquinante…

        “E’ allettante, anche se ovviamente non credo che disponiamo di una capacità attuale di riuscire a sfruttare così bene il potenziale energetico del nostro astro.”
        Se in Germania il 16% dell’energia proviene da fonti rinnovabili, non vedo che ostacoli ci siano ad arrivare a quote maggiori, certo non dall’oggi al domani ma con un piano a lungo termine.
        Il solare termodinamico sembra il candidato adatto a sostituire lo zoccolo duro della produzione di energia per la sua costanza ed affidabilità, certo non è perfetto allo stato attuale ma bisogna investire, investire e investire!

        “Per quanto mi è dato sapere in linea generale sapevo che l’energia richiesta per produrre energia da fusione è ancora superiore all’energia ricavata.”
        Certo ma è solo un problema tecnologico, il progetto ITER che è in corso prevede la creazione e il mantenimento dei processi di fusione per alcuni secondi e con una generazione di energia superiore a quella utilizzata. La tabella di marcia prevede gli esperimenti nel prossimo decennio.
        Anche qui investire, investire, investire!

        Rispondi
      2. FedeB

        Riporto da wikipedia:

        – Nel luglio 2009 il Senato Italiano ha approvato una mozione decisamente critica riguardo al solare termodinamico, ritenuta una fonte non completamente ecologica in quanto necessita di essere combinata a fonti non rinnovabili che ne garantiscano il funzionamento anche in assenza di sole, e poco efficiente sotto diversi punti di vista anche in confronto con la nuova politica di rilancio del nucleare. Lo stesso presidente dell’ENEA Luigi Paganetto ha dichiarato “Ritengo singolare che questo accada, perché sul solare termodinamico siamo leader del mondo” –

        Rubbia se n’è andato dall’ENEA perchè non si investiva sul solare termodinamico, ha solo un Nobel, non è un “esperto” politico….. Ecco da chi siamo governati…

        Rispondi
  4. paopao

    oppsalá mi sono emozionata!
    Vorrei riportare qualche informazione dalla Germania:
    A febbraio la Cancelliere tedesca Merkel afferma che le centrali nucleari tedesche sono sicure ed assolutamente indispensabili.
    Dopo Fukushima lo stesso Governo dichiara che NESSUNA delle centrali nucleari tedesche é sicura e tutte sono a rischio (incidenti, terrorismo ecc); ne vengono subito chiuse 8, SENZA alcun danno per il fabbisogno nazionale.

    Nonostante gravi tagli alle sovvenzioni e la politica di ostruzionismo delle lobbies atomiche (ndp quelle si che esistono, cari PontifeSSi!!!), la produzione di energia derivante da fonti alternative (eolica e solare) é pari al 16% del fabbisogno tedesco, l´energia prodotta dal nucleare é del 23%.
    Davvero non ce la faremmo mai solo sfruttando le energie alternative e rinnovabili?

    Poi ci sono le scorie radiottive. ..ma non ne sento mai parlare quando dicono che il nucleare sia economico, redditizio e pulito, eppure sono un problema reale.

    Un esempio preoccupante é quello di AsseII: dai bidoni del deposito in Bassa Sassonia fuoriesce liquido radioattivo (segreto naturalmente, non dicono di che sostanze si tratti) che sta intaccando le falde acquifere.I bidoni sono 126.000, la Germania produce 450 tonnellate di scorie radiottive all´anno!
    Al principio si parlava di una bonifica che sarebbe costata ca. 2,3 miliardi di euro, fonti in italiano per es.:
    http://www.aamterranuova.it/article3197.htm
    http://www.linkiesta.it/viaggio-al-centro-della-terra-atomica
    Nel 2010 la cifra per il risanamento sale a 30 miliardi di euro, attualmente si parla di „una cifra ancora incalcolabile“…!!!
    Ancora piú grave del le spese esorbitanti sono i casi di leucemia e cancro triplicati riscontrati nella popolazione che vive nelle aree limitrofe ad Asse.
    Eppure ufficialmente non esiste alcun rischio per la salute della popolazione.

    Potremmo anche considerare i pericoli derivanti dal plutonio (Fukushima reattore nr. 3) che intacca le ossa, sostituendo il calcio, modifica i tessuti, causa tumori e leucemie .Giá solo aspirarne un microgrammo provoca cancro ai polmoni. aspirarne 10 gr. ammazza subito, radiottivitá dimezzata 24000 anni…insomma bye bye Umanitá; anche le altre sostanze non sono male, lo stronzio-90 e cesio-137 (si dimezzano in circa 30 anni, ancora oggi, fopo Chernobyl in Bavaria meglio non mangiare funghi e cinghiali!)
    Il discorso é ancora lungo dovessimo anche parlare dei danni derivanti dell´estrazione di Uranio che fra l altro é un materiale esauribile (potete leggervi qualcosa a proposito qui:
    http://www.iaea.org/googleResult.html?cx=004828748078731094376%3Am_jpm98tdns&cof=FORID%3A11&q=uran+production+&submit.x=0&submit.y=0&submit=Search#1044

    Personalmente sono contro il nucleare sempre ed ovunque, ma soprattutto in Italia!Straquoto Stefano.

    PS: oggigiorno affermare che non esiste un´alternativa al nucleare é come affermare che non esiste un´alternativa ad essere governati da un mandrillen!!…. ):D

    Rispondi
  5. OscarWilde

    Io e amici ne abbiamo parlato fino allo sfinimento e se penso di doverlo fare di nuovo qui, mi viene male 😛
    anche perchè…non c’è soluzione!
    Curiosamente (chissà come mai 😛 :P) un amico mio INGEGNERE difende strenuamente il nucleare come unica opzione restante all’umanità.
    pena il rientro forzato all’era pre Illuministica.
    Io d’altro canto, per come sono totalmente dall’altra parte come ideologia, vengo spesso preso in giro dagli amici che mi chiamano “sciamano” per via dei miei toni accesi e particolarmente forti e apocalittici.
    Ma non ci posso fare niente.
    Semplicemente se la storia non ci insegna nulla allora meritiamo di finire come il Giappone.
    Già il fatto che ci siano persone che mi vengono a dire:
    “ah dì ma come facciamo senza nucleare …non ci sono mica altre strade sai?”
    significa aver fallito come Homo Sapiens.
    Non ci sono altre strade? Abbiamo già incontrato il nostro limite!?! Di già!?
    Che delusione.
    Dove è finita l’ambizione umana ad evolversi, a migliorare?
    (giù per il water….)
    Non sappiamo andare oltre? Allora meritiamo di estinguerci.

    A parte il discorso “tanto tra un pò finisce anche l’uranio”, questa esperienza ci ha insegnato che:
    che la guidi un deficiente con un trattore o che la guidi un gruppo di scienziati con la migliore tecnologia, il risultato non cambia.
    La storia ci ha mostrato che in entrambi i casi la centrale nucleare è saltata e ora sono Volatili per Diabetici per i giapponesi.
    Così come lo fu per i russi (e per l’europa LIMITROFA, Italia compresa).
    E dirò di più: abbiamo avuto culo. Un culo esagerato.
    Abbiamo avuto culo che non è tirato in germania o in Francia un terremoto così.
    Altrimenti faceva poca differenza avere una centrale in casa nostra o no.
    Le radiazioni sono arrivate in Cina, in California. Ricordiamo tutti che per Cernobyl dalla Russia sono arrivate (seppure lievemente) anche qua.
    Se tirasse un terremoto simile in Francia o Germania, chi mi dice che non patiremmo la stessa Odissea nipponica?
    Abbiamo avuto culo.
    Che è successo dall’altra parte del pianeta.
    E mi spaventa ogni volta che ci penso.
    La nostra vita legata al caso.
    E legata alle decisioni di una Prestigiacomo, che dice di andare avanti col nucleare a spada tratta, che le nostre centrali sono meglio delle giapponesi (resistono ai terremoti/tsunami? NO….ma vuoi che tiri anche qua!!??!?!)
    Poi la beccano fuorionda a dire “no torniamo indietro col nucleare, che non tira consensi, e non possiamo permetterci di perdere le prossime elezioni”.
    A questa gente devo affidare decisioni così importanti?
    Questi ometti/donnette non sono interessati al nostro benessere, sono solo interessati a mantenere la poltrona, e sono così stupidi da non rendersi conto, che con una contaminazione da radiazioni, non ci sarà poltrona da mantenere dopo!!!

