Non è mai troppo tardi

Leggo , finalmente , un editoriale del nostro fraterno amico Brunello nel quale torna a parlare dell’argomento che più gli è congeniale , si reca nuovamente nell’ ambiente nel quale lo vedo muoversi con più disinvoltura : la politica.

Lo fa criticando apertamente uno dei partiti al governo , incrociando le dita (o pregando , come si preferisce) , ancora per poco. Le possibilità sono più che scarse , ma tant’è , lasciatemi sognare.

Trovo altresì strano che ci voglia un motivo legato alla religione per smuovere certe coscienze , anche se bisogna ammettere che anche in altri frangenti il buon Volpe si è espresso con parole “velatamente” contrarie alla linea politica della Lega. Mi chiedo dunque : Volpe , ma si è accorto solo ora di quale risma di personaggi stiamo parlando? Volpe , ma lei davvero ha pensato che questi fantocci padani potessero in qualche modo essere i difensori della cristianità?

Certamente , da una parte abbiamo i Cota (clericale d’acciaio) e i Borghezio (Dio , Patria , Famiglia). Ma dall’altra abbiamo il dio Po , i battesimi con l’acqua del fiume , il simbolismo pagano-padano. Chiaramente il tutto va inquadrato in un contesto folcloristico (chiamarlo solenne pagliacciata mi sembrava poco educato) ;  però , ad una persona che si dichiara difensore della retta dottrina , avrebbe dovuto far venire qualche pensierino.

Altro che difensori della cristianità , caro Volpe , lo zoccolo duro della Lega è ancora in piena fase di quel celodurismo tanto in voga qualche anno fa ,  che ha portato l’onorevole Bossi di un tempo ad essere l’onorevole Boccastorta di oggi (sottile riferimento , ma comprensibile) , con la sua comunicazione fatta ormai di middle fingers e di piatta retorica : hanno raggiunto il potere , con Maroni soprattutto , ma sono rimasti i soliti provincialotti con la mentalità di partito regionale lùmbard.

Credo che il fare i cafoni in chiesa sia nulla rispetto al comportamento generale della Lega : vogliamo parlare invece di chi chiamava l’attuale (come prima , si spera ancora per poco) Presidente del Consiglio “Berluskaiser” e strillava ai quattro venti “mai con i fascisti!” ? Il potere , così come la pecunia , non olet e Bossi ce lo ha dimostrato ampiamente.

Vogliamo parlare delle Ronde Padane? Questi quattro esagitati armati di fischietto e cellulare che fanno finta di essere qualcuno perchè hanno un giubbetto arancione addosso , dato che , a stabilire l’ordine , devono essere appunto le Forze dell’Ordine , non i cittadini secondo il loro criterio.

Vogliamo parlare di una legge sul federalismo fiscale , cavallo di battaglia direi da secoli della Lega e che nessuno ha ancora visto e che se sarà approvata si rivelerà l’ennesima italica farsa?

Vogliamo parlare , visto che cita il Veneto e quindi Zaia ,  delle Quote Latte , degli allevatori sul lastrico e della cricca che ci ha guadagnato , e mangiato , sopra?

Vogliamo parlare di Roma Ladrona , quando è da Roma che la Lega governa questo nostro bistrattato Paese?

Si torna sempre al solito discorso Volpe , mi permetta di dirle che continua a puntare sui cavalli sbagliati.

Ma la cosa che più mi ha colpito e che mi è stata d’ispirazione per il titolo di questo mio scritto è il fatto che una volta tanto sento , o meglio leggo , Volpe parlare del Sud.

Non è mai troppo tardi. Io vivo nel profondo nord-ovest , in un’ isola felice , una ricca provincia dalla disoccupazione al minimo nonostante la crisi e dalla criminalità praticamente inesistente. Curioso il fatto che sia io , un abitante dei piedi delle Alpi , a dovermi infastidire nel vedere questa gente sputare sulla nostra povera Bandiera. Curioso il fatto che sia io , di puro sangue celtico da generazioni , a dovermi indignare quando il Sud viene insultato e tacciato di essere mafioso per definizione.

Perchè è il SUO Sud Volpe , è la sua terra , sono le sue origini. Il SUO Sud , abbandonato o quasi dalle Istituzioni. Il SUO Sud , con i suoi problemi e la voglia di riscatto.

Ma lei non ne parla quasi mai. Anche il collega Di Pietro è suo conterraneo , però da lui non mi aspetto che si prenda a cuore problemi che non siano i suoi. Ma non da Volpe.

Non è mai troppo tardi per parlare di certi argomenti , se lo ricordi ogni tanto.

