Previte! (UPDATED)

Gli amministratori di Pontilex sono stati accusati di “nascondersi” dietro l’anonimato dagli amici di Pontifex.Roma. E giustamente hanno risposto chiedendo maggiori notizie di tale Previte che stà tanto caro a Carletto (al punto da scegliere immagini assurde e provocanti solo per attirare l’attenzione sui suoi articoli, altrimenti passati sotto silenzio dagli utenti di Pontifex.Roma). Visto che Carletto Foxy e Stanzione non ci aiutano a capire chi sia questo “Previte” cerco di venire in loro aiuto, raccontandovi (e quindi raccontando pure a loro) chi si nasconde dietro questo cognome. Si perchè Previte è il cognome di Francesco (detto anche Franco) Felice Previte.

Le brevi note biografiche arrivano da questa pagina:

http://vocidipace.blogspot.com/2009/11/la-persona-francesco-felice-previte.html

Apprendiamo dunque che Francesco Felice Previte è nato a La Spezia, ha lavorato alle dipendenze del Governo (negli anni 70) con l’onorevole Ines Boffardi (democristiana di estrazione sociale, proveniente dall’Azione Cattolica). Leggiamo cosa scrive il Previte stesso dell’onorevole Ines Boffardi:

http://digilander.libero.it/cristianiperservire/News2005/271005.htm

Sempre dalla sua biografia apprendiamo che ora si è trasferito in Sicilia, vive in una piccola cittadina tra Messina e Catania. Tiene viva la sua attenzione per i temi della sanità e della solidarietà attraverso molte iniziative. Innanzitutto ha fondato l’associazione “Cristiani per servire”, che indirizza la sua attività alla tutela dei diritti dei malati di mente (ed ecco spiegato l’argomento principale di cui si occupa Previte negli articoli Pontifessi). Non disdegna ovviamente l’impegno in altri campi.

Previte ha avuto modo di conoscere bene la politica. Di conseguenza ne applica gli strumenti con competenza. Infatti una delle attività principali svolte dalla sua associazione è fare pressione sulla politica in modo che si occupi dei problemi dei malati psichiatrici. Svolge questo lavoro con serietà e con perseveranza, al punto da farsi notare perfino dalla testata di Confindustria:

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2007/08/inchiesta-petizioni.shtml?uuid=ddb4ca7c-44fe-11dc-9829-00000e25108c&DocRulesView=Libero

Non è difficile trovare traccia dell’incessante attività di Francesco Previte consultando (attraverso semplici ricerche) le pagine del Parlamento (sia nel sito della Camera dei Deputati sia in Senato). D’altra parte il Previte stesso da ampio risalto a questo suo incessante lavoro sul suo sito:

http://digilander.libero.it/cristianiperservire/documenti.htm

Non ci sembra il caso di aggiungere altro. Carletto, mi stupisce che Previte accetti di pubblicare i suoi articoli sulle tue pagine, cariche di odio e di rancore. Ci limitiamo a suggerire a tutti di dare uno sguardo al sito dell’associazione di Previte.

http://digilander.libero.it/cristianiperservire/

PS: la vera identità di Previte rimane ben nascosta all’interno di un post Pontifesso:

http://www.pontifex.roma.it/index.php/news/29-news/4152-senatore-antonio-tomassini-presidente-12d-commissione-igiene-e-sanita-senato-della-repubblica

(UPDATE: dopo aver dialogato con Franco Previte abbiamo rimosso la parte relativa all’impegno in AVIS: si tratta infatti di un curioso caso di omonimia, legato alla diffusione del cognome in Sicilia)

16 pensieri su “Previte! (UPDATED)

    1. adminadmin

      Voglio pensare proprio di si … E comunque come abbiamo già detto Previte nei suoi articoli non dice nulla di allucinante. Carletto si vanta dei suoi contributi. Ma rimangono i contributi di Previte. Se Umberto Eco scrive un brano ed io lo ri-ciclo sulle pagine di Pontilex (anche se con il consenso di Eco), il brano rimane di Eco ed i meriti sono suoi, non miei.
      Quindi onore al merito di Previte.

