“De Rerum Diabolicarum”

Qualche giorno fa, dopo le consuete letture su ciò che accade nel mondo, ho fatto il mio classico giretto su Pontifex. Così, tanto per appagare il mio masochismo. Come in una giungla fittissima, usando il mio machete, mi sono fatto largo tra un fogliame denso e intricato di soliti articoli sui vari “Ipse dixit” di Darth Sidious  XVI, altri di incoraggiamento e difesa dello psiconano, odio random su Vendola e gli omosessuali, e Omelie varie ed eventuali.

Stavo per rinunciare quando eccolo davanti a me:”il trattato di demonologia a cura di Don Stanzione e di Carlo Di Pietro”.
(per i curiosi:
http: //www. pontifex.roma.it/index.php/libri/35-libri-cattolici/6532-e-stato-stampato-il-trattato-di-demonologia-a-cura-di-don-stanzione-e-di-carlo-di-pietro)
Come un novello Indiana Jones, mi sono addentrato nell’avventurosa lettura, determinato a trovare il mio tesoro. Poche righe dopo, la mia determinazione mi ha ripagato. L’articolo parla del nuovo libro scritto da Carlo di Pietro e Don Stanzione che tratta, a sua volta del mondo dei demoni, diavoli e di come tentino di minare l’umana tranquillità mediante tentazioni di ogni tipo. Ora, normalmente, di fronte ad articoli di questo tipo sono solito premere sulla tastiera Alt-F4 più velocemente di qualsiasi pistolero del far West. Ma quella mattina mi sentivo giocherellone quindi ho deciso approfondire la lettura con un incoraggiante “massì dai!”.
Apprendo più avanti, che il demonio, ci tenta a fare del male, tramite pensieri, stimoli, e al fatto che la nostra natura è minata dal peccato originale(perchè il cattolico D.O.C. deve martirizzarsi in ogni modo possibile, e quale miglior modo di farlo dell’addossarsi colpe non nostre bensì dei nostri antenati?)Oltre a questo il demonio ci tenta in modi diversi: tramite l’oppressione ovvero, cito il testo:
Con l’oppressione il diavolo agisce esternamente sul corpo dell’uomo e sulle cose che lo circondano. Così può manifestarsi con violenti percosse, inflitte a colui che si oppone alle sue tentazioni o col far sorgere malattie strane, che, normalmente, non sono diagnosticabili.
dunque,analizziamo il testo: colui che cerca di resistere alle tentazioni del diavolo prende un sacco di botte da…qualcosa oppure viene colpito da malattia mortale.
Alè.
Così.
BAM.
Quindi, secondo questo ragionamento, se, durante QUEI giorni in cui mi sento particolarmente “arzillo” andassi dalla mia fidanzata e se(per una rara congiunzione astrale di 7 pianeti e 7 galassie aliene) anche LEI si sentisse un pò “arzilla”, RESISTENDO entrambi alla tentazione sessuale di unire i nostri corpi in un idilliaco scambio di reciproci sentimenti ed emozioni paradisiache (miiinchia dovevo fare lo scrittore di romanzi rosa!), daremmo il via libera al demonio che ZAC! infarto secco a tutti e due, rapido, e indiagnosticabile(e qui scusatemi ma mi permetto di darmi una sontuosa toccata di gioielli!!)
……
….no, aspetta un momento..?
no vabbè non ho capito io. ehm… facciamo un altro esempio.

E’ notte per le strade del Bronx, la classica (e folkloristica) ragazza giovane e vergine decide di lasciare la compagnia delle amiche per tornare a casa da sola, passando per una stradina buia e poco illuminata (come nei film horror, regola numero uno:” DIVIDIAMOCI!”).Ma ecco che nella stradina buia il malvagio stupratore l’attende, coltello in mano e un “coniglio” nei pantaloni (perchè è contento divederla).La ragazza grida non appena il suo assalitore l’agguanta, ma nessuno può sentirla gridare. Veloce, la bestia che è in lui gli sussurra di strapparle i vestiti e di abusare di lei con primordiale violenza. Ma ecco che, nelle tenebre del suo animo, si fa spazio una consapevolezza: deve resistere alla tentazione di fare del male a questa donna, resistere alla tentazione di appagare quelle attrattive che fanno piacere alla sua natura minata dal peccato originale. L’uomo si ritrae dalla giovine, e lei lo guarda sbalordita. L’uomo schiude le labbra per mormorarle un timido “scusami”, quand’ecco apparire il demonio con in mano una mazza da baseball che aggredisce il poveretto, il quale ha solo il tempo di dire:
“but but…this is Madness!”e il demonio, delirante di rabbia gli urla:”THIS IS SPARTAAAA!!”…e lo ricopre di mazzate..pardon “percosse”.Scuoto la testa con disappunto.
No nemmeno questo esempio va bene.
Ma allora scusa cosa avrà voluto dire Carlo con la storia del resistere alle tentazioni che provoca percosse?

…oppure fa sentire rumori spaventosi durante la notte, con oggetti che si muovono, con luci che si spengono, con voci e sibiliorribili.
See vabbè, che cos’è Paranomal Activity?!bah, andiamo avanti.

Un altro modo che ha il demonio di corrompere la nostra anima è L’ossessione. Carlo dice: L’ossessione ovvero: l’azione martellante di Satana sulla mente delle persone. E’ come una specie di follia, che ci fa concentrare su un’idea fissa.in pratica si avvertono desideri sessuali assurdi (mi guardo attorno circospetto), idee di suicidio, disprezzo di sè e degli altri(comincio a sudare freddo).”Cacchio” – penso – “ho un sintomo su tre”.Con sollievo proseguo la lettura e leggo:Se non preghiamo, pratichiamo il digiuno o altre forme di penitenza e non frequentiamo i Sacramenti, queste tentazioni, a poco a poco, ci rendono schiavi e ci tolgono le forze necessarie per la vittoria……..quindi, ricapitolando, per smettere di avere voglia di fare sesso, devo stare senza mangiare e devo pregare?ahhh Carlo fidati: il mio rimedio è migliore!Se ho voglia di fare l’amore e la mia fidanzata non c’è o non ne ha voglia (più la seconda che la prima ma questo è normale ehehe)mi masturbo.

