Il manifesto crociato dell’odio

Non era nemmeno ancora passata la giornata della memoria che serve a ricordare come l’odio e l’intolleranza portano sempre alle stesse nefaste conseguenze, che già era apparso sul sito dei pontifeSSi (che d’ora in avanti anche io scriverò sempre in questo modo, dopo aver letto questa cosa) questo articolo: Quale Occidente nella sfida con l’Islam?

Un articolo che disgusta, e allo stesso tempo che fa piacere leggere… per il semplice fatto di poter vedere in una volta sola, e tutto in una sola volta, il vero volto dei pontifeSSi, la vera e semplice essenza del loro pensiero… una vera e propria apologia del loro credo: la libertà religiosa (che loro denigrano nei termini denigratori e derisori di “diritto all’apostasia) deve essere negata, la Vera Religione di nuovo imposta, i musulmani e tutte le altre “idolatrie” soffocate nel sangue di una eterna e folle “crociata” per “imporre di nuovo Cristo alle Nazioni”, il dialogo con i “pagani” (ovvero con il resto del mondo, anche se di simile ma non identica fede cristiana) negato, bisogna ritornare all’età dell’oro tra il 1000 e il 1300, prima che Rinascimento e Illuminismo insozzassero il mondo con blasfeme idee come “libertà”, “libero pensiero” e “tolleranza religiosa”. In breve è questo il pensiero presumibile dei pontifeSSi. Poco importa che l’articolo sia in realtà un “manifesto” di pensiero di tale “Circolo Culturale Triveneto Christus Rex” (una conferenza tenuta da un lefebvriano e da un professore che… andate direttamente a questa pagina per vedere una “bella” foto del “famoso” professore Franco Damiani, e per vedere “l’enorme sala gremita”  di partecipanti – agerecontra ): il semplice fatto che abbia un posto d’onore tra le prime pagine pontifeSSe lascia ben intendere quale sia il già ben noto pensiero dei pontifeSSi.

Riporto gran parte dell’articolo, commentandolo.

“Don Floriano, nel ricordare la prima conferenza sull’argomento più di 10 anni fa’, ha premesso che chi oggi parla di sfida islamica viene spesso tacciato di razzismo, di xenofobia, di fomentare odio. In realtà, il cattolico mette in guardia di fronte ad un nemico forte nella sua fede e sempre più forte dal punto di vista demografico.”

Con la coda di paglia (forse un inconscio presentimento interiore di cosa rappresentino davvero le loro idee) premettono che “prepararsi ad una nuova crociata contro l’islam” non è qualcosa di legato al razzismo, alla xenofobia e al pregiudizio… sono ovviamente i mal pensanti come noi che pensano subito a simili accuse… noi vogliamo rendere noto questo loro “manifesto” e pur commentandolo lasciare al lettore la possibilità di vedere e giudicare con i propri occhi.

Appare fin da subito poi chiaro che in questa guerra vince soprattutto chi “tromba di più”… si parla infatti del terribile “nemico demografico”… dobbiamo tutti scopare e sfornare figli come matti se non vogliamo essere “assorbiti” dal “diabolico nemico”… chi più l’ha duro, la vince. E’ un punto sulla quale questo genere di persone torna ripetutamente.

Nel passato, quando l’Occidente era Cristiano e non laico, cioè ateo come oggi, ha sempre dato risposte chiare ai tentativi di invasione da parte dei maomettani. Come non ricordare, a tal proposito, le figure di Padre Marco d’Aviano (a Fontanelle, non lontano da qui, Diotisalvi Perin vi ha fatto erigere un monumento) e del Principe Eugenio di Savoia, come mirabili esempi della reazione cattolica! Essi combatterono e benedissero le battaglie delle truppe cristiane in nome di una violenza unita all’infinita carità e non dell’odio distruttivo predicato dal “Mein Kampf americano” di Samuel Huntington intitolato allo “Scontro di civiltà“, autentica ode atea per la supremazia del colonialismo USraeliano [il classico mito degli USA e di Israele in combutta per il dominio ebraico del mondo! NdGG] e non per il trionfo della Verità=Cristo Re.

Altro punto ricorrente del pensiero di queste persone è l’idea di una presunta “età dell’oro” cristiana, che coincide con i secoli del Medioevo, fino alla fine del 1300. Con la fine del Medioevo e, come vedremo, con l’arrivo dell’orribile Rinascimento e successivamente dell’illuminismo, nascono le terribili e diaboliche idee di “laicismo”, di tolleranza religiosa e di libertà di pensiero… insomma, la quintessenza stessa del demonio secondo queste persone.

Per queste persone l’unica possibile risposta alle altre religioni (le cosiddette “apostasie” e “idolatrie”) e alla minaccia dell’islam è solo la crociata… Quindi è ovvio che, con il venire meno di una società di nazioni cattoliche in perenne assetto guerrafondaio con il resto del mondo “pagano”, viene meno il braccio armato dell’Occidente in grado di respingere i demoni esterni e interni.

Da sottolineare e risottolineare poi il fatto che per queste persone il concetto di violenza e massacro cambia di significato semplicemente in nome della causa del massacro. Se sono i musulmani ad usare la forza per imporre la cosidetta Verità=Islam, ci troviamo ovviamente di fronte a gente intollerante, figlia del demonio. Se sono i laici ad usare la forza e a cercare di “esportare democrazia”, ci troviamo ovviamente di fronte a massoni, quasi sicuramente “ebrei”, figli del “dio denaro” e dei loro sporchi interessi. Ma se ad usare la violenza e a perpetuare il massacro sono cristiani che cercano di “esportare” la nobile e Unica Verità del Cristo=Re, allora parliamo di nobile cavalleria cristiana, di “violenza piena di carità”… Ovviamente i morti si sentono molto più lusingati quando vengono ammazzati in nome della croce invece che in nome della mezzaluna o della bandiera a stelle e strisce !

