Bruno Volpe e l’arte di fare due pesi e due misure

Obbligare la gente verso qualcosa, con tanto di obbligo di contribuirvi con le proprie tasse, è giusto?

Per Bruno Volpe e per Pontifex dipende…

Se questo costituisce un vantaggio per loro, sì, è giusto.

Se non va a loro vantaggio, sacrilegio! Quale blasfema ingiustizia! Un tale soppruso deve essere denunciato e fermato!

In un recente articolo ( “Come sprecare soldi pubblici col Talmud” ) Bruno Volpe denuncia l’infausta decisione della Gelmini di far finanziare al governo la prima traduzione integrale in italiano del Talmud.

La posizione di Bruno Volpe potrebbe persino essere parzialmente condivisibile, ma prima leggiamo cosa ha scritto…

Bruno Volpe: Mancherebbe solo la firma, ma si tratterebbe di cosa fatta. Il Ministro Gelmini che cento ne fa ed una ne pensa, avrebbe programmato la geniale idea della tradizione in Italiano del Talmud  (libro decisamente anticattolico ), affidando questo lavoro ad un gruppo di trenta rabbini ebrei e a spese dello stato italiano. Il lavoro, riccamente e generosamente retribuito, richiede 5 anni di lavoro. Ora se la libertà di culto é una realtà garantita dalla costituzione, non si comprende per quale motivo la tradizione del Talmud debba essere pagata dallo Stato italiano. Quando si tratta di iniziative a vantaggio della chiesa cattolica, le prefiche della laicità si stracciano le vesti e gridano allo scandalo. Poiché si tratta di un testo dell’ebraismo e per di più anti cattolico e dunque perfido  (nel senso di mancanza di fede) va tutto bene. Non comprendiamo il motivo di questo spreco di denaro pubblico quando il ministro taglia sui precari, chiede lacrime e sangue e butta somme per un beneficio che ricadrebbe appena sul due per cento della popolazione italiana. Sarebbe il caso che il Ministro ci spieghi, se vera, la sua intenzione, i motivi di questa scelta, la spesa programmata e se davvero paga Pantalone pubblico. In questo caso, ebrei o non ebrei, il buon senso dice di no, perché bambole, in cassa non ci sta una lira e non sapremmo come giustificare questo imbarazzante spreco agli occhi di chi non arriva alla quarta settimana del mese. Ma agli ebrei in nome del loro potere economico e mediatico, tutto é permesso e lecito. Anche il Talmud a spese statali. Non accade neppure a Gerusalemme.

In parte il punto di vista di Bruno Volpe può essere condivisibile… in un periodo di crisi in cui l’Italia se la spassa tutt’altro che bene, una spesa di denaro pubblico a carico del governo per qualcosa che viene a beneficio davvero di pochi è qualcosa di discutibile, sul serio.

Questa iniziativa pare che avrà un costo sulle nostre tasche di circa 5 milioni di euro (un milione di euro all’anno x 5 anni a venire)… Inizialmente ero rimasto perplesso anche circa questa cifra, chiedendomi “come caspita fa a costare così tanto la traduzione del Talmud, in fondo si sta solo parlando di chiedere ad una trentina di rabbini italiani di tradurre un testo che leggono quasi tutti i giorni in una lingua che parlano tutti i giorni”. Ma poi mi sono fatto qualche conto, e mi sono reso conto che, dividendo questi 5 milioni per trenta, e distribuendoli nell’arco di cinque anni… otteniamo una rettribuzione di quasi 3 mila euro a testa al mese per ogni studioso, che in realtà saranno sicuramente meno perchè questi cinque milioni sono la cifra per finanziare tutta l’opera, quindi anche altri eventuali tipi di spesa.