Facile. Veloce (Velocissimo! 😛 ) e non fa male a nessuno. Dopodichè mi faccio una bella fetta di pane con la nutella e sto in pace col mondo!!Non odio nè disprezzo nessuno, ho voglia di fare, mi sento rilassato e in pace col mondo. Seguendo il tuo metodo sarei, voglioso più di prima, affamato (e quindi incazzato nero) e con la gola secca a furia di recitare pater noster e ave maria.

La donna diventa un’esca che seduce.
Mamma mia, ma cosa vi han fatto le donne di male a voi cattolici io non capisco. Io adoro le donne, io amo le donne. Fosse per me il mondo lo farei governare dalle donne. Sono più intelligenti, più sensibili, più complesse, più responsabili, più organizzate e meno aggressive di noi (tranne in QUEI giorni,una volta al mese che vanno evitate più di un Rottweiler con la Rabbia).Daniele Luttazzi un giorno disse una grande verità: “sapete cosa sarebbe successo nel 1939 se i vari capi del mondo fossero stati donne?nessuna guerra, semplicemente si sarebbero riunite e avrebbero detto: -ok ragazze da domani, con la Germania non ci parliamo più ok?! OK?!-“.Le donne vanno protette. Oscar Wilde (quello vero) disse: “le donne non vanno capite vanno amate”.Ma del resto cosa possono capire di donne gente come voi, che non ne vede una per tutta la vita?Vi ergete sui pilastri della vostra arroganza e sancite, urbi et orbi, che le donne sono il male, che sono tentatrici, quando in realtà non sono loro a tentare noi maschietti, semplicemente siamo noi maschietti ad essere dei maiali!!! E loro devono pure portare pazienza.
Oltre al danno la beffa!!Pensate a scene in cui gli uomini picchiano e violentano le loro donne trattandole come oggetti….anche quello è colpa della donna che ha provocato l’uomo!??! Perchè la donna ci gode a farsi picchiare secondo voi?Questo è quello che ho pensato, leggendo l’articolo suddetto, e mentre l’allegria delle sciocchezze lette poc’anzi stava lentamente svanendo, rimpiazzata da un irresistibile indignazione per lo sfoggio totalmente gratuito di mancanza di sensibilità dimostrata da carlo e da stanzione, ecco che trovo il colpo di grazia:
Ella considera l’appagamento sessuale come una dimostrazione di affetto, come un sentimento a cui bisogna corrispondere, come un segno di delicatezza verso l’altro. Si giustifica allora con se stessa e con gli altri come una vittima che si immola all’amore o come una persona costretta a farlo da una legge ineluttabile.
Ecco, ADESSO non rido più. E spiego perchè.Sapete cosa voglia dire vivere nel TERRORE, quotidiano, di un uomo che torna a casa tutti i giorni, magari ubriaco e il cui umore può condizionare la vostra vita? Essere picchiati, strapazzati, violentati con brutalità senza avere il coraggio di fare nulla, nemmeno di denunciarlo perchè paralizzati dalla paura.
Pensate: avere COSI’ PAURA di qualcuno da non avere nemmeno il coraggio di denunciarlo. Io, per quanto ci pensi, non riesco a comprendere una cosa così abominevole, perchè non ci sono mai passato, ma posso provare infinita compassione per queste donne. Voglia di aiutarle. Voglia di fermare tutto questo.
Pensateci: siamo in una società talmente degradata, in cui puoi leggere di ragazzini che prendono di mira la loro compagna e in BRANCO(perchè mi rifiuto di chiamarli GRUPPO e non spiego nemmeno il perchè, dato che è OVVIO) la violentano ripetutamente, traumatizzandola a vita, e costoro devono anche sentirsi giustificati perchè “lei si vestiva in maniera procace”? ma cosa siamo animali che non riescono a controllare i propri istinti!?Rivolgo una domanda ai PontifeXXiani: “avete mai sentito l’urgente irrefrenabile desiderio di stuprare una donna vestita in maniera provocante?”- io non credo. Seriamente, pensateci e rispondetevi.
Vi do la mia risposta: io ho provato e provo desiderio sessuale nei confronti delle belle donne, ma SONO IO a controllare il mio uccello. Non lui a controllare me. CHIARO!?E so che non farò MAI una cosa abominevole come abusare di una donna. MAI per nessun motivo. E non c’è donna, per bene o male vestita che sia, che sarà mai in grado di privarmi del mio autocontrollo. Con questi vostri scritti invece voi alimentate quelli che cercano di autogiustificare i terribili atti che commettono ai danni di una donna. E fate una pessima educazione ai giovani che possono leggervi e pensano che se violenteranno una donna, la colpa in realtà è sua perchè va in giro vestita come una poco di buono.
Capisci perchè non approvo il tuo libro adesso Carlo? Soprattutto capisci perchè è una mia opinione, nessuno può portarmela via, non offende nessuno e sono libero di esprimerla perchè siamo in un paese (ancora) libero.

E’ ora di finirla di dare la colpa al diavolo o al demonio per giustificare le crudeltà commesse da noi. Possediamo o no il libero arbitrio? Quindi secondo quanto affermate VOI, io sono libero di scegliere se fare il bene o il male. E non c’è forza soprannaturale che influisca questo equilibrio. Se il diavolo è libero di intervenire sull’operato divino, bypassandolo, allora significa che c’è un “bug” nell’operato divino, e questo
fa sì che quest’ultimo non sia infallibile. Il che porta all’ennesima contraddizione della vostra religione. Sono stanco di sentire che quando qualcosa va bene è merito di dio, e quando qualcosa va male è stato il diavolo, oppure è stato il destino, oppure è dio che ha altri programmi che noi non comprendiamo. Troppo facile così. Mistero della fede. Con queste tre parole salvate sempre la faccia, perchè si entra in una sfera del possibile che praticamente non ha limiti.

E’ ora di cominciare a fare gli adulti e prendersi le responsabilità delle proprie azioni. Siamo grandicelli ormai.
Come dice il mitico Rat-Man:

“Fletto i muscoli e sono nel vuoto”

57 pensieri su ““De Rerum Diabolicarum”

    1. OscarWilde Autore articolo

      Sì, mi ero accorto della cosa e ne avevo già parlato con admin. eheh
      “mea culpa”.
      Errore da niubbino. 😛

      …vado ad autoflagellarmi un pò 🙂 eheh

      Rispondi
  1. Andrea ☮ il giullare matto Speaks

    ma loro che conoscono così bene il diavolo, non potrebbero essere loro stessi sotto la sua influenza, quando utilizzano certi epiteti e volgarità verso altre persone?
    e se vogliono mettere davvero il mondo dei cattolici in guardia, perché questi libri non li pubblicano come e-book gratis, anziché farli pagare sempre intorno ai 20 euro?
    Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date…….

