Uccr e gli ex-gay: le solite Uccrazzate

Uccr ossia l’Unione dei Cristiani Cattolici sedicenti Razionali (e su questo ultimo punto è necessario un grande sforzo per considerarli tali) ritorna all’attacco sugli ex-gay riportando la storia di Miguel Angel Sanchez Gordon.
Così esordiscono gli uccrociati: «Dichiararsi omosessuale in modo pubblico, oggi, è non soltanto una moda borghese ma può portare anche ad un beneficio economico, come ha spiegato la cantante Gerardina Trovato, oltre che beneficiare di vari privilegi negati alle coppie eterosessuali, come descritto in questo articolo».
Non sapevo che dichiarare la propria omosessualità fosse una “moda borghese” come scrivono gli uccrociati e mi domando chi mai potrebbe dichiarare di essere gay pur non essendolo solo per essere in linea con tale cosiddetta moda? Mistero della fede……
E forse dichiararsi omosessuale, nonostante sia una “moda borghese” non deve aver portato molta fortuna a Gerardina Trovato considerato che il suo ultimo album è del 2008: evidentemente i “borghesi” non apprezzano molto la musica della brava cantautrice catanese.
Certamente gli omosessuali hanno tanti privilegi che gli eterosessuali non hanno, infatti – come scritto nell’articolo di Libero linkato dagli uccrociati – alcune amministrazioni comunali hanno scelto di far sventolare sui loro palazzi municipali la bandiera “rainbow”, simbolo delle lotte alle discriminazioni, possono avere delle targhe ricordo che ricordano gli omosessuali uccisi nei campi di concentramento nazisti, locali dedicati alla comunità Lgbt, etc. Insomma cosa volete che sia subire discriminazioni ed aggressioni in nome del proprio orientamento sessuale, non poter sposare il proprio partner e non avere i diritti riconosciuti ad ogni coppia eterosessuale quando qualche amministrazione comunale decide di esporre la bandiera arcobaleno ed apporre qualche targa per gli omosessuali uccisi?
Detta questa “uccrazzata”, i nostri uccreazionari affrontano la storia di Miguel Angel Sanchez Gordon: «Gordon non ha mai voluto etichettarsi come “gay”, e dopo lunghi anni di attrazioni omosessuali indesiderate ha deciso di contattare Alberto Perez, un noto ex omosessuale, di cui abbiamo già parlato. Egli “mi ha aiutato a prendere la mia eterosessualità”, ha spiegato il medico spagnolo, “nascosta dalla menzogna del mio orientamento sessuale”. Alberto gli ha proposto la cosiddetta “terapia riparativa”, ovvero un supporto psicologico offerto da alcuni terapisti agli omosessuali che ne fanno richiesta, con l’obiettivo di guarire le ferite emotive che -secondo loro- hanno portato queste persone ad assumere comportamenti omosessuali». Insomma la soluzione è semplice: chi è “malato di omosessualità” (le virgolette non sono a caso) è sufficiente che prenda contatto con sedicenti ex-gay. Un po’ come se una persona che soffre di forti emicranie (come forse i nostri uccrociati) decidesse di contattare una persona che soffre dello stesso male. Ovviamente il nostro Gordon si guarda bene dal dire chi sono i terapisti che gli hanno offerto la cosiddetta “terapia riparativa” e come sia svolto tale processo: a tal proposito è molto interessante un servizio sulle terapie riparative realizzato dalla trasmissione Le Iene.
A questo punto resta una domanda, se essere omosessuali «può portare anche ad un beneficio economico» oltre a «vari privilegi negati alle coppie eterosessuali» così come scrivono gli uccrociati come mai un gay dovrebbe “uscire dall’omosessualità”? Non sarebbe più comodo e “conveniente” continuare ad essere omosessuali? Mistero della fede…..

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Cagliostro

Informazioni su Cagliostro

Giuseppe Giovanni Battista Vincenzo Pietro Antonio Matteo Balsamo, noto con il nome di Alessandro, Conte di Cagliostro o più semplicemente Cagliostro (Palermo, 2 giugno 1743 – San Leo, 26 agosto 1795), è stato un avventuriero, massone, mago, guaritore, esoterista e alchimista italiano. Dopo una vita errabonda spesa tra imbrogli nelle varie corti europee, fu condannato dalla Chiesa cattolica al carcere a vita per eresia e rinchiuso nella fortezza di San Leo.

