Le cose che non comprendiamo.

Non comprendiamo.

Non capiamo molte cose.

Innanzitutto non comprendiamo per quale ragione Bruno Volpe si sente offeso.

Proprio non lo capiamo.

Abbiamo dichiarato chiaramente nell’articolo e nei commenti che il nostro articolo contiene ipotesi e supposizioni. Abbiamo pure ipotizzato un caso di omonimia. Brunello si è invece affrettato a confermare che il “Bruno Volpe” coinvolto nello scandalo che abbiamo visto documentato anche da altri siti è proprio lui. Beh allora se abbiamo scritto il vero, da cosa deriva lo sdegno? Quale tipo di danno viene fatto alla sua onorabilità se le notizie riportate (le accuse ed i procedimenti giudiziari) sono vere? Manifesta doglianza perchè non abbiamo riportato la notizia della sua assoluzione? Non ne avevamo coscienza. E non potevamo averne, visto che gli atti di un tribunale non sono disponibili liberamente su Internet. Non troviamo notizie online che supportino quanto affermato da Foxy: voglia essere così gentile da produrre un qualche tipo di documento che sostiene le sue tesi, gli saremmo grati.

Non comprendiamo tutti i ghirigori giudiziari citati da Pietro Volpe e da Bruno Volpe. Non comprendiamo (neppure dopo aver letto le parole di Brunello) quali sono i reati che gli erano stati contestati e che cosa è successo di questi reati. Perchè ci risulta che la Cassazione sia il terzo grado di giudizio. Questo presuppone dunque un paio di altri processi celebrati in primo grado ed in appello. Brunello si è dimenticato di citare gli esiti di questi processi. Inoltre ha dimenticato di chiarire un piccolo dettaglio: la cassazione si occupa della forma dei giudizi precedenti. Ci sembra che la Cassazione possa stabilire che un processo sia stato celebrato violando qualche regola formale. Non si comprende dunque come si possa essere “assolti” in Cassazione. Il giudizio “di merito” viene abitualmente espresso nel primo e nel secondo grado. Sicuramente l’avvocato Bruno Volpe può chiarire questo concetto. E gli saremmo grati anche di queste spiegazioni.

Tornando a Bruno e Pietro Volpe: se hanno intenzione di usare il nostro sito per risolvere le loro beghe famigliari (come ipotizzato da AlbertoB) potrebbero anche fare il piacere di guardarsi dritti nelle palle degli occhi senza sbrodolare lenzuolate di criptiche illazioni (l’uno sull’altro) e senza inviare misteriose comunicazioni riservate (l’altro a noi).

Abbiamo sempre dichiarato di essere disposti ad ospitare anche il punto di vista di Foxy. Magari non lo condividiamo ma se Brunello vuole inviarci un articolo di rettifica, noi saremo lieti di dare spazio al suo pensiero. Esattamente come diamo spazio alle opinioni di Previte, indipendentemente dal fatto che le condividiamo o no. Se preferisce possiamo aggiornare il nostro articolo con un link al suo piccato post.

Si sente offeso perchè non l’abbiamo interpellato. Ci piacerebbe sapere se Vendola è stato interpellato prima di ogni articolo del sito Pontifesso che lo riguarda. Per quale ragione avremmo dovuto chiedere a Brunello la sua opinione quando ha un intero sito per pubblicare le sue opinioni? E per quale ragione non ci ha contattato invece di scagliarsi con la sua invettiva contro di noi, senza mai nominarci, dalle pagine del suo sito Pontifesso? E perchè non ci ha contattato preventivamente prima di definirci mentecatti? Capite bene che non capiamo molte cose.

Ci accusa di dare voce ad un anonimo. Ci dispiace, probabilmente non ha letto tutto il nostro articolo. L’anonimo si è presentato a noi con nome e cognome. E l’abbiamo scritto più volte. Lo ripetiamo anche qui: abbiamo riferito (e quando siamo stati costretti abbiamo preferito la censura alla fedeltà dei concetti espressi) quanto ci ha riportato Pietro Volpe. Abbiamo un foglio con una firma. Abbiamo verificato telefonicamente l’identità di questa persona. Abbiamo verificato tracce pubbliche che associassero il nome Pietro Volpe con l’azienda da cui provengono i messaggi che abbiamo ricevuto. Che altro avremmo dovuto fare? Chiedere una fotocopia della carta d’identità? Per quale ragione un privato cittadino dovrebbe fornirci un suo documento di identità? Se vuole verificare di persona il contenuto del documento che abbiamo ricevuto, faccia domanda via mail. E verrà esaudito (come già indicato espressamente nel precedente articolo che ha fatto tanto scaldare il caro Brunello).