    Rispondi
  2. Carlo Di Pietro

    Oscar, ti spiego rapidamente per esigenze di tempo.! Scusa la celerità.
    Dio ci ha creati perfetti , purtroppo dopo il peccato originale siamo divenuti imperfetti. Il peccato originale ci è perdonato dal Battesimo, ma rimaniamo inclini al peccato e sottoposti alle nostre concupiscenze.!
    Appunto la tendenza al peccato è utilizzata dal demonio per indurci a non rispettare la Parola di Dio.
    come ci insegna Gesù: non si possono servire 2 padroni, scegliete Me o mammona (mammona è il Diavolo).
    Per citare un esempio rapido.
    La demonologia è parte integrante del Magistero e della dottrina della Chiesa.
    Purtroppo non ne parla più nessuno, perché se lo fai, vieni etichettato come invasato, squilibrato, medioevale, ecc…!!!
    Intanto più di 12 milioni di italiani si fanno spellare da maghi e cartomanti.
    Quando una persona è in difficoltà, specialmente se psichica, va accolta con amore e va indottrinata.
    Se la vita non dà i frutti sperati e se si è peccatori, sovente è colpa del Demonio.
    Noi cerchiamo di far capire questo, con dedizione e carità cristiana.

    Scusa se ti ho risposto rapidamente, ma devo andare.
    Saluti
    C

    Rispondi
    1. Gianfranco Giampietro

      Concordo su un punto:

      Purtroppo non ne parla più nessuno, perché se lo fai, vieni etichettato come invasato, squilibrato, medioevale, ecc…!!!
      Intanto più di 12 milioni di italiani si fanno spellare da maghi e cartomanti.

      Su questo sono d’accordo, anche se involontariamente. Intendo dire che l’essere umano deve essere coerente. Che senso ha evitare le vecchie superstizioni se poi si cade nelle nuove?

      Se una persona trova risibile imputare l’incidente in macchina al demonio, ma poi si rivolge al maghetto perchè pensa di avere il “malocchio”, la sua presunta razionalità non è da meno risibile.

      Riguardo questo continuo imputare tutto il male al demonio, Carlo, puoi crederci per fede, ma dal punto di vista psicologico dovresti sapere benissimo di cosa si tratta: esteriorizzazione. Che poi è un fenomeno che si traduce nella cosiddetta “demonizzazione” delle cose, di fatti, persone ed eventi.

      Le persone si sentono molto più tranquille e a loro agio se posso scaricare sempre tutta la responsabilità su un “qualcosa” di esteriore e ben definito.

      Il diavolo ebraico rappresenta una delle più antiche figure di “capro” espiatorio, sul quale potere scaricare sempre tutta la responsabilità e tutta la frustazione per eventi o accadimenti per il quale non si riesce a trovare qualcosa contro il quale sfogarsi.

      Da un certo punto di vista l’antico popolo ebraico è psicologicamente molto affascinante, perchè studiandolo si possono constatare le tipiche debolezze dell’essere umano.

      Il Dio ebraico e il diavolo ebraico (figura molto limitata e subordinata che sarà potenziata e ingigantita a dismisura dai cristiani) sono classici esempi di esteriorizzazioni psicologiche di un qualcosa sul quale potere sfogare le proprie frustazioni.

      Nel caso del Dio ebraico, la funzione è quella di compensare il proprio complesso di inferiorità o di dare una spiegazione positiva dei propri guai personali (“è vero che stiamo soffrendo, è vero che lo prendiamo in quel posto da tutti, ma è tutta una grande prova con premio finale”)… è l’idea che, anche se è evidente il fatto di essere un popolo marginale e un pò “fantozziano” che le prende da tutti (sto parlando degli ebrei di 2000 anni fa e non di oggi), noi siamo i migliori di tutti, siamo un “popolo eletto” anche se non lo sembriamo, e anche se oggi le prendiamo da tutti, un domani saremo noi a sedersi più in alto di tutti nella gloria. E’ una chiara compensazione fantastica che serve a compensare la dura realtà.

      Praticamente è paragonabile al ragazzo delle superiori brufoloso, occhialuto e sfigatello che evade la sua realtà di miseria per rifugiarsi in qualche fantasia, magari immaginando di essere un supereroe dei fumetti, o l’eroe che con il suo fascino tenebroso conquista tutte quelle femmine che nella realtà può solo sognarsi.

      Il popolo ebraico 2000 anni fa era esattamente questo, e ovviamente ha prodotto la classica fantasia necessaria a farle evadere questa dura realtà.

      Per fare un altro esempio, la saga di Harry Potter non ha affatto avuto successo per il “fascino della magia e dei poteri occulti”, come pensate voi. Ma ha avuto questo successo perchè presenta la fantasia preferita di molti adolescenti insoddisfatti: un ragazzo che nella realtà materiale è un mediocre (nel senso di comune, normale, senza tratti distintivi) ragazzo qualunque, e che un giorno scopre di potere appartenere ad una realtà migliore, fantastica, nel quale può riscattarsi e realizzarsi completamente e anche al di sopra della media (infatti non accade mai al protagonista di essere un tipo “speciale” qualunque: egli è sempre “l’eletto” o il “prescelto” di qualcosa di ancora più grande). L’inizio di ogni libro di Harry Potter, in cui il ragazzo riesce ad allontanarsi dalla sua malefica famiglia adottiva che lo costringe a vivere nello sgabuzzino e lo umilia continuamente con odio e disprezzo, fanno sempre esultare il ragazzo o la ragazza che leggono il libro. Non è la magia o i poteri occulti che esaltano il giovane lettore, quanto l’immedesimarsi in un ragazzo che può avere accesso ad un mondo “romantico” dove tutto è possibile, contrariamente alla grigia realtà.

      La magia e l’antropomorfizzazione della natura (pensare che tutto il mondo invisibile sia senziente e ci osservi per premiarci o punirci) sono classici espedienti dell’uomo che ha bisogno di evadere da una realtà nuda e cruda senza “romanticismo”.

