Macchietta Ufficiale N. 3

PER DECRETO DELLA REDAZIONE DI PONTILEX.ORG SI DECRETA CHE:

PREMESSO

– che in data 28 Novembre (8 Frimaio) 2012 sul sito internautico di apologetica cattolica “Pontifex.roma.it” compariva, ad opera del Magnifico Megadirettore/Giornalista Irreprensibile/Principe del Foro/esperto di copiaincolla Bruno Volpe, un’articolo dal titolo “MINACCIATO DI MORTE BRUNO VOLPE” eccetera;

– che in detto articolo, il suddetto Bruno Volpe lamentava di aver ricevuto minacce unitamente a parti anatomiche cefaliche di animale ignoto, presumibilmente un leporide   di italica origine (oryctulagus cuniculus);

– che sempre in detto contesto il Volpe lamentava ulteriori minacce pregresse et comportamenti molesti per via telefonica a sé medesimo ed ai suoi collaboratori, senza peraltro produrre alcuna prova di detti fatti;

– che unitamente alle lamentazioni il Volpe sosteneva d’aver adito le Autorità competenti tramite denuncia e, contemporaneamente, additava quali mandanti delle molestie l’amministratore, gli articolisti et gli utenti tutti del sito “Pontilex.org”;

– che, alla richiesta di chiarimenti e prove dei fatti lamentati da parte di utenti del sito Pontifex.roma istesso, compariva, nei commenti del sopra precisato articolo, una misteriosa entità dal puccioso & rassicurante nome di “Terminator” allo scopo di ringhiare contro chiunque mettesse in dubbio la ricostruzione dei fatti data dal Volpe;

– che in data 29 Novembre (9 Frimaio) 2012 il Volpe sosteneva, in ennesimo articolo, di aver ricevuto 1 (una) busta contente 1 (un) bossolo, attraverso l’angusto spazio sotto la porta d’accesso al proprio domicilio, unitamente a misconosciuto & maleodorante rappresentante di specie ittica sul pianerottolo;

– che nel succitato articolo il Volpe sosteneva d’essere stato inserito in imprecisato “programma speciale di protezione”;

– che in medesimo contesto si reiteravano le accuse al sito Pontilex.org ed ai suoi utenti

TUTTO CIO’ VISTO PREMESSO E CONSIDERATO

La redazione di Pontilex.org, con voto democratico ed unanime con sé stessa decreta:

In primis, di respingere qualsiasi accusa di istigazione ad atti violenti e/o intimidatori all’indirizzo di Bruno Volpe, della sua famiglia e/o dei suoi collaboratori;

In secundis, di confermare, alla luce del poderoso archivio di articoli del sito Pontifex eccetera accumulato dalla redazione istessa, il suo giudizio negativo su Bruno Volpe e sulla sua opera di “apologetica”;

In tertiis, di cogliere l’occasione per segnalare al Megadirettore quanto segue:

a) qualora il Sig. Bruno Volpe abbia denunciato gli utenti del sito Pontilex.org, per i fatti sopra specificati (minacce, intimidazioni), citandoli per nome e cognome sappia che, qualora detti fatti risultino simulati o addebitati a persone che il querelante sa innocente, può essere perseguito d’ufficio per il reato di calunnia (art. 368 Codice Penale) e condannato da 2 a 6 anni di reclusione più eventuali aggravanti;

b) qualora  il Sig. Bruno Volpe abbia denunciato i fatti sopra specificati (minacce, intimidazioni) contro ignoti e qualora detti fatti risultino come mai avvenuti o risultino simulati, sappia che può essere perseguito d’ufficio per il reato di simulazione di reato (art. 367 Codice Penale) e condannato da 1 a 3 anni di reclusione;

c) qualora la denuncia risulti essere l’ennesima fantadenuncia, come da atavica tradizione PontifeSSa, il sig. Bruno Volpe sarà preso a frizzi, lazzi e sberleffi dalla data odierna sino a Pasqua del 2063 dalla redazione Pontilessa.

Addì 29 Novembre (9 Frimaio) 2012

Ufficio Macchiette Ufficiali et Similia Pontilex.org

14 pensieri su “Macchietta Ufficiale N. 3

  1. paopao

    muaaaaahahhahhahhhhh..(spetta, devo riprendere fiato!) aaahahhahahahhahahahahhahahahhahahhahahahhahaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhahhahhahhahahahhahaahahahhahahhhahah

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  2. paopao

    ach, Satana ti ha fatto uno scherzetto, Compagno Z :
    “ll sig. Bruno Volpe sarà preso a frizzi, lazzi e sberleffi dalla data odierna sino a Pasqua del 2063 dalla redazione PontifeSSa.”

    Pontilexa…

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  3. CagliostroCagliostro

    Bellissimo ma esco dall’ironia per porgere due semplici domande al Sig. Volpe:
    1) Afferma che qualcuno ha fatto passare una busta contenente un proiettile sotto la porta della sua abitazione: quanto spazio esiste tra il pavimento e la suddetta porta per far passare un proiettile che sarà alto almeno mezzo centimetro?
    2) Come mai nessun giornale locale ha pubblicato o ripreso questa notizia che, se fosse vera, sarebbe stata degna di nota?