Tempo fa mi è capitato di poter dialogare con un cristiano ortodosso. Una delle cose che i cristiani ortodossi (quando veri e sinceri) rimproverano sempre al cattolicesimo, è la sua poco dignitosa discesa nell’ingerenza politica, negli intrighi di carattere materiale e politico, negli affari personali delle persone, nella benedizione e nella promozione di guerre e crociate del passato. Questa persona mi faceva notare come stranamente a indire crociate e guerre contro l’islam fosse sempre stato il lontano occidente cattolico (quest’ultimo direttamente coinvolto solo sul fronte iberico), e non invece più giustamente l’oriente ortodosso, molto più coinvolto nel contatto diretto con l’islam, e molto più coinvolto nelle perdite dirette. Stranamente non vi furono mai crociate ortodosse, ma sempre cattoliche, con gente che arrivava persino della lontana Inghilterra pur di tagliare la testa di un “infedele” e fregiarsi del titolo di “difensore della fede” e di pargolo prediletto della Chiesa di Roma.

l sacerdote cita S. Agostino: “chi odia bene ama bene e chi odia male, ama male”. Naturalmente il termine “odio” viene inteso nella sua accezione teologica di “giusto odio denso di carità“, quella sana rabbia contro il peccato ed il vizio che diventano armi di santificazione.

Non conoscevo questa frase di S. Agostino, il quale ora mi scade molto più di quanto già non nutrissi molta stima per questo individuo, per quanto “santo”. Il concetto è di un “manicheismo” disarmante. Non mi riferisco a quel vero e autentico Manicheismo che fu veramente predicato dal medico zoppo Mani (il cosiddetto “medico di Babilonia”), e che fu una religione in realtà predicatrice di un profondo universalismo e pacifismo (il motivo dei difficili rapporti tra i regnanti persiani e Mani, era che Mani rifiutasse di considerare sensate e di benedire le guerre dello Stato, condannando in ogni caso la violenza, e definendo “stupide” tutte le distinzioni di classe, religione, razza e colore… cosa che invece la religione zoroastriana era disposta a fare di buon grado pur di esercitare il proprio potere), una religione che oggi viene riscoperta come la religione del “chiaroscuro”, con concetti che richiamano alla tipica mentalità orientale, l’idea che in quasi tutte le religioni siano sepolti “semi di luce”, che in ogni ombra vi sia sepolta almeno un poco di luce, e viceversa (il manicheismo subì molto l’influenza del buddhismo, dell’induismo e del taoismo). In questo caso invece mi riferisco al termine “manicheo” nell’accezione equivocata e distorta proprio da S. Agostino, e che è diventato per tutti gli occidentali sinonimo di “contrapposizione” netta e irriducibile di un principio sempre buono e di un perennemente malvagio e irrecuperabile principio malvagio. La frase di S. Agostino e dei nostri amici nuovi “crociati” indica proprio questo irriducibile dualismo che porta alla crociata estrema: “l’altro” viene disumanizzato nel concetto astratto di un “male assoluto” irrecuperabile (infatti i pontifeSSi & amichetti simili rifiutano il dialogo con le altre fedi religiose, anche quando sono queste ultime a cercarlo) che puoi solo epurare con la crociata e la conversione forzata. Nasce quindi l’aberrante concetto di “malicidio”: uccidere non è più peccato, infatti non uccidi più una persona che ingenuamente ed esattamente come te crede di possedere la verità e di essere dalla parte dei “buoni”, ma uccidi un semplice veicolo del “Male Assoluto”. Il crociato non vede più un essere umano nell’infedele che va uccidendo, ma un semplice involucro di carne che contiene il demonio stesso ! Ucciderlo quindi non è più “peccato”, ma anzi, è quello che Gesù ti chiede giustamente di fare: liberare il mondo dal “Male”.

Quindi alla frase imbecille di S. Agostino, non posso che replicare con il pensiero di un molto più saggio cosiddetto “pagano” che sicuramente starà bruciando nell’inferno degli “idolatri”

Occhio per occhio… e il mondo diventa cieco (M. Gandhi)

“La non-violenza nella mia concezione significa combattere contro la malvagità in modo più attivo e più reale che con la rappresaglia, la cui vera natura è di aumentare la malvagità.” (M. Gandhi)

“Il più duro metallo si arrende al grado di calore sufficiente. Nello stesso modo il cuore più duro deve fondere all’adeguato grado di calore della non-violenza. E non c’è limite alla capacità della non-violenza di generare calore.” (M. Gandhi)

L’obiettivo [dei musulmani] è sempre quello di raggiungere e conquistare Roma, Sede Pontificia. Le Sante Crociate, con ben 2 milioni di morti hanno impedito l’invasione dell’Europa della Mezza Luna! Nel 12° e 13° secolo la Cristianità è nel massimo del suo splendore, del suo vigore e della sua forza; si trattava dell’Europa delle Cattedrali, dei grandi Papi e dei grandi Principi cattolici, apice della Civiltà Cristiana, come riconosciuto anche da alcuni studiosi americani.

“L’obiettivo è sempre quello di raggiungere e conquistare Roma, Sede Pontificia”.

Ahahahahahahahahahahahahahahahahaha !!!!

No, davvero, questa gente nella loro semplicità favolistica mi fa quasi tenerezza. Queste persone, allo stesso modo di come sono convinti che la Terra sia il centro dell’Universo, pensano che la loro Chiesa sia ogni giorno al centro dei pensieri di ogni singolo individuo del pianeta!

Sfugge la logica essenziale dei popoli, fin dall’origine della loro genesi, ovvero che ogni potenza nascente cerca sempre nella sua remota antichità (gli equilibri planetari e le campagne di espansione e di conquista da parte dei popoli si sono stabilizzate negli ultimi tempi… non ci sono più popoli emergenti o terre da conquistare, perchè oggi è tutto stabilizzato dagli equilibri diplomatici) di affermarsi, fare conquiste, “guadagnare terreno”. La religione islamica ha l’unico merito storico di avere fatto da “collante culturale” tra i diversi popoli arabi. Come è accaduto per ogni popolo del passato, ogni “potenza emergente” ha sempre cercato di estendere la propria area di dominio e influenza. Quello che hanno fatto i paesi islamici non è affatto differente da quello che hanno fatto gli antichi romani, i mongoli, i longobardi, i paesi colonialisti o qualunque altra grande potenza emergente della storia: espandersi. Il cosiddetto “islam” non è stato altro che un’insieme di nuove civiltà emergenti sulla scena mondiale che cercarono di ritagliarsi una grossa fetta di “dominio” e terra direttamente proporzionale alla propria capacità di influenza e conquista. La religione può avere la funzione di “collante” o “carburante” aggregante (fa sempre bene avere un ideale in comune, cosa che intuì anche Costantino con il cristianesimo), ma si tratta sempre dello stesso fenomeno “materiale” e puramente “terreno”: una nuova “nazione” che sorge per dominare la scena, arrestata solo dal limite che riesce a raggiungere. Così è stato per la “mezzaluna”, così è stato per gli antichi romani, per i macedoni di Alessandro Magno, per i mongoli, e per tutte le grandi potenze sorte e colassate nel passato della nostra storia.