17 pensieri su “Uccr e gli ex-gay: le solite Uccrazzate

  1. Remo

    Soprattutto, non si capisce come mai gli ex-gay siano così tanto masochisti da voler rinunciare a cosi tanti privilegi: si vede che sono cattolici.

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    1. Remo

      Sono, in realtà, proprio della peggior specie: cioè quella dei lupi travestiti da agnelli; persino peggio dei pontifessi che salmeno si mostrano per quello che sono veramente essendo lupi trafestiti da mannari.

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  2. Priapus

    Povere bestioline, non è neanche tutta colpa loro, se si arrampicano sugli specchi per giustificare l’ingiustificabile; chissà che ammaccature, quando scivolano e battono il culetto. Via, non siate troppo severi con loro, infine non è neanche tutto merito vostro se siete nati normali e non siete stati molestati dal parroco quando eravate pargoletti.
    Io mi diverto a leggerli, mi faccio matte risate sui loro sforzi sovrumani di truccare la verità; neanche questa è tutta colpa loro, sono nati in famiglie bigotte che li han mandati a servir messa e subire le molestie dei preti e così hanno imparato solo a subire e falsificare; cosa altro potevano imparare nella più grande ed antica scuola di falsari e misogini della storia umana? Avete notato l’assenza di voci femminili nel coro, se non quella di una suorina dall’assenso sottomesso ma non consapevole?

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    1. CagliostroCagliostro Autore articolo

      “Via, non siate troppo severi con loro”: ti assicuro che commentarli è più un divertimento che altro.
      Priapus, perché vai accapo quando arriva alla fine della riga? Non è affatto necessario. In questo modo il tuo testo viene spezzettato e poi bisogna sempre risistemarlo. Scrivi tranquillamente, quando arriverai alla fine dello spazio le parole andranno accapo da sole senza che tu prema il tasto invio.

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  3. Gan

    Pssst, non fate sapere agli UCCRetini che la bandiera rainbow esposta da alcuni comuni è la bandiera della Pace e non quella GLBT: è troppo divertente che lo credano!

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    1. Caffe

      Veramente, i colori dell’iride, o, se preferisce, dell’arcobaleno, sono comuni ad entrambi i soggetti del suo commento, ma non solo: dei colori dell’ iride si vestono, ad esempio, i ciclisti che vincono il campionato del mondo, gli stessi sette colori, compaiono anche in uno dei simboli del movimento Greeenpeace e in chissà quante altre fattispecie: dove sta la differenza, signor Gan? E perché dovremmo scompisciarci dalle risate?

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      1. CagliostroCagliostro Autore articolo

        Nella maglia di campione del mondo di ciclismo i colori sono cinque (blu, rosso, nero, giallo e verde) e credo rappresentino i cinque continenti.
        Credo che Gan intendesse dire che gli uccrociati nella loro ignoranza scambiano la bandiera della pace con la bandiera del movimento Lgbt: a livello cromatico non so in cosa differiscano ma in effetti è più plausibile che un comune esponga la bandiera della pace (magari quando sta per scoppiare una guerra) piuttosto che quella del movimento Lgbt.

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      2. Gan

        La differenza sta proprio nel fatto che tutte le bandiere arcobaleno esposte dai comuni sono bandiere della pace, e non bandiere Glbt. Se conosce qualche comune che espone quest’ultima me lo faccia sapere, scriverò subito al sindaco per ringraziare l’amministrazione. In attesa, continuo a scompisciarmi per il fatto che gli UCCRetini prendano lucciole per lanterne in modo tanto maldestro. Abbia pazienza signor Caffe, ma sono una persona semplice, che si diverte con poco…

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      3. diego

        dovrebbe esserci una differenza tra la bandiera della pace e quella LGBT, che riguarda il numero dei colori o uno dei sette colori. E comunque, anche dio ha esposto la bandiera LGBT alla fine del diluvio universale.

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  4. Caffe

    Grazie della precisazione, gentile Cagliostro; sono stato tratto in inganno per l’indifferenza che provo per il ciclismo e, specialmente, dal fatto che, quella maledetta maglia, la chiamano “Iridata”; essendo noto che i colori dell’iride sono appunto sette, io ne ho tratto una deduzione sbagliata, che comunque non inficia, nella sostanza, il senso di quello che volevo dire. Grazie dunque per la puntualizzazione, preciso Cagliostro, e a buon rendere..
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    1. CagliostroCagliostro Autore articolo

      Hai ragione Caffe, la maglia da campione del mondo di ciclismo è detta “iridata, suvvia perché la definisci “maledetta”? E’ un onore per un ciclista indossare quella maglia come la maglia tricolore di campione nazionale o la maglia rosa o quella gialla. Lo ammetto: sono tanto indifferente al calcio così come sono tanto appassionato di ciclismo.

