Differenza tra apologetica e cattivo gusto

Da oggi voglio inaugurare una nuova sezione intitolata “lettere ad un cattotalebano”, in cui mi rivolgerò direttamente ai grandi “cattotalebani” dei nostri tempi per rispondere loro su certi temi, come se scrivessi direttamente a loro. Ovviamente il più delle volte mi rivolgerò ai nostri più conosciuti e intimi “cattotalebani” di fiducia, ovvero ai pontifessi e ai loro “maestri” Carlo di Pietro e Bruno Volpe (forse presto anche Fides et Ratio?).

Comincio con lo specificare che l’articolo in questione a cui voglio rispondere è questo qui

Caro cattotalebano (e prima che tu mi faccia una lezione sui lemmi, ti dico già: no, la parola “cattotalebano” è un neologismo, ma rende bene l’idea di ciò che siete… nell’immaginario la parola “talebano” corrisponde ormai ad una certa immagine di integralista religioso invasato, proibizionista e censuratore di un sacco di cose, negatore di ogni forma di dialogo e di democrazia e sostenitore di un arcaico regime teocratico del terrore… tutte cose nel quale un cattotalebano si può ritrovare… ma siccome i talebani sono per forza musulmani, occorre distinguere, ed ecco l’uso del neologismo: cattotalebano) ti scrivo… mi rivolgo a te Carlo di Pietro… e per farlo comincio dalla base, in questo caso dal fondo del tuo articolo:

“Sfido chiunque a voler definire queste mie affermazioni come sessite o, ironicamente omofobe.!”

Eccomi, raccolgo anche io la sfida, come già fatto da Andrea in un precedente intervento.

E avanzo una tesi, che andremo insieme a verificare: tutte le tue affermazioni sono, se non ti piace il termine “omofobia”, sicuramente di una grande volgarità e indegne della bocca di un essere umano. Sicuramente ti inquinerebbe molto meno qualunque cosa potrebbe mai entrare nella tua bocca (o da differente orifizio), piuttosto che che quello che ne fai uscire. Io non sono omosessuale (altro tuo preconcetto infantile: l’idea che chi difenda i diritti e almeno la dignità umana ANCHE degli omosessuali sia per forza un omosessuale – ” Chi vi scrive è stato pubblicato su un sito di apostati […] Gente senza Dio, senza virtù, senza pudore e che, per un vibratore di dimensioni inenarrabili, venderebbe la propria madre.”)

Siccome ti interessano tanto i nostri “torbidi” gusti sessuali, ti dico i miei… sono assolutamente eterosessuale. Inoltre l’idea dei rapporti anali non mi attrae per niente, nemmeno all’idea di farlo con un mio eventuale partner femminile, anche se fosse lei a chiedermelo. Il fatto è che non mi eccita molto l’idea di metterlo nel posto poco profumato da dove la donna defeca. Ma in generale io mi sono sempre complimentato con un eventuale Dio Creatore che ha avuto la strana ironia malsana e perversa di associare i luoghi di maggiore interesse dell’attrazione e del piacere fisico in corrispondenza dei nostri orifizi meno profumati ed igienici (per quanto oggi sempre puliti e ripuliti, ma non voglio immaginare la pulizia delle parti intime di uomini e donne ai tempi del medioevo o della preistoria)… Ma di questo non ha colpa il genere animale sessuato, quanto lo strano Dio che abbia creato ciò e con chissà quale strano senso dell’umorismo. Se poi vogliamo immaginare tale Dio anche come l’integralista moralista integerrimo da voi immaginato, mi viene davvero troppo da ridere. Perchè direi che un Dio che mi ha creato con l’inclinazione spontanea verso l’orifizio dell’urina dell’altro sesso ha davvero poco da fare lo scandaloso e lo sdegnoso… Senza contare l’attrazione che prova un uomo verso il sedere della donna (e viceversa), cioè, a ben pensarci in fondo, verso il posto da cui escono le puzzolenti feci umane. Io direi che (se si esclude ciò che lo può rendere nobile, ovvero l’Amore verso colui/colei/coloro/x-y-z con cui lo facciamo, cosa che rende il semplice rapporto animalesco qualcosa di intimo e profondamente umano) il rapporto sessuale sia in ogni caso a priori qualcosa di “squallido” e quasi “comico”, etero o omosessuale che sia. Forse è il mio retaggio di gnostico che me lo fa vedere in questo modo. E colgo l’occasione per sfatare uno dei tanti miti messi in giro dai cristiani contro gli gnostici… non è vero che noi demonizziamo il sesso. L’Amore tra due esseri senzienti e autocoscienti è una cosa romanticissima e bellissima. Però preso a sè, il rapporto sessuale bisogna ammettere, con un pò d’ironia, che è una cosa un pò buffa. In nessun momento l’uomo è più buffo di quando fa sesso con un suo simile. Per non dire quanto sia buffa l’attrazione verso gli orifizi altrui. E dico tutto questo senza disgusto. Solo dico che, a pensarci un pò, è buffo. Noi esseri umani siamo buffi. E sicuramente un possibile alieno con una fisiologia diversa dalla nostra ci troverebbe parecchio buffi nelle nostre inclinazioni. Ripeto, non lo dico con disgusto, ma con ironia. E anzi, mi sembra ancora più evidente che non si possa moralizzare così tanto per qualcosa che, già di suo, è un pò buffo. L’eterosessuale all’omosessuale: “che schifo! ti piace mettere il tuo coso nel posto di un altro da cui esce la sua merda!” … disse l’eterosessuale a cui piace annusare il posto da cui alla donna esce la pipì.

Mi ricorda quella famosa barzelletta di un uomo al ristorante

“Cameriere, cosa mi consiglia oggi per pranzo?”

“Abbiamo dell’ottima lingua di vitello”.

“Che schifo! E io dovrei mangiare qualcosa che è stato in bocca ad un animale ?! Mi porti piuttosto… un uovo!”

Il sesso è già di suo qualcosa di buffo, direi che -qualunque sia la nostra inclinazione- ognuno di noi ha poco da ridere dell’altro… Ognuno annusi e penetri ciò che più gli aggrada. L’importante è che nessuno annusi e penetri il sottoscritto senza il mio permesso! Il sesso è cosa intima, e non vado di certo a ficcare il naso in quello degli altri. L’importante è sempre che sia libero e senza costrizione.

Chiariti i miei gusti sessuali personali (per fare chiarezza nella mente di Carlo di Pietro, che sembra credere che solo un omosessuale possa difendere e capire i diritti di un omosessuale… un pò come dire che solo un ebreo può condannare l’antisemitismo), andiamo avanti…

CDP: “A proposito di madri, non oso mettermi nei panni dei poveri genitori che sono costretti ad accettare creature demoniache come figli. Sinceramente, e lo dico senza vergogna, io farei fatica a vivere sapendo di avere un figlio che utilizza l’orifizio anale non per defecare, bensì  per altri scopi.”