      Lo stesso dicasi per la funzione psicologica del diavolo, che altro non è che uno scaricabarile per tutti i mali del mondo. E’ sempre molto comodo e “rilassante” avere sempre qualcuno contro il quale poter ogni volta riversare tutta la frustazione dei propri problemi o mali. Ogni bambino di cinque anni pagherebbe oro per avere uno “spirito cattivo” cui dare sempre tutta la colpa se rompe il vaso di marmellata.

      Ma si suppone che l’uomo più adulto sia abbastanza tale da sapere vedere in faccia la nuda e cruda realtà senza dovere sempre risalire ad un “qualcosa” cui scaricare sempre la colpa di tutto.

      Il Dio e il diavolo ebraici (enormemente potenziati poi nella cultura cristiana, soprattutto il secondo, al punto di arrivare ad essere quasi più una religione di derivazione zoroastriana che ebraica) rispondono a determinate esigenze degli esseri umani non ancora evoluti, ovvero che sono adulti solo nel corpo, ma non nella mente, e che necessitano di un immaginario premio per i loro guai, e di qualcuno cui dare sempre la colpa di tutto.

      Per quanto possa sembrare strano e fuori luogo, un film che secondo me tratta bene queste esigenze psicologiche del “popolino” è l’ultimo film su Batman, Il Cavaliere Oscuro (che non è Berlusconi, sia chiaro, nel caso Toffali legga questo commento) e sulla necessità popolare dell’invisibile premio e dell’invisibile responsabile di tutte le colpe a cui dare la caccia con il forcone, senza tener conto se sia REALMENTE colpevole e responsabile di tutto… è l’eterno bisogno di un “paladino luminoso nel quale potersi identificare e poter sempre attendere e sperare soccorso (per esempio il Cristo), e il “grande nemico” contro il quale potersi sempre sfogare per ogni “stortura” e “bruttura” della vita senza sensi di colpa http://www.youtube.com/watch?v=jBdz5oJCxm8

      Il dramma di voi pontifessi (o di chi come voi) è che quando non vi basta più il diavolo, dovete inventare qualche altro “demone”. E se il diavolo da un certo punto di vista è quasi positivo perchè vi intrattiene nella caccia e nell’insulto di qualcosa che non c’è o comunque non si fa vedere, ancora peggio è quando si passa a “demoni” più concreti cui dare sempre la colpa di “tutto” il male del mondo: i fantomatici “perfidi” ebrei, i musulmani, gli omosessuali, quelli di schieramento politico opposto al proprio, i sovietici, gli alieni, i “diversi”, i freak, ecc ecc.

      “Se la vita non dà i frutti sperati e se si è peccatori, sovente è colpa del Demonio”
      è la classica frase deresponsabilizzante che rende molti esseri umani così infantili.
      E perdonatemi se faccio, anche se solo generalmente, di tutta l’erba un fascio, e vi dico che è un vizio soprattutto occidentale… il fatto di guardare sempre altrove alla ricerca di un capro espiatorio. “Se fallisco o se sbaglio, la colpa non è mia, non sono io che mi devo sforzare di migliorare, è solo tutta colpa del demonio o di chi per lui”.
      E poi si parla di danno educativo dei corsi di educazione sessuale? Ma pensate piuttosto alle generazioni di bambinoni infantili e vittimisti (ma soprattutto irresponsabili) che tirate su inculcando questa idea del “se qualcosa ti va storto non è responsabilità tua, non sei tu che devi lavorare su te stesso, ma è tutta colpa di quella cosa separata da te e che è tanto brutta e cattiva: il diavolo, i negri, gli ebrei, le altre culture, gli stranieri, la lobby invisibile che lavora per il dominio del mondo e della galassia”…

      L’esempio della storiella buddhista che ho raccontato più sotto è un esempio invece di un tipo di cultura che edifica persone introspettive che lavorano su se stesse prima di dare sempre la colpa a qualcosa di esteriore da demonizzare.

      Guardate dentro di voi prima di puntare il dito contro altre persone o contro i fantasmi. Così come siete adesso resterete sempre dei bambinoni dentro a corpi anziani.

      http://it.wikipedia.org/wiki/Capro_espiatorio

      Rispondi
    2. Ale Cr

      “12 milioni di italiani”: e la fonte?
      Mi sono presa la briga di controllare i dati on-line.
      Su 60 milioni di abitanti, i frequentatori di maghi e cartomanti sono il 18%, vale a dire poco più di 10 milioni (due milioni in meno della fantasiosa cifra di CDP) [fonte: Virgilio Notizie, CICAP e ISTAT]: numero impressionante, comunque, al quale mi piacerebbe sommare quello dei creduloni che comprano medagliette miracolose, immaginette guaritrici e ammennicoli simili (di cui però non sono noti i numeri).
      E’ molto interessante notare, dal punto di vista antropologico, che solo chi crede che dovrebbero esistere cose come “diavoli” o “miracoli” sarà “vittima” degli stessi… è la stessa cosa dell’effetto placebo: la mente controlla, reinterpreta e influenza la realtà in base ai propri pregiudizi.

      Rispondi
      1. Carlo Di Pietro

        Fonte Istat.
        Estrapolato da Conferenza Episcopale Contro Magia e Spiritismo, anno 2003.!
        Quindi il dato, sicuramente, oggi sarà cambiato.!!!
        Considerando i tempi sarà peggiorato.

        nb: non ironizzate su questo argomento, io vi auguro tanta serenità, salute ed una vita felice. Ma ogni giorno alla M.S.M.A. viene gente disperata che ha perso tutto. Persone che sono state derubate da maghi e cartomanti, da santoni e spiritisti.!!! Credetemi è una fatica riuscire ad “salvare” queste persone.
        Persone che hanno avuto dei drammi o vivono delle tragedie incredibili e vengono letteralmente scarnificate dagli operatori dell’occulto.
        Saluti
        C

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        1. Ale Cr

          “Occulto”… io direi: ciarlatani che sfruttano la disperazione e l’ignoranza della gente.
          E, come atea, non vedo alcuna differenza con “santoni” che vendono medagliette miracolose e immaginette guaritrici… si sfrutta sempre la debolezza della gente che, pur di ottenere una speranza, è disposta a bersi qualsiasi cosa. Sono situazioni che ho visto in tutto il mondo: dal Gabon alla Repubblica Dominicana, dal Giappone alla Spagna… religioni diverse, credenze opposte, eppure… tutti con amuleti, ammennicoli vari e “preghiere”… e molti disposti a giurare che la “cura” usata ha funzionato davvero (la preghiera a Gesù… il rito magico con lo sciamano… l’immaginetta santa… l’amuleto shintoista).
          Tutti uguali, tutti oggettivamente inutili, tutti soggettivamente funzionanti.