Abbiamo più volte manifestato la nostra disponibilità allo scambio epistolare con lui. Abbiamo più volte indicato il nostro indirizzo email, il numero di fax a cui inviare comunicazioni, lasciamo libertà di commentare e di dialogare con noi attraverso il nostro sito. Eh no Brunello, non puoi risentirti per questo. Hai tutti gli strumenti per parlare con noi. Ora per favore, parla con noi invece di strapparti le vesti e di pretendere scuse. Scuse per cosa? Perchè Pietro Volpe fa dichiarazioni che non ti trovano d’accordo? Beh possiamo dare spazio al tuo pensiero, ma in assenza di prove ci sembra che la tua parola valga tanto quanto quella di Pietro Volpe. Anzi Pietro Volpe ci ha mandato un fax, diverse mail, ci ha fornito i suoi numeri di telefono. E tu?

Su su Brunello, sai che noi ti siamo amici. Non minacciarci, noi ti vogliamo bene. Non vorrai ferirci in questo modo vile, vero?

Il link al nostro articolo che ha mandato su tutte le furie Brunello: http://pontilex.org/2010/12/bruno-volpe-questo-sconosciuto/

Il link alla risposta di Foxy: http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/6350-inevitabile-la-querela-le-calunnie

PS Brunello: sarai anche avvocato, ma la calunnia è cosa ben diversa dalla diffamazione. Non fare confusione, tu che sei avvocato.

20 pensieri su “Le cose che non comprendiamo.

  1. diego

    ecco che arrivano le ire pontifessse…

    Strano che, sebbene sia avvocato, Foxy riceva molte consulenze gratuite per tutte le querele che deve fare. Aproposito, come sarà andata la querela contro nonciclopedia??

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          1. adminadmin Autore articolo

            Ghghgh 😀

            Per definizione non sapremo mai nulla degli esposti.
            Perchè chi espone un esposto (e mi si consenta il giochino di parole) si limita a dire ad un pubblico ufficiale: “Guarda cosa succede e, se lo ritieni opportuno, avvia un procedimento giudiziario per i reati che rileverai leggendo l’accaduto”. Questo ovviamente comporta che l’eventuale denuncia venga sporta dal pubblico ufficiale che legge l’esposto. L’unica opzione che ha chi espone un esposto è di essere informato dell’avvenuta archiviazione dell’eventuale denuncia. E che ci risulti nessuno degli esponenti ha ricevuto notifica di archiviazione.

            Attenzione: la mancanza di notifica all’esponente dell’eventuale archiviazione non significa proprio nulla.
            Gli esposti potrebbero essere stati letti e buttati nella cartaccia, oppure potrebbe esserne scaturita una denuncia e gli inquirenti sono all’opera per indagare sull’accaduto.

            Quando vedremo Carletto stracciarsi le vesti perchè chiamato in giudizio allora potremo avere la certezza che è successo qualcosa. Fino ad allora attendiamo confidenti. 🙂

          2. diegopig

            Oggi ho imparato qualcosa di nuovo. 😀

            Ma… qual’è la differenza tra “archiviato” e “gettato nel cestino”?
            Nel secondo caso era PALESEMENTE una vaccata mentre nel primo si dovevano fare delle indagini per capire se c’era stato o meno reato?

          1. adminadmin Autore articolo

            Il confine tra la libertà di parola e la diffamazione è oggettivamente labile.
            Ma in questo caso ci sentiamo abbastanza tranquilli: le persone dotate di buon senso riescono sempre a risolvere tutto usando la testa (e non gli avvocati).

          1. Diego

            ahah avevo sentito vagamente parlare di qualcuno che denunciava nonciclopedia per gli emo, ma credevo fosse un prete o simile, mica un parlamentare… Dare dell’idiota al parlamentare è inutile, ma a chi l’avrà votato???

            Anche il sito pontifesso aveva fatto un articolo sugli emo.

  2. francesco t

    povero chicco…..mentre voi avete l onestà intellettuale di non scnedere a conclusioni o accuse infondate , lui cos ha sempre fatto? ha accusato, assieme al collega, che quì è un ritrovo di omosessuali, che dovremmo esser noi i mandanti di atti violenti in proprietà private e per mail….

    mah, quando non si sa ragionare con la propria testa, si inizia a far davvero la figura degli IPOCRITI.

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      1. francesco t

        ?

        beh, sono loro i primi ad accusare a casaccio senza prove, e poi accusano voi di farlo quando è palese che non è così.
        questa è ipocrisia bella e buona. da parte loro, ovviamente.

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  3. diegopig

    Comunque, nonostante tutto l’impegno pontifesso contro gay, contro vendola, contro i magistrati e contro i puffi, nelle quattro pagine di Pontifex attualmente visibili dalla homepage io ho contato 3 commenti 3 (di cui uno di CDP, che è come se mia mamma venisse a commentare sul mio blog per non farmi sentire solo …) 😀

    Non c’è male, come “ampio seguito”. 😀

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    1. adminadmin Autore articolo

      Ma tu sei malizioso… Lo sai che lo strumento preferito dai fan Pontifessi per manifestare il loro apprezzamento è la posta elettronica! 🙂

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