Una spesa comprensibile nell’impresa, ma che è lecito che qualche italiano come Bruno Volpe possa contestare, perchè sono sempre tanti soldi pubblici spesi direttamente dalle tasche degli italiani. Sebbene il governo faccia sicuramente anche altri generi di spese ancor meno utili di questa, magari per pagare auto blu, escort per i ministri e chissà cosa altro. Sono sicuro che il governo italiano bruci spesso inutilmente cifre ancora più alte e alla faccia di noi italiani. Almeno questa firmata dalla Gelmini rimane  una iniziativa culturale… cifre molto più alte vengono bruciate sicuramente anche per altre iniziative molto più futili di questa. Non è infatti capitato a qualche comune di spendere per la visita del Papa i soldi che erano destinati ai terremotati ? E gli americani non si vedono spendere molto più denaro pubblico per la ricerca spaziale, utile nel prossimo futuro, ma forse non per chi paga in questa generazione ?

Ovviamente il pensiero di Volpe rimane condivisibile dal punto di vista concettuale, non certo dal punto di vista del tono che, come al solito, non riesce a nascondere il proprio risentimento antisemita per gli ebrei. E proprio non gli riesce di non usare sempre a sproposito quell’aggettivo di “perfido” che lui cerca di mascherare con la definizione di “mancanza di fede” (ma guarda un pò… di tutti i sinonimi possibili, lui sceglie per coincidenza proprio quello più ambiguo e che ormai oggi in italiano ha un altro significato, che Volpe conosce bene e ci marcia sopra, astutamente come c’è da aspettarsi da una volpe)

Ma ciò che è più ironico, è che proprio da Bruno Volpe sia arrivata questa predica! Infatti mesi fa Bruno Volpe, sempre su Pontifex, si prodigava in un sacco di complimenti per la decisione da parte della Gelmini di rendere obbligatoria la lettura della Bibbia nella materia di Italiano nelle scuole. Quando si tratta di obbligare gli italiani a utilizzare 5 milioni di euro presi dalle tasse degli italiani (siamo quasi 60 milioni di italiani, e questa spesa è l’equivalente di prelevare un solo euro da quanto pagato in tasse da 5 milioni di italiani a caso) si parla di ingiustizia da parte del governo… Quando la Gelmini propone di obbligare tutti gli studenti delle scuole italiane a dover studiare per forza la Bibbia, infischiandosene del concetto di libertà di religione, invece non tuona contro l’ingiustizia di obbligare tutti gli italiani a fare qualcosa. La Gelmini è una nota bigotta che cerca di imporre l’ora di religione cattolica obbligatoria… poichè la Gelmini non può farlo per via diretta, che sarebbe anticostituzionale, allora ha pensato alla scusa che la Bibbia è un testo letterario che si dovrebbe insegnare nelle ore di Italiano. Quindi suppongo che un ministro dell’istruzione francese con la stessa logica potrebbe proporre la lettura del Dizionario Filosofico di Voltaire, no? In fondo l’illuminismo ha segnato profondamente soprattutto la Francia.

Quindi per Bruno il Talmud obbligatorio no, la Bibbia obbligatoria volentieri sì. Infatti a questa iniziativa della Gelmini ha risposto compiaciuto Brunello che ha voluto proporre di allungare ancora di più la gamba e di rendere ufficialmente obbligatoria per tutti l’inculcazione della religione cattolica.

L’articolo in questione è di un pò di tempo fa e si intitola “Brava Gelmini, la Bibbia é la Verità. Ma lei si converta e sia coerente” :

Il Ministro della Pubblica Istruzione Gelmini, in una intervista, si dice favorevole alla lettura a scuola della Bibbia. Un brava grande come una casa. Nelle motivazioni, quella di rafforzare la nostra identità cristiana occidentale. Doppio brava, specie in tempi nei quali siamo invasi da islamici che ci insidiano da ogni parte  e che meritano di essere spediti al mittente (ci riferiamo agli islamici di importazione, non agli indigenti cittadini italiani). Il Ministro ha scoperto, ma guarda un poco, che la Bibbia tanto ignorata é simbolo delle nostre orgogliose origini cristiane. Peccato che questo testo, che poi nel N. T. é il Verbo, sia stato per tanti tempi ignorato nel nome di una assurda laicità. L’ idea della laicità non impone la discriminazione della religione in favore della maggioranza e chi la pensa in modo diverso, può serenamente accomodarsi altrove e leggere le cose che vuole. [ipocrita affermazione in profonda contraddizione con l’iniziativa della Gelmini. Se la Gelmini obbligherà tutti alla lettura della Bibbia, chi diavolo sarà libero di “sedersi da un’altra parte e leggere le cose che vuole” ?? GG ] Ma si sente la necessità di formare giovani ai valori della tradizione cattolica che abbiamo dimenticato, calpestato, svilito, a causa di una visione secolare e blasfema del mondo e della libertà. Dunque, si dia impulso con fermezza  a questa bella e lucida iniziativa con coerenza e coraggio, senza tentennamenti, rendendo obbligatoria la religione cattolica nelle scuole e valutandola come elemento qualificatore e semmai nota di merito per gli alunni. Non possiamo che plaudire. Certamente ci saranno i solito fissati della laicità a tutti i costi che protesteranno, ma dai frutti si vedono gli alberi malati.