    ha senso che una tecnologia (che in giappone ha dato 40 anni di energia, quindi non è durata neanche una generazione) adesso costringa i giapponesi (E TUTTI I PAESI VICINI che manco l’hanno vista quell’energia) a subire queste drammatiche conseguenze?!
    Il plutonio ci metterà 24000 anni ad “andarsene” da quel posto.
    La capacità umana di Distruggere mi lascia sempre senza fiato.
    Ora, posto che ogni tot, la terra “sgrulla” il territorio con un cataclisma random, posto che questo non è evitabile (perchè cosa si può fare a riguardo? NULLA appunto) ecco, cosa ca**o costruiamo centrali nucleari in un posto ad alto rischio sismico? come Giappone o come Italia?

    e a coloro che mi dicono “ehhh ma metti che invece costruisco una centrale in un posto e magari lì non tirerà mai un terremoto” rispondo:
    “siete disposti a correre un simile rischio?”
    ANZI
    “siete disposti a correre un simile rischio PER TUTTI NOI?”

    Occhio: è una domanda trabocchetto, dato che nessuno ha il diritto di assumersi questo tipo di responsabilità per tutti gli altri.

    Non possiamo andare avanti a far saltare in aria pezzi di terra rendendola invivibile per spostarci in un altro posto.
    Saremmo davvero il cancro della terra.
    Il nucleare ha un grosso difetto(oltre al fatto che l’uranio ci sta dicendo “goodbye”): non è controllabile.
    E’ come avere una grossa bomba ad orologeria pronta ad esplodere.
    E una volta innescata la miccia il DANNO è TROPPO elevato. E non è più disinnescabile come stiamo vedendo in Giappone.
    Sono convinto che ci siano altri mezzi di approvvigionamento energetico, ma se manco ci mettiamo ad investire per cercarli e ci adagiamo sugli allori perchè “tanto c’è il nucleare”, allora significa che non siamo in grado di andare oltre il nostro naso e meritiamo di estinguerci.

    non investiamo nella tecnologia (QUELLA UTILE), il campo della Ricerca (in qualsiasi campo) è sottovalutato.
    Ci accontentiamo di quello che abbiamo.
    Oppure, peggio ancora, spendiamo tutte le nostre risorse per cazzate inutili, che esaltano il nostro ego, non utili o pratiche ma stupidi e costosi aggeggi che servono solo come icona per dimostrare al mondo che “io valgo, io posso permettermelo”.
    L’apice della nostra tecnologia è l’iPhone (che dio lo stramaledica).
    Ci stupiamo, meravigliamo e paghiamo un botto di soldi per quel prodotto-cagata inutile. (anzi, si stupiscono e pagano, perchè io, nonostante io possa permettermene uno se solo volessi, non lo farei di certo).
    l’iPad, uno e due cambia poco, lo stesso identico prodotto scemo venduto in un’altra forma, che però fa meno cose (non telefona). un trionfo!!
    l’iPodTouch, stessa cagata!!!
    Io da piccolo sognavo che dopo il 2000 ci sarebbero state tecnologie come il teletrasporto, raggi laser, apparecchi che sintetizzando molecole presenti nell’aria e creano cibo o acqua, congegni in grado di azzerare la gravità per spostare pesi enormi senza il minimo sforzo, viaggi nello spazio.
    Dopo tutto questo tempo, divento grande e il Massimo della tecnologia è L’iPhone?
    Uno dei miei capi l’ha definito “tecnologia aliena” tanto lo considera affascinante………
    …….
    ……. il genere umano merita di estinguersi – ho pensato.

    Avrei tanto voluto andarci in Giappone… Ma ormai ce lo siamo giocato.
    Se neanche questo ci insegna nulla allora…

    Uno scrittore di cui non ricordo il nome diceva: “La condanna di chi non rammenta il passato è replicarlo.
    La condanna di chi lo ricorda è vederlo replicare sotto gli occhi senza poter fare niente per precluderlo”.

    Quanta verità in queste parole.

    Rispondi
    1. FedeB

      “il teletrasporto, raggi laser, apparecchi che sintetizzando molecole presenti nell’aria e creano cibo o acqua, congegni in grado di azzerare la gravità per spostare pesi enormi senza il minimo sforzo, viaggi nello spazio.”

      Hai letto troppi libri di fantascienza… Le possibili cose “inventabili” dall’uomo almeno dovrebbero rientrare nel campo del fisicamente possibile…

      Rispondi
      1. OscarWilde

        Immagino che anche nel 1200 si pensasse che mai al mondo il “comunicare con persone dall’altra parte del pianeta” sarebbe rientrato nella sfera del “Fisicamente Possibile”….eppure…ecco che oggi abbiamo Internet e i telefoni cellulari.
        Volare è sempre stato il sogno dell’uomo, ce l’abbiamo fatta.
        Una volta si moriva per la malattia più stupida, oggi prendi una pillola e ZAC ecco fatto.
        Abbiamo scoperto l’antimateria.
        Siamo riusciti a ricrearla.

        COSA è fisicamente possibile? In base a cosa stabilisci cosa sia fisicamente possibile?
        Fisica Meccanica?
        Fisica Quantistica?
        Non sappiamo ancora praticamente nulla di un sacco di cose.
        O pensiamo di aver scoperto già tutto?
        e se così fosse a cosa serve fare fisica teorica? Teoria delle stringhe e tutto l’abracadabra di cui trattano i fisici teorici al giorno d’oggi?
        Se abbiamo raggiunto il limite dello scibile umano che senso ha fare teoria? che senso ha ricercare?

        Il punto è proprio questo: se ti fermi alla concezione del “ok, quello che c’era l’ho scoperto/inventato, il resto sono favole, sono sogni da ragazzino” allora significa che hai perso l’ambizione quindi hai perso lo stimolo per andare avanti, per evolverti.
        Non desideri più niente da te stesso. Quindi non vuoi il cambiamento. Stai bene dove stai.
        Evoluzione significa aspirare al cambiamento, di pari passo al miglioramento chiaramente.

        Il fisicamente possibile è un concetto troppo relativo.
        Ma lo capisco se viene da una mente troppo matematica e pratica. E lo considero un complimento, sinceramente, dato che praticamente fino a qualche anno fa pensavo che l’unico modo per avere successo nella vita fosse usare quel tipo di mentalità.
        Poi ho capito che non basta, che anche l’immaginazione è importante. E l’ambizione.
        Sono le due cose che ci rendono migliori delle macchine proprio perchè le macchine non le possiedono. La macchina però non ragiona perchè non riuscirà mai a chiedersi “…e se invece si potesse…..???”. L’immaginazione è la scintilla e l’ambizione è la miccia.
        E sono le due cose che ci danno la spinta per fare cose strabilianti.
        Come dicevo prima, se ti accontenti di quello che hai e non cerchi sempre di aspirare al meglio (senza frenesia ovviamente, senza arrivare all’esasperazione) sei destinato ad estinguerti.
        Sei “obsoleto”. Parlo in generale ovviamente. 😀

        Rispondi
        1. FedeB

          Sicuramente ma resta il limite fondamentale per cui la materia non si crea dal nulla, come minimo serve energia e serve energia anche per compiere lavoro e l’energia non è infinita… ecc ecc ecc
          Poi fin dove si possa spingere la tecnologia queste nessuno lo sa 😀

          Rispondi
          1. OscarWilde

            Poi fin dove si possa spingere la tecnologia queste nessuno lo sa
            In questo spero io.
            E anche nel fatto che sia sempre accompagnata dall’etica.

  6. diegopig

    Se posso dare il mio modesto contributo, la questione è stata posta in modo scorretto.