          Rispondi
  3. Gianfranco Giampietro

    Troppo divertente da leggere questo articolo! 😀
    Hai uno stile spassoso.

    Tornando invece ai contenuti, mi viene da piangere pensando alla concezione mentale delle cose che hanno queste persone.

    Non mi ricordo bene come si chiama la cosa, ma mi ricordo che a scuola avevo studiato che i bambini quando sono piccoli hanno spesso una visione del mondo che prevalentemente e ingenuamente tende a
    – credere che tutto esista in relazione a se stessi (credere di essere al centro di tutto);
    – immaginare un mondo animato (stile Pimpa) dove ogni singolo oggetto è manovrato da qualche volontà… il bambino che si fa male con un oggetto si arrabbia con quell’oggetto nella convinzione che l’oggetto “abbia voluto fargli male”.

    I pontifessi non hanno ancora superato questa fase infantile. Non solo pensano che tutto il mondo (letteralmente) ruoti intorno a loro, ma vogliono per forza vedere una spiegazione soprannaturale in ogni cosa che accade nel mondo e intorno a loro. Poi si permettono di prendere in giro i “pagani” paragonandoli a poveri disgraziati ignoranti che pregano le rocce e gli alberi. Ma loro non mi sembrano molto diversi dal “selvaggio” che nel tuono crede di udire l’ira di Zeus o di Tengri.

    Un passante in bicicletta fa loro una pernacchia? Sicuramente è sotto una qualche influenza maligna e diabolica. Il malato mentale non lo si può più curare negli ospedali, perchè diventa materia per esorcisti (non voglio immaginare come sarebbe la società se tutti la pensassero come loro… avremmo gente mandata dall”esorcista anche per curare la claustrofobia o il complesso di Edipo). Infatti sul loro sito usano l’argomento della possessione demoniaca per commentare ogni pensiero diverso dal loro. Se Obama dice qualcosa che a loro non va bene, allora sostengono che ha bisogno di un esorcismo.
    Da sottolineare il concetto può manifestarsi con violenti percosse, inflitte a colui che si oppone alle sue tentazioni o col far sorgere malattie strane, che, normalmente, non sono diagnosticabili.
    Questo significa che la fantomatica “malattia” non si può vedere e diagnosticare. E cosa succede quando la presunta malattia secondo queste persone c’è, ma il povero esperto nel campo della medicina non può vederle? Succede che chiunque può dare del malato all’altro, senza prove di nessun tipo e di nessun valore medico-scientifico.
    Cioè accade quello che accadeva nel medioevo, quando si poteva dire alle persone “tu ce l’hai” senza nessuna prova, e si veniva pure puniti o maltratti per qualcosa che nessuno vedeva, perche non c’era! A questo livello ovviamente sono solo le persone come Pontifex.
    E poi si fanno paladini contro maghi e cartomanti. Qualcuno mi sa dire la differenza tra un mago che solo lui può “vedere” che ho il “malocchio”, e un esorcista che solo lui può vedere il presunto demonio che mi “possiede” (spero non da dietro) ?

    Bah!

    Ancora più triste è questa demonizzazione continua della libido sessuale.

    In me i desideri sessuali sono abbastanza forti (normale e fisiologico alla mia età)
    Se li vivo bene è perchè non ho nessuna considerazione morale di essi.
    Un desiderio acquista potere su una persona nella stessa misura in cui lo si percepisce come una “tentazione” e come qualcosa di negativo. Il senso del “peoibito” aumenta il fascino stesso della cosa in sè.

    Fateci caso, più una cultura è bigotta e tradizionalista, e più è famosa per le corna e per gli scandali.
    Più una cosa è “proibita”, e più è desiderabile.
    Più una cosa viene vista come una “tentazione” a cui bisogna a tutti i costi resistere, è più quella cosa ha potere su chi la pensa.

    Prendete una persona e ditele “non pensare assolutamente ai conigli rosa!” … il povero malcapitato fino ad un secondo fa non avrebbe mai pensato ai “conigli rosa”… ma ora eccola lì che continua a pensare che non deve pensare a quello che non deve pensare. Ma per stare attento a non pensare ad una cosa, devi pensarci, e così eccoti lì a pensare che non devi pensare (e se non ci pensi, come fai a ricordarti che non devi pensarci?)
    La mente è un gioco sottile… che appunto un pontifesso non può affatto capire nella sua grossolana ignoranza.

    Chi vive la propria sessualità come una cosa del tutto normale, non è ossessionato. Questa è pura e semplice psicologia, senza bisogno di scomodare il demonio.
    Più vivi male una cosa, più ci penserai e ne sarai ossessionato.

    Certe religioni con le loro psicosi sono vere e proprie miniere d’oro a causa dei numerosi disturbi mentali he producono

    ——-

    Un giorno due monaci buddisti stavano facendo ritorno al loro monastero, camminando in silenzio. Essi praticavano lo stato di testimonianza, osservando i loro pensieri e il mondo in modo distaccato.
    Giunti alla riva del fiume che li separava dalla loro meta, notarono che non c’era il barcaiolo che solitamente li traghettava dall’altra parte del fiume. Attesero a lungo ma questi non si fece vivo.
    Nel frattempo, giunse una giovane donna che analogamente si mise in attesa del barcaiolo per attraversare il fiume.
    Cominciava a farsi buio, per cui decisero che non era più il caso di aspettare e di attraversare il fiume da sé.
    Vedendo, però, la donna in difficoltà, uno dei monaci si offrì di aiutarla e la portò sulle spalle mentre attraversava il fiume. Dopo la traversata, la donna ringraziò e i due monaci proseguirono il loro cammino verso il monastero in silenzio.

    Quando ad un certo punto, l’altro monaco interruppe il silenzio: «Come hai potuto fare una cosa del genere? Noi non dovremmo avere nessuna relazione con le donne, figurati poi toccarle e nientemeno portarle sulle spalle!»

    Il monaco che aiutò la donna compassionevolmente rispose: «Io ho lasciato quella donna tempo fa, sulla sponda del fiume, ma tu, mio caro, la stai ancora portando con te».