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    1. paopao

      aehm, permettimi una correzione “fraterna”, Cagliostro ..l´esimio dott. Bruno Volpe AFFERMA,nel giro di 24 ore di:
      -aver ricevuto minacce e telefonate anonime nel cuore della notte;
      -aver trovato una testa di coniglio sanguinante SULLA cassetta postale .(probabilmente condominiale, e qui persino la ma fantasia fa cilecca!)
      -aver trovato scritte che lo definiscono “gay pedofilo” (l´autore sarebbe dunque da ricercare nelle linee pontifeSSe, visto che nessuna persona intelligente scriverebbe una boiata del genere sulla porta del suo ascensore)
      – aver trovato pesce maleodorante sul pianerottolo …
      ed ora ..un proiettile in una busta passato sotto la porta (giustamente siamo interessati di sapere lo spessore della fessura
      – essere protetto (nel giro di 24 ore!!!) in un programma speciale della DIGOS di BARI!!

      insomma… eSSo insulta pesantemente la nostra intelligenza!!!
      ):D

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  4. Priapus

    Suvvia, ragazzi, vi sembra bello deridere così un povero minus habens?
    E’ ovvio e scontato che la gazzetta locale non riporta i suoi vaneggiamenti, lo conosceranno per esperienza, poveretti e si scompiscieranno dal ridere, piuttosto
    che dargli retta; anche io, in verità, sto ridendo e scrivo con qualche difficoltà.

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  5. StevenY2J

    Premetto che, se il signor Volpe ha ricevuto davvero le minacce e le intimidazioni che descrive, si tratta di atti deprecabili e di veri e propri reati e, per una volta, gli esprimo pure la mia vicinanza e il mio appoggio, volevo soltanto far notare la solita teoria dei “due pesi e due misure” magistralmente applicata dagli amici di Pontifex.

    Ecco il commento di uno degli amministratori di Pontifex:
    “Quoto Lucianii:
    Ricordo che Deidan aveva esordito così:
    Citazione:
    Bhe caro Volpe, chi come te semina vento, poi raccoglie tempesta…potr esti gentilmente fornire le prove di tutte le cose che dici di aver subito?
    Che è una chiara provocazione e mancanza di rispetto, oltre a essere una giustificazione della violenza.
    Quindi io direi a FSadmin di bannarlo.
    DEIDAN, UNO CHE ESORDISCE GIUSTIFICANDO LA VIOLENZA NON MERITA RISPOSTE. ORA PER FAVORE NON CI INTASARE IL DB.”

    Sembrerebbe, quindi, una corretta e doverosa presa di distanza da ogni forma di violenza. Peccato che il primo a “giustificare la violenza” come sostiene il suddetto amministratore, sia stato proprio il Direttore di Pontifex.Roma che, in articoli anche recenti, si esprime in questo modo:
    “Notiamo con piacere un risveglio delle coscienze cattoliche, per lo meno
    in alcuni Paesi come la Francia dove si sono ribellati alla storia delle nozze gay e dove le prezzemoline di Femen si sono beccate qualche manrovescio. Atto violento e condannabile, ma tutto sommato, le nostre nonne qualche sculacciata la davano e sono venute fuori persone sane.”
    “Ogni delitto è orribile agli occhi di Dio e le donne la finiscano di recitare la parte di vittime, che vittime non sono. Se provocano, seducono, tradiscono o chiedono passaggi di notte, qualche rischio lo corrono.”
    (entrambi da “AMICI CATTOLICI, ONORIAMO IL NOSTRO RE, IL SOLO SOVRANO DI PACE, GIUSTIZIA E VERITA’ ” scritto da Bruno Volpe e pubblicato su http://www.pontifex.roma il 24/11/2012).

    Ora, applicando lo stesso peso usato dallo stesso Bruno Volpe per le femen, non dovrebbe Bruno Volpe “smettere di fare la vittima, che vittima non é?. Se provoca, critica e combatte per la “dottrina cattolica”, qualche rischio lo corre.”

    P.S. ribadisco che, grazie al cielo, non giustifico alcuna forma di violenza o minaccia, al contrario dei “se”, “ma”, “però” e di tutti i distinguo che Bruno Volpe applica quando le vittime della violenza sono femministe, ebrei, gay o extracomunitari. Dunque, di nuovo solidarietà a Volpe e, da parte mia, “senza se e senza ma”.

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  6. Alessandro M.

    92 minuti di applausi. Non so se sia più ridicolo il millantatore seriale o il branco di pecoroni che gli danno credito e forniscono la propria solidarietà nei commenti.

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  7. Davide

    Splendido!
    A questo punto vorrei suggerire a Volpe che la tecnologia è un’opera del demonio che però aiuta anche chi vuole andare il Paradiso in maniera Tradizionalista.
    Sig. Volpe si rechi in un normale negozio di elettronica che con poche decine di euri si doti di un dispositivo mobile che includa una macchina fotografica: credo che i banneroni pubblicitari di Pontifex dovrebbero garantirle anche ventina d’euro per comprarne uno usato.
    Una volta dotatosi del dispositivo, faccia delle foto che provino quello che dice:
    – la foto della testa del leprotto e il citofono insanguinato,
    – la fessura sotto la porta dove si vede che effettivamente può passa un proiettile,
    – il pesce puzzolente
    – la macchina della Digos sotto casa sua mentre esce per recarsi al lavoro.

    Tuttavia il Volpe ha dato più volte dimostrazione di non essere molto portato con questi dispositivi. Consiglio quindi di attivare il fratello Pontifesso che le pubblica gli articoli per cercare su google:
    – una testa di coniglio come questa: http://img204.imageshack.us/img204/4888/vipognellonu8.jpg (anche se ha le ali di pollo nessuno se ne accorge)
    – la foto di un proiettile che passa sotto la porta come questa: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d0/Schwerer_Gustav_Grenade.JPG/170px-Schwerer_Gustav_Grenade.JPG
    – La foto di un pesce: http://disinfo.s3.amazonaws.com/wp-content/uploads/2010/04/ThreeEyedFish.gif
    – infine la foto della Digos: http://www.freakingnews.com/pictures/42500/Pope-Police-on-One-Wheeled-Motorbike—42750.jpg

    Vedrà che smetteranno di prenderla in giro.

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