    La domanda non dovrebbe essere “nucleare sì o nucleare no”, ma “quali costi siamo disposti a pagare per mantenere il nostro stile di vita”?

    Prendiamo il caso delle torri dei cellulari: nessuno le vuole vicino a casa.
    Ma tutti si inviperano a morte quando “nun c’èccampo, li mortacci loro!”.

    Idem per le automobili: tutti a lamentarsi dell’aria inquinata, ma a fare un chilometro a piedi per fare la spesa non se ne parla nemmeno.

    Potremmo continuare per mesi a fare esempi di questo tipo, ma è chiaro dove voglio arrivare: si vuole la botte piena e la moglie ubriaca.

    Purtroppo non è possibile, quindi occorre decidere cosa fare.

    Da parte mia io sono favorevole al nucleare e sono favorevole ad averlo in Italia, costruito da italiani con materiali italiani (e, se possibile, su progetti italiani).

    Sono favorevole al nucleare perchè il nucleare non è una tecnologia diversa dagli impianti chimici, nè è più pericolosa.

    Seveso, per non parlare di Bhopal, sono lì a ricordarci che un impianto chimico può fare tanti danni quanti un impianto nucleare.

    Certo, il nucleare ha il problema peculiare delle scorie, ma nemmeno le immondizie urbane sono proprio salutari eppure nessuno si attiva per ridurre gli sprechi.
    A quando, ad esempio, una bella tassa di TRE EURO TRE sulle confezioni di detersivo liquido, in modo da obbligare a riutilizzare i contenitori?

    Sono invece favorevole al nucleare in Italia, costruito da italiani con materiali italiani perchè, sinceramente, mi sono rotto un pò i maroni di questa storia che siamo degli incapaci.

    Se siamo veramente degli incapaci allora NON abbiamo diritto ad avere l’auto, ad avere impianti chimici, impianti termoelettrici, telefoni cellulari etc. etc.

    Vogliamo avere il diritto all’energia e alla “vita moderna”, per così dire? Bene, allora ce ne assumiamo la responsabilità.

    Siamo così cialtroni da costruire una centrale nucleare che esplode dopo due mesi e ammazza centomila persone? BENE, vuol dire che ce lo meritiamo.

    Abbiamo chi protesta per gli inceneritori, senza rendersi conto che gli inceneritori vengono costruiti per bruciare la nostra spazzatura.
    Abbiamo chi protesta per le torri cellulari, senza rendersi conto che le torri sono lì per il nostro cellulare.

    Io ritengo che sia tempo che noi italiani cominciamo a diventare un popolo ed a prendere in mano il nostro futuro.

    Rispondi
    1. OscarWilde

      non è una questione di incapaci.
      E’ una questione di cazzoni
      Siamo dei cazzoni perchè, lo dimostra la politica in primis, siamo caratterizzati da due principi:
      L’arraffismo e il menefreghismo.
      tradotto: o facciamo tutto solo per avere interessi personali, per lucrarci per speculare, per MAFIA (ho altre versioni vedila come vuoi), oppure non abbiamo voglia di fare una ceppa.
      E la questione si riflette su tutto il paese dove c’è la piccola fetta di persone ceh arraffa e mangia, e ci sono gli altri.

      Io non mi fido di roba fatta dagli italiani.
      Guarda una città come napoli, trasformata in un immondezzaio e per cosa? per politica lucro e mafia.
      Quanto ci metterebbero i nostri politici a trasformare un’altra città (o sempre quella) in un immondezzaio di rifuti tossici?

      Certo, il nucleare ha il problema peculiare delle scorie, ma nemmeno le immondizie urbane sono proprio salutari eppure nessuno si attiva per ridurre gli sprechi.
      E’ più faticoso che l’immondizia comune ti provochi tumori alla tiroide, facendoti morire agonizzando. L’immondizia comune NON muta le piante e gli esseri viventi creando abomini del caos.
      L’immondizia comune non ci mette 24000 anni a smaltirsi.
      Se domani, ipoteticamente, pulissero Napoli ci potresti ancora vivere.
      Se ci fosser state scorie nucleari…col ca**o che ci potresti vivere 😀

      no mi spiace.
      Dopvessi scegliere pistola puntata alla testa e senza alternative, personalmente preferisco la biciletta e il lume di candela.

      Rispondi
      1. FedeB

        “Guarda una città come napoli, trasformata in un immondezzaio e per cosa? per politica lucro e mafia.”
        Dobbiamo smetterla di dare sempre e comunque la colpa alla politica (che comunque ha le sue responsabilità)…
        Chi ha gettato la spazzatura per napoli? Chi non fa la raccolta differenziata? Chi ha votato politici notoriamente incompetenti?

        Rispondi
        1. diegopig

          Dobbiamo smetterla di dare sempre e comunque la colpa alla politica (che comunque ha le sue responsabilità)…
          Chi ha gettato la spazzatura per napoli? Chi non fa la raccolta differenziata? Chi ha votato politici notoriamente incompetenti?

          Vedo che siamo sulla stessa lunghezza d’onda. 😀

          Rispondi
        2. OscarWilde

          si vabbè ma stiamo parlando di un’ utopia se pretendiamo che il popolo SAPPIA cosa è giusto per sè.
          è per questo ceh esiste la politica.
          Per amministrare/governare il paese e tutte le faccende di cui il popolino NON può occuparsi.
          Perchè incapace.
          La proporzione è popolino sta ai politici come dei bambini stanno ai genitori.
          La gente non capirà MAI cosa è giusto per sè.
          Per questo c’è chi amministra gli affari dello stato.
          Il problema è che chi lo fa, deve anche esseer onesto…altrimenti….
          ma mi rendo conto che anche questa puà sembrare un’utopia…

          Rispondi
          1. adminadmin

            Facile gestire un sito dove gli utenti sono tutti educati e collaborativi… Troppo facile 😉

            Ti assicuro che Pontilex è una pacchia. Dopo aver collaborato (unico europeo) alla gestione di forum dedicati al supporto dei clienti di una multinazionale americana, con contributors da tutto il mondo, con culture, tradizioni, idee, lingue diverse, ti assicuro che Pontilex è un paradiso 😉

          2. OscarWilde

            Certo e infatti rispecchiano lo status del popolo:
            Egoisti, menefreghisti, pigri, superficiali, superstiziosi e ignoranti.
            L’italia.

            E questo dimostra che: “La gente non capirà MAI cosa è giusto per sè.”
            Quindi è inutile sindacare sul “chi ha eletto chi?chi non fa laraccolta differenziata? chi…”

            risposta: gli stessi stupidi di cui sopra.

      2. diegopig

        E’ vero, siamo dei cazzoni.
        Allora meritiamo di avere un incidente nucleare.

        La questione, qui, non è se sia giusto o meno: questo secondo me è il prezzo da pagare per avere il diritto di avere l’energia.
        Non vogliamo gli impianti nucleari? Va bene, ma resteremo sempre dipendenti dagli altri per l’energia, il che significa che quando comincieranno le crisi, noi saremmo a secco.
        I nostri frigoriferi si spegneranno, la nostra roba andrà a male, le nostre auto si fermeranno, le nostre televisioni si spegneranno.

        Quando ai danni delle immondizie, non è affatto vero che l’immondizia non provoca il cancro.
        Tutti i prodotti della decomposizione della plastica sono cancerogeni (così come sono cancerogeni i fumi di scarico delle auto e le polveri sottili).
        E anche se l’immondizia non è mutagena tanto quanto le scorie radioattive, quando i fluidi di decomposizione inquinano i fiumi e le falde, cosa pensi che ci finisca nei pomodori e nelle carote che mangi?

        Non è un caso se nessuno vuole vivere vicino ad una discarica (allo stesso modo in cui nessuno vuole vivere vicino ad una centrale).

        E no, se domani pulissero Napoli continueresti a non poterci vivere, perchè resta l’inquinamento dell’acqua che bevi e dell’aria che respiri.
        Semplicemente non consideri questi come dei problemi gravi.

