Brunello: in vino veritas

Sottotitolo: si ma con (fides et) ratio… se ho si finisce come babbo natale

Dopo aver catturato l’attenzione di carletto… ora pure quella di brunello (mi vien quasi da piangere dalla gioia).
Peccato che poi… quando leggo la risposta… mi cadano le braccia!

Premetto che quando analizzavo chi avesse ucciso Gesù analizzavo l’aspetto storico alla luce dei Vangeli (visto che mons. Bertoldo metteva in discussione solo quello).
Quindi è ovvio che, come scrissi alla fine del post, in realtà ognuno di noi è responsabile di quella morte…

Scrive il buon brunello: che ci sia una responsabilità di Pilato è certo.

Ci mancherebbe altro… è lui che ha emesso la condanna, è lui che ha dato ordine perchè venisse eseguita!

Scrive ancora: ma la sua fu un figlia dell’ignavia e probabilmente della paura di ritorsioni e di una denuncia per corruzione (in ogni caso scribi e farisei lo minacciarono con il sottile: non sei amico di Cesare, cosa che equivaleva, se non lo condanni sei fritto).

Perchè per Pilato la scusa della paura va bene e per gli ebrei del tempo no? Cos’aveva Pilato per essere maggiormente giustificato rispetto agli ebrei?
Cosa sono questi “due pesi e due misure”? E l’obiettività dove l’hai lasciata brunello mio?

Scrive ancora: poi: se é altrettanto innegabile che la morte di Cristo é una atto liberamente accettato e per il compimento delle scritture, va segnalato che Cristo varie volte parla di popolo ebraico (e non di qualcuno) dalla testa dura, razza di vipere ed altro, sicuramente non complimenti o carinerie, profetizza di un sangue che sarebbe ricaduto su Gerusalemme ed anche un, se trattano in questo modo il legno verde che cosa ne sarà di quello secco.

Faccio una premessa e poi analizzo nello specifico le sue citazioni.
Gesù dice che
…il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini, l’uccideranno… (Mc 9,31; Lc 9,44; Mt 20,17-19)
…Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi: lo condanneranno a morte, lo consegneranno ai pagani… (Marco 10,33-34; Luca 18,32-33)
…Dormite ormai e riposatevi! Basta, è venuta l’ora: ecco, il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani dei peccatori. Alzatevi, andiamo! (Marco 14,41; Luca 24,7)
In nessuno di questi passi non si parla, neppure si accenna, agli ebrei (al limite si citano i sommi sacerdoti di cui non ho contestato la responsabilità nella fase processuale e di condanna a Gesù).
Si parla di peccatori, di uomini, di pagani… mai di ebrei.

Vengo ora alle sue citazioni:
– testa dura… mi sfugge il riferimento biblico quindi se me lo dà lo analizzo;
– razza di vipere: ma sà a chi era rivolto questa espressione… si rilegga il capitolo 23 di Matteo che poi ne riparliamo… se ancora avrà confusione a riguaro (quanta poca onestà intellettuale…);
– il discorso del sangue e del legno verde: cita il capitolo 23 di Luca: …ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?…
Anche qui non si parla degli ebrei. Si parla di figlie di Gerusalemme: ma sorge il grosso dubbio del perchè utilizzare il termine figlie (se, come credo lei voglia sostenere, con quell’espressione, Gesù volesse riferirsi proprio agli ebrei): il plurale se generale lo si coniuga sempre al maschile (tanto è vero che così si fa sempre nei vari brani evangelici). Eppure qui si usa il figlie… Le spiego io il perchè di quel figlie: perchè Gesù parlava con queste figlie di Gerusalemme che altro non erano che delle pie donne che si prefiggevano di assistere i condannati a morte nei loro ultimi momenti di vita. Oltre a dare un conforto morale, le appartenenti a questa pia congregazione davano al condannato del vino con dell’incenso mescolato, che aveva funzione di anestetico, alleviando così le sue sofferenza. Nel Sanhedrin leggiamo infatti: …A chi esce per venire giustiziato si dà un grano di incenso in una coppa di vino in modo da intorpidire i sensi; come è detto “Date bevanda inebriante a chi è pronto a morire e vino agli amari di anima” (Proverbi cap. 31). È stato insegnato che in Gerusalemme delle donne pietose usavano offrire volontariamente questa pozione; se, però, non la offrivano, si suppliva coi fondi pubblici.
Pertanto anche qui il voler attribuire agli ebrei quella frase è pretestuoso, ingiusto e sbagliato.