E questi esaltati invece cosa pensano? Che i musulmani del medioevo covassero un solo unico obiettivo nel passato (ma secondo questi secondo me anche nel presente): la conquista del Vaticano !

La dimostrazione del fatto che questa gente vive di miti e favole (in stile “Tavola Rotonda contro il diavolo”), non di fatti storici e sociali concreti.

L’avanzata dell’Islam coincide storicamete con l’indebolimento della Civiltà Cristiana. Dal 14° secolo, col Rinascimento, con la Riforma protestante, con l’Illuminismo abbinati alla nuova filosofia della “gnosi cabalistica” fino ad arrivare ai giorni nostri, quella civiltà gloriosa si sgretolò lentamente attraverso un infausto processo di secolarizzazione.

E’ quanto di già detto: l’idea che il Male Assoluto che ha rovinato la “gloriosa Età dell’Oro del Medioevo” sia la Massoneria (ebraica! perchè se non sono arabi a complottare contro la Chiesa di Roma, sono ovviamente i “perfidi” ebrei a farlo !), il rovinoso “Rinascimento pagano” e l’età dei lumi. L’Europa si è “rammollita” dietro a stupide ed “effeminate” idee di tolleranza religiosa, di Stato separato dalla religione e dal potere della Chiesa e di libertà di pensiero. Si è smesso di fare le crociate e si sono aperte le diaboliche porte del dialogo interreligioso e culturale !

Riprendendo dalla carrellata storica espota da don Floriano, il Prof. Franco Damiani ha proseguito mirabilmente l’analisi dell’attualità, approfondendo il concetto attuale di Occidente, frutto della rivoluzione liberal-massonica, che il sistema sta cercando maldestramente di contrapporre alla sfida dell’Islam. Il processo iniziato con l’immigrazione di massa dai paesi islamici è un disegno mondialista anti-cattolico che culmina con la celebre frase: “con le vostre leggi liberali vi invaderemo e con le nostre leggi vi domineremo”.

“Con le vostre leggi liberali vi invaderemo e con le nostre leggi vi domineremo”. Una frase che nei siti antislamici (e praticamente non altrove) continua a circolare dicendo che è “una famosa frase”… Ok, di chi ???

“Essere  antiislamici significa necessariamente essere filoamericani e filoisraeliani? No! Significa essere anzitutto Cattolici, Apostolici, Romani ed operare per il trionfo di Cristo sulle Nazioni

Un concetto difficile da fare entrare nelle zucche vuote dei lefebvriani: a cosa serve combattere una minaccia, se il prezzo da pagare per “sconfiggere” tale minaccia è ritrovarsi qualcosa di simile e identico?

“Quando due opposti si odiano profondamente, è molto probabile che si assomiglino molto”. No, non è una presunta “frase famosa”, me la sono appena inventata. Ma ritengo che non sia molto lontana dalla realtà dei fatti. I cattotalebani e i lefebvriani ci parlano sempre della minaccia del comunismo sovietico (che non è morto, dorme sempre in Russia pronto a risvegliarsi e a mangiare tutti i bambini del mondo, come testimonia questo importante documento audiovisivo ) e del diabolico islam… ma che mondo vorrebbero darci in cambio? Un mondo senza libertà religiosa (che loro chiamano con disprezzo “diritto all’apostasia”), senza democrazia (che loro chiamano con disprezzo “democraticismo” e “liberalismo”), pieno di censure e diritti negati, in cui si debba “imporre Cristo alle nazioni di tutto il mondo”… Insomma: grande “scandalo” se un qualche invasato musulmano dice che l’Islam deve conquistare il mondo in punta di spada… ma è assolutamente normale e va bene che il cristianesimo pretenda di fare altrettanto. Che differenza c’è tra il mondo che vorrebbero imporre loro e ciò che i terroristi islamici o i comunisti vorrebbero imporci e da cui i “crociati” vorrebbero “salvarci”?

Da quando in qua una tirannia è migliore e preferibile ad un’altra? E’ forse auspicabile che Attila intervenga per salvarci da Gengis Khan o da Tamerlano, salvo poi trovarci nello stesso identico genere di mondo auspicato dai “crociati-talebani” (due identiche facce della stessa moneta marcia) ?

Secondo il loro pensiero [cioè dei “laici”] l’Islam si combatterebbe con la “sana laicità” o con la “laicità positiva” che unisce Verità ed errore (Cattolicesimo e cultura liberale). Secondo noi l’Islam si combatte innanzitutto sul piano religioso. Perciò noi che siamo anti-islamici e anti-liberali non possiamo arruolarci nella stessa battaglia con “atei devoti” o altre amenità che condanniamo con le parole dei Santi Pontefici e delle loro mirabili Encicliche.

Che differenza c’è fra questo Occidente e la Cristianità? Damiani si sofferma sulla frattura protestante che ha lacerato l’occidente Cattolico e in particolare sull’origine sociniana, cioè antitrinitaria, della “libertà religiosa”, spiegando che è lo stesso ambito – rosacrociano – da cui nasce la massoneria; ai combattenti di Lepanto non poteva importare di meno della libertà religiosa e del diritto all’apostasia, a loro importava che l’Islam negasse la divinità di N.S. Gesù Cristo. E’ ciò che interessa anche a noi ma non ai citati presunti “crociati”. La libertà religiosa non è, come credono i vertici della chiesa conciliare e i cosiddetti neocons la libertà di professare la religione che più piace, secondo coscienza, ma la libertà di professare la Religione Vera ossia quella Cattolica.