        Ma dovresti chiederti cosa ne penserai tra vent’anni, quando l’età media della popolazione italiana sarà molto più alta e i problemi respiratori degli anziani faranno migliaia di morti ogni anno.

        Quando al scegliere tra la pistola puntata e alla bicicletta, sono d’accordo con te: scelgo la bicicletta.
        Ma la scelta non è questa: la scelta è tra la pistola puntata e la roba che ti va male in frigo, i farmaci che deperiscono nei congelatori vuoti, le macchine a raggi X e le TAC che non funzionano, i camion che non girano e non trasportano il cibo, i vestiti, i detersivi, i farmaci etc. etc.

        Insomma, la scelta è tra la pistola puntata e un completo sconvolgimento dello stile di vita.

        Pensa a tutto quello che ha bisogno di energia per funzionare e immagina di farne a meno: ottieni questo http://filipspagnoli.files.wordpress.com/2008/08/poverty.jpg

        Rispondi
        1. FedeB

          Infatti bisognerebbe prendere in considerazione l’intero ciclo di produzione energetica per fare un confronto su quale provochi meno danni…

          Rispondi
          1. diegopig

            Yeaph.

            Finora non è stato fatto perchè la monnezza si nascondeva sotto il tappeto.
            Ora i tappeti sono finiti.

        2. FedeB

          Ad esempio quando cade un aereo sicuramente fa più vittime di un incidente stradale, ma allora l’automobile è più sicura?

          Rispondi
        3. OscarWilde

          questo secondo me è il prezzo da pagare per avere il diritto di avere l’energia.
          Non per me.
          Tu sei disposto a correre il rischio-Fukushima per avere energia, io no. E come me molti altri.
          E non potete costringerci a vivere col terrore di un simile disastro.
          Perchè le conseguenze ricadrebbero su tutti quanti.

          Non vogliamo gli impianti nucleari? Va bene, ma resteremo sempre dipendenti dagli altri per l’energia, il che significa che quando comincieranno le crisi, noi saremmo a secco.
          Sempre meglio a secco che morti.
          Così capiremo DOVE abbiamo sbagliato, e ricominceremo stavolta si spera con obiettivi migliori del “nucleare”.
          e poi quale a secco? Ora che le centrali verranno costruite, testate, validate e pronte a partire (coi tempi TUTTI italiani quindi Mooolto dilatati) quanto tempo sarà passato?e l’uranio? sarà finito da un pezzo. Sta finendo l’uranio che è possibile raccogliere SENZA andare a scavare al centro della terra. Sarebbe proibitivo andare a “farmare” quello.

          Quando ai danni delle immondizie, non è affatto vero che l’immondizia non provoca il cancro.
          Tutti i prodotti della decomposizione della plastica sono cancerogeni (così come sono cancerogeni i fumi di scarico delle auto e le polveri sottili).

          ok giusto, ma dovendo scegliere perchè costretto, preferiresti stare vicino ad una discarica di rifiuti o una discarica di scorie nucleari?
          non è proprio la stessa cosa eh? Anche fumare le sigarette è cancerogeno eppure c’è chi le fuma una vita intera (mio padre) e c’è chi muore di cancro ai polmoni molto prima.
          Esponiti per lunghi periodi a delle scorie radioattive: non c’è “forse” o “ma”, non ne esci bene.
          Non è prprio la stessa cosa.

          E no, se domani pulissero Napoli continueresti a non poterci vivere, perchè resta l’inquinamento dell’acqua che bevi e dell’aria che respiri.
          Semplicemente non consideri questi come dei problemi gravi.

          NOn li consieero gravi perchè sstiamo parlando di 24000 anni per smaltire plutonio.
          Permetti che a confronto una città immondezzaio sia risibile?
          non ci metti 24000 anni a rendere vivibile napoli nuovamente.
          Se ci metti il plutonio sì però.
          non ho detto che non siano problemi gravi, ma adottando QUESTA scala di gravità invece sì.
          è relativo.

          Quando al scegliere tra la pistola puntata e alla bicicletta, sono d’accordo con te: scelgo la bicicletta.
          Ma la scelta non è questa: la scelta è tra la pistola puntata e la roba che ti va male in frigo, i farmaci che deperiscono nei congelatori vuoti, le macchine a raggi X e le TAC che non funzionano, i camion che non girano e non trasportano il cibo, i vestiti, i detersivi, i farmaci etc. etc.
          Insomma, la scelta è tra la pistola puntata e un completo sconvolgimento dello stile di vita.

          Sono daccordo. Il punto è questo secondo me.
          Siamo ad un bivio in cui ENTRAMBE le soluzioni contengono un “pacco” (fregatura) più omeno grave a seconda delle opinioni.
          Da una parte: energia ma il rischio estinzione.
          Dall’altra: niente energia ma il ritorno al medioevo.

          I sintomi portano alla stessa conclusione di cui parlavo prima: se abbiamo solo queste due alternative, significa che abbiamo sbagliato qualcosa.
          Che abbiamo fatto delel cappelle. E adesso rimediare è tardi.
          Ogni civiltà raggiunge il suo apice.
          Quando non riesce a sopravvivere, significa che crolla non perchè non ci sono strade, ,a perchè ha commesso errori gravi.
          O si estingue o retrocede e ricomincia stavolta imparando dagli errori.

          io preferisco retrocedere e ricominciare piuttosto che l’estinzione. 🙂

          Rispondi
          1. FedeB

            Estinzione?
            Mica le centrali nucleari si mettono a esplodere come una bomba una dietro l’altra… E neanche le scorie a quanto mi risulta

          2. OscarWilde

            dunque secondo l’immagine di GG, ci sono, tra francia, Germania & “Attorno” almeno una 30 ina di centrali nucleari.
            QUalora tirasse un terremoto tipo quello in Giappone con epicentro le sopranominate ( o peggio nel mare vicino ad esse scatenando uno tsunami), quale pensi sarebbe l’esito?
            20000 morti come in Giappone almeno. Più tutte le centrali lì attornoridotte come Fukushima se non peggio.
            Nessuno riesce a farci nulla: Come in Giappone.
            Nubi Radioattive che si alzano tutti igiorni portate a spasso dai venti, e a terra dalle piogge.
            come in Giappone.
            Non è difficile immaginare che fine farebbe l’europa in questo caso.

            Ecco, se costruissimo centrali ovunque perchè come dite voi non c’è alternativa al nucleare e se sismi del genere si verificassero (e si verificheranno, ooooohh se si verificheranno!) ancora…prima o poi, le regioni di terra “abitabili” si esauriscono.
            E senza la terra dove andiamo?
            Ci estinguiamo.
            ergo l’estinzione.

          3. diegopig

            Guarda che solo la centrale di Fukushima ha avuto problemi e non per colpa del terremoto.

            Tutte le altre centrali nucleari giapponesi continuano a funzionare senza problemi.

            Quindi direi che l’estinzione non è una prospettiva realistica.

          4. OscarWilde

            non sono daccordo.
            Secondo me di aiuto lo tsunami non è stato per la centrale.
            Anzi, direi proprio che è stato quella la causa scatenante.

            E comunque basta una centrale per sventrare una nazione.

          5. diegopig

            Mi spiace, Oscar, ma non sono per niente d’accordo con te.

            Innanzitutto, di sicuro ti può venir imposto di correre il rischio nucleare: siamo una nazione e quindi ognuno si prende il rischio necessario.
            Se è necessario il rischio nucleare, te lo prendi tu come me lo prendo io.

            D’altronde, come vedi dalla cartina dell’articolo, non è che siamo proprio distanti dalle centrali nucleari, quindi il rischio ce l’abbiamo già ora, ma senza alcun vantaggio.

            Poi c’è da dire che la scelta non è tra “restare a secco” o “morire”: la scelta è di quale morte vogliamo morire.
            Non sperare che, se restiamo a secco, continueremo ad avere il riscaldamento, il cibo, i farmaci, i servizi sanitari, la polizia etc. etc.

            Si dice spesso che la civiltà è a tre pasti di distanza dal caos.