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        1. adminadmin

          Suvvia… CdP è venuto a gloriarsi degli articoli di Previte fin sulle nostre pagine, per giustificare la scelta agghiacciante delle immagini che accompagnavano alcuni suoi articoli… Dici che è il caso di contattare Previte ?? 😀

          Ah, parlando di immagini che accompagnano gli articoli pontifessi… Hai visto che gli amici Pontifessi hanno rimosso l’immagine della 3ntini? 😉

          http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/5950-chi-vive-di-orgoglio-omosessuale-non-avra-mai-pace-perche-e-vessato-da-satana-alla-stupidita-non-ce-limite-ignoti-che-saranno-querelati-continuano-a-denigrare-pubblicamente-pontifexroma

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  1. pao

    Beh Admin, bisognerebbe consultare Stefano…eppoi tanto siamo giá condannati all´inferno quindi peccatuccio + o peccatuccio -…non fa differenza.
    Ma sai che non mi ero accorta che aveva tolto la foto? Chissá per quale motivo l ha fatto….):D
    Sará sicuramente merito, ops , colpa, volevo scrivere colpa ..di Satana che ha dispiegato le oscure forze del male contro i nostri illuminatissimi pontifessi…
    ):D

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  2. previte

    Cristiani per servire
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    e-mail [email protected]
    Il Presidente

    Lettera aperta al Signor Presidente della Repubblica.

    Santo Natale 2011 – Capo d’Anno 2012

    Signor Presidente della Repubblica,

    la Sua alta carica dello Stato ci induce a rivolgerci a Lei, perché infonda speranza, sentimenti di fiducia, rinnovo di certezza solidale delle Istituzioni in sintonia con le attese di tutti gli italiani.

    Noi padri di famiglia e cittadini comuni, ci attendiamo dallo Stato- che Lei conosce meglio di noi nei suoi gangli vitali- che ci aiuti a difendere la vita nascente, come dalla soglia di San Pietro i Pontefici esortano la comunità internazionale in difesa della vita “ dal concepimento al declino”

    C’è bisogno di una Italia viva ed attenta, ma anche di quella che propone iniziative che sappiano articolare lo sviluppo dei grandi valori umani senza cadere nella trappola delle tentazioni, dell’individualismo egoistico e di un crescente relativismo.

    La dignità umana va immensamente rispettata nella sua essenza ed interezza etica sociale, come atto di giustizia va tutelata la salute di ogni cittadino, anche di quello debole e bisognoso secondo i canoni della nostra Costituzione.

    Chiediamo allo Stato che con l’anno 2012 :

    1.) di difendere la famiglia, soggetto sociale e cellula matrice della società, “bombardata da menti non solo perverse, ma psichicamente instabili, e da :

    a) aggressività tra consanguinei, dove spesso ci scappa il morto;

    b) dalla violenza troppo spicciola tra gli adolescenti;

    c) da stupri, molto spesso ricorrenti, mostruose azioni che danneggiano irrimediabilmente la dignità umana;

    2.) che ci aiuti a crescere ed educare i figli, mentre dalla televisione pubblica spesso e volentieri – a parte il linguaggio poco ortodosso- si impartiscono lezioni di violenza, di turpiloquio, di pubblicità partitica, mentre vengono infangati i più nobili sentimenti e valori umani a principiare dall’amore coniugale;

    3.) che i nostri figli, usciti per un legittimo svago, non trovino discoteche e locali di perdizione aperti, con pochi controlli, sino all’alba ed oltre nei quali “circola” droga, “insiste” prostituzione e si “svolgono” spettacoli osceni

    4.) di aiutare in maniera efficace e senza indugio le famiglie che non riescono a superare la “terza settimana” per il continuo costo della vita e gli handicappati psico-fisici che percepiscono attualmente euro 260,27 (2011) mensili, nonchè il problema scottante del “dopo”, dopo la morte di colui/colei che sostiene il peso dell’assistenza e soprattutto per non avere una ragionevole certezza e sicurezza sui vari tempi assistenziali che il proprio familiare dovrà affrontare.