17 pensieri su “Non è mai troppo tardi

  1. adminadmin

    Alb possiamo dare il benvenuto a Foxy tra i risvegliati… Ora gli manca solo un piccolo passaggio: smetterla di giustificare ogni stupidata dello psiconano. Quando supererà anche questa fase forse Brunello potrà dirsi parte della società civile, finalmente liberato dalla Matrix berlusconoide in cui è avviluppato. 🙂

    Foxy: pillola rossa o pillola blu? 😀

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  2. Gabriele

    non concordo sulla italica farsa del federalismo fiscale, sarà un italico disatro in cui le regioni si faranno concorrenza fiscale per avere le aziende ed a pagare saranno i cittadini a reddito fisso e come negli USA a forza di far sconti alcuni stati sono alla frutta ( vedi la california che non ha i soldi per sistemare le strade)…

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    1. adminadmin

      Dal mio punto di vista la “farsa” dipende dal fatto che comunque, a priori, si parla di federalismo da quasi due decenni. E da quasi due decenni i leghisti votano i loro politicanti con la speranza che prima o poi qualche forma di federalismo (che nella mente dei poveri leghisti equivale a secessionismo) possa diventare realtà. Ogni volta c’è una scusa per non tradurre in realtà le promesse elettorali ed ogni volta i leghisti “abboccano” alle mille balle che PdL e Lega propinano ai loro elettori.
      Questa volta magari si inventeranno una barzelletta, uno scherzo, che chiameranno “federalismo” e che sarà molto peggio di quello che immaginiamo.
      Dal mio punto di vista la farsa sarà proprio questa. Ma aspettiamo che Alb ci racconti il suo punto di vista 😀

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  3. AlbertoBAlbertoB Autore articolo

    Il mio concetto di farsa riguardo il federalismo fiscale concorda in pieno con quanto detto dal nostro amministratore preferito : 20 anni di battage pubblicitario per un prodotto che attualmente non è ancora disponibile sugli scaffali per i consumatori.
    Promesse basate sull’equivoco federalismo=secessione , perchè , come prontamente fatto notare dall’admin , il popolino padano crede che sia assiomatico , dato che ancora il Carroccio insiste con il concetto di Roma Ladrona. E i pesci abboccano.
    Poi consideriamo anche un’altra cosa : i tempi si stanno facendo sempre più ristretti , la situazione attuale richiede uno scossone e l’approvazione hic et nunc della legge sul federalismo fiscale , altrimenti la Lega perderà la faccia davanti ai suoi elettori. Certo , se ciò non dovesse avvenire verranno sempre tirati in ballo i soliti blabla cui alcuni crederanno , come hanno fatto finora , ma altri non lo faranno e Bossi perderà voti. Giova anche ricordare che i Padani hanno sempre detto “O si fa il federalismo o si va tutti a casa”. Già , li vorrei proprio vedere.
    C’è fretta quindi , e la fretta è sempre stata una cattiva consigliera : siamo sicuri quindi che sia questo il periodo giusto per mettere mani in maniera così radicale alla pubblica amministrazione? In un momento di crisi e di tagli come questo siamo sicuri che consegnare una tale responsabilità agli amministratori locali porterà davvero dei benefici? Siamo sicuri che , per far passare la legge a tutti i costi entro tempistiche così strette , non verrà attuato il solito palliativo per calmare gli animi padani ma che non porterà nessuna diminuzione della pressione fiscale? Siamo sicuri che tutti gli amministratori locali saranno istruiti a dovere , bene e in fretta , e saranno in grado di fronteggiare la situazione?
    Io dico di no.
    A mio modo di vedere ci sono , attualmente , altre priorità : prima tra tutte la creazione di un esecutivo stabile , che si occupi da subito del Paese e non di “puttanelle” e lodi afghani. Poi che si cominci DAVVERO a perseguire l’evasione fiscale , non a suon di condoni ma a suon di soldoni , e che si attui una politica socio-economica degna di essere chiamata tale , seriamente meritocratica , che incentivi e premi davvero l’impegno verso la crescita. Infine che si aspetti uno stabilizzarsi concreto della situazione dei mercati internazionali e della crisi globale.
    Allora si potrà mettere in atto un’opera di federalismo fiscale , cui comunque non sono contrario a priori , coinvolgendo non solo la politica , ma anche i poteri forti dell’economia.

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    1. adminadmin

      Alb: inizio a notare imbarazzanti sintonie tra noi due! 🙂
      Come posso definirmi “di sinistra” se poi la penso come te?????