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  5. Caffe

    Ciclista Cagliostro, perché definisco maledetta la maglia iridata? Qualunque studente di psicologia potrebbe dare una risposta adeguata; a me piace pensare che mi sono concesso una licenza poetica, da poeta maledetto, ma sempre di licenza poetica trattasi: come sanno tutti, io sono sempre in licenza poetica senza assegni. Già che ci sono, queste maledette faccine non ne vogliono sapere di apparire, o meglio, appare una scritta che rimanda ad un link, il che, mi fa apparire molto più rincoglionito di quanto effettivamente io sia, suggerisco a chi ne capisce qualcosa, di fornire apposite istruzioni: è questione di browser, sistema operativo o gruppo sanguigno? Se è l’ultima sono fregato, io sono pure anemico.

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  6. Caffe

    Distinto signor Gan, il fatto che le bandiere arcobaleno della pace, il simbolo dei LGBT, e quelle di altri movimenti siano praticamente identiche, giustifica l’equivoco in cui sono caduti i bigotti razionali e, sono spiacente, ma questa cosa non riesce proprio a divertirmi, così come non mi divertirebbe vedere un tizio ruzzolare giù per le scale, neanche se mi fosse antipatico; forse perché io non sono una persona semplice.

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  7. Giovanni

    Rispondo solo all’ultima domanda di tutto questo articolo che definirei pietoso. ‘Può portare’ significa che non sempre ciò succede; significa che nel mondo dello spettacolo chi vince è chi si fa vedere, nel bene o nel male: come Al Bano e la Lecciso che si fecero intervistare su due canali diversi sputtanandosi vicendevolmente davanti all’Italia intera in uno spettacolo disgustoso ma che contribui al loro successo mediatico, vedi Platinette, che se non si mascherasse come fa di solito non sarebbe nemmeno in televisione e molti molti altri. Anche chi si definisce gay davanti al pubblico ne guadagna in notorietà e visibilità, perchè la massa segue le vicende pruriginose, il pettegolezzo, il ‘particolare’. Ma tutto ciò serve all’omosessuale (o all’eterosessuale che si spaccia per gay) solo per fini mediatici ed economici; la sua felicità è da tutt’altra parte e non viene raggiunta con i mezzi che la notorietà gli fornisce: ecco perchè NON è più comodo o conveniente rimanere gay.

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    1. CagliostroCagliostro Autore articolo

      Gentile Giovanni,
      il mio articolo sarà pietoso ma Le assicuro che il suo commento (possiamo definirlo così?) sarebbe persino un elogio definirlo pietoso.
      Le persone vogliono seguire Al Bano e la Lecciso? Padronissime di farlo: io cambio canale. Nel mondo dello spettacolo vince chi si fa vedere? Ha proprio ragione: ne sa qualcosa Mina ad esempio che è proprio sempre in televisione.
      Definirsi gay aiuta in notorietà e popolarità? Non lo so e francamente non mi interessa neanche. Ascolto Freddie Mercury o i Pet Shop Boys non a causa del loro orientamento sessuale ma perché mi piacciono. E francamente non mi interessa sapere dei gusti di Renato Zero o Tiziano Ferro: non mi piacciono e basta e non li ascolto.
      Voglio mettere per una volta da parte il “politically correct” e chiederLe quando cavolo la smetterete voi cattolicchi da quattro soldi nel pretendere di insegnare cosa è e dov’è la felicità? Ma chi diavolo è Lei per pretendere di sapere dove una persona può trovare la felicità? Lo ha letto nella Bibbia o glielo ha detto l’arcangelo Gabriele? Lei è felice indossando il cilicio e passando tre ore sulla panca di una chiesa? Lo faccia pure, si figuri cosa ce ne importa a noi. Se un uomo (che considero mio fratello e compagno come tutti gli uomini) è felice nello stare con una persona dello stesso sesso ma chi cavolo è lei pretendere di insegnargli che quella non è la vera felicità? Ma mi faccia il piacere….

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