Purtroppo, ci tocca.

Ci tocca tornare sulla deriva di CdP. Ci tocca tornare sulle idee sempre più strampalate che Carletto il geniale webmaster propala attraverso il suo gioioso sito Pontifesso. Ci tocca tornare a leggere grandi citazioni di Wikipedia fatte in maniera abbastanza approssimativa. Ci tocca integrare le citazioni di Carletto con le informazioni che egli ha taciuto. Informazioni altresì disponibili nella stessa pagina di Wikipedia che Carletto sfrutta ma che non indica (grave errore, scorrettezza davvero barbara nei confronti di chi legge le sue prodezze letterarie).

Il nostro geniale, dopo averci dimostrato la sua abilità con l’informatica, con la giurisprudenza e con mille altre materie, oggi si cimenta con l’economia. Il risultato? Terribile.

L’argomento dell’articolo di Carletto è l’opera di un tale (Giacinto Auriti) molto famoso in Internet ma la cui opera è totalmente priva di alcun rilievo presso gli ambienti accademici e le riviste scientifiche. Tutto questo ovviamente induce Carletto a ritenere il buon Giacinto un genio incompreso, un perseguitato. Notiamo che nell’incipit Charles non perde occasione per menzionare, tra le cose poco edificanti che l’Italia produce, gli omosessuali oltre ai malviventi ed ai viveur (che Carletto definisce “viver”). Proprio non riesce ad evitare accostamenti inutili e sciocchi. L’articolo è poi costituito per la buona parte di una lunga citazione della pagina di Wikipedia che parla di Auriti. Carletto ovviamente non indica chiaramente la fonte (sarebbe troppo facile per i suoi lettori individuare le parti che Charles ha volontariamente omesso). Integriamo noi le “dimenticanze” di CdP.

Auriti è conosciuto in Internet per un suo esperimento: decise infatti di battere moneta propria (il SIMEC) per dimostrare la fondatezza delle sue teorie economiche.

Puntualizzo per prima cosa le reali competenze di Auriti che, stando a Wikipedia erano principalmente legate alla legge, al diritto della navigazione. Probabilmente (noi non siamo competenti in questa specifica materia) dal diritto della navigazione derivano importanti competenze economiche. Competenze che però non sono riconosciute da chi di economia si intende. Infatti, sempre secondo Wikipedia (la fonte preferita di CdP):

Va notato che le teorie di Auriti sulla moneta sono state del tutto ignorate dal mondo accademico all’interno del quale non godono di alcun credito, essendo esse in insanabile contrasto con la teoria economica, in particolare con l’Economia Monetaria, che si insegna nelle università di tutto il mondo. Nessun articolo di Auriti o di altri che ne propugnassero le idee è mai stato pubblicato su riviste scientifiche di rilievo né alcun articolo scientifico le ha mai prese in considerazione né le ha mai citate. Tali teorie sono invece largamente diffuse attraverso Internet. http://it.wikipedia.org/wiki/Giacinto_Auriti

Curioso che Carletto abbia deciso di trascurare queste frasi. Sempre Wikipedia ci informa che Auriti si ispirava a Pound, un noto poeta le cui idee in ambito economico hanno ispirato la destra radicale italiana (vedi ad esempio l’esperienza di CasaPound a Roma). Sintetizzando quindi abbiamo un professore di diritto nautico che si ispira ad un poeta ed inizia a parlare di economia. Il perfetto “esperto” a cui CdP non resiste e si rivolge per trarre ispirazione.

Wikipedia offre anche una lunga analisi della risposta di Banca d’Italia alle teorie di Auriti. Ovviamente queste parole potrebbero confondere i lettori di Pontifex, quindi CdP le censura a priori. Il punto però che più di ogni altro spiega il vero impulso che ha portato Auriti a battere moneta propria è nascosto tra le righe che Carletto cita indiscriminatamente. Infatti si legge che il nostro esperto di diritto nautico, ispirato da un poeta di estrema destra, ripone fiducia in una teoria complottistica che è nota come “signoraggio”. E che cosa è questo signoraggio? In estrema sintesi la semplificazione estrema di processi e teorie complessissime ad uso e consumo di qualche gonzo che ha bisogno di giustificare la propria incapacità di conoscere processi e teorie complessi attraverso l’ennesimo complotto. Non ho alcuna intenzione, come altri, di entrare nella putrida palude dei complotti basati sul signoraggio. Vi rimando alle altrui esperienze che mi sembrano istruttive ed edificanti. http://attivissimo.blogspot.com/2009/05/signoraggio-chi-blatera-di-diritti-e-il.html

Il cerchio si chiude. Un geniale webmaster cita un professore di diritto nautico che, ispirato da un poeta di estrema destra, propala le teorie complottiste del signoraggio. Occorre aggiungere altro?