    5.) una maggiore equità impositiva, perché “torchiati” dalle tasse e dalle imposte abbiamo perduto il senso del tempo e del quieto vivere e siamo diventati “impiegati” di questo Stato- enorme drago insaziabile- che non fornisce , in riscontro, servizi di primaria importanza assistendo impotenti a spietati disservizi, insufficienti e diretti dall’arbitrio degli apparati amministrativi assenti ed incapaci a produrre comprensione e pronto alle “sanzioni” repressive più che a prevenire che vuol dire amministrare;

    6.) una politica sociale, un welfare state, positivo ed interpretativo della realtà sociale, ancora esposto al rischio di essere utilizzata dai “potenti di turno”;

    7.) regole e normative di buona amministrazione per non essere travolti da un assistenzialismo sfrenato, permissivo, sprecone, sostenuto e risucchiato dalla voracità della politica operante nell’area di possibili riti di scambio;

    8.) che i “finanziamenti” diretti alle prestazioni elargite dalla sanità pubblica, abbiano i riscontri di una assistenza che tuteli la salute dei cittadini poveri e malgrado i “versamenti” dati dai cittadini lavoratori siano più garantisti, in quanto è doveroso pagare il ticket, ma non quasi tutte le medicine com’è d’uso. Inoltre che il cittadino entrando in una istituzione ospedaliera da “sano” non esca “minato” inesorabilmente a causa della negligenza o incapacità dei suoi apparati;

    9.) di difendere e difenderci dai portatori di turbe psichiche: una realtà sconvolgente da un numero sempre crescente di “malati” e privi di strutture atte alla prevenzione, cura ed inserimento sociale (quando è possibile).”Costoro” sono stati lasciati allo sbaraglio col legale pretesto dell’umanizzazione degli ex-manicomi, della lotta alla psicomanipolazione, allo stigma sociale, ai pregiudizi, all’emarginazione, alla cultura dell’autonomia dei pazienti, alla messa a punto di percorsi terapeutici e riabilitativi, ai “progetti-guida”ecc. ecc. Non parliamo, poi, dei drammatici episodi quasi giornalieri con omicidi, suicidi, stupri a ripetizione, reati che dimostrano essere “forniti” da menti psichicamente instabili, per come è stata inadeguata e troppo veloce la scelta della chiusura degli ex-ospedali psichiatrici, mantenendo aperti ancora, oggi, quelli giudiziari. Una vera ed autentica vergogna!,che ormai è necessario che venga recepita una meticolosa, puntuale normativa di riorganizzazione dell’invocato provvedimento legislativo, sia nel campo del Legislatore che in questo delicato ambito neuropsichiatrico, Testo Unificato ( Burani-Procaccini)“sparito” misteriosamente dall’agenda parlamentare e dalla 12 Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati dall’aprile 2005.

    10.) una maggiore giustizia, perché chi “sbaglia” deve pagare”in quanto la giustizia è uguale per tutti e , come Tacito profeticamente avvertiva “Corruptissima in Repubblica plurimae leges” negli Stati corrotti molte sono le leggi e, aggiungiamo, poco applicate.