    Allora l’altro monaco comprese. Il silenzio e pace interiore ritornarono in lui.

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    1. adminadmin

      Affermi: Prendete una persona e ditele “non pensare assolutamente ai conigli rosa!”
      Mi vengono in mente due immagini che sostengono questa tua condivisibilissima tesi. Penso ovviamente alla mela proibita (ed il relativo peccato originale). E penso ovviamente al periodo del proibizionismo (inteso come il periodo tra il 1919 ed il 1933) quando il divieto di produrre alcool ottenne come unico risultato l’incremento vertiginoso del traffico illegale. A dimostrazione che il miglior modo per stimolare la curiosità è proibire qualcosa. 😉

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      1. AlbertoBAlbertoB

        Questo perchè siete dei reazionari sinistroidi : se IO vi dicessi di NON pensare a qualcosa e per convincervi vi prendessi a bacchettate sulle mani (come le maestre di una volta) , anche preventive , si arriverebbe ad una specie di reazione di Pavlov : allora io vi potrei dire “non pensare a quello!” e voi per riflesso condizionato non ci pensereste. Oppure ci pensereste ma nel contempo produrreste saliva. Non lo so bisognerebbe provare 😀 😀

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      2. Gianfranco Giampietro

        Mi vengono in mente due immagini che sostengono questa tua condivisibilissima tesi. Penso ovviamente alla mela proibita (ed il relativo peccato originale). E penso ovviamente al periodo del proibizionismo (inteso come il periodo tra il 1919 ed il 1933) quando il divieto di produrre alcool ottenne come unico risultato l’incremento vertiginoso del traffico illegale. A dimostrazione che il miglior modo per stimolare la curiosità è proibire qualcosa.

        Precisamente.

        Rispondi
  4. Andrea ☮ il giullare matto Speaks

    vorrei porre una domanda a CDP… ma se Dio, in origine, ha creato l’uomo perfetto, come ha potuto peccare? la perfezione non ammette imperfezioni, nemmeno con il libero arbitrio.
    nessuno può essere perfetto, se non Dio stesso, a meno di un suo intervento straordinario, come avvenne per Maria, che venne preservata fin dal concepimento senza peccato (come dicono le scritture).
    Dio lascia all’uomo il libero arbitrio, quindi anche quello di peccare… come mai Maria ne è stata preservata? Ah sì, si suole dire che lo fu per i meriti di Cristo.
    quale che sia la versione ufficiale, è difficile spiegare perché una ha avuto tale privilegio e tutti gli altri no…
    da ricordare infatti che il sì di Maria non era così scontato.. almeno così raccontano i preti…

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    1. Oscar Wilde

      Secondo Feuerbach, il dio dei cattolici altro non è che la personificazione dei desideri degli esseri umani che cercano in tutti i modi di sfuggire alla loro condizione imperfetta di mortali.
      Dio inteso come bisogno dell’essere umano di trovare un obiettivo a cui aspirare perchè non in grado di accettare i propri limiti. Ricerca della perfezione.
      Condivido moltissimo questa visione delle cose.

      Sempre Feuerbach afferma che a differenza di molte altre religioni che invitano l’uomo a condurre una vita gioiosa e felice qui sulla terra, i cattolici cercano invece il costante martirio, la rinuncia e il sacrificio per avere una vita migliore “dopo”. Ma anche qui, dice F., non certo per senso d’altruismo, bensì sempre per Egoismo. Solo per il proprio interesse “faccio il bravo” e obbedisco al mio “dio”. Non perchè voglio fare il bene altrui, ma perchè temo la sua ira divina e perchè voglio essere ammesso ai piaceri eterni del paradiso.
      Un pò ipocrita lo so. 🙂

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      1. Gianfranco Giampietro

        Ancor prima di Feuerbach e Nietzsche, c’era già ai tempi dell’apostolo Pietro chi aveva inquadrato la realtà della situazione.

        Simone a Pietro: “Mi è chiaro ormai che tu non puoi provare che l’anima è immortale; ed è per questo che sei così cavilloso, perché ti rendi conto che se si dimostra che è mortale, tutta la professione di fede in questa tua religione che ti affanni a sostenere va completamente a rotoli. Mi congratulo perciò per la tua scaltrezza, ma non approvo le tue motivazioni. Stai facendo opera di persuasione su un sacco di gente perché accolgano la tua religione e pongano freno alle proprie passioni ventilando la speranza di beni futuri, con la conseguenza di privarle del godimento delle realtà presenti e di illuderle su quelle future. Una volta morti, infatti, anche la loro anima si spegnerà. (Clemente, Recognitiones, III, 41)

        Per tale ragione rido sempre quando leggo gli articoli pontifessi nei quali leggo che lo Stato cerca sempre di demolire la religione e di portare all’ateismo (con unica eccezione del comunismo, perchè voleva “gente sveglia” che invece di “sognare” cercasse di realizzarsi in questo mondo, sebbene con idee molto sbagliate nell’applicazione pratica)…

        Se fossi il potere, se fossi “il principe di questo mondo”, promuoverei in tutti i modi la diffusione di religioni come il cattolicesimo o di religioni simili che vivono della “speranza di una ricompensa dopo la morte”… Non vi è nulla di più comodo al potere di una religione che tenga “tranquille” e “mansuete” le masse, pronte a subire qualsiasi privazione e sacrificio in vista e come segno di una più grande ricompensa dopo la morte. Quando questo “contentino” viene meno, si scatenano le rivoluzioni per rendere più ospitale e giusta questa vita prima della morte.

        Costantino sicuramente promosse la diffusione della religione cristiana da buon romano pragmatico: vi vedeva un buon sistema per avere un impero di sudditi con poche pretese nella vita reale, in attesa della più prosperosa vita dopo la morte. Per il potere e per chi comanda, non vi è strumento più utile della religione per controllare e tenere mansuete le masse.
        Sottovalutò però la componente irrazionale e intollerante della nuova religione e di questo “utile strumento” di controllo di massa.

        In proposito consiglio il film Codice Genesi.

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    2. Ale Cr

      Ci si chiedeva anche, in alcuni seminari, come poteva Adamo comprendere la minaccia di morte fattagli da Dio (Genesi, 2, 16-17), se la morte non esisteva ancora (Sapienza, 1,13 o Lettera ai Romani di Paolo, 5, 12)… è per lo meno scorretto minacciare qualcuno con qualcosa che non conosce e di cui non può nemmeno immaginare “l’uso”.