Caro Carlo di Pietro, non ti preoccupare… moltissimi figli si vergognerebbero invece di avere te come padre. Tu forse puoi con leggerezza giudicare la cosa dall’esterno, non avendo forse figli. Nemmeno io li ho, però ho la capacità di immedesimarmi nel prossimo (cosa che a te non riesce, perchè chi si immedesima nel prossimo scorge sempre nel prossimo un essere umano, e non un “demonio”, per quanto “cattivo” o “deviato” possa essere) . Dubito che un genitore, per quanto contrariato, possa mai arrivare a considerare il proprio figlio “una creatura demoniaca”. Considerare altri esseri umani, “colpevoli” solo nella inclinazione sentimentale (già, perchè per voi sicuramente l’omosessualità è solo questione di animalesca “voglia di culo”, non siete in grado di immaginare che un omosessuale possa essere innamorato al pari di un eterosessuale) e non certo per mali e torti verso il prossimo, delle “creature demoniache”… ecco il tuo livello di civiltà di buon “cristiano”.

CDP: “Idem vale per le sensazionali donne di costumi non consoni alle leggi naturali, che, pur non apprezzando il seme maschile, impongono dittatorialmente il loro principio di voler essere madri.”

No comment sull’apprezzamento del “seme maschile” (spero tu possa personalmente far cambiar loro opinione e riportarle sulla retta via), ma sui figli ti dico solo la mia “satanica” opinione. Non è la capacità di accogliere o emettere seme che fa di un genitore un vero genitore. Ci sono genitori naturali che sono meno genitori di chi per esempio ne ha adottato uno. A fare i figli sono tutti bravi, ma un vero genitore non è chi fa il bambino, ma chi lo sa crescere e sa meritarsi il suo affetto e la sua stima.

CDP: “Pontifex.Roma non ha altro compito che diffondere la retta ed ortodossa Dottrina Cattolica in puro spirito di Apologetica, ovvero, di difesa della Fede dalle false dottrine e dalle demoniache lobbies che, forti dei loro agganci sinistreggianti, fanno di tutto per denigrare Cristo e le Verità da Egli rivelate. […] in siti blasfemi e satanici, inondati da pubblicità pornografiche, anche di matrice pedofila [ -?!- sarei curioso di vederli, giusto per controllare se è vero o un’altra sparata carlesca], vengano derisi e diffamati personaggi come il sottoscritto ed altri collaboratori di Pontifex.Roma che, altro non fanno, che predicare la Parola: così come Dio l’ha voluta e diffusa.”

Qui veniamo al tema centrale che dà il titolo a questa mia “lettera”. C’è una netta differenza tra apologetica e cattivo gusto. L’apologetica viene usata da alcuni “scrittori” di Pontifex come scusa per semplicemente sfogare le proprie frustazioni e rancori personali. Tu, Carlo di Pietro, ne sei un esempio. E non diffamiamo il signor Bruno Volpe se citiamo anche lui. L’esimio professore-psicologo-sociologo-tuttologo dovrebbe rendersi conto che c’è un confine tra semplice opinione personale e professionale… e una semplice sfuriata di bile. Tu o il signor Volpe avete tutto il diritto di sostenere che l’omosessualità è un disturbo o una malattia, e di apportare i vostri argomenti a sostegno di tale tesi. C’è chi la pensa diversamente da voi, come il sottoscritto, ma voi avete tutto il diritto di sostenere la vostra tesi. Ciò che però non c’entra assolutamente nulla sono i vostri toni, assolutamente poco seri e credibili a causa del vostro eccessivo -e palese- coinvolgimento emotivo. Non siete professionali in quello che fate, e questo credo possa dirvelo qualche volta persino qualcuno tra coloro che la pensano nel vostro modo. Tu almeno ti puoi giustificare dicendo “sono un povero informatico di campagna”… Ma il signor Volpe, Esimio professore di tuttologia? Deve riconoscere di non avere lo spirito etico e professionale che compete al suo “lavoro”.

Faccio un esempio… un uomo va dallo psicologo, si sente a disagio perchè si rende conto di provare attrazione fisica per la propria madre

Esempio A

Paziente – “Dottore, mi aiuti, mi sento fisicamente attratto da mia madre”

Sigmund Freud – il suo è un evidente caso di Sindrome di Edipo. La aiuterò a superarlo.

[in realtà la “sindrome di Edipo” è un complesso attribuito ai bambini, sentimento di adorazione quasi sensuale per il genitore di sesso opposto… complesso dalla dubbia teoria e che di solito non si verifica in soggetti adulti. Ma per l’esempio in questione decidiamo di “romanzare” la realtà del fenomeno]

Esempio B

Paziente – “Dottore, mi aiuti, mi sento fisicamente attratto da mia madre”

Esimio Psicologo Sociologo ecc. Bruno Volpe -” Ma lei è un abominio! E’ una creatura disgustosa, schifosa, indegna, un animale dalle inclinazioni non più nobili di un coniglio in calore!!”

[sono più o meno questi i toni dello stimatissimo professore, nessuna iperbole nell’esempio… si veda per esempio questo articolo del professore]

Ora io direi che c’è davvero ben poco di “apologetica” professionale nei vostri (o almeno in questi, magari volendo evitare di generalizzare troppo) articoli su Pontifex: si tratta semplicemente di spazi che vi prendete per sfogare i vostri personali rancori emotivi e biliari, nè più, nè meno. Perchè chi spara a raffica insulti come “schifoso”, “impuro”, “becero”, “infame” et similia non sta di certi facendo un discorso finalizzato all’informazione… si sta solo sfogando sul web a causa di un eccesso di bile.

Non so se posso parlare a nome di tutti qui, ma il nostro sdegno verso persone come Carlo di Pietro, non è tanto dovuto alla tua opinione “dottrinale” sull’omosessualità, quanto ai toni usati. Intendo dire, una persona è libera di pensare che l’omosessualità sia qualcosa di “deviato” e persino di “diabolico”. Io non sono d’accordo, ma non m’interessa di certo di imporre la mia opinione a chi la pensa diversamente. Se così fosse, saremmo davvero dei “bolscevichi” da regime “stalinista” o fascista (stranamente loro citano sempre e solo negativamente lo stalinismo… si vede che probabilmente nei regimi di estrema destra, che a loro non dispiacciono tanto, invece la libertà di parola e di opinione è assai nota). A noi non ci interessa cosa pensano tra di loro. Possono anche credere nella Terra Piatta creata in sette giorni o che la masturbazione provoca cecità e la crescita di peluria sul palmo delle mani. Il problema è quando la libera opinione personale si trasforma in offesa volgare.

Chiariamo una cosa. Ci sono molte religioni che considerano l’omosessualità qualcosa di “sbagliato” o di non gradito alla divinità. Fare apologetica della propria fede significa soltanto affermare l’incompatibilità dell’omosessualità con quel determinato sentiero di fede.