Come si chiama in realtà una presunta “libertà” nella quale non è concessa qualsiasi altra azione se non l’esecuzione di questa unica presunta “libertà”?

Vi faccio un esempio: vi punto un coltello alla gola e vi dico “datemi tutti i vostri soldi… ovviamente siete liberi di non farlo, ma se non lo fate vi taglio la gola da parte a parte”.

Oppure immaginate di essere un generale unno alle porte di una città assediata: “siete liberi di arrendervi pacificamente e di diventare nostri schiavi e vassalli… oppure siete liberi di essere ammazzati da noi”

Una gran bella libertà, vero? I lefebvriani, i pontifeSSi e tutti i simili cattotalebani concedono una unica libertà: quella di credere nell’Unica Vera Religione. La libertà di professare altre religioni ( le famose “apostasie” – “idolatrie” ) non è permesso, è una libertà che non si può concedere.

E meno male che questa gente ci vuole salvare dalle imposizioni religiose e dall’intolleranza musulmana! Che bello essere salvati da una schiavitù, ma solo per essere venduti ad un altro padrone con regole e maltrattamenti praticamente identici !

Come si può opporsi all’Islam sulla base della libertà religiosa con finalità la pace terrena, cui dobbiamo il relativismo imperante, l’apostasia generale e in particolare la costruzione delle moschee (col concordato dell’84 il cattolicesimo non è più religione di Stato e non esistono più Stati Cattolici!)?

Eppure è proprio ciò che ha detto Ratzinger (aberrante è la sua cristologia, in continuità col bacio del Corano del suo predecessore e delle parole del CVII sui musulmani, convocando per giunta una Assisi/3 e annunciando la beatificazione di Wojtyla! Colui che dovrebbe essere il Vicario di Cristo non pone più Gesù Cristo come pietra angolare. Egli alla sfida islamica ha risposto che ai maomettani manca il meglio della cultura illuminista e liberale, manca un “Vaticano II” di aggiornamento…) Non abbiamo più neppure la guida, come cattolici, in questo mistero d’iniquità.

Un pezzo del discorso molto importante da esaminare.

Qui arriviamo ad un altro dei punti cardine del pensiero lefebvriano: la minaccia è la sola presenza del “nemico”… le moschee!

Si torna sempre al pensiero secondo il quale musulmano = straniero = terrorista da scacciare dalla nostra “cattolica” Italia. Immagino e voglio sperare che nella loro immaginazione infantile per “musulmano” si intenda sempre chi in realtà è straniero o semplicemente arabo con la “diabolica” pelle un pò scura. Perchè altrimenti mi viene da immaginare uno scenario nella quale si possa essere cittadini italiani solo in base all’appartenza religiosa, magari con esplulsione immediata del cittadino italiano che professi altre religioni differenti da quella cattolica.

Il secondo punto importante sono le parole ed i commenti che i lefebvriani hanno rivolto all’attuale Papa Ratzinger.

Si torna infatti ad un tema fresco di questi giorni, in occasione della discussione circa l’imminente beatificazione di Giovanni Paolo II ad opera di Benedetto XVI e con il consenso della Chiesa UFFICIALE di Roma. In tale occasione ci sono state le solite polemiche pontifeSSe, che tenta di tenere due piedi in una scarpa, da una parte sostenendo “obbedienza” alla Chiesa ufficiale (inevitabile, se vogliono continuare a pretendere di definirsi “cattolici”), dall’altra la difesa del lefebvriani e dei loro argomenti.

Più volte Pontifex ha difeso i lefebvriani e la Fraternità Pio X, dicendo che tra Chiesa e lefebvriani non vi è rottura.

Più volte io ho dimostrato come i lefebvriani non siano affatto cattolici e si scontrino non solo contro quella che loro chiamano “Chiesa conciliare”, ma anche contro lo stesso Papa che recentemente ha provato a ritirare la scomunica su di loro.

I lefebvriani infatti non solo continuano a definire quasi “eretico” il precedente Papa Giovanni Paolo II (colui che li ha del resto scomunicati), ma continuano sulla stessa rotta anche con Benedetto XVI, dipingendolo quasi come un chissà quale “massonico” rivoluzionario bolscevico… Inutile trattenersi dalle risate, visto quanto sia in realtà ANCHE FIN TROPPO conservatore e tradizionalista l’attuale Papa.

Certo, ovviamente tradizionalista e conservatore, ma non nato dieci secoli. Quindi i lefebvriani attaccano Ratzinger, perchè magari si aspettano che un Papa ancora oggi dovrebbe indire crociate contro il medioriente, o invitare le nazioni ad abolire la libertà religiosa in favore della sola religione cattolica. Questo “manifesto crociato” ne è la prova. Ci piacerebbe sentire in proposito l’opinione di Carlo Di Pietro, che più di una volta ci ha sottolineato l’importanza di obbedire a Roma, salvo poi elogiare gli “stimatissimi” lefebvriani che invece sembrano proprio saperne di più e meglio di qualunque autorità del Vaticano.

Conclusioni: non è diventando gli utili idioti dell’imperialismo gnostico-massonico degli USA che si può combattere l’Islam, ma solo, come cittadini, operando per la Regalità Sociale di N.S. Gesù Cristo e come Chiesa tornando a evangelizzare i popoli anziché “dialogare” con le idolatrie organizzate, dialogo che ci attira solo il loro disprezzo e stragi come quelle recenti.
“Domine, salva nos, perimus!” (dalla Lettera agli Efesini)

Circolo Culturale Triveneto Christus Rex

Conclusioni: chi sono e cosa sono queste persone, tali “pontifeSSi”, lefebvriani, “crociati”, cattotalebani, eccettera?