Si. Occorre notare, come fa Paolo Attivissimo, che drammaticamente il signoraggio è spesso una scusa per passare poi al sionismo. E sinceramente ne abbiamo abbastanza. Per chi desidera affondare nella palude putrida, suggerisco di partire dalla relativa pagina di Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Teorie_del_complotto_sul_signoraggio

Che dire, come sempre Carletto non ci delude. E si dimostra un geniale webmaster in piena deriva cospirazionista. Le lobbies omosessualiste, il nuovo Magistero che parla degli alieni fino ad arrivare ad oggi, con il signoraggio. Auguriamo a CdP di riprendersi presto.

18 thoughts on “Purtroppo, ci tocca.

  1. matyt

    Il complottismo è l’ultimo rifiugio degli ignoranti…
    Ma dopotutto, se si è abituati a credere alle allegre sparate del preticello di campagna, si può credere a qualunque cosa.
    Anche ai rapimenti alieni, a Roswell, al Governo Globale Massonico, al fatto che l’Olocausto non sia mai esistito…
    E magari pure al fatto che l’uomo non sia mai stato sulla luna…

    Devo dire, non mi stupisce più, Pontifex.
    E’, banalmente, un covo di ignoranti che, mai usciti dal loro metaforico orticello, fatto di una religione ispirata forse a quella cattolica, ma rivista e corretta per giustificare quello che Gesù Cristo MAI avrebbe avallato…
    Una risata li seppellirà…
    Oppure, il loro provider.
    [typo fixed by your powerfull benevolent and beloved admin]

    Rispondi
    1. S_Raffaele

      Buongiorno,
      fino a quando siamo qui ad applicare un repulisti allè corbellerie conclamate secondo il magistero para militare del prete di campagna & co è un conto e siamo tutti d’accordo. Se invece l’oggetto del discutere è il complottismo, allora si apre non un mondo, ma un universo a parte. Tacciare di ignoranza chi crede oppure si interroga in parti di quel calderone che si chiama complottismo potrebbe equivalere alla posizione dei mostri antenati sulla terrà piatta. In altre parole prudenza si, ma non trasformiamoci in pontifessi dentro

      Rispondi
      1. matyt

        Nessuna metamorfosi pontifessa, per quanto mi riguarda (almeno spero…xD)

        L’unica cosa che mi lascia abbastanza perplesso è una proterva e ostinata tendenza a negare quello che è evidente…
        Oppure la formulazione di teorie talmente cervellotiche e malsane che sarebbero in breve tempo rasate alla grande da quella mirabile invenzione che è il rasoio di Occam.
        Taccio di ignoranza coloro i quali non sanno (per dolo personale, o per sfortuna) che, alle loro brillanti (e poco falsificabili) teorie esistono letteralmente migliaia di obiezioni sensate.

        Rispondi
        1. Angela

          Interessante discussione. Per quanto mi riguarda, penso che potrei definirmi libera pensatrice “complottista”, non perché creda in tutte le corbellerie che propina il web (tipo UFO, rapimenti alieni, rettiliani, complotto ebraico, protocolli di Sion, negazione dell’Olocausto e chi piu ne ha piu ne metta), ma perché mi rendo conto che le notizie che hanno l’aura dell’ufficialità in quanto sostenute e da organi di informazione ufficiali, a volte sono dettate da altri interessi che non il progresso dell’umanità e l’amore per la verità.
          Ne abbiamo tutti avuto una prova nel 2003 prima dell’invasione irachena, dove si é tentato di giustificare una guerra pienamente commerciali con dei motivi “umanitari” (sigh)…e questo é solo l’esempio piu lampante. Siamo bombardati ogni giorno da propaganda, di questo bisogna essere un minimo coscienti……poi da li a credere a tutto il calderone complottista ce ne passa! Non mi giudicate troppo male:), sono scettica proprio su tutto!
          Con simpatia
          Angela