            Dovendo scegliere se stare vicino ad una discarica di rifiuti o ad una centrale nucleare, sceglierei la centrale nucleare.

            E’ sicuramente meno tossica di una discarica di rifiuti, a breve distanza.
            Questo perchè i fumi della discarica sono tossici tanto quanto le radiazioni, ma i fumi escono sempre, le radiazioni sono il caso d’incidente.

            E sì, è vero che c’è gente che fuma tutta la vita e non si becca niente.
            Ma questa gente non ha vissuto tutta la vita in una città con l’inquinamento odierno.
            Parliamone tra venti/trent’anni.

            Per la gravità del problema è vero che le scorie hanno una emivita altissima, ma va considerato che:
            1) non vengono lasciate per strada (come le immondizie) ma stoccate
            2) tu non vivi 2400 anni.

            Quindi il problema più grave è quello a cui vieni esposto.

            I sintomi portano alla stessa conclusione di cui parlavo prima: se abbiamo solo queste due alternative, significa che abbiamo sbagliato qualcosa.

            No, significa solamente che non esiste un pasto gratis.
            E’ questo che non viene capito: si pensa che esistano tecnologie che non abbiano costi o rischi.
            Non è vero: ogni tecnologia ha dei costi e comporta dei rischi.

            Occorre valutare il rapporto costo/beneficio e il costo del rischio.

            Tutto qui

          6. FedeB

            “No, significa solamente che non esiste un pasto gratis.
            E’ questo che non viene capito: si pensa che esistano tecnologie che non abbiano costi o rischi.
            Non è vero: ogni tecnologia ha dei costi e comporta dei rischi.
            Occorre valutare il rapporto costo/beneficio e il costo del rischio.”

            Quotissimo!

          7. OscarWilde

            Innanzitutto, di sicuro ti può venir imposto di correre il rischio nucleare: siamo una nazione e quindi ognuno si prende il rischio necessario.
            Se è necessario il rischio nucleare, te lo prendi tu come me lo prendo io.

            E’ qui che ti sbagli.
            A me non interessa un fico secco se siamo una nazione. Se penso che stiamo correndo verso il baratro non ci penso neanche due secondi a piantare tutti in asso.
            E poi, noi non siamo una nazione. Siamo Uniti solo quando fa comodo (per i 150 anni o quando gioca l’italia) per il resto ci odiamo come pochi dal nord a sud. non è pessimismo il mio, è la cruda realtà. Io non corro rischi per sta gente.

            D’altronde, come vedi dalla cartina dell’articolo, non è che siamo proprio distanti dalle centrali nucleari, quindi il rischio ce l’abbiamo già ora, ma senza alcun vantaggio.
            Hai assolutamente ragione, infatti ho detto pochi post fa che abbiamo avuto culo che è successo in Giappone e non qua. Sennò eravamo nei guai noi ora.

            Dovendo scegliere se stare vicino ad una discarica di rifiuti o ad una centrale nucleare, sceglierei la centrale nucleare.
            Io non ti ho chiesto questo: io ti ho chiesto se preferiresti stare vicino a un imondezzaio o a un deposito di scorie nucleari. Dici che sono stoccate? Anche l’immondizia è stoccata, eppure guarda Napoli. Chi mi dice che l’uomo non trasformi Napoli o un’altra città in un deposito di scorie NON stoccate. Non mi stupirei neanche per un secondo se accadesse visto il mondo che corre oggi.

            E sì, è vero che c’è gente che fuma tutta la vita e non si becca niente.
            Ma questa gente non ha vissuto tutta la vita in una città con l’inquinamento odierno.
            Parliamone tra venti/trent’anni.

            ricordati però che il fisico si adatta sempre alle nuove condizioni.
            Così come cambiano le condizioni atmosferiche/igieniche, il corpo umano si adatta, alzando le difese o diventando più resistente sotto certi aspetti e meno sotto altri. E’ il principio dell’evoluzione.

            Per la gravità del problema è vero che le scorie hanno una emivita altissima, ma va considerato che:
            2) tu non vivi 24000 anni.

            Sì ma i figli dei figli dei figli…. ….. ….. ……dei miei figli sì!!
            cerchiamo di essere un pò più lungimiranti anzichè dire “saranno cazzi dei nostri pronipoti”! Ecco perchè andiamo dritti nello scolo della fogna: ce ne sbattiamo del futuro, pensiamosolo al presente e a “io adesso” e non al “mio figlio domani”.

            No, significa solamente che non esiste un pasto gratis.
            E’ questo che non viene capito: si pensa che esistano tecnologie che non abbiano costi o rischi.
            Non è vero: ogni tecnologia ha dei costi e comporta dei rischi.

            Non sono d’accordo. io ancora credo che esistano strade non ancora esplorate. Ma siamo troppo testardi o pigri per volerle cercare.

            Occorre valutare il rapporto costo/beneficio e il costo del rischio.
            Beh allora si vede che io non sono disposto a correre il rischio nucleare.

          8. giuxGiux

            ciao,
            mi sembri molto pessimista… io sono assolutamente convinto che le scorie verranno smaltite adeguatamente e che l’italia costruirà centrali sicure.
            L’italia ha una grandissima tradizione e storia e forse un pò + di autostima non guasterebbe…
            E’ vero qualche problema lo abbiamo… ma noi lo pubblicizziamo… gli altri lo nascondono… non significa che gli altri non ne abbiano.
            Comunque i dati attualmente in possesso dicono che il rinnovabile inquina, costa e rende poco.
            Io stesso volevo mettere i pannelli solari… ho il 70%+20% di sconto sul prezzo di listino (attraverso i fornitori di cui mi servo per lavoro) ma il fornitore stesso mi ha detto di non buttare via i soldi!
            Secondo me il primo obiettivo è liberarsi dei combustibili fossili… altro che disquisire sul nucleare si/no…
            Vorrei la fine della benzina… vorrei che ci fosse un catalizzatore per le batterie a idrogeno senza i costosi metalli che le rendono inacessibili ai +…
            Vorrei che si investisse di + sulla produzione del bioetanolo (sulla via italiana… non sulla via americana che è assurda.. )
            Ma nel frattempo non tiriamoci la zappa sui piedi castrando la nostra nazione senza il nucleare.
            Ovviamente tutto imho (tranne alcuni dati che posso fornire… alcuni però dovrei cercarli lungamente perchè risalgono ad articoli pubblicati su riviste di settore vecchi di anni)
            Giuseppe

          9. diegopig

            Certo che sei libero di mollare tutto.
            Ma “mollare tutto” significa proprio “mollare tutto”: emigrare rinunciando all’assistenza sanitaria, al cibo, al trasporto privato, ai farmaci, al riscaldamento, alla televisione etc. etc.

            Se resti, invece, ti becchi quello che ci becciamo tutti.

            E no il fisico non si adatta alle nuove condizioni, perchè se fosse così non avresti problemi ad avere le scorie radioattive: tanto ci si abitua.

            No, le malattie sono una questione probabilistica: vieni esposto una volta all’agente ed hai una probabilità X di ammalarti.
            Vieni esposto due volte e hai una probabilità 2X.

            Quindi no, vivere in mezzo allo smog non rende tolleranti allo smog.

            Tu chiedi se preferirei vivere in una discarica d’immondizia o su un deposito di scorie radioattive.
            La risposta è che mi è indifferente, perchè sarei comunque morto in breve tempo.

            Pensi davvero di sopravvivere a lungo respirando i fumi di fermentazione della monnezza?

            Quanto alla sorte che lasci ai tuoi figli pensi davvero che un pianeta surriscaldato, con la pianura padana allagata, carenza di cibo da terzo mondo e guerre per le risorse sia migliore di un mondo in cui ci siano alcuni siti inaccessibili per le radiazioni?

            La scelta è se smerdare alla grande un intero pianeta oppure smerdare in modo assoluto pochi selezionati ed isolati luoghi.

            Chiediti se puoi evitare di vivere su questo pianeta e avrai la tua risposta.