Sono cattolici? Assolutamente no, perchè non seguono la continuità con la Chiesa di oggi. Sono simili a “musulmani” che vogliano rispolverare i fasti e i costumi dei faraoni che fecero costruire le piramidi. Si riallacciano ad un passato che vogliono gestire per conto proprio, senza preoccuparsi di ascoltare l’autorità della Chiesa DI OGGI. Sono simili a sudditi di un regno che si dichiarano ubbidienti ai sovrani vissuti un paio di secoli fa, ma che non vogliono assolutamente seguire nulla di quanto dicono le ultime generazioni di sovrani… E’ dunque seria e concreta la loro appartenenza ad un regno di cui rifiutano la corona ATTUALE ? Lascio a voi farvi una idea.

Ci possono salvare da una qualsiasi presunta “minaccia” da parte di qualche religione o ideologia oppressiva?

Assolutamente no, perchè quello che rimproverano agli altri (fanatismo, privazione della libertà personale, conversione forzata, eccettera) è poi alla fine quello che loro stessi si auspicano di fare agli altri. Guai alle altre religioni che vogliono invadere e convertire il mondo, salvo che non si tratti della loro. Loro ovviamente possono imporre giustamente quello che gli altri vogliono imporre ingiustamente.

Sono in ultima analisi dei veri “cristiani” ? No, nemmeno, al pari di come non è vero “musulmano” il fanatico che vuole convertire alla propria fede con la forza (quando invece è lo stesso Corano a proclamare che “non vi deve essere costrizione nella fede”)

Cosa predicano di cristiano? La conquista delle nazioni e la conversione forzata a “Cristo-Re-Duce-Supremo-Kaiser-Cancelliere” ?

La negazione di dialogo con tutti i “pagani” (leggasi come “resto del mondo, anche se di simile fede cristiana”)?

Questa gente vuole fare ideologicamente la guerra a tutto il mondo.

– contro i cattolici che non la pensano come loro;

– contro i cristiani non cattolici, colpevoli di diabolica apostasia;

– contri musulmani;

– contro gli ebrei, famosi per il fatto di detenere il dominio del mondo;

– contro tutte le altre religioni, diaboliche “idolatrie”;

– contro la democrazia, che nella loro mente si traduce negativamente in “relativismo” e “liberalismo”;

Insomma, una guerra virtuale contro tutto e tutti. Lascio immaginare che genere di persone seriamente frustrate. Per fortuna non hanno le bombe come i loro cuginetti e compagni di gioco talebani. Altrimenti a quest’ora il mondo sarebbe già finito sotto le “sante” bombe nucleari lanciate da “crociati” e talebani.

Tornate a giocare alla “guerra santa” con i soldatini, se vi piace tanto.

L’unica vera “guerra santa” da fare, è quella contro la nostra cecità e ignoranza.

Illumina l’oscurità.

Gianfranco Giampietro.

27 pensieri su “Il manifesto crociato dell’odio

  1. Gianfranco Giampietro Autore articolo

    Veloce postilla… dovendo uscire di fretta, non ho tempo di rileggere l’articolo, e quindi mi scuso per eventuali sviste… Questa sera con calma farò la correzione delle possibili (e quasi sempre inevitabili) sviste fatte con la tastiera del pc.

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  2. FSMosconiFSMosconi

    Questi vivono all’età di Jerico e Re David… o, volendo, semplicemente all’età di Paolo di tarso: ennesimo invasato che vomitava cose non certo sempre condivisibili mettendole su carta (un esempio: provate a leggere che dice sulle donne) 😯

    Non ho parole… soprattutto su quell’etichetta: “gnostico-massonico”, di cui certo possono conoscere i cliché complottisti sul secondo, ma di cui dubito conoscano anche solo il significto del “titolo” del primo. E poi ancora questo meme sugli ebrei. Mi viene in mente quando scrissi l’articolo su Nonci e misi come treza cit. “stiamo proponendo una fusione delle due comunità” facendo riferimento al CCSG. Ma questi fanno sul serio!

    E poi, ribadendo quanto già scritto da GG: ancora l’ignoranza abissale. Questi non hanno neanche ipotizzato nell’anticamenra del loro subconscio, oddio, non esageriamo, che le Crociate siano state fatte per motivi POLITICI.

    Sono shockato… ho bisogno di quella tisana Ayurvedica tibetana presa da Castroni. OMFSM… 😯 😯

    P.S.:
    @GG
    Consiglio: non so se è una svista, ma ti consiglio di corregere quel “pò”, inteso come “poco”, con “po'”. Per il resto ad una prima occhiata non ne ho visti. Sarà che sono stanco… 😉

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    1. FSMosconiFSMosconi

      Volendo aggiungere qualcosa mi viene in mente quella strofa de “Il Secondo Secndo Me”:

      “Quando c’era Lui i treni andavano in orario
      Quando c’era Lui ci deportavano in orario
      Quando c’era Lui, non c’eravamo noi
      Perchè se c’eravamo noi saremmo stati impallinati”

      Non so che c’etri. O forse si… 😐 😯

      Rispondi
  3. Ale CrAle Cr

    Mi scuso per l’inopportuno off topic, ma non posso non condividere col mondo.
    Nuovo articolo su Pontifex: http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/laici/6592-29-gennaio-san-costanzo
    Ovvero: delle invenzioni medievali su poveri martiri mai esistiti trucidati in modi ridicoli da imperatori romani e consoli che altro non avevano da fare che uccidere personalmente 4 pirla.
    Ma la chicca è questa: “Secondo alcuni storici durante l’impero di Marco Aurelio fu tradotto davanti al console Lucio, che accusò Costanzo di essere cristiano, lo fece flagellare barbaramente e lo immerse nell’olio bollente, da cui uscì miracolosamente illeso. “… per favore… focalizzate l’attenzione… è un particolare… e io rido da circa 10 minuti: “(…)fu tradotto davanti al console (…)”… “tradotto”…. “tradotto”!!!
    Hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha!
    Fu “tradotto” davanti al console! Me lo vedo, il console che a suon di dizionari di latino “traduce” il povero martire cristiano!
    Hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha!

    Rispondi
    1. Ale CrAle Cr

      La situazione ridicola è data dai nostri discorsi sul fatto di regalare dizionari ai pontifessiani… nel caso non si fosse capito.