    11.) una maggiore vigilanza nel Paese, affinché non invano siano “caduti” i tutori dell’Ordine Pubblico. Inoltre per chi esce di casa non “resti freddato” da pallottole vaganti, dal tarlo del dubbio di un fenomeno di pedofilia, dalle rapine in ville o da un disordinato clima sociale;

    12.) una maggiore tutela dei beni, una maggiore considerazione di chi non lavora, una oculata utilizzazione delle risorse pubbliche per il bene comune;

    13.) nel “risveglio” della manovra economica in atto, non si è tenuto conto degli invalidi civili, ciechi, sordomuti, lavoratori con drepanocitosi o talassemia major, disabili fisici o handicappati psichici “TUTTI” ancora dimenticati e senza rispetto per la loro dignità di persone umane bisognose di assistenza economica ;

    14.) non intravediamo fra le pieghe del bilancio la “generosità” di uno stanziamento per “aumentare” decorosamente quelle provvidenze economiche o incrementare lo sviluppo della giustizia sociale con riforme legislative dove, forse, queste categorie vengono considerate “pesi inutili” ed azzardiamo non portatori di voti elettorali,

    15.) nella affannosa ricerca del risparmio, delle spese inutili, del risanamento della spesa pubblica, perché in breve non far rientrare le sovvenzioni ai Partiti ( dove ogni giorno ne nasce uno nuovo), viaggi all’estero o all’interno della n/s Penisola, telefonini, auto blu, parate militari, spese militari all’estero, feste per l’unità d’Italia (costo 800 milioni o di più?), Enti inutili e nella ricerca dell’evasione fiscale accertare se quelle “barche”,”barchette”, “barconi” parcheggiate nei porti turistici od altre sedi sono in regola col Fisco, compresi gli ingaggi o reingaggi ai calciatori, ciclisti ed altre categorie sportive, cantanti, attori, politici e via dicendo compresi i manager dello Stato.

    Se dobbiamo fare dei sacrifici per il risanamento della spesa pubblica ( e li facciamo”volentieri” perché è necessario ), dobbiamo tenere presente che la giustizia è uguale per tutti ed in democrazia ed in periodo di crisi, non dico abolire, ma ridimensionare gli innumerevoli privilegi di tutta la “casta politica”, sarebbe opportuno ed anche umano, ricordando che le Forze dell’Ordine mettono quotidianamente in pericolo la loro vita ed anche gli inermi cittadini da tutte quelle menti psichicamente instabili che insidiano sovente la vita propria e quella degli altri.

    Signor Presidente della Repubblica,

    questo ed altro che ancora esiste, forse quanti abbiamo dimenticato, lo affidiamo alla Sua benevolenza e comprensione e ci permettiamo di suggerire di continuare a “gridare” dapprima con “garbo” e con la “tenacia” della ragione ai Ministri dello Stato ed ai Parlamentari, ma poi con “forza” e con la “autorità” che non Le manca che siano rese applicative dagli Organi dello Stato e dagli Enti Pubblici le attese e le necessità della gente, volto della sofferenza ed insofferenza del Paese.

    Il popolo italiano , Signor Presidente della Repubblica, che guarda a Lei come rappresentante e guida del nostro Paese, ha sete di verità, di giustizia, di onestà, di trasparenza, di autentici valori morali e civili incarnati e vissuti nel quotidiano.

    Questo, in breve, il più sincero Augurio per un Santo Natale, per il Nuovo Anno a Lei ed a noi, con gli auspici di rivitalizzazione di questo “suggerimento”che ci permettiamo inviare al Capo dello Stato, di cui ben conosciamo la solidale testimonianza nel ruolo del buon padre di famiglia.

    Con deferenti ossequi.

    Previte

    http://digilander.libero.it/cristianiperservire

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  3. Caffe

    Signor Previte, Buon Natale, innanzitutto, poi vorrei, se me lo consente, commentare la sua lettera aperta al nostro Presidente della Repubblica.
    Con tutto il rispetto, ma a me è sembrato di leggere la letterina di un bimbo di otto anni a Babbo Natale: stessa padronanza della lingua italiana, stessa confusione nell’esporre concetti e ripetizione ossessiva di alcuni di essi in punti diversi della sua letterina. Lei tira in ballo autentici problemi sociali, poi dalla sua penna escono solo luoghi comuni da popolino bue, demagogia e populismo da politicante da strapazzo che non ha nessuna idea di come risolvere questi problemi (non ho visto sue proposte) e li carica su spalle altrui potendo poi dire: “visto che palle che c’ho?”. Spero che il Presidente non legga i suoi sproloqui, io posso riderci su e starle pure a rispondere, lui ha di meglio da fare.