Faccio un altro esempio abbastanza palese. Nella massoneria le donne non sono ammesse. In alcune logge oggi lo sono, ma resta il fatto che solitamente le donne non sono ammesse. La massoneria si limita ad affermare “le donne non sono ammesse”, ma non rilascia commenti inopportuni del tipo “le donne sono esseri inferiori, frivoli e chiacchieroni” (classica immagine stereotipata della donna). Fare “apologetica della dottrina cattolica” nel loro sitarello dovrebbe significare dire “l’omosessualità non è compatibile con la religione cattolica, a meno che l’omosessuale in questione non si astenga dalla pratica e non passi l’intera sua vita con il senso di colpa e in contrizione” (può non piacere ad alcuni cattolici, ma è purtroppo così, il cattolicesimo non ammette l’omosessualità, sebbene la vera Chiesa cattolica sia comprensiva con il “peccatore” e non spietata e volgare come quelli di Pontifex, che arriverebbe anche ad arrestarli e a punirli fisicamente, almeno a giudicare dai toni che usano)… Se quelli di Pontifex parlassero in questi toni, almeno io personalmente non avrei nulla da dire contro di loro, perchè sono liberi di credere e pensare quello che vogliono. Se io magari credo in un Dio che guarda ben altre cose in un essere umano, è evidente che io immagino un Dio diverso dal loro. Ma ognuno è libero di credere a Dio come preferisce, e persino di credere presuntuosamente che l’unico vero Dio coincida per forza con la propria idea. Questa sarebbe apologetica, e credo quindi che non sarebbe affare di interesse di nessuno di noi che la pensa diversamente. Invece Carlo di Pietro e suoi compagni si avvalgono della SCUSA dell’apologetica per sfogare i propri rancori personali… Voglio dire, basta leggere l’articolo a cui qui ci riferiamo… c’entra qualcosa con l’apologetica cattolica o di qualsiasi altra religione? A me sembrano solo sfoghi personali e al massimo apologetica xenofobica (parola che etimologicamente significa “paura del diverso”, e che quindi si adatta a tutto il loro modo di pensare, dato che odiano tutto ciò che è “diverso” da loro… sessualmente, religiosamente, culturalmente, etnicamente…)

[per chi se ne fosse accorto, sì mi sono auto-copiato & incollato da un mio precedente intervento, l’ho fatto per risparmiare tempo e perchè è pertinente all’argomento. Ovviamente ho cambiato alcune parole.]

“vengono derisi e diffamati personaggi come il sottoscritto ed altri collaboratori di Pontifex.Roma che, altro non fanno, che predicare la Parola: così come Dio l’ha voluta e diffusa”

Io avrei i miei dubbi. Non solo sul fatto che questa sia “la parola di Dio come l’ha voluta e diffusa” (ci sono anche altre religioni e altre concezioni di Dio, alcune delle quali molto differenti. Per esempio in India il piacere sensuale è considerato quasi sacro, certamente non “peccaminoso”), ma persino sul fatto che il TUO Dio (torno a rivolgermi al nostro caro Carlo) l’abbia detto e voluto intendere così.  A parte il fatto che Gesù non mi sembra dica nulla contro tale tema, anche prendendo in considerazione la “Dottrina ufficiale” della Chiesa cattolica (che dal mio punto di vista poco c’entra con quanto predicava davvero Gesù, ma questi sono punti di vista, del resto io non sono “cristiano” e seguace di qualche “-ismo”) non mi sembra affatto che vengano usati questi termini e questi toni. Come ho già detto, sicuramente la Chiesa cattolica condanna l’omosessualità messa in pratica, ma non usa questi toni da cafoni incivili quali voi siete (e vorreste denunciarmi se ve lo dico? Io ora non vi sto accusando di omofobia o razzismo… sto semplicemente dicendo che siete persone maleducate e incivili, cosa che chiunque può controllare da sè leggendovi). Persino la Chiesa cattolica, che io non stimo molto, non usa affatto i vostri toni. Voi avete perso di vista il fatto che la religione cristiana è prima di tutto amore, comprensione e perdono. E questo si riflette ancora persino in una religione (solo per la mia opinione personale, dato che in questo sito scriviamo in tanti, di fedi o non fedi diverse, accomunati solo dallo spirito di tolleranza e stima reciproca) “cristiana” degenerata come il cattolicesimo. Anche nel cattolicesimo si cerca sempre la “pecorella smarrita”, e la si cerca per salvarla, non per spararle con un fucile (anche se magari un fucile fatto solo di violenza verbale ed emotiva) perchè “ha osato” allontanarsi dal gregge.

In poche parole la vostra “opera di apologetica” è assolutamente distante dall’apologetica autenticamente cristiana. La prossima volta che fate un pulmino per fare una visita al Papa, provate a fargli leggere un articolo come questo, e sentiamo cosa ne pensa (a proposito, non ci avete detto niente riguardo quello che vi ha detto la scorsa volta… dubito vi abbia fatto copiosi elogi per i vostri articoli, perchè psicologicamente siete più prevedibili di un film horror di serie B: se lo avesse fatto ne avreste parlato in almeno 15 articoli)… Può magari pensarla come voi, ma dubito che egli userebbe mai un simile modo di comunicarlo… E per chi pensa che le parole poco cambiano il concetto, beh… dire a qualcuno “prego, si sieda accanto a me e mi racconti le sue vicissitudini” e dire “parcheggia il tuo grosso culone su quella sedia e dimmi in fretta cosa mi vuoi dire, perchè ho poca voglia di perdere tempo a sentirti” esprime un concetto pressocchè simile nel contenuto grezzo (“siediti e raccontami”), ma assai differente nella forma, e quindi nel reale contenuto.  La Chiesa cattolica ufficiale (che non parla ufficialmente per bocca dei suoi emeriti ecclesiastici in pensione) richiama i fedeli a non praticare l’omosessualità per chi desidera percorrere il sentiero di fede del cattolicesimo (se l’omosessuale in questione ritiene questo sentiero come quello che più si avvicina al vero pensiero di Dio… nessuno costringe l’omosessuale a seguire tale sentiero, o a ritenerlo giusto. Io per esempio sono dell’idea che, se esiste un Dio, Egli accetta tutti indiscriminatamente, guardando solo la bontà del cuore. E ho l’impressione che il Dio di Gesù fosse di tal natura, opposta alla concezione tribale del Vecchio Testamento), e lo fa dottrinalmente e soprattutto fraternamente, per esempio offrendo supporto psicologico a chi vive tale stato con senso di disagio e colpa (senso di colpa che però spesso viene instillato proprio dalle religioni, che invece prima di tutto dovrebbero insegnare ad accettare se stessi)… Voi invece (CDP, Volpe, Pontifex) cogliete la scusa dell’apologetica soltanto per sfogare i vostri umori acidi e rancorosi.