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      1. Oscar Wilde

        è per lo meno scorretto minacciare qualcuno con qualcosa che non conosce e di cui non può nemmeno immaginare “l’uso”
        un pò come minacciare una suora con un vibratore… opsssallàààà 😛

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      2. FSMosconiFSMosconi

        Se calcoli che la storia è solo un “remake” della storia di Ea, Enki e Adapa la cosa assume senso, anche perchè secondo la quasi totalità degli Déi muore (poi c’è chi rinasce/risorge e ce chi lo pija ‘n saccoccia e rimane nell’oltre-vita e chi fa da traghetto ogni tot. di tempo)…

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        1. Ale Cr

          Sempre la solita questione: calcolando che la discendenza asiatico-europea ha “progenitori” comuni (le famose popolazioni indoeuropee), non dovrebbe stupire la somiglianza di molti miti, sopratutto se antichi e ancestrali.
          La questione, comunque, qui era un’altra: la scorrettezza del “dio” nel minacciare con pene incomprensibili le sue creaturine!

          Come se minacciassi col bal-krees!

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          1. FSMosconiFSMosconi

            Emmm. Nulla da ridire sulla questione del paradosso ma…
            Gli Ebrei non sono indoeuropei (data la regione forse sarebbe meglio dire Indoarii): sono Semiti. E riguardo i Semiti, da quel che so, oltre gli Hapiru non ci si è ancora arrivati a capire. 😐

            Comunque: ok, era solo per precisare… 😉

          2. Ale Cr

            Per precisare: da quel che ne so, gli ebrei si sono installati in un periodo tardo in luoghi già occupati da popolazioni indoeuropee; se calcoli poi che il racconto della Genesi è una produzione del 1200 a.C. ed è stata messa per iscritto solo dopo il 655 a.C., non mi stupisce che ricalchi tradizioni locali ben più antiche. Come in ogni campo, ci sono state contaminazioni ben evidenti.

          3. FSMosconiFSMosconi

            Su questo sono d’accordo. Solo che non si capiva, o non capivo, da come avevi scritto… 😉

            Obbe’, scusami.

            Riguardo le contaminazioni: anche i Persiani ce n’hanno messo del loro, neh? Da quel che mi ricordo gli Egizi si limitarono a “farsi copiare” solo un paio di inni e le leggi fondamentali (anche se solo metà)…

          4. Ale Cr

            Errore mio: do per scontato delle cose che non sono così ovvie per terzi.
            So che i Babilonesi influenzarono immensamente tutta la visione cosmogonica ebraica, sopratutto attraverso le varie conquiste attuate a danno di Israele. La stessa demonologia ebraica muta enormemente dopo le conquiste: Satana, da avversario, passa ad essere un’entità indipendente (o quasi) dalla divinità e viene identificato spesso proprio con i vari re babilonesi (come avvenne con molti imperatori romani identificati dagli autori cristiani come anticristi vari).
            Questo discorso è evidente se si prende una tabella con le datazione delle composizioni dei libri dell’Antico Testamento e la si confronta con una cronologia storica.

          5. FSMosconiFSMosconi

            Già.

            Calcolando poi che “la stella del mattino”* (Phosphoros in greco) di cui si parla nei Salmi, se non ricordo male, è in realtà solo descrizione di un re Persiano caduto, non ricordo precisamente, scusami, l’idea di Lucifero si ridimensiona enormemente.

            In poche parole il Satana è solo un commisto di Tiamat (alias: Temoth, il mare primordiale increato), Arimane e Seth. Il Satana cristiano riprende su questo ma punta molto su gli aspetti mazdaisti quali il corrompere la creazione originale e avere pari forze da contrapporre a Dio/Ormazd, pur essendo sua creazione…

            *Che dici, se la chiamo Venere è uguale? 😉

          6. Ale Cr

            L’unica cosa che ho da aggiungere è: bisogna stare molto attenti a non creare parallelismi là dove in realtà non ci sono, benchè possano esservi somiglianze. Non mi lancerei quindi così su Arimane o Seth.
            Ho visto che citi spesso il mazdeismo: permettimi di consigliarti delle letture.
            1- UNDE MALUM? di Ugo Bianchi (proprio specializzato nelle religioni dualiste)
            2- I MITI DEI DUALISMI OCCIDENTALI di Couliano
            Oppure, più “commerciali” e facili da trovare:
            1- PICCOLA STORIA DEL DIAVOLO di G. Minois (del Il Mulino)
            2- IL DIAVOLO di Alfonso Di Nola (docente di storia delle religione)

            Ogni “parallelismo” deve essere ben documentato, come ogni “contaminatio”: sopratutto, il parallelo tra Seth e il diavolo deve essere contestualizzato nelle varie epoche e nelle varie tradizioni mitologiche, per non confondere credenze di un’epoca con altre di molti anni prima (come la confusione tra Horus e Gesù, per esempio).

          7. Ale Cr

            Ma Seth è egiziano e non greco… se stessimo solo alle fonti indirette, i cattolici durante il II d.C. erano divoratori di bambini!

            Non ho molta stima di wikipedia: va benissimo come spolverata mooooolto generica, ma non vale niente su temi specifici (a dimostrazione: non ha nemmeno una voce sui culti misteriosofici, che accorpa ridicolmente a quelli misterici).

            Se vedi, alla voce SEth per esempio riporta un’unica tradizione (menfita), dimenticandosi dello sviluppo che la figura di tale dio ebbe in quella tebana arcaica… inoltre, è improprio dire che i greci lo chiamavano Tifone: i graci, proprio come i romani, cercavano di creare parallelismi tra divinità diverse, spesso “dimenticando” le differenze e modificando i miti a proprio piacimento (per fare un esempio: Ercole ed Ercle, il primo latino e il secondo etrusco…).
            Meglio, quindi, lasciar perdere questi “voli pindarici” e magari iniziare ad approfondire piccoli temi con gli strumenti adatti (hehe… da leggersi col tono tipico della “professoressa”).