          Rispondi
          1. Gianfranco Giampietro

            Angela, esiste un “complottismo” che possiamo definire ancora “plausibile”.
            Le cose non sono sempre necessariamente come appaiono, e questo comporta per esempio un minimo di prudenza o diffidenza per come le cose ci vengono raccontate. Non è certo un mistero che la storia del passato la scrivono i vincitori e che le informazioni vengono strasmesse dai media a seconda della propria “coloritura” ideologica. L’esempio che hai fatto della guerra è un ottimo esempio.

            Vi sono poi due generi di “complottismi”… quello che non crede a priori a tutto quello che sente (appunto come hai detto tu… essere scettici un pò su tutto, se non davanti alle evidenze), e poi c’è quello che crede, al contrario, proprio a tutto.

            Il non fidarsi ciecamente di tutto quello che si sente è una sana diffidenza. Viceversa, credere davvero a tutte le cavolate messe in giro è davvero ridicolo.
            Vi è un minimo di plausibilità che dovrebbe valere come metro di giudizio.

            Faccio un esempio. Gli eventi dell’11 settembre potrebbero in realtà non essere completamente come ci sono stati presentati. Ok, va bene. Ma quando si cominciano a tirare fuori le teorie più pazzesche: complotti ad opera di sionisti, i marziani, l’uomo falena, i rettiliani, il folletto con il pentolone pieno di monete d’oro… ok, allora siamo decisamente nel pieno dei complotti demenziali che di solito racconta gente con cappelli di carta stagnola, oppure qualche articolista di Pontifex.Roma.it o di Tradizione.biz

            Senza contare che spesso il complottismo è solo un modo in cui la gente cerca di tirare in ballo ciò che odia anche nei contesti più a loro estranei, solo per potersi dare da sola qualche altra “buona ragione” per parlare male e poter disprezzare ciò che già odiano.

            Alcuni esempi: i cristiani che nel medioevo mettevano in giro voci sugli ebrei che di notte rapivano e uccidevano bambini cristiani… il mito dell’eurabia… i protocolli dei Savi di Sion… tutta quella roba sui rettiliani ad opera di David Icke… il mito delle lobbie “omosessualiste” o delle logge massoniche che si riuniscono nell’ombra per pianificare la conquista del mondo… Rimanere sobri è facile: basta evitare di immaginare complotti esageratissimi degni di un film americano di serie b… di quelli con Steven Seagal o Chuck Norris.

          2. adminadmin

            Chuck Norris è così bravo a gestire siti web che riesce a gestire sia Pontifex.Roma che Pontilex con una sola mano! ;-)

          3. Angela

            Si, capisco il tuo punto di vista e lo condivido, sono questi “complottisti” privi di senso critico che mettono in cattiva luce tutta la categoria.
            Mi dispiace che un David Icke che ci propina delle mezze verità e che poi si discredita da solo con i suoi rettili, venga messo nello stesso calderone di un Carlo Bertani, una Rita Pennarola o un Carotenuto, che io considero di un certo interesse. La maggior parte della gente li etichetta tutti “complottisti” perché tutte queste persone vengono pubblicate su dei siti di controinformazione o hanno i loro blog personali…

            Non vorrei che poi delle persone intelligenti come i lettori di questo sito (a proposito, complimenti sinceri, mi diverto un sacco) buttassero via il bambino con l’acqua sporca!

            Alla prossima, ti seguiro regolarmente!

      2. adminadmin

        Abbiamo già chiarito in precedenza che purtroppo la maggior parte dei complottisti (quindi non tutti) è composta da persone che non riescono a giustificare la propria ignoranza ed attribuiscono la propria incomprensione del mondo ai complotti. Cito tanto per fare un esempio il mitico Straker. E non penso di dover aggiungere altro ;-)

        Rispondi
  2. pao

    credo tu non abbia tralasciato nulla Stefano e Carletto non ci risparmia piú nulla..
    L´unica cosa che stupisce del nostro tristo elemento é la facilitá con cui puó sempre peggiorare quando [email protected] ormai non se lo aspetta piú…

    Rispondi
  3. Holtjar

    Che bello, che bello, tra qualche ora vi vengo a trovare….ho già visto cose interessanti…..yuhu…..ancora un po’ e arrivo.
    Buona domenica pomeriggio a tutti, anche a al trio dell’Hail Mary.