E non ci rovesciate la frittata (in stile Fides et Ratio) dicendo che facciamo altrettanto con voi. Voi siete solo l’occasione, l’esempio più evidente da additare. A noi non ci interessate come persone, e a me ancor meno, dato che non mi interessano nè i vostri indirizzi ip o se nascondete una foto compromettente un cui ballate la pizzicata con Osama Bin Laden e Nichi Vendola. A me interessano le vostre idee, che secondo il principio della libertà di espressione io sono libero di discutere e attaccare. E sono libero di dire che articoli come questi sono esempio di intolleranza, inciviltà e volgarità. E la VERA volgarità non è dire trentamila volte “CAZZO” (lo sentiamo dire anche tutti i giorni nei film comici del nostro paese che ci fanno ridere e che passano tranquillamente in televisione), ma dire per esempio che un genitore dovrebbe considerare il proprio figlio omosessuale alla stregua di una “creatura demoniaca”.

Ripeto, a noi non interessate voi come persone (il vero pensatore attacca le idee, e non le persone), nemmeno quando facciamo dell’ironia su di voi (e almeno noi vi prendiamo in giro… voi invece fate continua offesa pubblica e volgare di almeno 3/4 del genere umano) … Noi costruiamo ponti tra le persone, le culture, gli altri modi di pensare, e non muri come voi. Le nostre critiche quindi vanno indiscriminatamente verso chiunque cerchi di minare questi ponti, per dividere l’umanità (che è solo e soltanto una) e farne tanti gruppi impegnati a odiarsi e maledirsi reciprocamente. Anche per questo uso il termine “cattotalebano”. Il vostro “lavoro” non è tanto dissimile da quello che fanno i talebani, che dipingono dalle loro parti questa parte di mondo come “il demonio” da maledire e distruggere. Siete entrambi impegnati nella creazione di un mondo diviso in se stesso che si autodistrugge nell’odio e nell’incomprensione-demonizzazione reciproca. In questo siete sicuramente “colleghi”. Collaboratori inconsapevoli di un comune progetto di distruzione e odio.

Alla fine di questa lettera, in fondo, metterò un “appendice” in cui riporto altri punti interessanti di quanto ci ha scritto Carlo di Pietro (direi che il diritto d’autore qui non vale, dato che si tratta di un articolo dedicato a noi di questo sito… se uno mi fa una foto, non può certo vantare “diritto d’autore” sulla mia faccia), anche per il motivo che non vorrei mai che simile “perla letteraria” vada persa o venga “retrovista” …

La mia lettera si conclude qui. Caro di Carlo di Pietro, ti dedico i discorsi di un ateo-agnostico-“non si sa” che in vita sua è stato molto più “cristiano” di certi falsi sepolcri imbiancati che si spacciano tanto vanitosamente per “modesti e pii cristiani”… Colgo l’occasione per dedicare una canzone a te e al vecchio “professore”.

La città vecchia – Fabrizio De Andrè

Gianfranco Giampietro (prima lettera della serie “Lettere ad un Cattotalebano”)

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Appendice… articolo del 29 settembre intitolato “Omofobia: un adattamento sgrammaticato del greco, a cui fanno riferimento tutti coloro i quali prediligono tendenze anal – gesiche, per far valere diritti che non esistono” di Carlo Maria Di Pietro

Esiste una lobby, o tante lobbies, a cui Pontifex.Roma arreca molto fastidio.  Il perchè è molto semplice e deducibile dai nostri articoli che, in perfetta aderenza con la retta ortodossia Cattolica, divulgano la Parola così come Essa è. Utenti lodevoli ci segnalano che in internet è in atto una campagna di diffamazione e di denuncia contro la nostra retta divulgazione del Credo; la faccenda non ci preoccupa, in quanto, già 2000 anni or sono, il Cristo, nostro Re e Capo, disse esplicitamente che le porte degli inferi non prevarranno. Pontifex.Roma, da ottimo sito di apologetica, quale è, diffonde Verità di Fede e combatte tutte le eresie ed il modernismo volgare e blasfemo [eh eh eh, sono “educati” e “raffinati” loro. NdGG], con la sola arma della favella, diversamente da chi si diletta nella diffamazione e nella totale modificazione della realtà. Chi vi scrive è stato pubblicato su un sito di apostati con tanto di mitra in mano ed abbigliamento alla palestinese, che dire, se non fosse che …

… appoggio pienamente la causa dell’oppressione giudaica sui poveri palestinesi, mi sarei offeso.

Gente senza Dio, senza virtù, senza pudore e che, per un vibratore di dimensioni inenarrabili, venderebbe la propria madre.

Anzi, a proposito di madri, non oso mettermi nei panni dei poveri genitori che sono costretti ad accettare creature demoniache come figli. Sinceramente, e lo dico senza vergogna, io farei fatica a vivere sapendo di avere un figlio che utilizza l’orifizio anale non per defecare, bensì  per altri scopi.

Idem vale per le sensazionali donne di costumi non consoni alle leggi naturali, che, pur non apprezzando il seme maschile, impongono dittatorialmente il loro principio di voler essere madri.

Totò direbbe: “ma mi faccia il piacere”. Purtroppo gente nobile come il precitato genio del cinema, attualmente, si fa fatica a trovarla …!

Pontifex.Roma non ha altro compito che diffondere la retta ed ortodossa Dottrina Cattolica in puro spirito di Apologetica, ovvero, di difesa della Fede dalle false dottrine e dalle demoniache lobbies che, forti dei loro agganci sinistreggianti, fanno di tutto per denigrare Cristo e le Verità da Egli rivelate. Ho scritto, proprio oggi, un articolo sul termine omofobia: inutile dire che trattasi solo ed esclusivamente di un adattamento sgrammaticato del greco, a cui fanno riferimento tutti coloro i quali prediligono tendenze “anal – gesiche”, per far valere diritti che non esistono.

I “femminielli” sono uomini o donne, come tutti noi. Non hanno bisogno di termini o di leggi che tutelino i loro comportamenti indecenti, a discapito degli eterosessuali [questo mi affascina… se due omosessuali si fanno gli affari loro, questo viene a scapito del sottoscritto, convinto eterosessuale? “Ma mi faccia il piacere lei!” NdGG], mi auguro prevalentemente Cattolici.

E’ vero, anche molte normali coppie hanno rapporti di tipologia peccaminosa e, solitamente, la gioventù non è prodiga nell’esercizio della virtù della castità, tuttavia questo non giustifica alcuna pretesa da parte di chi ha scelto il “condotto” satanico rispetto alla giusta strada: la Via indicataci dai Profeti prima e da Cristo poi, nella Sacra Scrittura. [Oh mioddio… scusate, ma se il retto è il “condotto satanico”, mi viene il sospetto che la Via predicata dai Profeti sia la pa…… Beh, non che in questo io non sia d’accordo con i simpatici Profeti! Ma non discuto i gusti – e le “vie” – altruiNdGG]

Altra breve considerazione doverosa è il fatto che in siti blasfemi e satanici, inondati da pubblicità pornografiche, anche di matrice pedofila, vengano derisi e diffamati personaggi come il sottoscritto ed altri collaboratori di Pontifex.Roma che, altro non fanno, che predicare la Parola: così come Dio l’ha voluta e diffusa. Sarà una questione di intelligenza, di sensibilità, di Fede, ma la considerazione è ovvia: come si fa a prediligere la depravazione sessuale, rispetto al Magistero della Chiesa, pur sapendo che, così comportandosi, si ottiene la dannazione eterna? Sinceramente non so dare risposta a questo interrogativo.