Una cosa: lodiamo il ministro. Ma in quanto a coerenza cristiana non ci siamo.

Chi fa il testimonial della Bibbia dovrebbe prima di tutto essere autorevole e limpido. Lei vive in una situazione incompatibile con i principi etici personali della Bibbia.

Cerchi di cambiare strada, altrimenti il nemico ci riderà dietro.

Bruno Volpe

La Gelmini ha anche mostrato approvazione per un progetto che impegni gli studenti nell’uso di armi da fuoco e di percorsi di formazione di tipo militare. Ovviamente anche questo avrà i suoi costi, sospetto anche più dei 5 milioni necessari per la traduzione del Talmud. Vedasi “Bibbia e Moschetto” .

Insomma le iniziative del governo a spese di tutti vanno bene? Sì, ma solo se fa comodo a Pontifex, solo quando sono utili ad estendere l’egemonia cattolica in Italia.

Bibbia e Moschetto… studente perfetto!

Gianfranco Giampietro.

19 pensieri su “Bruno Volpe e l’arte di fare due pesi e due misure

  1. Diego

    che strano… seppure dica che la libertà religiosa (nel senso che ognuno è libero di scegliere la religione che vuole, non nel loro senso, ognuno è libero di essere per forza cattolico) sia sancita dalla costituzione, non cita le innumerevoli spese pubbliche nel pagare gli stipendi agli insegnanti di religione, esenzioni alla chiesa di varie imposte, il forzoso contributo dell’otto per mille, le spese di gesione della città del vaticano, le spese delle visite del papa in italia ( e se qualcuno protesta gli fanno chiudere tutto)..

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  2. adminadmin

    Con il tempo abbiamo imparato a conoscere e riconoscere i nostri amici Pontifessi… Il loro doppiopesismo è ormai assodato e consolidato. Almeno riconosciamo una schizzofrenica coerenza ai nostri amici. Erma bifronte, due pesi per ogni situazione… Si la schizzofrenia è conclamata. 🙂

    Grande GG!

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  3. FSMosconiFSMosconi

    “Ora se la libertà di culto é una realtà garantita dalla costituzione, non si comprende per quale motivo la tradizione del Talmud debba essere pagata dallo Stato italiano”

    Io gli farei lo stesso discorso per quella truffa che è attualmente l’8×1000, i finanziamenti senza ragion di causa da parte di Tremonti e/o chi per lui delle scuole cattoliche e un paio d’altre cosucce… 👿

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    1. Gianfranco Giampietro

      La libertà di culto è “garantita”, però intanto propone l’obbligo della religione cattolica. Coerenza portami via…

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  4. OscarWilde

    voi non capite, loro stanno cercando di salvare la vostra anima dal maligno.
    E sono così buoni e altruisti che se non lo volete capire VE LO FANNO capire loro obbligandovi!

    E voi li trattate male! 😛

    rendendo obbligatoria la religione cattolica nelle scuole e valutandola come elemento qualificatore e semmai nota di merito per gli alunni.
    Come disse Beppe grillo parlando dei papa boys:
    “Io preferisco un tossico a un figlio così”.

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    1. Ale Cr

      E pensare che sant’Ilario, padre della Chiesa, scrisse nel 356: “Deus (…) non requirit coactam confessionem”.