Scrive ancora: La folla (composta anche da ortolani e venditori di capre), scelse Barabba e non Cristo.

Di nuovo quanta poca onestà intellettuale: in Marco (15,11) leggiamo: Ma i capi dei sacerdoti ISTIGARONO la folla, perché rilasciasse loro Barabba.
Quindi se proprio deve scrivere scriva …la folla (istigata dai sommi sacerdoti) scelse Barabba e non Cristo…
Consideri che la folla, come scrive lei, non era composta la letterati e gente di cultura quindi la loro influenzabilità era molto sensibile.

Scrive: Il perdonali sulla croce si riferisce agli uomini in generale e non solo agli ebrei, questo é chiaro, perché sulla Croce Cristo muore per la redenzione dal peccato di tutti, ebrei e non ebrei, in quanto il peccato appartiene all’uomo in genere e non ad una sola categoria.

Gaurdi che io sono convintissimo di questo… è mons. Bertoldo che mi sembra abbia dubbi a riguardo… tanto che scrive: …Furono (gli ebrei, ndr) deicidi inconsapevoli, perché loro negavano la divinità di Cristo e lo stesso Cristo lo dice, perdonali perché non sanno quello che fanno…

Scrive ancora: perché se é vero che gli ebrei del tempo lo uccisero (ossia non eseguendo l’atto materiale, ma elaborando una strategia per la condanna), é certo che oggi tutti noi lo uccidiamo quando: […], detestiamo la omosessualità, ma facciamo di peggio, e usiamo parole forti come coltelli.

Se tra omosessualità e il ma lascia la virgola… allora Lei è un serial killer per il Signore, se invece (come credo) si tratta di un errore di battitura (però magari rileggerli gli articoli prima di pubblicarli)… vabbhè nulla di nuovo sotto il sole.
Mi rattrista scopirla comuque deicida: le parole che ha rivolto a Vendola erano forti come coltelli (ammazza se erano forti quelle)… ebbene sì, lo ammetta, anche lei è deicida (guardi anche io sono un peccatore… ma pecco con molta più classe!)

Scrive: in sostanza, se Pontifex censura la omosessualità come condotta contro natura e riprovevole, ne esistono tante altre ugualmente ingiuste che meritano lo stesso ed uguale trattamento e che Dio se manca il pentimento, giudicherà.

ma chissà perchè a voi interessano solo gli omosessuali (oltre che all’omosessualità voi condannate il peccatore, l’omosessuale, ancor prima del peccato): e se poi quando arrivera al cospetto di Dio il povero ometto dirà: …eh ma… Pontifex.roma che diffonde la vera Dottrina questo peccato non me lo ha detto… io credevo che bastava non essere gay per andare in paradiso… su su rimboccatevi le maniche e incominciate a trattare anche altri peccati… che il concentrarsi su una cosa sola non è mai bene…

Scrive: infine, perfidi: non significa cattivi, ma uomini che mancano di fede. Non é una dicitura anti semita, per la semplice ragione che l’antisemitismo nasce con l’illuminismo.

Guardi, io non so sul suo, ma sul mio vocabolario al lemma perfidi leggo:
[pèr-fi-do]
agg.
Malvagio, sottilmente maligno; sleale, infido: un p. traditore
(qui il link: http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/perfido.aspx?idD=1&Query=perfido&lettera=P)

Ammesso e non concesso che perfidi come dice lei voglia dire mancanza di fede io la sfido a trovare chiunque su questo mondo (in questo anno, grazie) che quando dico la parola perfidi non faccia subito l’associazione a malvagi. Pertanto perchè lei iniste tanto in questa ostinazione? Perchè vuole essere così provocatorio? Lei crede di fare un servizio alla verità nell’usare accezioni così equivoche? Io credo di no e mi auguro tanto converrà con me su questo.

Sono risentito per il fatto di essere stato accusato di aver manipolato il Vangelo (mi scende una lacrimuccia).

Simone

Qui il link: http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/5737-la-responsabilita-dei-giudei-e-quella-dei-romani

11 pensieri su “Brunello: in vino veritas

  1. adminadmin

    Suggerisco una rilettura per mettere in riga alcuni typo … Ma a parte questo, il solito granitico macigno che casca sulla testa del vinello Brunello. Foxy scusaci ma ho l’impressione che in questi ultimi giorni, grazie agli articoli di Simone hai perso almeno una decina di cm. Quanto sei alto ora? 🙂

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  2. diegopig

    In effetti, sembra il periodo delle mezze confessioni, non sembra anche a voi?