O è una questione di neuroni, oppure trattasi di vessazioni sataniche: la diagnosi è semplicissima. Sfido chiunque a voler definire queste mie affermazioni come sessite o, ironicamente omofobe.! Su Pontifex.Roma si fa semplicissima Apologetica. [L’Articolo è riportato qui apposta per permettere a tutti di raccogliere tale sfida. NdGG] Se Dio condanna i sodomiti, in quanto deviati peccatori, io non posso far altro che avallare la tesi del mio Dio che, sicuramente, ha più autorevolezza di chi si chiude in una stanza di un motel per avere piacere da una penetrazione poco ortodossa. [ma nessuno però ti dice di arrivare ad essere anche volgare e maleducato… nemmeno il tuo Dio. NdGG]

Mi perdonino la franchezza le madri di famiglia ed i giovani che, semmai, leggeranno questo articolo, tuttavia io riporto la realtà dei fatti; sempre secondo il punto di vista della Santa Romana Chiesa. Con quale autorità lo faccio? Semplice, perchè conosco la dottrina ed ho il coraggio di dire che un gay praticante, non accederà mai al regno dei cieli, salvo pentimento.

Così ci insegna il Catechismo ed il Magistero. Per quale motivo prenderci per i fondelli? Ci rendiamo conto che Dio ci ha creati con la bocca per parlare (non per fare altre immonde porcherie), con l’ano per defecare (non per fare perverse pratiche sodomite), con la vagina per fare pipì e per procreare (non per … mi mancano addirittura le parole).

Concludo la presente augurandomi che, come in migliaia di siti si denigra la Chiesa e si diffondono false verità, Pontifex.Roma venga opportunamente accettato dalla comunità come uno dei pochi baluardi che difende la Chiesa e la Dottrina dalle menzogne sataniche che, come San Paolo ci insegna, sono spirito di questo mondo.

Carlo Di Pietro

NB: genitori dei “malati”, non piangete, abbracciate la Croce, come Cristo ci insegna.!!!!

36 pensieri su “Differenza tra apologetica e cattivo gusto

  1. Andrea ☮ il giullare matto Speaks

    Caro Gianfranco, sei il nostro Fides et Ratio senza errori grammaticali, senza interi capslockversi ( = capoversi col caps lock), e soprattutto con toni pacati, chiari e mai volgari!
    Una lettera di sublime eleganza, anche se chiaramente filo-SatanMassonicaDeicidaBeduinAgnoAteaEcumenica!
    Certo, la sua lunghezza et pesantezza (data dal numero di parole, mica dal contenuto) metteranno a dura prova la connesione Edge del web master cattolico.
    Una domanda a parziale completamento di una tua affermazione che metto tra virgolette:
    “Ma se il retto è il “condotto satanico”, la retta dottrina allora cos’è? :-D

    Rispondi
    1. Gianfranco Giampietro

      “Caro Gianfranco, sei il nostro Fides et Ratio senza errori grammaticali, senza interi capslockversi ( = capoversi col caps lock), e soprattutto con toni pacati, chiari e mai volgari!”

      Lol, ma grazie ^___^

      “Una lettera di sublime eleganza, anche se chiaramente filo-SatanMassonicaDeicidaBeduinAgnoAteaEcumenica!”

      Acc… cazzarola, sono già stato smascherato! :P

      Rispondi
  2. stefano

    ESTIQUASSI!

    Questo post potrebbe diventare la stella polare di chi posta su Pontilex.

    Non vedo l’ora di leggere le prossime lettere! E chissà che non ne scaturisca un vangelo secondo GG :-)

    Rispondi
  3. Andrea ☮ il giullare matto Speaks

    Per fedeltà alla tua apostasia, caro Gianfranco, devi scrivere né più né meno 666 lettere.
    Ti possiamo dare una mano.

    NB: per qualche cattolico ortodosso che legge: non c’è alcun messaggio subliminale nella seconda frase

    Rispondi
  4. diego

    in definitiva nell’articolo di CDP vedo molta follia… ma non si potrebbe avere una perizia psichiatrica del personaggio?? ci svelerebbe molte cose

    Rispondi
  5. paopao

    infatti ..trovo che ci voglia un bel coraggio a considerarsi normale…

    “Orbene, sta nascendo un diritto del quale bisogna aver paura e, il paradosso è proprio questo: non è il delinquente che deve temere, bensì siamo noi, normali cittadini che dobbiamo avere paura e vigilare, con preghiera ed astuzia.” Carlo di

    Pietro in:
    Depravazione e mal costume. Il paradosso della legge che protegge il “delinquente”. Il catto – progressista che ci vuole peccatori. Omos + fobos = paura di ciò che è eguale a sé, concetto fantastico ed insensato”

    Rispondi
    1. stefano

      Io trovo che la frase che hai citato sia l’implicita ammissione che si stanno cagando addosso. E parecchio. Perchè se fossero tranquilli che gli esposti si concluderanno con l’archiviazione, non userebbero questi toni. Abbiamo cercato di spiegargli in tutti i modi che gli esposti non sono querele o denunce. Gli abbiamo spiegato più volte che prima di arrivare al GIP bisogna che almeno altre due persone si interessino al loro sito. Gli abbiamo spiegato più volte che con l’esposto chiediamo semplicemente ad un pubblico ufficiale di guardare se c’è qualche reato. Se continuano a raccontare di essere “censurati” allora vuol dire che hanno davvero una paura fottutissima. O forse che non hanno letto i pareri illuminati dei loro avvocati. :-)

      Rispondi
    2. Gianfranco Giampietro

      E’ la solita astuta retorica sofistica: si prende una idea, e ci si gira attorno con le parole fino a rovesciare ogni concetto, fino a quando non diventa “evidente” che il bianco è nero, e che il nero è bianco.

      Basti pensare che sono loro quelli che

      -vorrebbero negare i diritti altrui;
      -vogliono fare in modo che una persona non possa nemmeno cantare senza il loro permesso;
      -vogliono censurare film, siti, persone, ecc.

      E poi dicono di essere loro i peseguitati, perchè la gente ha da ridire riguardo alla loro pretesa di dover e poter decidere per tutto e per tutti.

