In nome della difesa della vita i cristiani sono disposti a morire (e a lasciar morire).

A chi non ha visto “Sicko”, il film documentario girato nel lontano 2006 da Michael Moore sul sistema sanitario americano il consiglio è di andarselo a vedere su youtube. Per i più pigri, un breve riassunto:

  • 32 milioni di americani fino alla riforma non avevano copertura assicurativa per le spese mediche
  • migliaia di persone dovevano lavorare ben oltre l’età pensionabile e fino alla morte per avere i medicinali gratis dal datore di lavoro;
  • le compagnie di assicurazione sanitaria erano completamente libere di rifiutare la copertura a chi volevano per qualsiasi motivo e di interrompere la copertura a soggetti che si ammalavano;
  • taxi “speciali” pagati dagli ospedali avevano il compito di scaricare letteralmente in mezzo alla strada pazienti moribondi non in grado di pagare le spese mediche
  • 18 mila persone morivano ogni anno negli Stati Uniti solo per non potersi permettere assistenza medica;

Il sistema o meglio il non-sistema sanitario americano è iniziato negli anni ’50 e nel frattempo la salute e la vita degli americani è finita completamente in mano alle lobby farmaceutiche e delle compagnie assicurative.

In tutti questi anni i cristiani americani non hanno condotto alcuna pubblica campagna per la difesa del diritto alla salute e alla vita degli americani esclusi dall’assistenza o  ingiustamente scaricati dalle compagnie. E’ vero che probabilmente, se anche avessero alzato la voce, non sarebbe servito a molto considerato lo strapotere delle lobby, ma non l’hanno fatto. Né mi risulta che il settimanale Tempi abbia protestato in questi anni pubblicando articoli in difesa della vita dei cittadini americani vessati o addirittura condannati a morte dal sistema.

Da qualche tempo a questa parte tuttavia, cioè da quando Obama ha introdotto la riforma sanitaria, le cose sono molto cambiate: i cristiani americani si sono finalmente mobilitati  e sono sul piede di guerra e anche Tempi per riflesso si interessa alla questione pubblicando articoli su articoli con una frequenza impressionante.

Peccato però il tutto accada non per appoggiare la riforma sanitaria di Obama che per la prima volta sta tentando di garantire a tutta la popolazione almeno le cure di base, ma al contrario per fermarla. Per i cristiani americani è giunto il momento di dire basta! Qui c’è il volere di Dio da difendere. Obama vuole obbligare le compagnie ad assicurare copertura sanitaria a tutti gli americani e a fornire tutti i servizi di base tra cui ovviamente anche la pillola anticoncezionale e l’aborto. E chissenefrega dei moribondi scaricati ai bordi delle strade, dei bambini e adulti che non hanno accesso alla chemio e alle cure salvavita, di chi deve morire dissanguato davanti alle E.R., quando c’è da pensare alla morale sessuale e agli embrioni!

La casa editrice Tyndale che pubblica bibbie per esempio, fa causa a Obama per essere stata obbligata, come effetto della riforma, a garantire copertura assicurativa anche per prestazioni del tutto “immorali e contrari alla coscienza” quali la pillola anticoncezionale e l’aborto. La Tyndale rivendica il proprio diritto all’obiezione di coscienza (ma come anche la pillola rientra nell’obiezione?) e Tempi ovviamente la sostiene a distanza. Il nostro Leone Grotti commentando con un grassetto ingannevole – “Aborto e contraccezione obbligatori” – si schiera dalla parte della Tyndale che rivendica il proprio diritto a decidere (naturalmente a fin di bene) della vita sessuale dei propri dipendenti i quali dovranno scegliere tra una sana e consapevole libidine e una maternità responsabile da parte e uno stipendio fisso dall’altra. E sempre sia lodato!

6 pensieri su “In nome della difesa della vita i cristiani sono disposti a morire (e a lasciar morire).