            Quanto alle strade tecnologiche non ancora esplorate sono d’accordo, ce ne sono a bizzeffe.
            Ma resta il fatto che ogni tecnologia ha un costo, anche ambientale.
            Quindi finchè non le si esplora non si saprà mai se, in che misura e con che costi saranno in grado di soddisfare il nostro fabbisogno.

            Quando al fatto che non sei disposto a correre il rischio nucleare, mi chiedo perchè.
            Voglio dire, sicuramente guidi l’auto e corri il rischio di restarci secco in un incidente.
            Se, invece, la centrale la facessero lontana da casa tua tu non correresti rischi.

            Io mi aspetterei che tu scegliessi il nucleare e lasciassi a casa l’auto, visto che per te è più rischiosa l’auto.

  7. diegopig

    Oscar, sicuramente la causa dell’incidente è lo Tsunami.
    Ma noi qui in Italia non possiamo avere uno tsunami, quindi direi che è un problema che non ci riguarda.

    Il problema è semmai il terremoto, ma la centrale giapponese non ha avuto alcun danno dal terremoto.

    Rispondi
    1. OscarWilde

      Come fai a fare il paragone?
      Manco le hanno costruite le centrali ancora qui in italia e secondo te vale i principio del “se là non è successo niente allora anche qua”.
      Non è così facile fare dei paragoni.
      Ci sono troppe variabili in gioco.

      Io per esempio non mi fido per niente degli italiani nel fare le cose, è soprattutto per esperienza che affermo questo concetto.

      Rispondi
      1. diegopig

        Ed invece è proprio facile: non è che le centrali vengono costruite “ad occhio” e poi si vede se resistono.

        La centrale di giapponese era progettata per resistere al terremoto e ha resistito benissimo.
        La rogna è stata l’onda di otto metri che ha sommerso i generatori diesel per il raffreddamento.

        I generatori erano stati messi a sei metri perchè quello era il valore calcolato in base ai dati storici dei terremoti.

        Comunque secondo me continui a non capire il problema principale: che comunque vada dobbiamo pagare.
        Possiamo pagare in tumori ai polmoni per lo smog e le immondizie oppure possiamo pagare in tumori da radiazioni.

        Ora occorre decidere cosa fa venire meno tumori.

        Rispondi
        1. giuxGiux

          beh… sei ottimsta diegopig… a credere che lo smog dia solo tumori ai polmoni… quelli ti uccidono… e da morto non hai + nulla di cui lamentarti.. fosse solo quello!
          Ma è molto peggio….

          Rispondi
          1. OscarWilde

            beh dal tumore ai polmoni non è che guarisci … 😛
            quindi tra quello e l’essere uccisi non ci vedo una gran differenza.

          2. giuxGiux

            no… non mi hai capito!
            Intendevo:
            – il tumore ti uccide.. può non piacermi morire… ma non è la cosa peggiore che mi possa capitare.
            – purtroppo il tumore è la cosa migliore che mi può capitare (quindi la morte) a causa dell’inquinamento…
            mi spiego
            in lombardia a causa dell’inquinamento si stanno moltiplicando una serie di malattie.. da alzheimer (spero di aver scritto giusto) giovanile… tiroidismi (a 30 anni!)… allergie … asma… e molte altre che risultano di origini inspiegabile.
            Probabilmente questo è dovuto alle sostanze inquinanti e a quello che usiamo nei prodotti domestici, puoi seriamente dirmi che accetti il rischio di un mobile in truciolato in casa ??? io sinceramente non lo accetterei mai…
            Secondo me anche se dovesse capitare un incidente come quello che cè in giappone… ci farebbe meno male di quello che già subiamo.
            Concentriamoci su cose + importanti:
            1) cosa ci mettete nei nostri mobili?
            2) cosa esce dalle nostre caldaie?
            3) cosa esce dalle nostre marmitte catalitiche che non funzionano in città xkè troppo fredde? (ma comode per i petrolieri che così hanno pensato alla benzina verde per riciclare gli aromatici di scarto dell’industria petrolifera!)
            4) quante diossine sono prodotte da ogni km delle nostre strade?
            5) e sopratutto… cosa cè in quello che mangiamo?
            Non è che tolto il nucleare… abbiamo difeso la nostra salute.
            Difendere l’ambiente e la salute è ben altro… quindi non facciamone un problema ambientale che non lo è.

        2. OscarWilde

          a centrale di giapponese era progettata per resistere al terremoto e ha resistito benissimo.
          La rogna è stata l’onda di otto metri che ha sommerso i generatori diesel per il raffreddamento.

          E non hanno pensato ad un terremoto in mare che potessescastenare uno Tsunami!?

          che ci sia da pagare ci credo.
          Il problema è che io non voglio pagare così tanto.
          Solo che per me quello che sta accadendo a Fukushima è un prezzo inaccettabile.

          Rispondi
          1. diegopig

            Certo che avevano previsto uno tsunami: uno tsunami con onde da 6 metri, non da 8 come quello che è avvenuto.

            Tanto per dare un’idea di quello che è successo (e di quello a cui quella centrale ha resistito) il terremoto giapponese è stato 200 volte più intenso di quello che abbiamo avuto all’Aquila.

            In giappone le scosse di assestamento sono tanto intense quanto il terremoto dell’Aquila.

            Quando al non pagare così tanto devi chiederti quanto sei disposto a pagare.
            Perchè dire “non voglio il nucleare” non è tutta la storia.
            Bisogna dire “non voglio il nucleare e sono disposto a pagare la benzina due euro al litro, pagare cento euro al mese di elettricità, pagare il doppio tutti i farmaci e le prestazioni sanitarie, nonchè tutti gli alimenti etc. etc.”

            (sto sparando cifre a caso).

            Per te l’incidente di Fukushima è un prezzo inaccettabile, per molti no (visto che fumano oppure usano l’auto).

          2. OscarWilde

            A quanto ho sentito io le onde erano di 23 metri.
            Comunque il punto allora è che non puoi prevedere la portata del cataclisma.
            Quindi non puoi prevenire questi disastri se non… evitando di costruire centrali.

            Non sono disposto a pagare cento euro la benzina al litro (piuttosto vado in bici)
            Elettricità? basterebbe smettere di tenere accese 3 televisioni in casa, 8 cellulari, 2 computer uno che scarica sempre acceso, l’altro per giocare/navigare (sto facendo esempi a caso) e per quanto riguarda cibie famaci, da quando c’è l’euro noi PAGHIAMO effettivamente il doppio tutto quanto quindi, se ce l’abbiamo fatta quella volta, cosa vuoi che sia questa? 😀

            Per te l’incidente di Fukushima è un prezzo inaccettabile, per molti no (visto che fumano oppure usano l’auto).
            E questo chiude la discussione. Nel senso che non si può andare avanti dato che è una opinione soggettiva. Per me è un prezzo inaccettabile, per te non lo è (mi pare di capire, correggimi se sbaglio).

          3. FedeB

            Non è un’opinione soggettiva, se una centrale nucleare con scorie e rischio di incidente provoca 50 morti ogni 100 anni e una centrale termoelettrica ne provoca 60 per l’inquinamento (aggiungiamo anche gli eventi generati dall’effetto serra: inondazioni, siccità, ecc)… Te quale scegli?
            L’unica differenza è che un incidente nucleare è più eclatante…

          4. FedeB

            “Elettricità? basterebbe smettere di tenere accese 3 televisioni in casa, 8 cellulari, 2 computer uno che scarica sempre acceso, l’altro per giocare/navigare (sto facendo esempi a caso)”
            Il consumo di elettricità domestico è una frazione di quello consumato…
            Per ridurre in maniera significativa il consumo di elettricità bisognerebbe fare a meno delle fabbriche, treni, ecc ecc

          5. diegopig

            A quanto ho sentito io le onde erano di 23 metri.
            Comunque il punto allora è che non puoi prevedere la portata del cataclisma.
            Quindi non puoi prevenire questi disastri se non… evitando di costruire centrali.