      Non dimentichiamo il primo fondamentale principio delle dittature moderne…

      Salvo imprevisti ricorsi storici, ormai l’occidente è vaccinato contro le dittature esplicite, che invece ancora dominano in altri luoghi del pianeta. Se oggi vuoi imporre una dittatura in occidente, allora deve essere una dittatura NON esplicita.

      La quale si attua per mezzo di due vie…

      – Dare l’illusione della scelta, o “finta scelta”: siete “liberi” di fare come dico io. Convinci la gente che le tue scelte sono in realtà le loro, fai anzi in modo che scelgano loro con la propria testa, ma di fatto sei tu a pilotare la loro scelta, per mezzo di stratagemmi mediatici e di opinione.
      La quasi totalità delle persone, se possiede la possibilità di una “scelta” (anche se magari fittizia), accetta passivamente il sistema di controllo. Anzi, non se ne rende nemmeno conto. Il secondo e il terzo film della trilogia di Matrix trattano soprattutto di questo argomento http://www.youtube.com/watch?v=djDg71qTISI

      – Rovesci il significato delle parole con complicati giri di parole… Se vuoi che la gente non sia libera, allora devi convincerla che la libertà è una minaccia, una “finta” libertà piena di tranelli e insidie. Mentre invece la sottomissione al “sistema” (lo Stato, la Chiesa, l’ideologia, ecc.) è l’unica vera “libertà”. E così via (non è difficile, con il giusto uso di linguaggio e pnl – programmazione neuro linguistica – si può sovvertire il significato quasi di qualsiasi cosa)…
      E’ quello di cui parla approfonditamente in appendice Orwell nel suo libro “1984”. Carlo di Pietro osserva frequentemente che tale manipolazione era tipica soprattutto dello stalinismo (mentre in realtà un vero “genio” di questa arte era in realtà Hitler, e le vere menti della propaganda e dell’ideologia al lavoro dietro di lui… ma pare che i pontifessi siano allergici al chiamare in causa i nazisti per qualsiasi esempio negativo). Io non concordo. Stalinismo e nazismo sono state le ultime dittature “esplicite” dei nostri tempi. L’arte della dittatura “silenziosa” è un prodotto squisitamente occidentale. Noi occidentali siamo i “gloriosi” padri dell’arte della parola e del sofisma. La Chiesa cattolica per esempio imparò quest’arte già nella più remota antichità, consapevole del fatto di non potere esercitare il potere con la forza, ma necessariamente con la parola e lo statagemma mentale. E in fondo Roma era la capitale dell’intrigo mentale già al tempo dei senatori romani, quando Roma era già una sofisticata burocrazia nel quale, per prevalere, bisognava saper usare l’arte della parola e del raggiro. Immaginate gli antichi Romani come un popolo governato da magistrati, statisti, avvocati, abili politici maestri dell’arte dell’intrigo. Noi occidentali siamo i figli di questa arte. Quando un popolo diventa civile, l’unico modo per prevaricare sul prossimo non è più la clava, ma le astuzie verbali.
      Oggi che in occidente instaurare una dittatura “esplicita” è meno probabile, l’arte del maneggiare le parole e i concetti è una sofisticata arma che è tornata di moda. Si pensi per esempio agli anni della “guerra fredda”. E oggi che i media hanno così forte presa sulle masse, questo è ancora più vero.

      Quelli di Pontifex non sono “digiuni” riguardo a questo… Sanno bene che apparire per censuratori e persecutori non procura una buona pubblicità e largo consenso. Quindi giocano la carta della riprogrammazione linguistica, semantica e logica dei concetti e delle idee. Per esempio dicendo che l’omosessuale che reclama i propri diritti è totalitario e vuole imporre la sua volontà sui diritti del cattotalebano che vuole essere libero di vivere sapendo che l’omosessuale non ha nessun diritto. Oppure dicendo che l’unica vera libertà e tolleranza religiosa è quella di potere obbligare tutti all’ora di religione delle scuole. O, ancora, che il Parlamento Europeo concedendo la libertà di tutti impone un “totalitarismo democratico” (espressione linguistica priva di senso razionale e logico sulla quale dovrebbero riflettere Carlo e Fides, visto che sono così “appassionati” di semantica).

      Potrebbero magari anche arrivare a dire che la donna che veste provocante esercita una “violenza psicologica” sull’eventuale stupratore, in quale in fondo non è del tutto colpevole se stupra la ragazza in questione, perchè è stato “provocato”.

      Non ci sono limiti a quanti concetti si possano rovesciare con le parole, per farli apparire il contrario di quello che sono. Il “vantaggio” delle dittature esplicite come il nazismo e lo stalinismo, è che ti dicono esplicitamente “qui comandiamo noi, e tu obbedisci”. Le dittature “silenziose” invece sono più viscide, fanno finta di non avere poteri, si fingono magari persino vittime perseguitate, come fa Pontifex.

      E Pontifex non è l’unica ad usarle. Anche i nostri politici lo fanno di continuo. Prendiamo per esempio l’affermazione che i diritti alle coppie di fatto o agli omosessuali “minacciano” la libertà ed i diritti della famiglia tradizionale. E’ un affermazione che fa effetto, ma è una “scatola vuota”… bella finchè la apri e scopri che è vuota. Se la si esamina con attenzione logica, non ha senso. I diritti alle coppie di fatto e ai gay non intaccano o diminuiscono quelli della famiglia tradizionale, libera di continuare a vivere libera come cavolo gli pare…

      Comunque non attribuisco di certo a Carlo di Pietro e a Fides et Ratio il merito di simile acume psicologico e soprattutto verbale… Non me ne vogliano se non li considero all’altezza di simile uso di sofismi! Sicuramente dietro ad un simile acuto uso del linguaggio sofistico e retorico c’è qualcuno di più intelligente… forse l’oscuro “Don Palpatine”. O la Volpe. Carlo e Fidel et Castro sono solo un paio di persone che ripetono mentalmente questa solfa all’infinito fino a crederci veramente, portatori di concetti di cui non si curano nemmeno di verificarne la solidità logica…