    Rispondi
  4. giuxGiux

    Ciao,
    sono d’accordo la teoria del complotto globale è da ignoranti!
    Una mia amica amica ha un tumore da operare, i medici le han detto operiamo e poi chemio.
    Lei invece si fida del santone di turno, costui, appoggianto da un medico che non nomino di un ospedale della Brianza, le ha detto che la chemio si fa per un COMPLOTTO delle multinazioni che sono interessate a vendere gli inutili e costossimi farmaci. La curerà lui con i suoi preparati a base di “acqua e zucchero” e tante ave maria.

    SI LA TEORIA DEL COMPLOTTO UNIVERSALE E’ PER UNA MENTE PICCOLA mi spiace S_Raffaele

    Giuseppe

    Rispondi
  5. Gianfranco Giampietro

    I “complotti” a volte ci sono, come nel caso del fatto che finchè c’è petrolio su cui speculare, nessuno porta avanti ricerche abbastanza serie sulle fonti di energia alternativa, non comunque come sarebbe normale aspettarsi. Ma oltre che casi rari e isolati, non vi sono dietro fantomatiche società segrete di uomini in nero, o una piramide “satanica” che governe le sorti dell’umanità da dietro le quinte… al massimo ci troviamo davanti ad interessi economici congiunti di multinazionali e di roba simile.

    Il colore della realtà è un normale, banale e quotidiano grigio.

    In parte i “complottisti” li capisco anche… inconsciamente insoddisfatti della banalità del mondo, si rifugiano in mondi di fantasia di loro creazione dove le cose hanno ancora una loro dimensione “magica” ed “epica”: organizzazioni segrete di “uomini cattivi” da sconfiggere e mascherare, noi al centro dell’attenzione di fantomatiche civiltà aliene, una escatologia che vede il diabolico e il divino scontrarsi tra loro, sempre con noi come centro dell’attenzione di tutti questi avvenimenti tutt’altro che banali.

    Prendiamo un tipo come Carlo Di Pietro. Normalmente egli sarebbe un banalissimo informatico di campagna, con una esistenza qualunque e banale. Ma convincendosi di tutte le cavolate in cui crede, ecco che la sua grigia esistenza si riempie di eventi straordinari e colorati: ecco un uomo investito direttamente da Dio come santo crociato di Cristo che deve diffondere il Verbo e combattere e smascherare i piani del Demonio, che egli immagina essere dappertutto, in centomila posti diversi! Come un bambino che nella sua fantasia trasfigura la realtà, trasformando cose normali di tutti i giorni in brutti mostri giganti da combattere e sconfiggere. In un certo senso persone come Carlo Di Pietro si possono paragonare a Don Chisciotte, che non potendo trovare cose straordinarie nella realtà oggettiva, finì con l’inventarsi un mondo tutto suo.

    Gli alienati mentali tendono per loro natura ad essere deboli, in quanto la loro distorsione della realtà potrebbe sempre infrangersi a contatto con il mondo e le persone normale, quindi tendono a formare gruppi di persone affette dalla medesima fantasia-gioco di ruolo, in modo tale da darsi rinforzo psicologico reciproco nel tenere in piedi la loro fantasia. E così nascono interi circoli di gente che crede negli uomini lucertola, nei rettiliani, nel Nuovo Ordine Mondiale, nel demonio islamico, nelle lobbies “omosessualiste”, nelle possessioni demoniache, in Elvis ancora vivo ecc ecc.

    In parte è un fenomeno comprensibile… l’esistenza a volte è di una banalità e di un grigiore difficile da accettare, e la mente tende spesso a rifugiarsi altrove. E’ una cosa che colpisce tutti noi. Solo che noi gente “normale” siamo consapevoli delle nostre fughe e distrazioni dalla realtà, che fondamentalmente sono l’arte: leggere racconti, vedere film, disegnare, giocare ecc.
    Anche io a volte fuggo qualche ora dalla realtà, magari guardando un film, leggendo un libro o giocando ad un videogioco. Ma sono consapevole dei miei momenti in cui mi distacco dalla realtà.