            Esatto, o si accetta il rischio o si evita di costruire centrali.
            Ma tutti i tipi di centrali non solo quelle nucleari, nonchè tutti i tipi di impianto chimico.

            Non sono disposto a pagare cento euro la benzina al litro (piuttosto vado in bici)

            E il cibo come te lo portano ai supermercati? In bici?
            E i medicinali? E gli ammalati, li portano con il risciò all’ospedale?

            Elettricità? basterebbe smettere di tenere accese 3 televisioni in casa, 8 cellulari, 2 computer uno che scarica sempre acceso, l’altro per giocare/navigare (sto facendo esempi a caso)

            Certo, basta cambiare il nostro stile di vita.
            Chiediti quanto devi cambiarlo per non avere le centrali nucleari e quali costi ha cambiarlo in quel modo.

            E questo chiude la discussione. Nel senso che non si può andare avanti dato che è una opinione soggettiva. Per me è un prezzo inaccettabile, per te non lo è (mi pare di capire, correggimi se sbaglio).

            E’ corretto.
            Quindi siamo al punto di prima: o si accetta quello che sceglie la maggioranza o si emigra.

          6. giuxGiux

            Diego… a me piacerebbe cmq ritornare a vivere alla terra… se si potesse:) mi sono sempre piaciuti i lavori manuali… molto + di quelli di concetto… e sono sicuro che staremmo tutti meglio senza telefoni elettricità computer sanità etc

            però dovremmo accettare che:
            – in italia 60milioni di persone non ci possono stare
            – se ti ammali nessuno ti cura e muori.. va beh vivi qualche anno meno pace:)

            un pò estremo come discorso… ma mi sembra un pò il ragionamento di chi a priori rifiuta le tecnologie disponibili…

          7. OscarWilde

            E’ corretto.
            Quindi siamo al punto di prima: o si accetta quello che sceglie la maggioranza o si emigra.

            Sono d’accordissimo. 🙂

          8. OscarWilde

            senza computer
            ehiehi ehi ehi ehiehi piano pianopiano Giux…. 😀
            senza computer?!
            nononononononno Non esiste. 🙂
            Lavori manuali?
            nahanhanahnahanahnahn mi dissocio. 😀

            sono una fichetta isterica. Ho lavorato anche in campagna. E Detesto la vita e il lavoro nei campi.

          9. giuxGiux

            🙂 ahah mi spiace per te… 🙂
            Io ho cominciato come falegname con mio padre e poi come muratore (sempre con lui) da studente:) Meglio che quello che faccio ora… ma si fa + fatica:)

          1. diegopig

            Infatti: è il rapporto costi/benefici quello di cui si può discutere, cosa che dovrebbe essere vera sempre, quando si discute della realtà in cui viviamo.

  8. francesco

    io dico solo una cosa: se diamo in mano all italia una centrale nucleare, chernobyl al confronto sembrerà il rutto di un bimbo.

    Rispondi
      1. francesco

        a cominciare da ponti mai finiti, case/edifici/scuole mal costruiti, malasanità incalzante, e via dicendo.
        io penso che sia il governo e chi si assume la responsabilità di tali operazioni, che dovrebbe finalmente imparare a fare il proprio lavoro.

        Rispondi
      2. OscarWilde

        E sarebbe anche ora che noi italiani imparassimo a prenderci le nostre responsabilità.
        AhHAHhhaHAhHAhHAhHAHHAHAAHHAhAHhahAhAhAHAHHhah
        AHAHhAHAAHhAhAAHhahAHAHAAHHAHAHahahaHAAHah
        AHAHAhAHAHahhaHAHAHAHAhAHAahahhaAHahahah

        bella battuta Diego 😀 😀

        Rispondi
        1. diegopig

          Io mica intendevo: “dovremmo imparare a prenderci le nostre responsabilità”.
          Io intendevo: “dovremmo cominciare a venir presi a bastonate quando sbagliamo”.

          Un bell’incidente nucleare è un buon modo per educare la popolazione.

          Io sono sempre stato di quest’idea:

          Alcune persone possono essere educate con le parole, altre vanno addestrate con i bastoni

          Ecco, direi che sia tempo di far funzionare i bastoni.

          Rispondi
      3. giuxGiux

        io invece mi fido dei miei connazionali… magari noi italiani non abbiamo voglia di far fatica per guadagnare i soldi… e cerchiamo sempre metodi furbi… ma abbiamo tante volte dimostrato di saperci fare…

        un pò come dove lavoro io abbiamo un sacco di tecnici che magari non fanno niente o poco… ma quando cè da far quadrare le cose … sono tutti in gamba… e i risultati li diamo con meno soldi che all’estero…
        Infatti i nostri ricercatori pubblicano e tanto! e anche grazie al lavoro nostro:) tecnici statali italiani e x chi non ci crede… guardi che non sono cazzate xkè il prodotto scentifico si misura in base al numero di articoli e l’i.f. della rivista…

        guardatevi le statistiche e abbiate + fiducia!

        Rispondi
        1. francesco

          io finora vedo solo un grande sperpero di denaro pubblico in cose fatte male e/o non finite.
          e tanto mi basta per non fidarmi.

          Rispondi
          1. diegopig

            Cosa che si può dire di tutto, eppure ti fidi a prendere l’aereo, a guidare l’auto su un cavalcavia, a prendere il treno, ad avere un polo petrolchimico a Marghera etc. etc.

          2. francesco

            c è un bel pò di differenza tra guidare un auto , prender mezzi pubblici dal fidarsi a lasciare che venga costruita un industria che ha un potenziale distruttivo maggiore di tutte le cose che hai elencato messe insieme.

            per me l italia , industrialmente e tecnicamente parlando, non è pronta per un passo del genere, come non lo è stata nemmeno per gli edifici anti-sismici(vuoi perchè vengon fatti male, o vuoi perchè non li si vuole mettere per risparmiare…ma tant è).

          3. diegopig

            No, direi che non c’è alcuna differenza.
            Il rischio di incidente industriale lo corrono solo chi ci abita vicino, il rischio automobilistico lo corrono tutti.

            Quindi, alla fine, qual’è il rischio da cui derivano più morti?
            Secondo le statistiche, ogni anno in Italia ci sono circa 5000 morti e circa 300.000 feriti, di cui 20.000 disabili gravi, per incidenti stradali.

            Quanti morti e feriti ha fatto l’incidente nucleare in Giappone?

            Quanto all’essere pronti, io ho già espresso la mia opinione: è tempo che gli italiani si prendano la responsabilità (leggi: le bastonate) per le proprie azioni.

            Questo, naturalmente, tralasciando che comunque i morti devi farli, che sia per radiazioni o per tumori ai polmoni e altro.

            Anzi, io mi fiderei di più di una centrale nucleare: vista la percezione dell’opinione pubblica, è più probabile che i controlli siano più stringenti che su altre cause di malattia/morte (tipo PM10) 😀

          4. francesco

            Le vittime di chernobyl avtebbero da ridire sulla scarsa pericolosità delle centrali, comunque…. Tu fidati pure. Io non mi sento motivayo a gidarmi di uno stato che quando costruisce edifici pubblici o simili nasconde cose importanti ai cittadini, costruendo male e amministrando peggio. Certo mi fiderei meno della russia ma dato che si parla di italia io dico che no, dell italia non mi fido.

          5. giuxGiux

            io invece sono contrario alla costruzione di centrali idroelettriche:
            1) distruggi il corso dei fiumi
            2) allaghi valli
            3) impedisci in varie zone del mondo ai salmoni di risalire la corrente
            4) in italia comunque non dovrebbero essere costruite dighe perchè noi italiani non sappiamo gestirle
            5) in italia l’energia idroelettrica ha ucciso migliaia e migliaia di persone!
            6) il cemento ha un brutto colore…

          6. diegopig

            Sicuramente le vittime di Chernobyl avrebbero da ridire sul rischio delle centrali, così come quelli di Bhopal e di Seveso avrebbero da ridire del rischio degli impianti chimici.
            Per non parlare delle vittime di Longarone, che avrebbero molto da ridire sui rischi delle dige.
            Eppure di impianti chimici e di dighe se ne costruiscono a fiumi.