      Rispondi
      1. Ale Cr

        Articolo interessante, ma, come sempre, estremista e impreciso… Domiziano, imperatore Flavio tra l’81 e il 96 d.C., non fu ucciso “per mano di un liberto cristiano, aizzato dalla cugina cristiana”, ma fu vittima di una congiura guidata dai senatori (tra cui Nerva, futuro imperatore) in reazione alle ingerenze già iniziate con Vespasiano nelle loro prerogative (oltre che a seguito di una serie di prescrizioni). Sappiamo anche che attuò realmente non tanto persecuzioni, quanto espulsioni da Roma di filosofi, giudei E cristiani (categoria già nota).
        Altre imprecisioni diffuse su Traiano e Marco Aurelio (in realtà, Traiano e Adriano furono autori di rescritti che imponevano a taluni governatori provinciare di processare i cristiani ufficialmente denunciati e la cui fede fosse provata –> furono atti poco applicati e Marco Aurelio si limitò a confermare la legittimità della prassi).
        Prenderei molto con le pinze quindi questo sito in generale, in quanto mi sembra mancante di una seria preparazione storica (per lo meno, nel campo di storia romana). Le cose non sono mai solo bianche o solo nere.

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  4. arturo

    La prima volta volta che mi confessai al mio maestro Gesuita,chiesi come mai il Pontefice non trascorreva almeno un anno,o sei mesi,o un mese del suo pontificato in Africa?Mi rispose che dovevo pensare sopratutto a me,e che le cose piano-piano stavano cambiando.All’epoca,non ricordo precisamente l’anno il Pontefice era Giovanni Paolo II è da poco tempo aveva detto messa sotto una tempesta di Spirito Santo a Belgrado.Non credo che ci siano ulteriori parole per descrivere l’animo di mé Cristiano,ex-cattolico,battezzato ortodosso,aspirante musulmano,simpatizzante buddista,ammiratore dei mormoni e degli ultimi ebrei umili ancora in giro.L’Aria e lo Spirito di buona volontà quando ci mettiamo a PREGARE tutti noi,Diversi anche nelle religioni di nascita o di appartenenza non facciamo altro che UNIRCI.Peccato che ci sia molto,molto poco tempo per Amarci e non solo volerci “bene”.

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    1. Gianfranco Giampietro Autore articolo

      Davvero incredibile come certe religioni siano un continuo incentivo all’ammore.

      Alla fine il risultato di questi millenni di moteismo abramitico (ebraismo, cristianesimo e islam) a cosa hanno portato? A gente divisa che litiga sulle virgole dei loro testi sacri, tutti pronti a dirsi reciprocamente “noi siamo gli autentici seguaci della Dottrina, voi invece siete figli del demonio”. Quanto commuovente “ammore” !
      Inutile dire che il problema non è rappresentato da queste religioni in sè, quanto piuttosto dalla millenaria stupidità e meschinità degli esseri umani. Che sconforto! Puoi dare agli esseri umani anche la più pura delle religioni: riescono sempre a trasformarla in una occasione per insultare sempre tutti.

      Interessante “documentazione” comunque: altre prove concrete del fatto che i lefebvriani sono una setta a parte che non c’entra nulla con il vero cattolicesimo universale. Questa setta arriva praticamente a “scomunicare” il Vaticano stesso, definendolo servo del “democraticismo massonico”. Questa gente viaggia su una barca diversa, ma non vuole ammetterlo: definisce la Chiesa di Roma come l’Anticristo… Ma tutto questo non assomiglia alla Riforma Protestante? Anche Lutero diceva che la Chiesa cattolica era ormai l’Anticristo e che erano loro a rivivere il vero spirito cristiano. I lefebvriani quando lo capiranno che ormai da tempo navigano su una barca diversa da quella della Chiesa? La Chiesa di Roma non è “modernista”, semplicemente si trova nel 2000 d.C. Se io non porto la calzamaglia e la parrucca bianca, non è che io sono un “modernista”, ma semplicemente vivo nel 2000. Questi presunti “tradizionalisti” credono che sia “modernismo” il semplice vivere nel presente, invece di credere di poter ancora vivere nel medioevo, pensando che il Sole ruoti intorno alla Terra, e che gli ebrei rapiscono i bambini cristiani per sacrificarli in rituali di magia nera.

      La chiesa conciliare non professa piu’ la religione cattolica ma quella democratico massonica i risultati sono sotto gli occhi di tutti.solo pochi sono rimasti a difendere la purezza della fede dalle contaminazioni del concilio vaticano II.Prego per quanti in buona fede seguono pastori che hanno tradito il vangelo e portano fuori strada tanti fedeli.Ringrazio quanti che con tante difficolta’ si danno da fare per mantenere quello che hanno ricevuto dai secoli passati e continuano a lottare per la verita’ che per essere tale non si puo’ cambiare a seconda dei tempi.Grazie agli autori di questo sito cosi’ preciso ed aggiornato sugli avvenimenti di questo triste periodo storico.

      1stringo la mano ai bravi tradizionalisti 2cosa vi aspettate ancora dalle Congregazioni romane? Hanno saputo scomunicare solo l’eroico Lefebvre. Coi tempi che corrono la scomunica della Roma conciliare è una medaglia al valore, una certificazione di cattolicesimo Doc. I cattovaticansecondi, veri tizzoni infernali, rimangano pure in piena comunione con questa cavalcatura del demonio d’un vignettaro da due lire! Judex ergo cum sedebit, quidquid latet apparebit! Nil inultum remanebit!

      Se questi sono i futuri “cittadini del Regno di Dio”, io mi faccio una capanna solitaria dalla parte opposta dell’universo.

      Solo una cosa mi domando: quando in paradiso non avranno più nessuno da additare come “demonio”, come occuperanno il loro tempo libero diversamente da come sono abituati a fare?

      Scriveranno articoli contro gli angeli che hanno ali con un numero di piume non consono al Sacro Magistero?

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      1. adminadmin

        Solo una cosa mi domando: quando in paradiso non avranno più nessuno da additare come “demonio”, come occuperanno il loro tempo libero diversamente da come sono abituati a fare?
        Come hanno sempre fatto e come fanno tutt’ora, si accapiglieranno per le minime differenze che inevitabilmente sorgeranno all’interno dei tradizionalisti. Ed ogni scusa sarà buona.