          8. adminadmin

            Gli off topic pieni di buonsenso sono apprezzati. Gli sproloqui pieni di vuoto spinto che si leggono altrove non sono tollerati. Quindi puoi andare avanti (anzi off topic) senza problemi 😀

          9. FSMosconiFSMosconi

            Ah, dimenticavo: tra le somiglianze con lo Zoroastrismo troviamo il Giudizio Finale, l’idea del giudizio post mortem (invero in parte commista con la pesata del cuore egizio) e l’Anticristo/Aeshma Daeva: in entramebe le religioni a metà tra un semplice “altro salvatore” e “contro-salvatore”…

          10. Ale Cr

            Anche qui: mi sembra azzardato.
            Nel senso che il concetto di “giudizio finale” non appartiene nemmeno alla tradizione ebraica, ma è un concetto prettamente cristiano. Nel caso dello zoroastrismo, in cui si parla di un dualismo radicale ma escatologico, non vi è nulla di tutto ciò (nessuno divinità che dall’alto giudicherà i buoni e i cattivi): semplicemente, si ammette una fine che andrà a coincidere con l’eliminazione del secondo principio, coeterno al primo, non coinvolto nella creazione propriamente detta e destinato a soccombere.
            Quando si parla di Zoroastrismo sarebbe anche bene specificare a quale corrente ci si rifà:
            1. Bundahishn –> più modeno (medievale), che contempla due principi creatori radicali e opposti;
            2. Gatha –> il più antico, che contempla una sorta di triade divina.
            3. Qumranica –> una via di mezzo temporale tra le altre due correnti, che tollera un unico principio creatore ma due spiriti tentatori.
            Non so se esistano tali informazioni su internet: io le ho commutate dall’Unde Malum?

          11. FSMosconiFSMosconi

            Be’, io sapevo che:

            “Sono legati alla dualità di bene e male anche i concetti di Paradiso, Inferno e giorno del giudizio. Dopo la morte l’anima della persona attraversa un ponte (Chinvato Peretu) sul quale le sue buone azioni sono pesate con quelle cattive. Il risultato decreta la destinazione dell’anima nel paradiso o nell’inferno. Quando alla fine dei giorni il male sarà definitivamente sconfitto, il cosmo verrà purificato in un bagno di metallo fuso e le anime dei peccatori saranno riscattate dall’inferno, per vivere in eterno, entro corpi incorruttibili, alla presenza di Ahura Mazda”

            http://it.wikipedia.org/wiki/Zoroastrismo

          12. Ale Cr

            Noto che wikipedia mi definisci come “monoteismo” lo zoroastrismo (studiato milioni di volte dai più grandi storici delle religioni come perfetto esempio di dualismo)… lascerei davvero perdere questa fonte.

            Non so di dove tu sia, ma se per caso abiti attorno a Milano e ti interessa un approfondimento, ti consiglio di recarti presso l’Università Cattolica, alla copisteria, e richiedere le dispense monografiche riguardando questa religione della professoressa Cerutti, allieva del Bianchi e storica comparativa delle religioni. Sono un ottimo punto di partenza che riporta sul fondo tutti i testi delle fonti usate (le usai anni fa per dei corsi di perfezionamento).

          13. Ale Cr

            Azz… non ho proprio conoscenze riguardanti le università di Roma… so che c’è un ottimo dipartimento a Bologna (il migliore d’Italia), ma anche a Padova (gemellato con quello di Venezia) si trovano i testi che ho citato.
            So che Di Nola era docente a Napoli (la cui università ha curato molte pubblicazioni).
            Roma la conosco solo per gli studi di criminologia (poco utili per quelli di storia religiosa hehe).

          14. FSMosconiFSMosconi

            @Ale

            Be’… gli elementi monoteistici ci sono tanti quanti quelli di dualismo. Ecco il motivo per cui ancora ci si scervella per capire se è più ‘uno o l’altro… 😉

          15. Ale Cr

            Come ho detto, solo dimenticandosi delle tre correnti differenti di sviluppo si può creare un’unica categoria per la sua classificazione… se si tengono in conto invece le peculiarità di ognuna, il discorso acquista spessore e complessità.
            Per questo motivo poco tollero discorsi che si fondano su uno strumento come wikipedia, che non approfondisce in alcun modo le vaghe informazioni che da (come nel già citato caso delle religioni misteriosofiche accorpate inconsciamente alle misteriche… una vergogna).

    3. Carlo Di Pietro

      Rapidamente, Andrea, l’intervento divino c’è stato. Leggi uno dei miei articoli. Cerca su google “Primo imperdonabile peccato”.
      Saluti
      C

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        1. adminadmin

          Mi metto nei panni di Carletto: è oggettivamente difficile in una sola visita vedere tutti gli articoli e ricordare tutti i commenti lasciati in precedenza…

          Penso che faremo presto una piccola modifica per consentire al Maldestro di individuare facilmente i messaggi a lui indirizzati. Servirà ovviamente anche la vostra collaborazione. Ma sono sicuro che, per garantire una organica e funzionale comunicazione, saprete dedicare qualche minuto del vostro tempo anche a questo compito.
          [generato automaticamente con il generatore automatico di generatori automatici] 😉

          Rispondi
          1. Oscar Wilde

            [generato automaticamente con il generatore automatico di generatori automatici]
            io faccio la fiChetta sofisticata e disprezzo a priori i generatori 😛

          2. adminadmin

            Ma questo è “so cool”… Praticamente il generatore di generatori è come il big-bang, è come la fecondazione di un ovulo da parte di uno spermatozoo… E’ la genesi (scritto minuscolo, non vorrei attirare le ire dei fedeli lettori)… 🙂

          3. Oscar Wilde

            la mia INNATA pigrizia sta avendo il sopravvento. In fondo i generratori sono così comodi… risparmiano così tanta fatica e lavoro… ghhhhh dannazione!! 😀

            sono pigro. Lunga vita ai generatori automatici!

  5. AlbertoBAlbertoB

    Concludendo : il demonio è comunista , inutile tergiversare e cercare corsi e ricorsi storici. Il demonio votava a sinistra anche nelle monarchie assolute , perchè lui era “contro” a prescindere.

    Rispondi
    1. Oscar Wilde

      Non domentichiamoci poi, che il termine “sinistro” possiede una connotazione negativa da sempre!!
      Alcuni esempi:
      “Un luogo sinistro”
      “l’auto sinistrata”
      Ci sarà un motivo!! eheh 😀
      Sti comunisti!
      AlbertoB mi piaci! sei il prototipo di persona che vorrei vedere più spesso nella destra italiana.

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