    Prima CDP ci annuncia candidamente, nei commenti su questo sito, di essere stato attratto da dei trans e di non vederci niente di male.

    Poi Bruno Volpe ci dice che detestare l’omosessualità è un’atto che uccide Cristo.
    Che volesse dire accettare invece di detestare?
    Che sia un lapsus freudiano?

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    1. simonesimone Autore articolo

      bhe insomma… aspettate un attimino va là, ho 27 anni… lasciatemi vivere su questa terra per un altro po’…

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  3. giuxGiux

    Ciao Simone,
    io non ho capito la spiegazione sulle figlie, ho capito chi sono queste donne, ma non ho capito per niente il senso della frase!
    Per me la religione e la filosofia in generale sono sempre state oscure e ostiche… ho la testa dura mi spiace:(
    Saresti così gentile da chiarirmelo meglio?
    Ti ringrazio un sacco
    Giux

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    1. simonesimone Autore articolo

      garda la mia analisi era del tutto storica e quindi scevra da ogni riferimento teologico o filosofico.
      Gesù parla a queste donne, queste figlie di gerusalemme. Ora mi pare di intuire che il dr. Volpe (brunello) porti questa frase come conferma del fatto che il Signore criticasse gli ebrei, avesse parole dure nei loro confronti. Io spiego chi erano queste donne e che l’espressione figlie di gerusalemme non era da interpretare in modo estensivo (come gli ebrei) ma che erano proprio un gruppo di donne che prestavano assistenza ai condannati. E che quindi la frase interpretata come fa brunello… è sbagliata.
      Spero di averti chiarito le idee, se così non fosse… chiedi pure di nuovo 🙂

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      1. giuxGiux

        ciao,
        non mi hai chiarito affatto:(:(
        ho capito che parlava a un gruppo di donne, d’altronde usava il femminile…. fin li ci arrivo pure io;-P

        Il problema è, ha detto:
        “Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?…”
        almeno questo è il copia e incolla di quanto hai scritto tu sopra.
        Solo che per me non ha nessun senso, proprio zero totale:(:(

        PS.
        Ti ringrazio per l’attenzione e cmq 6 un grande:)

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        1. simonesimone Autore articolo

          avevo capito male io la tua domanda…

          Gesù in questa frase vuole esternare tutto il suo dolore per il fatto di non essere stato capito, per il fatto che il suo messaggio non è stato accolto (nel prologo del Vangelo di Giovanni leggiamo: La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta). Il …beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato… è il rammarico del Signore per questa generazione che non lo accoglie (non lo accoglieva allora così come molti non lo accolgono adesso).
          In Ezechiele al capitolo 21, versetto 3 leggiamo di un …fuoco che consumerà ogni albero verde ed ogni albero secco…, stando ad indicare con ciò i giusti e gli empi (versetto 8); molto probabilmente Gesù applica il linguaggio figurato di Ezechiele a se stesso e all’umanità intera. L’albero verde è Gesù e l’albero secco i siamo noi.
          Se infatti Gesù, l’innocente (ricorda Pilato che disse …io non trovo in lui nessuna colpa…, ricorda Gesù davanti ai sommi sacerdoti …se ho detto male mostrami dove ho sbagliato ma se ho detto il giusto perchè mi percuoti?…) deve soffrire così tremendamente, che cosa ne sarà del colpevole, del peccatore? che ne sarà di noi?

          simone

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          1. giuxGiux

            ciao,
            forse ho capito, praticamente dice che quasi quasi è meglio non avere figli perché il mondo fa troppo schifo?
            Giuseppe

  4. Luca Ciminelli

    Faccio due considerazioni:

    la prima è che si è ebrei quando si nasce da madre ebrea, questo potrebbe dare una spiegazione diversa del perché il testo si riferisca alle donne e ai frutti del loro grembo?

    Il discorso su “perfidi” purtroppo affonda le radici in una controversia nata “qualche papa fa”, credo sia per questo che vi viene fatto riferimento. Ma concordo che l’uso di termini che oggi hanno un’accezione diversa va fatto con attenzione.

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