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  4. previte

    Cristiani per servire
    http://digilander.libero.it/cristianiperservire
    e-mail [email protected]
    Il Presidente
    Drammi della follia : sono carenti gli interventi di natura socio-legislativa . Vergognosa,imperante, insensibilità, indifferenza delle Istituzioni per una situazione che dura da ben 35 anni !

    La n/s società, forse, sta soffrendo sempre più della progressiva perdita dei valori morali che rendono l’uomo sempre più attento al lato materiale della vita e molto, molto, molto meno ! a quello della sua presenza nella civiltà e della sua esistenza a vantaggio di un relativismo onnipresente .

    Gli eventi delittuosi di lucide follie, come quelli recentemente accaduti, non saranno ultimi in questi n/s tempi, ci dovrebbero far riflettere e sperare che di fronte ai duri temi della vita, emerge sempre più il diritto al rispetto della dignità della persona, mentre una cultura falsa e trasgressiva sta svuotando il vero significato della vita.

    Ma spesso domandiamo e ci domandiamo : come oggi viene considerato l’uomo, visto che per un nonnulla uccide ?

    Ed ancora, perché il delirio per gli animali domestici ( che rispettiamo al massimo) è intenso e per converso non c’è delirio per quella umanità disabile e sofferente che dovrebbe essere in vetta alle buone regole etiche ?

    Per interpretare le condizioni socio-culturali della persona, bisogna considerare che la solidarietà verso il n/s prossimo è un preciso dovere e non un atto di generosità che spesso ci vede prodighi verso chi ci è simpatico e non verso chi ne ha veramente bisogno, perché “adoriamo Dio ed amiamo il prossimo per non essere idolatri né ipocriti “ ( Papa Francesco Chiesa Santa Marta – Vaticano 15 ottobre 2013 ), che nella Sue sagge parole ci avverte !

    La solitudine e l’isolamento delle famiglie che vediamo giornalmente sono circostanze che possono generare tragedie e mattanze, per la carenza di quella progettualità in questa “ civiltà dell’esteriorità” nella quale non possono dichiararsi esenti nella coscienza quanti hanno responsabilità della res pubblica, i quali, come dice il Cardinale Dionigi Tettamanzi nel suo libro “ Lo sguardo di Cristo” e saggiamente ci avverte “ la coscienza è il posto dove l’uomo colloquia con se stesso” !

    Continua imperterrita quella prassi consolidata di persone chiaramente psichicamente instabili con “ licenza di uccidere “ da ben 35 anni, mentre per i cittadini indifesi è in gioco la sicurezza, come diciamo nelle n/s Petizioni al Parlamento : budget del ricoverato Petiziolo 2013

    Non servono parole altisonanti, lo abbiamo sempre detto sin dal 1994 con le dovute e legali documentazioni alle Istituzioni, che la inadeguatezza della normativa esistente, la cui defezione la constatiamo quasi giornalmente, necessita di quella invocata legislazione adeguata ed efficace che una burocratica lentezza ne impedisce la riforma, ma ci colpisce in maniera notevole l’indifferenza che dura, ripeto, da ben 35 anni ed impedisce il rispetto della dignità del malato psichico e dei suoi legali diritti !

    E con le parole del Beato Giovanni Paolo II : “ Andiamo avanti con speranza !”

    Previte

    http://digilander.libero.it/cristianiperservire

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    1. adminadmin

      Previte, mi dica, ha scambiato il nostro blog come una filiale del suo? 😀

      Ogni tanto torna a trovarci, forse orfano dei suoi amici Carlo Di Pietro e Bruno Volpe, ci “dona” le sue riflessioni… Ringraziamo.

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