      Ho l’impressione che in questo particolare momento il problema (Silvio Berlusconi con i suoi berluscones sparsi amabilmente a destra ed a sinistra) renda inutili le categorie classiche (destra e sinistra). Dal suo ingresso in politica SB non ha fatto altro che spostare l’asticella un poco più in alto. Ogni volta un poco più in alto. Con il risultato che ora consideriamo “politici” personaggi come Cosentino, Dell’Utri e compagnia bella. Credo che la nostra sintonia, pur avendo idee politiche diverse, derivi proprio dal fatto che in Italia non esiste più la politica. Bisogna riscoprire la funzione della res pubblica. Bisogna trovare persone che si occupano di gestire la res pubblica piuttosto che di usare la res pubblica per gli affaracci propri. Fin quando c’è Berlusconi io e te saremo d’accordo. Quando non ci sarà più avremo magari idee diverse.

      Questa diversa prospettiva mi fa rivalutare il berlusconismo. Quasi quasi meglio che rimanga a lungo così posso discutere pacatamente con te e trovarmi in sintonia con quello che dici 😉

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      1. AlbertoBAlbertoB Autore articolo

        Vabbè dai , ci ritroviamo tutti con Pierferdy nel Grande Centro 😀
        Scherzi a pare , è verissimo quelo che dici : come si può discutere di “alti ideali” , di idee ed ideologie quando c’è uno scoglio così grande (uno Scoglione) di mezzo.
        E’ prioritario , credo , levarci di torno tutto lo schifo , i mafiosi , i nani , le ballerine (a proposito , hai sentito le ultime dichiarazioni della Carfagna? Io credo , spero , che tutti quelli con un minimo di coscienza , personale e civile , rinnegheranno B. entro il 14 dicembre.) , gli scandaletti e gli intrallazzi.
        Poi chissà , ci si potrebbe confrontare con un po’ più di serenità.
        Il problema più grosso sarà però lavare le coscienze telefrullate da 16 anni di propaganda , spero che basteranno 10 anni…

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        1. adminadmin

          Quello “scoglione” mi ricorda molto una canzone delle Teste Sciroppate…
          Ti sottopongo una loro canzone. La qualità non è audiophile, ma ne conservo preziosamente il CD (dovesse interessarti).
          Ti prego di fare attenzione al silenzio quasi eterno che interrompe il crescendo della canzone. Sul silenzio alza un poco il volume, senza esagerare. 🙂

          In una loro canzone le Teste parlavano proprio di uno scoglio così grande che puoi chiamarlo anche scoglione… (il titolo: Sapore di Cozze) Purtroppo non trovo su youtube questa loro canzone.
          Maggiori notizie sulle Teste… http://www.orrorea33giri.com/2009/05/teste-sciroppate-la-morale-e-sempre.html

          10 anni per ripulire questo lerciume? Ho l’impressione che SB abbia solo sfondato la porta eternamente aperta nel popolino italiano. Ma spero di sbagliarmi. Forse educando le persone (quindi in moooolto più di 10 anni) si potrebbero ottenere dei cittadini invece che questo popolino che ragiona con la pancia.

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          1. AlbertoBAlbertoB Autore articolo

            LOL!
            Non conoscevo le Teste Sciroppate ma vedrò di colmare questa mia imperdonabile lacuna 😀

      2. Fabio

        Dissento su almeno una frase che mi fa pensare male:
        “Bisogna trovare persone che si occupano di gestire la res pubblica piuttosto che di usare la res pubblica per gli affaracci propri”.
        Secondo me bisognerebbe invece cominciare a ragionare come Costituzione vuole, ovvero dando un senso al primo articolo della Costituzione(comma 2):
        IL POPOLO E’ SOVRANO.
        Finchè continueremo a cercare il “personale giusto” o peggio “il personaggio giusto”, quello che fa tutto lui(ghe pensi mì), l’uomo del destino o il “duce” del momento dimostreremo di non aver diritto alla democrazia in quanto non abbastanza maturi per esercitarla.
        La sovranità popolare dovrebbe essere inanzitutto senso di responsabilità e capacità di autogovernarsi, non dovrebbe limitarsi alla scelta dell’oligarchia o peggio del monarca del momento.

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        1. adminadmin

          Se citi la costituzione, fallo con precisione 😉

          Art 2.

          La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

          Ti lascio il compito di individuare i limiti e le forme elencate nella Costituzione 😀
          Purtroppo non è pensabile che 60milioni di italiani esercitino il loro diritto ad essere sovrani. Occorre una mediazione. E questa mediazione si chiama Parlamento. Ho l’impressione che da qualche parte nella Costituzione si parli di questo oggetto misterioso (il Parlamento). La cosa curiosa è che in tutta la costituzione si parla poco (che mi ricordi dagli studi fatti alle superiori) di partiti. Credo che il problema siano solo i partiti, non la costituzione (con le sue istituzioni, la tripartizione dei poteri etc etc).