  1. faunita

    E vogliamo parlare dei nostrani movimenti per la vita, amici della vita, con Gesù e Maria per la vita, ecc. ecc., che si disperano per il feto, l’embrione, la morula, lo zigote, lo spermatozoo, l’ovulo e ancora un po’ e proporrebbero il funerale anche per i Tampax usati?
    Ecco, questi amici – massimo rispetto per carità – tanto generosi nel disseminare foto di feti morti e parti prematuri (spesso incautamente ritenuti dagli utenti prodotti degli aborti), nel dar patenti di assassine a tutte le donne diciamo dalla prima mestruazione in poi, nel vedere ovunque pericolosi abortisti senza scrupoli pronti ad aggredire ogni donna gravida con ferri da calza e beveroni al prezzemolo… Questi amici, dicevo, tanto colmi di preoccupazioni per l’ovulo, lo spermatozoo e via dicendo, potrebbero ben attivarsi, visto che per loro la vita è sempre sacra, anche per talune categorie di persone, peraltro già vive, le cui sofferenze letteralmente gridano vendetta al cospetto di Dio assai più del “peccato impuro contronatura”…
    Che so?
    I milioni di donne africane sieropositive che nessuno curerà e metteranno al mondo bambini sieropositivi che potrebbero invece nascere sani…
    I milioni di bimbe e ragazze sottoposte ad infibulazione, escissione ecc….
    I milioni di donne e bambine e ragazze maltrattate, vessate, sfregite con l’acido, violentate, arse vive, uccise da mariti, padri, fratelli…
    I milioni di bambini che muoiono ancora oggi per morbillo, scarlattina, pertosse, dissenteria,polmonite, malaria o per infezioni opportunistiche dovute all’HIV trasmesso dalla madre durante la gravidanza e/o il parto….

    Ma, trattandosi di persone assai lontane (geograficamente ed ancor più per abitudini, stili di vita, consuetudini e pratiche) da noi, spesso con la pelle scura, spesso bisognose di tutto (non solo del discorsetto della volontaria dei movimenti per la vita – e leggete “Piove sul nostro amore“per scoprire in allegra amarezza le mirabilia sulla formazione delle dette volontarie)… Insomma, comprendo bene perché sia più facile prendersela con la donna che abortisce (basta dire che è un’assassina, offrirle bavaglini usati e occhiate raggelanti) e con chi usa contraccettivi (se proprio vuoi fare sesso fuori dal matrimonio, che almeno il piacere ti sia guastato dal timore di possibili gravidanze o malattie veneree!!!)…

    http://pontilex.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_sad.gif

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    1. alessandra piccinini

      Perchè Faunita ti ostini a tediarti con certe inopportune domande? La vita è sacra per la Chiesa dal concepimento alla nascita. Poi sono c…i tuoi! E ormai l’abbiamo capito, ma ancora a noi, un po’ duri di comprendonio, non toccati dalla grazia e insensibili alla fede, ci pare un po’ strano che chi tanto si batte contro la pillola, il preservativo e l’aborto non si trovi 5 minuti per indignarsi con altrettanto impegno contro la pena di morte, i bambini-soldato, le bambine protstitute della Thailandia, ecc. ecc. ecc. ecc.

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    2. Flo

      faunita, ma ti meravigli quando su siti come UAAR trovi signori “troll” che giustificano l’infibulazione perchè “…donne infibulate hanno generato figlie al contrario di quelle che abortiscono…”?http://pontilex.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_sad.gif

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  2. Priapus

    @ Cara Faunita
    forse hai difficoltà a capire la psicologia dei credenti, anche io ho stentato, ma la Sacra Bibbia mi ha illuminato; gli sciamani del deserto che hanno inventato queste “sacre” leggi, vivevano coi cammelli ed alla fine ne sono stati influenzati, diventan do poco umani e perfino misogini, tanto che si sono inventati, come dio, per terro rizzare i loro fedeli e tenerli sottomessi, un Grande Cammello un pò pazzerellone, misogino e stragista e con incontenibili tendenze all’etilismo.
    Nell’Eden, Adamo, da bambino mai cresciuto, rovescia tutta la colpa su Eva, Eva sul Serpente Parlante e Cammello Pazzo li caccia dall’Eden, pigliandosela sopra
    tutto con Eva “Moltiplicherò le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore
    partorirai i figli, il tuo desiderio tenderà verso tuo marito ma lui dominerà su di te”.
    Perciò, da millenni, i bigotti proclamano che l’uomo ed ancor di più la donna, devo
    no soffrire e nessun sollievo deve esser dato a queste sofferenze, la vita sulla ter
    ra deve essere l’inferno più feroce, per potersi guadagnare il paradiso in un’altra
    ipotetica vita.
    E tutto questo per una mela, già avevano terrore di quel detto che poi si sarebbe
    diffuso, “Una mela al giorno leva i rompiscatole di torno”.

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