    Le persone come i complottisti invece non se ne rendono conto, e arrivano a negare la realtà per crearne una di loro invenzione, che nella loro mente arriva a sostituire la realtà. Anche se si fingono disperati perchè credono che il mondo sia posseduto dal demonio, dagli alieni o dai comunisti, in realtà incosciamente loro vogliono che ci sia il demonio, gli alieni o i comunisti. Perchè nel loro gioco-dramma hanno bisogno dei nemici brutti e cattivi per potersi sentire i protagonisti buoni del loro immaginario cartone animato personale. In realtà nemmeno loro sarebbero in grado di sopportare il “mondo perfetto” che loro dicono tanto di ricercare o attendere. Hanno bisogno di immaginare il mondo così, perchè immaginandolo così loro all’interno di esso ricoprono un ruolo migliore e più importante. Un informatico di campagna è solo un altro essere umano insignificante e qualunque in mezzo ad altri miliardi di esseri umani: egli non cambierà mai il mondo, ed è consapevole di essere solo un’ombra in mezzo a tante che passa inutilmente nel mondo. Ovviamente la maggior parte di noi è contenta di vivere la propria vita, come per esempio basta a me. Ma a molti non basta, e si creano quindi una propria realtà alternativa…. Queste persone pensano di salvare il mondo con la preghiera, o smascherando e combattendo i nemici immaginari, in altre parole si creano un nuovo ruolo nel mondo, nel quale da esseri piccoli e insignificanti si ritrovano invece ad essere degli elementi attivi e fondamentali per l’equilibrio del mondo: essi non sono più soltanto esseri comuni, ma l’elitè che è a conoscenza dei piani delle “lobbies malefiche”, del “piano di conquista degli alieni” o del “demonio”… essi quindi combattono al fianco e per conto di Dio, o della giustizia o del bene… insomma il loro ruolo da insignificante diventa assolutamente determinante per il destino e la salvezza dell’umanità e del mondo. Questo almeno secondo loro, nelle loro testoline.

    In fondo tutti noi vorremmo essere dei supereroi, o in qualche modo speciali, o vorremmo un mondo pieno di cose non ordinarie, di misteri e cose “strane”. Il fatto è che noi rimaniamo con i piedi per terra, mentre invece un sacco di persone vivono le loro sfrenate fantasie pensando che siano la realtà. E il grosso guaio è quando un ometto con simili pazzie nelle zucca riesce a rendere le sue malate fantasie la realtà di un sacco di persone che ci credono. Come è avvenuto per esempio nel secolo scorso con le folli suggestioni di un certo ex imbianchino austriaco.

    Nel caso dei malati e dei sofferenti, la cosa è ancora più comprensibile. Per un malato terminale per esempio di cancro accettare la realtà può essere difficile, e molta gente specula sulla speranza di queste persone in una “realtà alternativa” che possa essere più appagante e nella quale la gente disperata, comprensibilmente, non può che sperare fino all’ultimo. Come nel caso anche di quelle persone che hanno perso qualcuno di caro e si rivolgono ai maghi per potere sentire ancora queste persone.

    Inconsciamente tutti speriamo nel fantastico, nel “magico”, nell’incredibile e nel misterioso… però c’è chi riesce a tenere i piedi per terra, e chi no.