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          1. AlbertoBAlbertoB Autore articolo

            Quoto l’administrateur , il self-government è un’utopia : anche perchè come si potrebbe attuare una cosa del genere? In un mondo “ideale” , utopico per l’appunto , forse si , qui sul pianeta terra direi di no 😉
            Se poi per autogoverno intendiamo una forma di coscienza civile (rispetto delle leggi , solidarietà , rispetto per i doveri del cittadino ecc.) allora sarei d’accordo , in una struttura piramidale se la base è solida influenza beneficamente anche il resto.
            Il Popolo è dunque Sovrano nel momento in cui è libero di poter liberamente scegliere i propri rappresentanti incaricati di governare un Paese (con un’altra legge elettorale magari eh :D). Questa è Democrazia. Se poi accade che essa si trasformi in una sorta di oligarchia la colpa non risiede nel “sistema” di per sè , ma nelle persone che lo attuano.
            Riguardo ai partiti forse , a mio modo di vedere , il problema è nel numero e nella frammentazione. Che poi sia solo una divisione aleatoria , ovvero che alla fine della fiera idee ed obiettivi sono comuni nella maggior parte dei gruppi , è evidente.

          2. Fabio

            Riguardo alla costituzione, temo che in due non abbiamo fatta una giusta… 😀
            Art. 1

            L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

            La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

            Art. 2

            La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

            Senza voler fare pubblicità elettorale a nessuno vi dirò che ci sono nuovi movimenti politici e liste civiche che propongono una forma di democrazia partecipativa, ovvero il cittadino anche dopo le elezioni può partecipare al governo con proposte concrete(è previsto anche dalla Costituzione, la legge di iniziativa popolare).
            Certo, in Italia adesso mancano i presupposti. Coscienza e civile e cultura del diritto(come appunto dicevi: rispetto delle leggi , solidarietà , rispetto per i doveri del cittadino, e aggiungerei i diritti del prossimo) da parte della gente in primis, volontà da parte della suddetta oligarchia di rinunciare appunto ad essere un’oligarchia e mezzi troppo arretrati(siamo rimasti ancora alla matita elettorale e dovremmo essere nell’era del computer…).

          3. adminadmin

            Fabio la citazione errata (Art. 2 invece di Art. 1) era mia … 😀
            Messa in questi termini (partecipazione dei cittadini ma governo affidato ad una oligarchia elettiva) mi pare condivisibile. Come suggerito da Alb e condiviso anche da te, mancano molti presupposti per una partecipazione delle persone alla vita ed al governo della res pubblica. Ci vorrà tempo ma spero che anche l’Italia possa diventare una repubblica occidentale moderna ed uscire dal feudalesimo ancora imperante.

  4. Fabio

    Comunque, tornando agli amici pontifessi, secondo me una simpatia di fondo con la Lega non può non esserci.
    Insomma, troppe cose in comune, troppe affinità perchè non ci sia feeling.
    Basta leggersi la bolla papale di Innocenzo VIII(summis desiderantes affectibus), in particolare il passo:
    È recentemente giunto alle nostre orecchie… che in alcune regioni dell’alta Germania, come… Magonza, Colonia, Treviri, Salisburgo, e Brema, molte persone di entrambi i sessi, … rinnegando la fede cattolica… , si sono abbandonate a demoni maschi e femmine, e che, a causa dei loro incantesimi, lusinghe, sortilegi, e altre pratiche abominevoli… hanno causato la rovina propria, della loro prole, degli animali, e dei prodotti della terra… così come di uomini e donne, delle greggi e delle mandrie, delle vigne e dei frutteti… che essi hanno tormentato e torturato, infliggendo orribili dolori e angosce, sia spirituali che materiali, uomini, mandrie, greggi, e animali, impedendo agli uomini di procreare e alle donne di concepire, e facendo in modo che nessun matrimonio potesse essere consumato; che, per di più, essi non confessano le proprie colpe… la fede che ricevettero col santo battesimo… e si macchiano di molti altri abominevoli crimini e peccati… dando uno scandaloso e pernicioso esempio alle popolazioni.
    La Chiesa si è sempre inventata il pubblic enemy per sembrare necessaria: pagani, musulmani, streghe, eretici, illuministi, democratici, femministe, comunisti, scienziati, ecologisti, omosessuali, atei agnostici, liberi pensatori, razionalisti, metallari ecc… Ovvero il copione è sempre quello: questa o quella categoria è il male, è pericolo per l’intera umanità, se non la massacrate il danno si estenderà a tutta la società/umanità.
    La lega fa la stessa cosa: prima la strega erano i meridionali, poi Roma ladrona, poi gli extracomunitari, gli zingari/rom, i musulmani, gli stranieri in generale, ecc…. basta creare una paura e presentarsi come la soluzione.
    La lega è uno dei migliori allievi della Chiesa Cattolica.
    E per finire un bel am’arcord:

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