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  5. Gianfranco Giampietro Autore articolo

    http://www.agerecontra.it/public/press/?p=7522

    “l’apostasia ecumenica di Benedetto XVI.

    A conferma del fatto che i lefebvriani “scomunicano” anche Benedetto XVI

    http://www.agerecontra.it/public/press/?p=7481

    http://www.agerecontra.it/public/press/?p=7404

    http://www.agerecontra.it/public/press/?p=7393

    http://www.agerecontra.it/public/press/?p=7227

    http://www.agerecontra.it/public/press/?p=7182

    http://www.agerecontra.it/public/press/?p=7107

    http://www.agerecontra.it/public/press/?p=6943

    http://www.agerecontra.it/public/press/?p=6916

    http://www.agerecontra.it/public/press/index.php?cat=5&paged=2

    http://www.agerecontra.it/public/press/?p=6210

    http://www.agerecontra.it/public/press/?p=6140

    http://www.agerecontra.it/public/press/index.php?cat=5&paged=3

    http://www.agerecontra.it/public/press/?p=5895

    http://www.agerecontra.it/public/press/?p=5839

    Sono articoli che spesso si limitano a riportare notizie da altre fonti, ma è grazie ai titoli del sito che è possibile capire cosa ne pensano i lefebvriani : sono scandalizzati e offesi contro “l’eretico” Ratzinger postconciliare per ogni sua apertura verso le altre religioni, verso le altre culture, verso la libertà religiosa e il laicismo.

    I lefebvriani odiano tutti, cattolici di Roma compresi. Ratzinger compreso. Per loro tutta questa gente è figlia del demonio. Chi andrà in paradiso? Solo gli “eletti” lefebvriani, ormai gli unici veri “cattolici” che combattono coraggiosamente la Chiesa di Satana.

    C’è bisogno di dire altro sui lefebvriani?

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    1. adminadmin

      C’è bisogno di dire altro sui lefebvriani?
      No, credo tu abbia perfettamente inquadrato il “fenomeno”.

      Una setta. Una vera setta.

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  6. diego

    Stranamente non vi furono mai crociate ortodosse, ma sempre cattoliche

    Ricordo che le crociate cattoliche andavano anche contro gli stati ortodossi, impero bizantino in primis.

    La libertà religiosa non è, come credono i vertici della chiesa conciliare e i cosiddetti neocons la libertà di professare la religione che più piace, secondo coscienza, ma la libertà di professare la Religione Vera ossia quella Cattolica.

    Io credo di aver capito cosa significhi il concetto per libertà di religione pontifesso, anche se non capisco perchè non diano delucidazioni (forse perchè è molto probabile che non capiscono quello che dicono??): in pratica in qualsiasi posto si trovi un cristiano ha il diritto di essere libero di professare la sua religione apertamente e dichiaratamente ed inoltre che il diritto di convertire al vangelo coloro con cui vengono a contatto, anche prevaricando i diritti altrui. E’ ovvio che le altre religioni non possono far questo, altrimenti che libertà è?

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    1. adminadmin

      Diciamo che ci sono tanti spunti interessanti… Si parla anche di Islam, quindi il tuo punto di vista (sull’Islam e sul resto) come sai, ci interessa.

      Rispondi
    2. Aisha

      Ok, ok, letto tutto, di là e di qua. Bene, mò vi dovete scoppiare le solite precisazioni di rito 😀

      Prima di tutto, rivolto ai signori di là PER FAVORE NON CHIAMATECI MAOMETTANI, SIAMO MUSULMANI. Noi non adoriamo il Profeta Muhammed, su lui la pace, ma seguiamo semplicemente i suoi insegnamenti e il Messaggio a Lui affidato da Dio. “Maomettani” è un termine completamente inesatto e fuorviante.

      Poi sinceramente dall’articolo traspare una grande ignoranza dei principi islamici in ambito sia religioso che politico.

      Come giustamente ha scritto Gianfranco, è ed è stato normale che ogni nuova neonata civiltà abbia cercato di conquistare i paesi limitrofi, ma a differenza di molte altre, quella islamica non ha imposto con la spada la religione, tutt’altro… Figuratevi che ai cittadini dei neo stati islamici veniva data la scelta della legge con la quale essere giudicati in caso di reato… Ed è corretta anche la citazione dal Corano “Non c’è costrizione nella religione”, che sta a significare che nessuno mai deve imporre ad altri il proprio credo. Non è stato fatto ai tempi del Profeta Muhammed, pace su lui, perciò non vedo perchè lo si dovrebbe fare adesso, respingendo così gli insegnamenti originari della nostra religione.

      L’Islam quindi nel modo più assoluto vuole “evangelizzare” nessuno. Se non ricordo male, invece, è un dovere per ogni cattolico, laico o no, convertire gli altri, mentre per noi è giusto sì spiegare agli altri la nostra religione e la verità che le appartiene, ma senza finalità di conversione obbligatoria. Noi abbiamo solo il dovere della comunicazione esplicita, ma non solo in ambito religioso. Difatti il principio generale è comunicare sempre ciò che riteniamo essere giusto e il vero, ma in ogni campo.

      Poi mi par molto strano il fatto che queste persone, nonostante si dicano credenti, critichino in maniera così aspra i loro papi ed altri superiori che invece con l’Islam tentano di avere un giusto dialogo e confronto. Il vero cattolico, a quanto ne so, non va contro i dettami della sua chiesa. Personalmente fra l’altro ho spesso a che fare con religiosi cattolici e ho partecipato con loro a varie iniziative, e ho sempre pensato che tra persone credenti ci si capisca molto facilmente, perchè nonostante le differenze (divinità di Gesù in primis che noi neghiamo) il fatto di adorare tutti lo Stesso Dio permane, di conseguenza abbiamo spesso gli stessi intenti morali e sociali, e ci troviamo spesso concordi su molte questioni. E’ infatti meraviglioso a parer mio il ricordo di papa Giovanni Paolo II che bacia il Corano, fatto che invece nell’articolo di là viene sminuito e quasi ridicolizzato… Misi quella foto anche sul mio blog tempo fa, perchè da essa traspare la grande comprensione di quel brav’uomo nei confronti del nostro credo e della nostra grande religiosità, nonchè il suo grande rispetto nei confronti di un Libro che, evidentemente, ha in un certo qual modo riconosciuto come Parola di Dio.