    Rispondi
  6. Ale CrAle Cr

    Carletto non è l’unico che usa le fonti o le notizie a caso o in modo ridicolo… vorrei farvi notare l’ultimo articolo di Stanzione ( http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/consacrati/3180-il-lesbismo-e-la-destabilizzazione-della-societa ) in cui scrive: “L’omosessualità femminile o lesbismo, termine coniato dall’isola greca dove si dice fosse ampiamente praticato dalle donne”…. ma ci rendiamo conto di quanto siano IGNORANTI questi personaggi che scrivono?!
    Pesentare la “storia” del termine “lesbismo” così è ridicolo e la dice lunga… Sono patetici… non sapere nemmeno chi sia Saffo, cosa fossero i tiari…
    Poi proseguono “Riguardo all’omosessualità femminile o lesbismo, indubbiamente essa è esistita in tutte le epoche storiche, sebbene in determinati periodi storici, come ad esempio il periodo imperiale romano, il numero delle lesbiche sia stato di gran lunga maggiore rispetto ad altri. “… ah sì?! E la FONTE?! Patetico, di nuovo.
    E ancora: “Il simbolo più usato dalle lesbiche italiane è quello formato da due immagini di Venere che si incrociano. Altro simbolo è la lettera greca lambda e poi c’è il simbolo delle amazzoni rappresentato da un’ascia a doppio taglio.”… innazi tutto, non è l’immagine di Venere (pianeta o dea che sia) ma è il simbolo astronomico del pianeta Venere. In secondo luogo, cosa c’entra l’ascia bipenne cretese con le amazzoni (che erano note ARCIERE e non taglialegna con le scuri) lo sa solo il don (che forse dovrebbe limitarsi solo a dire messa)… pensare che pure wikipedia avvisa che la storia dell’ascia legata alle amazzoni non ha alcuna fonte e che quindi è da prendere con le pinze!

    PATETICI… sono articoli che INSULTANO chi passa anni e anni e anni a studiare la Storia, l’antropologia e via dicendo.

    Rispondi
  7. cl3t4t

    Attendo con ansia, da qualche emerito articolista di Pontifex, un bel collegamento fra scie chimiche e diffusione dell’omosessualità XD…
    ciauzzz e complimenti per il sito :)

    P.S.
    avete visto l’articolo su Mutu? mi chiedevo, fra tutte le immagini possibili di Mutu, perchè proprio quella a petto nudo? XD

    Rispondi
  8. massimo

    in rete gira questo paper sulle frottole del signoraggio:
    http://digilander.libero.it/togiga/signoraggio.pdf

    c’è anche un gruppo su facebook che ‘debunkera’ le idiozie dei complottisti:
    http://www.facebook.com/pages/Signoraggio-informazione-corretta/279217954594

    la teoria del complotto del signoraggio è una bufala di stampo neonazista
    http://signoraggisti.blogspot.com

    http://it.wikipedia.org/wiki/Signoraggio_in_Italia
    http://it.wikipedia.org/wiki/Teorie_del_complotto_sul_signoraggio

    Occhio ;)

    Segnalo anche questi video:
    http://www.youtube.com/watch?v=ZCW0APlsWvU
    http://www.youtube.com/watch?v=eHroJym_PDQ
    http://www.youtube.com/watch?v=f0N8aAaQJRU
    http://www.youtube.com/watch?v=gvN4L7trdUU

    Il signoraggio è un fenomeno del tutto normale, si studia nelle università, dietro di esso non c’è nessun complotto e soprattutto non c’entra una mazza con il debito pubblico. Magari sarebbe meglio ascoltare più professori universitari, tecnici ed esperti invece di credere a tutto quello che i complottisti (nazifascisti) mettono su internet

    Il concetto di signoraggio e quanto ruota attorno all’emissione di moneta ed alla sua gestione Banche/Stati, ha dato luogo a montature populiste dei furbetti di turno che portano a far credere concetti di pura fantasia ed inesistenti proiettandoli su piccolissime basi di verita’ alla gente.
    Trattandosi nella realta’ di un argomento piccolissimo, di nicchia, ma che si presta a mitiche e fantastiche interpretazioni, non trovando facilmente altre fonti esplicative adeguate in rete, la gente finisce col subirne il coinvolgimento nei proclami allarmistici dei parolai e venditori di fumo di turno, volti esclusivamente a far puntare l’attenzione di detta gente su un problema di fatto ridicolo, distogliendola dai problemi reali, concreti e ben piu’ imponenti, al fine renderli meno evidenti, meno discussi e di fatto meno comprensibili.

    Rispondi
    1. adminadmin

      Come spesso abbiamo scritto, le teorie complottiste sono generalmente apprezzate da chi non riesce a comprendere completamente un fenomeno e preferisce immaginare l’esistenza di un complotto supersegreto piuttosto che affidarsi al parere di esperti ed approfondire l’argomento autonomamente attingendo alle fonti autorevoli. Grazie :-)

      Rispondi

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