Parola di Meluzzi!

Indirizziamo volentieri le parole di Meluzzi agli amici Pontifessi:

Pensa che Cristo fu uno psicoterapeuta? “certo che lo fu, usò la carità e l’amore, il dialogo. Lui accoglieva tutti e non ha mai respinto nessuno, anche chi lo odiava. Oggi domina la depressione, lo stress, la velenosità. Spesso ci alziamo di mal genio, dormiamo male, perché viviamo male, non sappiamo che cosa fare, in chi credere, abbiamo paura dei nostri obiettivi, semplicemente perché non abbiamo punti di riferimento. Ecco, se amassimo maggiormente e se dialogassimo, molte patologie sarebbero in calo”.

Con l’augurio che i Pontifessi meditino (molto profondamente) queste parole.

Meluzzi è diventato ormai un catechista ufficiale del microcosmo Pontifesso, visto che parla più spesso del loro piccolo magistero piuttosto che di psichiatria. Ed infatti ecco il suo predicozzo:

http://www.pontifex.roma.it/index.php/interviste/varie/5979-la-lucida-e-buona-qfolliaqdel-cristiano-opporsi-alle-seduzioni-del-mondo-cercare-lamore-contro-la-logica-dellodio-la-depressione-si-vince-col-dialogo-cristo-un-grande-psicoterapeuta

4 pensieri su “Parola di Meluzzi!

  1. Gianfranco Giampietro

    Se solo si parlasse di Cristo solo in questi termini, andrebbe anche bene, anche se a questo punto l’argomento non è più la psicologia, ma diventa la religione. Se Meluzzi dicesse qualcosa che non piace ai pontifessi, credo che questi ultimi gli ricorderebbero come egli non abbia nessun “titolo” autorevole per poter parlare e interpretare liberamente il “Magistero”.

    Il problema sorge quando Cristo viene fatto passare anche come “l’estremista del Padre” (CdP docet), e si predica il Cristo che scende dalla croce con il suo manganello.

    Credo che il cristianesimo abbia prodotto secoli di patologie da curare nella psichiatria, a causa di questi suoi “imput” contrapposti e contrastanti. Da una parte l’invito del Cristo all’amore, alla tolleranza, al perdono e, in poche parole secondo me, all’intelligenza della testa e del cuore. Dall’altra parte abbiamo almeno 1700 anni di “Magistero” di sensi di colpa per i naturali desideri della carne, del desiderio di sorridere invece di contrirsi, l’odio e il disprezzo per le altre culture “diverse”, per il “mondo” visto come “forza diabolica” da rifiutare e da cui sempre fuggire…

    Amare il prossimo, e allo stesso tempo considerarlo indemoniato. Accettare il mondo, e allo stesso tempo rifiutarlo. Avere normali pulsioni e desideri, e sentirsi mostri e peccatori per il fatto di provare normali desideri che non fanno male a nessuno. Sentirsi sempre in colpa per qualcosa, al punto di dover cercare sempre qualcosa di cui sentirsi in colpa, perchè si è peccatori e colpevoli già prima della nascita, ancor prima di aver mai fatto qualcosa.

    Credo sia sufficiente per creare interi secoli di patologie e disturbi della psiche.

    Rispondi
  2. FSMosconiFSMosconi

    “Lui accoglieva tutti e non ha mai respinto nessuno”

    “Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla Terra? No, vi dico, ma la divisione! D’ora innanzi, in una casa […] si divideranno […] il padre contro il figlio, la madre contro la figlia […] Se uno viene a me e non odia il proprio padre, la propria madre, moglie, figli, fratelli, sorelle e persino la propria vita, non può essere mio discepolo”
    -Luca 14,25-27

    “Io vi dico che a chiunque ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. E quei miei nemici che non volevano che io regnassi su di loro, conduceteli qui e uccideteli in mia presenza”
    -Luca 19,26-17

    EEEEH! Si vede!

    Rispondi
  3. EMY HARRISON

    [modificato da Admin]

    Carissimo Emy Harrison, ti ho anche scritto una mail senza ricevere risposta. Purtroppo i tuoi commenti, pur se condivisibili nei contenuti, non lo sono nella forma. Pertanto li ho eliminati.
    Sono a disposizione per chiarimenti.

    Rispondi

Rispondi