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      1. diego

        certo, hai ragione. Carlo e Fides, come Volpe ed altri sono l’estensione della Regina Borg, di cui è appena apparso un articolo le cui mosse demagogiche-strategiche sono da lodare. Ma basta pensarci su!! Addirittura le unioni gay sono una forma di discriminazione degli omosessuali perchè, poverini, non possono fare figli, si guarda bene dal dire che il partner non può avere la reversibilità della pensione o l’assistenza medica come accade per le unioni civili dei parlamentari!! le persone “sane” inoltre hanno il diritto di pensare che il matrimonio è l’unione di un uomo ed una donna(dimmi che senso ha sta frase in questo contesto)!! Ultima chicca gli atti omosessuali sono contrari alla legge naturale!! Uno che si riempie la bocca di queste sciocchezze potrebbe anche prevalere su povere mentalità ma… se chiedi in giro qual’è la legge naturale che ti senti dire?? Bene, si sente dire che sono le leggi materiali della natura, note altresì come leggi fisiche. E’ contronatura che se lascio cadere un sasso questo cada verso l’alto. E’ contronatura qualsiasi cosa non possa accadere in natura!! Ma come ha spiegato anche il suo drone preferito, gli atti sessuali tra maschi non vanno incontro a leggi fisiche semplicemente perchè accadono… Non vanno incontro a nessuna legge morale, ne biologica, visto che il maschio ha avuto il dono dalla natura (o da dio) di poter raggiungere l’orgasmo prostatico. 20 o più anni fa si diceva che la genesi psichica dll’omosessualità (che non ha genesi psichica) è inspiegabile. Ora i tempi sono cambiati, sappiamo che l’omosessualità è intrinseca nella persona, e quindi lo stesso magistero dev’essere cambiato. Non ci vorrà molti anni che qualche vescovo o cardinale scriva qualcosa al riguardo, che dio scieglie chi nasce omosessuale o no, che scriva una reinterpretazione della bibbia, come è sempre stato fatto finora, ed alla fine riconoscerà le unioni gay… dovrà farlo per forza, è inevitabile.

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          1. pao

            beh finche´non cerchi di arruolarti come addetto alle pulizie angeliche…non sei piú grave degli arcieri miliziani..):D

  6. Ilgio

    Chapeau anche da parte mia. Buon ultimo mi unisco ai complimenti a Gianfranco…e appoggio la sua nomina a F&R ufficiale di Pontilex… Ma ti prego ora non iniziare a grassettare il mondo intero…
    P.S.: darei non so che per vedere le facce Volpian-dipietran-ratiose alla lettura del tuo articolo…….

    Rispondi
  7. diego

    Nel nuovo articolo la Regina Borg ci spiega perchè l’omosessualità non dev’essere approvata dalla Chiesa. Mi chiedo se ha letto un po questo sito perchè l’articolo sembra proprio di un sito religioso, anche se ho il timore che sia stato messo lì per dare una spiegazione al pubblico ufficiale che deve controllare se il sito rispetta la pubblica morale (e come no!!).

    La Regina Borg inoltre non capisce perchè chi mena un gay dev’essere punito con una norma diversa di chi mena un ebreo ecc.ecc.! Forse perchè è ora di finirla con le discriminazioni verso chiunque sia considerato diverso e i gay sono sotto il mirino nell’attuale periodo?? Forse perchè per il precedente motivo non continueremo ad offendere la memoria di chi è stato vittima di discriminazioni e sterminii perchè considerato “diverso”, indi compresi i cattolici che hanno sofferto nell’Unione Sovietica o nell’Impero Ottomano?? Forse perchè magari un gruppo di 5 persone ci penserebbe un po’ di più prima di dare una grande dimostrazione di virilità pestanto un povero ragazzo di 10 anni più giovane che non aveva fatto loro niente facendoci fare una figura di merda davanti alla comunità europea?? Forse perchè come magistero insegna, gli omosessuali non devono essere attaccati in alcun modo ne fisico ne verbale??

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    1. Gianfranco Giampietro

      Dirò… Lord Palpatine (sempre sia lodato il fatto che non ha ancora conquistato la galassia http://flamesnation.ca/uploads/old/2009/03/14755__palpatine02_l.jpg ) secondo me ha postato il suo articolo in risposta più che altro allo stesso Carlo. Io non condivido le opinioni di Palpatine, ma devo ammettere che il suo è un articolo di più autentica e “sobria” apologetica cattolica. Non condivido le sue idee, ma quella è semplicemente la loro opinione, se la tengano, a me non interessa, e non mi interessa negar loro la possibilità di crederci.
      Questo articolo ridimensiona quello di Carlo, che probabilmente sotto sotto si sono resi conto che è un tantino eccessivo. Quindi all’articolo di “apologia” delirante di Carlo, ne hanno fatto seguire uno di più sobra “apologetica” (questa volta vera apologetica)… Ora non resta che vedere se la prossima sparata incivile sarà di nuovo di Di Pietro o dello stesso Lord Palpatine.

      Per adesso Stanzione si è limitato a dire quello che appunto dicevo della posizione ufficiale della Chiesa cattolica: l’omosessualità praticata preclude il rapporto con la Chiesa, e con quel Dio da loro postulato. Non viene escluso dalla comunione con la Chiesa l’omosessuale che si reprime e che vive tutta la sua vita in castigo, sperando e sperando che gli venga la voglia di passare all’altra sponda. La posizione è chiara e come si suol dire “patti chiari, amicizia lunga”… Non posso dire molto su questo articolo, perchè è “libera opinione” loro, senza forme di maleducazione e volgarità contro qualcosa o qualcuno (cosa che invece ha ampiamente fatto Carlo di Pietro)

      Riguardo alla posizione di Don Marcello Stanzione “Palpatine”, sono d’accordo nella teoria, ma non nella pratica. Nella teoria ha ragione: non c’è alcun bisogno di distinguere un reato di aggravante diversa per chi picchia un omosessuale, allo stesso modo di come non c’è bisogno di crearne uno per chi picchia un rom, un nero, un bianco, un cinese o un ragioniere (che ne so, potrebbero un domani esserci maltrattamenti anche di ragionieri, non lo so e non si sa mai :OP)

      Questo nella teoria, perchè teoricamente siamo tutti una stessa razza, siamo tutti uguali, e picchiare o maltrattare un essere umano è grave quanto picchiarne o maltrattarne un altro.

      Quello che però Stanzione non capisce, è che le aggravanti vengono a costituirsi quando determinate categorie subiscono maltrattamenti e discriminazioni molto più spesso di altre. Il problema cioè sorge quando l’uomo comincia a “disegnare” barriere e confini, e comincia con l’emarginare o maltrattare sempre determinate categorie.

      Un esempio lampante è l’antisemitismo. Il reato di antisemitismo si è configurato a causa del fatto che le popolazioni semite (essenzialmente gli ebrei) sono sempre state storicamente perseguitate ed uccise. L’olocausto ne è la dimostrazione più lampante. Il reato di antisemitismo in Europa non è andato delineandosi perchè gli ebrei sono una categoria “speciale”, ma perchè sono al contrario stati a lungo una categoria altamente discriminata, e spesso odiata, esclusa e danneggiata a causa della sua appartenenza a tale categoria.