      Triste poi pensare che si creda che non c’è libertà religiosa in terra d’Islam e che questa repressione la si voglia trasferire qui in occidente attraverso la forza… Triste perchè mi saltano alla mente le meravigliose foto di chiese egiziane, marocchine, algerine che tutt’ora esistono in quelle terre e le immagini dei sottoscala o dei magazzini unmidi e freddi erroneamente chiamati “moschee” qui in Italia nelle quali mi tocca portare mia figlia a pregare (quando c’è il posto, dato che sono talmente piccole che spesso e volentieri non riescono a contenere la maggioranza dei credenti), nonchè il fatto che se io morissi quest’oggi stesso che non avrei un posto dove essere seppellita dato che le amministrazioni comunali respingono le richieste di cimiteri islamici, mentre nei paesi di cui sopra esistono da centinai a d’anni cimiteri cristiani fianco a fianco di quelli musulmani… Quindi dov’è in realtà la mancanza di libertà religiosa?

      Sono realista, non nego che in alcuni paesi cosiddetti “musulmani” (il virgolettato è d’obbligo perchè non è detto che chi si dice musulmano si comporti in realtà da tale) sussistano prevaricazioni, ingiustizie e perfino crudeltà ma credetemi che tutto ciò non fa parte dell’Islam. Come in realtà credo che le parole cariche d’odio di queste persone in realtà non facciano parte della loro religione.

      Forse chi parla così ha solo paura, e ritengo che chi ha paura in realtà non tema il pericolo che viene dall’esterno, ma semplicemente la debolezza della propria interiorità. Quindi è su quella che dovrebbe lavorare, prima che su tutto il resto.

      Pace, a tutti.

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      1. adminadmin

        Pace a te, Aisha!
        Grazie per questa risposta. Certi passaggi faranno venire l’orticaria a Toffali ed ai suoi amichetti Pontifessi (penso in particolare alle tue bellissime parole per GPII) ma d’altra parte così come loro sono liberi di scrivere vaccate (e ricevere regolare smentita alle stupidate attraverso gli articoli dei nostri esperti), tu sei libera di scrivere che non hanno capito un tubo. E sinceramente preferisco credere alle tue parole (che vivi la fede musulmana in prima persona) piuttosto che ai farneticamenti di qualche integralista lefebvriano… 🙂

        Una parte del tuo post mi ha colpito particolarmente: quando accenni alle chiese che si trovano in molte nazioni dichiaratamente islamiche. Condivido le tue giuste doglianze circa la scarsa diffusione delle moschee e dei cimiteri islamici. E ritengo che sarebbe bello un tuo approfondimento (magari con qualche immagine e/o qualche link) sull’argomento della convivenza tra chiese e moschee (all’estero, ovviamente).

        Rispondi
        1. Aisha

          Guarda, caro amico admin (ma come te chiami?? :D), io la religione non solo la vivo, la studio anche. Costantemente ricerco e approfondisco. Ho avuto la grande fortuna di scegliere in prima persona e in libertà l’Islam, non sono nata musulmana, di conseguenza prima di diventarlo ho letto molto, e sono andata io per prima a spulciare praticamente ogni punto di essa che, in quanto occidentale, mi faceva sorgere dei dubbi. Per questo so che certi discorsi non son Islam, perchè ho cercato, trovato e capito prove che mi hanno fatto comprendere che la realtà è questa. Altrimenti non sarei diventata musulmana. Un fratello di religione una volta ha espresso un concetto che sposo appieno, ovvero che la religione bisogna apprenderla dai libri, non dagli uomini…

          Riguardo alle chiese e ai cimiteri ok, posterò se Dio vuole qualcosa in proposito presto…

          ” Certi passaggi faranno venire l’orticaria a Toffali ed ai suoi amichetti Pontifessi (penso in particolare alle tue bellissime parole per GPII) ”

          Per così poco? 🙂

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          1. adminadmin

            Aisha cara, tu conosci il mio nome. Anche se esso è destinato a restare un mistero (ed aumentare quindi l’orticaria di Charles CiDiPi) 😆

            Bene hai fatto a puntualizzare il tuo percorso. Io l’ho dato per “ovvio” (avendo letto il tuo precedente post: http://pontilex.org/2010/12/chi-sei-da-dove-vieni-ma-soprattutto-cosa-ci-fai-qui/ ) …

            La mia richiesta deriva anche dalle discussioni a cui ha assistito un amico. Discussioni sull’islam e sui musulmani. Discussioni cariche di pregiudizi e di luoghi comuni. Pregiudizi e luoghi comuni che si sradicano con le evidenze. Grazie 🙂

      2. Ale CrAle Cr

        Come tutto, c’è un bianco e un nero.
        Anche io ricordo chiaramente le chiese in molti dei paesi musulmani dove sono stata, ma ricordo anche i timori di molte associazioni cattoliche: in Egitto, per esempio, la polizia aveva “infiltrato” spie agli incontri dei gruppi focolarini cattolici, in modo da “tenere sotto controllo” quello che dicevano; in Turchia, raccontavano che nell’entroterra un cattolico era praticamente un reietto, impossibilitato a trovare un lavoro… racconti di prima mano, di persone che lì ci vivevano. In Tunisia, sempre nell’entroterra, i negozianti rifiutavano di servirmi, perchè donna non accompagnata; in Egitto ho rinunciato a una passeggiata lungo il Nilo perchè, con addosso una canotta, venivo additata da tutti… insomma: per quanto non mi sia mai venuto in mente di accusare genericamente “l’islam” o i “musulmani”, le situaizoni in certi paesi non sono di certo rosee (come non lo sono per i cristiani in Thaialndia, per esempio, dove sono “discriminati” dai buddisti).

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