      [dove “confessionem” sia inteso “professione” (di fede)]

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          1. adminadmin

            Attenta… lui è esperto di “magistero” (minuscolo e tra virgolette), cioè della loro versione privata e personale della Dottrina. Il Magistero è altra cosa. 😉

          2. OscarWilde

            ahhh un professore!!
            E pure donna!

            sono in netta inferiorità, razziale ed intellettuale.

            Mi defilo nell’ombra.
            …from now, you’re on your own “Stanzy”….

  5. plinio

    triplo salto carpiato con avvitamento di pontifex.
    a distanza di un giorno, visto che potrebbe togliere voti a Fini
    la traduzione del Talmud è “cosa buona e giusta ” (cit).
    la cosa più simpatica è che i due articoli sono uno sopra l’altro.
    che dire… tristezza infinita.

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    1. adminadmin

      E stai certo che secondo gli amici Pontifessi tutto questo è solo prova del fatto che loro sono tolleranti ed aperti ad idee diverse e discordanti 😉

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  6. giuxGiux

    ciao,
    quella sull’uso delle armi etc non può essere vero…. stiamo scherzando???
    io in prima/seconda superiore in una scuola sperimentale ho seguito corsi di ecologia, fotografia… quello era bello.
    Insegnare a un ragazzino che già di suo è generalmente un esaltato a usare un arma è la cosa + stupida che un essere umano possa concepire:(
    Giuseppe

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    1. adminadmin

      Se stai parlando dei corsi di vita militare che tanto mandano in fregola ‘Gnazio La Rissa, ovviamente non si parla di armi. Si parla di vita militare. Alzarsi presto, correre, fare esercizio fisico, guardare gli altri che sparano. Non credo si possa mettere un fucile in mano ad un minorenne.

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  7. hera

    Ho già espresso da Lerner il mio dissenso. Lo esprimo anche qui. Questo sta diventando il paese delle clientele contro tutti gli italiani. Che poi Caracciolo aggiunga anche un allegato in cui un qualche talmudista accusa noi ‘romani'(fierissima di esserlo) come meno intelligenti me la dice lunga su chi sia razzista.Alla ricerca medica vengono tolti fondi;sempre più fabbriche chiudono e la cassa integrazione non dura in eterno;abbiamo terremotati a l’Aquila, alluvionati in Veneto, invasi dal fango nel salentino;il prossimo anno per una collaborazione con l’ università di Tel Aviv la regione Lombardia darà 250 milioni di euro a consulenti israeliani che al giorno costano come minimo 1000 euro per una maratona di ricerche collegiali tra l’ Italia e Israele quando al veneto vengono quasi negati 300 milioni di euro che sono stati ottenuti minacciando di non mandare le tasse a Roma; da italiana mi sento offesa. Offesa nel vedere come la Shoà sia diventata davvero uno strumento per depauperarci, addirittura per insultarci e dirci che siamo meno intelligenti, in più il Decreto Legge Mastella vorrebbe perseguire penalmente chi esprime critiche contro ciò che Israele fa in Palestina. Gli organizzatori della Freedom Flotilla pacifista 2 non possono esprimere il loro dissenso dalle politiche genocide contro i palestinesi senza avere la Nirenstein di turno che li accusa di antisemitismo e che è al ministero degli Esteri solo per fare gli interessi israeliani ancora con i soldi che recepisce dalle tasse degli italiani. Io non l’ho mai votata questa signora a rappresentarmi, eppure me la ritrovo a fare cose che non c’entrano nulla con l’ Italia.E ora quest’ ulteriore discriminazione verso gli italiani che pagano le tasse e a cui vengono sottratti a porte chiuse e senza battere ciglio 5 milioni di euro per l’ interesse di una piccola comunità quando la nostra sanità è allo sfascio.Un’operazione, qualla di traduzione talmudica, inutile, perché i Cristiani continueranno a maneggiare il Vangelo, e gli Islamici il Corano. La vostra comunità sta facendo diventare l’ Italia come una vostra clientela, e questo agli occhi della gente che ha sempre più problemi ad arrivare a fine mese salta evidente agli occhi.La prossima volta glielo scriva a Gattegna.

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