            Quando al non fidarsi dell’italia, già ora lo fai.
            Ti fidi che, come ti hanno detto, i valori di PM10 nell’aria della tua città non sono mortali.
            Ti fidi che all’auto fiat che ti sta arrivando da dietro mentre sei fermo al semaforo funzionino i freni.
            Ti fidi che il cibo che mangi e l’acqua del rubinetto che bevi siano sicure, nonostante siano puliti, depurati e controllati da italiani.

          7. giuxGiux

            ma Diego è sempre stata una questione politica… a seveso non è successo granché… però hanno usato di quello per portare avanti certe idee (era stato usato come cavallo di troia per introdurre l’aborto in italia ) ..

            e hanno mangiato un casino di soldi agli svizzeri!

        2. diegopig

          Nemmeno in giappone è successo granchè, a causa dell’incidente alla centrale.
          Finora i morti sono stati tutti dovuti allo tsunami.

          Oltre a questo, come dicevo prima ogni anno le auto fanno 5000 vittime e 300.000 feriti, di cui 20.000 gravi.

          Eppure nessuno chiede la messa al bando delle auto.

          Rispondi
      1. diegopig

        Ma pensa te… questo comunque non cambia il fatto che, fra tutte le immagini, è stata scelta proprio quella del maschione muscoloso.

        Qui Platinette ci cova…. 😀

        Rispondi
          1. diegopig

            Me lo immagino, Don Stanzione, che vede l’immagine e pensa: “ecco, questa mi piace proprio.” 😀

          2. giuxGiux

            … ultimamente comunque i cattolici stanno cominciando veramente a far schifo al mondo 🙁 … e non mi venite a dire che quanto scrive Don Stanzione non è condiviso dalla maggioranza dei cattolici… un minimo di dignità e sincerità se ne siete capaci ok?

          3. diegopig

            un minimo di dignità e sincerità se ne siete capaci

            Che te ne fai della dignità e della sincerità, quando hai la fede? 😀

          4. giuxGiux

            già.. la cosa che veramente mi da fastidio non sono le parole di quel prete.. ma le dolci e salmodiose parole dei suoi superiori… che a parole son tanto buoni.. ai fatti avvallano di tutto.. compreso stare zitti davanti alle stronzare di questo prete.. e non mi venite a dire che non sanno …

            Non vogliono sapere perchè sono in realtà d’accordo ma non lo possono dire

            Questo è veramente osceno… ma si devono ricordare che chi semina vento raccoglie tempesta!
            Peggio per loro… avvisati sono stati 🙂

          5. diegopig

            ma si devono ricordare che chi semina vento raccoglie tempesta!

            Già ora la popolazione religiosa è in calo.
            Vedremo fra vent’anni, quando la maggior parte dei “vecchi” italiani sarà morta e a messa non ci andrà più nessuno 😀

    1. giuxGiux

      interessante che tra le prime posizioni si trova il papa… dimostrazione che in effetti se vuoi trovare dei pedofili in libertà conviene frequentare istituti religiosi cattolici 🙂

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    2. AlbertoBAlbertoB

      L’ultimo articolo del prete è semplicemente MERAVIGLIOSO : era da un po’ di tempo che non mi capitava di leggere una tale serie di cazzate , infilata una dietro l’altra e senza soluzione di continuità.
      Ne segnalo giusto un paio :

      -” Non è un mistero per nessuno che Berlusconi ultimamente digerisca sempre di meno la Mara e si augura che la Carfagna diventi sindaco di Napoli per allontanarla”.
      Eh? E questa idiozia da quali fonti l’ha appresa? Dal Banana in persona? Da Giovanardi? Da Libero o da Il Giornale? Da Fanzaga? Dal bollettino parrocchiale della cappella privata di B.? Ciò che è veramente un mistero è dove certa gente trovi il coraggio per esprimere pubblicamente tali cretinate.

      -“un Ministero statale ha propagandato una ideologia contraria alla Costituzione Italiana”.
      L’angeologo new age , nonchè cazzaro DOC , si scopre anche costituzionalista : peccato però che l’ultima volta che ha letto la Costituzione Italiana (perchè qui siamo tutti sicuri che l’abbia letta e studiata) abbia scordato l’articolo 3. Caldamente consigliato un ripasso e la lettura del testo “365 giorni con la Costituzione Italiana” , a cura dell’on. Frate Indovino.

      -“Prevedo sempre più una decadenza morale, economica e sociale per la Gran Bretagna e per tutti quei paesi, Spagna in primis, che effettuano il permissivismo omosessuale”.
      Giusto , giustissimo. Previsione più che condivisibile , soprattutto riguardo la voce “Economia”. In Italia invece tutto rose e fiori , i conti pubblici sono stati sanati , il PIL è alle stelle , la disoccupazione giovanile non esiste , la crisi globale non si sa neanche cosa sia , la cassa integrazione è stata abolita perchè ormai inutilizzata. Il tutto ovviamente grazie al Vaticano , al clero e ai clericali , che tanto hanno fatto e fatto tutt’ora per il nostro Paese. Che meraviglia!

      Rispondi
      1. francesco

        no e l ultimo ultimo articolo fresco fresco di serata di volpe l avete letto? poco ci manca che dimostri quasi che ora pontifex odia anche i bambini! anzi no, non generalizziamo. solo volpe li “quai ” odia, se si permetton di disegnare male ualcosa di religioso. e soprattutto se il disegno viene messo in chiesa.
        perchè immagino che volpe sia un leonardo da vinci . ed evidentemente i disegni dei bambini li reputa così poco importanti e brutti dal meritarsi solo il frigorifero o il cassetto del comodino.

        cioè, ogni giorno riesco a sorprendermi, ci credete?

        Rispondi
  9. diegopig

    OFF-TOPIC

    Ieri Pontifex si mast… ehm, gongolava alla notizia dell’app Apple della Exodus, che prometteva di liberare dall’omosessualità con gli insegnamenti di cristo (il famoso “pray the gay away”).

    Ora sembra che l’applicazione sia stata rimossa dall’app store.

    Anche Apple si è piegata davanti alla PUTENZAAAAAA della lobby omosessualistica.

    Scommettiamo che faranno un parallelo tra questa vicenda e la mail dell’impiegato della libreria?

    http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/03/23/news/apple_tolta_app_omofoba-13993407/

    Rispondi
      1. diegopig

        Guarda, ci scommetto le balle (non necessariamente le mie) che tuoneranno contro la lobby omosessualista che vuole privare del diritto di parola i cristiani perchè oggigiorno è diventato un crimine pronunciare la parola di Nostro Signore E Padrone Nonchè Amministratore Del Mio Condiminio (A Proposito C’E’ Sempre Sta Cazzo Di Luce Delle Scale Da Cambiare) etc. etc.

        Poi partirà un pippone galattico su come anche loro siano criminalizzati per professare la “vera fede ™”, come dimostrato dall’impiegato omosessualista della libreria che minaccia di censurare il libro e discriminare la religione cattolica etc. etc.

        Rispondi
    1. OscarWilde

      bah, comunque che Apple dovesse approvare quella cacata di App mi fa schifo!
      Prima fanno i fenomeni dicendo che loro vogliono “togliere il porno dalla rete perchè è un male” (e solo per questo avranno il mio ETERNO [email protected]@n***o) e poi permettono la pubblicazione di un roba del genere!?
      che vergogna, che ipocrisia.

      Rispondi
      1. diegopig

        Già, concordo con te che alla Apple hanno più e più volte cappellato.

        Poi che senso ha togliere le applicazioni porno PROPRIO ORA che ci sono i telefonini con l’accelerometro, che permettono nuove ed interessanti applicazioni (tipo far ballonzolare le grazie a poppute signorine digitali)?

        E vogliamo parlare dei mille ed uno usi del touch-screen, facilmente trasformabile anche in lick-screen? 😀

        Già me l’immagino, un’applicazione chiamata iPussy ™

        Rispondi

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