      Ora, perchè non esiste per esempio un reato di “anticamitismo” ? Per chi non lo sapesse, i camiti sono le popolazioni prevalentemente del nord-africa (berberi, etiopi, nubiani, egiziani, ecc.) perchè non vi è mai stato una forte oppressione, discriminazione o maltrattamento di questi popolo presso di noi. Non vengono da noi discriminati, emarginati o maltrattati in quanto “camiti”… Ergo creare una inutile “categoria privilegiata”, come la definisce Don Stanzione, sarebbe… appunto inutile. Anche la donna è “categoria privilegiata”, non perchè è bella, ma appunto perchè eventi socioculturali hanno purtroppo fatto sì che la donna fosse spesso vittima di discriminazioni, diritti negati, maltrattamenti ecc. ecc. (cosa che in certi paesi del nord europa ora si sta ridimensionando, perchè si è quasi raggiunta la quasi totale parità dei sessi, anzi ora qualche volta è persino l’uomo quello discriminato, hi hi hi :D )
      Il fatto che forse prima o poi si verrà a configurare un reato di “omofobia” (o come cavolo si voglia definire brevemente il fenomeno di continua discriminazione, emarginazione e anche maltrattamento verso gli omosessuali) non è dovuto alla volontà di fare di loro una “classe privilegiata” perchè gli omosessuali sono “carini e coccolosi e quindi li vogliamo mettere al centro dell’attenzione … il problema sorge a causa di un fenomeno sociale evidente: gli omosessuali sono spesso trattati male, emarginati, esclusi persino da certi ambienti (secondo una malsana idea che l’omosessuale sia un “malato” la cui malattia gli impedisca di intendere e volere completamente e che quindi non possa fare lavori normali, tesi avanzata da certi disgustosi leghisti)… Le aggravanti nascono dalla necessità di un deterrente verso azioni pervicaci fatte contro determinate categorie. Se Don Stanzione non vuole che prima o poi prevalga una legge contro l’omofobia, allora deve sperare che tali discriminazioni, anche solo verbali e volgari come quelle del suo “pupillo” Di Pietro, non continuino più a lungo, o prima o poi si configurerà un reato di “omofobia”, che si è già configurato in Europa. Sottolineo poi che l’omofobia non è dire che l’omosessualità è contro natura o contro il proprio Dio. Stanzione “Palpatine” è troppo intelligente per non sapere che qui si gioca di proposito con i termini, e vuole fare passare il reato di omofobia per un semplice dire “non mi piacciono gli omosessuali” (così da far sembrare il reato di “omofobia” una legge da dittatura sulla libera coscienza). Detto così non è in realtà nemmeno reato dire “non mi piacciono gli ebrei”. De gustibus, ognuno è libero di avere le proprie simpatie e antipatie. Per esempio a me stanno sul cazzo i marziani pigmei marsupiali di Alfa Centauri. Ma da avere una personale antipatia o simpatia, a fare vere e proprie apologie di odio personale e volgarità… beh, sconfinato un certo confine si finisce proprio nel campo di questo fenomeno che è “l’odio o il disgusto intenso e incontrollato verso gli omosessuali”… Configurare un reato serve solo a prevenire un ulteriore degenerare sociale del fenomeno, come è avvenuto contro donne, ebrei, rom, gente di colore e straniera… Se non sbaglio nella Seconda Guerra Mondiale si deportavano anche i gay per via del loro essere gay (e i cattolici vittimisti non dicano “anche noi”… i cattolici venivano deportati solo quando si opponevano al regime in nome del proprio credo… gli omosessuali e i rom invece venivano deportati semplicemente per quello che sono)… io direi che già verso la fine della Guerra c’erano già tutti gli estremi per costituire il reato di “omofobia” e di “romofobia”… Non per fare di loro delle “lobbies”, ma per tutelarsi da gente che, sarà pure “cattolica” o “sessualmente normale”, ma che spesso è più bestia e animale di coloro che discriminano come tali… Quelli di Pontifex vedono lobbies sempre in mezzo ai più perseguitati, se non piacciono nemmeno a loro. Non mi stupirei se un giorno inventeranno pure la minaccia di una “lobby” dei barboni. In fondo Fides et Ratio aveva già accennato ad una certa “lobby terzomondista”, di cui Giovanni Paolo II magari era la marionetta (insieme a Maria Teresa di Calcutta, immagino).

      Rispondi
  8. Gianfranco Giampietro Autore articolo

    Segnalo un interessante articolo di Pontifex sul Giappone che… miracolosamente non racconta puttanate e non fa della disinformazione… Infatti Pontifex lo pubblica specificando di non condividerne in pieno il contenuto (insomma… un articolo che non dice che i giapponesi, gli shintoisti e i buddhisti sono satanisti, pagani e anticristiani non può essere condiviso in pieno da Pontifex)…. Aspetto eventuali commenti di Haecnos e Fides et Ratio che dicano “No, lei è un articolista di Pontifex mendace! I giapponesi e le loro religioni sono sataniche, perverse e dannose”…

    http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/esteri/5565-perche-in-giappone-il-cristianesimo-e-qstranieroq-annientamento-del-qseq-divinizzazione-della-natura-rifiuto-di-un-dio-personale

    Rispondi
    1. Gianfranco Giampietro

      Eccolo, il Fides et Ratio! se ne è uscito cercando di demonizzare il Giappone dicendo che sono dei pervertiti che fasciano i piedi delle bimbe per farglieli tenere piccoli… pratica usata in Cina antica e NON in Giappone (al massimo a me faceva ridere l’antica tradizione delle donne giapponesi di tingersi i denti di nero, considerato “sexy” secoli fa… ma ogni paese ha la sua idea di “sensualità”) … Bravo F&R che ci stupisci ogni volta con la tua “cultura” ;)

      Rispondi
  9. S_Raffaele

    mi è tornata in mente una nozione del terzo anno di biologia sugli embrioni: l’archenteron oppure intestino primitivo con cui il nuovo essere inizia a nutrirsi ha direzione digerente opposta rispetto all’adulto. In Altre parole il nuovo nato inizia a mangiare con l’ano. Ora,ammettendo il satanismo da darwin a voigt passando per mendel, questo ‘errore’ è da ascriversi al Creatore?

    Ps GG hai una carriera davanti et sei purè gnostico!

    Rispondi
    1. Gianfranco Giampietro Autore articolo

      Per fortuna non c’è Carlo di Pietro, altrimenti poteva fare un’ allusione anche alla presunta carriera che potrei avere… “dietro” :-/

      “In Altre parole il nuovo nato inizia a mangiare con l’ano”

      Sempre più convinto che un possibile “Creatore” o simile abbia un senso dell’umorismo decisamente bizzarro XD Decisamente incompatibile in ogni caso con il Dio dei Pontifessi…. Un Dio così bigotto e moralista non farebbe mai di questi scherzi… come minimo ci farebbe nutrire di rugiada mattutina e metterebbe un cassaforte con doppia combinazione al posto del nostro sedere… :-D

      Rispondi
        1. S_RafS_Raffaele

          non è misoginia grammaticale, ma un vero e proprio caso di possessione diabolica! Inizieremo una novena con tanto di digiuni e mortificazioni corporali per te! ;)

          Rispondi
  10. Matyt

    Siete esattamente quello che stavo cercando, un’analisi fredda e distaccata del fenomeno Pontifex…

    Ovviamente, sono QUEL matyt che scazza (divertendosi, non lo nego) con Fides a ogni piè sospinto…

    Rispondi

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